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Perchè dover apprendere con l'esperienza quello che si potrebbe evitare con l'intelligenza?

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08/02/2010
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03/02/2010
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Agostino D’Ippona, con una capacità stupefacente, durante la sua vita, ha spiegato con semplicità la maggior parte delle inquietudini e delle insoddisfazioni dell’anima umana, trovandone una spiegazione e, di conseguenza, il modo per risolverle; sebbene sia vissuto nel 300 d.C. i suoi pensieri risultano essere ancora molto attuali. In questo sito puoi scaricare i suoi testi gratuitamente.

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Sant' Agostino d'Ippona
Scarica gratuitamente "Le Confessioni" di S.Agostino d'Ippona


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Probabilmente non tutti conoscono Gilberto Govi, comico genovese, nato nel capoluogo ligure nel lontano 1885 e venuto a mancare nel 1966. Un vero talento naturale, nelle sue numerosissime interpretazioni sapeva far rivivere la vita di tutti i giorni con grande maestria e semplicità. Purtroppo la sua carriera giunse al culmine proprio negli anni in cui la televisione stava prendendo piede; tuttavia, grazie alla registrazione di alcuni spettacoli dal vivo, la televisione gli permise di acquisire notorietà in tutta Italia e presso le generazioni future.
Guardando le sue commedie ci si rende conto fin da subito del grande talento di Gilberto Govi; due sedie ed un tavolo erano una scenografia sufficiente per rappresentare la vita di tutti i giorni facendo divertire e anche riflettere il numeroso pubblico in sala. Si, perché le commedie di Govi si basavano soprattutto sulla rappresentazione dei vizi più comuni delle persone che venivano messi in ridicolo e allo stesso tempo insegnavano qualcosa, avevano sempre una morale.
Ad ascoltare i comici di oggi, che fanno sempre più uso di parolacce, allusioni sessuali fine a se stesse e quant'altro, viene certamente la nostalgia di quella comicità passata, in cui Govi, dotato di vero talento naturale, era in grado di far scaturire un sorriso anche con la sola espressione del viso.
Gilberto Govi si ritirò dalle scene a settantacinque anni per dedicarsi ad un meritato riposo, era solito ripetere che il teatro è come una bella donna, bisogna abbandonarla prima che lei abbandoni te.
Delle quattordici commedie rappresentate a teatro da Govi  ne sono sopravvissute solamente sei, tra cui consiglio vivamente la visione di: " Colpi di timone" , "Quello bonanima", "Sotto a chi tocca" e "Pignasecca e Pignaverde".
Un modo sicuramente sano per trascorrere un paio d'ore piacevoli e serene ….. e perché no, istruttive.

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Capitano, nella vita, strane circostanze nelle quali ci ritroviamo a venire in contatto "per puro caso" con elementi che diventeranno la base del nostro futuro. Penso sia successo a tutti di guardarsi indietro e chiedersi cosa sarebbe successo nella nostra vita se non avessimo fatto determinate scelte o se non avessimo incontrato determinate persone. Gli incontri fortuiti, nel caso specifico, hanno sempre un qualcosa di miracoloso in se. E' molto interessante osservare come, nel momento in cui si ha la necessità di un determinato input , questo ci si presenti davanti, in diverse forme. Può essere qualcuno che è in grado di insegnarci quello che ci serve, oppure una persona che ci contrasta e ci mette alla prova, una difficoltà imprevista o un grande colpo di fortuna. Non ho mai creduto al caso e, se osserviamo con tranquillità quello che ci accade di volta in volta, ci renderemo conto che, se sappiamo approfittarne, tutto è a nostro favore. Attraverso un nemico o una situazione difficile da gestire, se facciamo uso dell'intelligenza, possiamo arrivare a vedere la nostra vera natura, possiamo testare la nostra capacità di sopportazione o reazione; certo, potendo scegliere preferiremmo non subire questo tipo di sollecitazione ma, a ben vedere, è un ottima palestra per tutte le difficoltà che la vita comporta. Non ha senso, quindi,  arrabbiarsi, piangersi addosso o odiare chi ci mette i bastoni fra le ruote. Dobbiamo imparare a vivere positivamente, a vedere in tutto quello che ci circonda, compreso quel che non ci piace, la nostra occasione per il futuro. Per questo non mi piace sentir parlare di "fortuna" e "sfortuna". Siamo noi che diamo ad ogni evento un significato benevolo o meno. Spesso perdere oggi il portafoglio con 100 euro significa evitare di perderne 1000 domani; il fastidio creato dalla prima perdita potrebbe far si, infatti, di renderci più attenti per il futuro. Avete mai notato che è come se  le persone pessimiste, che si sentono sfortunate "attirassero"in qualche modo i fastidi o le disgrazie? Il nostro animo ha bisogno della conoscenza e della comprensione delle leggi che ordinano il mondo e se non impara quel che gli serve per essere in pace, continuerà a spingerci, attraverso il nostro inconscio, verso le situazioni che possono aiutarci a capire quel che gli è necessario.
Tutto quello che accade intorno a noi ha un senso, e sta a noi dargli il giusto significato.

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