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Affrontare il Cambiamento

Affrontare il Cambiamento

Affrontare il cambiamento

Non ci sentiamo quasi mai pronti ad affrontare il cambiamento. Preferiamo accontentarci di quello che abbiamo perché ci sembra già comprovato e sicuro, anche se questo significa restare sempre fermi.

Affrontare un cambiamento comporta l’esporsi all’insuccesso e noi, programmati per vincere, spesso non siamo in grado di sopportare le sconfitte.

E’ come se vivessimo in un piccolo laghetto caldo e quieto, nella nostra melma, che ci fa muovere lentamente, senza bruschi cambiamenti di temperatura e flusso, tutto è previsto e confortante.

Ma l’intera vita si evolve nel cambiamento.

Nessun essere vivente sfugge a questa regola implicita, dai bruchi che devono affrontare il cambiamento per diventare farfalle ai fiori che si fanno frutti, il mondo progredisce attraverso il mutare delle forme e delle stagioni.

Così è anche l’essere umano che, durante tutta la sua vita, deve affrontare il cambiamento fisico dovuto allo scorrere del tempo e psicologico dovuto all’accumulo di nuove esperienze e conoscenze.

E’ la nostra natura, l’unica strada che possiamo percorrere, che lo voglia o no.

Eppure pur di non esporsi a nuove esperienze preferiamo restare schiavi delle nostre abitudini, dei nostri vizi e dei nostri guai, perché questo ci da delle certezze alle quali aggrapparci quando ne sentiamo il bisogno.

Il problema è che non affrontare il cambiamento spesso significa restare insieme ad una persona che non ci ama per paura della solitudine, continuare a fare un lavoro che odiamo perché temiamo di non avere abbastanza denaro e molte altre cose che alimentano la nostra infelicità.

Tutto si accetta tacitamente, quasi senza accorgersene,  considerando pazzi  quelli che sanno cambiare abitudini con entusiasmo, accollandosi il rischio che questo comporta.

Affrontare il cambiamento significa abbandonare il nostro laghetto di abitudini per tuffarci in un mare di infinite possibilità di felicità. Per farlo dobbiamo decidere in quale direzione andare, trovando il coraggio di affrontare le onde. Solo così è possibile scoprire le proprie qualità e ritrovare l’entusiasmo per la vita.

Non aver paura di affrontare il cambiamento, comunque vadano le cose ti renderà una persona più forte ed indipendente di quello che sei adesso.

Lettura consigliata: Strategie e Tecniche per il Cambiamento di Garry M. e Joseph P.

44 commenti

  1. ” L’uomo è un animale che vive d’abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti.”; così John Steinbeck.

    E’ vero, ” … l’intera vita si evolve nel cambiamento … “; in ciò c’è il conforto della Teoria dell’Evoluzione (Charles Darwin) e non mi dire/scrivere che vado fuori traccia!

    Ciao

    • … non potrei, dato che sei in tema! 😉
      Quindi, se ho ben capito, il tuo punto di vista è che anche se l’uomo detesta i cambiamenti, l’evoluzione lavora per lui, trasformandolo un po’ alla volta. È certamente così. Ma non sarebbe anche bello che ogni individuo riuscisse ad evolvere se stesso (dal punto di vista psicologico ovviamente) nell’arco della sua sola vita?
      Ciao, buona giornata.

      • Certo che sì!
        Io non sono lo stesso di anni giovanili; non so se migliore o peggiore, ma non il medesimo soggetto.
        Evoluzione – anche – psicologica è, comunque, concetto relativo; per alcuni può esserci interpretazione di involuzione.
        Prendi per esempio la manìa maschile di mettersi orecchini ed altri orpelli e quella femminile di bucarsi in ogni dove; per mostrare cosa?

        Ciao

        • Non saprei, penso siano solo mode che, come tutte le tendenze giovanili, servono a dare un senso di appartenenza.
          Dalla giovinezza all’età adulta c’è sempre una forma di evoluzione, solo che molte persone poi smettono di crescere e passano la vita ripetendo sempre gli stessi gesti, pensando sempre le stesse cose, negandosi qualunque possibilità di nuove esperienze e punti di vista… ecco, per me questa non è coerenza, è evitare di affrontare il cambiamento.
          Ma il mondo è bello perché è vario!
          Quello che conta, al di là delle proprie scelte, è sentirsi sereni nella propria condizione, senza frustrazioni e, soprattutto, senza il timore di affrontare un cambiamento se si presenta alla porta.
          Buon fine settimana.

          • Ciao Mr.Loto.
            Mi permetto un appunto.
            Quando dici “…non è coerenza, è evitare il cambiamento” non devi dimenticare che c’è anche chi, per svariati motivi, abbassa le armi ed accetta di vivere “come viene”. Semmai è importante, fondamentale direi, che sia per scelta.
            Ciao.

          • … “abbassare le armi” è una scelta!

  2. Ciao mio carissimo amico, io ho molta difficoltà di adeguarmi ai cambiamenti, se non è necessario evito da principio i cambiamenti.. ovviamente dipende anche da che tipo di cambiamento si tratta..

    Mio padre mi disse anni fa; Quando maturiamo cambiamo, quando ti rifiuti a cambiare rimani fermo e non vai avanti con la tua vita.. poi mi disse nello stesso momento non correre dietro ai cambiamenti, se non sono fondamentale per la tua vita..

    Caro amico, abbi un felice weekend noi andiamo via due giorni con il camper per staccare un po’ la spina stammi bene … un abbraccio bussi Rebecca ♥

    • È sempre una questione di equilibrio! Evitare il cambiamento a tutti i costi non è sempre un bene e, allo stesso modo, cercare continuamente cambiamenti può essere una forma di fuga! Quindi, ancora una volta, tuo padre aveva ragione. 😉
      Buon fine settimana anche a te e buon giro in camper!

  3. I traslochi, in piccolo sono un cambiamento. Traslocare da una città dove si è vissuto per 24 anni per andare in una città non conosciuta, lasciare la tua famiglia d’origine per una che non conosci è un cambiamento più grande.
    E pur sempre una scelta: per amore, certo, ci deve essere un perchè di fondo e c’era. Il ragionamento del mio novello sposo, non faceva una grinza e con il camion dei traslochi mi ritrovai a Novara. Sola. Ora, se faccio un bilancio di questi 50 anni novaresi, non saprei dirvi. Chissà come sarebbe andata se fossi rimasta a Milano! Novara periferia, aperta campagna, risaie a due passi. Le prime notti in bianco, troppa quiete. Poi la giostra ricomincia a girare e cavalli galoppano e io sulla loro groppa, sorrido. Ho perso Valeria, ho perso un po’ di bene della mia mamma e del mio papà. La famiglia di mio marito, mi ha accolto con gioia. Ora tre fratelli sono volati in cielo. Mi mancano. Con Paolo però ho conosciuto la fede che mi abbraccia e mi tiene salda nei principi che condivido. Domenica, la mia prima figlia compirà 50 anni! Ho una figlia di 50 anni!!!Incredibile!!!Mi ha chiamato proprio ora perchè gli amici/che della parrocchia le hanno fatto una festa a sorpresa! Domenica ce ne sarà un’altra con tutti i parenti: zii, zie e cugini.
    Ho visto oggi la mia mamma. C’è un proverbio che dice: non cambiar la strada vecchia per la nuova, sai cosa perdi ma non sai ciò che trovi. Guidicate voi se valeva la pena cambiare?
    Io lo so, ma non ve lo dico!!!! Buona serata Mr. Loto

    • Eh cara Lucia, i cambiamenti fanno parte della vita e forse la cosa più difficile da gestire è proprio il dover scegliere, perché si è sempre costretti a rinunciare a qualcosa. Ma se siamo abituati ad ascoltare noi stessi, la nostra vocazione di vita, in fondo non è difficile capire cosa è più importante per noi.
      Nel tuo caso hai dovuto fare una scelta tra la tua famiglia di origine e quella che, invece, potevi formare con tuo marito… la natura dice che tutti gli uccellini, prima o poi, abbandonano il nido! Ovviamente questo non significa dimenticare tutto e tutti e, qualche volta, è naturale chiedersi “cosa sarebbe successo se”. Posso dirti che secondo me, quando si sceglie con coscienza o per amore, la strada nuova può essere ancora più bella della vecchia.
      Ti abbraccio.

  4. Ho dovuto affrontare parecchi cambiamenti nel mio corso di vita, legati in particolare a trasferimenti di residenza anche radicali. Cio’ mi ha portata a vivere le fasi cruciali della mia vita, infanzia, adolescenza, maturità, in luoghi molto diversi, anche se per periodi prolungati, salvo qualche eccezione. Il cambiamento però mi ha sempre messo in ansia, ma penso sia normale. Ho sempre incoraggiato mio figlio a spingersi oltre il proprio universo ‘noto’, vincendo le paure che lo hanno sempre incatenato all’abitudine. In parte ci sono riuscita, in parte no. Come dissi da qualche parte, non desidero più cambiamenti e/o svolte, e anche se mi lamento, mi tengo la mia vita. Ogni tanto qualche piccola novità, un breve viaggio e poco altro, non mi dispiace. Ma torno sempre volentieri a casa, alla routine. Ho un’età in cui penso sia giusto mettere da parte i sogni ambiziosi e accontentarsi di quello che si ha, senza adagiarsi troppo. E poi, come sempre, è il ‘dentro’ quello che deve star bene, no?

    • Sai Surfinia, spesso anche se certi cambiamenti non si desiderano sono necessari per la nostra crescita. Tu sotto il profilo degli spostamenti e del lavoro hai già dato, ma un cambiamento può essere legato anche ad altre cose… che ne dici del proprio carattere? Io è una vita che ci lavoro e sento di essere ancora lontano dal diventare quello che so di poter essere. Tutti abbiamo pregiudizi, idee radicate, angoli da smussare, lati oscuri… c’è tanto da fare e spesso sono cambiamenti dolorosi ed anche imbarazzanti, perché bisogna saper ammette di aver sbagliato per tanto tempo.
      È il “dentro” quello che deve stare bene, purché non si adagi ad una condizione nettamente inferiore a quella che potrebbe raggiungere. Possiamo tutti essere meglio di come siamo e percorrere questa strada di scoperta interiore in assoluta serenità. 🙂
      Buon fine settimana.

  5. Buonasera Mr. Loto, è interessante leggere le varie libere osservazioni e controbattiti dei partecipanti!
    Per quanto mi riguarda, mi piace trovare un oggetto lì dove l’ho riposto, mi piace trovare sempre la stessa persona sorridente dietro il banco a vendere pane fresco, mi piace guardare un albero che da anni è sempre lì!
    Io però sono un continuo fermento, devo cambiare componenti di arredi, (perché li stanco), parrucchiera (perché c’è sempre qualcosa che non va) perfino il profilo del telefono (perché ho qualcosa da dire o da mostrare).
    Ammiro quelli che non cambiano componenti d’arredo, parrucchieri e profili telefonici.
    Un trasloco importante c’è stato anche nella mia vita, (penso di non aver mai posto radici, ne attecchito nella nuova sede). Sono stata costretta ad imparare una nuova lingua (unica cosa positiva) e nuove abitudini.
    Per fortuna la vita ha sviluppato in me un forte spirito di adattamento (che non è poco)!
    Buon fine settimana!

    • Come diceva Darwin non sono i più forti o i più intelligenti a sopravvivere, ma quelli che sanno adattarsi meglio e più velocemente! Penso proprio che avesse ragione… e se hai sviluppato un forte spirito di adattamento probabilmente hai imparato una delle lezioni più importanti del cambiamento. Certo è che a volte faresti bene a spostare gli oggetti, a cambiare panetteria, a fare nuovi percorsi a piedi nella tua città… lo spirito di adattamento va continuamente esercitato e tra l’altro così ti dai nuove opportunità di scoprire qualcosa che può piacerti allo stesso modo o forse anche di più! 😉
      A presto.

      • Che ridere! Più che una esercitazione, assomiglia ad una costrizione. Come potrei cambiare panetteria? (senza nulla togliere a nessuno). P.S. Bellissima immagine e bellissima anche la canzone!

  6. “Alla tua presenza!”

  7. Ciao M.Loto, ricordo che un operatore mi disse: il tuo grande difetto è quello di adattarti troppo, adargiarti alle situazioni………ogni crisi risponde con un cambiamento che si voglia o no…..ogni giorno è un cambiare ma la paura anche nel affrontare un viaggio mi mette “ansia”, quindi rinuncio perchè non è importante, quando devo andarci per cose importanti ci vado. Spesso si è “costretti” da situazioni esterne, causati da altre persone e allora li ci metto tutta la mia forza e grinta, sono strana in queste situazioni…….ma dal momento che la vita è un continuo cambiamento naturale, anche per noi è così, lo scossone arriva al momento giusto, stà in noi saperlo affrontare……Buon fine settimana con stima e affetto……

    • Beh, adattarsi non significa subire una situazione. Io mi adatto per ricavare il meglio da tutto quello di cui dispongo in quel momento, ma se non sono felice o mi sto facendo del male non devo far finta di niente, subendo passivamente!!
      Però hai ragione sul fatto che spesso se non siamo noi a cercare il cambiamento è lui a trovare noi… ed anche se non lo abbiamo voluto, quello che conta è riuscire ad affrontarlo al meglio! 😉
      Ciao Lulu, ti auguro una bella serata ed un lieto fine settimana.

      • M.Loto, sai prima di incontrare la mia Amica Angela, ero veramente ferma, lei mi è riuscita ad aprire delle porte che erano dentro di me, bloccate, cristalizzate, e lei con la sua tenacia e amicizia mi ha tanto aiutata……Nemmeno io subisco passivamente i cambiamenti ora, ma per anni ho vissuto con mio marito e non si capiva cosa avesse, dovevo alzarmi prima di lui per paura, ecc….allora avevo proprio paura, ora ho superato e accettato la sua malattia………buona serata e buon inizio settimana, grazie per esserci, sei un porto tranquillo per me………..

        • Benedico le persone come la tua amica Angela che, senza fare notizia, aiutano anche solo una persona a stare meglio.
          A volta basta semplicemente “esserci”…
          Buona settimana Lulu, ti abbraccio.

    • Ciao Lulu.
      Pensa che a me “qualcuno” ha detto che dovrei imparare a dire di “NO”.
      Spesso, è vero, dobbiamo accettare, quasi subire il cambiamento, se le circostanze lo rendono così importante. Ma rinunciare a molte cose (non voglio dire a tutto, mi spaventa) alla fine porta alla conclusione di non aver diritto a nulla, al dover vivere una vita senza senso. Tu, per fortuna, sai apprezzare le piccole cose, e da loro trarre tutto il sostegno per andare avanti, ma qualche volta bisogna “sgarrare”, pensare a noi stessi, fare qualcosa di diverso, una pazzia se vuoi, per aggiungere un po di sale alla minestra che chiamiamo vita. Vivere con la paura che tutto si ritorca contro non è vivere, ma sopravvivere. Giustamente, dato che non siamo soli, ci sono dei limiti che vanno rispettati, ma anche i limiti hanno un limite. Pensa a quante volte diciamo “se avessi saputo…”. E lo diciamo quando ormai è troppo tardi.
      Un abbraccio.

      • Loris ciao, sempre così attento e disponibile grazie, sono una persona che pensa sempre in positivo e sono sinceramente un pochino folle della mia quotidianità, come ho spiegato a M.Loto ho attraversato un periodo molto lungo dove la paura era piu’ grande della forze per affrontarla, ora è tutto piu’ chiaro e “facile”……dobbiamo, ho imparato con fatica a dire di NO, a quelle persone che non si meritano un mio SI………..Buona serata e buon inizio settimana………con affetto…

  8. Quando arriva un cambiamento, non sappiamo realmente a cosa andremo incontro.
    Ci facciamo prendere dalla paura, a volte anche dal panico
    Diamo subito per scontato che esso sia negativo, lo etichettiamo già prima di affrontarlo.
    Ma ragionandoci sopra, riusciremo a capire che ogni cambiamento è legato alla nostra crescita.. interiore, fisica ed emotiva.
    I cambiamenti ci spronano a mettere in campo le nostre capacità più nascoste.
    Se facessimo ciò che abbiamo sempre fatto, otterremmo quello che abbiamo sempre ottenuto.
    Le cose ripetute non sono altro che abitudini, e queste a lungo andare prendono forza e ci imprigionano in una ragnatela dove sarà difficile districarsi
    Buon fine settimana Mr. Loto

    • È vero, chissà perché ma ogni cambiamento viene sempre vissuto con un pregiudizio negativo. Va bene che le incognite fanno sempre paura ma, almeno ogni tanto, dovremmo riuscire ad essere più ottimisti… anche perché spesso la vita ha molta più fantasia di noi e ci fa capitare cose che non avremmo mai potuto prevedere o immaginare, e molte volte queste cose sono belle!
      Concordo anche sul fatto che le abitudini sono delle prigioni senza sbarre… ultimamente ho letto da qualche parte che se ogni anno scegliessimo di rinunciare a tre nostre abitudini, nel giro di pochissimo tempo avremmo una vita totalmente diversa.
      Buona serata e buon fine settimana anche a te.

    • Ciao Betty.
      Ragionamento perfetto, il tuo.
      Penso che quando intravediamo un cambiamento, dentro di noi, quasi senza rendercene conto, diamo un’occhiata alla nostra vita futura, e la paura nasce dall’ipotesi che sia diversa da come l’abbiamo costruita, fino ad oggi. Spesso non abbiamo coscienza delle nostre “armi”, e vediamo tutto in negativo. Anche se poi, pensandoci “a mente fredda” possiamo constatare di aver superato brillantemente moltissime prove, che ci hanno fatto cambiare più volte percorso, superando mille difficoltà. Purtroppo non sempre abbiamo l’ottimismo necessario per darci forza, ma per fortuna è lo spirito di sopravvivenza, più forte, a condurci in avanti.
      Un salutone.

      • Ciao Loris,
        hai ragione… l’ottimismo non sempre è presente, ma diciamo che in un certo senso sono avvantaggiata in questo, volente o nolente, con mio figlio tutto è possibile in qualsiasi momento, devo essere pronta ad ogni cambiamento, direi che è uno stimolo e un modo per tenermi “allenata”.
        Pensa che ora per lui, abbiamo deciso di traslocare in un’altra città, quindi lasciare tutto e tutti qui, e… via ripartire daccapo, sperando in meglio!
        Per me e mio marito non ci sarà mai posa…
        Un caro saluto anche a te 🙂

        • Mi fai ricordare un detto veneto: “muso duro… e bareta fracà”, (bareta vuol dire berretto, e fracà vuol dire ben calcato in testa). Un vecchissimo detto per dire che, nella vita, ci vuole la massima determinazione.
          E non credo sia la grinta a mancarti. Inoltre… facciamo il tifo per te!
          Ciao.

  9. Finchè avremo il libero arbitrio ogni azione attraverserá la coscienza del singolo individuo sentendosi autorizzato ad esprimere situazioni con espressioni simili a : è giusto…è sbagliato.

    Oggi tocca al ” cambiamento ” domani chissá……!

    Siamo molto più Anime che Mente e Corpo….le ultime due smetteranno di avere quel “libero arbitrio” un giorno e l’ ANIMA si alleggerirá di tutto il peso che gli è stato caricato in questa forma di esistenza…..acquisirá la dovuta leggerezza spiccando il volo e spogliandosi da ogni forma di costrizione mentale e corporale …..

    Mr. Loto…. buonaserata

  10. Ci vuole tanto coraggio e consapevolezza. I tuoi post per me sono importantissimi perchè mi metti davanti a delle domande che non mi pongo. La vita ti porta a passare le giornate come se fossero insormontabili e come suggerisci te forse ad avere il coraggio di cambiare sarebbe tutta un’altra vita…Grazie.
    Un abbraccio e buonanotte

    • Ti ringrazio per quello che hai scritto, mi fa molto piacere. 🙂
      Si, spesso la vita della quale ci lamentiamo è esattamente quella che scegliamo ogni giorno…
      Ricambio l’abbraccio e ti auguro una bellissima settimana.

  11. Un post molto interessanti, specialmente per chi, come me è molto attratta dalla psicologia. E per essere sincera, ti confesso che io sono tendenzialmente negata per i cambiamenti, per paura di sbagliare o per pigrizia.
    E questo nonostante, quando ho dovuto affrontare necessariamente dei cambiamenti, poi mi sia sentita meglio, più forte e più realizzata.

    • Credo che la maggior parte di noi preferisca evitare i cambiamenti per paura o pigrizia… però il bello è proprio quello che hai scritto: affrontarli ti fa sentire forte e realizzato, e questo succede perché soltanto mettendosi alla prova ci si può accorgere delle proprie qualità!
      Un caro saluto e l’augurio di una buona serata.

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