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Le Donne Oggi

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Le donne oggi

Tempo fa ho ricevuto questa lettera, scritta da una donna, che racconta bene la condizione emotiva nella quale versano le donne oggi. Pubblico questa lettera con il consenso dell’autrice perché penso che dia il modo di riflettere.

Le donne oggi

“Quanta solitudine che c’è in giro.

Siamo sempre più numerosi e sempre più soli nel mare sconfinato della nostra vita. Perché non siamo più in grado di comunicare, di aiutarci a vicenda? Non c’è comprensione delle più semplici emozioni. Non c’è fiducia, si ha paura degli altri come se potessero portarci via il precario equilibrio che abbiamo trovato in noi stessi.

In particolare le donne oggi sono così terribilmente abbandonate a se stesse!

Imparano ad essere forti ed indipendenti da bambine, imparano a non chiedere,  a guadagnarsi da vivere, imparano ad usare gli altri, a gestire il loro potere sessuale, imparano a non  lasciarsi mai andare, a non fidarsi di nessuno, ad essere ciniche,  imparano ad essere uomini.

Uomini che dicono e promettono, rassicurano a parole ma poi, con i fatti, non fanno niente perché non gli interessa, perché possono usare, calpestare, dominare senza alcuna responsabilità. Uomini che si sentono sempre diversi dagli altri, migliori degli altri ma che, nei confronti delle donne, si comportano tutti fondamentalmente nello stesso modo.

Violenza sulle donne? Come potrebbe essere altrimenti per le donne oggi?

I deboli soccombono, gli altri diventano predatori.

La vita è così.

O sei forte abbastanza da diventare carnefice delle emozioni altrui o finisci uccisa, stuprata, abbandonata, ignorata o devastata nei tuoi sentimenti.”

Le donne oggi e l’amore

La lettera continua in un crescendo di sconforto.

“Cosa provano le donne oggi? Siamo nate per dare amore, accoglienza e comprensione agli altri e non siamo adatte per tutto il resto, per tutto quello che vogliono farci essere. Siamo fragili purtroppo, e senza qualcuno che ci sostenga diventiamo facilmente  vittime di noi stesse. Basta pensare a quante svendono il proprio corpo nell’illusione di ricevere un po’ d’amore e svendono la propria anima per molto meno.

Una natura la nostra, che è sì tanto nobile in origine quanto inutile per  le donne oggi e la vita che affrontano.

Perché l’amore non lo vuole più nessuno, non serve più a nulla… non vale nulla …. nessuno crede ancora in questo sentimento e se anche ci si crede non lo si vuole, perché l’amore comporta impegno, bisogna mettersi in gioco, e nessuno vuole rischiare di soffrire per qualcun altro.

Che te fai di qualcuno che ti ama? Niente. Niente. Niente.”

Le donne oggi

Lettura consigliata: Donne che amano troppo di Robin Norwood

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51 commenti

  1. La donna è l'”animale” più bello, interessante, intrigante, enigmatico, piacevolmente ribelle, completo, talvolta da amare, da difendere se occorre, ecc… che la Natura abbia regalato; quando è femmina può diventare “pericolosa”, ma pur sempre piacevolmente compagna della e nella vita.
    Occorre che noi uomini e maschietti ce ne rendiamo conto e le “sopportiamo”/supportiamo, con rassegnazione; sono più “forti”.

    Viva le donne!

    luigi m. (che tifa per loro!)

  2. finalmente qualcosa di importante da leggere. Una riflessione che porta lontano. In una società come quella in cui viviamo non c’è tempo per comprendere quello che oggi la donna è. Sono passati i tempi in cui la donna aspettava con solitaria rassegnazione quello che gli era stato tramandato dalla madre. Adesso c’è la fretta di raccogliere i frutti. Non importa se non sono maturi. Quello che conta è essere, apparire, considerarsi emancipata. Per questo non importa quello che sarà il risultato finale. C’è sempre un pareggio. Anche se c’è una caduta di stile,non ci sarà una rovinosa rottura. I piedi e le mani riusciranno come i felini ad ammortizzare il colpo. Non giudichiamo poi l’immenso mondo animale. il magico mondo delle api insegna come l’emancipazione avanza. E siamo solo all’inizio.

    • “Emancipazione” tra gli esseri umani dovrebbe voler dire pari diritti e pari doveri, nel rispetto però delle differenze peculiari di ognuno di noi. Perché sono le differenze a rendere forte un gruppo. Quello che filtra da questa lettera, secondo me, è la triste necessità di essere uguali agli uomini alla quale sono condannate ultimamente le donne. Non nel senso del valore (ovviamente), ma nel senso che devono snaturare se stesse per cercare di assomigliare quanto più possibile all’altro sesso. E questo, specie per i soggetti più sensibili, può essere davvero devastante.
      Sarebbe bello trovare finalmente un equilibrio in cui uomini e donne, ognuno con le proprie peculiarità ma gli stessi diritti e doveri, lavorano insieme per creare una famiglia, una società, un Paese ed un mondo migliore.
      Buon fine settimana.

      • Rispondo alla parte centrale del tuo commento: se la son voluta loro, cercando di raggiungere una parità che in natura non esiste. Ognuno ha un suo ruolo (maschio/femmina), imposto dalle capacità fisiche/intellettive. E’ la capacità di adempiere correttamente a queste funzioni a dare forza alla donna, non il disperato tentativo di diventare “uomini”. Chi non sfrutta queste capacità (che non vuol dire civetteria) viene tagliato fuori, in una società sempre più povera di valori e sempre più ricca di falsi ideali, da cui il disagio.
        Per contro, i maschietti, si sentono depredati da un atavico ruolo “dominante”, e reagiscono con la loro caratteristica più evidente, la forza bruta.
        Ciao.

        • “Se la sono voluta loro” mi sembra una frase un può troppo violenta in questo contesto. Penso che chiunque sia privato di un diritto (pensa alla condizione della donna fino a non molto tempo fa, non potevano uscire da sole o avere accesso al voto…) cerchi di riscattarsi, in quanto essere umano.
          Il problema è che questo riscatto ha avuto degli strani risvolti che hanno visto, ad esempio, la donna passare da uno stato in cui non poteva avere una carriera ad una situazione in cui si vede costretta ad affidare i propri figli a qualcuno(anche se non vorrebbe) perché ha la necessità di lavorare. Altro esempio, si è passati da una donna che non poteva mostrare neppure il ginocchio a donne che sono quasi obbligate ad essere seducenti per essere accettate dalla società.
          È avvenuto uno squilibrio del quale bisognerebbe rendersi conto.
          Il ruolo “dominante” dell’uomo si è perso anche perché troppi uomini lo hanno usato in modo improprio, rendendo le loro compagne profondamente infelici invece che per dar loro sicurezza ed alleggerire le loro responsabilità.
          Ciao!

  3. Sono una donna e ne conosco tante altre e, sinceramente, non mi sento di affermare con certezza che le donne siamo migliori degli uomini, che siamo creature preziose ed eccezionali. Siamo semplicemente’l’altra metà del cielo’. Ci siamo donne generose e altruiste e donne donne perfide ed egoiste, , donne deboli che si fanno calpestare e prepotenti e arriviste che calpestano.
    In questi giorni impazzano due notizie: la giovane suicida per la vergogna dei suoi video hot diffusi in rete da un uomo, e lo stupro di una ragazza ripreso dalle a’amiche’ che ridevano.
    Siamo proprio uguali, donne e uomini.

    • Non mi sembra che nella lettera ci sia scritto che le donne sono migliori degli uomini ma piuttosto che sono diverse dagli uomini. Questo, come giustamente hai scritto, non significa che sono necessariamente più buone o meno crudeli, significa soltanto che avrebbero il diritto di manifestare le proprie debolezze senza per questo essere aggredite, abbandonate o violate.
      Anche se provano le stesse emozioni (rabbia, amore, odio, gelosia, compassione…) uomini e donne non sono uguali , fisicamente e neppure emotivamente. Io non ho mai sentito di un ragazzo che si è suicidato per un video hard (figuriamoci!) o di uno che è stato stuprato nel bagno di una discoteca…
      Il problema di questa società è che, nonostante l’evidenza, ci vogliono convincere del contrario. E qui torniamo alla lettera.
      Ciao, buon fine settimana.

  4. Le donne meritano un posto importante nella società di oggi è già moltissime lo fanno col lavoro, alle volte molto importante e la famiglia. Purtroppo noto che troppe donne si buttano via per nulla. Già da ragazzine lo fanno, vuoi per farsi notare o perché pensano che questa emancipazione debba portare a comportarsi in modo sbagliato. I fatti di cronaca c’è lo dimostrano purtroppo. La donna non è un oggetto è soprattutto dovrebbe accettarsi per quello che è e non per quello che appare. Il bello della donna è l’anima. Molti uomini sottovalutano tutto ciò è la fanno sentire sola e schiava di una società difficile se non sbagliata. Bisogna rivalutare le donne e dar loro il posto che gli compete. Non confondiamo femminismo con libetunaggio. Le femministe sono sempre esistite ma oggi, hanno più spazio per evolversi e per donare tutto ciò che possono donare. Non facciamo sentirle sole!

    • Le donne hanno il sacrosanto diritto di diventare quello che vogliono, il problema è dargli l’opportunità di farlo senza costringerle a snaturarsi per questo.
      Spesso nei ruoli di comando, ad esempio, devono essere ciniche e molto dure per ottenere rispetto. Devono porsi come uomini per essere credibili… basta pensare alle donne di potere di oggi per farsi un’idea.
      Mi piacerebbe invece che le donne potessero essere donne pienamente, senza preoccuparsi di non essere tenute in considerazione o peggio, di essere calpestate, in qualunque ruolo scelgano di vivere.
      Un saluto e l’augurio di un lieto fine settimana.

      • Anche a me piacerebbe, ma non è possibile. Certi ruoli hanno assoluta necessità di determinate caratteristiche, dobbiamo ammetterlo/accettarlo. Caratteristiche che di norma, nella donna, sono atipiche, e che pertanto costringono ad un maggiore impegno.
        Ciao.

        • Su questo sono d’accordo ma ovviamente vale anche per l’uomo. Ognuno di noi dovrebbe scegliere un lavoro che è consono alle proprie naturali attitudini perché altrimenti si combatte ogni giorno una guerra con se stessi che si perde sempre.

  5. Concordo con il commento sopra, le donne sono come gli uomini, ne megio ne peggio, e, come per gli uomini, poi sta ad ognuno trovare la propria dimensione e il proprio ruolo in questo mondo.
    Nella lettera c’è scritto che ci sono donne che si svendono in cerca di un po’ di amore…..visione molto poetica, ma la realtà ci dice purtroppo che molte, compreso le ragazzine, lo fanno solo per i soldi, per avere dena ro a disposizione per l’ultimo modello di cellulare o i vestiti all’ultima moda.
    Sta alla donna trovare il modo di farsi rispettare nel giusto modo, senza cercare di prevaricare nessuno e soprattutto senza cercare di diventare uomini!
    Buon fine settimana 🙂

    • Ti faccio una domanda. Se molte donne si svendono “per l’ultimo modello di cellulare o i vestiti all’ultima moda” non pensi che abbiano bisogno di questo per sentirsi desiderabili ed attraenti? Io credo che se queste ragazze avessero vicino qualcuno che le ama sinceramente non sentirebbero più l’esigenza di avere certe cose a qualsiasi costo.
      È vero, sta alla donna farsi rispettare nel giusto modo ma deve essere anche messa nella condizione di poterlo fare dalla società in cui vive. E la nostra società, contrariamente alle apparenze, a me sembra costringere le donne in uno stereotipo taglia 42, costringendole ad assumere i difetti dei maschi per dimostrare al mondo che valgono qualcosa di più di un bel corpo.

      Ciao, buon fine settimana anche a te!

      • Spero che sia come dici tu, ma l’evidenza ci dice che la cosa essenziale, sia a scuola e nella società è essere IN, conformarsi in tutto e per tutto a quelle o quelli più “in vista ” della scuola, il problema è quello della perdita dei valori essenziali, e questo porta all’insicurezza, in ogni campo.
        Occorre sapersi distinguere….ma questo spesso vuol dire isolamento e questo molti non riescono ad accettarlo.
        Anche nel lavoro e in ogni campo, se hai sicurezza e credi in te, non hai bisogno ne di metterti in mostra ne di diventare una stronza per essere rispettata.

        • La cosa essenziale nella nostra società è essere “IN” perché la nostra è una società consumistica ed è quindi ovvio che remi in questa direzione. Il problema è che le donne vengono spesso usate da questa società come oggetti per alimentare il consumo, sia spingendole in prima persona a consumare di più facendo leva sull’insicurezza e sulla necessità di essere apprezzate, sia usando il loro corpo come merce da esporre insieme ai prodotti in vendita.
          È assolutamente vero che se hai sicurezza e credi in te potrai essere rispettata ed apprezzata, ma è anche vero che però, nella maggior parte dei casi, mostrarsi per quel che si è per una donna è controproducente dal punto di vista sociale e lavorativo.

          Un saluto, a presto!

      • Ed allora che ne dici dei maschietti che per “avere l’ultimo modello di cellulare” spacciano droga, o ricorrono al bullismo per distinguersi dagli altri? Non è questione di stereotipi (il maschio palestrato), ma di corretto uso dell’intelligenza. Finché i genitori rinunciano al pranzo (si fa per dire) per comprare la maglietta firmata al figlio/figlia, è ovvio che i valori saranno quelli di “mettersi in mostra”, togliendo il tempo per comprendere di com’è fatto, realmente, il mondo.
        Una volta il sogno di una donna era “fare un buon matrimonio”, ed era disposta a mettersi in gioco per questo (e, diciamolo, ne ha sempre avuto gli strumenti). Ma oggi, francamente, che cosa vuole la donna? Io proprio non riesco a capirlo. Vuole l’uguaglianza, ma fa di tutto per diventare “l’essere dominante”. Vuole giustizia, ma ricorrendo a leggi che le danno delle priorità sugli altri. Vuole equità e correttezza, ma lo fa ricorrendo ad imposizioni. Praticamente fa di tutto, tranne che utilizzare l’arma migliore che la natura le ha dato: la sensibilità e la capacità di comprendere le emozioni. Arma che nessun maschietto potrà mai sottrarle, e che a lungo andare, specie da come sta evolvendo il mondo, dovrebbe consentirle di emergere dallo stato attuale. Mi viene in mente un aforismo che spiega molto bene cosa intendo dire: “Se corri dietro a qualcuno… non sarai mai primo”.
        Ciao.

        • I maschietti puntano al potere molto più che ad essere apprezzati.
          Come ti ho scritto sopra è avvenuto un innegabile squilibrio.
          Questa situazione andrebbe corretta da parte delle donne con un ritrovato rispetto per se stesse ed una minore impulsività nelle relazioni, e da parte degli uomini con la capacità di guidare, proteggere e sorreggere le proprie compagne senza considerarle una proprietà o un trofeo. In poche parole basterebbe tornare a volersi bene sinceramente.
          Un saluto.

  6. Le donne non potranno mai essere uguali all’uomo, siamo come due pezzi che uniti ne formano uno solo, ma le nostre percezioni, la nostra sensibilità sono alquanto differenti.
    Dovremmo solo prendere coscienza di questa certezza invece di cercare di somigliare sempre più a lui.
    Ma prima di tutto dovrebbe essere l’uomo a considerarci e apprezzarci per ciò che siamo realmente….
    Noi donne possediamo l’energia interiore, l’uomo quella esteriore, e uniti saremo la forza dell’universo!
    Un abbraccio Mr, Loto, e un abbraccio speciale anche all’autrice di questa toccante lettera, a cui auguro tanta serenità di cuore 🙂

    • Hai espresso esattamente il mio pensiero ed è una cosa che ritenevo così evidente che mi è parso strano vedere che invece per certe persone non è così.
      Ti ringrazio e ti auguro un lieto fine settimana.

      P.S. L’autrice della lettera leggerà certamente i commenti e sono sicuro che il tuo augurio le farà piacere.

    • Grande Betty!
      Unico appunto… è vero che dovrebbe essere l’uomo ad apprezzarvi, ma questo dipende soprattutto da voi. Sai benissimo che nessuno regala niente… ma voi donne avete gli strumenti per farvi apprezzare, solo che non tutte lo sanno, o non li vogliono usare, magari perché nessuno glielo ha insegnato. Sensibilità, determinazione, accettazione e sopportazione, disponibilità al sacrificio. La vostra forza è la nostra debolezza, ricordatelo.
      Ciao.

      • Vorrei farti anch’io un appunto Loris 🙂
        Non è vero che nessuno regala niente…
        Esistono tante persone che sanno donare, solo che per molti questo risulta scontato, oppure ricordato e considerato quando la persona non c’è più, o non è più disponibile.
        Buona domenica con un sorriso

        • E’ vero quanto dici, ma non credo valga per il contesto di cui stiamo argomentando.
          Ciao.

          • Loris, guarda che sei stato tu ad inserirlo nel contesto non io… Ciao

          • Betty: per contesto intendo l’argomento del post, nel quale si discute di cosa le donne devono fare/sopportare ecc.
            Quando dici che c’è gente che sa donare… entriamo in un “generico” contesto di vita reale, e sono d’accordo con te. Ecco il perché del mio “contro-appunto”.
            Non è che stai diventando pestifera anche tu, vero!!! 🙂 🙂 🙂
            Come sempre, con un largo sorriso… ciao.

    • Betty ciao, M.Loto, non sapevo come raggiungere Betty, si ha un blog ma l’indirizzo…?! Volevo gentilmente chiedere, non sono brava nello scrivere quello che sento o che ritengo sia il mio pensiero, vorrei chiedere a Betty se posso riportare su FaceBook con il suo nome, questo pezzo…….

      “Le donne non potranno mai essere uguali all’uomo, siamo come due pezzi che uniti ne formano uno solo, ma le nostre percezioni, la nostra sensibilità sono alquanto differenti.
      Dovremmo solo prendere coscienza di questa certezza invece di cercare di somigliare sempre più a lui.
      Ma prima di tutto dovrebbe essere l’uomo a considerarci e apprezzarci per ciò che siamo realmente….
      Noi donne possediamo l’energia interiore, l’uomo quella esteriore, e uniti saremo la forza dell’universo!”. Grazie anticipatamente e se ci sono problemi non ce ne sono nemmeno per me, grazie e buona serata con stima e affetto sempre…..

      • Ciao Lulù, il mio sito lo puoi raggiungere cliccando sul mio nome che vedi in cima al commento, comunque te lo inserisco qui: http://www.baby-flash.com/wordpress/
        Per me non c’è nessun problema se riporti il mio pensiero su Facebook, la condivisione è per me una cosa meravigliosa, grazie!
        Un caro saluto 🙂

        • Betty ciao, ti ringrazio per aver accettato e perchè sei disponibile alla condivisione, si ora entro nel tuo blog, così ho la possibilità di conoscerti meglio…….Grazie infinite e buona serata……. 🙂

          M.Loto grazie per aver fatto l’intermediario……..?! 🙂

  7. Ecco un modo per crescere insieme! In questo post vedo la coscienza che cresce attraverso la conoscenza sia di chi o cosa posta sia di chi commenta..

    Quando leggo un post come questo dove si parla dell ‘ uomo e della donna, del pari diritto e dovere per entrambi, del suicidio , dello stupro, della solitudine ..io assummo un atteggiamento molto serio nel cercare di analizzare quanto scritto ,è come se entrassi in una missione che non tutti spesso comprendono, mi sento autorizzata ad assumere una posizione tale da impedire che possano veicolare informazioni generalizzate o finalizzate a voler difendere la donna a danno dell’ uomo o viceversa…Fa molto male propagandare uno stupro di una donna accanendosi sull’ uomo, fa male il gesto compiuto dall ‘ uomo e fa ancora più male scoprire che il sistema utilizza entrambi uomo e donna per DISUNIRCI.

    Mi è piaciuta moltissimo la domanda di Mister a Silvia, ed il seguito di quella domanda.Non facciamoci ingannare dalla scorciatoia che usa spesso il nostro pregiudizio…scomodiamole queste nostre coscienze , cercando di vedere soprattutto cosa si nasconde dietro e non quello che le immagini televisive o i giornali ci mettono davanti i nostri occhi.

    Personalmente credo che uomo e donna siano due forze dell ‘ universo destinate a cercarsi continuamente e che arrivano anche a scontrarsi qualche volta, esattamente come il sole e la luna in eclissi, per dare spazio..
    … dopo …sempre alla luce..Riuscite ad immaginare un Universo senza SOLE o senza LUNA? Io non riesco a concepire un idea dove l’ uno sia più importante dell’ altro, o possa esistere senza l’altro
    Se al mondo esiste l’ uomo ed esiste la donna credo che hanno entrambi lo stesso bisogno di amare ed essere amati…..dal momento che non riconosciamo o non conosciamo questo tipo di amore siamo destinati a riconoscerci o conoscerci nell ‘ odio…purtroppo.

    Grazie mister un caro saluto.

  8. Anche questa sera è tardi per un commento che spieghi il mio pensiero. Buonanotte e buona domenica nel Signore a presto.

  9. Mi rendo conto di essere una donna fortunata, perchè sono amata e rispettata, sia a casa che sul lavoro, che nelle relazioni sociali, persino qui sul web. Non ho mai dovuto moderare i commenti, ne’ rendere il blog privato. Sarà l’età, sarà la mia generazione, sarà la saggezza data dall’età.
    Mi rendo conto che per i giovani di oggi la vita e le relazioni sociali possono essere molto più difficili. Non credo lo siano solo per le donne. Mio figlio, che è maschio, mi dice sempre che io non posso capire quanto siano difficili le relazioni per i giovani di oggi. Non credo si tratti tanto di essere maschi o femmine, ma piuttosto di essere persone sensibili, corrette, oneste. Questo tipo di persone oggi è considerato “sfigato “. E gli sfigati non hanno successo.
    Ci sono ragazze che trovano facilmente lavoro solo perchè “sono belle”. Per le altre la situazione è molto più difficile, naturalmente. E’ molto difficile trovare amici veri, perchè più facilmente si viene “usati e traditi”. Per il lavoro contano più le raccomandazioni che le competenze, e vale molto di più una “faccia di bronzo” che un viso pulito e sincero.
    I bravi ragazzi faticano a trovare una ragazza che li ami, mentre gli sfacciati e i prepotenti ne hanno a bizzeffe e possono permettersi di maltrattarle, venendo quasi sempre perdonati.
    E’ un mondo che va al contrario, dove vincono i valori dell’esibizionismo, dell’egoismo, della sfacciataggine, della menzogna.
    Tutto ciò è veramente sconsolante.Poveri giovani!

    • Il problema delle relazioni sociali di oggi è molto ampio e certamente abbraccia entrambi i sessi. Credo proprio che ci sia una mancanza di fondamenta, e di questo siamo responsabili tutti noi. Per quanto riguarda le donne in particolare, dovremmo avere tutti una precisa presa di coscienza, che significa anche portare avanti piccoli gesti quotidiani come cambiare canale davanti ad un programma che propone modelli di donne di un certo tipo, evitare i giornali con ragazzine discinte sulla copertina, educare le nostre figlie al rispetto di se stesse ed i nostri figli alla correttezza morale. Io so che tu con tuo figlio l’hai fatto e quindi non devi temere per lui. Comportarsi bene e secondo coscienza, anche se all’inizio non sembra, paga sempre. E tuo figlio, prima o poi, sarà ricompensato per la sua integrità.
      Ciao, ti auguro una bella domenica.

    • Eh sì, Katherine, quanto hai ragione.
      Mi ricordo che “ai miei tempi” si pensava che madre natura ha donato ad alcune donne la bellezza, ad altre l’intelligenza. E quindi ognuna aveva a sua disposizioni delle armi da utilizzare. Ed ai maschietti, la forza, fisica e di carattere, strumenti con i quali dovevano “combattere” per la conquista della controparte più adatta alle loro “esigenze”. Non so se è ancora così, perché quello che sento e vedo mi fa pensare, come dici tu, che il mondo sta andando al contrario (o, meglio ancora, per i cavoli suoi).
      Però, ci sarà pure un modo per riscoprire quegli equilibri che più rispettano la natura umana, senza costringere la controparte a subirne come fosse un oltraggio. E magari con la possibilità di generare un mondo in cui tutti accettano un ruolo senza tutte quelle forzature che ben conosciamo.
      Ciao.

  10. Rileggendo quella “lettera” con molta attenzione notavo lo stile con cui è stata scritta, sicuramente non come quello di una comune lettera , almeno non per come solitamente viene impostata una lettera.Anticipo subito che non ho nessun tipo di atteggiamento di critica verso l ‘ autrice , anzi rispetto la diversità di comunicazione in ognuno di noi forse perchè metto in discussione anche il mio modo di comunicare non proprio comprensibile a tutti. Ecco mi piacerebbe solo esprimere un mio punto di vista dettato dalla mia percezione interiore.Penso che più che lettera sia il frutto di un osservazione dei comportamenti femminili che non sono riferiti esclusivamente alla stessa autrice e quindi personali, ma generalizzati ….L’ espressione : le donne, ad esempio citata spesso, è la dimostrazione di uno stato interiore di solitudine che trova rafforzamento nel far di un unico pensiero quello di tante…donne.Poi ho avuto una difficoltà nel comprendere una contraddizione se cita l’ amore come un bisogno naturale o una colpa divenendo carnefice delle emozioni altrui, ed un ‘ altra contraddizione se la donna ( lei) si sente costretta ad essere uomo con pregiudizio verso lo stesso …il quale poi finisce sempre per abbandonarla in quanto ” si comportano tutti indistintamente allo stesso modo”..
    È molto difficile comunicare cercando di essere imparziali purtroppo, spesso credo che rapportarsi agli altri anche in modo sbagliato fa sentire meno soli….o magari meno colpevoli…..chissà.

    • Osservazioni interessanti. Io avevo notato che c’è una identificazione dell’autrice soltanto nelle prime righe e nella parte finale della lettera, quella che riguarda l’amore. Probabilmente chi ha scritto la lettera non ha avuto la sfortuna di trovarsi nelle triste situazioni descritte nella parte centrale ma le ha osservate nelle altre donne, provando comunque dell’empatia. Oppure prende inconsciamente le distanze da certe situazioni che prova o vive.
      Credo comunque che quello che conta, al di là della forma, è ciò che ha scritto e che ha voluto far uscire da se stessa… ciò che ha voluto celare non è affar nostro.
      Ciao, ti auguro una lieta settimana.

      • Anche le sue osservazioni non sono affatto superficiali…
        Credo che abbiano solo rafforzato le nostre percezioni.

        Abbiamo a disposizione diverse chiavi di lettura…ma ..l’ empatia è unica , ed è meraviglioso che esista e resista ancora , in un mondo dove ti rubano anche le parole..dove quelle parole perdono la validità per cui vengono dette o scritte perchè anch ‘ esse subiscono un processo di modificazione esattamente come alcuni alimenti dove non gusti più il sapore autentico ma il sapere definito comunemente : Progresso.

        Mr. Loto
        Lei è una gran bella persona ed un attento osservatore della vita…poi arriva il momento in cui la vita osserva lei …ne è sorpreso?

        Grazie .

        Lieta settimana anche a lei ed a tutti i suoi assidui lettori e i nuovi che giungeranno
        .

  11. Quasi nulla la sorprende?…..frutto dell’ intelligenza o dell esperienza? L’ una è giovane …l ” altra è saggia. …..possederle entrambe compensa anche la via di mezzo.

    Un grande abbraccio….ciao

    • Pablo Neruda… e le sue belle poesie fa sentire meno soli in questo mare sconfinato della nostra vita…

      Anche entrare in qualche museo e guardare la vera arte nutre le percezioni e fa sentire meno soli…

      Occuparsi di un blog a tempo pieno dedicando spazio ed attenzione verso i soli fa scoprire ed apprezzare la ” solitudine” che è un pò di tutti riscoprendosi nello stesso pensiero..

      Non credo di averle detto che questo blog mi rasserena…posso sostare qui per un pò ? Prometto di non crearle problemi…

  12. M.Loto ciao, volevo dirti che mi ha toccato profondamente quella lettera, sono i miei pensieri anche se voglio essere piu’ fiduciosa ma fà riflettere molto………..grazie a dopo con il mio pensiero, grazie alla Donna che ha scritto questa tremendamente vera e realte lettera………con stima e affetto sempre……

  13. M.Loto ciao, di riflessioni non ne servono, ha detto tutto quella signora e tu M.Loto, purtroppo anzichè evolverci, torniamo indietro mentalmente, l’uomo maschio predatore e la donna quasi schiava, servizievole, e guai perdere quel bene per un uomo, anzichè lasciarla libera la persona che dice di amare, la ammazza, siamo ad un punto molto difficile in quest’epoca senza equilibrio e sensibilità………Notte con stima e affetto sempre………:)

    • Esatto. Invece di amarci e rispettarci a vicenda perché insieme potremmo formare una squadra eccezionale, finiamo sempre con il farci la guerra… e cosa ci ricaviamo? Solitudine, tristezza e certamente una parte mancante di cuore!!
      Credo che adesso l’umanità dovrebbe iniziare a fare un passo avanti, comprendendo che soltanto l’unione di una coppia fa una famiglia, l’unione di una famiglia fa una società, l’unione di una società fa un mondo migliore, dove tutti hanno il necessario e si aiutano a vicenda, collaborando secondo le loro normali attitudini e possibilità, non facendo chissà quali imprese eroiche!

      Mi scuso per il ritardo nella risposta e ti auguro una buona domenica.

  14. M.Loto scusa, ho letto il pensiero di Betty che poi è anche il tuo, è verissimo!!! Ma solo leggendolo me ne sono resa conto, grazie Betty e grazie M.Loto……

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