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Vincere la Paura

Vincere la Paura

Vincere la paura

Esiste un modo per vincere la paura?

La paura fa parte dell’essere umano, è istintiva, aiuta a proteggere se stessi da scelte azzardate. Però spesso la paura diventa una costante in tutte le scelte della vita, condizionandoci e costringendoci a restare intrappolati nelle nostre comprovate abitudini, anche se queste ci rendono infelici.

Quando non si è soddisfatti della propria vita ma, allo stesso tempo, non si è in grado di sconfiggere i timori che ogni nuova sfida comporta, si finisce per nutrire insicurezza e frustrazioni, e nel peggiore dei casi si diventa aggressivi, condannandosi all’infelicità.

È noto che, di solito, si ha paura di ciò che non si conosce, perché alla fine è l’ignoranza che ci rende facili prede del mondo, generando dentro di noi paura, insicurezza ed infelicità.

Per questo motivo per vincere la paura è importante cercare di conoscere se stessi e le regole del mondo nel quale viviamo, non lasciandoci accecare da tutto quello che sembra importante ma non lo è. Bisognerebbe imparare a non correre dietro ad idee materialiste o a persone sbagliate che non ci aiutano a vincere la paura ma che, al contrario, la alimentano.

Ho notato inoltre che è estremamente più facile vincere la paura per chi sente di appartenere a qualcosa di più grande. Ad esempio, se sento che la mia anima è eterna, come possono non riuscire a vincere la paura della morte?

Allo stesso modo, potrò mai abbattermi davanti alle difficoltà se sono convinto che ogni male che mi capita serve al mio bene, alla mia crescita personale?

Per vincere la paura è davvero importante trovare qualcosa di elevato in cui credere e che non deve necessariamente essere una divinità. Basta un’ideale, un valore, un principio che sia per noi una bussola e che ci aiuti ad orientarci tra gli alti e bassi della vita.

E poi facciamo crescere il nostro spirito! Se il tuo spirito è grande come una pozzanghera, quando un elefante come la paura ci passerà dentro non ne resterà più nulla. Se invece trasformi la tua pozzanghera in un lago, neppure l’elefante più grande potrà prosciugare le tue risorse.

Cambiando la prospettiva attraverso cui guardi il mondo cambierai il modo di vedere quello che ti accade, riuscendo così a vincere la paura, di qualunque tipo essa sia.

Vincere la paura

Lettura consigliata: L’arte di conoscere sé stessi di  Kahlil Gibran.

47 commenti

  1. Buongiorno caro Amico, la paura e a volte spaventoso e a volte utilissimo. Io di natura affronto bene la paura in generale.. Non ho paura della morte, non ho paura di affrontare qualcosa o qualcuno.. Io ho spesso paura di smettere di lottare e accetto le cose, si una delle mie paure e diventare ignorante.. ho anche paura della malattia Alzheimer ..

    Mio Padre mi disse anni fa: La paura ti accompagna tutta la tua vita, fai nel modo che la paura diventa tuo amico e non nemico.

    Caro Amico abbi una buona giornata un abbraccio Rebecca ♥

    • La paura può essere utile per impedirci di mettere a rischio la nostra incolumità ma non deve mai ostacolare la nostra vita!
      Grazie Rebecca, buona giornata anche a te!

  2. Da giovanissimo ero chiamato Gigetto senza paura; ho vissuto alla garibaldina; almeno finora.
    Le paure nascono da ciò che non conosciamo, ma anche da esperienze dirette.
    Nella mia modestissima biblioteca personale non manca Il Profeta e mi sono gustato, in una notte fantastica di mezza estate, in un borgo, una rappresentazione di Carla Cassola al riguardo.

    Ciao

    • Se si è liberi dalla paura si diventa in grado di fare qualsiasi cosa nella vita…
      Ti riferisci al libro di Khalil Gibran? Perché è un libro che ho anche io e che amo moltissimo.
      Ciao, buona giornata.

      • Sì, il libro è quello dell’autore citato.

        Qualsiasi cosa nella vita o quasi e si paga alla cassa così come le consumazioni al bar, ma si è soddisfatti/orgogliosi di se stessi; del resto la vita è come la trincea, appena alzi la testa … fioccano le pallottole.

        Ciao

  3. L’unica mia paura è quella di rimanere senza affetti… l’essere amata ed amare è la cosa a cui tengo di più.
    E questo implica la paura per la malattie e di conseguenza la morte delle persone a me care, tutto il resto è vita, in cui mi addentro con coraggio, e la forza che solo loro possono darmi, perchè sola mi sento tanto fragile…
    Un caro saluto e un sorriso Mr Loto 🙂

    • La tua è una paura del tutto comprensibile. Ma rassicura te stessa; quando si ama sinceramente si riceve sempre tanto amore in cambio… e lo si trova sempre sulla propria strada!
      Un sorriso ed un caro saluto anche a te, a presto.

  4. Sai la mia paura è quella di non sorprendermi più per tutte le brutture che accadono ogni giorno……credo la maggior paura sia quella della rassegnazione, perché si smette di lottare.
    Buon pomeriggio 🙂

    • Beh, di solito a rassegnarsi sono proprio coloro che si lasciano sopraffare dalla paura… fino a che ci sarà coraggio ed empatia nel tuo cuore, la rassegnazione non arriverà!
      Ciao, a presto.

  5. Aver paura di avere paura, la più grande delle paure! Per quanto mi riguarda non ho assilli di questo tipo, ma c’è da dire che non sfido le profondità oceaniche, né mi preoccupo di scalare grandi vette… Le mie non sono che piccoli timori, preoccupazioni al più, di cui farei volentieri a meno. Buon tutto Mr.

    • … fortunatamente le grandi vette e le profondità oceaniche non sono esattamente all’ordine del giorno, fortunatamente non credo che questo tipo di paure ti impediscano di vivere la tua vita pienamente!;-)
      Le preoccupazioni quotidiane invece, penso proprio che facciano parte della vita di ognuno di noi anche perché se non ne abbiamo di reali ce ne costruiamo qualcuna ad hoc!
      Ciao Giò, buona serata.

  6. E’ vero si ha paura di cio’ che non si conosce, ma a volte capita di aver aura di cio’ che ci ha fatto male e si teme possa ripetersi. Mi viene in mente la mia paura di guidare, dopo un brutto incidente, eppure continuo mettermi in macchina perche sono certa che le paure si superano affrontandole. La mia non lo ha ancora superata, ma continuo ad accendere il motore e mettermi in strada. Forse questa tattica andrebbe usata anche nella vita.
    un abbraccio

    • Ogni volta che evitiamo di affrontare una paura permettiamo a questa paura di decidere la nostra vita al posto nostro. È ovvio che non è facile e che, a volte, ci si impiega molto tempo per riuscire a vincere la paura ma se non ci si prova nemmeno si è già perso in partenza. Ciò non toglie che la paura di solito è legata alla nostra “autoconservazione” quindi va bene se ci impedisce di fare follie… ma non va bene se ci impedisce di vivere.
      Un abbraccio anche a te, è sempre un piacere ritrovarti!

  7. Vincere la paura…..Certo che si può ma è una faticaccia!!!
    Ho paura di viaggiare..in macchina….in aereo…in nave….Adesso vi chiarisco: Viaggiare in macchina: quando avevamo il camper….nessuna paura. Era un mezzo pesante, andava lento, non faceva più dei 90km all’ora. Però c’erano i camion che strombazzavano perchè non potevano superarci o era arduo farlo. Anche col camper c’era una particolare paura: se ero sola con Paolo alla guida….tutto bene, anzi da monella mettevo i piedi sul cruscotto e cantavo le canzoni preferite! Se c’erano i miei figli…..beh in definitiva ero io che guidavo. Seduta rigida a bocca chiusa, controllavo il percorso. Preciso che non ho fiducia nella guida di Paolo (dopo 52 anni di matr. non glielo ancora confessato) Si stanca facilmente ed è distratto. Almeno tre macchine le ha sfasciate…..
    In aereo non ho avuto mai l’occasione di provare, “costa troppo, meglio il treno, tu sei più tranquilla…” e così sono arrivata a 75 anni e ……però mai sire mai….
    La nave.Come soffro il mal di macchina così è per il mal di mare. Sono stata in Sardegna. Abbiamo preso il traghetto e una pastiglia…..Tutto bene. Seduta immobile dormicchiavo.. Sentivo i miei figli con i cugini che gridavano “Mamma, vieni a vedere i delfini, vieni mamma.” Li ho visti i delfini……altrochè delfini erano sommozzatori….
    Come sai, o penso che tu sappia, una due volte la settimana vado dalla mia mamma a Milano. Mentre viaggiamo, sempre io e Paolo, diciamo il rosario. Abbiamo iniziato a dirlo da molto tempo, ma non serve come antidoto alla paura, ma è una compagnia piacevole…le nostre voci che insieme invocano Maria e pensano a Cristo. Concludo dicendo che non ho paura della morte, la mia morte, ma di quella di Paolo, dei miei figli, dei miei nipoti…..Desidero ardentemente essere la prima a raggiungere il cielo.
    Mr. Loto grazie sempre dei tuoi post. Un abbraccio.

    • Viaggiare, come molte altre cose nella vita, può far paura… ma non bisogna mai lasciarsi fermare dalla paura, specie se questa ci impedisce di fare qualcosa che vorremmo fare. Magari nel tuo caso è diverso; dubito che tu abbia voglia di girare il mondo! 😉
      Bella l’idea di recitare il rosario in auto durante il viaggio; oltre a pregare è utile anche per restare svegli e far trascorrere il tempo in modo positivo.
      Mi ha fatto ridere il racconto dei delfini/sommozzatori!
      Penso che per chi è sorretto dalla fede la morte non sia una grande paura… è molto peggio l’idea di perdere qualcuno che si ama, quindi ti capisco pienamente.
      Ti abbraccio e ti auguro una lieta serata.

  8. Girare il mondo? Voglia? Eccome! Con la fantasia….Pur non uscendo molto ho sempre avuto la passione della fotografia. Da agosto che percorro la Novara-Milano e ritorno, se fosse per soddisfare il piacere dello sguardo, chissà quante volte ci saremmo dovuti fermare! Paolo, come dicevo si stanca in fretta e allora…..filiamo diritti a casa. Cerco le immagini su Google, ma non sono mai come voglio io!!!!
    La fotogr. dell’angioletto sul post di oggi è mia, peccato che poi è paxssato Golia e l’ha fatto cadere! Ora non solo non ha più un’ala, ma gli manca anche la testa…..il click è scattato!!!

    • Che meraviglia!
      Ma sai Lucia, la bellezza è davvero ovunque… in fondo non c’è alcun bisogno di girare il mondo per trovarla! 🙂
      Ti auguro una lieta giornata.

  9. Visto l’andazzo, io credo che volendo una può farsi prendere da mille paure, ma così facendo che vita sarebbe? L’unica vera grande paura che mi ritrovo ad avere è quella della malattia dei miei figli. Appena si presenta, anche se pur piccolo, un problema di salute, io sto male, vorrei arrivasse tutto a me, ma non a loro. Il mio amico padre missionario, mi scrive:” Rosella, abbi fede sempre, il Signore cammina sempre davanti a noi e tutto quello che permette è per beneficio nostro, non dimenticare che Lui vuole solo il nostro bene”, eh! sì, credo proprio che sia questa convinzione a fare la differenza, questa fede che dico di avere non credo sia poi così grande, se ogni volta non riesco ad affidarmi totalmente a Lui.
    Buona giornata Mr. Loto e buon fine settimana!
    Un saluto di cuore ed un grande, affettuoso abbraccio!

    • Per chi è credente certe paure possono effettivamente trasformarsi in un esercizio di fede. ovviamente non dobbiamo andarci a cercare i guai con comportamenti scellerati aspettandoci di essere sempre protetti da Dio, ma quando certe sventure capitano dovremmo trovare la forza di guardare le cose da un’altra prospettiva, quella spirituale!
      Un grande abbraccio anche a te cara Rosella, e l’augurio di un sereno fine settimana.

  10. Ciao a tutti.
    Un po’ tardi, ma… eccomi qua.
    Per me, una delle paure più grandi è di non essere più me stesso. Per mille motivi, il principale dei quali è probabilmente la malattia. Perdere il controllo della mia mente, del mio pensiero, del mio corpo, per diventare un peso per gli altri; questo mi preoccupa, e mi spaventa. Vedere persone che consideravo eccezionali perdere l’autosufficenza, vivere alla mercé di altri, mi mette tristezza. Anche perché le possibilità di appoggiarsi a strutture “pubbliche” sono scarse, e si finisce per diventare un peso proprio per le persone cui hai sempre voluto bene. La scienza sta allungando la vita del nostro corpo, ma con quale qualità? A cosa serve vivere un giorno in più, steso su un letto, incapace di far fronte ai tuoi bisogni, dipendendo da altri? E senza la possibilità di decidere di nulla.
    Pensieri da vecchietti? Mah!
    Ciao.

    • Anche io penso spesso che l’allungamento della vita media non sia stata una gran conquista. Purtroppo molto difficilmente si arriva a cent’anni senza grandi tribolazioni dell’anziano e di chi lo circonda.
      Ma questa è l’esistenza umana.
      Probabilmente dobbiamo imparare anche ad affidarci agli altri ed alla loro pietà… una bella botta al nostro orgoglio ed alla nostra superbia che da giovani ci fa sentire così invincibili ed importanti!
      Questa triste condizione è descritta perfino nel Vangelo (Giovanni 21-18):
      “In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi”.

      Abbiamo tanto da imparare Loris, veramente tanto…

      A presto.

      • Non è il dover mettere da parte orgoglio e superbia che mi preoccupa, ma penso alla vita che dovrà fare la persona cui ho voluto bene per tutta una vita, pensando che anch’essa non sarà giovane e piena di energie (ovvio che lo stesso potrebbe essere con lei, da parte mia). Sappiamo che per quando c’è amore… ma è proprio questo che mi preoccupa: rendere schiava una persona.
        Ciao.

        • Lo so Loris, nessuno caricherebbe di questo peso qualcuno che ama.
          Purtroppo però non c’è rimedio.
          Si può soltanto sperare di meritare abbastanza amore da parte dell’altro da rendergli il compito il meno gravoso possibile.

          Ciao.

          • Ciao Loris, anche io ho mille preoccupazioni: non dover pesare sugli altri e addirittura a chi lasciare mia figlia disabile se un giorno non ci sarò. Sicuramente i “disguidi” della vita non ce li andiamo a cercare e poi preoccuparsi anzitempo…e sono sicura che raccoglierai il buono che hai seminato come dice Mr.Loto.
            Serenità!

  11. Credo che avere paura sia umano, dato la nostra fragilità. La sofferenza è ciò che mi fa più paura, di ciò che potrebbe accadere ai miei cari. Ma cerco di non crogiolarmi con questi pensieri, e allora….mi affido, la preghiera mi rasserena e mi dona forza per camminare nella vita dove il Signore ci ha chiamato ad essere.
    Ciao Mr.Loto,buona domenica!
    Dani

    • Quello che hai scritto è splendido. Perché alla fine, come ho scritto nel post, è molto importante quello in cui si crede o lo scopo che abbiamo dato alla nostra vita.
      Se tutta la nostra visione è limitata alla nostra piccola vita le paure non potranno far altro che moltiplicarsi con il tempo. Dobbiamo allargare i nostri orizzonti e sentirci parte del tutto. Soltanto così possiamo superare i nostri limiti e vivere con gioia ogni istante.
      Buona domenica anche a te, a presto!

  12. Ciao Rosanna.
    Scopro che anche tu, come tanti, devi convivere col problema di un disabile in famiglia. Non mi precisi la gravità, quindi resto sul generale. Ed ancora una volta… lo dico a te per dirlo a tutti.
    Purtroppo, non è che in Italia ci sia molto di eccezionale, sull’argomento, quindi mettiti in moto affinché, quando verrà il momento, sia tutto più “facile”. Esistono molti centri, più o meno validi, che danno assistenza (soprattutto diurna, ma possono metterti in contatto con chi può fare di più), in modo che il disabile “si stacchi” un pochino dall’ambiente di casa sua (è uno dei problemi forti del passato), si abitui a vivere in un contesto diverso (come dice qualcuno, assistito e protetto). Puoi fare riferimento ad un assistente sociale, ma ti dico subito che (purtroppo) solo se sei fortunata troverai una persona che si dà veramente da fare per darti una mano: contatta associazioni (anfass/aiass/ecc) per trovare punti di riferimento nella tua zona. Ricordati che Comuni e Regioni stanziano soldoni per l’assistenza, anche se la burocrazia è uno scoglio difficile da superare. So che non è facile, ma almeno da questo punto di vista “ti metti il cuore in pace”, nel senso che almeno hai la tranquillità che tua figlia avrà un posto di suo (oltre che tuo) gradimento dove andare. E forse anche la tua, di vita, può essere meno pesante.
    Posso solo aggiungere che è una vergogna che lo Stato non faccia qualcosa di più concreto sull’argomento, vista la vastità del problema, ma qui rischiamo di buttarla in politica, ed allora… Se toccasse a chi ci governa, forse…
    Mr.Loto scusami se approfitto del tuo spazio per questi argomenti.
    Ciao a tutti.

    • Ciao Loris,
      grazie per avermi risposto e per le informazioni che in realtà già conoscevo. (Sono una che si dà da fare nel migliore dei modi). Mia figlia è affetta da tetra paresi spastica. Frequenta un centro diurno in cui è amata. Ancora riesco a gestirla alla grande, perché penso che il problema sia innanzitutto mio non sono di quelle:”Ma questo mi è dovuto!” Anzi, se ne può beneficiare un altro (assistenza)..ben venga. Mi muovo con auto munita di pedana offertami gentilmente. Per il resto è il mio sole ed è un dovere piacevolissimo accudirla in tutto e per tutto! Per il futuro si che ci devo pensare! Grazie!

  13. Ciao M.Loto, spesso la paura è generata dall’ignoranza del non conoscere. Conosco due persone che aiuto quotidianamente che soffrono di panico, non escono di casa se non con me. Una signora ha smesso di lavorare e improvvisamente è andata in crisi, i cambiamenti accadono e le persone, questa persona ignorava che esistessere i cambiamenti, ad ogni azione c’è una reazione. La migliore arma contro le paure è la conoscenza di se stessi, non vi è altro e poi come dice un tuo utente, tutto si paga nella vita come una consumazione al bar…………..che post riesci a scrivere, complimenti…………..

    personalmente ho paura di adattarmi alla situzione………è un mio grande difetto, non ho altre paure in questo periodo, con affetto e stima sempre……………

    • Tutti abbiamo paura di qualcosa Lulu. Il vero coraggio non consiste nel non avere paura, ma nel riuscire a superarla! Altrimenti si finisce con il vivere perennemente vittime di se stessi… ed è terribile.
      Ti auguro una splendida giornata.

  14. M.Loto scusami leggendo i commenti di Rosanna e Loris, si ho paura di non riuscire a gestire la situazione di mio marito, non è facile e quindi se io non ci fossi lui andrebbe in un centro di salute mentale a vita………….ecco questa è una paura alla quale ci penso spesso…………..grazie per l’attenzione!!!

  15. Ciao Mister come va sta bene?

    La mia paura è quella di sentire le paure altrui che non sono espresse,magari anche in un blog o in qualsiasi contesto……sono ingabbiate nell essere umano abbandonato a se stesso …

    La mia paura è indirizzata verso tutti coloro che anche esprimendola questa paura non basta un semplice : andrà tutto bene ,risulterebbe solo una forma di palliativo momentanea se difatti accanto a questa persona non vi sia un qualcuno che la sorregga…

    Non possiamo illuderci di non sperimentare le paure non solo nostre ma anche altrui….non possiamo illuderci di essere più forti o meno forti degli altri……non possiamo illuderci di non avere BISOGNO di tutto quello che l’uomo stesso ha definito paura ponendoci domande su cosa sia davvero la paura……

    Potrei continuare all infinito…..ma non va bene perchè ci ridurremmo ad una forma di schiavitù di pensiero di cui avere PAURA?!…

    • La paura fa parte dell’essere umano ed ha anche la funzione positiva di metterci in guardia, di mantenerci svegli e vigili. Quello che dobbiamo impedire è che la paura ci immobilizzi sempre, impedendoci di vivere serenamente la nostra vita…
      Grazie Lara, sto bene fortunatamente! 😉
      E tu?
      Ti auguro una lieta serata.

  16. Se il tuo spirito è grande come una pozzanghera, quando un elefante come la paura ci passerà dentro non ne resterà più nulla. Se invece trasformi la tua pozzanghera in un lago, neppure l’elefante più grande potrà prosciugare le tue risorse.

    Piacciono anche a lei le pozzanghere vero Mister?Ma si… sono diventate ”ambulanti ”a furia di spostarsi da un post(o) all’altro …la positività è che lei le ha rese ”lago” grazie allo spostamento subito, merito anche di qualche pioggia torrenziale chissà…..

    Io come stò? Fortunatamente bene come lei grazie.

    Sono molto d’accordo con la sua risposta sul mio commento, io credo inoltre che le paure spesso nascono come conseguenza del ”desiderio”, dal più banale al più acceso.

    Mi scuso in anticipo se il mio commento sarà un pò lunghetto ma volevo riportarle un pezzo di Osho che proietta alla perfezione quel che volevo dirle:

    “Cos’è la paura? Per prima cosa la paura esiste sempre intorno a qualche desiderio. Vuoi diventare un uomo famoso, il più famoso uomo al mondo e allora sorge la paura. Cosa succede se non riesci nel tuo scopo? Sopraggiunge la paura. La paura arriva come una conseguenza del desiderio: vuoi diventare l’uomo più ricco del mondo. E cosa accade se non riuscirai a farcela? Inizi a tremare: arriva la paura. Hai una donna: hai paura che domani non sarai in grado di possederla, forse potrebbe andare via con un altro uomo, è ancora viva, può succedere. Solo le donne morte non vanno via con un altro uomo, lei è ancora viva. Puoi solo possedere un cadavere, allora non c’è nessuna paura, il cadavere non si muove. Possiedi dei mobili ma non hai nessuna paura.

    Ma se cerchi di possedere un essere umano viene fuori la paura. Chi può mai dirlo, ieri non era la tua donna, oggi è tua… Chissà, domani potrebbe andare via con un altro uomo. Inizi ad avere paura. Essa nasce dal desiderio di possedere, è una sua conseguenza, e visto che tu vuoi possedere, ecco arrivare la paura. Se non vuoi possedere, allora non esiste la paura. Se non hai il desiderio di volere questo o quello nel futuro, allora non esiste la paura. Se non vuoi andare in paradiso allora non sorge la paura, e i preti non ti possono incutere paura. Se non vuoi andare da nessuna parte nessuno ti può mettere paura.

    Se inizi a vivere nel momento, la paura scompare. La paura viene attraverso i desideri. Così, fondamentalmente, il desiderio crea la paura.”

    “Tutti coloro con cui sei entrato in contatto ti hanno imposto la paura, perchè la paura è l’antitesi della libertà. Più hai paura, minore è la possibilità di libertà. Maggiore è la paura, minore è la possibilità di ribellione.

    La società, la chiesa, lo stato, vogliono che tutti vivano in una condizione di paura costante:la paura del conosciuto, la paura di ciò che non si conosce, paura della morte, paura dell’inferno, paura di non andare in paradiso, paura di non lasciare il tuo nome nel mondo, paura di non essere nessuno. Tutti dalla tua nascita creano paura intorno a te. Nessun bambino è nato con la paura. Ogni bambino è nato con la libertà, il dubbio, la ribellione, l’individualità, l’innocenza; tutte grandi qualità. Il bambino però è impotente, dipendente.

    Potrei riportarle altro che condivido sempre sulla stessa linea ….. ma non ho alcuna intenzione di convertire nessuno qui, (sarei proprio la persona meno adatta) anche perchè è giusto che ognuno di noi sperimenti liberamente ed individualmente il senso della paura riscomprendo il valore positivo che ne consegue da essa…. allenandoci nell’essere vigili e svegli su tutte le possibili eventualità …

    Io credo che se si rimane immobilizzati per qualcosa non scontatamente può trattarsi di ”paura”..

    Grazie…buonaserata anche a lei Mister

    • Lo stesso concetto espresso da Osho, ti stupirà, era stato espresso molti secoli prima da Sant’Agostino… che era un vescovo della chiesa cattolica!
      Anche lui diceva che i desideri creano paura e, ancora più specificatamente, diceva che quando si desiderano cose materiali ( diventare famosi, diventare ricchi, avere una bella donna…) non solo si nutre paura prima ed anche dopo averli ottenuti, ma si ripone la propria gioia su cose destinate a cambiare ed anche a scomparire.
      Sant’Agostino diceva che si possono guidare i propri desideri in modo intelligente per far si che tutto questo non accada. Se i nostri desideri mirano ai beni spirituali, questi non ci deluderanno mai. Desiderare di arricchirsi spiritualmente infatti, non genera paura ma rende piuttosto più forti, desiderosi di andare avanti per migliorarsi e, cosa ancor più importante, migliora sensibilmente la nostra vita e quella di chi ci circonda.
      Umanamente mi sembra impossibile non desiderare nulla e trovo che anche una situazione di totale appagamento spinga all’immobilità. Desiderando invece ricchezze spirituali ci si dà la possibilità di evolversi, di trovare nuovi punti di vista sotto i quali osservare se stessi ed il mondo.
      Certo, questi sono temi difficili da diffondere nel nostro mondo moderno… purtroppo le cose materiali sono più tangibili e “sicure” per la maggior parte della gente che non crede a nulla che non possa essere visto o toccato.
      Ti ringrazio molto per questo spunto di riflessione interessante.
      Buon fine settimana.

  17. “Certo, questi sono temi difficili da diffondere nel nostro mondo moderno… purtroppo le cose materiali sono più tangibili e “sicure” per la maggior parte della gente che non crede a nulla che non possa essere visto o toccato.
    Ti ringrazio molto per questo spunto di riflessione interessante.”

    Si, esatto sono temi difficili da diffondere in questo mondo moderno…

    Ha mai provato quel senso di dolore nel voler difendere l’umanità dal peso che ci stà schiacciando a causa di questo non credere più a nulla se non alla tangibilità dei desideri ”materiali”?
    La spiritualità ti offre tutti i tipi di ricchezza di cui hai bisogno, eleva il tuo essere in tutte le situazioni, trasforma il male in bene e ti fortifica .
    Ha mai provato a cercare di tenere ferma quella massa che sta precipitando sulle teste di ognuno di noi e magari scorgere ogni passante che ti i guarda incredulo per la ”stranezza della tua azione”senza rendersi conto che basterebbe solo sollevare la testa per accorgersi che quel peso è anche su di lui ?

    ….servono molte più braccia, molti più occhi ,molte più teste rivolte al cielo, molti più cuori….forse se si arriva in tanti quella massa la si può appoggiare al suolo evitando il peggio.

    Che cos’è quella massa Dio?
    Quella massa è la tossicità delle nostre azioni quotidiane sbagliate , induretesi con il trascorrere del tempo, esattamente come il destino di un rifiuto tossico accuratamente costruito e sbagliatamente smaltito….

    Mi fa molto piacere che il mio pensiero ha un collegamento con S.Agostino e quindi con lei, non ne ero a conoscenza, quindi si, son rimasta stupita davvero, aggiungendo altre ricchezze Mister sono io che ringrazio lei…
    Buonaserata.

    • Si, ho provato quel senso di dolore ma poi ho capito che non si può difendere chi non vuole salvarsi. Esiste il libero arbitrio ed è qualcosa che rispetto molto, forse perché anche al mio tengo moltissimo.
      Posso soltanto avvertire del pericolo e se riesco a far alzare la testa a qualcuno, ne sono sempre felice… augurandomi di smuovere nel mio cammino sempre più occhi e sempre più braccia.
      Buona serata e buona domenica.

      • Ho lanciato il primo dado….ed eccomi qua nel bel mezzo di una partita…..

        Mi piace molto quello che scrive, mi piace anche l’ effetto che hanno le parole che scrive sul mio scrivere….

        Le sembra strano se le dico di interpretare quasi alla perfezione ogni parola ….persino la sua punteggiatura?

        Lei coglie ed accoglie molto bene gli stati interiori delle persone compreso il mio…..non si stupisca se ribalta dall’ altra parte la stessa intuizione…

        Si è mai scontrato con un altro essere spirituale Mister?

        Il libero arbitrio esiste o è un’ illusione?

        Buona domenica anche a lei e GRAZIE anche a nome di altri per il tempo che dedica alle PERSONE nel blog…

        • No, non mi sembra strano che tu riesca ad interpretare ogni mia parola; è quello che spero sempre di ottenere!
          Se mi sono mai scontrato con un altro essere spirituale? Siamo tutti esseri spirituali Lara! Anche se molte persone non sanno di esserlo…
          Il libero arbitrio esiste, l’illusione è il credere di non poter scegliere.

          Un caro saluto.

  18. Cosa pensa dei sette principi del Bushido potrebbero essere delle regole di appartenenza per chi senza conoscerle le mette in pratica credendoci?L’etica del samurai potrebbe essere un modo per vincere la paura?

    “Il libero arbitrio esiste, l’illusione è il credere di non poter scegliere. ”

    …..ma nell’ etica del samurai pensa possa esserci quel libero arbitrio o magari c’è stato prima mettendo da parte l’illusione e credendo in quello verso cui si è scelto….!

    Quante volte si può scegliere in quello in cui si crede?Se fai una scelta devi saperla onorare fino in fondo, in quanti passano da una scelta all’altra ”abusando” della libertà di poter scegliere….ho usato la parola libertà ma in fondo chi fa più scelte forse è prigioniero di qualcosa che non riesce ad ottenere attraverso una sola scelta….può subentrare anche la ”paura” di scelte sbagliate a chi o a cosa imputiamo colpe, alla società, alla famiglia, alla scuola……?

    Buona serata mister

  19. I sette principi del Bushido non sono altro che regole morali, principi etici che aiutano certamente a vivere meglio.
    Giustizia, gentilezza, onestà, sincerità, compassione … cose che tutti dovrebbero coltivare nel proprio cuore non soltanto per vivere meglio ma per migliorare se stessi e la società in cui si vive.
    È il libero arbitrio che ci porta a scegliere cosa coltivare nel nostro cuore. E la scelta deve essere rinnovata ogni giorno.

    Certamente è facile lasciarsi condizionare da tutto quello che ci gira intorno, ma anche questa in fin dei conti è una nostra scelta… perché nessuno ci impedisce di vedere, sentire e cercare di comprendere…

    Ammiro chi riesce ad andare fino in fondo a quello che ha scelto ma non biasimo chi non riesce ad onorare le proprie scelte; nella vita è lecito cambiare idea, sperimentare… siamo qui anche per questo. Quello che conta, secondo me, è scegliere una destinazione… le strade per arrivarci possono cambiare, alternarsi, incurvarsi, incrociarsi purché si tenga sempre in mente dove si vuole andare.

    Buona serata anche a te.

  20. Quello che conta, secondo me, è scegliere una destinazione… le strade per arrivarci possono cambiare, alternarsi, incurvarsi, incrociarsi purché si tenga sempre in mente dove si vuole andare.

    Quello che conta per me invece è vivere il viaggio non la destinazione….quest’ultima la vedo come un traguardo che porta alla FINE di un FINE.

    Il durante …il percorso…la salita…la discesa…l’incrociarsi…lo scontrarsi.
    Lo scontrarsi …..Si è mai scontrato con un’altro essere spirituale Mister?Le ripeto la domanda perché incontrarsi con altri esseri spirituali è abbastanza comune, direi scontato.

    Quello che per me conta è cercare un equilibrio tra quello che diciamo e le nostre azioni.

    Ad esempio io sto sperimentando( come lei giustamente dice ) sulla mia persona la positività che hanno le sue parole per quel che mi scrive, per quel che mi risponde…… ma la mia parte più profonda è in lotta con tale forma di comunicazione, molto spirituale, supportata dalla tecnologia e da quelle forme di pubblicità che appaiono nel blog , contrastando la ”spiritualità con la materia/lità”..!

    E’ in grado di smentire quello che vedo Mister ?
    Perchè quello che sento non è in equilibrio con quello che vedo?

    La cosa che mi fa davvero paura (rientrando in tema , so che lei ci tiene…) è vedere un continuo disequilibrio , purtroppo questo ne è un esempio.

    Aspetta in termini informatici potrei essere sospettata anche come troll ….ossia avere l’INTERESSE di far chiudere il suo blog….e quindi qualcun ‘altro potrebbe avere già il sospetto che anche il mio dire non corrisponde al fare….ed allora perchè lo stò scrivendo?

    “Certamente è facile lasciarsi condizionare da tutto quello che ci gira intorno, ma anche questa in fin dei conti è una nostra scelta… perché nessuno ci impedisce di vedere, sentire e cercare di comprendere…”

    Io oserei risistemare questa frase, mi perdoni:

    Certamente è facile lasciarsi ingannare da tutto quello che ci gira intorno, ma anche questa in fin dei conti non è una nostra scelta ……perchè ci viene impedito di vedere la natura della natura….ci rimane solo sentire , percepire senza affatto comprendere.

    Nemmeno io biasimo chi non riesce ad onorare le proprie scelte, evidentemente qualcun’ altro non è riuscito a farlo sentire onorato.

    ………. lei mister ha avuto comunque la capacità di SENTIRE più che vedere …… comprendendo che incrociarsi e scontrarsi non è altro che un incontrarsi , non è poco mi creda.

    Buonaserata……….. Maestro

    • Certo, mi è capitato di scontrarmi, soprattutto quando ero più giovane.
      Oggi accade molto meno, suppongo perché il mio atteggiamento nei confronti degli altri è cambiato.

      Per quanto riguarda la pubblicità sul mio sito, comprendo il tuo fastidio. Il fatto è che tutto quello che condivido qui può continuare ad esserci grazie al fatto che la pubblicità ne sostiene i costi. Questo è molto poco spirituale ma è un dato di fatto che riguarda il nostro mondo terreno.

      Mi dispiace che tu, pur “sperimentando sulla tua persona la positività che hanno le mie parole per quel che ti scrivo” fai arenare questo moto positivo pensando al mezzo tecnologico in modo negativo. Ci permette di comunicare e di confrontarci. Per me è solo questo quello che conta. Certo, faccia a faccia sarebbe diverso, migliore… ma pensa che senza il computer non ci saremo mai neppure incrociati.

      Un saluto.

  21. Penso che ci voglia un grande allenamento della mente per accorgersi che sei di fronte ad un momento di paura. La quotidianità mi porta a “tirare” avanti e a non affrontare quel momento che poi solo guardando indietro mi sono resa conto che era un qualcosa di risolvibile ma per insicurezza o deviato e non risolto.La vita ci offre l’esperienza sta a noi coglierla e tenerla sempre presente per riconoscere i nostri momenti fragili e cercare di risolverli senza paura.Le paure scontate,come avere paura della perdita delle persone care, secondo me non sono quelle a cui fai riferimento nel tuo post. Ti faccio ridere ..negli ultimi anni ho avuto paura di non riuscire più a sognare, non di notte, ma a sognare a occhi aperti, ad aggiustarmi un po le cose, e a crederci. a me aiuta tantissimo. 🙂
    Ho letto sopra nel commento di luigi.m del libro “il profeta” e mi sono ricordata di averlo fra i libri che ho nella mia collezione ma non l’ho ancora letto. L’avevo acquistato perchè avevo “sentito” che era un libro importante. Lo leggerò appena finito “storia di una ladra di libri”..Grazie! Buonanotte

    • La vita è una grande maestra per chi ha voglia di imparare… e ci insegna anche a superare le paure, purché da parte nostra ci sia il desiderio di farlo.
      “Il profeta” è un libro bellissimo, ricco di riflessioni profonde… per questo ha bisogno del giusto stato d’animo per essere letto ed apprezzato pienamente.
      Ciao, a presto!

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