Quando si sposa qualcuno che conosco, a volte, mi vengono pensieri di natura poco romantica.
Mentre gli sposi sono al centro della scena, mi guardo intorno: abiti da cerimonia, chiome preparante da parrucchieri esperti, fiori, doni di ogni tipo, spesso inutili, e talmente tanto cibo da sottoporre gli invitati ad un vero tour de force del piacere culinario.
Guardo gli sposi, sorridenti e felici che posano con amici e familiari davanti al fotografo.
Guardo e penso.
E' davvero necessario tutto questo?
A due innamorati basterebbero due fedi ed una firma. Mi sembra che , nella maggior parte dei casi, si tenda a sfoggiare un lusso che stride fortemente con la semplicità della gioia vera che scaturisce dall'amore.
Ma ammetto che è ancora difficile avere il coraggio di forzare le tradizioni, anche se queste non hanno più senso di esistere.
In passato una festa per celebrare il matrimonio era di rigore; si viveva spesso nella miseria e l'occasione di uno sposalizio diventava motivo di ritrovo e di divertimento. Si ricorreva alla festa anche per racimolare qualche soldo per pagarsi la cerimonia, qualche accessorio per la casa e , magari, un piccolo viaggio di nozze. Ma ora? Quasi sempre entrambi i futuri sposi hanno un lavoro e nessun problema nell'incontrare amici e parenti.
A volte mi chiedo, alla luce di separazioni annunciate dalla logica, se certe coppie non si sposino perché è quello che ci si aspetta da loro piuttosto che per il vero desiderio di unione. Perché l'unione e la condivisione comportano spesso sacrifici materiali notevoli, come la rinuncia alla totale libertà o al tempo per se stessi, compensati "soltanto" dal sentimento. Se in passato, spesso, ci si trovava intrappolati in un legame che poteva essere una vera prigione, oggi si tende a sottovalutare la portata di una scelta che dovrebbe essere duratura nel tempo. Perché non siamo più abituati al sacrificio, nemmeno per amore. Anzi, spesso non siamo disposti a rinunciare nemmeno al superfluo. Penso alle serate da single con gli amici, agli amanti per sentirsi ancora attraenti, ai soldi da spendere in piccoli vizi quotidiani, che tanto spesso ho sentito difendere a spada tratta da diversi conoscenti. Del resto ci dicono di continuo che una coppia moderna, per funzionare, ha bisogno di spazi individuali. E a noi non viene neppure il dubbio che, se sentiamo il bisogno di "altro" quello che nutriamo non è il tipo di amore che tiene unite due persone per tutta la vita. Anche se è terribilmente scomodo ammetterlo a se stessi.
Il matrimonio và ben oltre il giorno in cui ci si scambia gli anelli pieni di buoni propositi.