Come non è assolutamente lecito uccidere un essere umano sulla base di una iniziativa personale, in quanto non vi è nessuna legge che lo consente, allo stesso modo non è consentito il suicidio uccidendo se stessi.
Esiste un comandamento, il settimo, che dice: " Non uccidere". Il significato di questo "divieto" è molto chiaro, in quanto non si aggiunge "il tuo prossimo" come nel caso del comandamento " Non dire falsa testimonianza contro il tuo prossimo". Per questo motivo "Non uccidere" indica chiaramente il divieto assoluto di uccidere, né gli altri né se stessi; infatti chi commette un suicidio, uccidendo se stesso uccide pur sempre un uomo. Certi delle nostre capacità cognitive, quindi, la dove troviamo scritto "Non uccidere", senza nessun'altra aggiunta, comprendiamo che con questo comando non si eccettua nessuno, anche la persona a cui il comando stesso è rivolto.
Chi muore con il suicidio, muore con un peccato mortale sulla coscienza ed è per questo motivo che fino a qualche anno fa la chiesa non "celebrava" il funerale alle persone morte in questo modo; in seguito, giustamente, riconoscendo l'impossibilità dell'uomo a conoscere i pensieri di una persona in punto di morte e ammettendo quindi la possibilità del pentimento negli ultimi istanti di vita, è stato ripristinato il funerale religioso anche per i morti suicidi.
Si può pensare che chi ricorre al suicidio abbia una grande forza d'animo per commettere tale gesto ma in realtà le cose stanno in un altro modo; infatti ci si uccide per l'incapacità di affrontare alcuni problemi o addirittura i peccati degli altri. Al contrario, la forza d'animo è da attribuirsi a chi è in grado di affrontare e sopportare le avversità a cui questa vita ci mette di fronte, non a fuggirle; allo stesso tempo è grande d'animo chi è in grado, alla luce della propria coscienza pulita, di disprezzare il giudizio della gente, quasi sempre avvolto dall'ombra dell'errore. Chi si uccide non è mai innocente e così facendo si preclude ogni possibilità di perdono, abbandonando la speranza nella misericordia del Creatore. Se si è veramente innocenti perché uccidersi e diventare così colpevoli?
Chi veramente intende fortificare il proprio animo, per renderlo così immune dalle molte tentazioni di questa terra, è bene che cominci a nutrirlo con il cibo della conoscenza.
No al suicidio.
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
© Tutti i Diritti Riservati - Vietata la riproduzione senza il consenso dell'autore