Non esistono prove scientifiche che ne confermino la reale esistenza ma la teoria degli "indigo children", che si sviluppa prevalentemente nella cultura New Age, è affascinante. L'espressione "bambini indaco" ha origine negli anni 70, quando per la prima volta di sentì parlare di loro ed è riferito al colore che, si dice, assumerà la loro aura una volta diventati adulti.
I bambini indaco vengono descritti come dotati di mentalità tecnologica ed elevate doti morali, empatici, curiosi, con grande forza di volontà, estremamente intelligenti ed intuitivi ma, al tempo stesso, iperattivi, disattenti, incapaci di usare il pensiero in modo lineare come fanno tutte le persone normali ed assolutamente insofferenti a qualsiasi forma di autorità.
I bambini indaco presenterebbero un lato emotivo molto sviluppato, che richiede costanti attenzioni spirituali e che, di solito, li porta ad avere una visione della vita basata principalmente sull'amore ed i buoni principi. Proprio per queste loro particolari peculiarità, i bambini indaco potrebbero avere notevoli difficoltà nel relazionarsi con i loro coetanei o anche con gli adulti incapaci di adattarsi ad un modello comportamentale del tutto nuovo che spesso lascia spiazzati .
Carrol e Tober che svilupparono una delle più influenti teorie sul "movimento indaco", scatenarono una guerra con la comunità scientifica, sostenendo che spesso i bambini che la medicina tradizionale definiva affetti da "disordine da deficit di attenzione" ( ADHD ) erano, in realtà, bambini indaco che, per essere riportati alla "normalità", venivano trattati con psicofarmaci cosa che, purtroppo, accade ancora e che, a prescindere dalla reale esistenza dei bambini indaco o meno, a parer mio è triste e vergognoso.
L'idea di un nuovo seme di umanità, rappresentato dai bambini indaco, capace di fare delle proprie doti morali ed intellettive il fulcro dell'intera esistenza mi allieterebbe moltissimo; forse però, più semplicemente, gli esseri umani stanno iniziando lentamente a cambiare, adattandosi, come hanno sempre fatto fino ad ora, alle nuove esigenze evolutive di sopravvivenza. In ogni caso ignorare, o peggio soffocare, il potenziale dovuto agli insoliti attributi psicologici ed emotivi di questi bambini è da considerarsi una forma di violenza insensata ed ingiusta perché ognuno di noi, nella sua unicità, è assolutamente indispensabile.