C'era un tempo in cui le guerre venivano combattute corpo a corpo, si guardava l'avversario negli occhi mentre si tentava di ucciderlo e si valutavano le conseguenze delle proprie azioni; oggi le guerre vengono gestite schiacciando un pulsante, come dei videogiochi, guardando un display luminoso che segnala l'obiettivo da abbattere.
C'era un tempo in cui la morte era una parte conosciuta della vita; gli anziani vivevano nella famiglia, i bambini non disponevano di tutte le cure di oggi e vedere qualcuno che se ne andava non creava scompensi emotivi, né, tanto meno, paure né depressioni, come invece accade oggi.
C'era un tempo in cui si sapeva aspettare per ore lo sguardo della persona amata, si conosceva solo l'indispensabile sul sesso ma si distingueva chiaramente quando si era davvero innamorati; oggi i ragazzi sanno tutto sulla profilassi e l'eccitazione ma stentano a riconoscere i propri sentimenti.
C'era un tempo in cui la violenza era un disonore, un affare da briganti; oggi si aggrediscono le persone per un parcheggio o per una risposta scortese.
C'era un tempo in cui un ventenne aveva già una famiglia a carico e tante responsabilità che gestiva con sacrificio e pazienza; oggi vanno in crisi profonda per gli esami universitari ed il look giusto.
Eppure l'umanità si sta evolvendo sotto moltissimi altri profili.
Perché allora siamo così deboli, così incapaci di gestire, dominare e comprendere quello che si agita dentro di noi? La nostra evoluzione interiore non sta andando di pari passo con l'evoluzione del nostro stile di vita. Eppure, giunti a questo punto, potremmo avere tutto, trovando, con l'equilibrio, la serenità. Non credete che sia ora di concentrare il nostro interesse su una corretta educazione morale? Oggi che l'ora di religione nelle scuole fa tanto discutere, trovo che sarebbe utile inserirne almeno una di "etica"per insegnare ai giovani i valori fondamentali dell'animo umano, il rispetto, l'uguaglianza, la capacità di perdonare e di amare se stessi e gli altri. Sono cose che valgono per tutte le religioni e tornerebbero utili anche a chi pensa di poter contare solo su se stesso.
Abbiamo bisogno di sintonizzarci sulle giuste frequenze: quelle del mondo che non si vede con gli occhi ma c'è e si percepisce benissimo.