PENSIERI, DESIDERI E PROIEZIONI
Mi piace, di tanto in tanto, sdraiarmi a terra per osservare le nuvole; spinte dal vento, assumono forme inaspettate e mutevoli che scatenano la fantasia . Da bambini tutti ci siamo cimentati a dar loro una sembianza "logica"vedendoci sempre qualcosa che aveva a che fare con la nostra quotidianità o con i nostri desideri, frutto dei pensieri tipici di quell'età. Da adulti difficilmente perdiamo il nostro tempo a dare una chiara identificazione alla forma delle nuvole ma quello a cui siamo abituati o che desideriamo, continua ad influenzare il nostro modo di vedere quello che ci circonda senza che ce ne rendiamo conto. E' molto difficile osservare la realtà circostante ed anche noi stessi in modo oggettivo. Tutto quello che facciamo è in qualche modo viziato dai pensieri che abbiamo dentro e che, inevitabilmente, si materializzano nel nostro modo di vedere il tutto. Pensiamo al nostro rapporto con le persone; quante volte ci siamo detti delusi da un amico? Quante volte abbiamo recriminato l'incapacità del partner o dei nostri familiari di darci le giuste attenzioni o di comportarsi in un determinato modo? Tutto quello che ci aspettiamo dagli altri senza che questi desiderino o siano oggettivamente in grado di darci, non è altro che una proiezione dei nostri pensieri e desideri sull'esistenza altrui, è la nostra necessità di scaricare su altri le incombenze emotive che non riusciamo o vogliamo a gestire da soli. Non si può venire delusi da qualcuno se questo qualcuno non è stato prima rivestito delle nostre aspettative. Lo stesso avviene per tutto quello che facciamo ogni giorno; possiamo avere dei comportamenti discutibili ma se comportarci così ci provoca una qualche forma di piacere o di soddisfazione, riusciamo sempre a trovare delle valide motivazioni per continuare a farlo. Anche queste motivazioni, spesso, non sono altro che le proiezioni di quello che pensiamo sia necessario per noi sulla base di precedenti esperienze o pensieri che, probabilmente, oggi non fanno più testo. In realtà la vita è quello che è, a prescindere dalle nostre convinzioni e proiezioni, dai nostri pensieri o desideri , è mutevole e fugace, e và assaporata e valutata di giorno in giorno. Adattare noi stessi alla realtà, passo dopo passo, piuttosto che la realtà a noi stessi è l'unica strada percorribile per raggiungere la serenità.
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