L'errore più grave, a parer mio, che la moderna medicina compie è quello di considerare il corpo una realtà separata dalla psiche. L'esempio più lampante del fatto che le emozioni sono strettamente legate a quello che avviene al nostro corpo è rappresentato dai problemi legati al rapporto con il cibo. I disturbi dell'alimentazione, purtroppo, sono in costante crescita, specialmente tra gli adolescenti che, sotto il profilo della gestione delle emozioni, sono i più sprovveduti, soprattutto per una totale mancanza di insegnamenti in merito o di punti di riferimento che siano loro di buon esempio. Anoressia, bulimia, ortoressia si insinuano subdolamente nella psiche delle persone più fragili per poi distruggerne lentamente la vita. Anche l'obesità, sebbene venga ancora trattata prevalentemente con interventi chirurgici mirati a ridurre la possibilità di introdurre grosse quantità di cibo, certamente ha a che fare con le emozioni del soggetto. Non a caso, di solito, le persone che hanno un rapporto sbagliato con il cibo, sono persone piuttosto sensibili, emotive, facilmente vittime delle loro stesse emozioni. Ad aggravare la situazione, almeno nei paesi industrializzati, il costante bombardamento pubblicitario di prodotti dimagranti affiancati a modelli di bellezza improponibili alternati alle cattive abitudini del così detto "cibo spazzatura", consumato quotidianamente da quasi tutte le famiglie. La situazione peggiora se, oltre a tutto questo, durante l'infanzia si trasmette un errato messaggio sul cibo; troppo spesso il cibo viene usato al posto dei sentimenti per gratificare il bambino, per "premiarlo" o, più semplicemente, per farlo sentire amato. Da adulto si ritroverà a mangiare continuamente per colmare i suoi vuoti emotivi o a non mangiare affatto per avere l'idea di poter controllare le proprie emozioni.
Per capire qualcosa in più su se stessi, quindi, è utile anche rendersi consapevoli del proprio rapporto con il cibo; diamo al cibo un valore emotivo? Lo usiamo per sentirci appagati o, al contrario, ce ne priviamo per sentirci "forti"? Il cibo è per noi un'arma da usare per allontanarci dagli altri o per cercare aiuto? Pensiamo che soltanto con un totale controllo del peso potremo essere amati?
Tentiamo di stabilire, insomma, quanto il cibo ha a che fare con le nostre emozioni; una riflessione sincera porterà a grandi passi avanti.
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
.....................................................
© Tutti i Diritti Riservati - Vietata la riproduzione senza il consenso dell'autore