10/12/2011
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
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Il problema della povertà di alcune parti del mondo è ormai cosa nota. L'80% delle risorse mondiali viene utilizzato dal 20% dell'intera popolazione, dalla parte più ricca del mondo; questo accade perché il valore delle materie di prima necessità è in costante diminuzione, spingendo il mercato delle stesse a forti speculazioni. Ci sono Paesi in via di sviluppo in cui la popolazione preferisce comprare alimenti di prima necessità importata dagli Stati Uniti che quella prodotta in loco dato che, in assenza di una tassa sulle importazioni, la paga molto meno. Ovvio che i piccoli produttori locali verteranno sempre in difficoltà perché non possono competere con la quantità produttiva degli stati industrializzati.

Per tentare di invertire la rotta sarebbe utile far si che i ricchi consumatori dell'Occidente possano incontrare i produttori dei Paesi meno abbienti; questo è possibile attraverso il commercio equo e solidale.
Con il commercio equo e solidale si cerca di favorire lo sviluppo  economico e sociale dei Paesi più poveri creando del lavoro a condizioni eque e proteggendo i diritti umani; troppo spesso, infatti, i meccanismi economici tendono a sfruttare le fasce deboli delle popolazioni meno abbienti, donne e bambini, per avere un'alta produzione a costo bassissimo. Il commercio equo e solidale instaura uno scambio paritario tra produttori e consumatori, cercando di far si che i produttori più poveri possano aver accesso al mercato mondiale.

Noi, nel nostro piccolo, scegliendo di acquistare prodotti del commercio equo e solidale, possiamo aiutare i produttori più poveri a rafforzare le loro organizzazioni pagando un prezzo equo e migliorando la qualità della loro vita. I prodotti alimentari del commercio equo e solidale, inoltre, sono di ottima qualità e quasi sempre biologici data la mancanza di risorse tecniche dei Paesi di provenienza.

Purtroppo il commercio equo e solidale non è ancora abbastanza diffuso e non in tutti i supermercati è possibile acquistare ciò che proviene da questo commercio alternativo; è facile comunque trovare i prodotti del commercio equo e solidale nelle Botteghe del Mondo, nei banchetti organizzati da diversi oratori o presso le cooperative di prodotti naturali.

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