Guardare un film è un modo per evadere, dimenticando per due ore i tormenti della vita quotidiana. Attraverso i film è possibile provare delle emozioni, anche molto forti, di dolore, di felicità o di immedesimazione totale con il protagonista della storia. Un film può toccare le nostre corde emotive, può farci tornare alla mente molti ricordi.
Andiamo al cinema senza porci troppe domande, disponibili a lasciarci trascinare nel vortice di mille emozioni … fasulle.
Quando si ha un'emotività particolarmente spiccata, purtroppo, guardando un film si tende facilmente a vivere in una dimensione staccata dalla realtà tendendo però a considerarla reale. E' una pratica piuttosto diffusa e pericolosa anche se, nella maggior parte dei casi, non ce ne rendiamo neppure conto.
Quando ci emozioniamo davanti ad un film, stiamo sollecitando il nostro animo con vere emozioni davanti a qualcosa di finto, costruito a tavolino ed inesistente nella vita reale. Facendo questo, in modo prevalentemente inconscio, tendiamo a sedimentare dentro di noi delle nozioni comportamentali basate sul nulla che poi saremo portati ad applicare anche alla realtà.
Osservare, ad esempio, una storia d'amore in un film porta a "trarre delle conclusioni"sulla base di qualcosa che in realtà non esiste. Si osservano i gesti, i comportamenti, le parole e gli sguardi degli attori dandogli delle valenze reali. In pratica deduciamo i sentimenti di un personaggio dalla recitazione dell'attore e corriamo il rischio di ricercare poi nella vita reale ciò che, però, in realtà non esiste; l'attore che ha interpretato l'amore e ci ha fatto tanto emozionare, infatti, in realtà non lo provava, ma lo simulava.
Davanti ad un film è altresì sconsigliabile costruire delle riflessioni, sebbene nel momento ci sembrino importanti e profonde; non si può riflettere in modo realistico e proficuo se si parte da qualcosa che non esiste ma è soltanto una simulazione della realtà.
E' importante, insomma, mantenere un atteggiamento critico nei confronti dei film; per quanto essi siano intensi, se vissuti nel modo sbagliato, non aggiungono nulla alla nostra vita, se non lo spreco delle nostre emozioni che, invece, sarebbe bene preservare per la realtà.