Non seppe mai che gli occhi che le permisero di vedere glieli aveva donati, per amore, proprio lui."
Oggi, purtroppo, siamo tutti piuttosto abituati a vivere in modo egocentrico, concentrandoci solo su noi stessi. Ci preoccupiamo di essere giustamente valutati, di avere amici alla nostra altezza, di "informare" chiunque della nostra opinione, spesso con arroganza, anche quando questa non è richiesta. Come siamo bravi a dire e pensare cattiverie sul nostro prossimo, salvo poi prendercela a male se qualcuno osa fare con noi quello che noi facciamo regolarmente con gli altri.
Non vi è mai capitato che qualcuno parlasse con leggerezza di qualcosa che vi stava particolarmente a cuore, magari ferendovi? Non vi è mai capitato di affrontare la totale indifferenza delle persone che vi volevano bene per qualcosa alla quale tenevate particolarmente? E' molto doloroso. Tutti, a qualunque razza e credo religioso apparteniamo, qualunque sia il nostro sesso o la nostra età, abbiamo bisogno dell'attenzione altrui perché, in caso contrario, a meno che non si abbia una consapevolezza "illuminata", tendiamo a perdere dignità, a credere noi per primi che la nostra vita non vale niente.
Quante persone incontriamo ogni giorno che scegliamo deliberatamente di ignorare? Eppure basterebbe così poco; un saluto, un sorriso, una seppur lieve forma di interessamento per cambiare il corso della vita di qualcuno.
Prima di dire una cattiveria, prima di esprimere un'opinione, prima di scegliere l'indifferenza, riflettiamo; sappiamo abbastanza di quella persona da permetterci il tipo di atteggiamento che stiamo scegliendo? Valutiamo sempre attentamente le nostre azioni e le nostre scelte perché, inevitabilmente, potremmo per ignoranza prendere un grave abbaglio, determinando, senza rendercene neppure conto, l'infelicità altrui.