Una caratteristica comune a tutti gli esseri umani è l'imperfezione; non ne sono immuni neppure quegli uomini che, dotati di grandezza d'animo ed ingegno, rischiano più degli altri di cadere vittime della superbia. Fortunatamente, a volte, accadono degli avvenimenti, quasi dei "segni", che danno la possibilità a chi sta per avventurarsi su una strada sbagliata, di comprendere la natura del proprio errore.
Il rischio della superbia si presenta molto più facilmente in casi di improvviso successo o in situazioni in cui una persona si accorge di essere più intelligente degli altri. Molto spesso, la stessa illuminazione che la fede genera, espone le persone al rischio delle superbia. Persino Sant'Agostino, uno dei grandi geni dell'umanità in quanto filosofo, teologo, oratore e scrittore fecondissimo, fu richiamato "all'ordine" per vie misteriose.
Si racconta che un giorno, mentre passeggiava sulla spiaggia immerso nei suoi profondi pensieri, Agostino incontrò un bambino tutto intento a versare con una conchiglia l'acqua del mare in una piccola buca scavata nella sabbia. Agostino lo guardò a lungo con tenerezza, poi gli domandò: " Bambino, cosa fai?" Il fanciullo, senza interrompere il suo gioco, gli rispose: " voglio racchiudere il mare in questa piccola buca!". E Agostino: " ma come puoi pensare di racchiudere il mare, che è così grande, in una buca così piccola?". Il bambino alzò lo sguardo , lo guardò fisso negli occhi e rispose: " e tu come puoi pensare di comprendere Dio, che è infinito, con la tua mente, che è così limitata?!" . Detto questo sorrise e scomparve.
Sta a noi, dunque, mantenere alta l'attenzione sui segni che, molto spesso, ci vengono inviati dall'Alto; quando cominceremo ad abituarci a tentare di dare un significato a determinati accadimenti nella nostra vita, ecco che acquisiremo la dimestichezza necessaria per interpretare quei segni chiaramente.