Ci sono periodi della vita in cui i giorni sembrano scorrere tutti uguali dandoci la sensazione di sprecare il nostro tempo e la nostra vita.
Lavoro, casa e qualche amico o parente diventano una routine dalla quale si sente spesso il desiderio di fuggire, trovandoci a sognare sulle prossime vacanze o sulla remota possibilità di vincere alla lotteria.
I mass media propongono dei prototipi di successo immediato ai quali molti giovani si ispirano ed arrivare ad una certa età senza aver realizzato nulla di quello che ci si aspettava diventa piuttosto frustrante.
Mettendo bene in chiaro che tutti abbiamo delle sfide da affrontare per realizzare i nostri sogni, e che quindi non mi riferisco ad una condizione di passività, bisogna osservare che, a volte, è necessario saper aspettare.
Il mondo di oggi non sa più aspettare.
Perché aspettare di comprare una televisione nuova se posso comprarla a rate? Perché aspettare di incontrare il vero amore se posso provare il sesso subito? Perché aspettare che il raffreddore passi da solo se posso prendere dei medicinali? Perché aspettare di veder riconosciuto un diritto se posso corrompere qualcuno? Il non saper aspettare sta diventando una situazione sempre più pressante che, spingendoci a fare tutto velocemente e facendoci bruciare le tappe, spesso ci condanna a non saper più gustare le esperienze nel momento in cui si vivono; il non saper aspettare ci rende arroganti nel voler avere prima quello che avremmo comunque avuto con il tempo ed infelici nello stress di una naturale attesa. Pensate a come le persone diventano insofferenti nel traffico e in fila al supermercato; eppure intorno abbiamo tutta gente nella stessa situazione, che aspetta come noi e che ha gli stessi diritti.
Osservare la natura è sempre di grande ispirazione quando si cercano delle risposte. Un bulbo sa aspettare di diventare uno splendido tulipano. Una crisalide sa aspettare di diventare una farfalla. Un fiume scava con il tempo la sua corsa verso il mare. La vita aspetta silenziosa sotto la neve. Tutto, quando sarà il momento, troverà il suo senso, scoprirà il suo ruolo. E' così che dobbiamo essere noi nei confronti dell'esistenza: umili nell'attesa, attenti a dare quotidianamente il nostro meglio, pronti ad entrare "in campo" quando saremo chiamati a farlo.
Tutto arriva a chi sa aspettare.
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