Tutto quello che oggi ci è dato sapere sul passaggio terreno di questo noto filosofo cinese ci perviene dai suoi discepoli che intorno al 411 a.C. raccolsero molto della vita del loro maestro in una raccolta chiamata "I detti di Confucio".
Sebbene fosse nato nel 551 a.C., Confucio esprimeva un pensiero filosofico e morale molto attuale, che, sebbene non fosse identificabile con una vera e propria religione, incitava gli uomini a vivere con onestà, giustizia e sincerità.
Come gran parte degli asceti, Confucio aveva scelto di vivere in modo frugale, occupandosi personalmente di provvedere alla sua sopravvivenza, digiunava spesso ed insegnava senza chiedere compensi se non delle piccole offerte in natura.
La scuola di Confucio ( aperta a tutti e non solamente ai figli dei ricchi ) divenne presto un esempio di educazione e, con una nuova definizione di nobiltà che era intesa come quella dell'animo e non di sangue, si inimicò i potenti dell'epoca, che ben presto costrinsero Confucio ed i suoi discepoli all'emarginazione ed all'esilio.
Il concetto cardine del suo pensiero può essere riassunto in poche parole: per migliorare la società è necessario migliorare l'uomo. Anche per questo Confucio difendeva il rispetto della famiglia che era, per lui, l'unico modo di aspirare ad un governo ideale. Per Confucio la parte essenziale dell'uomo è la virtù, quella forza morale che è in ognuno di noi e che tutti dovremmo sforzarci di migliorare. Confucio diceva: "non sono nato saggio, ma è con gli studi che sono diventato saggio" e "non ho mai conosciuto un uomo che vedendo i propri errori sapesse dar la colpa a se stesso" proprio per spingere le persone a comprendere l'importanza dello studio e del costante lavoro su se stessi per migliorare la propria condizione.
Questo personaggio ebbe un'influenza così forte su tutto l'Oriente che, dopo la sua morte, per commemorarlo furono costruiti dei templi in suo onore ai quattro angoli della Cina.
"Se un uomo la mattina conosce la retta via, potrà morire la sera stessa senza alcun rimpianto" Confucio.
"Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza"
Confucio.
Tutti conoscono i suoi famosi aforismi, anche la rete ne è piena, ma in pochi sanno davvero chi era Confucio; questo perché sulla sua vita si sa ben poco e non vi sono notizie certe.
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