A ognuno di noi è successo di soffrire.
Può capitare di essere delusi da persone alle quali volevamo bene, o di sentirsi traditi.
Può capitare di subire delle ingiustizie, magari sul posto di lavoro.
Può capitare di avere una salute cagionevole o di avere una brutta malattia.
Può capitare di attraversare dei periodi non proprio brillanti, in cui tutto sembra andare storto.
E noi che facciamo?
La prima reazione è lamentarsi, con tutti, sempre.
Il problema è che, con questo atteggiamento, non facciamo che aggravare le nostre sofferenze, costringendo la nostra mente a focalizzarsi in continuazione sui problemi che ci affliggono la vita.
Sarebbe buona cosa imparare a mettersi in secondo piano.
Quando incontriamo qualcuno, invece di perdere il nostro tempo e le nostre energie nel rivangare, raccontando continuamente quel che è andato storto, impariamo a dirigere i nostri pensieri altrove; in poche parole approfittiamo della presenza di altre persone per focalizzare la nostra attenzione su qualcosa di alternativo, magari di piacevole e positivo.
Inoltre ricordiamoci sempre che ogni persona che è al mondo ha dei problemi e che non è salutare riversare anche i propri su quelli degli altri. Chiediamoci piuttosto come possiamo essere d'aiuto; spesso con le buone parole che usiamo per far coraggio e dare sostegno morale a qualcuno che soffre aiutiamo anche noi stessi.
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