Le regole fanno parte di qualsiasi società civile.
E' importante segnare dei confini da non superare affinché tutti siano liberi senza mai ledere la libertà di chi gli è vicino. Le regole nascono per mantenere una situazione di equilibrio e l'assenza o la violazione delle leggi crea, evidentemente, caos nella società e svantaggi per i trasgressori.
Lo stesso concetto è valido anche per il nostro benessere interiore.
Ultimamente l'atteggiamento più diffuso mi sembra essere quello del dimostrare, a tutti costi, una così detta "mentalità aperta" ; l'accettare cioè qualsiasi comportamento discutibile per non sentirsi all'antica. Non ci rendiamo conto che questo modo di fare è pericoloso perché ci conduce dritti verso la sofferenza e l'insoddisfazione senza che nemmeno ce ne accorgiamo.
Accettiamo la volgarità che ci viene propinata dai giornali e dalla tv come fosse normale "vendere" l'immagine di un corpo insieme ad un prodotto qualsiasi o ad una trasmissione; non farlo ci farebbe sentire troppo controcorrente ed arretrati. Accettiamo le prevaricazioni, le raccomandazioni e le ingiustizie sul posto di lavoro; invece che contrastarle, addirittura, tendiamo a sentirci sciocchi se non riusciamo ad applicarle noi stessi su altre persone per fare carriera.
Accettiamo di omologarci a degli standard preconfezionati di pensiero e comportamento che, magari, non ci apparterrebbero; anche la promiscuità sessuale slegata da qualsiasi sentimento, divenuto un atteggiamento normale per quasi tutti, ci permette di "divertirci" ma, benché nessuno voglia ammetterlo, ha dei risvolti negativi sull' equilibrio emotivo della maggioranza di chi la pratica e non ha la forza di rispettare le regole.
Dovremmo imparare a guardarci dentro e a chiederci cosa è davvero adatto per noi e non lasciare che siano gli altri a decidere. Dovremmo chiederci se avere un atteggiamento di "comprensione" davanti a tutto quello che intimamente riteniamo sbagliato sia davvero la scelta giusta.
Non porre dei limiti alla nostra capacità di accettazione, spesso, crea più danni che vantaggi e non soltanto a noi stessi.
Se un amico secondo te sta facendo qualcosa di sbagliato, non credi sia giusto richiamare la sua attenzione? O pensi che dimostreresti più affetto nei suoi confronti appoggiando incondizionatamente il suo errore? Chi imbocca la strada sbagliata spesso non è consapevole di quello che sta facendo; per questo un segnale da parte di chi gli vuole bene sarebbe davvero importante.
Quel senso di vuoto che spesso sentiamo attanagliarci l'anima non è altro che la perdita delle nostre regole interiori. Riprendiamo in mano la nostra vita interiore.
Riscopriamo il sapore della moralità, dell'educazione e dei buoni principi perché i valori morali , come le regole delle società civili, esistono per farci stare meglio con noi stessi e con gli altri, non per complicarci la vita.