01/04/09
VIVERE PER UN SORRISO
Questo sito utilizza la Creative Commons License l Privacy l Author Mr.Loto
Vivere per un sorriso
Quanto è bello veder sorridere la gente.
E' un gesto semplice, gratuito e spontaneo che rende sempre tutto più accettabile.
Durante i miei numerosi viaggi ho notato che nei Paesi più poveri, dove vivere è davvero una sfida quotidiana, la gente è ancora capace di accogliere uno sconosciuto con un sorriso, cosa che, a ben vedere, nel nostro mondo ricco e carico di eccessi non siamo più in grado di fare. Perché? Analizziamo le cose per quello che sono davvero.
Dovremmo spogliarci di tutto quello che non fa parte del nostro essere essenziale, per tornare ad essere liberi e sorridenti, felici di essere vivi, e basta. Pensaci bene.
Chi non ha nulla non ha nemmeno niente da perdere ed ha una vita interiore molto più serena.
Nella nostra ricca società, invece, siamo posseduti dai beni che crediamo di possedere.
Accresciamo dentro di noi ansie ed insoddisfazioni legate ad un lavoro che non ci piace ma che continuiamo a svolgere perché abbiamo paura di non trovarne un altro, dovendo così rinunciare al nostro regolare stipendio e a tutto quello che ci permette di avere.
Viviamo nel terrore che qualcuno si introduca nella nostra casa, nella nostra auto o nella nostra banca.
Difendiamo con violenza confini territoriali e mentali sempre più privi di reale significato, in un epoca proiettata verso l'inevitabile multirazzialità, dove spostarsi  è all'ordine del giorno.
E, soprattutto, vogliamo sempre quello che non riusciamo ancora ad avere.
Perché è così che ci vogliono: consumatori di beni inutili che, però, riescono a farci credere assolutamente necessari. Ed è nel combattere queste battaglie già perdute in partenza che ci si inizia a sentire vuoti, insoddisfatti e tristi. Tristi.
Ecco perché così spesso chi nasce in una cultura povera, nonostante manchi di tutto quello che noi riteniamo necessario per essere contenti, sorride alla vita. Senza contare il profondo rapporto umano, vero e sincero, che si instaura tra le persone che, avendo pochi beni materiali su cui contare, si danno una mano a vicenda. Da questa parte del mondo, invece, quasi sempre, per avere qualcosa in più per noi siamo disposti ad azioni moralmente deplorevoli verso tutti gli altri. E questo non fa altro che renderci sempre più soli, oltre che tristi.
La verità è che chi non è legato a questa vita dai beni materiali è davvero libero.
Libero di osservare un tramonto in silenzio, senza avere fretta di dover fare qualcos'altro.
Libero di godersi il suo tempo, perché  lavora per vivere e non vive per lavorare.
Libero di apprezzare tutto quello che la vita gli offre senza desiderare altro.
Libero di poter incrociare il tuo sguardo assente per la strada e regalarti quel sorriso che tu non riesci più ad avere.

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Perchè dover apprendere con l'esperienza quello che si potrebbe evitare con l'intelligenza?

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