Le parole che seguono furono scritte nel 410 d.C. da uno dei più grandi teologi e pensatori di tutti i tempi; la qualità e quantità della sua produzione letteraria non ha eguali ed è considerato il padre del Cristianesimo in Europa.
Questo brano descrive in modo impeccabile le caratteristiche che dovrebbe avere un capo carismatico con la responsabilità di essere di esempio ai popoli.
...Diciamo invece che sono " felici " se regnano con giustizia; se non inorgogliscono quando sono circondati dalle più sottili adulazioni e dal servilismo esageratamente ossequioso degli uomini, ma ricordano d'esser uomini; se pongono il loro potere al servizio della Maestà divina per diffonderne massimamente il culto; se temono, amano, adorano Dio; se amano maggiormente quel regno in cui non temono aver rivali; se perdonano facilmente e sono più lenti nel punire; se ricorrono alla punizione unicamente per la necessità di governo, e non per soddisfare la propria sete di vendetta; se la loro clemenza non è per lasciare impunita l'iniquità, ma è guidata da una speranza di miglioramento; se, costretti a decisioni difficili, sanno attenuarle con la dolcezza della clemenza e con la prodigalità dei benefici; se la loro mollezza è tanto più sorvegliata quanto maggiormente potrebbe esser libera; se preferiscono comandare sulle passioni malvagie che su qualsiasi popolo, e se compiono tutto questo non per l'ardente desiderio d'una inutile gloria, ma per amore della felicità eterna; se non trascurano d'offrire al loro vero Dio per i propri peccati il sacrificio dell'umiltà, della pietà, della preghiera. Di questi imperatori cristiani diciamo che sono " felici " provvisoriamente nella speranza e per il futuro nella realtà , quando giungerà ciò che ora attendiamo. ( Sant'Agostino)
E' indubbio che nulla si può obiettare a queste parole, resta solo da chiedersi come possano certi personaggi di spicco della politica mondiale non sapere che questa è la strada sicura da perseguire. Ingannare, corrompere, rubare, tradire, minacciare tutte attività che l'uomo compie spinto da false aspettative, pensando di essere più furbo degli altri nell'accaparrarsi vantaggi terreni personali, il più delle volte sulla pelle degli altri. La verità è che chi vive in modo disonesto, anche arricchendosi, in realtà comincia a scavarsi una fossa con le proprie mani, in cui lentamente muore ogni giorno che passa, rinunciando a gustare le gioie che una condotta morale ineccepibile genera.
Si può giudicare male queste persone, invidiarle, maledirle e augurargli ogni male, ma la verità non cambia; se sapessero quello che stanno facendo, di sicuro non lo farebbero. Ma il mondo và così e la lotta fra il bene e il male continuerà fino a che esisterà l'uomo. Così è scritto.
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