In questo mondo che inneggia al baccano, in ogni forma, e decreta il "successo"di un individuo in base al numero di conoscenze che possiede, facebook è l'esasperazione di questo concetto, spesso vedo persone che si circondano di "amici" con i quali non hanno nulla in comune soltanto per paura di rimanere soli con se stessi.
Eppure la vera solitudine non deriva dall'essere soli fisicamente ma dall'impossibilità di comunicare a chi abbiamo intorno i pensieri che ci sembrano importanti o dal dare un forte valore a qualcosa che gli altri giudicano inammissibile.
Non è un caso che i più grandi pensatori di tutti i tempi abbiano vissuto una buona parte della loro esistenza scegliendo l'isolamento, coltivando la loro solitudine per scavare dentro se stessi piuttosto che sforzandosi di evitarla a tutti i costi.
Spesso chi sa più degli altri sceglie di diventare solitario, perché è consapevole di non poter condividere quello che sente con quasi nessuno.
Ma la solitudine non è nemica della VERA amicizia, nessuno infatti è più percettivo rispetto ai rapporti umani di chi conosce la propria individualità e non cerca gli altri per trovare un'identificazione.
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