Quando ero più giovane c'era una canzone che mi piaceva molto ma che, essendo fuori dal repertorio delle radio ed appartenendo ad un epoca precedente alla mia, era molto raro ascoltare. Non so perché non comprai mai un disco che la contenesse però ricordo che, ogni qual volta avevo l'occasione di sentirla, mi pareva bellissima. Un giorno lasciai anche dei soldi ad un sassofonista che la suonava in una trafficata via di Roma che, da allora, quando mi vedeva tra i passanti, la suonava per me, facendomi un regalo che mi rendeva davvero felice, almeno per qualche minuto.
Poi è arrivato il computer ed internet. Ho avuto modo di avere finalmente quella canzone tutta per me, ho potuto ascoltarla ancora ed ancora, fino ad averne la nausea.
Ora non apprezzo più quelle note; non hanno più magia.
Credo che questo accada spesso, ultimamente.
Bruciamo tutto e subito, non c'è più attesa, non c'è più il tempo di sperare, non c'è un motivo per guardare al futuro con determinazione. Persino in amore , dove l'aspettativa era in grado di creare da sola una grande gioia, tutto è diventato veloce e scontato perdendo, così, parte del suo grande valore emozionale.
Ci mancano degli obiettivi sani da raggiungere, ci manca la volontà di sacrificarci per quello in cui crediamo. Ciò che abbiamo, di solito, lo abbiamo avuto subito, senza alcuna soddisfazione ed a tutto il resto ci rassegniamo facilmente, galleggiando nella nostra indolenza.
Stiamo rischiando di uccidere la nostra capacità di sognare e penso sia la cosa peggiore che si possa fare ad un essere umano.
Quello che si ottiene con il tempo e spesso con la fatica, ha un sapore unico: quell'emozione incredibile che soltanto la realizzazione di un sogno sa dare e che in pochi hanno il privilegio di provare ancora nel proprio cuore.
E allora prendiamoci il tempo di costruire, passo dopo passo, i nostri successi e puntiamo il più in alto possibile senza avere alcun timore.
Diamo ancora modo ai nostri sogni di esistere e di rendere la nostra vita bellissima.