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Concordo solo in larga parte!
Sulla fortuna/sfortuna, o come le si voglia definire, non metterei bocca.
Saranno stati molto pessimisti gli abitanti di Haiti per attirarsi addosso una disgrazia di tale portata?!
E chi scopre di avere un cancro?
Ho visto una persona per sua natura molto ottimista, allegra e solare morire pochi giorni dopo aver scoperto di avere un cancro. I medici sostenevano che avrebbe potuto vivere ancora un anno o forse di più; evidentemente il suo animo non era predisposto a portare il peso imposto dal fato o dal caso...
Cmq è sempre interessante leggerti. Ciao!
#1 - Fra - 02/08/2010 - 10:58
sono d'accordo,
a volte si creano delle coincidenze magiche che danno luce alla nostra vita e che diventano base per pensieri nuovi
#2 - francy - 02/08/2010 - 14:41
è una questione così complessa e molti elementi spesso sfuggono alla nostra visione limitata, è vero che sta a noi dare un senso, è uno sforzo che bisogna provare a fare...
forse si ripropone la distinzione tra sorte e destino del vecchio mito platonico di ER , la sorte è caso , il destino ce lo facciamo noi... ma spesso qualcosa va storto e scattano condizionamenti di cui noi stessi non siamo consapevoli
#3 - Jonuzza - 02/08/2010 - 14:47
Pensavo più o meno a quello che pensava Fra... Difatti, preferivo non lascaire commento...
Pensavo, senza entrare nelle malattie e negli eventi tragici naturali, alle popolazione africane, asiatiche, anche a quei poveri italiani che non hanno mai contato nella vita, in quanto sopraffatti sempre da altri....
Forse sarà colpa loro che non si sentono soddisfatti di ciò che hanno, quindi, andranno sempre incontro a situazioni simili...
A questo punto non credo servi nemmeno aiutare quelle popolazioni, o quegli individui in genere, basta dirgli di pensare in positivo e che ogni cosa che gli succedera oggi di brutto, sarà per una cosa bella, forse, un domani.
Compresi tutti quelli che in questi periodi perdono il lavoro... Basta seguire i consigli, anche del Premier a quanto pare...
Non vi abbattete, avrete un futuro migliore!
E le donne che hanno subito violenza sessuale, (beh forse in quel caso è colpa loro, e se la sono cercata... Bastava non uscire quel giorno a quell'ora...) Cosa avranno nel futuro?
Un amore sincero ed incondizionato?
Un'uomo che le saprà capire quando magari non gli va' e che mai oserà ferirla per quel che le è successo...
Nemmeno io credo nella sfortuna o fortuna, credo solo nel libero arbitrio, troppo libero e poco arbitrale da parte di molti che potrebbero davvero fare qualcosa per il loro prossimo ma non lo fanno!
E non mi riferisco ad aiutare una vecchietta ad attraversare la strada o un versamento anche cospicuo per una buona e giusta causa.
#4 - maria - 02/08/2010 - 15:48
@ Fra e Maria: Voglio raccontarvi una storia.
“Un cinese viveva sulle montagne, in un luogo abitato da gente semplice.
Aveva un cavallo che usava per arare. Un giorno non chiuse bene il recinto e il cavallo scappò.
Arrivarono i vicini e dissero: «Che sfortuna». Lui rispose: « chi può dirlo?».
Il mattino dopo, il cavallo ritornò portandosi dietro un branco di cavalli bradi, che il cinese chiuse nel recinto.
Arrivarono i vicini e dissero: «Che fortuna». Lui rispose: «chi può dirlo?».
Il giorno dopo, il figlio si ruppe una gamba cadendo da uno di quei cavalli che cercava di domare.
Arrivarono i vicini e dissero: «Che sfortuna». Lui rispose: «chi può dirlo?».
Scoppiò la guerra ed arrivò un ufficiale per reclutare i giovani della provincia e mandarli al fronte, ma il figlio con la gamba rotta venne escluso.
Arrivarono i vicini e dissero: «Che fortuna». Lui rispose: «chi può dirlo?».”
La verità è che la vita stessa è, per tutti, un continuo alternarsi di eventi gioiosi o dolorosi, che pensiamo con superbia di poter definire “fortunati” o “sfortunati”senza avere alcun elemento valido per farlo. Fino a che tutti i tasselli non saranno al loro posto non saremo in grado di vedere con chiarezza il significato del grande mosaico dell’esistenza umana, sebbene qualche volta sia possibile intuirlo. Un caro saluto.
@ Francy: esatto. Tutti gli eventi della nostra vita sono necessari alla nostra crescita, al rinnovamento dei nostri pensieri.
@ Jonnuzza: trovo ottima la tua riflessione; è proprio sulla consapevolezza di questi condizionamenti che dobbiamo lavorare…

#5 - Mr.Loto - 02/08/2010 - 18:58
belle parole...e spesso anche a me escono spontanee molto simili alle tue.
ma spesso mi escono anche altri pensieri, pensieri che sono incapace di gestire.
ci penserò su...perchè adesso mi fa troppo male. riporto questo stralcio del tuo scritto:
Attraverso un nemico o una situazione difficile da gestire, se facciamo uso dell'intelligenza, possiamo arrivare a vedere la nostra vera natura, possiamo testare la nostra capacità di sopportazione o reazione;
proverò a rielaborare tutto il mio vissuto, tutte le mie sofferenze, le mie scelte e non scelte in questa prospettiva.
cercare di capire chi sono.
i confronti con il "nemico" sono ammessi???
:-)
o forse è meglio dimenticare e aspettare che le ferite si asciughino da sole con il tempo invece di scavare in profondità?
scusa...era una riflessione che ho trascritto...forse la cosa giusta è veramente ripulirle queste ferite altrimenti non guariranno mai.
tu che ne pensi?
ciao
Angy
#6 - io - 02/09/2010 - 09:28
@ Angy: certo; rielaborare il passato è un "lavoro"che và fatto.... e si Angy, le ferite vanno ripulite con costanza e molta cura. Altrimenti, oltre a non rimarginarsi mai a perfezione, si infettano e generano mali ancora peggiori. A presto!
#7 - Mr.Loto - 02/09/2010 - 12:59
Non credo nemmeno io alla fortuna o sfortuna... ma non so nemmeno cos'è davvero che fa girare in una maniera o nell'altra la nostra vita. tu credi al destino? mia madre era molto credente però credeva anche al destino. io non so più niente. mio padre è morto quando avevo 11 anni, mia madre nel 1998. mia sorella ha partorito quando me, precisamente 40 giorni prima e sua figlia è nata con la spina bifida. Pensavo che la nostra famiglia ne avesse già passate abbastanza, ed invece l'anno scorso di questi tempi mia sorella si è dovuta operare per un tumore al cervello, stesso male di mio padre... è davvero dura questa vita non credi?
#8 - paola - 02/09/2010 - 15:53
;-)Ciao M.Loto, questo è uno dei post che più sento mio! E' verissimo quello che dici, lo provo ogni giorno sulla mia pelle! Ed è per questo che a volte mi piace provocare, le situazioni statiche non le amo! Sai ogni tanto metto al lotto ma sò benissimo che se non è il mio momento non vinco! A volte vinco non molto ma mi dà una grande soddisfazione, ecco nemmeno per il gioco uso la parola fortuna, ma semplicemente il mio momento......Una volta correvo nella vita e non vedevo nulla, ora cerco sempre di assaporarla e comprendere ogni evento. Ho un catalizzatore personale interno che sento se una persona è positiva e sulla mia stessa longhezza d'onda!!! Bellissimo post.......mi sarebbe piaciuto moltissimo scriverlo come tu l'hai scritto e di conseguenza sentito........a quando è vero!!!!!!!!!:-D
#9 - luisa - 02/09/2010 - 16:26
Che niente succede per caso...ho imparato a sperimentarlo... talvolta con stupore.. talaltra con malumore...ma con la consapevolezza che sarà il tempo a spiagarmi il motivo (che c'è sempre, anche se non visto).

Ed ho altresì sperimentato che quando qualcosa appare improbabile...non è detto che sia impossibile!

Grazie sempre. Un caro saluto.
#10 - yeasty_waves - 02/09/2010 - 17:36
proverò a rispondere a questo post.
Si dice spesso che "ognuno è artefice del proprio destino"! beh sicuramente certe cose avvengono per il semplice fatto che ogni persona intraprende una determinata strada, in un particolare periodo di vita. Quindi magari si convive con avvenimenti spiacevoli o piacevoli, a seconda.
Parlando di esperienza personale, posso dirti che mio padre era una esplosione di vitalità, allegria, voglia di vivere, fare ,lavorare, amare..eppure a novembre del 2005 tutto si è spento. Pian piano la sua forza di vivere è diventata rassegnazione, dolore, sconfitta...
eppure lui quella lotta voleva vincerla, era OTTIMISTA..
probabilmente lassù starà meglio, ma ha perso la battaglia con la vita e di segni premonitori non ne ha mai visti...!!! PURTROPPO
:-(:-(:-(
Mary
#11 - Mary - 02/09/2010 - 23:16
@ Paola: la vita è una sfida continua e molte persone, come te, devono affrontare situazioni davvero difficili. Non credo al caso, di conseguenza neppure al destino ma capisco il tuo disorientamento perché tutti, almeno una volta, lo abbiamo provato davanti agli eventi che ci travolgono apparentemente senza motivo. Non devi cadere nella tentazione di perdere fiducia e speranza nel futuro. Abbi fede. Arriva sempre un momento in cui il sorriso prende il posto delle lacrime. Un abbraccio.
@ Luisa: sei molto gentile nei miei confronti, come sempre. Penso che tutte le tue “provocazioni” nei confronti della vita siano servite a farti capire molte delle cose che prima ignoravi. Un caro saluto e … non esagerare con il gioco del lotto, mi raccomando.
@ Yeasty_Waves: si, sul primo punto sono assolutamente d’accordo, il tempo porta tutte le risposte. Al secondo punto scelgo di credere ogni giorno …. e aspetto fiducioso. A presto.
@ Mary: come diceva un vecchio proverbio “l’uomo propone e Dio dispone”. Quando il nostro tempo si è concluso non c’è ottimismo che possa impedirci di liberare l’anima dal peso della materia; personalmente vedo quel momento come un inizio e non come una fine. Se per tutta le sua esistenza tuo padre è stato una persona allegra ed ha amato la vita e la gente come dici, ha vinto comunque. Te lo assicuro.
#12 - Mr.Loto - 02/10/2010 - 14:23
Personalmente credo alle coincidenze perchè le ho sperimentate,però credo anche che per il 50% siamo arbitri della nostra vita, con le nostre scelte guidiamo il destino in una o in un'altra direzione... essere pessimisti non conviene..di sicuro si attraggono energie cosmiche negative che non ci aiutano,eppoi si è già perdenti in partenza... meglio affrontare la vita con consapevolezza e un po' di ottimisto, soprattutto confidando che chi è sopra di noi è sempre pronto a darci una mano. Un caro saluto dif
#13 - difda - 02/10/2010 - 22:37
@ Difda: eh già, fortunatamente "Chi è sopra di noi" sà intervenire sempre nel migliore dei modi! :-) Un saluto.
#14 - Mr.Loto - 02/11/2010 - 12:34
;-)M.Loto, no non esagero con il lotto, e poi sai gioco 1 euro o due euro per ogni ambo e terzina!!!:-)
#15 - luisa - 02/11/2010 - 15:31
Concordo al 100%:-)
#16 - enza - 02/11/2010 - 16:38
Che bel post, una boccata d'aria fresca, io ammiro un sacco le persone come te, ma non sempre riesco ad essere ottimista, vedo sempre il lato scuro o è il mio inconscio a vederlo.
Ma la convinzione che un giorno riuscirò a vedere con occhi diversi quella ancora ce l'ho :-)
#17 - Artemisia - 02/11/2010 - 20:51
Sono perfettamente daccordo con te su quello che hai scritto.
Ognuno ha una strada da percorrere ,il libero arbitrio sta nello scegliere "come"percorrerla.Non conoscere il "senso"profondo di certe situazioni,non significa che un "senso"non ce l'hanno.
I nostri limiti ci portano a darci risposte molto incomplete e arbitrarie.nella posizione in cui ci troviamo,abbiamo una visione della vita ,molto ristretta,solo quando avremo raggiunto la cima della "montagna"potremo una visione più chiara del percorso che abbiamo fatto per arrivare fin lì.
Ciao,Sofia.
#18 - Cabiria55 - 02/11/2010 - 21:30
@ Luisa: meglio così!
@ Enza: mi fa piacere.:-)
@ Artemisia: magari devi solo fare un pò di "allenamento"!
@ Cabiria55: si, ne sono convinto. Un saluto.
#19 - Mr.Loto - 02/12/2010 - 11:43
Salve Mister Loto, con mia grande soddisfazione ;-):-) Ho trovato questo post che, in qualche modo, mi ha dato l'occasione di vedere questo argomento trattato in tempo utile, e devo dire che ciò è raro.
Conoscere questo blog è stato infatti, in apparenza, un caso; poi leggendolo più attentamente mi sono resa conto che per me è importante potermi confrontare con una mentalità spirituale collegata alla religione cristiana. Non so se sei andato nelle mie pagine web, però certamente, se ti capita, potrai capire subito che sono una ricercatrice senza una fede particolare, se non quella della conoscenza, dell'esperienza e del senso profondo di responsabilità.
Tutte parolone che, se non realizzate nel vivere quotidiano, restano per l'appunto vuote e senza quasi significato.
A causa delle mie scelte, non so perché, né come in modo esatto, mi sono ritrovata in un mare di gioia ed in un mare di guai...Tutto ancora in qualche modo vivibile, ma non so se questi accadimenti renderanno la mia vita sempre più costretta, sempre più coartata, per quanto ancora densa e ricchissima di momenti per i quali tornerei a fare senz'altro le stesse scelte di ora, fin qui effettuate...

Neanche per me esiste il caso... Semmai esiste l'ignoranza che per un verso è una malattia cancerogena, per altro verso è un modo per ridimensionare la presunzione e l'arroganza di troppi... se solo ne tenessero conto, ovviamente.

La vita, comunque, prima o poi dispone un prezzo che deve essere pagato in giusta misura e causa...

Questo l'ho potuto constatare con le mie esperienze ed è sempre per questo motivo, soprattutto che il mio agire è più verso lo smussamento degli angoli che non per le prese di posizione ottuse e discriminanti, per quanto a volte sarebbero forse di sollievo, anche se per poco...e questo anche lo so per esperienza diretta.

Devo dire che c'è una soglia in qualsiasi evento. Ogni evento tende o a mutare e qualificarsi, oppure a rovesciarsi e complessificarsi. Per cui, ciò che accade è da comprendere molto bene... non sempre si può giungere ad una conclusione stando in vita. a volte le circostanze della vita ti eliminano prima che ci si possa rendere conto se ciò che accade è giusto oppure è mistificato, è violenza... A volte non si può impedire..e la gente viene giustiziata perché ha avuto il coraggio di trasgredire le infamie che riceve, o che si rende conto accadono intorno a lei.

Non so come andrà a finire la mia situazione contro una setta di - gente pericolosa e malintenzionata - ; ma certamente sono d'accordo con te che questa esperienza rende tutte le mie scelte più valide, più mature e più utili perché la mia capacità cognitiva sappia distinguere gli accadimenti.

ciò che tu scrivi, come lo scrivi, non so come né perché, hanno un sapore, un'intonazione a me conosciuta... è come rivedere certe lunghezze d'onda che altrove ci sono ancora, ma non sono così - libere e spensierate - così seguite e corrisposte - come sono le tue in questo blog...

sarà un caso?


un saluto:-)
#20 - Simona - 02/23/2010 - 16:17
@ Simona: non si deve mai smettere di essere ricercatori; nella fede ho trovato tutte le risposte che cercavo, ma non ho mai smesso di pormi domande, continuando a ricevere conferme di quello in cui credo. Nutro profondo rispetto ed interesse, comunque, per tutte le religioni e le pratiche spirituali che trasmettono il medesimo messaggio di amore, carità e consapevolezza. Non credo, come avrai capito, nel caso e, francamente, nemmeno nel fatto che si debba "pagare un prezzo"; penso semplicemente che la vita sia fatta di alti e bassi, gioie e dolori e che noi abbiamo bisogno di imparare a gestire il nostro modo di relazionarci ad essa. Chi si lascia trascinare smodatamente dalle gioie, ad esempio, molto facilmente si lascerà sconvolgere dal dolore. E' molto importante trovare un equilibrio emotivo che ci consenta di passare attraverso questa vita nel modo più coerente e sereno possibile.
Ti auguro sinceramente di riuscire a risolvere la tua situazione per il meglio. Comunque vadano le cose ricorda che nella vita tutto passa prima o poi, è solo una questione di pazienza.
Un saluto.
#21 - Mr.Loto - 02/23/2010 - 21:12
Ti ringrazio per le tue parole amiche di incoraggiamento. lo so che tutto passa prima o poi e che ci vuole solo tanta pazienza. Ma questo forse non è un prezzo? Se non si può decidere e scegliere realmente, per forza si paga e si paga anche caro a volte..
A volte mi chiedo come risponderebbe il Cristo se si trovasse davanti ad uno sconosciuto che gli narra di essere in una situazione critica e di non saper come venirne fuori.
Cristo è morto per redimere i peccati di ciascuno attraverso la redenzione dei suoi... e questo come lo chiami? non è un prezzo che lui ha pagato con la vita, lo stesso, in fondo, che quei magistrati, giornalisti, uomini della politica onesti, cittadini comuni, uccisi, oppure danneggiati nella loro immagine, frodati ec..perchè hanno voluto fare il passo che dovrebbe essere di tutti, obbligatoriamente da soli, perché accanto a loro, a parte le parole..del dopo, non c'era altro?
Non è un prezzo questo?

Queste sono un po' le mie perplessità e certamente a causa anche di queste il caso per me proprio non esiste come evento in sè..

un caro saluto
#22 - Simona - 02/24/2010 - 19:43
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;-) :-) :-D :-( :-o >-( B-) :oops: :-[] :-P
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08/02/2010