Questo post mi trova completamente d'accordo. Al di là di qualsiasi tendenza religiosa, questa impostazione è giusta, reale, umana....
Io non mi sento sbagliata per la mia omosessualità. E' vivibile in modo puro, amico, senza riscontri negativi né contraddizioni spirituali. C'è però anche un verso disintegrante della stessa dimensione e pertanto devo convenire. attraverso la mia ed altrui esperienza, che ogni atto che noi compiamo ha due valenze: una reintegrativa ed una disintegrante. Ciò si può constatare ovunque e sempre. Poi ci sono atti che senz'altro sono da annoverare come estremi, ma in genere o sono atti geniali oppure atti di follia.
Restando nella dimensione contingente e media possiamo fare di ciascuna esperienza o un contenuto di crescita, per l'appunto, oppure un contenuto di perdizione. Dipende da noi.
E' verissimo quello che tu asserisci,che dobbiamo trovare dentro di noi un pezzetto di verità attraverso esperienze positive e negative,alle volte è molto difficile rimanere equilibrati soprattutto se queste esperienze si sommano le une alle altre.
A volte lo scoraggiamento è forte,trovo conforto attraverso la fede rimettendo la mia vita di continuo nelle mani del Signore.
Grazie, felice giornata!
Dani
Il pensiero di cui parli, lo condivido appieno. Solo che le persone spesso non si soffermano sulle cose positive, danno forza solo agli aspetti non piacevoli. Sono forme-pensiero che vanno smantellate.
Buddha dice: Siamo ciò che pensiamo
#3 - Jonecy - 03/03/2010 - 17:40
Bisognerebbe imparare a vivere serenamente le nostre inquietudini (e detto da una che si chiama serenamente inquieta è quanto dire!)
Io mi sforzo di farlo...anche perchè in famiglia viviamo un'esperienza di malattia invalidante...e quando proprio non ci riesco...penso che...siamo nelle mani di Dio...e sono ottime mani!
Ciao M.Loto, quanto hai ragione! Condivido in toto, specilmente quando dici che solo noi possiamo decidere se "disperarci" o vivere "il problema" o il disagio con leggerezza e sincerità. Solo noi e non esiste nessuno al mondo in grado di aiutarci, solo noi stessi! Stò attraversando un momento molto lungo di buio e sofferenza ma sò che voglio vedere sempre in positivo tutto questo, in quanto è un passaggio della mia vita, forse obbligatorio per arrivare a comprendere e dare un senso a questo periodo! Solo io e non ci sono psicologi o guru o quant'altro, sono d'accordo e chi non riesce o non vuole vedere quella luce in fondo, o è fragile o non si conosce! Un bacio e come sempre hai tanti spettatori.......sono felice che le persone leggano cose con un senso importante!
Konrad Lorenz, celebre etologo, sosteneva, a mio avviso a ragione, che "voler evitare ogni incontro col dolore significa rinunciarea a una parte della propria vita"."L'intolleranza al dolore, fenomeno sempre più diffuso ai nostri giorni,trasforma i naturali alti e bassi della vita e non solo, in una pianura artificiale , le onde grandiose del mare tempestoso in vibrazioni appena percettibili, le luci e le ombre in un grigiore uniforme".Naturale quindi è lasciarsi abbattere, sentirsi annientati davanti ad eventi oggettivamente drammatici. Non naturale pensarci e ripensarci ossessivamente, lamentarsi, cercare spiegazioni, facendo durare il tutto in eterno. Nel primo caso arriveranno le soluzioni più adatte. nel secondo, la vita rimarrà legata a sterili circuiti psichici.Solo accettando il dolore si guarisce. Questo vale per il disagio, il vuoto, il panico e chi più ne ha più ne metta.Stiamo sicuri che vivendo con la giusta naturalezza il dolore in qualsiasi forma si presenti,non solo si guarirà, ma si uscirà rigenerati, migliori.Sono tutto sommato d'accordo con il post. Un saluto Mr loto.
#6 - Nova - 03/03/2010 - 21:21
vero, vero, vero
#7 - P@ola - 03/03/2010 - 21:33
un abbracciobeso di cuore ** e... medito su tutti gli ultimi tuoi articoli
che ho letto!!! moooolto interessanti;)))
a presto...
giuli
Bel post, che se i momenti di introspezione, riflessione sono quasi assenti, dato i ritmi stressanti che la vita ci pone, bisognerebbe cercare di trovare il tempo per noi stessi.
rispondo al tuo commento:
Mr.Loto se leggi bene il mio commento noterai che non sono fuorviato come pensi, la felicità è tutt'altra cosa. I comandamenti sono una linea guida che permettono a chi li segue di poter aspirare a miglior vita dopo la morte terrena. I comandamenti risalgono a migliaia di anni ed applicarli oggi risulta al quanto un impresa ardua. Provo a farti degli esempi: Non desiderare la donna di altri, o roba di altri in questo mondo consumisitico, bombardato di ogni sorta di depravazione, basta una semplice pubblicità di uno profumo, yogurt, sapone ed appare una donna nuda, il primo impulso che il nostro cervello riceve non è il profumo, ma il fondoschiena,e cosa se ne fa un uomo del fondoschiena?Capisci cosa voglio dire? I mass-media distruggono i dieci comandamenti. Sei felice con meno di mille euro al mese quando il tuo vicino ha una vita più agiata della tua,e non dirmi che per una sola volta non ti è venuto per la mente : Ah che bello lo vorrei anche io avere lo stesso tenore di vita e rendere felice i miei figli e la famiglia.... ASSURDO crederci.Ecco perchè dico è un impresa ardua, a meno che sei un montagnolo che vive lontano dal progresso, tentazioni ecc eccPenso di essere stato chiaro ciao Mr Loto è sempre un piacere.
ciao
è stato molto interessante ed istruttivo leggere questo tuo post, e quelle che descrivi sono fasi che ognuno di noi si trova prima o poi ad attraversare nella vita e credo sia necessario per capire meglio noi stessi..
perchè osservare i nostri pensieri e scandagliare.. analizzare anche ciò che alberga in noi, ci aiuta ad entrare in maggior armonia ed empatia non solo con noi stessi ma anche con gli altri e questo non può che arricchirci e renderci più forti e consapevoli di quelle che sono le nostre risorse.. aiutandoci ad ampliare i nostri orizzonti.
e sono concorde con te nell'affermare che sia necessario cercare di essere sempre positivi e propositivi nei confronti della vita.. mai smettere di meravigliarsi..
un caro saluto
Di tutto questo, non ci si può accorgere, finchè non incontriamo la nebbia...
Ci sono giorni in cui la nebbia è molto fitta, per vari motivi, anche banali, non solo i motivi grandi del perdere lavoro, quindi la propria dignità e autostima o del perdere una persona cara, quindi la propria strada e spesso la sensazione di perdere la luce negli occhi...Maggiormente poi quando si subisce una catastrofe, ma li forse, scatta subito, il non volersi buttare via e ricominciare, anche da zero...
Quando siamo in quella nebbia, lì dobbiamo attuare questi meccanismi per salvarci...
Ed è vero, spesso le cose che abbiamo accanto, intorno, sono sempre le stesse, comprese le persone, gli altri...
Ma se riusciamo a vedere, a guardare il tutto con diverse prospettive, probabilmente ci accorgeremo di quanto tempo inutile abbiamo perso e scopriremo la voglia di rifarci di quel tempo con una grinta non indifferente.... L'importante è non esagerare... :) Potremmo ricaderci in un batterd'occhio altrimenti... :)
Bel post. Grazie.
#12 - maria - 04/03/2010 - 09:19
@ Simona: man mano che andrai avanti con la tua ricerca spirituale ti renderai conto che ci sono comportamenti e sentimenti che ci danneggiano, anche se, di primo acchito, sembrano le più nobili delle azioni e delle emozioni; non è affatto facile distinguerle senza una profonda conoscenza dell’animo umano e delle leggi che lo regolano. Ciò non toglie, ovviamente, che ognuno di noi è libero di vivere la sua vita come meglio crede e và rispettato per le sue scelte che possono non essere le nostre perché tutti abbiamo bisogno di “fare di ciascuna esperienza un motivo di crescita o di perdizione”. A presto.
@ Daniela: la fede è senza dubbio è una sorta di bussola che ci permette di orientarci meglio tra gli alti ed i bassi della vita. Saluti.
@ Jonecy: è vero, si tende a dare col pensiero molta più “forza” alle cose negative che ci accadono. E’ importante mantenere la mente in equilibrio…proprio come diceva Buddha.
@ Yeasty_Waves: tutto quello che ci accade ha lo scopo di aiutarci, in un modo o nell’altro, anche se al primo colpo d’occhio sembrano spesso situazioni ingiuste; visto che credi in Dio posso dirti che la magnificenza di Cristo si è manifestata proprio sulla croce. Non mollare. Ti abbraccio.
@ Luisa: a grandi linee, leggendo regolarmente il tuo blog, posso capire le difficoltà che ti trovi ad affrontare ogni giorno; so, comunque, che sei una persona forte, che ha faticato per arrivare a diventare quella che è e sono certo che ne uscirai vincitrice. Mi sei di grande esempio. Un saluto affettuoso.
@ Nova: un approccio coerente a quello che ho scritto nel post e che, in effetti, ne conferma i contenuti. A presto.
@ P@ola:
@ Giuli: ti ringrazio e ricambio l’abbraccio.
@ Lorenzo: mi fa piacere che tu sia d’accordo. Chi si cela dietro Mr.Loto? Due persone comuni che cercano di condividere le proprie conoscenze nella speranza di poter essere d’aiuto a qualcuno. Un saluto.
@ Peppesito: si, è necessario rallentare. Per quanto riguarda il discorso dei dieci Comandamenti concordo sul fatto che, oggi più che mai, siano piuttosto difficili da seguire ma, te lo assicuro, non è necessario vivere isolati per riuscire a farlo! Se impari a vedere tutto quello che ti circonda sotto una certa ottica ( pubblicità, invidie, avidità, false necessità ), valutando il male che ne deriva, riuscirai abbastanza facilmente a rinunciarvi. Ciao!
@ Albafucens: esatto; l’osservazione è alla base di qualsiasi conoscenza. A presto.
@ Maria: è tutto esattamente come hai scritto; per questo è importante ricordare sempre cos'è che davvero conta nella vita...mai abbattersi! Non solo non aiuta ma è controproducente.Un caro saluto.
#13 - Mr.Loto - 04/03/2010 - 11:12
Mi trovo quasi del tutto d'accordo.
Alla fine penso che gli unici artefici delle nostre "disgrazie" siamo noi stessi.
Certo, al mondo esistono altri problemi e altre situazioni in cui c'entra ben poco ciò che fa una persona, però nello specifico la penso così. Più volte ho analizzato i miei "problemi" e ne ho cavato più positività di quegli altri pensieri che reputavo "positivi", non so se mi spiego.
Il problema non si pone, perchè non esiste.
Parole "sante" le tue mrs Loto!!!!Nei momenti bui e di grande responsabilità se non si ricorre al pensiero positivo è facile cadere preda della disperazione e poi della depressione. Personalmente, avendo da tirar su quattro figli da sola, ti assicuro che ogni giorno devo attingere al pensiero positivo ed a tutte le energie interiori, per fortuna c'è sempre una presenza spirituale accanto a me che mi fa trovar nel niente sempre un qualcosa di bello e magicamente stimolante. Un carissimo saluto dif
Ciao! Mi ha fatto piacere il tuo passaggio sul mio piccolo blog, e incuriosita sono venuta a 'zampettare' sul tuo. Lo trovo bello, ricco e semplice alla consultazione.
Per ora ti ringrazio del passaggio, promettendoti nuove visite.
Grazie.
pietra muliere
certo, belle parole e sagge esortazioni.
Utilissime quando c'è lo spazio per accoglierle.
Ma quando la sofferenza ti annienta, non vedi non senti, c'è il baratro, non ci sono belle parole, non c'è fede che possa salvare.
ciao Sliced
si! quando la sofferenza ti annienta e ti lascia senza forze non vedi e non senti nient'altro che quella. Ti capisco.
La fede... non la vedi neppure perchè tutto quello che ti è stato insegnato ti viene meno e ti chiedi se hai vissuto in un'illusione oppure no..fino a quel minuto.
Poi.. arriva qualcuno o qualche cosa che ti fa capire. E tutto cambia.
Può essere un sorriso sincero. Può essere un amico che non vedevi da una vita. Può essere tua madre (o la vita ) che ti da uno schiaffo. Potrebbe essere perfino Radio Maria che fino a quel momento ti ripugnava anche sentir nominare.. Ma, ti assicuro tutto cambia. E cominci a dare un senso alla tua sofferenza.
(a proposito hai sentito di Paolo Brosio che mentre si trovava ad una festa da "sballo" si è fermato, ha recitato semplicemente un 'Ave Maria e ha cominciato la sua risalita?... e dire che aveva tutto e invece si stava buttando via)
Le sofferenze Sliced sono diverse per ciascuno di noi e non si possono nemmeno paragonare le une alle altre. Però ho notato che.. quando tutto cambia, cambia per tutti allo stesso modo
Un saluto
#18 - elle - 05/03/2010 - 09:09
@ Masahiro: ti sei spiegato benissimo,a presto!
@ Difda: ...se c'è questa presenza nella tua vita non sari mai sola.
@ Pietramuliere: benvenuta, torna pure a "zampettare" qui quando vuoi!
@ Sliced: quando si educa il proprio spirito lo si educa anche nell'affrontare il dolore. E' vero che all'inizio ci si sente perduti ma è anche vero che, se ci si è preparati a dovere, la nostra anima è in grado di trovare sempre una luce alla quale aggrapparsi per non cadere. La consapevolezza della fragilità umana è alla base della nostra forza spirituale.
Elle: l'ultima frase che hai scritto mi ha fatto riflettere;è davvero molto veritiera.
#19 - Mr.Loto - 05/03/2010 - 14:19
Ciao Mr. Loto,
si.. è una cosa che fa riflettere.
Mi è venuta in mente pure una canzone molto vecchia dei Pooh che diceva: Il cielo è blu sopra le nuvole.
Ciao M.Loto un salutino per dirti che è difficile a volte vedere "della luce", in specil modo quando si si sente da soli ad andre avanti, e non scrivo questo per far la vittima, lungi da me, solamente per dirti che comunque è la strada giusta!!!
Spesso siamo talmente nelle tenebre che non riusciamo a vedere quella piccola fiammella che è comunque dentro di noi, che se svelata ci riporterebbe immediatamentealla luce di noi stessi, rendendoci consapevoli che intorno e dentro di noi ci sono comunque cose belle e che sta solo a noi saperle cogliere e apprezzarle.
Con il discorso sulla positività, con me, sfondi una porta aperta, anzi, apertissima!
Io sono una persona che guardando la bottiglia la vede (quasi) sempre, mezza piena però mi metto anche nei panni di gente che passa attraverso momenti oggettivamente molto brutti in cui il pessimismo è una fase obbligata.
Persone che hanno,per esempio, perso un lavoro a 50 anni e si ritrovano senza il necessario per sopravvivere decentemente.
Ecco, a queste persone non puoi dire di pensare positivo, anche se sarebbe giusto, perchè con la pancia vuota e senza prospettive in un momento molto particolare che il Paese attraversa è difficile ragionare. Bisogna purtroppo dedicarsi a cose molto terrene senza la possibilità od il tempo di parlare di filosofia. Guarda che comunque sono d'accordo con te ma ci sono momenti e momenti e questo, per una serie numerosa di persone, non è dei più belli. Credo che potrai essere d'accordo con me sul fatto.
Cordialità.
#24 - gamaximo - 05/03/2010 - 21:32
Verissimo!! Condivido al cento per cento!!
Buonanotte Mr.Loto
Donatella
Mah...non so Mister Loto. Così come l'hai impostata, sembra piuttosto semplice...il problema è che la mente segue percorsi indipendenti dalla nostra volontà, e spesso, troppo spesso, le fatiche quotidiane modificano il pensiero positivo...a dispetto del fatto che vogliamo coltivarlo! E' un esercizio continuo, un allenamento che raramente ci fa giungere al traguardo, al raggiungimento di quel minimo di serenità e ottimismo indispensabile per vivere...e vivere bene!
@ Elle: buon fine settimana anche a te!
@ Luisa: è vero, è difficile ma è importante non perdere mai di vista la direzione....
@ Gabry: è proprio quando siamo nelle tenebre che dovremmo sforzarci di ricordare tutte le cose belle di cui disponiamo! Un saluto.
@ Ladyosempre: spero che oggi sia una giornata migliore!
@ Gamaximo: sono d'accordo anche se credo che quando le cose vanno male disperarsi non serve comunque a nulla! Meglio sforzarsi di trovare una soluzione, alzarsi le maniche ed armarsi di pazienza e buona volontà! A presto.
@ Donatella: bene! Buona serata!
@ Giovanna: il pensiero và domato, come un cavallo selvaggio; dobbiamo essere noi a decidere dove lui ci porterà e non viceversa! E' vero che ci vuole un esercizio continuo ma, per quanto riguarda il raggiungimento della serenità e dell'ottimismo, ti assicuro che ti sbagli. Un caro saluto.
#27 - Mr.Loto - 06/03/2010 - 13:58
Sono pienamente d'accordo con te. Bisognerebbe essere più ottimisti... ma è difficile riuscirci
Buon giorno mister Loto.
Ho una perplessità che mi è sorta leggendo le ulteriori risposte che il tuo post ha ricevuto e le tue ad esse.
Ti descrivo un problema: io ed un'altra persona abbiamo ricevuto un grande torto dalla vita: la vita ci ha tolto una parte di noi per sempre. La mia parte è soprattutto psichica, cioè mi ha tolto La mia reale possibilità di interagire nella società e mi ha confinato fra i mediocri. Non sono una mediocre. Ma così sono stata messa all'angolo. L'altra persona invece ha perso soprattutto nella parte fisica e per questo motivo ha subito torti inauditi, umiliazioni che non si possono accettare, nè comprendere, nè perdonare così sic et simpliciter.
Però la nostra risposta a questo ingiusto profilo esistenziale è stata opposta. Io ho rifiutato dal sistema una parte del pagamento per ciò che ho subito, sapendo bene che la mia limitazione sarebbe stata facilmente superabile con il mio carattere, la mia pazienza e la mia cultura. E così ho fatto. Ho rifiutato la complicità, perché un sistema che ti toglie quasi la vita, quando ti dà è per continuare a togliertela non certo per aiutarti a risalire la china: cerca di finirti.
La persona invece opposta a me è affondata nel sistema, è diventata anche peggiore del sistema stesso, fosse anche per una giusta causa, questa persona però si è comunque macchiata di tradimento. Io ho cercato di andare oltre l'apparente dicotomia bene\male; invece questa persona ha deciso che il male ricevuto si ripaga con altrettanto male. e per me questa scelta è più che erronea. Anzi è deleteria. Ciò ha fatto sì che le nostre vite si separassero. Io non avrei voluto, ma questa persona è arrivata a detestarmi e a considerarmi una traditrice rispetto le sue scelte, ovviamente..
Ritengo che la mia scelta sia quella idonea al titolo del tuo post: oltre la nebbia. Cioè cercare di vedere oltre per scorgere l'orizzonte degli eventi reali che sta. per l’appunto, oltre la vita terrena e ritrovare se stessi su altri spazi e su altri tempi.
@ Afovidius: è solo una questione di pratica! All’inizio comporta una “sforzo2 ma poi diventa naturale! Saluti.
@ Simona: in quello che mi hai scritto ci sono state tre frasi che mi hanno colpito:“un grande torto dalla vita”,“sono stata messa all'angolo”,“un sistema che ti toglie quasi la vita, quando ti dà è per continuare a togliertela”. Benché capisca che spesso nella vita capitino eventi al di fuori dal nostro controllo che ci mettono in seria difficoltà, specie quando riguardano la salute, percepisco molta rabbia nelle tue parole. E questo non ti fa bene. Ognuno di noi subisce delle “sfide”(che non sono necessariamente dei torti), da affrontare come meglio crede. Non sempre queste sfide possono essere superate ma, quello che conta, è sapere con certezza di aver fatto tutto quello che ci era possibile fare secondo i nostri codici morali, per non avere rimorsi né incertezze che leghino per sempre il futuro al passato. Per quanto riguarda l’altra persona … se le vostre vite si sono separate vuol dire che era la cosa migliore per entrambi;del resto con delle vedute così diverse sarebbe stata comunque soltanto una questione di tempo. Buona serata.
#30 - Mr.Loto - 07/03/2010 - 17:20
@Simona
Ciao. So che ogni esperienza è comunque personale e ciascuno la affronta in modo diverso, ma di recente mi è capitato di parlare proprio di "idee differenti" e di conseguenti separazioni. Certo..si è trattato di rapporti interpersonali meno importanti rispetto a quelli fondamentali per la propria vita (come potrebbero essere familiari ed amici stretti). Però.. questa cosa mi ha comunque lasciato un segno.
Sai, Simona, non è bene ricambiare male per male (su questo sono d'accordo con te). Anche se è qualcosa che posso comprendere. E' davvero istintivo "vendicarsi".
Eppure ritengp sia senz'altro meglio essere coerenti, trasparenti e leali. Questa cosa farà sì che ci restino rimorsi perchè abbiamo fatto tutto il possibile. Il resto non dipende da noi.
Ciò non toglie che alcune separazioni possano ugualmente farci soffrire. Non resta che rimboccarsi le maniche ed andare avanti per la nostra strada rispettando le altrui decisioni.
Nel contempo sappiamo di essere un pochino più forti di prima.
Buona settimana
ops.. "questa cosa fara si che NON ci restino rimorsi"
#32 - elle - 08/03/2010 - 15:40
Buona sera Mister Loto.
Nelle mie parole non c'è rabbia, ma tristezza, molta tristezza, ma rabbia no, per niente. Nè rancore. Sono un tipo che ci tiene all'equilibrio, in tutti i sensi. E' vero, la vita ti dà delle prove, sono d'accordo, ed io non le rifiuto, Per questo in me non c'è rabbia. Che invece riscontro in molti altri...Per mio grande conforto, Elle riesce a vedere in trasparenza e credo che abbia colto il messaggio nelle mie parole. Infatti ha compreso che in me c'è un rifiuto alla violenza, al rifarsi, alla vendetta. Ed in questo c'è la sicurezza che in me non c'è proprio alcuna aggressività che deve esplodere o che mi si ritorca contro. Sono, a volte, ambienti sbagliati che tendono ad aggredire per provocare ecc... ma per l'appunto andare oltre la confusione, ciò che non si riesce a capire, vedere ecc. è uno sforzo che ritengo giusto e rischioso ad un tempo.
Ma va fatto. Per difendere quei valori che sembrano antichi, ma per me sono onnipresenti e così profondi da doverli serbare ben stretti nell’animo spirituale..
Buona serata
Un ringraziamento a Elle e auguri per la giornata della Donna
grazie. spero sia stata una buona giornata anche per te.
Quando viene il giorno della donna da una parte mi fa piacere... ma da un'altra parte penso che preferirei ci si ricordasse il rispetto anche il resto dell'anno.
ciao
IL pensiero "crea" e pensare in positivo ritengo aiuti molto a realizzare ciò che ci prefiggiamo...buona giornata.
#35 - Zeno - 10/03/2010 - 12:55
@ Simona/ Elle: ho letto con piacere il vostro scambio di pensieri!
@ Zeno: sono d'accordo. Per questo non ha senso schierarsi "contro" qualcosa. E' sempre più produttivo sentirsi "a favore" di quello che riteniamo giusto.Un saluto.
#36 - Mr.Loto - 11/03/2010 - 11:26
Non commento il tuo post, dico solo che sono contenta che tu sia venuto a visitare il mio blog, così da darmi l'opportunità di venire a conoscenza del tuo. Credo che diventerò una tua appassionata seguace e lettrice :)
(leggilo come un commento subliminale al tuo post :) ).
Sempre riflessioni interessanti, che vanno in profondità, che cercano di penetrare l'essere.
Un medico sudamaericano in visita negli ospedali di casa nostra, sosteneva che ognuno di noi è un "tutto", corpo e mente e/o anima, malattia e testa... e parlava di una visaione e medicina "olistica". La sua terapia, in caso di malattia, a differenza della medicina occidentale che interviene - diceva - per togliere le coseguenze, tende a combattere il male dalla causa all'effetto considerando la persona come entità materiale, che soffre, e come mente, che soffre.
Forse anche in Oriente c'è la stessa "cultura" verso l'ammalato...
#39 - Carlo Antonio A. - 03/06/2010 - 15:23
Questo post diventa un tutt'uno con il post sul libero arbitrio del mese di Giugno 2010: è un'ulteriore conferma che in questo blog vi è una grandissima conoscenza oggettiva dell'esere umano, che è cuore, mente, interiorità. A dirlo non sono (soltanto) io - che conto meno del due di picche - ma gente che conosce la "materia".
Grazie, allora, a chi - dietro le quinte - sa esprimere questa grande ricchezza, che è attenzione, "pathos", vicinanza, direi fraterna, all'essere umano, che ognuno di noi è.
#40 - Carlo Antonio A. (2) - 20/06/2010 - 11:00
Sono d'accordo con te e mi permetto di aggiungere che anche la contemplazione della natura e delle cose genuine fatta nel silenzio sortisce lo stesso effetto salutare. Ogni cosa ed ogni essere parlano con un "voce" ed un "lingua" propria ed anche se non ci indicheranno la bacchetta magica per i nostri problemi, sapranno infonderci un impulso forte di speranza la quale permette di affrontare i problemi con una forza veramente superiore.
tutto molto vero :) anche nella corsa il pensiero positivo è utilissimo. soprattutto in periodi di infortuni, quando piuttosto che opporsi al dolore, cercando di annullarlo con mille scorciatoie ed espedienti (inutili), è bene accettarlo positivamene (come un'esperienza costruttiva, quasi catartica) e "farlo scorrere". solo così si trova la via più breve verso la guarigione. :)
Io non mi sento sbagliata per la mia omosessualità. E' vivibile in modo puro, amico, senza riscontri negativi né contraddizioni spirituali. C'è però anche un verso disintegrante della stessa dimensione e pertanto devo convenire. attraverso la mia ed altrui esperienza, che ogni atto che noi compiamo ha due valenze: una reintegrativa ed una disintegrante. Ciò si può constatare ovunque e sempre. Poi ci sono atti che senz'altro sono da annoverare come estremi, ma in genere o sono atti geniali oppure atti di follia.
Restando nella dimensione contingente e media possiamo fare di ciascuna esperienza o un contenuto di crescita, per l'appunto, oppure un contenuto di perdizione. Dipende da noi.
Un caro saluto
A volte lo scoraggiamento è forte,trovo conforto attraverso la fede rimettendo la mia vita di continuo nelle mani del Signore.
Grazie, felice giornata!
Dani
Buddha dice: Siamo ciò che pensiamo
Io mi sforzo di farlo...anche perchè in famiglia viviamo un'esperienza di malattia invalidante...e quando proprio non ci riesco...penso che...siamo nelle mani di Dio...e sono ottime mani!
Ciao Mr. Loto
Grazie sempre
che ho letto!!! moooolto interessanti;)))
a presto...
giuli
rispondo al tuo commento:
Mr.Loto se leggi bene il mio commento noterai che non sono fuorviato come pensi, la felicità è tutt'altra cosa. I comandamenti sono una linea guida che permettono a chi li segue di poter aspirare a miglior vita dopo la morte terrena. I comandamenti risalgono a migliaia di anni ed applicarli oggi risulta al quanto un impresa ardua. Provo a farti degli esempi: Non desiderare la donna di altri, o roba di altri in questo mondo consumisitico, bombardato di ogni sorta di depravazione, basta una semplice pubblicità di uno profumo, yogurt, sapone ed appare una donna nuda, il primo impulso che il nostro cervello riceve non è il profumo, ma il fondoschiena,e cosa se ne fa un uomo del fondoschiena?Capisci cosa voglio dire? I mass-media distruggono i dieci comandamenti. Sei felice con meno di mille euro al mese quando il tuo vicino ha una vita più agiata della tua,e non dirmi che per una sola volta non ti è venuto per la mente : Ah che bello lo vorrei anche io avere lo stesso tenore di vita e rendere felice i miei figli e la famiglia.... ASSURDO crederci.Ecco perchè dico è un impresa ardua, a meno che sei un montagnolo che vive lontano dal progresso, tentazioni ecc eccPenso di essere stato chiaro ciao Mr Loto è sempre un piacere.
ciao
perchè osservare i nostri pensieri e scandagliare.. analizzare anche ciò che alberga in noi, ci aiuta ad entrare in maggior armonia ed empatia non solo con noi stessi ma anche con gli altri e questo non può che arricchirci e renderci più forti e consapevoli di quelle che sono le nostre risorse.. aiutandoci ad ampliare i nostri orizzonti.
e sono concorde con te nell'affermare che sia necessario cercare di essere sempre positivi e propositivi nei confronti della vita.. mai smettere di meravigliarsi..
un caro saluto
Ci sono giorni in cui la nebbia è molto fitta, per vari motivi, anche banali, non solo i motivi grandi del perdere lavoro, quindi la propria dignità e autostima o del perdere una persona cara, quindi la propria strada e spesso la sensazione di perdere la luce negli occhi...Maggiormente poi quando si subisce una catastrofe, ma li forse, scatta subito, il non volersi buttare via e ricominciare, anche da zero...
Quando siamo in quella nebbia, lì dobbiamo attuare questi meccanismi per salvarci...
Ed è vero, spesso le cose che abbiamo accanto, intorno, sono sempre le stesse, comprese le persone, gli altri...
Ma se riusciamo a vedere, a guardare il tutto con diverse prospettive, probabilmente ci accorgeremo di quanto tempo inutile abbiamo perso e scopriremo la voglia di rifarci di quel tempo con una grinta non indifferente.... L'importante è non esagerare... :) Potremmo ricaderci in un batterd'occhio altrimenti... :)
Bel post. Grazie.
@ Daniela: la fede è senza dubbio è una sorta di bussola che ci permette di orientarci meglio tra gli alti ed i bassi della vita. Saluti.
@ Jonecy: è vero, si tende a dare col pensiero molta più “forza” alle cose negative che ci accadono. E’ importante mantenere la mente in equilibrio…proprio come diceva Buddha.
@ Yeasty_Waves: tutto quello che ci accade ha lo scopo di aiutarci, in un modo o nell’altro, anche se al primo colpo d’occhio sembrano spesso situazioni ingiuste; visto che credi in Dio posso dirti che la magnificenza di Cristo si è manifestata proprio sulla croce. Non mollare. Ti abbraccio.
@ Luisa: a grandi linee, leggendo regolarmente il tuo blog, posso capire le difficoltà che ti trovi ad affrontare ogni giorno; so, comunque, che sei una persona forte, che ha faticato per arrivare a diventare quella che è e sono certo che ne uscirai vincitrice. Mi sei di grande esempio. Un saluto affettuoso.
@ Nova: un approccio coerente a quello che ho scritto nel post e che, in effetti, ne conferma i contenuti. A presto.
@ P@ola:
@ Giuli: ti ringrazio e ricambio l’abbraccio.
@ Lorenzo: mi fa piacere che tu sia d’accordo. Chi si cela dietro Mr.Loto? Due persone comuni che cercano di condividere le proprie conoscenze nella speranza di poter essere d’aiuto a qualcuno. Un saluto.
@ Peppesito: si, è necessario rallentare. Per quanto riguarda il discorso dei dieci Comandamenti concordo sul fatto che, oggi più che mai, siano piuttosto difficili da seguire ma, te lo assicuro, non è necessario vivere isolati per riuscire a farlo! Se impari a vedere tutto quello che ti circonda sotto una certa ottica ( pubblicità, invidie, avidità, false necessità ), valutando il male che ne deriva, riuscirai abbastanza facilmente a rinunciarvi. Ciao!
@ Albafucens: esatto; l’osservazione è alla base di qualsiasi conoscenza. A presto.
@ Maria: è tutto esattamente come hai scritto; per questo è importante ricordare sempre cos'è che davvero conta nella vita...mai abbattersi! Non solo non aiuta ma è controproducente.Un caro saluto.
Alla fine penso che gli unici artefici delle nostre "disgrazie" siamo noi stessi.
Certo, al mondo esistono altri problemi e altre situazioni in cui c'entra ben poco ciò che fa una persona, però nello specifico la penso così. Più volte ho analizzato i miei "problemi" e ne ho cavato più positività di quegli altri pensieri che reputavo "positivi", non so se mi spiego.
Il problema non si pone, perchè non esiste.
Per ora ti ringrazio del passaggio, promettendoti nuove visite.
Grazie.
pietra muliere
Utilissime quando c'è lo spazio per accoglierle.
Ma quando la sofferenza ti annienta, non vedi non senti, c'è il baratro, non ci sono belle parole, non c'è fede che possa salvare.
ciao Sliced
si! quando la sofferenza ti annienta e ti lascia senza forze non vedi e non senti nient'altro che quella. Ti capisco.
La fede... non la vedi neppure perchè tutto quello che ti è stato insegnato ti viene meno e ti chiedi se hai vissuto in un'illusione oppure no..fino a quel minuto.
Poi.. arriva qualcuno o qualche cosa che ti fa capire. E tutto cambia.
Può essere un sorriso sincero. Può essere un amico che non vedevi da una vita. Può essere tua madre (o la vita ) che ti da uno schiaffo. Potrebbe essere perfino Radio Maria che fino a quel momento ti ripugnava anche sentir nominare.. Ma, ti assicuro tutto cambia. E cominci a dare un senso alla tua sofferenza.
(a proposito hai sentito di Paolo Brosio che mentre si trovava ad una festa da "sballo" si è fermato, ha recitato semplicemente un 'Ave Maria e ha cominciato la sua risalita?... e dire che aveva tutto e invece si stava buttando via)
Le sofferenze Sliced sono diverse per ciascuno di noi e non si possono nemmeno paragonare le une alle altre. Però ho notato che.. quando tutto cambia, cambia per tutti allo stesso modo
Un saluto
@ Difda: ...se c'è questa presenza nella tua vita non sari mai sola.
@ Pietramuliere: benvenuta, torna pure a "zampettare" qui quando vuoi!
@ Sliced: quando si educa il proprio spirito lo si educa anche nell'affrontare il dolore. E' vero che all'inizio ci si sente perduti ma è anche vero che, se ci si è preparati a dovere, la nostra anima è in grado di trovare sempre una luce alla quale aggrapparsi per non cadere. La consapevolezza della fragilità umana è alla base della nostra forza spirituale.
Elle: l'ultima frase che hai scritto mi ha fatto riflettere;è davvero molto veritiera.
si.. è una cosa che fa riflettere.
Mi è venuta in mente pure una canzone molto vecchia dei Pooh che diceva: Il cielo è blu sopra le nuvole.
buon fine settimana.
Un saluto e sereno fine settimana!
In linea di principio sono anche d'accordo ma non è sempre facile..
Io sono una persona che guardando la bottiglia la vede (quasi) sempre, mezza piena però mi metto anche nei panni di gente che passa attraverso momenti oggettivamente molto brutti in cui il pessimismo è una fase obbligata.
Persone che hanno,per esempio, perso un lavoro a 50 anni e si ritrovano senza il necessario per sopravvivere decentemente.
Ecco, a queste persone non puoi dire di pensare positivo, anche se sarebbe giusto, perchè con la pancia vuota e senza prospettive in un momento molto particolare che il Paese attraversa è difficile ragionare. Bisogna purtroppo dedicarsi a cose molto terrene senza la possibilità od il tempo di parlare di filosofia. Guarda che comunque sono d'accordo con te ma ci sono momenti e momenti e questo, per una serie numerosa di persone, non è dei più belli. Credo che potrai essere d'accordo con me sul fatto.
Cordialità.
Buonanotte Mr.Loto
Donatella
@ Luisa: è vero, è difficile ma è importante non perdere mai di vista la direzione....
@ Gabry: è proprio quando siamo nelle tenebre che dovremmo sforzarci di ricordare tutte le cose belle di cui disponiamo! Un saluto.
@ Ladyosempre: spero che oggi sia una giornata migliore!
@ Gamaximo: sono d'accordo anche se credo che quando le cose vanno male disperarsi non serve comunque a nulla! Meglio sforzarsi di trovare una soluzione, alzarsi le maniche ed armarsi di pazienza e buona volontà! A presto.
@ Donatella: bene! Buona serata!
@ Giovanna: il pensiero và domato, come un cavallo selvaggio; dobbiamo essere noi a decidere dove lui ci porterà e non viceversa! E' vero che ci vuole un esercizio continuo ma, per quanto riguarda il raggiungimento della serenità e dell'ottimismo, ti assicuro che ti sbagli. Un caro saluto.
Ho una perplessità che mi è sorta leggendo le ulteriori risposte che il tuo post ha ricevuto e le tue ad esse.
Ti descrivo un problema: io ed un'altra persona abbiamo ricevuto un grande torto dalla vita: la vita ci ha tolto una parte di noi per sempre. La mia parte è soprattutto psichica, cioè mi ha tolto La mia reale possibilità di interagire nella società e mi ha confinato fra i mediocri. Non sono una mediocre. Ma così sono stata messa all'angolo. L'altra persona invece ha perso soprattutto nella parte fisica e per questo motivo ha subito torti inauditi, umiliazioni che non si possono accettare, nè comprendere, nè perdonare così sic et simpliciter.
Però la nostra risposta a questo ingiusto profilo esistenziale è stata opposta. Io ho rifiutato dal sistema una parte del pagamento per ciò che ho subito, sapendo bene che la mia limitazione sarebbe stata facilmente superabile con il mio carattere, la mia pazienza e la mia cultura. E così ho fatto. Ho rifiutato la complicità, perché un sistema che ti toglie quasi la vita, quando ti dà è per continuare a togliertela non certo per aiutarti a risalire la china: cerca di finirti.
La persona invece opposta a me è affondata nel sistema, è diventata anche peggiore del sistema stesso, fosse anche per una giusta causa, questa persona però si è comunque macchiata di tradimento. Io ho cercato di andare oltre l'apparente dicotomia bene\male; invece questa persona ha deciso che il male ricevuto si ripaga con altrettanto male. e per me questa scelta è più che erronea. Anzi è deleteria. Ciò ha fatto sì che le nostre vite si separassero. Io non avrei voluto, ma questa persona è arrivata a detestarmi e a considerarmi una traditrice rispetto le sue scelte, ovviamente..
Ritengo che la mia scelta sia quella idonea al titolo del tuo post: oltre la nebbia. Cioè cercare di vedere oltre per scorgere l'orizzonte degli eventi reali che sta. per l’appunto, oltre la vita terrena e ritrovare se stessi su altri spazi e su altri tempi.
Un caro saluto
@ Simona: in quello che mi hai scritto ci sono state tre frasi che mi hanno colpito:“un grande torto dalla vita”,“sono stata messa all'angolo”,“un sistema che ti toglie quasi la vita, quando ti dà è per continuare a togliertela”. Benché capisca che spesso nella vita capitino eventi al di fuori dal nostro controllo che ci mettono in seria difficoltà, specie quando riguardano la salute, percepisco molta rabbia nelle tue parole. E questo non ti fa bene. Ognuno di noi subisce delle “sfide”(che non sono necessariamente dei torti), da affrontare come meglio crede. Non sempre queste sfide possono essere superate ma, quello che conta, è sapere con certezza di aver fatto tutto quello che ci era possibile fare secondo i nostri codici morali, per non avere rimorsi né incertezze che leghino per sempre il futuro al passato. Per quanto riguarda l’altra persona … se le vostre vite si sono separate vuol dire che era la cosa migliore per entrambi;del resto con delle vedute così diverse sarebbe stata comunque soltanto una questione di tempo. Buona serata.
Ciao. So che ogni esperienza è comunque personale e ciascuno la affronta in modo diverso, ma di recente mi è capitato di parlare proprio di "idee differenti" e di conseguenti separazioni. Certo..si è trattato di rapporti interpersonali meno importanti rispetto a quelli fondamentali per la propria vita (come potrebbero essere familiari ed amici stretti). Però.. questa cosa mi ha comunque lasciato un segno.
Sai, Simona, non è bene ricambiare male per male (su questo sono d'accordo con te). Anche se è qualcosa che posso comprendere. E' davvero istintivo "vendicarsi".
Eppure ritengp sia senz'altro meglio essere coerenti, trasparenti e leali. Questa cosa farà sì che ci restino rimorsi perchè abbiamo fatto tutto il possibile. Il resto non dipende da noi.
Ciò non toglie che alcune separazioni possano ugualmente farci soffrire. Non resta che rimboccarsi le maniche ed andare avanti per la nostra strada rispettando le altrui decisioni.
Nel contempo sappiamo di essere un pochino più forti di prima.
Buona settimana
Buona sera Mister Loto.
Nelle mie parole non c'è rabbia, ma tristezza, molta tristezza, ma rabbia no, per niente. Nè rancore. Sono un tipo che ci tiene all'equilibrio, in tutti i sensi. E' vero, la vita ti dà delle prove, sono d'accordo, ed io non le rifiuto, Per questo in me non c'è rabbia. Che invece riscontro in molti altri...Per mio grande conforto, Elle riesce a vedere in trasparenza e credo che abbia colto il messaggio nelle mie parole. Infatti ha compreso che in me c'è un rifiuto alla violenza, al rifarsi, alla vendetta. Ed in questo c'è la sicurezza che in me non c'è proprio alcuna aggressività che deve esplodere o che mi si ritorca contro. Sono, a volte, ambienti sbagliati che tendono ad aggredire per provocare ecc... ma per l'appunto andare oltre la confusione, ciò che non si riesce a capire, vedere ecc. è uno sforzo che ritengo giusto e rischioso ad un tempo.
Ma va fatto. Per difendere quei valori che sembrano antichi, ma per me sono onnipresenti e così profondi da doverli serbare ben stretti nell’animo spirituale..
Buona serata
Un ringraziamento a Elle e auguri per la giornata della Donna
grazie. spero sia stata una buona giornata anche per te.
Quando viene il giorno della donna da una parte mi fa piacere... ma da un'altra parte penso che preferirei ci si ricordasse il rispetto anche il resto dell'anno.
ciao
@ Zeno: sono d'accordo. Per questo non ha senso schierarsi "contro" qualcosa. E' sempre più produttivo sentirsi "a favore" di quello che riteniamo giusto.Un saluto.
(leggilo come un commento subliminale al tuo post :) ).
Un medico sudamaericano in visita negli ospedali di casa nostra, sosteneva che ognuno di noi è un "tutto", corpo e mente e/o anima, malattia e testa... e parlava di una visaione e medicina "olistica". La sua terapia, in caso di malattia, a differenza della medicina occidentale che interviene - diceva - per togliere le coseguenze, tende a combattere il male dalla causa all'effetto considerando la persona come entità materiale, che soffre, e come mente, che soffre.
Forse anche in Oriente c'è la stessa "cultura" verso l'ammalato...
Grazie, allora, a chi - dietro le quinte - sa esprimere questa grande ricchezza, che è attenzione, "pathos", vicinanza, direi fraterna, all'essere umano, che ognuno di noi è.
Un caro saluto