La penso nella stessa ed identica maniera. Aggiungerei anche un altro spunto di riflessione. Le Bombinere. Queste, per me, non hanno mai avuto alcun significato. Che senso hanno? il ricordo di un evento speciale? No. Semplicemente un altro aspetto del consumismo...e ci risiamo alle stesse ed identiche considerazioni.
Io adoro fare i regali, ma di solito sono pensierini economici e simpatici...
Forse faccio troppi regali a mio figlio... giocattoli, anche se spesso mi butto sul didattico più che semplicemente sul commerciale, gli ho buttato una pistola giocattolo, di quelle che fanno rumore, questo dopo avergli raccomandato l'uso, che doveva essere solo il gioco e nessuna simulazione di uso delle armi... so che lo fanno molti bambini, anche io lo facevo, ma con le dita che simulavano l'arma... ma lui lo ha fatto con un bimbo che non stava giocando con lui... e dopo l'ennesima volta che gli ho detto che il gioco o è condiviso, oppure non si faceva, non si simulava e non si puntava l'arma, glie l'ho tolta e buttata via. senza comprarne un'altra, per placargli il pianto, gli ho preso un libro che si colora.
Ho conosciuto persone che vogliono il ragalo e che in caso di regalo in oro, vanno dall'orefice per sapere quanto vale... e, mi hanno riferito che se lo segnano e che a ciascun valore in caso di dover rifare il regalo, non andranno al di sopra di quel valore.. Come dire: tutto l'amore del mondo! Difatti, io personalmente ho smesso di fargli regali... non volevo che si sentissi obbligata a perdere tempo anche per me!
Tra me e mio marito, non ci sono scambi ri regali, anche se io ogni tanto gli faccio un solito pensierino... anche senza ricorrenza: l'ho pensato in quel momento e quel pensiero si tramuta in un qualcosa... giorni fa una camicia, in offerta però; l'ho vista ed ho pensato a come ci starebbe bene, ricordandomi che il colore gli piaceva...
Lui: nulla, ma una volta l'ho preso in giro, (lo faccio spesso :D) gli ho detto che siccome non mi regalava mai nulla, non vedevo la necessità del fatto che tanto ci ha tenuto a regalarmi il suo raffreddore...
Natale si avvicina... che "dramma" per i ragali... ma credo farò come lo scorso anno: buste (ine) ai nipoti e cesti di frutta ai famigliari... sono belli anche i cesti tipici natalizi, ma con lo stesso prezzo di un bel cesto di frutta, ci esce un panettone uno spunmante, un torrone e magari il caffè... cose che a natale soprattutto, non manca mai occasione di acquistarne uno o più cose simili... quindi inutile il doppione... la frutta è sempre una cosa buona e di ogni giorno, anche i non festivi che si susseguono durante le festività...
Buona domenica a tutti
#2 - maria - 30/10/2010 - 13:37
Come diceva mia mamma a mio papà quando lui le faceva un regalo, dopo magari periodi di insufficienza o di distacco o di poca cura, «bisogna riempire la casa di amore, non di oggetti».
La nostra tendenza è invece sempre quella di sostituire agli affetti degli oggetti (comprati). O come in questi giorni di fine ottobre, di festeggiare gli zombie invece di pregare per i nostri cari defunti.
Personalmente condivido il contenuto del post.Normalmente, se proprio devo,regalo libri o fiori.Alle persone che amo comunque cerco di non fare mai regali che suggeriscano che qualche cosa in loro debba migliorare.Detto questo,quando non si considera il dono uno scambio,cioè si va al di là della logica economica con tanto di investimento su una restituzione futura,esso diventa un mezzo per rappresentare il nostro affetto.Non a caso per rifarci all'apertura del post,quando chi ci è caro in modo particolare, ci regala qualcosa che non è di nostro gusto,taglia ecc. rimaniamo delusi,pensiamo che in fondo non ci conosce così bene con tutto quello che comporta.Il dono comunque dal mio punto di vista non deve creare imbarazzo in chi lo riceve,quindi avere un valore economico più o meno uguale ai regali di sempre,poi trovo di cattivo gusto ricordare a chi ci sta intorno la data del nostro compleanno e cose simili quasi a voler indurre in essi un senso di obbligo. I giocattoli ai bambini sono indispensabili e mi riallaccio a quello che ha scritto giustamente Maria.Credo che soprattutto i genitori debbano accettare regali dai loro figli,attraverso essi, i ragazzi,sviluppano un senso di competenza e si sentono valorizzati, cosa molto importante che contribuisce a fare in modo che abbiano una buona immagine di se stessi cioè la cosa più importante che si possa fare per assicurare loro il successo nella vita.Anche agli anziani è bello regalare qualcosa,magari anche solo dei dolci. Osservate lo stupore la gioia che normalmente manifestano nel riceverli,e capirete.Infine, se capita di regalare qualcosa a chi è veramente povero,meglio una cosa inutile che sappiamo desidera di una cosa utile di cui ha bisogno.-Un saluto
#4 - Nova - 30/10/2010 - 14:54
Io infatti il più delle volte allego sempre una lettera ( non un biglietto con scritti tanti auguri , eh ) al regalo , perchè la sento più vicina alla persona e più utile.
E quante volte ci si invita a pranzi e a cene assolutamente formali, quasi obbligati, senza che ci sia, PRIMA, una intesa di comunione e di affiatamento affettivo, di relazioni sincere! Certi costosi e pantagruelici pranzi per matrimoni, ma anche per cresime, prime comunioni, battesimi: uno stare insieme spesso forzato, tra parenti che non si voglion bene, che perfin si evitano. Tutto perchè è diventata una catena che obbliga a fingere...
Chi ha provato a rompere questa catena è stato, sic et simpliciter, emarginato, evitato, dimenticato.
Ostracismo se non vuoi star al gioco degli assurdi formalismi sociali! Catene che solo una profonda onestà itellettuale può spezzare...
#6 - Rosella e Carlo - 30/10/2010 - 21:21
Gratificante, bello per me fare un dono, anche semplice e modesto, senza che ci fosse una festa particolare da ricordare, d'improvviso, libero, svincolato... e sentirsi dire: ma che festa è, oggi; cosa, chi si festeggia? Festeggiamo il fatto di volerci bene o di esprimere un gesto di vicinanza fraterna ed umana.
E ogni altra festa obbligata o imposta... la boicotto con tutto il cuore.
Bastian contrario? No, semplicemente desiderio di vivere autenticità... e sentirmi libero, senza catene che legano!
#7 - C. Antonio A. - 30/10/2010 - 21:34
Concordo in pieno: a volte tanti regalini e poi niente, magari dopo poco manco ci si sente più! :(
Concordo con il fatto di dover accettare come dice Nova, i regali dei nostri bimbi... è fantastico vedere con che emozione ti chiamno per dirti: vieni c'è una sorpresa per te! E tu vai, e vedi il loro gioco avvolto ad un pezzo di carta e ti senti dire: questo è per te, ed di un altro giochino: e questo e per papà...
Oppure quando ti pettinano i capelli alcune volte anche tirandoli... oppure scelgono il cappello..
Lo scorso inverno per un mesetto sono uscita con un cappellino con le orecchie da gatto... quelli per bimbi :)
Per quanto riguarda il matrimonio, io ho fatto le bomboniere con ciò che si definiscono segnaposti... una pergamena con una nostra frase di ringraziamento stampata... un vestito da sera come abito, che ho già rindossato un paio di volte... ed eravamo la bellezza di 21 persone, con il mio nipotino di meno di 1 mese... Un pranzo semplice che alcuni hanno criticato :)) una torta paradiso piccola, che qualcuno hanno criticato :)))))
E tanto per far arrabbiare mammà ho guidato io la nostra auto nuziale, che poi era comunque la nostra auto... :)
Il cineamatore era mio nipote di 12 anni, ma abbiamo peccato di civetteria con il fotografo... abbiamo pattuito un servizio di foto in chiesa, la foto di gruppo, c'è l'ha offerta il fotografo... e la sera siamo andati a spasso io e mio marito per la marina.... Un conoscente di famiglia ci incontra e ci chiede: oggi di matrimonio... chi si è sposato?
Io ho alzato il bucè di fiori bianchi e azzurri, che ho tuttora e gli ho risposto: noi! E' bello vedere la gente disorientata per queste cose....
Grazie per i ricordi che mi avete fatto riaffiorare: anche questi sono bei regali inaspettati...e di questi regali io direi sempre: Si grazie!
#9 - maria - 30/10/2010 - 22:26
Padre Cesare ci riferisce che in qualche occasione ha incontrato novelli sposi che hanno rifiutato costosissimi pranzi nuziali per dei semplici rinfreschi e l'equivalente risparmiato è stato "dirottato" per chi non ha...
Noi stessi, in occasione di battesimo, prima comunione, cresima dei nostri due figlioli non abbiamo fatto alcuna festa nei ristoranti e abbiamo devoluto una certa cifra ai missionari. Beh, siam stati sempre duramente criticati dai parenti stessi (volete fare le mosche bianche, siete spilorcioni...) perchè quelle erano feste dei figli ed era un loro diritto viverle!
Che dire se non si vuol passare da "mosche bianche"?
#10 - Amici di padre Cesare - 31/10/2010 - 12:40
Abbiamo la sensazione che tutti ci diciamo d'accordo e invochiamo quella concretezza di sobrietà, che è appunto anche onestà intellettuale, ma poi, all'occorrenza, difronte ai fatti non abbiamo il coraggio, la volontà di essere coerenti e... cediamo a quella catena.
La quale non si spezzerà più...
#11 - Padre Cesare e gli amici... - 31/10/2010 - 12:45
@ Nannò: sono d’accordo; le bomboniere sono un altro modo di sprecare denaro in modo inutile soltanto per la paura di andare contro corrente. Un saluto.
@ Maria: la cosa migliore sarebbe regalare quel che serve a chi sappiamo che in quel momento ne ha bisogno; anche i bambini non dovrebbero avere più giochi del necessario e, a mio parere, dovrebbero essere educati alla condivisione delle loro piccole proprietà con gli altri bambini. Per quanto riguarda il Natale credo che dovremmo tutti riscoprire il valore dello stare insieme, del dedicare il nostro tempo agli altri, tempo che, oggi come oggi, è davvero un bene preziosissimo. Il tuo matrimonio è stato senz’altro bellissimo; quando sei sicura di fare le scelte giuste non preoccuparti mai di quello che dicono gli altri. Troverai sempre chi ti critica ma anche chi ti appoggia per quello che sei. Buona domenica.
@ Riccardo Paracchini: purtroppo è così; dove manca l’amore spesso si compensa il vuoto con gli oggetti. Mi unisco al tuo rammarico per i festeggiamenti di Halloween. A presto.
@ Nova: se un libro ci ha particolarmente colpito condividerlo è giusto; non mi trovo invece d’accordo con il regalare fiori. Per chiunque, bambini, anziani e partner, senza dubbio quel che conta davvero è la nostra capacità di dedicare loro tempo, disponibilità e comprensione. Quante volte facciamo un regalino ad una nonna che non andiamo mai a trovare? Quante volte “compriamo” la benevolenza dei bimbi con un gioco e poi non abbiamo tempo da dedicare loro quando vogliono raccontarci le loro piccoli grandi esperienze o, semplicemente, vogliono delle spiegazioni in merito a dei divieti o delle punizioni? Quante volte regaliamo dei fiori alla nostra donna nel giorno del suo compleanno e poi non ci rendiamo conto che la feriamo con atteggiamenti e parole superficiali? Riguardo al povero, se anche desiderasse ardentemente un i-pod ma poi non avesse nulla con cui scaldarsi d’inverno non credo proprio che opterei per il piccolo gioiello tecnologico come regalo. Saluti.
@ Marta: … allora perché mai non regali soltanto la lettera?
@ Rossella e Carlo: non bisogna aver paura di restare soli quando si sceglie di fare quello che si ritiene giusto; con il buon esempio le persone circostanti, se non altro, sono costrette a porsi il problema, a riflettere sulle scelte di vita diverse dalle loro. A presto.
@ C. Antonio A.: si, può essere bello suscitare lo stupore con un regalo inatteso, l’importante è che sia qualcosa di davvero sentito e mai imposto da condizionamenti esterni. Saluti.
@ Lorenzo: esatto! Che senso ha?
@ Padre Cesare e gli amici : fortunatamente noto un lento cambiamento di rotta anche nelle cerimonie; sono sempre più numerose le persone che optano per la beneficenza piuttosto che per lo sfarzo. Come ho già detto a Maria ed a Rossella e Carlo, quando si sceglie una strada perché la si ritiene giusta non bisogna temere di essere giudicati in modo negativo. Chi è abituato a criticare lo farebbe chiunque. Il nostro atteggiamento, invece, specialmente se è supportato da profonda convinzione, può dare lo spunto a molte altre persone per riflettere su cose che, magari, non avevano mai pensato. E’ solo con il buon esempio che si può migliorare il mondo. Spezzare quella catena non è poi così difficile, bisogna soltanto crederci e volerlo davvero. Un caro saluto a tutti voi.
#12 - Mr.Loto - 31/10/2010 - 14:17
Meglio un regalo fatto per bene, che schifezze da riciclare. Anche se sono comodi i \"ricicli\"..
ciao, un saluto..
stavolta sono passata io da te :)
Buona Domenica a te.
In merito ai regali hai colto il problema (non problema).
Spesso si assiste ad un esercizio di frettolosa archiviazione del gesto dono.
Si comprende quando è obbligo, algida convenzione.Io dico sempre meglio un NON regalo, magari devolvendo quei soldi in opere a favore di onlus, piuttosto che andar ad alimentare i regali dimenticati in un cassetto, perchè improponibili addosso al ricevente.
Ad esempio con mia moglie abbiamo raggiunto un compromesso, non è detto che si deve obliterare ricorrenze, con il regalo. Decidiamo da qualche anno di regalarci magari fuori dalla data dell'anniversario di compleanno, matrimonio ecc. nel momento e all'occorrenza quello che veramente desideriamo o utilizziamo.
Naturalmente questo implica una complicità che non lascia dubbi circa l'intento e lo scopo, per buona pace di tutti.
Personalmente non ho l'abitudine a fare regali. In nessun tipo di festa / anniversario / ricorrenza. E anche quando ne faccio, a quelle due o tre persone alle quali sono legato particolarmente (vedi le sorelline e il mio migliore amico), compro sempre cose che siano utili o che le sfruttino o che so che le useranno: allora magari un dvd all'amico cinefilo o un capo d'abbigliamento scelto direttamente dalla sorella (per esser sicuri di non sbagliare!! )
Luka
p.s.: ho detto "una piacevole novità" proprio perché credo sia stato il mio primo viaggio in solitaria. E, hai ragione, me lo sono gustato davvero appieno!!
I regali sono solamente regali.Iniziative circoscritte a eventi sporadici,scadenze particolari.Con essi non si risolvono i problemi degli individui che li ricevono. Rimangono gesti attraverso i quali tendiamo a manifestare il nostro affetto a persone a cui teniamo, senza volere nulla in cambio. Niente di più.Non vedo perchè non ci possano stare anche i fiori,o essere così delicati nei confronti di un povero da dargli la cosa inutile che desidera per il solo fatto che la desidera e scusa se questo è poco,comunque...Quello di cui si ha relmente bisogno, è l'attivazione di una cultura del bene comune,quel principio per cui ciascuno sente di dare all'altro quello che è a propria disposizione. Per intenderci,tutti vediamo quanti popoli sono colpiti oggi da malattie che noi abbiamo vinto definitivamente diecine se non centinaia di anni fa;tutti vediamo gli squilibri alimentari per cui c'è chi soffre di sovralimentazione e chi muore di fame.Basterebbe modificare la distribuzione alimentare e farmacologica per evitare le due situazioni.L'escluisione dal cibo e dai farmaci di molte popolazioni è causata dalla loro mancanza di denaro per comperare l'uno e gli altri.Questo non è che un esempio.Passare in sostanza dalla dignitosissima filantropia che in certa misura si legge nel post, attraverso l'assistenzialismo tentato dalle democrazie occidentali, al concetto reale di SOLIDARIETA'.Questo almeno è il mio pensiero, sicuramente discutibile,ma per me corretto fino a prova contraria, di cui mi sono sforzato di dare accenno non solo qui e ora,ma in tutte o quasi tutte le cose che ho scritto nei vari post.-Un caro saluto
#18 - Nova - 31/10/2010 - 22:18
@Nova 22:18
Concetti interessanti, condivisibili che potrebbero rientrare in un riferimento a quel sistema economico, ecologista, anticapitalista, umanitario ed anticonsumista, la Decrescita, dove il discorso particolarissimo "Regali? No, grazie!" neppur esisterebbe perchè non avrebbe alcuna ragion d'essere se trattasi di puro, inutile consumismo.
#19 - Bruna e Giovanni - 31/10/2010 - 23:13
@Bruna e Giovanni-Mi rammarico di non conoscere il sistema economico che citate. Per me molto è legato a quello che ha sostenuto a suo tempo Roberto Unger, un politico e economista brasiliano, quando ha detto che il nostro aproccio con il mondo è ridotto al passaggio di assegni attraverso la posta",nel senso che la nostra generosità viene sovente dispersa e ci isola da un mondo che dovremmo sperimentare e non guardare o sfiorare a distanza.Secondo lui occorre "stabilire il principio universale che ogni adulto fisicamente abile nel corso della propria vita debba ripartire il suo lavoro sia nei sistemi di produzione ordinari sia nell'ECONOMIA ETICA e partecipare per una certa quota della sua vita professionale o dell'anno lavorativo facendosi carico responsabilmente degli altri,vecchi,giovani e infermi al di là dei confini familiari".Discorso che condivida ampiamente.
La strategia di riferimento quindi è il miglioramento della qualità della vita di TUTTE le persone,IGNORATA DAL PENSIERO DOMINANTE.Questo a ogni livello:istruzione,assistenza sanitaria, previdenza, cibo. Cioè le componenti fondamentali di una esistenza stabile, garantite universalmente.Non dimentichiamo poi l'importanza dei contatti tra le persone,l'accesso alle fonti globali d'informazioni e delle idee.
Vi è un potenziale formidabile in ogni essere umano che può e deve trovare espressione. E'un peccato, una mortificazione,un danno per tutti che non accada.Mi riferisco alle persone che nascono in sistemi sociali così poveri da dover lottare quotidianamente per la sopravvivenza in assenza quasi totale di dignità .E' importante investire su ogni singolo individuo,di qualsiasi latitudine, permettergli di CRESCERE,concedergli autonomia,dignità, cultura.Un uomo sufficientemente libero dai bisogni elementari da poter diventare soggetto di decisioni,responsabili,libere,capace di realizzare atti, cogliere e imporre significati,apprezzare, preferire,valutare,capire, da quella virtualità inesauribile che ha sempre dimostrato di essere.Virtualità difficile da prevedere nei dettagli, ma che non può non indurre alla speranza.Solo così si possono aumentare le difese nei confronti dei mali che ci attanagliano,che in questo periodo sono veramente molti.In sostanza come dice Emanuele Wallenstein "Quello che facciamo per gli altri lo, facciamo per noi".-Un caro saluto
#20 - Nova - 01/11/2010 - 10:37
@Nova. In Google "Decrescita-Wikipedia" ogni informazione.
Ottime considerazioni, come sempre, le tue, caro Nova. Una ricchezza per chi è in continua ricerca di verità che aiutino a capire e a comprendere per poter essere oggettivi, con scelte di vita oneste sul piano morale ed intellettuale.
Peccato che i blog interessanti e validi, come quello che ci ospita, per forza di cose inducono alla brevità dei commenti e quindi a riflessioni limitate e spesso "concentrate" che possono non venir interpretate nella loro portata; ma la frequentazione di essi è un'ottima posibilità di crescita...
Grazie. A te e al padrone di casa.
Cordiali saluti.
Rosella e Carlo con Bruna e Giovanni (e qualche altro...).
#21 - Roscar e Brugio - 01/11/2010 - 12:50
Ciao M.Loto, come si fà a non esser d'accordo con quello che dici, sacrosanta verità......Mi sono sposata e nessuno ha saputo nulla, faccio gli anni e da anni dico non voglio regali.....C'è chi me li fà ancora ma io mi arrabbio, non voglio mettere le persone in condizioni di farmeli, io li faccio i regali, piccoli o grandi pensieri ma solo quando posso e lo sento! E' una meccanica di vita che non amo e non ho mai amato! Mi piace sentirmi libera e non obbligata a fare regali.......Tutti lo sanno ormai e nonostante questo, oggi è arrivata una persona con un orchidea bianca stupenda in regalo, mi sono arrabbiata.......un bacio e un affettuoso saluto!!!
@Rossella e Carlo con Bruna Giovanni e Amici-
Ciascuno ha la propria esperienza di vita,le proprie idee. E' secondo me dal confronto tra queste istanze che diventa possibile riconsiderare gli accadimenti personali, del quotidiano, e in prospettiva i grandi eventi che sottolineano la complessità del mondo attuale.Nel tentativo di cercare delle spiegazioni,capire la natura dei vari problemi a tutto questo connessi,e trovare chiarimenti e verità che ci aiutino a rendere il tutto più comprensibile.Obiettivi umanissimi,a patto che vengano perseguiti con umiltà, onestà intellettuale e trasparenza.Grazie a voi quindi, al vostro iprescindibile contributo e a Mister loto che rende possibile tutto questo-Un caro saluto a tutti-Nova
#23 - Nova - 01/11/2010 - 14:38
@ Jessica Monroe: meglio un “regalo” nel momento in cui è davvero utile riceverlo che un mucchio di oggetti donati soltanto perché c’è qualche ricorrenza da festeggiare ….
@ Marta: l’importante è non sentirsi obbligati da fattori esterni all’acquisto di un dono a tutti i costi. Mi piace molto l’idea di una lettera come pensiero. Un saluto.
@ Henry: il compromesso raggiunto con tua moglie mi sembra ottimo; una soluzione da suggerire a tutte le famiglie. A presto.
@ Luka: mi fa piacere che anche tu non sia schiavo dei regali a tutti i costi! Il primo viaggio da soli non si scorda mai …
@ Ciccio: bene! Saluti.
@ Nova: evidentemente a questo proposito la pensiamo in modo diverso; per quanto riguarda un’equa distribuzione delle risorse è un altro discorso che, magari, avremo modo di affrontare in seguito. Buona serata.
@ Roscar e Brugio: grazie a voi per il vostro contributo.
@ Luisa: magari dovresti essere più incisiva nel dichiarare che non vuoi ricevere regali! Mi fa piacere vedere che sei tornata nel web; spero che le cose nella tua quotidianità stiano migliorando. Ti abbraccio.
#24 - Mr.Loto - 01/11/2010 - 15:51
E per concludere, che ne dite di un bel regalo a Mr. Loto?
Il regalo deve essere un piacere per chi lo fa e per chi lo riceve...
Un saluto Mr. Loto.
#26 - Sabry - 02/11/2010 - 12:14
@ Riccardo Paracchini: ah ah ah …..
@ Sabry: più che un piacere il regalo deve essere un pensiero sensato, qualcosa che abbia davvero un reale motivo per essere donato. A presto.
#27 - Mr.Loto - 02/11/2010 - 13:54
ciao Mr.Loto, alcuni regali sono davvero inutili e riempiono solo armadi e stanzini di cianfrusaglie. Altri magari lo sono un pò di più (spesso valgono i buoni acquisto per qualcosa che piaccia sul serio).
Io di solito sono una che i regali li fa (leggo e rileggo molti commenti... e mi pare di essere in controtendenza). Si, generalmente li faccio anche se non sono sempre usuali.. Spesso chi li riceve (ad es. i miei figli) devono "sudarseli".. e tanto
Altre volte sono solo dolci, o piccoli pensieri che ricordino una ricorrenza. Generalmente cose utili (perchè di soprammobili non voglio nemmeno più sentir parlare)!!!
Non credo di aumentare il consumismo per questo, perchè di solito sono oggetti che sarebbero ugualmente stati acquistati .. per necessità. A volte sono proprio richieste.
Conosco molto bene chi mi sta intorno, così di solito indovino (meno male).
Un saluto
Sono d'accordo. Figurati che si è giunti a dire il regalo desiderato direttamente per evitare che si spendano soldi inutili... Certo, un regalo non può che far piacere, ma a mio parere anche solo il festeggiare SEMPRE certe cose(come i compleanni) ne fa perdere il valore. Ovviamente idem per i regali.
Purtroppo come tu hai detto siamo in una società consumistica, e sarà così almeno finché il pianeta riuscirà a sopportarlo... Poi saranno problemi per tutti! :)
mah...io credo che il discorso sia totale....o si sceglie di vivere di sostanza...o si sceglie di vivere di apparenza e fumo...
nel primo caso tutto ciò che viene fatto ha un vero valore, compreso i regali, nel secondo caso...bhè...il valore non c'è proprio...che sia regalo, che sia parola o che sia qualsiasi altra cosa...
Un regalo dovrebbe essere al pari di donare una parte di sè, che sia tempo, che sia solo una parola od un oggetto. Dovrebbe essere uno scambio di fiducia, rispetto e di amore (parola ormai inflazionata) e soprattutto non dovrebbe essere un gesto di consuetudine e di circostanza.
In effetti, se ben ci pensiamo, i regali più belli sono quelli offerti con il cuore e inaspettati da chi li riceve.
Ho visto sorrisi di immensa gioia di fronte ad un semplice e precario regalo, mentre ho visto sorrisi di ipocrisia di fronte a regali di puro valore economico. Come ho detto prima , ciò accade quando alla sostanza manca il raccordo con l'anima.
Ciao
Ciao M.Loto, dovrei essere più incisiva.......Perchè quell'orchidea me la stò guardando e pensando a come farla rimanere sempre viva...Sarò più determinata, grazie.......e per la vita quotidiana sono ancora nel buio pesto ma vedrai che cambierà, me lo dico ogni mattina......Un abbraccio affettuoso..........
@Luisa-Se mi posso permettere un timido suggerimento, anche se non conosco la ragione di questo "buio pesto", Luisa,quella cosa che ti ripeti la mattina prova a pensarla la sera prima di coricarti.-Un caro saluto
#37 - Nova - 03/11/2010 - 12:45
Super d'accordo con te
Per restare in tema, ti regalo questa frase: "Chi si fa sostituire da delle cose, dalle cose sarà sostituito". Un bacione...e sono felice che tutti i tuoi sogni si stiano realizzando!!
@ Elleletizia: continuo a pensare che, soprattutto in famiglia, non dovrebbe esserci l’esigenza di fare e ricevere regali proprio perché con l’affetto e l’interessamento puro non dovrebbero restare “spazi scoperti”. Comunque, ovviamente, ognuno è libero di fare quel che crede; l’importante è mantenere sempre una certa moderazione. Un caro saluto.
@ Kenji: è vero, se non impareremo a regolarci in tutti i nostri folli consumi presto sarà il pianeta a costringerci a farlo ….
@ Paola: direi che hai ragione. A presto.
@ Spaziocorrente: sono d’accordo con te, il problema è che spesso ci si lascia condizionare a tal punto da sentirsi in dovere di dimostrare il proprio affetto con un regalo cosa che, a parer mio, non è assolutamente necessario se si è abituati a comportarsi correttamente ed amorevolmente con le persone che ci circondano. Buona serata.
@ Artemisia: assolutamente si, specialmente se ti dimostra ogni giorno con i fatti che ti ama!
@ Sabry/ Marta: un saluto.
@ Luisa: certo che cambierà Luisa cara, niente su questa terra dura per sempre. ..
@ Ardoving: …. l’idea di pagare un regalo che nemmeno scegli personalmente è ancora più triste. Ti ringrazio per la segnalazione del post sulla carta regalo. Saluti.
@ Valeria: grazie, a presto.
#39 - Mr.Loto - 03/11/2010 - 14:02
Mr. Loto,
concordo e sono tra l’altro un sostenitore del fatto che non bisogna assolutamente alimentare il consumismo, pratica che trascina gli italiani (proverbiali risparmiatori) nel baratro del facile debito contratto per acquistare quello che non serve.
In questo discorso entra il fattore “regali”.
Pure io sono dell’idea che sia molto meglio una dimostrazione di affetto che non un regalo ma , onestamente, non riesco ad esimermi dal farlo a due categorie di persone: 1) i famigliari stretti in occasione di ricorrenze quali Natale e compleanni trattando di acquistare cose estremamente utili; 2) agli amici più cari omaggiando con un “pensiero simpatico” che non superi la cifra di pochi euro.
Si potrebbe anche farne a meno ma credo non si debba esagerare; l’importante però, lo riconfermo, è dimostrare in ogni momento l’amore che non deve assolutamente aver bisogno di regali per essere esternato.
Un caro saluto
Vorremmo trasmettere il parere di chi sostiene che il regalo esprime vicinanza, condivisione, compartecipazione, affetto, amicizia e amore, spesso assai più delle parole. E' un pensiero, quel piccolo regalo, "che silenzioso parla".
Si fa visita ad ammalati in ospedale, o a persone bisognose e in difficoltà... e ci si presenta a mani vuote? Certo, vale l'umanità del cuore, ci mancherebbe, tuttavia...
#41 - Roscar e Brugio - 03/11/2010 - 21:59
A me piace molto fare regali, molto più che riceverli, forse anche perchè il più delle volte ricevo qualcosa che non mi piace o che mi è indifferente. Odio però farli obbligatoriamente alle feste comandate e preferisco la "non occasione" in cui il regalo è inaspettato. Capisco anche però che ci sono delle occasioni in cui il regalo va fatto (Natale e compleanno) per evitare quindi di dover correre all'ultimo momento a comprare la scemenza qualsiasi mi premunisco di acquistarli durante l'anno e finora non ho sbagliato ... almeno credo!
Ciao
@ Gamaximo: come hai giustamente detto “si potrebbe anche farne a meno” solo che, lo riconosco, spesso è difficile opporsi al pensiero comune e diffuso ed alle aspettative delle persone alle quali vogliamo bene …. A presto.
@ Roscar e Brugio: … tuttavia troppo spesso il regalo materiale nasconde qualche , seppur piccola, mancanza da parte nostra. Cosa può rallegrare un malato più del nostro SINCERO desiderio di passare del tempo con lui? Una scatola di cioccolatini??
@ Mayra: … “il più delle volte ricevo qualcosa che non mi piace o che mi è indifferente”. Non ti è mai capitato di chiederti se per gli altri è la stessa cosa? Difficilmente si è sinceri quando si esprime un parere in merito ad un regalo ricevuto, quindi facendo dei regali materiali si rischia sempre! E poi chi l’ha detto che a Natale e per il compleanno il regalo “va fatto”? Non c’è mica una legge in merito ! Un caro saluto
#43 - Mr.Loto - 04/11/2010 - 14:12
Certo.. Mr.Loto In famiglia non ci dovrebbe essere la necessità di fare un regalo, ma subentrano altre cose che bisogna comunque tenere in considerazione.
Ti faccio un esempio stupido: mio figlio di solito approfitta del suo compleanno per raccogliere i soldini e pagare da se il proprio campo scuola (che fa regolarmente due volte l'anno) e che peserebbe sul bilancio familiare. Sono occasioni che hanno i ragazzi di fare esercizi spirituali calibrati sulla loro età, con dei coetanei e con il parroco che li conosce da sempre.
Io invece (come mamma) ne approfitto per comprare un pò di vestiti nuovi (son cose che sarebbero dovute comunque essere acquistate perchè gli abiti si logorano.. oppure diventano piccoli e non gli stanno più)
Altre volte ho dovuto accontentare richieste più consistenti come il computer. E' stata una richiesta molto vagliata da noi genitori .. ed è stato acquistato solo dopo che lo abbia meritato. Idem per il telefonino in terza media (terza media!!! mica le elementari) e così via..
Mia figlia invece ha un carattere diverso e chiede altre cose: di solito che mangiamo la pizza in casa noi insieme possibilmente.
Come vedi non si tratta di dare un "prezzo" agli affetti (cosa che mi pare spesso sia il regalo .. usato mediamente come surrogato di attenzioni mancate) e nemmeno di aumentare consumismo con cose inutili e spesso sgradite.
Il problema caso mai andrebbe all'esterno della famiglia. Spesso (come ho letto in alcuni commenti) dobbiamo partecipare a noiose cene o pranzi e dobbiamo portare oggetti che finiranno immancabilmente nel set di riciclandia... Di solito in quelle occasioni si usano le piante o i dolci. Certamente cose più gradite.
A Natale... beh, faccio pochi regali e solo a chi amo e uso mediamente lo stesso criterio che uso coi miei figli. Per esempio con mia sorella che so gradire.. (e di cui conosco perfettamente i gusti) acquisto cose che potrà usare ogni giorno.
A mia mamma invece, cerco sempre di non regalare oggetti che siano "utili" perchè so che non li gradisce (hai presente pentolame... che userebbe certamente ma non è gradito, perchè lei ama di più essere valorizzata come donna.. allora le compro il suo profumo o qualcosa di simile: lo dovrebbe acquistare comunque)
Ad ogni modo non bisogna comunque essere schiavi, ma acquistare quella disinvoltura che ti permette di dribblare a volte. Un mancato regalo non deve mettere in crisi (come a volte succede).
un saluto
Ok, Mr.Loto.
Il "SINCERO desiderio" di trasmettere vicinanza fraterna e umana va ben oltre, supera ogni e qualsiasi formalità e formalismo.
Una mèta cui tendere: significa (ri)scoprire appunto la bellezza dell'autenticità umana e fraterna. E' quanto sicuramente il post propone.
#45 - Roscar e Brugio - 04/11/2010 - 17:57
@ Elleletizia: è interessante il tuo modo di "interpretare" i regali , sono cose che potrebbero benissimo essere slegate dalle ricorrenze... Un caro saluto.
@ Roscar e Brugio: esatto, ed è quello di cui sono convinto. A presto.
#46 - Mr.Loto - 04/11/2010 - 21:40
Il tuo post mi ha fatto ricordare molti regali ricevuti e da me poco apprezzati, sembra che i miei parenti siano dei campioni in questa disciplina. Avevo una zia che con me non ci azzeccava mai, mentre con mia sorella non sbagliava un regalo. Dev'essere per questo che dover fare per forza un regalo per una ricorrenza mi mette in seria difficoltà, sono diventata una fanatica del "regalo utile": meglio niente che un regalo fatto a caso. Se so che ad una persona piace qualcosa allora il regalo lo faccio volentieri, può essere un libro o una scatola di cioccolato.
Riguardo il tuo commento, ormai sono al terzo e ultimo anno, devo stringere i denti e cercare di concludere pure questo ciclo di studi, anche se è davvero arduo...
@ Lalessia: è proprio quel "sentirsi in difficoltà" che andrebbe evitato; ricordiamoci che fare un regalo per una specifica ricorrenza non è obbligatorio. Ti auguro di concludere i tuoi studi al più presto e nel migliore dei modi. Un caro saluto.
Forse faccio troppi regali a mio figlio... giocattoli, anche se spesso mi butto sul didattico più che semplicemente sul commerciale, gli ho buttato una pistola giocattolo, di quelle che fanno rumore, questo dopo avergli raccomandato l'uso, che doveva essere solo il gioco e nessuna simulazione di uso delle armi... so che lo fanno molti bambini, anche io lo facevo, ma con le dita che simulavano l'arma... ma lui lo ha fatto con un bimbo che non stava giocando con lui... e dopo l'ennesima volta che gli ho detto che il gioco o è condiviso, oppure non si faceva, non si simulava e non si puntava l'arma, glie l'ho tolta e buttata via. senza comprarne un'altra, per placargli il pianto, gli ho preso un libro che si colora.
Ho conosciuto persone che vogliono il ragalo e che in caso di regalo in oro, vanno dall'orefice per sapere quanto vale... e, mi hanno riferito che se lo segnano e che a ciascun valore in caso di dover rifare il regalo, non andranno al di sopra di quel valore.. Come dire: tutto l'amore del mondo! Difatti, io personalmente ho smesso di fargli regali... non volevo che si sentissi obbligata a perdere tempo anche per me!
Tra me e mio marito, non ci sono scambi ri regali, anche se io ogni tanto gli faccio un solito pensierino... anche senza ricorrenza: l'ho pensato in quel momento e quel pensiero si tramuta in un qualcosa... giorni fa una camicia, in offerta però; l'ho vista ed ho pensato a come ci starebbe bene, ricordandomi che il colore gli piaceva...
Lui: nulla, ma una volta l'ho preso in giro, (lo faccio spesso :D) gli ho detto che siccome non mi regalava mai nulla, non vedevo la necessità del fatto che tanto ci ha tenuto a regalarmi il suo raffreddore...
Natale si avvicina... che "dramma" per i ragali... ma credo farò come lo scorso anno: buste (ine) ai nipoti e cesti di frutta ai famigliari... sono belli anche i cesti tipici natalizi, ma con lo stesso prezzo di un bel cesto di frutta, ci esce un panettone uno spunmante, un torrone e magari il caffè... cose che a natale soprattutto, non manca mai occasione di acquistarne uno o più cose simili... quindi inutile il doppione... la frutta è sempre una cosa buona e di ogni giorno, anche i non festivi che si susseguono durante le festività...
Buona domenica a tutti
La nostra tendenza è invece sempre quella di sostituire agli affetti degli oggetti (comprati). O come in questi giorni di fine ottobre, di festeggiare gli zombie invece di pregare per i nostri cari defunti.
Chi ha provato a rompere questa catena è stato, sic et simpliciter, emarginato, evitato, dimenticato.
Ostracismo se non vuoi star al gioco degli assurdi formalismi sociali! Catene che solo una profonda onestà itellettuale può spezzare...
E ogni altra festa obbligata o imposta... la boicotto con tutto il cuore.
Bastian contrario? No, semplicemente desiderio di vivere autenticità... e sentirmi libero, senza catene che legano!
Oppure quando ti pettinano i capelli alcune volte anche tirandoli... oppure scelgono il cappello..
Lo scorso inverno per un mesetto sono uscita con un cappellino con le orecchie da gatto... quelli per bimbi :)
Per quanto riguarda il matrimonio, io ho fatto le bomboniere con ciò che si definiscono segnaposti... una pergamena con una nostra frase di ringraziamento stampata... un vestito da sera come abito, che ho già rindossato un paio di volte... ed eravamo la bellezza di 21 persone, con il mio nipotino di meno di 1 mese... Un pranzo semplice che alcuni hanno criticato :)) una torta paradiso piccola, che qualcuno hanno criticato :)))))
E tanto per far arrabbiare mammà ho guidato io la nostra auto nuziale, che poi era comunque la nostra auto... :)
Il cineamatore era mio nipote di 12 anni, ma abbiamo peccato di civetteria con il fotografo... abbiamo pattuito un servizio di foto in chiesa, la foto di gruppo, c'è l'ha offerta il fotografo... e la sera siamo andati a spasso io e mio marito per la marina.... Un conoscente di famiglia ci incontra e ci chiede: oggi di matrimonio... chi si è sposato?
Io ho alzato il bucè di fiori bianchi e azzurri, che ho tuttora e gli ho risposto: noi! E' bello vedere la gente disorientata per queste cose....
Grazie per i ricordi che mi avete fatto riaffiorare: anche questi sono bei regali inaspettati...e di questi regali io direi sempre: Si grazie!
Noi stessi, in occasione di battesimo, prima comunione, cresima dei nostri due figlioli non abbiamo fatto alcuna festa nei ristoranti e abbiamo devoluto una certa cifra ai missionari. Beh, siam stati sempre duramente criticati dai parenti stessi (volete fare le mosche bianche, siete spilorcioni...) perchè quelle erano feste dei figli ed era un loro diritto viverle!
Che dire se non si vuol passare da "mosche bianche"?
La quale non si spezzerà più...
@ Maria: la cosa migliore sarebbe regalare quel che serve a chi sappiamo che in quel momento ne ha bisogno; anche i bambini non dovrebbero avere più giochi del necessario e, a mio parere, dovrebbero essere educati alla condivisione delle loro piccole proprietà con gli altri bambini. Per quanto riguarda il Natale credo che dovremmo tutti riscoprire il valore dello stare insieme, del dedicare il nostro tempo agli altri, tempo che, oggi come oggi, è davvero un bene preziosissimo. Il tuo matrimonio è stato senz’altro bellissimo; quando sei sicura di fare le scelte giuste non preoccuparti mai di quello che dicono gli altri. Troverai sempre chi ti critica ma anche chi ti appoggia per quello che sei. Buona domenica.
@ Riccardo Paracchini: purtroppo è così; dove manca l’amore spesso si compensa il vuoto con gli oggetti. Mi unisco al tuo rammarico per i festeggiamenti di Halloween. A presto.
@ Nova: se un libro ci ha particolarmente colpito condividerlo è giusto; non mi trovo invece d’accordo con il regalare fiori. Per chiunque, bambini, anziani e partner, senza dubbio quel che conta davvero è la nostra capacità di dedicare loro tempo, disponibilità e comprensione. Quante volte facciamo un regalino ad una nonna che non andiamo mai a trovare? Quante volte “compriamo” la benevolenza dei bimbi con un gioco e poi non abbiamo tempo da dedicare loro quando vogliono raccontarci le loro piccoli grandi esperienze o, semplicemente, vogliono delle spiegazioni in merito a dei divieti o delle punizioni? Quante volte regaliamo dei fiori alla nostra donna nel giorno del suo compleanno e poi non ci rendiamo conto che la feriamo con atteggiamenti e parole superficiali? Riguardo al povero, se anche desiderasse ardentemente un i-pod ma poi non avesse nulla con cui scaldarsi d’inverno non credo proprio che opterei per il piccolo gioiello tecnologico come regalo. Saluti.
@ Marta: … allora perché mai non regali soltanto la lettera?
@ Rossella e Carlo: non bisogna aver paura di restare soli quando si sceglie di fare quello che si ritiene giusto; con il buon esempio le persone circostanti, se non altro, sono costrette a porsi il problema, a riflettere sulle scelte di vita diverse dalle loro. A presto.
@ C. Antonio A.: si, può essere bello suscitare lo stupore con un regalo inatteso, l’importante è che sia qualcosa di davvero sentito e mai imposto da condizionamenti esterni. Saluti.
@ Lorenzo: esatto! Che senso ha?
@ Padre Cesare e gli amici : fortunatamente noto un lento cambiamento di rotta anche nelle cerimonie; sono sempre più numerose le persone che optano per la beneficenza piuttosto che per lo sfarzo. Come ho già detto a Maria ed a Rossella e Carlo, quando si sceglie una strada perché la si ritiene giusta non bisogna temere di essere giudicati in modo negativo. Chi è abituato a criticare lo farebbe chiunque. Il nostro atteggiamento, invece, specialmente se è supportato da profonda convinzione, può dare lo spunto a molte altre persone per riflettere su cose che, magari, non avevano mai pensato. E’ solo con il buon esempio che si può migliorare il mondo. Spezzare quella catena non è poi così difficile, bisogna soltanto crederci e volerlo davvero. Un caro saluto a tutti voi.
ciao, un saluto..
stavolta sono passata io da te :)
JM
In merito ai regali hai colto il problema (non problema).
Spesso si assiste ad un esercizio di frettolosa archiviazione del gesto dono.
Si comprende quando è obbligo, algida convenzione.Io dico sempre meglio un NON regalo, magari devolvendo quei soldi in opere a favore di onlus, piuttosto che andar ad alimentare i regali dimenticati in un cassetto, perchè improponibili addosso al ricevente.
Ad esempio con mia moglie abbiamo raggiunto un compromesso, non è detto che si deve obliterare ricorrenze, con il regalo. Decidiamo da qualche anno di regalarci magari fuori dalla data dell'anniversario di compleanno, matrimonio ecc. nel momento e all'occorrenza quello che veramente desideriamo o utilizziamo.
Naturalmente questo implica una complicità che non lascia dubbi circa l'intento e lo scopo, per buona pace di tutti.
Luka
p.s.: ho detto "una piacevole novità" proprio perché credo sia stato il mio primo viaggio in solitaria. E, hai ragione, me lo sono gustato davvero appieno!!
Concetti interessanti, condivisibili che potrebbero rientrare in un riferimento a quel sistema economico, ecologista, anticapitalista, umanitario ed anticonsumista, la Decrescita, dove il discorso particolarissimo "Regali? No, grazie!" neppur esisterebbe perchè non avrebbe alcuna ragion d'essere se trattasi di puro, inutile consumismo.
La strategia di riferimento quindi è il miglioramento della qualità della vita di TUTTE le persone,IGNORATA DAL PENSIERO DOMINANTE.Questo a ogni livello:istruzione,assistenza sanitaria, previdenza, cibo. Cioè le componenti fondamentali di una esistenza stabile, garantite universalmente.Non dimentichiamo poi l'importanza dei contatti tra le persone,l'accesso alle fonti globali d'informazioni e delle idee.
Vi è un potenziale formidabile in ogni essere umano che può e deve trovare espressione. E'un peccato, una mortificazione,un danno per tutti che non accada.Mi riferisco alle persone che nascono in sistemi sociali così poveri da dover lottare quotidianamente per la sopravvivenza in assenza quasi totale di dignità .E' importante investire su ogni singolo individuo,di qualsiasi latitudine, permettergli di CRESCERE,concedergli autonomia,dignità, cultura.Un uomo sufficientemente libero dai bisogni elementari da poter diventare soggetto di decisioni,responsabili,libere,capace di realizzare atti, cogliere e imporre significati,apprezzare, preferire,valutare,capire, da quella virtualità inesauribile che ha sempre dimostrato di essere.Virtualità difficile da prevedere nei dettagli, ma che non può non indurre alla speranza.Solo così si possono aumentare le difese nei confronti dei mali che ci attanagliano,che in questo periodo sono veramente molti.In sostanza come dice Emanuele Wallenstein "Quello che facciamo per gli altri lo, facciamo per noi".-Un caro saluto
Ottime considerazioni, come sempre, le tue, caro Nova. Una ricchezza per chi è in continua ricerca di verità che aiutino a capire e a comprendere per poter essere oggettivi, con scelte di vita oneste sul piano morale ed intellettuale.
Peccato che i blog interessanti e validi, come quello che ci ospita, per forza di cose inducono alla brevità dei commenti e quindi a riflessioni limitate e spesso "concentrate" che possono non venir interpretate nella loro portata; ma la frequentazione di essi è un'ottima posibilità di crescita...
Grazie. A te e al padrone di casa.
Cordiali saluti.
Rosella e Carlo con Bruna e Giovanni (e qualche altro...).
Ciascuno ha la propria esperienza di vita,le proprie idee. E' secondo me dal confronto tra queste istanze che diventa possibile riconsiderare gli accadimenti personali, del quotidiano, e in prospettiva i grandi eventi che sottolineano la complessità del mondo attuale.Nel tentativo di cercare delle spiegazioni,capire la natura dei vari problemi a tutto questo connessi,e trovare chiarimenti e verità che ci aiutino a rendere il tutto più comprensibile.Obiettivi umanissimi,a patto che vengano perseguiti con umiltà, onestà intellettuale e trasparenza.Grazie a voi quindi, al vostro iprescindibile contributo e a Mister loto che rende possibile tutto questo-Un caro saluto a tutti-Nova
@ Marta: l’importante è non sentirsi obbligati da fattori esterni all’acquisto di un dono a tutti i costi. Mi piace molto l’idea di una lettera come pensiero. Un saluto.
@ Henry: il compromesso raggiunto con tua moglie mi sembra ottimo; una soluzione da suggerire a tutte le famiglie. A presto.
@ Luka: mi fa piacere che anche tu non sia schiavo dei regali a tutti i costi! Il primo viaggio da soli non si scorda mai …
@ Ciccio: bene! Saluti.
@ Nova: evidentemente a questo proposito la pensiamo in modo diverso; per quanto riguarda un’equa distribuzione delle risorse è un altro discorso che, magari, avremo modo di affrontare in seguito. Buona serata.
@ Roscar e Brugio: grazie a voi per il vostro contributo.
@ Luisa: magari dovresti essere più incisiva nel dichiarare che non vuoi ricevere regali! Mi fa piacere vedere che sei tornata nel web; spero che le cose nella tua quotidianità stiano migliorando. Ti abbraccio.
Un sorriso
Un saluto Mr. Loto.
@ Sabry: più che un piacere il regalo deve essere un pensiero sensato, qualcosa che abbia davvero un reale motivo per essere donato. A presto.
Io di solito sono una che i regali li fa (leggo e rileggo molti commenti... e mi pare di essere in controtendenza). Si, generalmente li faccio anche se non sono sempre usuali.. Spesso chi li riceve (ad es. i miei figli) devono "sudarseli".. e tanto
Altre volte sono solo dolci, o piccoli pensieri che ricordino una ricorrenza. Generalmente cose utili (perchè di soprammobili non voglio nemmeno più sentir parlare)!!!
Non credo di aumentare il consumismo per questo, perchè di solito sono oggetti che sarebbero ugualmente stati acquistati .. per necessità. A volte sono proprio richieste.
Conosco molto bene chi mi sta intorno, così di solito indovino (meno male).
Un saluto
Purtroppo come tu hai detto siamo in una società consumistica, e sarà così almeno finché il pianeta riuscirà a sopportarlo... Poi saranno problemi per tutti! :)
nel primo caso tutto ciò che viene fatto ha un vero valore, compreso i regali, nel secondo caso...bhè...il valore non c'è proprio...che sia regalo, che sia parola o che sia qualsiasi altra cosa...
In effetti, se ben ci pensiamo, i regali più belli sono quelli offerti con il cuore e inaspettati da chi li riceve.
Ho visto sorrisi di immensa gioia di fronte ad un semplice e precario regalo, mentre ho visto sorrisi di ipocrisia di fronte a regali di puro valore economico. Come ho detto prima , ciò accade quando alla sostanza manca il raccordo con l'anima.
Ciao
Ciao Mr. Loto,
Ardovig
Per restare in tema, ti regalo questa frase: "Chi si fa sostituire da delle cose, dalle cose sarà sostituito". Un bacione...e sono felice che tutti i tuoi sogni si stiano realizzando!!
@ Kenji: è vero, se non impareremo a regolarci in tutti i nostri folli consumi presto sarà il pianeta a costringerci a farlo ….
@ Paola: direi che hai ragione. A presto.
@ Spaziocorrente: sono d’accordo con te, il problema è che spesso ci si lascia condizionare a tal punto da sentirsi in dovere di dimostrare il proprio affetto con un regalo cosa che, a parer mio, non è assolutamente necessario se si è abituati a comportarsi correttamente ed amorevolmente con le persone che ci circondano. Buona serata.
@ Artemisia: assolutamente si, specialmente se ti dimostra ogni giorno con i fatti che ti ama!
@ Sabry/ Marta: un saluto.
@ Luisa: certo che cambierà Luisa cara, niente su questa terra dura per sempre. ..
@ Ardoving: …. l’idea di pagare un regalo che nemmeno scegli personalmente è ancora più triste. Ti ringrazio per la segnalazione del post sulla carta regalo. Saluti.
@ Valeria: grazie, a presto.
concordo e sono tra l’altro un sostenitore del fatto che non bisogna assolutamente alimentare il consumismo, pratica che trascina gli italiani (proverbiali risparmiatori) nel baratro del facile debito contratto per acquistare quello che non serve.
In questo discorso entra il fattore “regali”.
Pure io sono dell’idea che sia molto meglio una dimostrazione di affetto che non un regalo ma , onestamente, non riesco ad esimermi dal farlo a due categorie di persone: 1) i famigliari stretti in occasione di ricorrenze quali Natale e compleanni trattando di acquistare cose estremamente utili; 2) agli amici più cari omaggiando con un “pensiero simpatico” che non superi la cifra di pochi euro.
Si potrebbe anche farne a meno ma credo non si debba esagerare; l’importante però, lo riconfermo, è dimostrare in ogni momento l’amore che non deve assolutamente aver bisogno di regali per essere esternato.
Un caro saluto
Si fa visita ad ammalati in ospedale, o a persone bisognose e in difficoltà... e ci si presenta a mani vuote? Certo, vale l'umanità del cuore, ci mancherebbe, tuttavia...
Ciao
@ Roscar e Brugio: … tuttavia troppo spesso il regalo materiale nasconde qualche , seppur piccola, mancanza da parte nostra. Cosa può rallegrare un malato più del nostro SINCERO desiderio di passare del tempo con lui? Una scatola di cioccolatini??
@ Mayra: … “il più delle volte ricevo qualcosa che non mi piace o che mi è indifferente”. Non ti è mai capitato di chiederti se per gli altri è la stessa cosa? Difficilmente si è sinceri quando si esprime un parere in merito ad un regalo ricevuto, quindi facendo dei regali materiali si rischia sempre! E poi chi l’ha detto che a Natale e per il compleanno il regalo “va fatto”? Non c’è mica una legge in merito !
Ti faccio un esempio stupido: mio figlio di solito approfitta del suo compleanno per raccogliere i soldini e pagare da se il proprio campo scuola (che fa regolarmente due volte l'anno) e che peserebbe sul bilancio familiare. Sono occasioni che hanno i ragazzi di fare esercizi spirituali calibrati sulla loro età, con dei coetanei e con il parroco che li conosce da sempre.
Io invece (come mamma) ne approfitto per comprare un pò di vestiti nuovi (son cose che sarebbero dovute comunque essere acquistate perchè gli abiti si logorano.. oppure diventano piccoli e non gli stanno più)
Altre volte ho dovuto accontentare richieste più consistenti come il computer. E' stata una richiesta molto vagliata da noi genitori .. ed è stato acquistato solo dopo che lo abbia meritato. Idem per il telefonino in terza media (terza media!!! mica le elementari) e così via..
Mia figlia invece ha un carattere diverso e chiede altre cose: di solito che mangiamo la pizza in casa noi insieme possibilmente.
Come vedi non si tratta di dare un "prezzo" agli affetti (cosa che mi pare spesso sia il regalo .. usato mediamente come surrogato di attenzioni mancate) e nemmeno di aumentare consumismo con cose inutili e spesso sgradite.
Il problema caso mai andrebbe all'esterno della famiglia. Spesso (come ho letto in alcuni commenti) dobbiamo partecipare a noiose cene o pranzi e dobbiamo portare oggetti che finiranno immancabilmente nel set di riciclandia... Di solito in quelle occasioni si usano le piante o i dolci. Certamente cose più gradite.
A Natale... beh, faccio pochi regali e solo a chi amo e uso mediamente lo stesso criterio che uso coi miei figli. Per esempio con mia sorella che so gradire.. (e di cui conosco perfettamente i gusti) acquisto cose che potrà usare ogni giorno.
A mia mamma invece, cerco sempre di non regalare oggetti che siano "utili" perchè so che non li gradisce (hai presente pentolame... che userebbe certamente ma non è gradito, perchè lei ama di più essere valorizzata come donna.. allora le compro il suo profumo o qualcosa di simile: lo dovrebbe acquistare comunque)
Ad ogni modo non bisogna comunque essere schiavi, ma acquistare quella disinvoltura che ti permette di dribblare a volte. Un mancato regalo non deve mettere in crisi (come a volte succede).
un saluto
Il "SINCERO desiderio" di trasmettere vicinanza fraterna e umana va ben oltre, supera ogni e qualsiasi formalità e formalismo.
Una mèta cui tendere: significa (ri)scoprire appunto la bellezza dell'autenticità umana e fraterna. E' quanto sicuramente il post propone.
@ Roscar e Brugio: esatto, ed è quello di cui sono convinto. A presto.
Riguardo il tuo commento, ormai sono al terzo e ultimo anno, devo stringere i denti e cercare di concludere pure questo ciclo di studi, anche se è davvero arduo...