Grazie per i tuoi commenti....le pillole di saggezza si trovano qui, io non faccio altro che riportare frasi e pensieri di altri, che rispecchiano il mio pensiero. Molto attuale l'argomento di oggi....la pazienza in questo mondo frenetico è diventata solo "perdita di tempo" purtroppo! Mentre invece, fermarsi un attimo vuol dire riscoprire affetti e valori nella quotidianità che nella fretta appaiono solo monotonia. Le cose conquistate con pazienza e umiltà sono quelle più concrete e stabili, quelle che danno soddisfazione perchè si è faticato per raggiungerle. Buon inizio settimana anche a te, un caro saluto.
Sempre post che sono perle di autentica saggezza, di meditazione, e spunti importanti di verifica.
"Il tempo è danaro; non ho tempo da perdere; carpe diem; qui, subito, ora; vivi l'attimo fuggente; ecc. ...". Sempre affacendati in altre faccende, mentre la vita se ne va... e non riusciamo a penetrarne l'essenza stessa perchè non sappiamo, non vogliamo aspettare, fermarci e... tirare il fiato!
E vedere finalmente che la vita vera è tutt'altra "cosa"!
#2 - Roscar e Brugio - 14/03/2011 - 12:11
Eh sì: in qualche modo ho una certa telepatia per te, ormai è un Teorema ;)
Scherzi a parte, ho parlato anch'io di una cosa simile oggi, anche se con particolari e risvolti diversi: spesso capita di sentirsi oppressi dalla società e di voler cercare un modo per evadere, poi ognuno lo fa nei tempi e nelle modalità che preferisce.
In ogni caso, purtroppo è tristemente noto che quasi ogni cosa, al giorno d'oggi, DEVE essere "fast and easy", perdendo gradatamente il gusto del percorso. E chi non si adatta a questo stile, è out di default. Nulla da aggiungere, sono (purtroppo) d'accordo con te.
Grande ... ogni intervento è sempre preciso ed interessante!!!
Hai ragione, viviamo in una società in cui fretta e frenesia la fanno da padrone. Avremmo tutti bisogno di fermarci, aspettare e riflettere di più.
Le coincidenze mi fanno uno stano effetto.
La frase conclusiva del tuo post lo ho postata stamattina!
Forse è la risposta ad alcune delle miei interrogativi...
Buon giorno anche a te!
E' un piacere leggerti!
Come hai visto il mio blog?
Ciao.
#5 - Vera - 14/03/2011 - 13:22
tempus loquendi tempus tacendi, vi è un tempo per parlare un tempo per tacere, un tempo per seminare un tempo per raccogliere dice l\'ecclesiaste. non tutte le cose sono buone sempre.
mr loto grazie del tuo post sul mio blog....così ho scoperto questo bel blog...ci ritornerò.
fra l'altro ho una mattonella in casa dove è scritto:
"tutto arriva a chi sa aspettare"
sembra fatto apposta!
un saluto
stefano
Sono daccordo..sopratutto oggidì nessuno sa aspettare. L'attesa aveva il suo fascino oltre ad essere utile per capire che ogni cosa va conquistata lentamente per essere veramente appagante. Grazie per la tua visita. Ciao :)
“Solo le montagne non si muovono.”
Mi riferisco ad una frase che ho ripetuto spesso a giovani che, insofferenti ed impazienti, vedendosi davanti il collega o il capo ufficio e ritenendoli inamovibili, battevano i piedi tentando di cambiare e di trovare soluzioni immediate per variare la loro condizione non pensando che con un poco di pazienza, la voglia di lavorare e di dimostrare il proprio valore, sarebbero arrivati là dove era loro desiderio giungere.
Debbo fare questo esempio perché parlando della natura e della sua naturale evoluzione andiamo forse fuori tema, almeno per come la penso io.
Un bulbo non ha anima ne cuore e quindi la sua crescita è scandita solo dal passare del giusto tempo di maturazione mentre un essere umano ha una infinità di variabili che pesano sulla possibilità di gestire un sentimento come la pazienza; questo è più presente in una persona matura che in un giovane e comprenderne il meccanismo non è facile da metabolizzare.
Anche ad esempio la difficoltà di gestire l’impulso dell’acquisto subito ed a tutti i costi dipende molto dall’educazione ricevuta in famiglia mentre il riuscire a rimanere calmo e paziente nel traffico dipende dal carattere di ognuno.
Post molto bello ed interessante che avrebbe la possibilità di insegnare qualcosa di serio a dei giovani se solo questi giovani si prendessero la briga di leggere questo tipo di blog.
O lo fanno?
#9 - gamaximo - 14/03/2011 - 23:50
@gamaximo
I nostri giovani in generale - secondo noi - non hanno tempo "di leggere questo tipo di blog" (nè fermarsi in pensieri e riflessioni affini) perchè significherebbe comprendere proprio quell'aspettare di cui parla il post.
"Fatelo voi che ormai avete tempo per farlo e non siete più giovani"...
Ci par di ricordare i nostri vecchi: Quando si avevano i denti, non si aveva il pane; ora che si ha il pane non si hanno più i denti...
#10 - Rosella e Carlo - 15/03/2011 - 18:21
Quando mi domandano cosa aspetto a sposarmi, io rispondo "aspetto che arrivi".
I preti alzano gli occhi al cielo e mi dicono "ma cosa aspetti? Che arrivi dal cielo?"
Gli altri invece solitamente non alzano gli occhi al cielo e mi dicono "ma cosa vuol dire che arrivi?".
Aspetto.
URCAA leggo ora cosa hanno scritto sopra di me Rosella e Carlo: Quando si avevano i denti, non si aveva il pane; ora che si ha il pane non si hanno più i denti...
Mi sa che è meglio che non aspetto più!!!
Ciao M.Loto, si tanti esempi di saper aspettare e chi ha l'intelletto e la capacità di rendersi conto che non si può e non è giusto, avere tutto e subito! Ho imparato a miei spese cosa significhi,avere la frenesia di non aspettare.....è frustrante più che aspettare che arrivi il momento giusto! Credo pure che per ogni cosa e situazione, abbiamo bisogno dei nostri tempi e quando è il momento dovremo agire........La ciliegia se non è matura è acerba, quindi preferisco mangiare una ciliegia bella scura e succulenta che una ciliegia acerba! Dici bene M.Loto, saper aspettare,sapere osservare, delle natura non mi stanco mai, mi metto a contare i nidi che sono rimasti sui tigli il giorno dopo una sfuriata forte di vento e mi dà gioia e soddisfazione vedere che ci sono ancora tutti........Amo osservare, una volta chiaccheravo di più ora sento che il silenzio spesso vale più di mille parole, il silenzio quallo contemplativo....intendo!!! Grazie grazie per esserci e poter condividere tali pensieri, pensieri per me vitali.......Buona serata con affetto Luisa
#13 - luisa - 15/03/2011 - 21:41
..per chi è un impaziente ed un frettoloso di carattere, come me per esempio, l\'attesa spesso è una sorta di ostacolo, è una perdita di tempo che si frappone fra la meta desiderata e se stessi...forse in fondo si ha paura di non meritarsi veramente ciò per cui si è lottato tanto, forse è un ennesimo trofeo che colma qualche vuoto interiore e che alla fine viene lasciato alla polvere sulla mensola della vita, o nella migliore delle ipotesi nella propria esistenza si hanno tante esperienze da fare..ma credo che l\'attesa in fondo sia esperienza,aiuta a capire se la priorità che abbiamo dato a ciò che desideriamo è reale, l'attesa è un esperienza che porta il compimento, e la gioia...nei miei 30 anni le uniche e vere gioie ricevute che duraro tutt'ora nella mia vita sono ancora presenti e cariche dell'emozione dell'istante che le ho ricevute!!
I miei commenti sono sempre spiccioli, ma ti leggo volentieri, mi dai serenità
#15 - Artemisia - 15/03/2011 - 23:01
Io credo che dipenda anche da cosa di deve aspettare...
Io per andare in pensione devo aspettare 61 anni e se poi a 61 anni non ci arrivo? Chi se la gode la pensione? Lo Stato? Allora, meglio che me la godo io, mi hanno dato un incentivo e ho accettato. Cosa dovevo aspettare? Certe occasioni capitano solo una volta.
Io credo che il discorso dell'aspettare dipende dall'età dell'individuo in questione. Se sono giovane va bene ok aspettiamo, ma a 58 anni come me, cosa devo aspettare?
"Tutto arriva a chi sa aspettare."
Schiocchezza...nella vita bisogna agire per ottenere qualcosa, altrimenti si diventa anziani e ci si ritrova con un pugno di mosche in mano.
#16 - Farfallaleggera - 16/03/2011 - 00:44
Tutti corrono per avere la sicurezza sociale, economica, finanziaria... ed è giusto che sia così: prima, nell'età attiva, una buona occupazione, poi in età di riposo, una buona pensione... ossia quei denti e quel pane di cui il commento #10.
Che cosa poter allora rispondere alla giusta, normale concretezza di @Farfallaleggera?
#17 - Bruna e Giovanni - 16/03/2011 - 09:00
Rileggendo ho pensato anche ad una'ltra cosa che riguarda i giovani. I giovani vanno aiutati non tanto ad aspettare quanto ad agire in un modo corretto, leale, sincero, fondato su certi valori di condivisione e di rispetto, ma non ad aspettare...non ho capito cosa?
Io trovo che sia giusto che abbiano ciò che desiderano, sempre che se lo siano conquistato, e non avuto in regalo dai genitori ad ogni loro richiesta, come succede. Ecco al giovane va insegnato a lottare per ottenere sempre nelle condizioni che sopra ho descritto...
#18 - Farfallaleggera - 16/03/2011 - 11:06
@ Silvia: il saper aspettare non implica solo il fatto di apprezzare maggiormente quello che poi si otterrà con il tempo ma anche la possibilità di raggiungere la giusta “maturazione” emotiva per fare certe scelte o avere certe cose … un caro saluto anche a te.
@ Roscar e Brugio: la vita vera è certamente azione ma anche attesa, soprattutto per quello che riguarda le scelte più importanti; bruciando le tappe, spesso, si brucia anche se stessi … e senza quasi rendersene conto. A presto.
@ Giancarlo: … alla fine, però, anche se i tempi moderni impongono il “fast and easy” come giustamente scrivi, ogni individuo resta libero di fare le scelte che preferisce; serve solo un po’ di capacità di osservazione e di consapevolezza. Un saluto.
@ Tuccio: più che altro ognuno di noi avrebbe bisogno di capire i propri tempi per avanzare nella vita secondo la propria andatura e non secondo il ritmo scelto da altri; un saluto.
@ Vera: mi piace leggere i blog di varie piattaforme ed è così che ti ho trovato, per caso … e personalmente non credo nelle coincidenze. C’è sempre un motivo per tutto. Ciao!
@ Ventus: vero … il tempismo è tutto! Se si aspetta quando bisognerebbe agire è un problema esattamente come quando si agisce invece di attendere il tempo necessario. Complimenti per il tuo blog; trovo molto originale l’idea di scrivere diversi post in latino; è una lingua ancora affascinante.
@ Stefano: grazie, sei sempre il benvenuto.
@ SaraySun: … l’attesa serve anche per raggiungere la giusta “preparazione” necessaria ad affrontare determinate esperienze. Un saluto.
@ Gamaximo: il raffronto con la natura voleva essere una metafora per far capire che anche l’animo umano, così come un fiore, ha bisogno del suo tempo per raggiungere la giusta “maturazione” al fine di gestire poi gli eventi nel migliore dei modi; come roviniamo lo sbocciare di una rosa se apriamo forzatamente il bocciolo, così rischiamo di rovinarci anticipando troppo i tempi delle scelte importanti. Restando in tema posso dirti che fortunatamente questo blog è letto da tutte le fasce d’età e alcuni giovani, quelli che sono pronti per farlo, commentano attivamente ed in modo particolarmente profondo i miei post. A presto.
@ Riccardo Paracchini: beh Riccardo, sono dalla tua parte; meglio fare le cose con calma!
@ Luisa: molto bella la metafora della ciliegia! Credo che tu abbia colto bene il senso di quello che ho scritto. Grazie a te di esserci sempre. Ti abbraccio.
@ Maria Luisa: tutto ciò che conta l’hai espresso benissimo in questa frase: “l'attesa è un’esperienza che porta il compimento”; un modo sintetico per esprimere un concetto importante. Un caro saluto.
@ Artemisia: grazie Artemisia; anche io leggo con piacere il tuo bel blog. A presto.
@ Farfallaleggera: capisco quello che intendi; non era però quello a cui mi riferivo io. L’attesa non è sempre una situazione di passività, dove si aspetta che le cose cadano dal cielo, ma può essere anche un momento necessario per “prepararsi” a quello che deve venire. Io, ovviamente, non parlavo esclusivamente di beni materiali ma anche di scelte più importanti, esperienze che sempre più spesso vengono vissute in modo incosciente, senza aver prima preparato stessi nel modo giusto. I giovani non devono soltanto essere preparati a combattere ed a impegnarsi per quello che vogliono ottenere nella vita, ma anche a saper vivere in base ai propri tempi, evitando di farsi trascinare dalla frenesie che le pressioni esterne impongono loro in tutte le scelte e le esperienze. Perché il bello della vita non è fare tutto, ma fare quello per cui siamo effettivamente preparati. Spero di essere riuscito a farti capire il mio punto di vista. A presto.
#19 - Mr.Loto - 16/03/2011 - 11:49
Sono d'accordo con Mr Loto, si pensa che i giovani siano vuoti, invece io credo che alcuni di essi vogliono proprio che gli adulti gli parlino di queste cose e quando trovano questi blog si fermano interessati. Come è accaduto a me, da quando l'ho scoperto l'ho messo tra i preferiti e vengo quasi ogni giorno
La stessa cosa che io ho scritto io nel mio secondo commento. I giovani per riuscire nel loro intento non devono stare in attesa bensì essere aiutati dai genitori supportati dalla scuola, cosa che oggi non accade.
Sulla frase "Perché il bello della vita non è fare tutto, ma fare quello per cui siamo effettivamente preparati" sono pienamente d'accordo, dando per ammesso che la realtà quotidiana (famiglia con figli) non ti imponga scelte diverse...La vita reale è una cosa, i sogni sono ben altro...
#21 - Farfallaleggera - 16/03/2011 - 15:45
Farfallaleggera, credo tu non abbia compreso ciò che M.Loto a cercato di comunicare! E non c'entrano nulla i giovani, è una cosa che deve avere dentro di ognuno di noi, saper aspettare e non c'entrano nulla i sogni con questo post.........Scusami di cuore ma quando leggo certe cose importanti ma non comprese mi dispiace moltissimo!!! Con affetto e scusa M.Loto se ho scritto il mio pensiero a Farfallaleggera non avendo io un blog...........ti ho rubato un pezzettino di "carta bianca".........
#22 - luisa - 17/03/2011 - 22:17
Luisa cara, non incominciare anche qui le polemiche...Tu sei storica nel farlo, soprattutto con me.
Anche se io non ho compreso le parole di Mr Loto non spetta a te dirlo, ma a lui. Quindi vedi di stare al tuo posto almeno qui dove non è casa tua. Fatti un blog e lì potrai scrivere tutto quello che ti pare. OK?
#23 - Farfallaleggera - 18/03/2011 - 06:12
Per Mr Loto - Caro amico, vedo che la signora Luisa cerca polemiche anche sul tuo blog...con me è storica in questo. Se i commenti che io ti scrivo possono in qualche modo "ferire" la sensibilità di qualcuno non hai che da dirmelo, io mi defilo ...in caso contrario ti invito caldamente a far stare al suo posto la signora luisa. Io non accetto interferenze da lei in quanto già la conosco da tempo e so per certo che qualsiasi cosa io scrivessi lei non sarà mai d'accordo...e non vorrei che questo interessante blog diventasse un campo di battaglia... Grazie della comprensione e fammi sapere qualcosa in proposito in modo che io possa prendere una decisione. Chiaro che tu sul mio puoi intervenire ...Ciao ciao
#24 - Farfallaleggera - 18/03/2011 - 06:19
@ Maria: effettivamente gli adulti hanno smesso da tempo di affrontare certi temi con i più giovani ed è vero quello che dici; c’è molta “fame” di conoscenza su tutto ciò che ha a che fare con quello che abbiamo dentro. Un caro saluto.
@ Farfallaleggera : lo spazio dei commenti nasce proprio per dar modo alle persone che leggono di esprimere la propria opinione e, se è il caso, anche di innescare una discussione fatta di punti di vista diversi per confrontarsi, per riflettere . Conosco te e Luisa da un po’ di tempo e so bene che entrambe avete le vostre belle e forti personalità; siete diverse ma certamente sul mio blog vi siete sempre comportate in modo corretto ed apprezzo molto i commenti di una e dell’altra. In questo caso specifico, ( non conoscendo i precedenti accaduti nel tuo spazio ai quali fai riferimento ) non mi pare che Luisa sia stata offensiva nei tuoi confronti; mi sembra che abbia cercato solo di esprimere il suo pensiero. Tornando all’argomento del post, in certi casi “l’aspettare” non è una situazione di immobilità o di passività; per poter compiere con successo determinati percorsi il tempo è una componente indispensabile. Mi riferisco alle scelte importanti della vita, come ad esempio costruire una famiglia, raggiungere l’equilibrio emotivo, diventare abili in qualunque campo, imparare a conoscere se stessi, tutte cose che richiedono il loro tempo, indipendentemente da quello che ognuno può pensare. Ovvio che, invece, ci sono occasioni da prendere al volo … ma questo è un altro discorso. Un caro saluto.
#25 - Mr.Loto - 18/03/2011 - 11:37
...il fatto è che non si aspetta xkè niente ha più valore...è lì il problema...dobbiamo consumare tutto subito...e poi buttare via tutto...
Mi piacerebbe dirti che mi sono rotto i c.... di aspettare, ma devo auto censurare perché non posso inserire "parolacce", allora mi limito a dirti che se si può comprare un televisore subito a rate ben venga, la vita è breve e se dovessimo aspettare per qualsiasi cosa non viviamo più, mi sembra un ragionamento da formichina depressa che vuole bene a se stesso domani e non oggi, che deve aspettare la felicità sperando nel miracolo dal cielo. Un caro saluto, aspetto la risposta del "maestro" di vita
@ Peppe - finalmente un commento OK...Aspettare cosa? Che arrivi la vecchiaia e ritrovarsi con un pugno di mosche in mano...Se si può vivere BENE anche MATERIALMENTE perchè non farlo?
Mica si può vivere sempre guardando la natura? Non credo che la ciliegia riempia molto lo stomaco nè al legittimo proprietario nè ai componenti la propria famiglia...
#29 - Farfallaleggera - 18/03/2011 - 19:21
@Paola: ben detto !
@Farfallaleggera:
@Peppe: capisco quanto scrivi e rispetto il tuo punto di vista; non c'è nulla di male nell'avere opinioni diverse su uno stesso argomento. Ti auguro una buona serata.
#30 - Mr.Loto - 18/03/2011 - 21:06
Per puro caso mi sono imbattuto in questo portale davvero ben fatto e pieno di utili consigli. Complimenti.
La percezione che si ha guardandosi attorno è che la maggioranza delle persone viva riflettendo il meno possibile, in balia del quotidiano, dell'improvvisazione,delle circostanze,dalle consuetudini,immerse nel "luogo comune".Il risultato è che finiscono con l'attribuire alla fortuna,alla sfortuna,all'imprevisto,all'astuzia agli espedienti,alle raccomandazioni,una importanza che di fatto non hanno.Tutte queste cose non risolvono la vita.Per vivere bene bisogna più che aspettare,cosa poi? Formulare un progetto esistenziale valido,risopondente il più possibile ai propri bisogni,ai propri desideri,e perseguirlo con tutte le proprie forze.Le porte si aprono con naturalezza solo a coloro che sanno dove andare.Non dimentichiamo infine che la vita è prevalentemente opera di pensiero ergo più la si pensa e meglio la si vive.-Un saluto
#32 - Nova - 18/03/2011 - 21:35
@ Melandro: Grazie e buona serata.
@ Nova: molto bello quello che hai scritto, non posso che essere d'accordo con te.
Saluti
#33 - Mr.Loto - 18/03/2011 - 21:45
Ciao M.Loto, è vero io e Farfallaleggera, ci siamo scontrate altre volte ma perchè leggiamo la vita in modo diverso, è del tutto normale, le nostre esperienze di vita sono totalmente diverse. In lei c'è sempre stato quella vena forse di colpevolizzare il mondo anzichè lei stessa. Chiedo scusa a Farfallaleggera e a te per lo spazio, scusatemi!!!
#34 - luisa - 18/03/2011 - 22:09
@Luisa:Per quanto mi riguarda non hai nulla di cui scusarti, sei sempre la benvenuta come lo è Farfallaleggera. Un saluto a tutte e due.
#35 - Mr.Loto - 18/03/2011 - 22:52
Nova dice:la vita è prevalentemente opera di pensiero ergo più la si pensa e meglio la si vive.
Io è una vita che penso, penso e ripenso ... Mi sa che a volte a furia di pensare mi dimentico di vivere.
Oppure no, penso e non mi accorgo che sto vivendo. Oppure penso, ma non alla mia vita.
E intanto che penso aspetto ...
Mi sa che ho fatto un po' di confusione.
data l'ora ... buonanotte
"Il tempo è danaro; non ho tempo da perdere; carpe diem; qui, subito, ora; vivi l'attimo fuggente; ecc. ...". Sempre affacendati in altre faccende, mentre la vita se ne va... e non riusciamo a penetrarne l'essenza stessa perchè non sappiamo, non vogliamo aspettare, fermarci e... tirare il fiato!
E vedere finalmente che la vita vera è tutt'altra "cosa"!
Scherzi a parte, ho parlato anch'io di una cosa simile oggi, anche se con particolari e risvolti diversi: spesso capita di sentirsi oppressi dalla società e di voler cercare un modo per evadere, poi ognuno lo fa nei tempi e nelle modalità che preferisce.
In ogni caso, purtroppo è tristemente noto che quasi ogni cosa, al giorno d'oggi, DEVE essere "fast and easy", perdendo gradatamente il gusto del percorso. E chi non si adatta a questo stile, è out di default. Nulla da aggiungere, sono (purtroppo) d'accordo con te.
Giancarlo
Hai ragione, viviamo in una società in cui fretta e frenesia la fanno da padrone. Avremmo tutti bisogno di fermarci, aspettare e riflettere di più.
Alla prossima e buona settimana
La frase conclusiva del tuo post lo ho postata stamattina!
Forse è la risposta ad alcune delle miei interrogativi...
Buon giorno anche a te!
E' un piacere leggerti!
Come hai visto il mio blog?
Ciao.
fra l'altro ho una mattonella in casa dove è scritto:
"tutto arriva a chi sa aspettare"
sembra fatto apposta!
un saluto
stefano
Mi riferisco ad una frase che ho ripetuto spesso a giovani che, insofferenti ed impazienti, vedendosi davanti il collega o il capo ufficio e ritenendoli inamovibili, battevano i piedi tentando di cambiare e di trovare soluzioni immediate per variare la loro condizione non pensando che con un poco di pazienza, la voglia di lavorare e di dimostrare il proprio valore, sarebbero arrivati là dove era loro desiderio giungere.
Debbo fare questo esempio perché parlando della natura e della sua naturale evoluzione andiamo forse fuori tema, almeno per come la penso io.
Un bulbo non ha anima ne cuore e quindi la sua crescita è scandita solo dal passare del giusto tempo di maturazione mentre un essere umano ha una infinità di variabili che pesano sulla possibilità di gestire un sentimento come la pazienza; questo è più presente in una persona matura che in un giovane e comprenderne il meccanismo non è facile da metabolizzare.
Anche ad esempio la difficoltà di gestire l’impulso dell’acquisto subito ed a tutti i costi dipende molto dall’educazione ricevuta in famiglia mentre il riuscire a rimanere calmo e paziente nel traffico dipende dal carattere di ognuno.
Post molto bello ed interessante che avrebbe la possibilità di insegnare qualcosa di serio a dei giovani se solo questi giovani si prendessero la briga di leggere questo tipo di blog.
O lo fanno?
I nostri giovani in generale - secondo noi - non hanno tempo "di leggere questo tipo di blog" (nè fermarsi in pensieri e riflessioni affini) perchè significherebbe comprendere proprio quell'aspettare di cui parla il post.
"Fatelo voi che ormai avete tempo per farlo e non siete più giovani"...
Ci par di ricordare i nostri vecchi: Quando si avevano i denti, non si aveva il pane; ora che si ha il pane non si hanno più i denti...
I preti alzano gli occhi al cielo e mi dicono "ma cosa aspetti? Che arrivi dal cielo?"
Gli altri invece solitamente non alzano gli occhi al cielo e mi dicono "ma cosa vuol dire che arrivi?".
Aspetto.
URCAA leggo ora cosa hanno scritto sopra di me Rosella e Carlo: Quando si avevano i denti, non si aveva il pane; ora che si ha il pane non si hanno più i denti...
Mi sa che è meglio che non aspetto più!!!
Acci....denti!!!
Io per andare in pensione devo aspettare 61 anni e se poi a 61 anni non ci arrivo? Chi se la gode la pensione? Lo Stato? Allora, meglio che me la godo io, mi hanno dato un incentivo e ho accettato. Cosa dovevo aspettare? Certe occasioni capitano solo una volta.
Io credo che il discorso dell'aspettare dipende dall'età dell'individuo in questione. Se sono giovane va bene ok aspettiamo, ma a 58 anni come me, cosa devo aspettare?
"Tutto arriva a chi sa aspettare."
Schiocchezza...nella vita bisogna agire per ottenere qualcosa, altrimenti si diventa anziani e ci si ritrova con un pugno di mosche in mano.
Che cosa poter allora rispondere alla giusta, normale concretezza di @Farfallaleggera?
Io trovo che sia giusto che abbiano ciò che desiderano, sempre che se lo siano conquistato, e non avuto in regalo dai genitori ad ogni loro richiesta, come succede. Ecco al giovane va insegnato a lottare per ottenere sempre nelle condizioni che sopra ho descritto...
@ Roscar e Brugio: la vita vera è certamente azione ma anche attesa, soprattutto per quello che riguarda le scelte più importanti; bruciando le tappe, spesso, si brucia anche se stessi … e senza quasi rendersene conto. A presto.
@ Giancarlo: … alla fine, però, anche se i tempi moderni impongono il “fast and easy” come giustamente scrivi, ogni individuo resta libero di fare le scelte che preferisce; serve solo un po’ di capacità di osservazione e di consapevolezza. Un saluto.
@ Tuccio: più che altro ognuno di noi avrebbe bisogno di capire i propri tempi per avanzare nella vita secondo la propria andatura e non secondo il ritmo scelto da altri; un saluto.
@ Vera: mi piace leggere i blog di varie piattaforme ed è così che ti ho trovato, per caso … e personalmente non credo nelle coincidenze. C’è sempre un motivo per tutto. Ciao!
@ Ventus: vero … il tempismo è tutto! Se si aspetta quando bisognerebbe agire è un problema esattamente come quando si agisce invece di attendere il tempo necessario. Complimenti per il tuo blog; trovo molto originale l’idea di scrivere diversi post in latino; è una lingua ancora affascinante.
@ Stefano: grazie, sei sempre il benvenuto.
@ SaraySun: … l’attesa serve anche per raggiungere la giusta “preparazione” necessaria ad affrontare determinate esperienze. Un saluto.
@ Gamaximo: il raffronto con la natura voleva essere una metafora per far capire che anche l’animo umano, così come un fiore, ha bisogno del suo tempo per raggiungere la giusta “maturazione” al fine di gestire poi gli eventi nel migliore dei modi; come roviniamo lo sbocciare di una rosa se apriamo forzatamente il bocciolo, così rischiamo di rovinarci anticipando troppo i tempi delle scelte importanti. Restando in tema posso dirti che fortunatamente questo blog è letto da tutte le fasce d’età e alcuni giovani, quelli che sono pronti per farlo, commentano attivamente ed in modo particolarmente profondo i miei post. A presto.
@ Riccardo Paracchini: beh Riccardo, sono dalla tua parte; meglio fare le cose con calma!
@ Luisa: molto bella la metafora della ciliegia! Credo che tu abbia colto bene il senso di quello che ho scritto. Grazie a te di esserci sempre. Ti abbraccio.
@ Maria Luisa: tutto ciò che conta l’hai espresso benissimo in questa frase: “l'attesa è un’esperienza che porta il compimento”; un modo sintetico per esprimere un concetto importante. Un caro saluto.
@ Artemisia: grazie Artemisia; anche io leggo con piacere il tuo bel blog. A presto.
@ Farfallaleggera: capisco quello che intendi; non era però quello a cui mi riferivo io. L’attesa non è sempre una situazione di passività, dove si aspetta che le cose cadano dal cielo, ma può essere anche un momento necessario per “prepararsi” a quello che deve venire. Io, ovviamente, non parlavo esclusivamente di beni materiali ma anche di scelte più importanti, esperienze che sempre più spesso vengono vissute in modo incosciente, senza aver prima preparato stessi nel modo giusto. I giovani non devono soltanto essere preparati a combattere ed a impegnarsi per quello che vogliono ottenere nella vita, ma anche a saper vivere in base ai propri tempi, evitando di farsi trascinare dalla frenesie che le pressioni esterne impongono loro in tutte le scelte e le esperienze. Perché il bello della vita non è fare tutto, ma fare quello per cui siamo effettivamente preparati. Spero di essere riuscito a farti capire il mio punto di vista. A presto.
Sulla frase "Perché il bello della vita non è fare tutto, ma fare quello per cui siamo effettivamente preparati" sono pienamente d'accordo, dando per ammesso che la realtà quotidiana (famiglia con figli) non ti imponga scelte diverse...La vita reale è una cosa, i sogni sono ben altro...
Anche se io non ho compreso le parole di Mr Loto non spetta a te dirlo, ma a lui. Quindi vedi di stare al tuo posto almeno qui dove non è casa tua. Fatti un blog e lì potrai scrivere tutto quello che ti pare. OK?
@ Farfallaleggera : lo spazio dei commenti nasce proprio per dar modo alle persone che leggono di esprimere la propria opinione e, se è il caso, anche di innescare una discussione fatta di punti di vista diversi per confrontarsi, per riflettere . Conosco te e Luisa da un po’ di tempo e so bene che entrambe avete le vostre belle e forti personalità; siete diverse ma certamente sul mio blog vi siete sempre comportate in modo corretto ed apprezzo molto i commenti di una e dell’altra. In questo caso specifico, ( non conoscendo i precedenti accaduti nel tuo spazio ai quali fai riferimento ) non mi pare che Luisa sia stata offensiva nei tuoi confronti; mi sembra che abbia cercato solo di esprimere il suo pensiero. Tornando all’argomento del post, in certi casi “l’aspettare” non è una situazione di immobilità o di passività; per poter compiere con successo determinati percorsi il tempo è una componente indispensabile. Mi riferisco alle scelte importanti della vita, come ad esempio costruire una famiglia, raggiungere l’equilibrio emotivo, diventare abili in qualunque campo, imparare a conoscere se stessi, tutte cose che richiedono il loro tempo, indipendentemente da quello che ognuno può pensare. Ovvio che, invece, ci sono occasioni da prendere al volo … ma questo è un altro discorso. Un caro saluto.
Mica si può vivere sempre guardando la natura? Non credo che la ciliegia riempia molto lo stomaco nè al legittimo proprietario nè ai componenti la propria famiglia...
@Farfallaleggera:
@Peppe: capisco quanto scrivi e rispetto il tuo punto di vista; non c'è nulla di male nell'avere opinioni diverse su uno stesso argomento. Ti auguro una buona serata.
@ Nova: molto bello quello che hai scritto, non posso che essere d'accordo con te.
Saluti
Io è una vita che penso, penso e ripenso ... Mi sa che a volte a furia di pensare mi dimentico di vivere.
Oppure no, penso e non mi accorgo che sto vivendo. Oppure penso, ma non alla mia vita.
E intanto che penso aspetto ...
Mi sa che ho fatto un po' di confusione.
data l'ora ... buonanotte