Consiglio ai "senza speranza" di leggere il libro autobiografico di Vasco Rossi.. forse non è proprio educativo,come la bibbia,forse, ma sicuramente più "adatto" e vicino per comprendere veramente le sofferenze, nel profondo, che vivono quasi silenziosamente tante persone di oggi.
Lui (Vasco)nonostante tutto ce l'ha fatta..auguriamoci che per tutti sia così!
Mr Loto...manca il finale!
#1 - pietro - 27/11/2011 - 15:06
sembra scritto per me .... non so cosa dire
un caro saluto
Ciao M.Loto, non appartengo "ai senza speranza" e ne sono orgogliosissima! Rende bene l'idea il termine i "senza speranza" e tanto sono così anche perchè sono persone pigre mentalmente che si adattano e si adeguano alle situazioni senza spendere un pensiero per fare lo sforzo di cambiare!Bel post e molto interessante, sai quante volte mi chiedo perchè esitano tante persone "ipocrite ed ignoranti", lo dico senza metterci della presunzione è solo un dato di fatto secondo me, molte persone non sanno cosa sia una sfida con se stessi,non lo sanno proprio...non provano emozioni e se le provano ne hanno paura o non sanno collocare la loro emtività.......Buona serata a te con un buon inizio settimana!
#3 - luisa - 27/11/2011 - 20:23
Complimenti Luisa sei grandee!
Non avevo dubbi sulla tua intelligenza sana! So bene quanto è faticoso trattenere...certe situazioni che non danno la pura felicità!
La vera intelligenza è andare oltre! Vincere le sfide e le paure... giorno per giorno e mai nascondersi!
Mai visto una persona felice nonostante sò che hanno provato di tutto e di più...almeno di quelle che conosco io!:)
Fossero felici potrei anche capire!
Complimenti mister bel post!
#4 - S.Pietro - 27/11/2011 - 22:47
Anche questa volta hai trovato un argomento interessante. Mi è proprio successo all’inizio di un viaggio recente di entrare per l’acquisto di un giornale all’interno della stazione centrale di Milano.
Ai piedi di alcune vetrate erano distese all’esterno alcune persone, coperte da cartoni e stracci, e mi è capitato di pensare se fosse coraggio il loro di affrontare la vita e le certe sue avversità nei loro confronti.
La fretta di rispettare gli orari mi ha fatto subito dimenticare questo piccolo episodio, me l’hai fatto ricordare col tuo post ed ora mi chiedo quale e quanta speranza possano avere queste persone per un reinserimento nella vita sociale. Mi chiedo anche: vorranno o non vorranno reinserirsi? E perché si sono ridotti in quelle condizioni? Avranno tentato di reagire o non gliene è stata data la possibilità? Avranno delle speranze?
Sono domande a cui non riesco a darmi delle risposte nonostante io condivida quello che hai scritto.
@ Pietro: cosa intendi per "manca il finale"? Non riesci a leggerlo per problemi tecnici o ritieni che ci sia qualcosa da aggiungere al post? Fammi sapere.
@ Stella: il fatto che tu lo riconosca è segno evidente che puoi iniziare a cambiare, se lo vuoi. Ti abbraccio.
@ Luisa: in realtà i senza speranza più che adattarsi alle situazioni le subiscono passivamente, anche quando queste non li rendono per niente felici; è questo il problema. Sai Luisa, noi possiamo consigliare ed aiutare chi ci sembra infelice ma non possiamo sapere quale cammino sta percorrendo l'anima di chi abbiamo davanti, perchè non sappiamo di quali esperienze ha bisogno ogni spirito per "crescere". Per questo dobbiamo rispettare tutti, anche e soprattutto quelli che non riusciamo a capire.Un abbraccio e buona settimana.
@ Gamaximo: ho avuto modo di conoscere diverse storie di persone che vivono per la strada e, se c'è una cosa che ho capito è che spesso sbagliamo le nostre valutazioni in merito. Non è detto che siano tutti infelici, c'è chi sceglie di fare quella vita e non la cambierebbe mai. Non è detto che vivere in modo socialmente accettato, con un lavoro, una famiglia e delle sicurezze ti dia l'equilibrio necessario per stare bene con te stesso, anzi. Ogni persona è un piccolo universo a se, con i suoi misteri, i suoi meccanismi e le sue meraviglie. Come ho scritto a Luisa troppo spesso calpestiamo il diritto di ogni anima di percorrere il suo personale cammino che è unico ed irripetibile.Ti auguro una buona settimana.
Ciao M.Loto, dico che mi hai fatto un bel e giusto discorso,non dico nulla! E, riflettendoci neanche un'attimo, dico si la penso come te.......chissà perchè non ci sono arrivata a capirlo da sola!!! Buon pomeriggio....
#9 - Luisa - 28/11/2011 - 14:22
condivido pienamente: la tua libertà inizia dove finisce la mia! :)
Giusto per comprendere bene...molto bene!
#10 - Anna - 28/11/2011 - 15:25
Penso che ci sia un'altra componente in questi "senza speranza" Non sapendo ascoltare di consequenza non posso essere ascoltati.
Posso anche pensare .. che non abbiano un valido aiuto attorno a loro, magari per colpa di meccanismi mentali difficili da farsi comprendere e dunque allontanati, e da qui l'aumento di sfiducia.
"Laddove tutti pensano allo stesso modo, nessuno pensa un gran che".
Walter Lippmann
Potrei anche pensare che per questi "senza speranza" la strada di quel raccogliere la sfida, sognare, amare ecc ecc ..... la strada sia un po più lunga.
Dopo tutto nel tuo post, c'è tra le righe che questi "senza speranza" a modo loro combattono.
io ho una cara amica che rientra nella categoria.....ma, sinceramente, se mi fosse capitato tutto quello che successo a lei, e che continua a capitare....non sò come sarei oggi. E' molto facile giudicare da fuori e dire il solito "ma cerca di cambiare!"....ma quando si cerca di cambiare e si continua a collezionare delusioni....beh è difficile. Io credo che queste persone abbiano bisogno di sentirsi apprezzate...di sentire la vicinanza di qulcuno che le stima per come sono....solo così usciranno dal guscio....ci vuole pazienza e soprattutto amore....non giudizi negativi, a quello ci pensano già da soli.
Buon inizio settimana car Mr. Loto!
luisa anche se non ti conosco hai afferrato bene l'essenza ...non tutti vogliono comprendere!
Giusto Mr Loto?
#13 - marco - 28/11/2011 - 16:51
@gamaximo
a quello che ha già risposto @MrLoto, aggiungo infatti che spesso trovi molta più speranza nelle persone che, dal nostro punto di vista (spesso incredibilmente miope), non dovrebbero più averne.
E credo anche io che in realtà non esistano persone senza speranza: l'uomo è fatto per sognare e camminare in avanti. Rimangono svuotati le vittime di parologie serie (depressione e affini) oppure chi si svende alla droga o all'alcool.
Gli altri fingono, hanno troppa paura di esplodere di emozioni
(grazie del commento)
@ Simone: A presto.
@ Violacolor: così come, ad un certo punto della vita, si tende a perdere la speranza, allo stesso modo si può decidere di recuperarla. Un caro saluto.
@ Luisa: un abbraccio.
@ Anna/Marco: ???
@ Principedellemosche: più che altro i senza speranza combattono contro loro stessi e scelgono volontariamente di allontanarsi dagli altri. Ti assicuro che sono persone che sanno anche ascoltare ma che proprio non vogliono o non riescono a cambiare il loro modo di agire e pensare. A presto.
@ Silvia: sai Silvia, a volte non è quello che ci capita a cambiare il nostro modo di essere ma il nostro modo di essere a cambiare quello che ci capita. La tua "cura" mi sembra efficace anche se ci sono momenti in cui è necessario scuotere i senza speranza per svegliarli dal torpore che li ricopre. Un caro saluto.
@ Faebi: se è vero che la speranza è insita nel cuore di ognuno di noi è anche vero che molte persone tentano di soffocarla o, più semplicemente di ignorarla; è proprio da questa negazione che scaturiscono problemi come la depressione e la dipendenza. Un saluto.
#15 - Mr.Loto - 29/11/2011 - 11:31
ne conosco una di tali persone...ha solo 26 anni...
e non so più che pesci pigliare con lei..ho persino timore di mostrarle questo scritto..ma forse lo faccio...consigliami tu...
ciao...
Sono perfettamente d'accordo con te.
Io sono, credo, l'opposto.
E mi sono innamorata di una persona che appartiene alla categoria da te descritta.
Senza speranze.
Lui.
Io di conseguenza.
Ciao Mr.Loto.
Di getto ho pensato alle persone di cui ho parlato nel mio ultimo post. Oh, sì. Se volessero potrebbero cambiare. Poi, però, mi è venuto in mente che mio papà era un po' così. Aveva paura della malattia e ha cominciato presto a rinunciare a tante cose, rovinandosi un po' la vita, o meglio a precludersi tante cose e di riflesso anche alla sua famiglia. Se continui a pensare di stare male, stai già male. Avrei voluto scuoterlo, ma non l'ho fatto e lui ora non c'è più (sono già quattro anni). Mi è rimasto un senso di rapporto incompiuto, perché ho la sensazione che avrei dovuto tentare. Sembra sempre esserci tempo. Non bisognerebbe mai rimandare, invece.
@ Pat*: spesso queste persone non si rendono conto di come appaiono agli altri;a volte è utile mostrare loro le sensazioni negative che trasmettono. Non conosco la sensibilità di questa ventiseienne, ne il suo bisogno di essere "scossa"; dovrai essere tu a valutare il da farsi. Ti abbraccio.
@ Maria: ognuno di noi su questa terra ha un ruolo ben preciso; magari il tuo è quello di far ritrovare la speranza a questa persona. Dovrai avere tanta speranza da farla bastare per entrambi!
@ Alice: non fa bene recriminare sulle scelte passate; le cose vanno in un determinato modo per delle ragioni che spesso non conosciamo. Può darsi che questa tua esperienza, in futuro, ti sarà utile per agire in modo diverso. Per quanto riguarda le tue colleghe bisogna chiedersi se sono consapevoli del loro atteggiamento oppure no; a volte riuscire ad instaurare un'amicizia aiuta a cambiare le persone in meglio.Un saluto ed a presto.
#19 - Mr.Loto - 30/11/2011 - 11:30
l'ho scossa..dolcemente
l'ho scossa..con raziocismo..
ma inutile..
è sensibile..ma spesso le sue reazioni di difesa sono più forti di quelle di un insensibile, sinceramente a volte mi allontano perchè ho l'impressione di assorbire negatività
le persone che non hanno speranza e sogni e desideri non potranno realizzare nulla. Soltanto chi chiede , riceve. Chi spera e non chiede e non crede alla realizzazione dei propri desideri non è che a metà dell'opera. bel post.
Ciao a tutti, purtroppo accanto me vi è un Senza speranza, passo momenti fra la frustrazione e la rabbia di non riuscire a fargli comprendere che continua a guardare la vita nella direzione sbagliata...ora sto imparando a lasciare andare e cerco di essere comprensiva proprio nella speranza che un raggio lo illumini,credo che non posso fare altro che accettare che lui è cosi e lasciare che cresca, senza che ciò intacchi la mia esistenza,la mia gioia e la mia voglia di sognare, ma è difficile e fa male vedere affondare qualcuno a cui si vuole bene, e sapere che basterebbe,anche se è difficile guardare la vita e il senso di essa in altro modo, ma invece ti senti impotente di penetrarlo anche con una sola parola buona che la sua razionalità non la dia per falsa,o per troppo facile oper possibile che sia vero.
ciao, grazie per la visita!
I senza speranza, ne ho uno in casa, tutto gli scivola addosso, come dici tu, sarà anche infelice, forse, lei si scrolla di dosso tutto, ma come è pesante per noi che dobbiamo conviverci... ma se sono tutti come lei: chi è senza speranza viva cent'anni!!!
un abbraccio
Ne conosco di corazzati, di donne impermeabili anche alle passioni.Alle volte li invidio, invidio la loro capacità di lasciarsi scivolare tutto addosso. Però so anche che io, nel dolore, nell'amore, della rabbia, io, sono viva.
@ Pat*: vedi, questa della negatività è una cosa che dovresti tentare di dirle; anche se reagisce in modo brusco ti assicuro che poi ci penserà... ed è dalla riflessione che inizia qualunque cambiamento. A presto.
@ Zagara: per me è la stessa cosa!
@ Pia: trovo vero quello che hai scritto; sono d'accordo. Un saluto.
@ Carola: non ti arrendere Carola. Non essere comprensiva quando vedi che il suo comportamento lo danneggia. Continua ad essere te stessa ed a difendere il tuo modo di vedere la vita; l'esempio, la dimostrazione pratica che vivere con speranza ed entusiasmo migliora le cose possono fare miracoli. Ma ci vuole tempo, perchè purtroppo per i senza speranza è molto difficile ammettere di essere in torto.Ti auguro una buona giornata.
@ Patrizia: leggendo il tuo commento e aggiungendolo a tutti i precedenti, ho pensato che, stranamente, pare che ognuno di noi si trovi ad avere a che fare, prima o poi, con un "senza speranza". Vivranno pure cent'anni ma come vivono? Ne vale la pena di passare l'intera esistenza così? Un abbraccio anche a te.
@ Notimetolose: in poche parole hai riassunto il concetto più importante: la vita comporta la necessità di mettersi in gioco per migliorarsi,giorno dopo giorno... altrimenti che si vive a fare? A presto.
#26 - Mr.Loto - 01/12/2011 - 11:07
Molto efficace per convincere chi non ha speranza, io ho provato qualche volta a farlo, con un'amica che vedevo molto provata dalle vicende negative accadute nella sua vita, con tutta l'energia di cui dispongo, ma non c'è stato niente da fare... purtroppo la voglia di vivere non si può prenderla dagli altri, dobbiamo cercare le risorse dentro noi stessi e non sempre si riesce.
Quello che ho appena letto lo copierò e incollerò da me, ovviamente citandoti :)
E' quello che mi serviva stasera, e stanotte, e domani :)
Buonanotte Mr Loto..... :)
@ Specchio: sono d'accordo sul fatto che deve nascere dentro noi stessi il desiderio di cambiare ma arrendersi davanti a chi ha perso la speranza non è una buona idea. Dimostrare a chi abbiamo vicino che avere speranza è un ottimo stile di vita è un buon incentivo per farla ritrovare a chi l'ha perduta. A presto.
@ Carola: un saluto anche a te.
@ Menteipersinaptica: mi fà piacere.
@ Vaniglia: è un piacere leggere i tuoi simpaticissimi post; a presto.
#31 - Mr.Loto - 02/12/2011 - 11:14
"nulla infatti è più sciocco dell'arrendersi all'infelicità senza aver neppure provato a cambiare"
Carissimo Mr Loto, nessun "senza speranza" rinuncia realmente alla speranza, al contrario! E quell'atteggiamento "distruttivo" verso la vita è semplicemente un "distacco" o un tentativo di distacco da quell'intreccio passionale che lega alla vera essenza della vita sin quasi allo stordimento. Diffido molto di coloro che sanno mostrare alla vita solo sorrisi e amore perchè....sono quelli che la amano di meno. Parola di una "senza speranza" un pò dolce,un pò amara, un pò distaccata, un pò disincantata e tanto folle! ^____* Buon fine settimana.
Io temo di rientrare nella categoria, e sì, credo sia dovuto ad un timore di fallire, di perdere quella poca speranza che si ha. Ma probabilmente senza speranza si fallisce senza neppur tentare. Per questo sto cercando di saltar fuori dalla categoria, per quanto sia più facile a dirsi che a farsi^^... un saluto!
@ Ironiaprimaditutto: ... e già! A presto.
@ Dam: il tuo commento mi ha fatto molto piacere; aspettavo un segnale di questo tipo dalla categoria che ho tirato in causa nel post! E' bello sapere che la speranza, in fondo in fondo, c'è sempre, ma perchè tentare di distaccarsi? Per mantenere un giusto equilibrio è importante gestire le proprie emozioni e le proprie passioni, affinchè non siano loro a gestire noi, la nostra vita ed il nostro rapporto con gli altri. Ti auguro un sereno fine settimana.
#35 - Mr.Loto - 03/12/2011 - 10:41
@ Slimson: riconoscere un proprio problema significa aver già fatto il primo passo per superarlo; ti auguro di poter uscire quanto prima dalla "categoria". Un saluto
Fare a meno è un lontano da, è qualcosa che accantono in fondo alla mia coscienza, come se mi allontanassi fisicamente e con il pensiero rimanessi lì.
Le mie scelte rimangono limitate perchè ho la palla al piede delle cose del fare a meno.
E se mi chiedessi dove voglio andare, quale è la mia visione del futuro, e se non la ho costruirla...E come, e quando e con chi...
Allora sarebbe liberarmi di qualunque palla al piede e concentrarmi su come, quando, dove e con chi costruire la via del mio futuro...
Allora sì che potrò essere libera di scegliere.
Love
L
( grazie del commento)
@ Laurin42: se ci pensi non esistono "palle al piede" ma "prove" alle quali siamo sottoposti per imparare qualcosa e costruire la via del nostro futuro nel migliore dei modi.... Un saluto.
#38 - Mr.Loto - 08/12/2011 - 12:15
i senza speranza semplicemente sono stati sfortunati e sono diventati così, ma il mio consiglio è quello di sperare e se non di dare fiducia almeno di fingere di darla ;)
#39 - slot machine - 18/01/2012 - 13:25
Sono una "senza speranza" occulta. Non mi lamento, non appaio "spenta", sembro attiva e forte. Ma non posso barare con me stessa. Sono "una senza speranza" per paura. Per tutte le paure che hai elencato e descritto nel tuo commento. Perchè anche se non faccio niente per cambiare la mia vita, è la vita che cambia me. E mi trova disarmata di fronte a certi dolori che mi provoca. Il cinismo apparente dell'anima, che gli altri percepiscono ma che a me rassicura aver costruito, è solo la fottuta paura di soffrire ancora e ancora e ancora... Non mi mette al riparo dal dolore, ma crea meno occasioni di dolore.
#40 - iena non ridens - 09/02/2012 - 14:07
@ Iena non ridens: è giusto essere attenti a non causarsi del dolore per disattenzione, leggerezza o eccessiva ingenuità ma vivere in funzione della paura di soffrire non è vita. Penso che nessuno possa evitare di soffrire per l'intera esistenza ma, per quanto possa sembrare paradossale, si può imparare a gestire il dolore per trarne tutto il bene possibile. Ti saluto con affetto e ti auguro un sereno fine settimana.
Lui (Vasco)nonostante tutto ce l'ha fatta..auguriamoci che per tutti sia così!
Mr Loto...manca il finale!
un caro saluto
Non avevo dubbi sulla tua intelligenza sana! So bene quanto è faticoso trattenere...certe situazioni che non danno la pura felicità!
La vera intelligenza è andare oltre! Vincere le sfide e le paure... giorno per giorno e mai nascondersi!
Mai visto una persona felice nonostante sò che hanno provato di tutto e di più...almeno di quelle che conosco io!:)
Fossero felici potrei anche capire!
Complimenti mister bel post!
Ai piedi di alcune vetrate erano distese all’esterno alcune persone, coperte da cartoni e stracci, e mi è capitato di pensare se fosse coraggio il loro di affrontare la vita e le certe sue avversità nei loro confronti.
La fretta di rispettare gli orari mi ha fatto subito dimenticare questo piccolo episodio, me l’hai fatto ricordare col tuo post ed ora mi chiedo quale e quanta speranza possano avere queste persone per un reinserimento nella vita sociale. Mi chiedo anche: vorranno o non vorranno reinserirsi? E perché si sono ridotti in quelle condizioni? Avranno tentato di reagire o non gliene è stata data la possibilità? Avranno delle speranze?
Sono domande a cui non riesco a darmi delle risposte nonostante io condivida quello che hai scritto.
@ Stella: il fatto che tu lo riconosca è segno evidente che puoi iniziare a cambiare, se lo vuoi. Ti abbraccio.
@ Luisa: in realtà i senza speranza più che adattarsi alle situazioni le subiscono passivamente, anche quando queste non li rendono per niente felici; è questo il problema. Sai Luisa, noi possiamo consigliare ed aiutare chi ci sembra infelice ma non possiamo sapere quale cammino sta percorrendo l'anima di chi abbiamo davanti, perchè non sappiamo di quali esperienze ha bisogno ogni spirito per "crescere". Per questo dobbiamo rispettare tutti, anche e soprattutto quelli che non riusciamo a capire.Un abbraccio e buona settimana.
@ Gamaximo: ho avuto modo di conoscere diverse storie di persone che vivono per la strada e, se c'è una cosa che ho capito è che spesso sbagliamo le nostre valutazioni in merito. Non è detto che siano tutti infelici, c'è chi sceglie di fare quella vita e non la cambierebbe mai. Non è detto che vivere in modo socialmente accettato, con un lavoro, una famiglia e delle sicurezze ti dia l'equilibrio necessario per stare bene con te stesso, anzi. Ogni persona è un piccolo universo a se, con i suoi misteri, i suoi meccanismi e le sue meraviglie. Come ho scritto a Luisa troppo spesso calpestiamo il diritto di ogni anima di percorrere il suo personale cammino che è unico ed irripetibile.Ti auguro una buona settimana.
non si nasce 'senza speranza' ... si diventa purtroppo ...
ma è vero che la vita va affrontata.
ciaomiao . v
Giusto per comprendere bene...molto bene!
Posso anche pensare .. che non abbiano un valido aiuto attorno a loro, magari per colpa di meccanismi mentali difficili da farsi comprendere e dunque allontanati, e da qui l'aumento di sfiducia.
"Laddove tutti pensano allo stesso modo, nessuno pensa un gran che".
Walter Lippmann
Potrei anche pensare che per questi "senza speranza" la strada di quel raccogliere la sfida, sognare, amare ecc ecc ..... la strada sia un po più lunga.
Dopo tutto nel tuo post, c'è tra le righe che questi "senza speranza" a modo loro combattono.
Buon inizio settimana car Mr. Loto!
Giusto Mr Loto?
a quello che ha già risposto @MrLoto, aggiungo infatti che spesso trovi molta più speranza nelle persone che, dal nostro punto di vista (spesso incredibilmente miope), non dovrebbero più averne.
E credo anche io che in realtà non esistano persone senza speranza: l'uomo è fatto per sognare e camminare in avanti. Rimangono svuotati le vittime di parologie serie (depressione e affini) oppure chi si svende alla droga o all'alcool.
Gli altri fingono, hanno troppa paura di esplodere di emozioni
(grazie del commento)
@ Violacolor: così come, ad un certo punto della vita, si tende a perdere la speranza, allo stesso modo si può decidere di recuperarla. Un caro saluto.
@ Luisa: un abbraccio.
@ Anna/Marco: ???
@ Principedellemosche: più che altro i senza speranza combattono contro loro stessi e scelgono volontariamente di allontanarsi dagli altri. Ti assicuro che sono persone che sanno anche ascoltare ma che proprio non vogliono o non riescono a cambiare il loro modo di agire e pensare. A presto.
@ Silvia: sai Silvia, a volte non è quello che ci capita a cambiare il nostro modo di essere ma il nostro modo di essere a cambiare quello che ci capita. La tua "cura" mi sembra efficace anche se ci sono momenti in cui è necessario scuotere i senza speranza per svegliarli dal torpore che li ricopre. Un caro saluto.
@ Faebi: se è vero che la speranza è insita nel cuore di ognuno di noi è anche vero che molte persone tentano di soffocarla o, più semplicemente di ignorarla; è proprio da questa negazione che scaturiscono problemi come la depressione e la dipendenza. Un saluto.
e non so più che pesci pigliare con lei..ho persino timore di mostrarle questo scritto..ma forse lo faccio...consigliami tu...
ciao...
Io sono, credo, l'opposto.
E mi sono innamorata di una persona che appartiene alla categoria da te descritta.
Senza speranze.
Lui.
Io di conseguenza.
Di getto ho pensato alle persone di cui ho parlato nel mio ultimo post. Oh, sì. Se volessero potrebbero cambiare. Poi, però, mi è venuto in mente che mio papà era un po' così. Aveva paura della malattia e ha cominciato presto a rinunciare a tante cose, rovinandosi un po' la vita, o meglio a precludersi tante cose e di riflesso anche alla sua famiglia. Se continui a pensare di stare male, stai già male. Avrei voluto scuoterlo, ma non l'ho fatto e lui ora non c'è più (sono già quattro anni). Mi è rimasto un senso di rapporto incompiuto, perché ho la sensazione che avrei dovuto tentare. Sembra sempre esserci tempo. Non bisognerebbe mai rimandare, invece.
@ Maria: ognuno di noi su questa terra ha un ruolo ben preciso; magari il tuo è quello di far ritrovare la speranza a questa persona. Dovrai avere tanta speranza da farla bastare per entrambi!
@ Alice: non fa bene recriminare sulle scelte passate; le cose vanno in un determinato modo per delle ragioni che spesso non conosciamo. Può darsi che questa tua esperienza, in futuro, ti sarà utile per agire in modo diverso. Per quanto riguarda le tue colleghe bisogna chiedersi se sono consapevoli del loro atteggiamento oppure no; a volte riuscire ad instaurare un'amicizia aiuta a cambiare le persone in meglio.Un saluto ed a presto.
l'ho scossa..con raziocismo..
ma inutile..
è sensibile..ma spesso le sue reazioni di difesa sono più forti di quelle di un insensibile, sinceramente a volte mi allontano perchè ho l'impressione di assorbire negatività
I senza speranza, ne ho uno in casa, tutto gli scivola addosso, come dici tu, sarà anche infelice, forse, lei si scrolla di dosso tutto, ma come è pesante per noi che dobbiamo conviverci... ma se sono tutti come lei: chi è senza speranza viva cent'anni!!!
un abbraccio
@ Zagara: per me è la stessa cosa!
@ Pia: trovo vero quello che hai scritto; sono d'accordo. Un saluto.
@ Carola: non ti arrendere Carola. Non essere comprensiva quando vedi che il suo comportamento lo danneggia. Continua ad essere te stessa ed a difendere il tuo modo di vedere la vita; l'esempio, la dimostrazione pratica che vivere con speranza ed entusiasmo migliora le cose possono fare miracoli. Ma ci vuole tempo, perchè purtroppo per i senza speranza è molto difficile ammettere di essere in torto.Ti auguro una buona giornata.
@ Patrizia: leggendo il tuo commento e aggiungendolo a tutti i precedenti, ho pensato che, stranamente, pare che ognuno di noi si trovi ad avere a che fare, prima o poi, con un "senza speranza". Vivranno pure cent'anni ma come vivono? Ne vale la pena di passare l'intera esistenza così? Un abbraccio anche a te.
@ Notimetolose: in poche parole hai riassunto il concetto più importante: la vita comporta la necessità di mettersi in gioco per migliorarsi,giorno dopo giorno... altrimenti che si vive a fare? A presto.
E' quello che mi serviva stasera, e stanotte, e domani :)
Buonanotte Mr Loto..... :)
@ Carola: un saluto anche a te.
@ Menteipersinaptica: mi fà piacere.
@ Vaniglia: è un piacere leggere i tuoi simpaticissimi post; a presto.
quanto è vero
@ Dam: il tuo commento mi ha fatto molto piacere; aspettavo un segnale di questo tipo dalla categoria che ho tirato in causa nel post!
Le mie scelte rimangono limitate perchè ho la palla al piede delle cose del fare a meno.
E se mi chiedessi dove voglio andare, quale è la mia visione del futuro, e se non la ho costruirla...E come, e quando e con chi...
Allora sarebbe liberarmi di qualunque palla al piede e concentrarmi su come, quando, dove e con chi costruire la via del mio futuro...
Allora sì che potrò essere libera di scegliere.
Love
L
( grazie del commento)