Quindi, se non ho capito male, bisognerebbe avere 'un'emotività razionale', ...
Personalmente, trovo molto stupida la frase "Non lo pensavo veramente" che spesso viene pronunciata durante una lite, soprattutto dopo un'offesa. Secondo me ciò che si dice in un momento d'ira è pensato a tutti gli effetti perché i freni inibitori sono belli che partiti e ciò che resta è la nostra parte istintiva. ...Wow! Che osservazione! Lapalisse sarebbe orgoglioso di me! ;)
Comunque, ho imparato a contare fino a dieci, in certe situazioni, e pare che funzioni... :) (quando imparerò anche ad usare le emoticons che stanno qua sopra farò festa... ;> ).
Gestire alla perfezione la propria emptività è lmpossibile.In proposito mi viene in mente Epicuro,il quale sosteneva che i dolori fortissimi sono brevi, altrimenti ci ucciderebbereo;e che a quelli tollerabili se non perdiamo la calma riusciamo a poco apoco ad abituarci. In sostanza più ci si arrabbia e più si soffre meno ci si arrabbia e meno si soffre.Come fare per non arrabbiarsi? Come diceva Socrate con L'esercizio.Dobbiamo mantenerci il più possibile calmidi fronte a qualsiasi fatto che sentiamo agire negativamente in noi.Dovremmo imparare a immobilizzsarci e impedirci qualsiasi reazione sia di parola che di azione e rispondere solo dopo che la quiete si è ristabilita in noi.Tutto questo al fine di soffrire di meno; combattere più efficacemente il male e chi lo commette. Credo che non arrabbiarsi sia una delle più grandi vittorie che l'essere umano possa ottenere sula sofferenza.
Sarebbe bello se si potessero sempre tenere a bada le emozioni, in particolare quelle negative. Ma trovo un'utopia immaginare un autocontrollo generale, lo troverei innaturale. La natura umana è quella che è, non è cambiata nei secoli e non cambierà nel futuro. Si possono correggere solo in parte gli innumerevoli difetti di essa. Ciao, Cris:)
Ciao Mister Loto........sai la frase che odio qual'è.....?! Mi dispiace ma io sono fatto così....Si cresce proprio analizzando e comprendendo e dominando le proprie emozioni. Un giorno un signore che è stato molto importante nella mia vita mi ha detto, Luisa sei troppo impulsiva ed era vero e dà lì ho cominciato a rivedere i miei atteggiamenti e correggermi, ora sono diventata diplomatica quando debbo dire delle cose che getterei in faccia alle persone. Con garbo e diplomazio, raggiungo quello che mi ero prefissata!
Si, detesto quella frase..........e la sento ogni giorno! Un bacio ma debbo aggiungere alcune cose, ora vado a fare la spesa.........un' altro abbraccio...Luisa
Quando ero più giovane cercavo di capire dove stava la fregatura. Adesso non mi interessa più niente, accolgo il mio interlocutore e gli dò il massimo della fiducia e disponibilità sempre nel limite della mia esperienza che mi dice cosa non fare. In fondo sono giunto a una conclusione che avvelenarsi la vita per cercare di capire cosa ci sta dietro non ne vale la pena. Con il tempo ho scoperto che non ho nemici naturali e l'unico che ho battuto stava dentro di me.
Cambia il tuo comportamento finché non otterrai quello che vuoi, quello che hai appreso dall'esperienza sarà il tuo mentore. Ricorda, si deve essere solidi come una quercia e flessibili come il bambù. Essere solido come una quercia non basta, un evento eccezionale può spazzare via anche quella più robusta dalle radici più profonde, essere flessibili come il bambù non basta, si rischia di essere inconsistenti nel dominare gli eventi.
"Costruisci il tuo destino o qualcuno lo farà al tuo posto".
Giuseppe Arena
Condivido, in linea di massima, le tue considerazioni. Ma se riuscissimo a controllare i nostri comportamenti, lo faremo a discapito di quelle che generalmente si chiamano emozioni. Ed in fondo credo siano proprio queste a differenziare il 'vivere' la vita, dal sopravviverla. Hai detto bene nel passo finale...la battaglia per la serenità. Se sapessimo autogestirci raggiungeremo la serenità, ma solo le emozioni, quelle forti, ti portano a capire cosa sia la felicità. Grazie per la visita ed il commento da me.
@Antartica72 : quando si è sopraffatti dalla rabbia può capitare di dire determinate cose esclusivamente per ferire l’altro; si “mira” ai punti deboli che si conoscono! Per quanto riguarda le emoticons…basta cliccarci sopra!
@ Nova: nessuno di noi può raggiungere la perfezione…ma ritengo sia la direzione verso la quale tendere sempre! Concordo con te sul fatto che con il costante esercizio si possono raggiungere degli ottimi risultati; bisogna solo avere la forza di cominciare a provarci!
@ Monia Moon: figurati!
@ Cristina: tutti noi possiamo migliorare, di conseguenza l’intera umanità può migliorare…il problema è che continuiamo a cercare scuse per non farlo!
@ Luisa: anche a me non piace quella frase…ma si deve avere pazienza e comprendere che non tutte le persone seguono lo stesso cammino. E’ attraverso il costante confronto con chi è diverso da noi che possiamo metterci alla prova e maturare.
@ Seneca: infatti se non si riesce a gestire se stessi diventa difficile riuscire a gestire il rapporto con gli altri….
@ Giuseppe: tutto quello che hai scritto è pienamente condivisibile!
@ Stefano Alessandrini: essere coscienti delle proprie emozioni, saperle gestire nel modo giusto, non significa non provarle affatto. La differenza tra il reprimere ed il reagire correttamente a quello che proviamo è, appunto, la consapevolezza.
Una volta un saggio disse che dobbiamo essere padroni della nostra emotività come un cane lo è della propria coda….se è la coda a dimenare il cane e non il contrario evidentemente c’è qualcosa che non và, non credi?
#9 - Mr.Loto - 01/09/2009 - 12:19
Ciao di nuovo. Ho appena scoperto di essere potenzialmente idiota. Se mi impegno ancora un po\\\', posso riuscire a diventarlo completamente. Sono fiduciosa...
A presto e grazie della dritta. Era l'unica cosa che non avevo provato.
Ciao Mister Loto, certo è il confronto e il confrontarsi ma ci sono persone che non sanno che si può "cambiare" o "modificare", i nostri difetti, limiti e quant'altro! Se stessi a guardare chi la pensa come me, non amerei nessuno..........ma l'amore fà parte della mia vita e sò che solo tramite l'amore si abbattono le barriere e ci si incontra! Un bacio garbato.......
io mi ritengo persona profondamente razionale. tuttavia non sono mai riuscita a scindere la mia parte affettiva, qualunque essa fosse, dalla valutazione obiettiva di una situazione. Se ci riesci mandami la ricetta. Riguardo al tuo commento, mi sembra un tantino retorico: c'è sempre qualcuno che sta peggio, no? Iena
Per tenere a bada l'emotività ci vuole molto ma molto allenamento. La Mente se sottoposta a determinati esercizi, impara e replica automaticamente. Uno stato di generale ottimismo e rilassamento può aiutare a raggiungere un equilibrio che ci faccia poi decodificare meglio i segnali che possono scatenare reazioni troppo emotive.
Io amo profondamente la parte irrazionale dell'emotività, mi piacciono i sentimenti intensi, forti, sinceri.
Mi è capitato spesso di avere a che fare con persone che in un dato momento accecati dalla rabbia nei miei confronti hanno riversato su di me ogni loro più profonda frustazione, ma non ho mai pensato che le parole che in quel momento mi stessero rivolgendo non fossero reali, anzi, credo profondamente che fossero del tutto sincere e c'è differenza tra dire cose che non si pensano, e dire cose che si pensano ma che non si ha mai avuto il coraggio di sputare fuori.
ciao, grazie per la visita e il commento. Mi è piaciuto molto il tuo post. Ho sempre pensato che il dire "sono fatto così, non posso cambiare" sia segno di stupidità. è vero che non si può cambiare fino in fondo, ma quando ci si accorge di un difetto bisogna controllarsi. io cerco di farlo, cerco di vedere le cose con obiettività, anche se non sempre ci riesco!
buona serata
Saper coltivare un equilibrio interiore può servire per vivere le emozioni negative senza reprimerle, ma semplicemente trasformandole. Non è facile ma si può imparare a farlo. Poi diventa naturale.
Ciao
@ Antartica72: …ma và! Capita anche ai migliori, qualche volta, di non vedere la soluzione più ovvia!
@Luisa: tu dillo che si può cambiare….ma non aspettarti che lo facciano.
@ Iena: la mia ricetta è osservare le persone e le situazioni come se riguardassero qualcun altro ma ognuno, ovviamente, deve trovare il proprio metodo. Con il mio commento volevo solo darti un “sostegno morale” facendoti presente che conosco bene la situazione che stai vivendo e che questa è, purtroppo, abbastanza diffusa ultimamente.Tutto qui.
@ Ricky: concordo!
@ Doppel: ogni situazione è una storia a parte; posso comunque ribadire con certezza che, nei momenti di rabbia, spesso si cerca semplicemente di ferire l’altro e a questo scopo possono saltare fuori anche cose che non si pensano realmente ma delle quali si conosce il potere negativo su chi si ha di fronte.
@ Largen: è vero! La sintesi non mi appartiene….per questo la apprezzo molto sugli altri!
@ Annarita: mi piace il tuo atteggiamento; è importante tentare sempre di migliorarsi!
#18 - Mr.Loto - 02/09/2009 - 21:38
@ Spaziocorrente: è assolutamente così, dovremmo sempre cercare di imparare almeno quello che è necessario per il nostro bene.
#19 - Mr.Loto - 02/09/2009 - 21:50
Ciao Mr Loto, grazie di essere passato da "la casa di ricilandia", se hai notato nel mio ultimo Post, ho dichiarato "E' SEVERAMENTE VIETATO FUMARE".
E nonostante ho usato un buon numero di pacchetti io non ne ho fumato nemmeno una.
ciao ti aspetto ancora Tizydem
tanta buona volontà, il giusto tempo e la costanza sono l'ottimo risultato
il problema è che molte persone non credono a queste cose
non credono che è tutto nelle nostre mani
tutto in noi può cambiare
basta prestargli la giusta attenzione
parole sante le tue.
i tui consigli sono sempre lineari ...giusti
quasi perfetti....le emozioni sono davvero difficili da dominare ...imparare a riconoscerle e a guardarle in faccia senza che esse prevalgano è un percorso che andrebbe incanalato correttamente sin da piccoli...ma non sempre avviene e neanche con la maturità spesso siè è in grado di non farsi guidare da esse anzichè dal ragionamento..e a volte fanno brutti scherzi..ciao
@ Tizydem: meglio così!
@ Penny: mi fa piacere!
@ Susanna66: ma và; hai dei pensieri così belli che si commentano da soli…
@ Irish Coffee: purtroppo è vero; troppe persone sono inconsapevoli dell’enorme capacità che è racchiuso nel nostro spirito.
@ Leo: ….ma quante guerre si combattono senza riuscire ad arrivare mai alla pace…
@ Lu: tento sempre di parlare di cose che conosco per averle vissute in prima persona; forse è per questo che quello che scrivo appare “lineare”.Per gestire i nostri stati d’animo è necessario seguire una rigida “educazione emotiva” ma ti assicuro che, laddove non avessimo avuto la fortuna di avere un insegnante in tal senso, siamo assolutamente in grado di istruire noi stessi . Bisogna solo volerlo, volerlo davvero.A presto.
#26 - Mr.Loto - 03/09/2009 - 21:28
Quello dell'emozionalità è un lavoro che sto facendo da tanto tempo: credo che bisogna cercare di trovare un giusto equilibrio tra emozioni e razionalità, altrimenti se una soffoca l'altra, si casca in una situazione alienante, in cui non ci riconosciamo più e in cui non ci troviamo a nostro agio.
Soprattutto con noi stessi.
:)
@ Perennemente Sloggata: la ricerca dell'equilibrio è un lavoro impegnativo che nella vita và fatto prima o poi.. è la chiave della serenità interiore.
#28 - Mr.Loto - 05/09/2009 - 11:08
purtroppo ho dovuto imparare a gestire le mie emozioni in modo razionale e distaccato, principalmente per guardarmi dagli altri, non per mia volontà, ma per necessità...fortunatamente posso dire di esserne riuscita a fare virtù, magari non perfettamente ma meglio di altri ;) anche se ogni tanto mi piace lasciarmi prendere dalle emozioni...viverle, prima di demolirle pezzo per pezzo:grande gioia, grande rabbia, grande tristezza, grande sorpresa...sono fatta così :D poi ci penso su e mi calmo.questo lavoro interiore mi ha migliorata, mi ha portata a pensare alle conseguenze prima di dire le cose e quindi a tacere e lasciar dire in molte situazioni, a non impuntarmi sulle mie idee e a chiedere scusa ed ammettere i miei torti. Trovo che un buon requisito per riuscire in quest\'operazione sia l\'avere una mentalità aperta, in grado di sondare sè stessi ma anche di accettare di cercare di comprendere anche gli altri.
Ovvio però che la serenità non è un punto d\'arrivo ma una continua ricerca, e molto spesso non dipende neanche esclusivamente da noi!
ah, concordo in pieno col sottotitolo, \"Perchè dover apprendere per esperienza quello che si potrebbe evitare con l\'intelligenza\": bisogna però dire che l\'intelligenza è un concetto molto astratto e variegato, e comunque di persone intelligenti non ce ne sono poi così tante in giro ;)
@ Bettedavieseyes: è decisamente così; serve una grande apertura mentale per essere in grado di gestire se stessi, e di conseguenza, il nostro rapporto con gli altri.Anche se per te questo meccanismo è scattato per necessità, da quello che mi hai scritto mi sembra che tutto abbia funzionato a dovere.
A presto!
Personalmente, trovo molto stupida la frase "Non lo pensavo veramente" che spesso viene pronunciata durante una lite, soprattutto dopo un'offesa. Secondo me ciò che si dice in un momento d'ira è pensato a tutti gli effetti perché i freni inibitori sono belli che partiti e ciò che resta è la nostra parte istintiva. ...Wow! Che osservazione! Lapalisse sarebbe orgoglioso di me! ;)
Comunque, ho imparato a contare fino a dieci, in certe situazioni, e pare che funzioni... :) (quando imparerò anche ad usare le emoticons che stanno qua sopra farò festa... ;> ).
A presto. :)
Si, detesto quella frase..........e la sento ogni giorno! Un bacio ma debbo aggiungere alcune cose, ora vado a fare la spesa.........un' altro abbraccio...Luisa
"Costruisci il tuo destino o qualcuno lo farà al tuo posto".
Giuseppe Arena
@ Nova: nessuno di noi può raggiungere la perfezione…ma ritengo sia la direzione verso la quale tendere sempre! Concordo con te sul fatto che con il costante esercizio si possono raggiungere degli ottimi risultati; bisogna solo avere la forza di cominciare a provarci!
@ Monia Moon: figurati!
@ Cristina: tutti noi possiamo migliorare, di conseguenza l’intera umanità può migliorare…il problema è che continuiamo a cercare scuse per non farlo!
@ Luisa: anche a me non piace quella frase…ma si deve avere pazienza e comprendere che non tutte le persone seguono lo stesso cammino. E’ attraverso il costante confronto con chi è diverso da noi che possiamo metterci alla prova e maturare.
@ Seneca: infatti se non si riesce a gestire se stessi diventa difficile riuscire a gestire il rapporto con gli altri….
@ Giuseppe: tutto quello che hai scritto è pienamente condivisibile!
@ Stefano Alessandrini: essere coscienti delle proprie emozioni, saperle gestire nel modo giusto, non significa non provarle affatto. La differenza tra il reprimere ed il reagire correttamente a quello che proviamo è, appunto, la consapevolezza.
Una volta un saggio disse che dobbiamo essere padroni della nostra emotività come un cane lo è della propria coda….se è la coda a dimenare il cane e non il contrario evidentemente c’è qualcosa che non và, non credi?
A presto e grazie della dritta. Era l'unica cosa che non avevo provato.
Mi è capitato spesso di avere a che fare con persone che in un dato momento accecati dalla rabbia nei miei confronti hanno riversato su di me ogni loro più profonda frustazione, ma non ho mai pensato che le parole che in quel momento mi stessero rivolgendo non fossero reali, anzi, credo profondamente che fossero del tutto sincere e c'è differenza tra dire cose che non si pensano, e dire cose che si pensano ma che non si ha mai avuto il coraggio di sputare fuori.
buona serata
Ciao
@Luisa: tu dillo che si può cambiare….ma non aspettarti che lo facciano.
@ Iena: la mia ricetta è osservare le persone e le situazioni come se riguardassero qualcun altro ma ognuno, ovviamente, deve trovare il proprio metodo. Con il mio commento volevo solo darti un “sostegno morale” facendoti presente che conosco bene la situazione che stai vivendo e che questa è, purtroppo, abbastanza diffusa ultimamente.Tutto qui.
@ Ricky: concordo!
@ Doppel: ogni situazione è una storia a parte; posso comunque ribadire con certezza che, nei momenti di rabbia, spesso si cerca semplicemente di ferire l’altro e a questo scopo possono saltare fuori anche cose che non si pensano realmente ma delle quali si conosce il potere negativo su chi si ha di fronte.
@ Largen: è vero! La sintesi non mi appartiene….per questo la apprezzo molto sugli altri!
@ Annarita: mi piace il tuo atteggiamento; è importante tentare sempre di migliorarsi!
E nonostante ho usato un buon numero di pacchetti io non ne ho fumato nemmeno una.
ciao ti aspetto ancora Tizydem
Susanna
il problema è che molte persone non credono a queste cose
non credono che è tutto nelle nostre mani
tutto in noi può cambiare
basta prestargli la giusta attenzione
parole sante le tue.
quasi perfetti....le emozioni sono davvero difficili da dominare ...imparare a riconoscerle e a guardarle in faccia senza che esse prevalgano è un percorso che andrebbe incanalato correttamente sin da piccoli...ma non sempre avviene e neanche con la maturità spesso siè è in grado di non farsi guidare da esse anzichè dal ragionamento..e a volte fanno brutti scherzi..ciao
@ Penny: mi fa piacere!
@ Susanna66: ma và; hai dei pensieri così belli che si commentano da soli…
@ Irish Coffee: purtroppo è vero; troppe persone sono inconsapevoli dell’enorme capacità che è racchiuso nel nostro spirito.
@ Leo: ….ma quante guerre si combattono senza riuscire ad arrivare mai alla pace…
@ Lu: tento sempre di parlare di cose che conosco per averle vissute in prima persona; forse è per questo che quello che scrivo appare “lineare”.Per gestire i nostri stati d’animo è necessario seguire una rigida “educazione emotiva” ma ti assicuro che, laddove non avessimo avuto la fortuna di avere un insegnante in tal senso, siamo assolutamente in grado di istruire noi stessi . Bisogna solo volerlo, volerlo davvero.A presto.
Soprattutto con noi stessi.
:)
Ovvio però che la serenità non è un punto d\'arrivo ma una continua ricerca, e molto spesso non dipende neanche esclusivamente da noi!
ah, concordo in pieno col sottotitolo, \"Perchè dover apprendere per esperienza quello che si potrebbe evitare con l\'intelligenza\": bisogna però dire che l\'intelligenza è un concetto molto astratto e variegato, e comunque di persone intelligenti non ce ne sono poi così tante in giro ;)
A presto!