SESSO E DINTORNI

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16/04/2009

Commenti (6)

Discutibile ciò che dici.
Spesso il sesso predomina, o forse sono le immagini che colpiscono.
Nella coppia non è importante il sesso ma sono convinta che un contatto a pelle sia importante. Il sesso come gioco e "prematuro" (parlo delle esperienze dei piccoli uomini e delle piccole donne) ed incosciente non dà nulla, e si discosta molto da quello che un adulto "normale" può provare, desiderare e ricercare.
Un tempo pensavo che l'anima fosse importante e legasse le menti più di un corpo perfetto e sensuale. Poi un giorno, ahimè, mi sono dovuta ricredere perchè l'aspetto esteriore, la disponibilità , ha vinto sulla riflessione e sul cuore.
O per lo meno 1 su 5 ha resistito all'istinto..
1 su 4 ha valutato la grandezza dell'anima, ma il corpo è troppo intrigante!
Il resto a occhi chiusi!
La castità tanto ambita di un tempo ora fa sorridere..e sinceramente il discorso s'allungherebbe troppo.
Sono favorevole al fatto che ognuno debba e possa scegliere senza drastiche posizioni la propria vita amorosa o sessuale o amichevole, purchè ci sia rispetto della dignità umana.
Non so se ho dato il mio contributo sull'argomento
ciao

pat*
#1 - pat* - 26/11/2009 - 16:31
Grazie per il commento Pat.
Non penso sia una mossa saggia dare più valore ad un corpo che è destinato a "sfiorire" molto presto e dare meno valore ad un'anima che dura in eterno e che sarà il nostro "passaporto" per la vita che viene dopo. Valutare il corpo più importante dell'anima, vuol dire stravolgere l'ordine che Dio ha dato alle cose, significa andare incontro a forti delusioni, grande confusione e quindi insoddisfazione in tutti i campi. Il corpo prende forza dall'anima e l'anima da Dio (con una vita corretta). Stravolgi questo ordine e preparati alle conseguenze.
#2 - Mr.Loto - 26/11/2009 - 16:32
E' un argomento un pò difficle Mr.Loto.
L'ho visto solo oggi, mentre sfogliavo la rubrica alla ricerca di un altro commento di cui non ricordo il titolo.
Ma sembra proprio che tutto ruoti intorno al sesso. Dall'educazione al successo personale... Se lo fai, se ammicchi, se ti concedi, se sei "intrigante", se ti scopri e ti vesti in un certo modo... magari puoi arrivare prima dove desideri.
Ma, dove?
Se, invece ti contieni, sei vigilante, sai custodirti integro nel corpo e nell'anima alla ricerca del/la compagno/compagna della tua vita allora diventa tutto più difficile.
Penso sempre a come ho potuto resistere alla sensualità del mio corpo. E' stato arduo vincermi. E' stato davvero una lotta strenuante, ma alla fine appagante. Ho trovato l'anima gemella e l'ho capito dal tocco della sua mano nella mia che sarebbe stato amore vero.
Roba che quando lo racconto, spesso credo di aver sognato perfino io. Eppure sono sposata da oltre 15 anni ed è come quando eravamo sposini.
Sono convinta che ci siano molte più coppie così, di quelle che la pubblicità voglia farci credere.
Bisogna perseverare.
Bisogna aver fede
Bisogna pregare ogni giorno che questo accada..
Il Signore mi ha esaudito.
Lo ringrazio e lo lodo
#3 - elle - 19/01/2010 - 16:12
dire che il sesso praticato senza che sia l'estensione dell'amore lasci sviliti, o che chi non sceglie la castità sia dipendente dal sesso sono decisamente scuse per sostenere l'opinione che il sesso è male che alcuni chissà perchè hanno:il sesso è una cosa brutta, se proprio proprio volete farlo assicuratevi che almeno ci sia l'amore almeno avete una buona scusa per praticare una cosa brutta, ma se guardate bene bene il sesso non è brutto e farlo senza amore sarà meno appassionante ma non silisce proprio niente
#4 - gios - 16/12/2010 - 11:08
ciao mr.Loto nell\'esplorazione del tuo blog mi sono imbattuto in questo articolo e a tal proposito ti lascio un mio articolo come commento, che mi sembra molto legato.
Tu ti chiedi perchè tutto ruoti intorno al sesso...
In particolare non ho capito questa tua frase: \" L\'essere umano è un equilibrio perfetto di psiche e fisicità\".

Io sono cattolico e quindi le mie conclusioni non possono fare a meno di essere imbevute di cattolicesimo, però scrivo nell’assoluto rispetto di tutte le religioni di modo che ciascuno possa dire la propria senza alcuna sorta di pregiudizio ma confidando che ciascuno abbia la testa per dire se sono cose sensate o meno e suggerire risposte e motivi di riflessione.
Mi sono sempre chiesto perchè soffriamo? Perchè non ci va mai bene niente? Molti provano a capirlo anche per una vita intera, ma pochi ci riescono anche dopo un\'intera vita.
Io me lo chiedevo da sempre perchè da sempre nella mia vita ho sofferto, come tutti.
Non solo chi soffre la fame, di tumore o di altre cause soffre, queste sono sofferenze fisiche che ognuno di noi affronta nel modo che più gli aggrada.

Ma come dici tu ad un certo punto nascono sofferenze spirituali, insoddisfazioni...
Ma sei sicuro che nascono in seguito all\'abbandono dell\'anima in favore del corpo?
Cioè, è così, ma dico, sei sicuro che nascono così?

Ora vengo a ciò che non ho capito:
Secondo me ognuno di noi è una persona incompleta, non basta a sé stesso, non può vivere da solo, ha bisogno di altro.
Questo ci spinge a relazionarci con altre persone per il desiderio di affetto o di relazioni più fisiche che ci servono soltanto a sentirci amati, apprezzati, non importa da chi l’importante è che NOI lo sentiamo (come si può vedere è una concentrazione su di sé anche negli atti di presunto dono).
Noi esseri umani sentiamo il bisogno di vivere in società, per la ragione che ho scritto sopra, perché speriamo di venire amati ed apprezzati, ma è vero anche, e ciascuno di noi lo ha sperimentato, che ci si può sentire soli anche dentro uno stadio.
Siamo esseri feriti, sin dalla nascita, sentiamo il bisogno di venire amati e soprattutto da piccoli abbiamo una sensibilità speciale verso le manifestazioni di amore. Ma allo stesso tempo le manifestazioni di amore dei nostri genitori sin da piccoli vuoi a causa della loro errata manifestazione, vuoi a causa della loro umana imperfezione non ci accontentano nel nostro bisogno di ricevere amore.
E\' questo che ci forma, le gioie e i dolori che subiamo ci formano.
E’ normale, se può consolare, è normale, è una legge divina che la persona si realizzi nell’amare e nel sentirsi amata (ama il prossimo come te stesso, dice Gesù), è normale che ciascuno di noi non sia mai sazio che cerchi la continua felicità, è normale perché sono caratteristiche di cui siamo stati forniti affinchè in noi sorgesse il bisogno di cercare Lui.
Quando siamo tristi cerchiamo la felicità, quando siamo felici speriamo che duri per sempre.
Ma questa è l’eternità.
L’uomo è un essere che desidera l’eternità ma da solo non sa come trovarla.
E noi molto spesso non riusciamo a donarci se non dopo il primo passo delle altre persone, ripariamo un debito, cerchiamo di essere riconoscenti dei favori degli altri, ma questo non è amore, è un mercanteggiare l’amore, è uno stare a pesare il valore di ciò che riceviamo e cercare di riparare il più egualmente possibile lo svantaggio acquisito, sembra una competizione a chi manifesta più bontà, ma è una continua costruzione di muri sempre più alti che alla fine ci sfiniranno, quando non riusciremo più a saltarli.
L’uomo è fatto per amare e per essere amato ed è ciò a cui Dio vuol condurci quando ci insegna tutte quelle cose. Lui ci ama prima e molto di più di chiunque altro, e noi, amando Lui, potremmo essere veramente liberi da queste catene di affettività malata.
Sino ad un anno fa anche io cercavo ossessivamente una ragazza e degli amici che mi accettassero per ciò che sono e non per come appaio e non capivo che la strada migliore per vivere è sentirsi bene con sé stessi senza dipendere dagli altri e da ciò che hai, ma aprendomi all\'Amore di Dio, che non ti giudica, che non ti condanna, che ti da tutto ciò di cui hai bisogno al momento in cui ne hai bisogno.
Ma questa \"padronanza\"(è tra virgolette, perchè intendo che tutto ci è possiile in Colui che ci dà forza) di sé non si può raggiungere soli, si deve cercare nella grazia di Dio perché è Lui che deve riempire la nostra vita, è Lui che deve riempire il nostro desiderio di felicità, è Lui stesso che vuole fare questo.
E la padronanza di sé è la base per donar veramente sé stessi perché non si può donare qualcosa se non lo si possiede. Siamo d’accordo su questo? E’ chiaro che dando qualcosa di diviso, tenendo una piccola parte per sé non è un dono pieno, integro, totale.
Ciao ciao e alla prossima! (scusate la lunghezza ma ci ho pensato per anni...)
#5 - Contedduca - 19/06/2011 - 17:24
I concetti che hai esposto sono pienamente condivisibili ma allo stesso tempo è anche vero che non tutti hanno la fortuna di ricevere la grazia della fede e di poter appoggiarsi così a Dio per poter disporre di una "corazza" nell'attraversamento di questa vita piena di pericoli e tentazioni.

Un saluto
#6 - Mr.Loto - 19/06/2011 - 19:06
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