Questo post, sembra dedicato a me!
Scherzo, io sono la persona che ogni tanto dice, ma perchè capita sempre a me!?
Concordo con la spiegazione, ma in talune situazioni, quando ti rendi conto che hai toppato, è già tardi, ti è gia' o ti sta capitanto di nuovo....
Devo imparare a controllare la mia impulsività e spero il gioco sia fatto!
Buona giornata di festa Mr Loto. Anche a tutti gli altri ovviamente.
#2 - maria - 08/12/2009 - 09:25
anche questa volta non sono d'accordo, mi sento un pò come il signor No con te, scusami :)
Tu scrivi " la vita è come una partita a carte...la cosa che conta di più (per non sbagliare) è conoscere le regole del gioco".
Beh credo che i più di noi conoscano esattamente il valore di ogni carta e sanno benessimo quali sono le regole del gioco.
Forse il problema è precisamente questo, sapendo che spesso a questo gioco vince chi bara, abbiamo deciso di tirarcene fuori (per non sbagliare).
@ Maria: se si fanno scelte ragionate è più facile avere il controllo della situazione. Un caro saluto.
@ Massimo: Vince chi bara? E tu pensi sia possibile barare con Dio? Probabilmente stiamo parlando di due cose completamente diverse; a questo tipo di "gioco" non è possibile chiamarsi fuori, volenti o nolenti. Non farti trarre in inganno da chi ruba e sembra prosperare, tu non sarai lì a vedre la sua fine. Un saluto.
@ Kuki: sono d’accordo ma la maggior parte non se ne rende conto…
@ Masahiro: questo è un buon modo di affrontare le difficoltà! Nulla dura per sempre!
Un film...LA LEGGENDA DI BAGGER VANCE... mi ha lasciato, in due frasi, un grande insegnamento... le condivido...
"Non c'è un'anima su tutta la terra che abbia un fardello più pesante di quanto non possa sopportare. E allora gioca il tuo gioco, quello che solo tu sei destinato a giocare, che ti è stato donato quando sei venuto al mondo"
Credo che a ognuno di noi nella vita siano capitati diversi momenti no.....quando proprio ti viene da dire..... "Oh no capitano proprio tutte a me!".....però è vero la vita è una grande partita a carte.....a volte si vince e a volte si perde.....l'importante è non perdere di vista i reali valori della vita!
Buona serata Mr.Loto!
Almeno una volta nella vita ci siamo posti questa domanda.
Sconforto, delusione, vittimismo, vendetta, dolore...rimuginare..
Finchè non si capisce/rà che noi e solo noi siamo responsabili di ciò che ci accade, attori di un dramma che si ripete e che interpretriamo a ruota libera.
Ma possiamo porvi fine..noi e solo noi.
Un sorriso.
Rosa
Dopo aver valutato opportunamente tutta una serie di fattori filosofici, scientifici, psicologici ed etici per la riuscita sociale del nostro percorso di vita su questo arido granello di sabbia sperduto nell'universo, mi sono convinto sempre più che l'unico fattore importante e trascurato è il BUS DEL CUL.
Poi avere una fede o assumere un atteggiamento filosofico aiuta a rendere più agevole il fatto di leccarsi le ferite e ricominciare da capo.
Se fosse così semplice... accorgerci che siamo noi a sbagliare qualcosa... non so mia madre molto credente anzi moltissimo però credeva anche al destino... ed ora forse inizio a crederci anche io...
a VOLTE CAPITA L'IMPORTANTE è FARE UN LAVORO PRIMA SU SE STESSI PER RENDERSENE CONTO E AGGIUSTARE IL TIRO SENZA MAI PERDERE LA SPERANZA..FEDE SPERANZA E AMORE..LE COSE CHE RIMARRANNO..:)
Riassumo un concetto di un tomo in un'affermazione che ha un suo fondamento scienfico 'la mente è un fotocopiatore'...
Tende a ripercorrere le stesse strade poiche queste ad oggi ci hanno garantito una sorta di sopravvivenza.
Cosciente di questo, spesso ho la capacità di vederli i guai in cui mi caccio. Sono davanti a me, con un led rosso che lampeggia gridando 'pericolo, pericolo'. Ma l'abitudine mi prende per mano e mi ci infilo dentro nei guai, con il coraggio di un imbecille e l'incoscienza di un cieco!...
Si dovrebbe spezzare l'abitudine, cambiare strada, guaio, angolo cosicchè si alleni il cervello come in una palestra che sempre vi sono altri pesi, misure e reti neuronali. Per non farci del male...o almeno provarci.
Ciao!
D.
E' vero... spesso sbagliamo nei nostri atteggiamenti, nel nostro modo di porci "sempre uguale". Come il fisico cambia, anche gli atteggiamenti (e i sentimenti) hanno bisogno di modificare, di non rimanere statici. Basta guardarci da fuori, e capire dove sbagliamo e come cambiare. Sembra così semplice ma non sempre lo è, perchè ci lasciamo prendere troppo dalle emozioni del momento, senza fermarsi a riflettere su ciò che sta accadendo e sul perchè.
Appunto, si chiama buona consapevolezza di quel che ci accade, no?
Diciamo buona conoscenza di come ognuno di noi funziona ed ognuno di noi funziona in quel dato modo in base a come ha vissuto ed introiettato le esperienze fondamentali..., ma mi rendo conto che è un dicorso lungo...
Le tue considerazioni sono profonde e veritiere: anch'io non credo alla sfortuna. Il reiterare gli errori porta a risultati sempre uguali, per cui si ripetono le vicissitudini negative, ma il male è che colui che ne è oggetto non sa, occorrerebbe una persona esterna per far comprendere la realtà... non è facile!
Bellissimo post!
un saluto
annamaria
@ Yeasty_waves: non ho visto il film ma ne ho sentito molto parlare; la frase che hai citato è pienamente condivisibile. Un saluto.
@ Donatella: esatto! Buona serata anche a te.
@ Angela: ti ringrazio.
@ Ros4: è proprio l’abitudine di non attribuire a noi stessi la “colpa” di quello che accade che non ci permette di cambiare il copione! Ricambio il tuo gradito sorriso.
@ Yeti: ci vuole “fortuna” nella vita ma anche capacità, te lo assicuro; per capire come funzionano le cose e per saper sempre trarre un insegnamento dai propri errori.
@ Tania: passerò a leggere appena possibile.
@ Paola: il “destino” ci pone davanti le questioni da affrontare, giorno dopo giorno…ma siamo solo noi a decidere da che parte andare!
@ Marina: eh già! Fede, speranza e amore. Non serve molto di più per vivere serenamente.
@ Deb: sono d’accordo. Il cervello, così come lo spirito, và allenato costantemente…altrimenti di fronte alle variabili della vita và in tilt! Un saluto.
@ Cioccolatino: è tutta una questione di esercizio; come giustamente dici, per imparare a valutare correttamente quello che ci accade basterebbe concedersi il tempo necessario per pensarci sopra.
@ Vale: si, è consapevolezza. Ma noi non siamo solo il frutto delle nostre esperienze altrimenti non si spiegherebbe perché, di fronte alle stesse difficoltà, c’è chi diventa santo e chi criminale…ma è decisamente un discorso lungo!
@ Annamaria: per questo, se davvero si vuole bene a qualcuno, è necessario fargli notare quando sbaglia. Magari continuerà per la sua strada, ma almeno ha l’opportunità di capire l’errore che, evidentemente, da solo non riesce a vedere. A presto.
#19 - Mr.Loto - 10/12/2009 - 14:41
forse ci capitano le stesse cose xke dobbiamo trarne un insegnamento .. per poi modificare il tiro
ma di solito tendiamo a dare la responsabilita 'fuori' da noi ..
.)
v
Ciao, Mr. Loto!
Ho letto questo tuo post e vorrei chiederti: perché, nonostante io sia sempre etica e corretta con gli altri e rispetti sempre le 'regole del gioco'(*), finisce quasi sempre che ci rimetto? Non è vittimismo, sia chiaro, bensì una constatazione dovuta ad anni e anni di meticolosa osservazione dello strano fenomeno...
Un abbraccione e grazie per le tue graditissime incursioni.
(*) Non mi stavo mettendo in mostra; è che ho sempre fatto mia la frase (di Hermann Hesse?) che dice "E' meglio subire un'ingiustizia che compierla"...
La vita, è un gioco di carte che si perde sempre, semplicemente perchè il gioco è truccato, noi possiamo dare tutto quello che abbiamo dentro (che è immenso)tuttavia le cose non vanno mai di pari passo con l'impegno e la passione, perchè è la nostra società che gestisce le regole del gioco, a modo loro. Noi dobbiamo smetterla di guardare sempre indietro a quello che abbiamo fatto, dobbiamo guardare avanti a quello che potremo fare.
Dire ad una persona quando sbaglia....
Ma da quale considerazione si parte per decidere cosa è giusto e cosa no.
Se una persona mi viene a dire perchè capitano a me ed io gli rispondo perchè hai sbagliato, magari la prossima volta cerca di... Forse lo ammazzerei dentro più che fargli un favore ed aiutarlo...
Magari se davvero amiamo una persona, se questa persona è davvero convinta di farsi aiutare, magari dovremmo aiutarla con i fatti e non con le parole, dovremmo starle vicino e seguirla fino al punto dell'errore e da li ricominciare insieme e poi magari ogniuno di nuovo per la sua strada...
Chiedo scusa sia a mrloto che mariangela, ma ho avuto a bizzeffe di persone che mi hanno detto che sbagliavo io, hanno scoperto l'acqua calda! Ed hanno perso la mia amicizia, visto che non sempre mi hanno cercata, ho compreso che in fin dei conti, le loro parole non erano per aiutarmi, ma solo per impostarsi un gradino più alto di me!
Ma non accetterò mai di essere calpestata ed etichettata, per quanto lo sia stata molte volte, ho sempre cercato di staccarmi l'etichetta di dosso e ricominciare, alcune volte perennemente nel'errore, ma raramente ho visto una mano tesa ad aiutarmi, specie dalle persone che si innalzavano a scopritori e analisti dei miei errori!
#24 - maria - 11/12/2009 - 10:02
@ Violacolor: ci capiteranno sempre le stesse cose finchè non impareremo a modificare il nostro atteggiamento o pensiero. Ciao.
@ Antartica72: bisogna capire cosa intendi per “rimetterci”. Difficilmente chi si comporta eticamente raggiunge soldi, fama e potere…ma sicuramente ci guadagna sempre. La coscienza pulita è un privilegio di pochi, l’unica cosa che consente di vivere serenamente. Rucambio il tuo abbraccio.
@ Cristallo Rosa: certo! Ma se sbagliare è umano, perseverare è diabolico! A presto.
@ Norby: le regole della società sono quelle della vita materiale di ognuno di noi e, su questo piano, direi che spesso hai ragione. Il nostro spirito, però, risponde a regole molto diverse che non possono essere truccate. Interessante il tuo sito, un saluto.
@ Maria: io spero che tu abbia valutato seriamente quello che ti è stato detto prima di rinunciare ad un amicizia. Se è vero che spesso le persone sono cattive senza motivo e giudicano senza conoscere davvero quello di cui stanno parlando, è anche vero che mettere una persona di fronte ai propri errori è una cosa difficile da fare e, se si fa con intenzioni buone, non sono solo parole. Per quanto riguarda la considerazione dalla quale partire non mi sembra difficile distinguere il giusto dallo sbagliato; qui non parliamo di sciocchezze o di cose di poco conto. Se una tua amica ha una relazione con un uomo sposato tu sai che è sbagliato. Se un amico prende la pensione di invalidità senza averne diritto tu sai che è sbagliato. Se una persona alla quale vuoi bene si ubriaca regolarmente tu sai che è sbagliato…e via dicendo. Non si possono appoggiare cose di questo tipo; ci rende complici dei problemi che poi ne seguiranno e questa non è amicizia.
#25 - Mr.Loto - 11/12/2009 - 14:39
@maria per quanto le considerazioni di mr loto siano azzeccate, queste si riferiscono ad esempi di errori lampanti.
se ho capito bene o no quello che tu intendevi dire poco importa. il fatto è che mi hai dato modo di ragionare, e CAPIRE(spero), che forse in alcuni casi sebbene le mie intenzioni fossero buone, mi sono lasciato prendere la mano e INNALZATO sul gradino di cui parli.
ringrazio quindi te e mr loto per questa lezione
ciao
#26 - il rabdomante - 11/12/2009 - 17:01
Mi viene in mente quel detto che recita:
"sbagliare è umano, perseverare è diabolico".
Concordo sull'atteggiamento che assumiamo difronte agli eventi..
#27 - Sabry - 11/12/2009 - 18:05
Mah per ridere un pò potrei risponderti con quel detto: "E' vero che la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo"...
A parte gli scherzi, io credo che la nostra vita ce la creiamo noi, quindi anche un pò la sfortuna, un pò la fortuna, un pò di sano lavoro, un pò di preghiere, un pò di sano ottimismo, un pò di sano pessimismo, insomma è vero che la vita è un mazzo di carte, ma è anche vero che noi siamo sulla terra solo di passaggio e alla fine il vincitore (chiedo scusa del termine, ma visto che si parla di carte...non mi viene in mente altro termine) della partita è sempre Lui. E meno male aggiungo io. Ciao ciao a presto Anna.
Ciao M.Loto, eppure è così facile capire che siamo sempre noi a sbagliare, c'è un proverbio che dice: sbagliare è umano, perseverare è diabolico! Eppure c'è chi piange perchè si sento lo sfigato di turno ma tutti noi abbiamo il nostro grande piccolo fardello da portare, senza lamentarci, fà parte della vita e della nostra crescita interiore! Le persone sono sempre più infelici, non sanno apprezzare le piccole cose e osservare le sfumature delle situazioni, i dettagli, rivoltarle come calzini e si trova si la causa, basta cercare e non mollare mai......Bello e ben scritto come al tuo solito! Buon fine settimana.........sereno e dolce
Mr loto, non intendevo dire che qui si parla di cose di poco conto...
Sono più volte che preparo un commento ma oltre ad essere molto lungo è troppo mio personale e coinvolge terze persone che mi vivono accanto... Ma i tuoi esempi sono lampanti e ne concordo il dire.
@Il rabdomande, non conosco la tua storia, se pur nell'errore, ho fatto si che possa esserti stata d'aiuto, anche come esempio da non seguire e per questo il tuo ragionarci su ti fa essere una persona migliore, ne sono felice.
#30 - maria - 11/12/2009 - 22:22
Onestamente, non sopporto l'ipocrisia, di certo ne avro' anche io dentro di questa ipocrisia, ma non sopporto quando persone ti vengono a dire l'errore, anche dove è lampante, non sono una santa, ed in particolare ribadiscono l'errore che io stessa ho confidato di fare a mio avviso come errore, oppure guardandomi non rientro nel canone di vita...non semplicemente casa chiesa lavoro figli, ma non rientro nel loro canone di vita, quindi puntano il dito e se c'è da aiutare stanno fermi addittandomi l'errore e dicendomi, è stata colpa tua potevi evitare, anche quando l'aiuto magari non lo chiedo esplicitamente ma è evidente, forse, che ne abbia a volte bisogno come tutti, (non parlo di soldi...).
La vita però alcune volte ha diverse sfumature, ed alcune volte ho visto queste persone cadere nell'errore, gli errori, cambiano abito, volto, stile di vita, ma non cambiano dna, mi sono permessa un giorno, dopo aver chiesto loro se necessitavano aiuto, di dire ma forse se magari, torni un passo indietro, se magari analizzi, forse potresti accorgerti che anche forse anche tu hai sbagliato...
Bene, dopo essermi sentita etichettata come persona che non doveva proprio parlare e che nulla poteva capire di queste cose, mi sono sentita pure dire che loro non sbagliano mai, sono gli altri che sbagliano e loro pagano solo le conseguenze, ed io piuttosto che parlare, avrei dovuto imparare da loro a vivere in maniera decente.... (queste persone, non solo hanno rovinato il battesimo di mio figlio, in quanto era a loro avviso sbagliato il giorno, non c'era il ristorante e si è perso troppo tempo in chiesa, dove era mio desiderio, insieme a mio marito, in accordo col parroco, non fare un battesimo passivo, ma attivo, con nostre letture a scelta, col parroco amico, anche di altri invitati...che ne aravamo 12 in totale, che interagiva con loro, era il giorno nostro e di nostro figlio, è stato bellissimo, se non ci fosse stato boigottaggio all'uscita con l'astenzione di alcuni in un bar per un aperitivo, che per loro non ha senso, queste cose si fanno al ristorante, conivolgendo anche i miei miei genitori a paensarla così e con la conclusione di una litigata pazzesca il 31 dic. a sera il giorno appunto del battesimo che ogni anno passiamo in famiglia... Hanno detto che volevo solo marciarci su, quando bastava cambiare giorno ed andare al ristorante).. questo è solo un esempio, a me più vicino, ma c'e ne sono altri... forse è vero che sbagliare è umano ma perseverare nell'ipocrisia, oltre che nell'errore è diabolico...
Se il commento è troppo lungo o persoanle, chiedo scusa.
#31 - maria - 12/12/2009 - 06:40
@ Il rabdomante: beh, l’umiltà è necessaria non solo per dare dei suggerimenti a fin di bene ma anche per sapere ascoltare quelli che vengono dati a noi!! Ciao.
@ Sabry: purtroppo è un atteggiamento evidente ed è capitato a tutti nella vita!
@ Annamaria: penso che sia normale sperimentare un po’ di tutto quello che hai detto, ma sono anche convinto che essere consapevoli di quello che è meglio per la nostra serenità sia un modo efficace per far sì che il nostro passaggio sulla terra sia una vittoria anche per noi! Un saluto.
@ Luisa: cercare la causa dei problemi è il principio della loro soluzione! Sei sempre gentile. Buon fine settimana anche a te.
@ Maria: sai Maria, penso che la chiave di tutto sia una mancanza di sicurezza da parte tua. La cosa più corretta da fare, per il mio modo di vedere, è ascoltare sempre tutto quello che ci viene detto per poterlo poi valutare con calma ed attenzione, mettendo da parte la superbia che spesso non ci permette di migliorare. Quando, però, si ritiene di essere nel giusto secondo la propria morale e di non causare dolore a nessuno con le nostre scelte, allora è il momento di andare avanti a testa alta, senza preoccuparsi troppo di quello che gli altri avranno da rimproverarci. Dare dei consigli a chi, secondo il nostro modo di vedere, sbaglia è giusto. Pretendere che i nostri consigli siano seguiti a tutti i costi, invece ,è sbagliato. Dio ci ha dato il libero arbitrio…Buona domenica.
#32 - Mr.Loto - 12/12/2009 - 14:22
he beccato mia suocera uno di quei contratti telefonici, ed allora noi a telefonare a questo e a quello, raccomandata ar,associazione consumatori
In effetti la cosa si armonizza anche con il contenuto del tuo post, le avevamo detto più volte che "il telefono non è la tua vita" che è denso di pericoli rispondere alle telefonate degli sconosciuti e chiacchierare con loro che potrebbe scapparti un si, che estratto dal contesto.
Ma continuava a rispondere e a chiacchierare con tutti...
Non è facile comunque, perché spesso i nostri comportamenti sono dettati più da delle esigenze emotive che dalla razionalità di fare il proprio interesse. Per certi aspetti ciò è un bene, per altri è un male.
ciao.
@ Scorpionedargento: ...le persone più avanti con l'età, in particolare, hanno "l'esigenza emotiva" di poter chiacchierare con qualcuno visto che, di solito, in famiglia abbiamo tutti i nostri impegni che non lasciano molto spazio libero per l'ascolto. Chi deve vendere qualcosa, purtroppo, approfitta spesso di questa situazione. Un saluto.
#34 - Mr.Loto - 13/12/2009 - 12:14
Verissimo. Ci sono delle regole che presiedono il gioco della vita e bisogna rispettarle. Il problema è che nessuno ce le dice e dobbiamo scoprirle da soli, sbattendoci il grugno. E a volte fa male.
P.S. Volevo commentarti l\'ultimo post sul 10 ma non me lo ha permesso. Si deve essere raccomandati da Pelè o da Totti per farlo? Rido.
@ Notimetolose: se avessimo l'abitudine di leggere il Vangelo troveremmo tutte le regole necessarie per stare bene...anche se a volte, ne convengo, non è sempre facile rispettarle. Per quanto riguarda il commento che non hai potuto scrivere penso sia stato un problema momentaneo, riprova se ti và; almeno per questo non servono raccomandazioni! Ciao.
Questo post tratta un altro argomento molto importante per un serio e costante equilibrio interiore: l'assunzione di responsabilità.
La vita comporta esperienza e fallimenti oltre che soddisfazioni. Inoltre c'è il baratro di un'ignoranza ignorante di sè che purtroppo rende questa responsabilizzazione molto, ma molto obbligata a tenersi il risultato in tasca, senza poterlo troppo offrire agli altri.
Ti garantisco che il senso di responsabilità è confuso molto con la fregatura, con il fallimento, con un carattere troppo incapace di farsi rispettare.
Quando poi hai un carattere veramente duro, capace di reggere molto peso, allora, in genere, gli attacchi dell'ambiente sono ancora più massicci e pesanti.
Gli ebrei non avevano alcuna colpa di essere nati ebrei e così, dopo la guerra, i tedeschi.
Eppure la discriminazione, il settarismo, e l'incapacità di vedere oltre la nebbia di certe convinzioni, e di certe psicosi è nettamente superiore a qualsiasi capacità di essere responsabili di sé.
Per esempio, essere omosessuali non è sbagliato,eppure si è trattati come persone distorte, sbagliate, non giuste. Invece non è così. Ma la gente la pensa così. Ti rendi conto di che cosa vuol dire essere responsabili di se stessi, amarsi, rispettarsi, avere stima, pregio, e senso di capacità, intuizione, creatività, in un contesto che ti guarda come fossi un aborto invece che un essere compiuto e del tutto nella norma biologica, pscichica e spirituale??
ebbene, riuscire ad essere equilibrati, armati di buon senso, tolleranti verso questa malcelata diffamazione, riuscire a volere con tutto se stesso che il mondo sia migliore, perchè di gente migliore ce n'è e va difesa, rispettata e tratta a simbolo di bene, di correttezza e di qualità, - ebbene - è una grande prova di fede. credo che tu ne possa facilmente convenire...
Una fede in se stessi, nella responsabilità di un libero arbitrio che si ha in quanto capaci di pensiero, di facoltà cognitiva, di perpetuazione della specie, di saper inventare anche ciò che non appare direttamente ai nostri occhi mortali e di intravedere nella contraddizione dell'esistere un equilibrio profondo e quasi enigmatico.
Mi sembra che questa responsabilità, questa soglia sottile fra il bne pensare, il bendire e il ben fare e il contrario di ciò, sia una risorsa talmente utile che i sistemi di potere ci vogliono togliere con tutti i mezzi possibili dai quali abbiamo poche chance per difenderci.
quale potrebbe allora essere una soluzione reale perchè non si debba pensare. ma capita sempre a me??-
Mi sembra che una soluzione reale sia quella di non avere un senso emotivo troppo collegato con le aspettative degli altri, ma soprattutto rivolto verso le aspettative che possono provenire da se stessi...
sono le facili emozioni che a volte costruiscono le esigenze di dettagli abitudinari cristallizzanti. riuscire forse a scoprire come ci si possa emozionare nel rendersi conto di saper vivere secondo se stessi, di avere una memoria dalla quale estrarre incredibili insegnamenti, di poterla estendere attraverso la lettura, la visione di opere d'arte, lo studio dei fenomeni scientifici e la meditazione sugli eventi straordinari della nostra mente e della nostra coscienza, questo forse è un modo perché si possa ridurre notevolemnte l'impressione che capita sempre tutto a me...
Ed in effetti, capita tutto a me... ma non è che io sia sfigata... anzi per neinte. Il problema è che esisto in un mondo troppo colmo di gente che la pensa così, ed è per questo che cerca di fartene di tutti i tipi...
e questa è un'altra di quelle pesanti situazioni di cui si deve portare un fardello non indifferente...
Nel constatare tutto ciò mi sono sentita dare della presuntuosa, della persona arrogante, saputa, e così via...
non è facile esprimere la propria cognizione esperienziale ... quello che per me è del tutto semplice e direi anche umano, non lo è per neinte per un altro..ed a volte ci si ritrova incastrati a causa di queste poco piacevoli avventure..
ma certo non è sfiga: io la chiamo Ignoranza con la i maiuscola...
Non mi pare vero di aver trovato una persona che si pone problematiche così profonde e demodé in un mondo che corre verso la deriva e non vuole accorgersene..
... tutto vero, ma ricordiamoci che è proprio nell’ "essere artefici del proprio destino", che è racchiusa la differenza tra chi perde definitivamente la guerra, e chi invece considera quella sconfitta come la perdita di una battaglia, e quindi... va avanti...
Chissà come ho potuto arrivare fin qui, imbranato che girovaga in Internet... Ho letto il post e vorrei semplicemente ringraziare l'autore per gli ottimi spunti di riflessione.
Un cordiale saluto a tutti.
Carlo Antonio A. (dalla provincia di Milano)
#41 - Carlo - 01/06/2010 - 18:07
non so se esistano carte giuste da giocare,esistono persone da conoscere..i bari sono tantissimi e alla fine li scopri..sono una perdita di tempo per se stessi e per gli altri..non rimangono nella mente neanche i loro lineamenti..credo nel dono dell'amore vero ma anche nei piccoli preziosi doni di persone oneste che ho avuto la fortuna di incontrare..ciao
#42 - dory - 08/09/2010 - 19:15
IO non credo alla sfortuna cosmica anzi, sono fermamente convinta di sbagliare io per prima nei rapporti di amicizia, per la mia intransigenza,sebbene sia una persona molto tollerante.
Non amo chi bara, preferisco sempre un nemico dichiarato ad un falso amico, mi prendo i rimproveri ma non sopporto le offese e vado letteralmente in bestia quando mi sento "usata"!
MI guardo in giro e noto, con dispiacere, che i codici morali oggi accettati sono molto diversi dai miei, riconosco di essere un pò "antica" in certi valori ma proprio non riesco a fare miei dei comportamenti "do ut des", per me l'amicizia è un valore assoluto e mi aspetto che la persona a cui la regalo la tratti come un dono prezioso, così come faccio io quando riconosco un vero amico.
Ciao mr. Loto,il tuo blog è davvero molto interessante e utile, un bel terreno di scambio per pensieri e opinioni.
devo confessare che qualche volta mi capitato anche a me di dire perchè capitano tutte a me purtroppo le mie condizioni della salute non sono un gran chè ma mi guardo intorno a me e vedo anche peggio e allora accetto la volontà di dio e vado così poi... vedro meglio la luce o chi lo sa .................
#44 - kikko - 26/06/2011 - 18:03
Proprio ieri una signora che tenta di risassarmi ha azzardato una frase che tu ha appana scritto... Lo stiomaco, come altri, è un organo bersaglio... Quanto ho dovuto "ingerire" malamente prima di ammalarmi(di tumore) ? In effetti TANTO. Indietro non si può tornare ma si può fare tesoro del passato e allontanare, per quanto possibile, le situazioni ansiogene eripetitive che conducono ad una strada senza sbocco. E cercare di fare pace tra la mente e il corpo. Beh, come obbiettivo non vado giù leggera....
Ora curioso un pò a casa vostra. Sembra molto interessante!
Scherzo, io sono la persona che ogni tanto dice, ma perchè capita sempre a me!?
Concordo con la spiegazione, ma in talune situazioni, quando ti rendi conto che hai toppato, è già tardi, ti è gia' o ti sta capitanto di nuovo....
Devo imparare a controllare la mia impulsività e spero il gioco sia fatto!
Buona giornata di festa Mr Loto. Anche a tutti gli altri ovviamente.
Tu scrivi " la vita è come una partita a carte...la cosa che conta di più (per non sbagliare) è conoscere le regole del gioco".
Beh credo che i più di noi conoscano esattamente il valore di ogni carta e sanno benessimo quali sono le regole del gioco.
Forse il problema è precisamente questo, sapendo che spesso a questo gioco vince chi bara, abbiamo deciso di tirarcene fuori (per non sbagliare).
@ Maria: se si fanno scelte ragionate è più facile avere il controllo della situazione. Un caro saluto.
@ Massimo: Vince chi bara? E tu pensi sia possibile barare con Dio? Probabilmente stiamo parlando di due cose completamente diverse; a questo tipo di "gioco" non è possibile chiamarsi fuori, volenti o nolenti. Non farti trarre in inganno da chi ruba e sembra prosperare, tu non sarai lì a vedre la sua fine. Un saluto.
@ Kuki: sono d’accordo ma la maggior parte non se ne rende conto…
@ Masahiro: questo è un buon modo di affrontare le difficoltà! Nulla dura per sempre!
"Non c'è un'anima su tutta la terra che abbia un fardello più pesante di quanto non possa sopportare. E allora gioca il tuo gioco, quello che solo tu sei destinato a giocare, che ti è stato donato quando sei venuto al mondo"
Buona serata Mr.Loto!
Sconforto, delusione, vittimismo, vendetta, dolore...rimuginare..
Finchè non si capisce/rà che noi e solo noi siamo responsabili di ciò che ci accade, attori di un dramma che si ripete e che interpretriamo a ruota libera.
Ma possiamo porvi fine..noi e solo noi.
Un sorriso.
Rosa
Poi avere una fede o assumere un atteggiamento filosofico aiuta a rendere più agevole il fatto di leccarsi le ferite e ricominciare da capo.
Tende a ripercorrere le stesse strade poiche queste ad oggi ci hanno garantito una sorta di sopravvivenza.
Cosciente di questo, spesso ho la capacità di vederli i guai in cui mi caccio. Sono davanti a me, con un led rosso che lampeggia gridando 'pericolo, pericolo'. Ma l'abitudine mi prende per mano e mi ci infilo dentro nei guai, con il coraggio di un imbecille e l'incoscienza di un cieco!...
Si dovrebbe spezzare l'abitudine, cambiare strada, guaio, angolo cosicchè si alleni il cervello come in una palestra che sempre vi sono altri pesi, misure e reti neuronali. Per non farci del male...o almeno provarci.
Ciao!
D.
Diciamo buona conoscenza di come ognuno di noi funziona ed ognuno di noi funziona in quel dato modo in base a come ha vissuto ed introiettato le esperienze fondamentali..., ma mi rendo conto che è un dicorso lungo...
Bellissimo post!
un saluto
annamaria
@ Donatella: esatto! Buona serata anche a te.
@ Angela: ti ringrazio.
@ Ros4: è proprio l’abitudine di non attribuire a noi stessi la “colpa” di quello che accade che non ci permette di cambiare il copione! Ricambio il tuo gradito sorriso.
@ Yeti: ci vuole “fortuna” nella vita ma anche capacità, te lo assicuro; per capire come funzionano le cose e per saper sempre trarre un insegnamento dai propri errori.
@ Tania: passerò a leggere appena possibile.
@ Paola: il “destino” ci pone davanti le questioni da affrontare, giorno dopo giorno…ma siamo solo noi a decidere da che parte andare!
@ Marina: eh già! Fede, speranza e amore. Non serve molto di più per vivere serenamente.
@ Deb: sono d’accordo. Il cervello, così come lo spirito, và allenato costantemente…altrimenti di fronte alle variabili della vita và in tilt! Un saluto.
@ Cioccolatino: è tutta una questione di esercizio; come giustamente dici, per imparare a valutare correttamente quello che ci accade basterebbe concedersi il tempo necessario per pensarci sopra.
@ Vale: si, è consapevolezza. Ma noi non siamo solo il frutto delle nostre esperienze altrimenti non si spiegherebbe perché, di fronte alle stesse difficoltà, c’è chi diventa santo e chi criminale…ma è decisamente un discorso lungo!
@ Annamaria: per questo, se davvero si vuole bene a qualcuno, è necessario fargli notare quando sbaglia. Magari continuerà per la sua strada, ma almeno ha l’opportunità di capire l’errore che, evidentemente, da solo non riesce a vedere. A presto.
ma di solito tendiamo a dare la responsabilita 'fuori' da noi ..
.)
v
Ho letto questo tuo post e vorrei chiederti: perché, nonostante io sia sempre etica e corretta con gli altri e rispetti sempre le 'regole del gioco'(*), finisce quasi sempre che ci rimetto? Non è vittimismo, sia chiaro, bensì una constatazione dovuta ad anni e anni di meticolosa osservazione dello strano fenomeno...
Un abbraccione e grazie per le tue graditissime incursioni.
(*) Non mi stavo mettendo in mostra; è che ho sempre fatto mia la frase (di Hermann Hesse?) che dice "E' meglio subire un'ingiustizia che compierla"...
Un saluto.
Ma da quale considerazione si parte per decidere cosa è giusto e cosa no.
Se una persona mi viene a dire perchè capitano a me ed io gli rispondo perchè hai sbagliato, magari la prossima volta cerca di... Forse lo ammazzerei dentro più che fargli un favore ed aiutarlo...
Magari se davvero amiamo una persona, se questa persona è davvero convinta di farsi aiutare, magari dovremmo aiutarla con i fatti e non con le parole, dovremmo starle vicino e seguirla fino al punto dell'errore e da li ricominciare insieme e poi magari ogniuno di nuovo per la sua strada...
Chiedo scusa sia a mrloto che mariangela, ma ho avuto a bizzeffe di persone che mi hanno detto che sbagliavo io, hanno scoperto l'acqua calda! Ed hanno perso la mia amicizia, visto che non sempre mi hanno cercata, ho compreso che in fin dei conti, le loro parole non erano per aiutarmi, ma solo per impostarsi un gradino più alto di me!
Ma non accetterò mai di essere calpestata ed etichettata, per quanto lo sia stata molte volte, ho sempre cercato di staccarmi l'etichetta di dosso e ricominciare, alcune volte perennemente nel'errore, ma raramente ho visto una mano tesa ad aiutarmi, specie dalle persone che si innalzavano a scopritori e analisti dei miei errori!
@ Antartica72: bisogna capire cosa intendi per “rimetterci”. Difficilmente chi si comporta eticamente raggiunge soldi, fama e potere…ma sicuramente ci guadagna sempre. La coscienza pulita è un privilegio di pochi, l’unica cosa che consente di vivere serenamente. Rucambio il tuo abbraccio.
@ Cristallo Rosa: certo! Ma se sbagliare è umano, perseverare è diabolico! A presto.
@ Norby: le regole della società sono quelle della vita materiale di ognuno di noi e, su questo piano, direi che spesso hai ragione. Il nostro spirito, però, risponde a regole molto diverse che non possono essere truccate. Interessante il tuo sito, un saluto.
@ Maria: io spero che tu abbia valutato seriamente quello che ti è stato detto prima di rinunciare ad un amicizia. Se è vero che spesso le persone sono cattive senza motivo e giudicano senza conoscere davvero quello di cui stanno parlando, è anche vero che mettere una persona di fronte ai propri errori è una cosa difficile da fare e, se si fa con intenzioni buone, non sono solo parole. Per quanto riguarda la considerazione dalla quale partire non mi sembra difficile distinguere il giusto dallo sbagliato; qui non parliamo di sciocchezze o di cose di poco conto. Se una tua amica ha una relazione con un uomo sposato tu sai che è sbagliato. Se un amico prende la pensione di invalidità senza averne diritto tu sai che è sbagliato. Se una persona alla quale vuoi bene si ubriaca regolarmente tu sai che è sbagliato…e via dicendo. Non si possono appoggiare cose di questo tipo; ci rende complici dei problemi che poi ne seguiranno e questa non è amicizia.
se ho capito bene o no quello che tu intendevi dire poco importa. il fatto è che mi hai dato modo di ragionare, e CAPIRE(spero), che forse in alcuni casi sebbene le mie intenzioni fossero buone, mi sono lasciato prendere la mano e INNALZATO sul gradino di cui parli.
ringrazio quindi te e mr loto per questa lezione
ciao
"sbagliare è umano, perseverare è diabolico".
Concordo sull'atteggiamento che assumiamo difronte agli eventi..
A parte gli scherzi, io credo che la nostra vita ce la creiamo noi, quindi anche un pò la sfortuna, un pò la fortuna, un pò di sano lavoro, un pò di preghiere, un pò di sano ottimismo, un pò di sano pessimismo, insomma è vero che la vita è un mazzo di carte, ma è anche vero che noi siamo sulla terra solo di passaggio e alla fine il vincitore (chiedo scusa del termine, ma visto che si parla di carte...non mi viene in mente altro termine) della partita è sempre Lui. E meno male aggiungo io. Ciao ciao a presto Anna.
Sono più volte che preparo un commento ma oltre ad essere molto lungo è troppo mio personale e coinvolge terze persone che mi vivono accanto... Ma i tuoi esempi sono lampanti e ne concordo il dire.
@Il rabdomande, non conosco la tua storia, se pur nell'errore, ho fatto si che possa esserti stata d'aiuto, anche come esempio da non seguire e per questo il tuo ragionarci su ti fa essere una persona migliore, ne sono felice.
La vita però alcune volte ha diverse sfumature, ed alcune volte ho visto queste persone cadere nell'errore, gli errori, cambiano abito, volto, stile di vita, ma non cambiano dna, mi sono permessa un giorno, dopo aver chiesto loro se necessitavano aiuto, di dire ma forse se magari, torni un passo indietro, se magari analizzi, forse potresti accorgerti che anche forse anche tu hai sbagliato...
Bene, dopo essermi sentita etichettata come persona che non doveva proprio parlare e che nulla poteva capire di queste cose, mi sono sentita pure dire che loro non sbagliano mai, sono gli altri che sbagliano e loro pagano solo le conseguenze, ed io piuttosto che parlare, avrei dovuto imparare da loro a vivere in maniera decente.... (queste persone, non solo hanno rovinato il battesimo di mio figlio, in quanto era a loro avviso sbagliato il giorno, non c'era il ristorante e si è perso troppo tempo in chiesa, dove era mio desiderio, insieme a mio marito, in accordo col parroco, non fare un battesimo passivo, ma attivo, con nostre letture a scelta, col parroco amico, anche di altri invitati...che ne aravamo 12 in totale, che interagiva con loro, era il giorno nostro e di nostro figlio, è stato bellissimo, se non ci fosse stato boigottaggio all'uscita con l'astenzione di alcuni in un bar per un aperitivo, che per loro non ha senso, queste cose si fanno al ristorante, conivolgendo anche i miei miei genitori a paensarla così e con la conclusione di una litigata pazzesca il 31 dic. a sera il giorno appunto del battesimo che ogni anno passiamo in famiglia... Hanno detto che volevo solo marciarci su, quando bastava cambiare giorno ed andare al ristorante).. questo è solo un esempio, a me più vicino, ma c'e ne sono altri... forse è vero che sbagliare è umano ma perseverare nell'ipocrisia, oltre che nell'errore è diabolico...
Se il commento è troppo lungo o persoanle, chiedo scusa.
@ Sabry: purtroppo è un atteggiamento evidente ed è capitato a tutti nella vita!
@ Annamaria: penso che sia normale sperimentare un po’ di tutto quello che hai detto, ma sono anche convinto che essere consapevoli di quello che è meglio per la nostra serenità sia un modo efficace per far sì che il nostro passaggio sulla terra sia una vittoria anche per noi! Un saluto.
@ Luisa: cercare la causa dei problemi è il principio della loro soluzione! Sei sempre gentile. Buon fine settimana anche a te.
@ Maria: sai Maria, penso che la chiave di tutto sia una mancanza di sicurezza da parte tua. La cosa più corretta da fare, per il mio modo di vedere, è ascoltare sempre tutto quello che ci viene detto per poterlo poi valutare con calma ed attenzione, mettendo da parte la superbia che spesso non ci permette di migliorare. Quando, però, si ritiene di essere nel giusto secondo la propria morale e di non causare dolore a nessuno con le nostre scelte, allora è il momento di andare avanti a testa alta, senza preoccuparsi troppo di quello che gli altri avranno da rimproverarci. Dare dei consigli a chi, secondo il nostro modo di vedere, sbaglia è giusto. Pretendere che i nostri consigli siano seguiti a tutti i costi, invece ,è sbagliato. Dio ci ha dato il libero arbitrio…Buona domenica.
In effetti la cosa si armonizza anche con il contenuto del tuo post, le avevamo detto più volte che "il telefono non è la tua vita" che è denso di pericoli rispondere alle telefonate degli sconosciuti e chiacchierare con loro che potrebbe scapparti un si, che estratto dal contesto.
Ma continuava a rispondere e a chiacchierare con tutti...
Non è facile comunque, perché spesso i nostri comportamenti sono dettati più da delle esigenze emotive che dalla razionalità di fare il proprio interesse. Per certi aspetti ciò è un bene, per altri è un male.
ciao.
P.S. Volevo commentarti l\'ultimo post sul 10 ma non me lo ha permesso.
Questo post tratta un altro argomento molto importante per un serio e costante equilibrio interiore: l'assunzione di responsabilità.
La vita comporta esperienza e fallimenti oltre che soddisfazioni. Inoltre c'è il baratro di un'ignoranza ignorante di sè che purtroppo rende questa responsabilizzazione molto, ma molto obbligata a tenersi il risultato in tasca, senza poterlo troppo offrire agli altri.
Ti garantisco che il senso di responsabilità è confuso molto con la fregatura, con il fallimento, con un carattere troppo incapace di farsi rispettare.
Quando poi hai un carattere veramente duro, capace di reggere molto peso, allora, in genere, gli attacchi dell'ambiente sono ancora più massicci e pesanti.
Gli ebrei non avevano alcuna colpa di essere nati ebrei e così, dopo la guerra, i tedeschi.
Eppure la discriminazione, il settarismo, e l'incapacità di vedere oltre la nebbia di certe convinzioni, e di certe psicosi è nettamente superiore a qualsiasi capacità di essere responsabili di sé.
Per esempio, essere omosessuali non è sbagliato,eppure si è trattati come persone distorte, sbagliate, non giuste. Invece non è così. Ma la gente la pensa così. Ti rendi conto di che cosa vuol dire essere responsabili di se stessi, amarsi, rispettarsi, avere stima, pregio, e senso di capacità, intuizione, creatività, in un contesto che ti guarda come fossi un aborto invece che un essere compiuto e del tutto nella norma biologica, pscichica e spirituale??
ebbene, riuscire ad essere equilibrati, armati di buon senso, tolleranti verso questa malcelata diffamazione, riuscire a volere con tutto se stesso che il mondo sia migliore, perchè di gente migliore ce n'è e va difesa, rispettata e tratta a simbolo di bene, di correttezza e di qualità, - ebbene - è una grande prova di fede. credo che tu ne possa facilmente convenire...
Una fede in se stessi, nella responsabilità di un libero arbitrio che si ha in quanto capaci di pensiero, di facoltà cognitiva, di perpetuazione della specie, di saper inventare anche ciò che non appare direttamente ai nostri occhi mortali e di intravedere nella contraddizione dell'esistere un equilibrio profondo e quasi enigmatico.
Mi sembra che questa responsabilità, questa soglia sottile fra il bne pensare, il bendire e il ben fare e il contrario di ciò, sia una risorsa talmente utile che i sistemi di potere ci vogliono togliere con tutti i mezzi possibili dai quali abbiamo poche chance per difenderci.
quale potrebbe allora essere una soluzione reale perchè non si debba pensare. ma capita sempre a me??-
Mi sembra che una soluzione reale sia quella di non avere un senso emotivo troppo collegato con le aspettative degli altri, ma soprattutto rivolto verso le aspettative che possono provenire da se stessi...
sono le facili emozioni che a volte costruiscono le esigenze di dettagli abitudinari cristallizzanti. riuscire forse a scoprire come ci si possa emozionare nel rendersi conto di saper vivere secondo se stessi, di avere una memoria dalla quale estrarre incredibili insegnamenti, di poterla estendere attraverso la lettura, la visione di opere d'arte, lo studio dei fenomeni scientifici e la meditazione sugli eventi straordinari della nostra mente e della nostra coscienza, questo forse è un modo perché si possa ridurre notevolemnte l'impressione che capita sempre tutto a me...
Ed in effetti, capita tutto a me... ma non è che io sia sfigata... anzi per neinte. Il problema è che esisto in un mondo troppo colmo di gente che la pensa così, ed è per questo che cerca di fartene di tutti i tipi...
e questa è un'altra di quelle pesanti situazioni di cui si deve portare un fardello non indifferente...
Nel constatare tutto ciò mi sono sentita dare della presuntuosa, della persona arrogante, saputa, e così via...
non è facile esprimere la propria cognizione esperienziale ... quello che per me è del tutto semplice e direi anche umano, non lo è per neinte per un altro..ed a volte ci si ritrova incastrati a causa di queste poco piacevoli avventure..
ma certo non è sfiga: io la chiamo Ignoranza con la i maiuscola...
Non mi pare vero di aver trovato una persona che si pone problematiche così profonde e demodé in un mondo che corre verso la deriva e non vuole accorgersene..
Un caro saluto
Un cordiale saluto a tutti.
Carlo Antonio A. (dalla provincia di Milano)
Non amo chi bara, preferisco sempre un nemico dichiarato ad un falso amico, mi prendo i rimproveri ma non sopporto le offese e vado letteralmente in bestia quando mi sento "usata"!
MI guardo in giro e noto, con dispiacere, che i codici morali oggi accettati sono molto diversi dai miei, riconosco di essere un pò "antica" in certi valori ma proprio non riesco a fare miei dei comportamenti "do ut des", per me l'amicizia è un valore assoluto e mi aspetto che la persona a cui la regalo la tratti come un dono prezioso, così come faccio io quando riconosco un vero amico.
Ciao mr. Loto,il tuo blog è davvero molto interessante e utile, un bel terreno di scambio per pensieri e opinioni.