bello il blog, ottimi gli argomenti.
Nulla da ridire sulla tua, chiunque tu sia, dissertazione sull'amore vero. Rimane solo da spiegare quali sono i "segnali" da dover riscontrare qualora si è di fronte ad un amore vero. Voglio dire come possiamo riconoscere un amore vero, prima che le cose si spingano tanto avanti, onde evitare di farsi delle illusioni sbagliate.
A questo punto che ne dite di andare a prenderci un caffè?
#3 - fru - 16/06/2009 - 15:52
Concordo con gli altri commenti, bel blog, intensi i contenuti.
E ... Comcordo anche con l'ultima frase.
L'amore vero non fa mai soffrire.
Grazie dl passaggio e ciao
Concordo sulle seguenti affermazioni: l'amore vero dà molto e non chiede niente; l'amore vero dovrebbe farci sentire completi;l'amore vero prolunga noi stessi verso l'altra persona( questa è la cosa più vera dell'amore ). non penso che due contrari si attraggano, anczi è una cretinata; non provare le stesse sensazioni , gli stessi desideri e le stesse passioni uccidono l'amore. secondo me l'amore non è sempre eterno può morire per tante ragioni. anche la gelosia soffoca e uccide l'amore e il fatto stesso che ciò accada vuol dire che era pur sempre amore.si può amare una vita senza essere ricambiati .
ma chi è che stabilisce che cos'è il vero?
amore? l'amore ha tante facce e a volte è irrazionale e non vuole sentire ragioni, ma è pur sempre amore che travolge e che impegna tutta la persona .
mi piacerbbe approfondire ancora il tema .ora devo andare
tutto quello che dici è vero... o quasi ma spesso l'amore cozza con la razionalità e tu nel tuo post sei molto ma molto razionale... ma dimmi un pò, sei innamorato??? o meglio??? ami qualcuno???
#6 - brunella - 16/06/2009 - 19:51
Grazie di essere passato.
Purtroppo hai ragione. Quando arriverà il vero amore non potrò più fare niente. Ci sarò dentro fino al collo :)
un bacio...
Beh non c'è bisgno di chiedersi se l'amore che si sta provando è vero o no...si risponde da solo, ma una riflessione invece merita il concetto di valori condivisi.Credo che si faccia una gran confusione su che cos'è un valore...chissà il prossimo post illuminato potrebbe essere su cosa si considera un valore
Non sono pienamente convinto dell'esistenza dell'amore, credo in un forte sentimento che può nascere tra due persone, credo nel vivere questo sentimento al meglio senza pensare troppo al futuro, viverlo con serenità affinchè possa durare il più a lungo possibile e nella più completa serenità. Sentimento che, ahimè, può esaurirsi.
quando mi hai lasciato un commento non ho potuto resistere alla tentazione di visitarTi...
quello che dici è assolutamente vero, parole sagge, mi incuriosisce esser stata trovata da qlkn che la pensa in qst maniera, io non sn in disaccordo con te, anzi, mi hai aiutato a pensare... e sono giunta alla conclusione che la mia è solo una grandissima confusione mentale alla quale intendo porre fine molto presto.
volevo ringraziarti, quindi!
sappi che sarai sempre il benvenuto nel mio blog, ogni volta che vuoi, se magari vorrai fari 2 risate (se faccio ridere non lo so xD)...
ok non mi allungo più di così!
ciao e grazie ancoraaaaa
@ Faraluna: se manca quella non può esserci niente altro….
@ Seneca: grazie!
@ Fru: quando trovi il vero amore lo riconosci subito, e sai perché? Perché non c’è nulla dentro di te che “stride”, nemmeno in modo minimo.
@ Federica: allora quando stiamo male per qualcuno dobbiamo “addrizzare le antenne”….
@ Lucesulmare: il discorso della gelosia è legato alla fiducia; se non mi fido dell’altro incondizionatamente sorgono in me dubbi ed insicurezze e allora, come dici tu, il sentimento che provo è destinato a finire…ma quello non è amore vero, proprio perché non riusciamo ad affidarci completamente all’altro! Idem se non si è ricambiati; le anime gemelle si riconoscono a vicenda perché sono complementari. Chi stabilisce qual’ è il vero amore? Il nostro buonsenso che ci avvisa sempre quando c’è qualcosa che non và anche se non sempre gli diamo ascolto.
@ Brunella: quando vivi un vero amore il cuore e la ragione si abbracciano e diventano un tutt’uno; e se affermo qualcosa è perché ne sono assolutamente certo…
@ Ludovica: perché “purtroppo”? Sarà bellissimo, vedrai!
@ Dorame: sai che è una buona idea?
@ Masahiro: affermi questo solo perché non avendo ancora trovato l’amore vero, razionalmente, ti chiedi se possa davvero esistere. Esiste. Fidati.
@ Luci: sono felice di averti potuto aiutare in qualche modo!
#11 - Mr.Loto - 17/06/2009 - 11:28
"Dobbiamo renderci conto che l'amore non è regalare il proprio cuore per essere amati. Amore vuol dire invitare chi si ama a vivere nel nostro cuore."
"Fru: quando trovi il vero amore lo riconosci subito, e sai perché? Perché non c’è nulla dentro di te che “stride”, nemmeno in modo minimo."
Vero che dentro di me, o chi per me, non c'è nulla che stride, la stessa sensazione "appare" valida anche nel caso di "infatuazioni" o altro termine equipollente. In quel mentre tutto sembra collimare alla perfezione; e dopo?
In sostanza quello che ti chiedo è: esiste un modo per distinguere un amore vero a lungo termine da un amore supposto vero a breve termine? Nella fase di picco massimo le sensazioni sono le medesime, in fondo in fondo. Cosa mi permetterebbe di dire: questo è l'amore della mia vita!
Il discorso è su basi generali.
Un saluto.
#13 - fru - 17/06/2009 - 15:38
esco fuori dal tema del tuo post:
tu sei "assolutamente certo dell'eternità della parte più importante di noi:lo spirito."
Ciao Mister Loto. Grazie per essere passato sul mio blog, molto interessante anche il tuo anche se di uno strumento come lo è il blog, ne facciamo usi diversi, ma insomma, l'importante è informare e anche discutere, e tu sull'amore lo fai egregiamente.
Anche per me l'amore dovrebbe essere eterno, anzi, tutti i sentimenti veri dovrebbero essere eterni... ma spesso è un concetto che cozza con la realtà quotidiana e mi fa capire i limiti cha abbiamo noi esseri umani. Io penso che l'amore vero sia qualcosa di impegnativo da affrontare ma che valga la pena l'impegno che ci si mette perchè ti dà qualcosa di appagante, intenso che vale molto più di tanti sacrifici che si possono fare. E alla fine i sacrifici che si fanno non pesano neanche più di tanto. Penso sia il più grande traguardo che si possa raggiungere nella propria vita, trovare l'altra metà della mela e vivere e affrontare tutto insieme per sempre, con equilibrio, senza che sia necessariamente tutto rose e fiori perchè purtroppo non viviamo nelle favole.
@ Neurobi: bella citazione; si, l'amore è anche questo. Ma non è solo questo.
@ Fru: no, le sensazioni invece sono diverse. Nell'infatuazione, di solito, la ragione viene sopraffatta dalle emozioni; in quello che tu chiami "picco massimo", ci si distacca spesso dalla realtà vedendo "collimare alla perfezione" anche quello che, invece, non lo fà...ad esempio spesso, in questi casi, si tende a forzare se stessi, magari nell' avere interessi che ci accomunino al partner di turno ma che, fino ad allora, non ci avevano mai appassionato o nel chiudere un occhio su atteggiamenti dell'altro che non sono giusti per noi. L'amore che dura per sempre, invece, trasmette una serena affinità naturale con l'altra persona, senza alcuna forzatura e regala una sorta di "certezza" interiore. Mente e cuore sono in totale accordo. Ovviamente, poi, ognuno deve saper ascoltare se stesso...
@ Paciuko: per essere sicuri che c'è un aldilà per il nostro spirito basta semplicemente osservare la logica di tutto quello che accade "aldiqua" , che conferma sempre questa certezza.
@ Luigi: sono d'accordo, l'importante è informare e discutere!
@ Pulce: basta ragionarci sopra! La pressione fà soffrire? Dipende dal soggetto. Tu , ad esempio, soffri quando devi sostenere un esame? E' una piccola pressione che alcuni vivono male ed altri no.
@ Ila88: quello che hai scritto è bellissimo. Non permettere mai a nessuno di convincerti che questo "cozza con la realtà". E' possibile, invece. I limiti esistono solo dove noi li poniamo.
#18 - Mr.Loto - 18/06/2009 - 12:21
Mi è molto piaciuto questo post. L'amore vero viene da Dio! Parole sante! Spesso si confonde la passione sessuale per amore, come dire confondere la luce del Sole con quella di una lampadina... non c'è paragone! Ciao carissimo
è un argomento che mi tocca molto, dopo anni di unione passati farmi distrarre dal lavoro e tante altre cose mi trovo al capolinea... sento un grande dolore x il distacco dalla persona che ritengo di amare ma alla quale "aimè" non sono riuscito a comunicare cio che avevo dentro facendola soffrire, oggi sono riuscito a trvare la consapevolezza dei miei sentimenti ma è troppo tardi, se l'amore non fa soffrire mi spiegate come mai sto cosi male ? il mio è vero amore o no ? faccio i miei complimenti x gli argomenti che trattate e x le grandi verità che scrivete un saluto
#20 - gigio63 - 18/06/2009 - 20:12
Ciao!
Grazie della tua visita e accogliermi nel mio ritorno al blog...
Bello qui! molto solare
Argomento il tuo anche se comune a tutti, ma sempre complicato: L'Amore!
Amore... amore che va, amore che viene... amore che resta anche per abitudine. Amore assopito...ricordo d'amore. Amore comunque!
"@ Paciuko: per essere sicuri che c'è un aldilà per il nostro spirito basta semplicemente osservare la logica di tutto quello che accade "aldiqua" , che conferma sempre questa certezza."
non avrei avuto mai dei dubbi ma solo certezze.
Non vedo quale sia la differenza fra noi e gli altri esseri viventi. forse la tecnologia? il fatto che il resto del mondo animale viene estinto e sterminato oppure allevato per il mattatoio determina per noi l'esistenza dell'anima?
"Se devi amarmi, per null'altro sia se non che per amore. Mai non dire: "L'amo per il sorriso, per lo sguardo, la gentilezza del parlare, il modo di pensare così conforme al mio, che mi rese sereno un giorno". Queste son tutte cose che posson mutare, Amato, in sè o per te, un amore così sorto potrebbe poi morire. E non amarmi per pietà di lacrime che bagnino il mio volto. Può scordare il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto, e perderti.
Soltanto per amore amami - e per sempre, per l'eternità." (Se devi amarmi - Elizabeth Barret Browning)
Mi sono permessa di riportarti questa poesia, che mi è tornata in mente leggendo le tue parole. L'amore è uno strano sentimento considerato forse il più complesso, ma chissà che invece non sia il più semplice se vissuto nel modo più puro e sincero. Eppure tutte le nostre paure, il dolore passato alzano muri che ci allontanano dalla vera essenza dell'amore... Ma per quanto si cerchi di starne lontani, non si può viverne senza qualunque siano le sue sfumature, qualunque sia il rischio di provare sofferenza, in quanto quest'ultima sarà pur sempre dolce e quello "vero"...bhè... se non si ama non lo si potrà mai riconoscere.
Un caro saluto
ps: mi piace molto questo tuo mondo
Al primo posto c'e' di sicuro la fiducia ma bisogna anche meritarsela tanto ed aggiungerei che prima di tutto deve esserci il rispetto dell'altro, se vengono a mancare queste due cose e' molto difficile mantenere in vita un amore.
Grazie per la tua visita nel nostro blog, torna quando vuoi.
Un saluto
@ Asoka: infatti! Le lampadine, prima o poi, si fulminano!!
@ Gigio63: la risposta puoi conoscerla soltanto tu. In ogni caso tenta di essere sereno; se è vero amore tornerete insieme perché non potrete stare separati a lungo, se non lo è…beh, non vale la pena di star male. Coraggio!
@ Dolceutopia: eh già….se ne parla anche troppo!
@ Paciuko: la differenza sta nella nostra natura; noi soltanto, tra tutti gli esseri viventi, tendiamo all’infinito ed abbiamo la capacità di andare oltre quello che i nostri sensi corporei ci consentono. Ti faccio un esempio. Gli animali, se sono in salute e possono vivere come è consono alla loro specie , non avranno mai un motivo per “soffrire”. L’uomo invece, se trascura il suo lato spirituale, spesso, si ritrova con inquietudini ed insoddisfazioni che lo rendono infelice benché abbia tutto quello che gli serve materialmente per stare bene. Questo ci rende ancor più responsabili del male che causiamo agli altri esseri viventi e che, ovviamente, non condivido….
@ Blumoon: grazie per la poesia; Elizabeth Barret Browning aveva colto il vero significato dell’amore.
@ Noidue2004: il rispetto è necessario nei confronti di tutto quello che ci circonda!
@ Christian/Cuore: sono d'accordo.Se non riusciamo a capire qual'è il vero Bene per noi stessi, non potremo mai desiderarlo per gli altri...
#26 - Mr.Loto - 19/06/2009 - 12:49
L'amore è atemporale a volte, per questo fa soffrire. Magari sai che quella persona è quella giusta, lo senti nelle viscere, ma magarinonè il tempo per quella persona, o forse hai ragione tu, l'amore vero è eterno e se finisce è perchè non era vero amore...chi lo sà, quando lo incontrerò ti dirò. Anch'io credo nell'amore eterno.
#27 - ladyrey - 19/06/2009 - 15:19
Rispetto il tuo argomentare e punto di vista sull'esistenza, ma muovo ulteriori obiezioni- Scrivi:
"@ Paciuko: la differenza sta nella nostra natura; noi soltanto, tra tutti gli esseri viventi, tendiamo all’infinito ed abbiamo la capacità di andare oltre quello che i nostri sensi corporei ci consentono. Ti faccio un esempio. Gli animali, se sono in salute e possono vivere come è consono alla loro specie , non avranno mai un motivo per “soffrire”."
Oggi ho due cagnolini che si chiamano stella II e luna che praticamente giocano e vivono in simbiosi, ma senza le noste ipocrisie, perchè se in gioco è la mia attenzione o un buon boccone si affrontano senza pensarci su.
ma in passato, prima che morissero di vecchiaia, ho avuto altri due cagnolini, stella e bianca. un giorno, quando stella aveva ormai 16 anni lo portai dal veterinario che fu costretto a sopprimerlo per non farlo ulteriormente soffrire. quando fu buio e bianca si rese conto che stella non sarebbe più tornato a casa emise un lungo lamento di dolore alla luna (guaito) che mi lasciò perplesso.
oggi stella II è così intelligente che se gli poni un problema da risolvere per arrivare ad un boccone puoi vederlo fermo pensare e poi compiere senza interruzioni le azioni per giungere al cibo. se io indico col dito qualcosa non guarda il dito ma nella direzione che indico. gli si può far torto perchè non ama i film di totò e non ha mai letto kant? il suo istinto verso la vita è il segno che non ha depressioni e malinconie oppure che non ha l'anima?
ho visto un orango allevato in una famiglia umana, in un documentario, che piangeva (con lacrime che scivolavano) quando gli è stato comunicato che il suo gatto era morto investito da un'auto. l'orango ha rifiutato un altro gatto in sostituzione! non amava un gatto generico ma proprio il suo!
l'orango usava per parlare il linguaggio gestuale dei sordomuti.
mi sono chiesto: se fossi vissuto come il giovane kaspar hauser del film di herzog o il fanciullo primitivo del film truffaut cosa sarei diventato? animnista come kaspar o nel secondo caso un animale dalle sembianze umane?
l'uomo di neanderthal e gli altri rami evolutivi dell'homo sapiens sapiens potati dall'evoluzione avevano l'anima? o anch'essi erano "solo" anima-li?
non v'è dubbio che abbiamo delle predisposizioni che però se non nutrite dalla cultura e vita sociale, si spengono. torniamo in qualche modo selvaggi capaci di rispondere solo a pulsioni e bisogni immediati.
quando scrivi:
"L’uomo invece, se trascura il suo lato spirituale, spesso, si ritrova con inquietudini ed insoddisfazioni che lo rendono infelice benché abbia tutto quello che gli serve materialmente per stare bene."
io penso piuttosto ai ruoli e bisogni naturali e soprattutto indotti socialmente. l'onore, la patria, l'orgoglio, tutte le idealizzazioni...
siamo consci della nostra finitezza e
tutta la vita non facciamo altro che scontrarci con questa consapevolezza. questa nostra maggiore coscienza (supposta tale) è il segno che nel regno vivente ci si distingua sino al punto di avere un'anima immortale?
ti chiedo, se domani o fra cento o fra mille anni, giungessero sulla terra, dallo spazio, degli esseri (extraterrestri), con un'intelligenza superiore e tecnologia molto più evoluta di quella umana, e ci considerassero alla stregua di bestiame, cibandosi di noi, cucinandoci così come p. es. facciamo con le aragoste, che penseresti?
Grazie per essere passato!Quando per me è finita quella che pensavo fosse la mia storia d'amore più importante ho pianto, sono stata male, ho smesso di mangiare...mi sentivo come senza una parte di me...poi un giorno ho incontrato il mio attuale ragazzo, abbiamo iniziato a frequentarci e ho notato gesti,attenzioni particolare che prima non c'erano mai state...e ho capito che l'altro non era vero amore...non poteva essere vero amore se è bastato così poco per farlo allontanare da me...e mi sono ripresa, e ora so cosa è il vero amore...e anche se ogni tanto si litiga, non ci si capisce,poi torna sempre il sereno!!!
Grazie
Marta
Wolfghost scusami, ho inavvertitamente cancellato il tuo commento.
#30 - Mr.Loto - 20/06/2009 - 11:26
@ Ladyrey: ti auguro di incontrarlo presto!
@ Paciuko: Non ho mai pensato che gli animali non provino emozioni. "Tendere all'infinito" significa avere la capacità dell'Assoluto, di Dio, o in qualsiasi modo tu voglia chiamarLo e la spiritualità ha a che fare con questo, non con la sfera emotiva.
@ Wolfghost: Nel commento che mi avevi lasciato dicevi che Sant'Agostino si riferiva ad un amore puro, verso tutto il mondo e tutti gli uomini, che, a tuo parere è inarrivabile in un amore terreno in quanto gli esseri umani sono imperfetti ed imperfetti sono i loro sentimenti. A dire il vero, la frase di Sant'Agostino che ho citato nel post era riferita alla madre di suo figlio... Avevi anche accennato ad un concetto interessante, sostenendo che anche un amore vero può finire in quanto gli esseri umani, come tutto l'universo, sono soggetti a continui mutamenti che, non sempre, vanno di pari passo negli individui che vivono una storia d'amore. Penso che sia proprio nell'affrontare questi cambiamenti che si distinguono due anime gemelle.
@ Marta:...proprio per questo non bisognerebbe prendersela troppo quando le cose non vanno come desideriamo....
#31 - Mr.Loto - 20/06/2009 - 12:44
Ti ringrazio per la visita, molto belli i tuoi blog, e comunque e' vero, io sono uscita da poco da una storia in cui io volevo un futuro e la persona in questione no, e mi rendo conto ora che lui non mi avrebbe mai ricambiata e che e' inutile perdere tempo a pensarci troppo!
Buona serata!
scusami se nel precedente commento me la son presa comoda dilungandomi troppo...
insomma, NON sono un "fissato" animalista, uso l'esempio degli animali per far visualizzare una gerarchia di poteri e di coscienze in natura. mostravo le cose da un punto di vista non antropocentrico, almeno ci provavo.
la domanda e la questione che ponevo era:
===[*] se domani giungessero sulla terra, dallo spazio, degli esseri con un'intelligenza superiore e una tecnologia molto più evoluta di quella umana, e ci considerassero alla stregua di bestiame, cibandosi di noi, cucinandoci così come p. es. facciamo con le aragoste, che penseresti?
se questi visitatori extraterrestri eventuali avessero quel che tu definisci il
""Tendere all'infinito" [che] significa avere la capacità dell'Assoluto, di Dio, o in qualsiasi modo tu voglia chiamarLo e la spiritualità ha a che fare con questo, non con la sfera emotiva."
ma se essi egualmente si ostinassero a trattarci come esseri inferiori tenuti con la forza e la tecnologia in subalternità?
gli daresti ragione lasciandoti... "estinguere"? ===
le nostre credenze se non sostenute con la forza e l'egemonia che diventerebbero? il senso è che siamo parte della società e si vede anche nelle nostre credenze religiose o trasporti spirituali.
(presente i conquistadores spagnoli nel nuovo continente? mentre riaffermavano la grandezza del cattolicesimo facevano discreti danni... collaterali)
anche la percezione di dio è solo una proiezione del potere sociale dentro e fuori la nostra coscienza.
insomma dio è... un'impressione (!).
poi filosofi e teologi cristiani, ebrei e musulmani elucubrano all'infinito. i buddisti t'insegnano esercizi sapienti per l'armonia psicofisica. gli indigeni mostrano riti e miti. i mistici hanno esperienze intense quanto ineffabili (nel loro cervello). la stessa alimentazione modifica il grado di concentrazione, pace interna, aggressività, comunicatività, propensione sociale etc.
la salvia divinorum o altre sostanze allucinogene possono indurre un'acuta percezione della divinità difficile poi da esprimere e comunicare successivamente. alle volte basta appena uno spinello per essere indotti in questo stato "ulteriore".
ma che c'entra dio in tutto questo?
che c'entrano le nostre proiezioni e il bisogno di dio con l'esistenza o meno di dio?
insomma dio è davvero solo... un'impressione?
dici che dio non c'entra con una percezione emotiva. che intendi? tutta la storia della teologia? i padri della chiesa? s. agostino? le filosofie che affondano lontane radici idealistiche nel platonismo?
insomma, non possiamo, credo, prendere sul serio la parola amore, che nei fatti risponde solo a pulsioni istintuali o precetti educativi acquisiti nell'età evolutiva. la prossima volta che senti amofre chiediti da che contesto concreto ti viene questa "strana" idea!
[*] mi son dilungato nuovamente, scusami, se vuoi, quindi, rispondi solo al quesito che è fra i due gruppi di === [*]
@Ilaria: bene, hai imparato una lezione molto importante, che ti servirà anche in altri campi della vita!
@ Barbara: sapere che quello che scrivo serve a far stare meglio anche una sola persona è molto gratificante.
@ Paciuko: sai Paciuko, da quel che scrivi mi accorgo che dovremmo parlare per ore affinchè tu possa vedere quel che adesso, decisamente, non vedi. Sia ben chiaro, rispetto la tua opinione e la capisco alla perfezione dato che, per anni, ho sostenuto le stesse identiche tesi che tu difendi. Ma anche tu, come me allora, stai cercando chiarezza perché, inconsciamente, non sei assolutamente certo di quello che la ragione ti suggerisce. Su questo sito, un po’ alla volta, tenterò di affrontare diversi temi nel tentativo di far scaturire le giuste domande per intuire quel qualcosa che và “oltre”.Te lo assicuro, Dio non è “un’impressione”.Per quanto riguarda la domanda che mi poni, ho sempre visto un ordine perfetto regnare in questo mondo e nell’Universo. Dubito fortemente che “degli esseri più evoluti”degli uomini sarebbero ancora nella condizione di sterminare ed uccidere altri esseri viventi.Se così fosse, ce ne sarebbe un motivo; cercherei quello prima di fare qualsiasi altra cosa. Sappi che, comunque, non amo ragionare per ipotesi dato che reputo una perdita di tempo costruire delle idee su quello che non fa parte del presente e che, probabilmente, non accadrà mai.
#35 - Mr.Loto - 21/06/2009 - 22:43
vivo a cavallo fra ragione e pulsioni emotive. lascio vivere l'animale - perchè noi siamo animali - cioè credo l'equilibrio psicofisico sia in relazione con la possibilità di non avere blocchi di origine culturale/sociale.
credo nella potenza chiarificatrice delle domande piuttosto che nelle risposte che hanno sempre una data di scadenza nella cultura (e scienza) umana.
credo nella molteplicità e compresenza dei punti di vista. credo che tutto sia una emanazione di nostri bisogni e timori, desideri ed aspettative.
le domande ipotetiche hanno l'effetto di chiarire come la pensiamo realmente. significa essere messi alle strette. significa filtrare convenienze, sospensioni del giudizio ed "idealismo sociale".
Al mondo si è soli e quando lo capisci non soffri più.
#38 - Raffa - 24/06/2009 - 15:44
L'amore vero è quello che ti riempie anche quando non è del tutto felice, che ti fa desiderare SEMPRE il bene dell'altro, che ti lascia una piacevole sensazione d'appagamento anche quando finisce; l'amore vero è quello che ti fa Amare comunque.
Ciao MIster Loto,ti ho trovato dalla mia amica Lory,è ho avuto la curiosita di venoirti a trovare ,e non sono per niente dispiaciuto anzi ti dico che ho trovato interessate il tuo blob ,come impostazione, e perchè no anche per quello che dici ma anche per come la pensi su alcuni argomenti che ho letto ,e ti assicuro che noi due diventeremo amici,perchè mi dovrai aiutare a trasformare il mio blog simile al tuo perchè anch'io ho tante cose da dire ,e una valanga di consigli da dare. per ritornare al tema del post,visto l'argomento cosi delicato ed è un argomento che anchi'io ho trattato ,ti allego il post cosi anche i tuoi amici possono leggerlo ,simulando un passaggio da me . Ciao ,complimenti ancora avremo modo sicuramente di conoscerci meglio "Il Vecchio"
"L’amore è un sentimento che matura, s’avverte, si sente e cresce con il passare del tempo. Non bisogna mai credere a chi dice : “ amore mio ti amo”questo tipo di atteggiamento a mio avviso è falso, bello nelle apparenze quasi da creare invidia vedendoli, e soprattutto la cosa che mi dà quasi nausea è proprio quando due in presenza di altri, il tono di voce viene amplificata chiamandosi amore? Si amore dimmi, quasi per farti capire che loro si amano. E’ l’altro; che deve accorgersi di essere amato, ma non certo sentendoselo dire, lo vive si, nel quotidiano, nei piccoli gesti, nel tempo che potrà dire, o accorgersi di essere amata. Il modo più semplice per capire di essere amato, e di chiudere gli occhi, pensare solo per un momento se la persona che ti è vicino venisse a mancare per un motivo o altro,come ti sentiresti, se trovi un senso di libertà, non l’amavi, se ti risposi non l’amavi, se senti che qualcosa muore dentro di te, è un segnale forte che l’altra o l’altro era parte di te, anche senza averglielo mai detto, ne senti la mancanza, se senti rimorsi che avresti potuto fare qualcosa in più per regalarle qualche altra piacevole situazione allora ti accorgi che tu l’amavi . Solo se hai questi ripensamenti avverti l’amore. Io non credo a l’amore a prima vista, l’amore è un sentimento che cresce, e si radica dentro di te con il passare del tempo ed è il tuo cuore a tenere alimentato questo sentimento, A prima vista può essere solo attrazione fisica. Per fare funzionare un rapporto a due non dipende dall’altra, dipende da te, e la stessa cosa vale per l’altra, sembra un controsenso, ma è proprio questo il senso. Solo se sei capace di amare sarai amato, se no, non c’è storia che tenga.
Amare vuol dire saper soffrire
Amare vuol dire saper rinunciare
Amare vuol dire saper sopportare
Amare vuol dire saper tollerare
Amare vuol dire saper tacere
Amare vuol dire porgere l’altra guancia
Amare vuol dire non essere egoista
Amare vuol dire aiutare il prossimo
Amare vuol dire non odiare
Amare vuol dire saper perdonare
Ecco dieci validi motivi per cui dicono a mia moglie che è una donna fortunata, e perché chi mi conosce mi ama e mi vuole bene. Amare non vuol dire andare a letto con… quello è sesso, e se ami rinunci anche al sesso, anche se poi passi per fesso. Se sei capace di amare senza limiti, sei il vero amore per la compagna e viceversa, se no sei buono per fare l’amante, allora puoi dire ti amo, se no non te la da. Io parlo d’amore perché ho conosciuto l’amore di mia madre, e conosco l’amore che sento per mia moglie, per i miei figli, per i miei fratelli,per i nipoti per gli amici, per le piante, per la natura, chi mi conosce, sa che mi pongo sempre con tutti come se li conoscessi da una vita.
Ma la cosa che non ho detto è che non sono ancora capace di amare oltre ogni limite, mi mancano le ultime due voci della lista, ma non demordo, ho ancora tempo per potere imparare sicuramente magari continuerò a sbagliare, ma tu amore mi devi aiutare mi devi ancora sopportare, cosi capisco come si fa a perdonare e finalmente riuscirò ad amare. Ah! Dimenticavo è vero che il tempo ti insegna ad amare ,come è anche vero che cura i lividi, ma le ferite quelli lasciano i segni e se poi ti graffiano il cuore è là che finisce l’amore.Mentre le ferite sul corpo il segno che lasciano è visibile a tutti, ma quando ti toccano il cuore rimangono aperte e le vedi solo tu ad occhi chiusi amaramente. Non è cosa da tutti sapere amare, bisogna sapersi sacrificare
Chi per scelta decide di rimanere sigle, per me ha una visione sbagliata della vita, anche se pensa di essere più libero. ma la libertà non sempre si associa alla felicità
Sbaglio ??? ditemelo voi…Ciao a tutti. “Il vecchio” buona riflessione
Parole sante, hai descritto quello che in molti fanno fatica a spiegare. Io credo che in amore valga la regola dell'armonia degli opposti, quanto mi è cara questa frase...l'armonia degli opposti. Una volta raggiunta, tutto è più semplice, più veritiero e non ci si nasconde dietro inutili parole, ormai prive di significato!
bellissimo post. sottoscrivo tutto. sono single da due anni proprio perchè do questo valore all'amore. ho lasciato il mio ex proprio perchè non lo stimavo più e non avevo più fiducia in lui. ti rendi conto che se manca la fiducia, ogni sua frase puo' essere travisata . non gli credi piu'. sei diffidente e ciò crea tensione e distacco. col tempo lo vedi sempre più lontano fino ad apparirti, un bel giorno, come un perfetto estraneo. a quel punto capisci che è meglio proseguire la tua strada da sola perchè soli in due senza vero amore è solitidine mentre da soli è quasi libertà.
Ogni tanto mi fermo a leggere qualche vecchio tuo post.
Mi è piaciuta la tua ultima frase Mr. Loto.
L'amore vero non fa mai soffrire.
Penso che sia così perchè è gratuito, non si aspetta nulla.. e continua ad essere perfino se non è ricambiato.
Se poi è pure ricambiato, non ci sono limiti ne confini su quello che si può essere insieme.
Ciao Mr.Loto
#43 - elle - 10/10/2009 - 10:28
Mi permetto di commentare anchio a un tuo post e ti ringrazio per aver dedicato del tempo al mio blog.
Concordo con quello che dici ma non per la maggior parte , causa mia credenza religiosa assente. E mi permetto ( scusa se lo faccio ) di chiederti : nell'ultima parte tendi a concludere il discorso parlando delle varie storie d'amore che una persona può avere "ogni storia d'amore è unica , ma tutte le storie d'amore sono simili" .. e detto questo io credo che un po' si vada a scontrare con quello che hai affermato. Alla fine le storie "d'amore" che una persona ha prima dell'amore vero , dovrebbero/potrebbero essere chiamate storie di pura attrazione fisica o sbaglio? E poi ecco a bomba la seconda domanda ( quella che più mi incuriosisce ) .. i tuoi ragionamenti sono stati fatti in base ad esperienze personali e se sì dopo una relazione finita male ( coinvolto .. per quanto lo si può essere dal partner ) come hai reagito?
Ti ringrazio ancora infinitamente
P.s Comunque la mia prima "domanda" non era un'accusa.
@ Marta: Innanzitutto grazie per le domande.
Preciso che "ogni storia d'amore è unica" è riferito a tutte le coppie, non alle storie che uno può avere, anche perchè io sono dell'idea che è meglio mantenersi integro per la persona amata piuttosto che buttarsi via in "squallidi errori" (che adesso chiamano esperienze ma sono e restano errori). I miei ragionamenti sono stati fatti grazie all'illuminazione (spero di non sembrare presuntuoso)che ne è derivata dall'aver ricevuto la fede, un vero e proprio dono, tutto qui. Niente esperienze, in quanto non mi sono mai innamorato.
#45 - Mr.Loto - 01/11/2009 - 20:47
Grazie mille =)
Comunque credo che alla fine le "esperienze" non siano poi tutti errori , per la maggior parte sì .. ma non tutte e poi è vero ti formato per quello che verrà dopo .. per la persona per cui ci si "mantieni integri" =)
Per fortuna ho visto che mi avevi scritto , sennò chissà quando l'avrei vista la tua risposta
Concordo in tutto...tranne in una cosa...amare fa anche soffrire, ma è un rischio che bisogna correre.
Amore è fiducia, rispetto, amicizia e altro, se parliamo ora di una coppia.
L'amore non muore mai.
Un saluto...:)
Nadia
non credo che l'amore venga da dio, perchè sono quasi atea, tuttavia credo anch'io che l'amore vero, o l'amore tout court, non possa mai finire.
questo però non implica che la "storia" d'amore non possa finire.
purtroppo ci sono mille motivi, problemi, interferenze, incomprensioni e accidenti vari che rendono difficile applicare il "divino" vero amore alla realtà di tutti i giorni.
poi c'è tutta la storia della reciprocità. non è detto che il vero amore possa essere solo quello corrisposto. ci sono numerosi casi, in letteratura e nella storia, che dimostrano il contrario.
la cosa triste è quando ci si ritrova ad amare di vero amore, quello che non finisce mai, e quindi per tutta la vita, chi non ti contraccambia.
è una cosa che fa molto soffrire e di fronte alla quale tentare di sminuirne gli effetti dandone definizioni fallaci è inutile, anzi è una crudeltà, perchè colui che ama non corrisposto si trova ad essere incompreso, attaccato ingiustamente, violentato e lasciato solo a soffrire con in più l'accusa di non capire cosa sia l'amore (mentre in realtà ne sa più di quelli che si alzano sullo sgabello a giudicarlo).
credo sia sbagliato e violento dire a chi ama veramente, e con tutto il cuore, ma non è ricambiato, che la sua è solo un'ossessione. questa è una affermazione che rivela un'ignoranza ontologica davvero imperdonabile.
Mr. loto, voli molto in alto mentre noi, comuni mortali, dobbiamo rimanere con i piedi per terra e con questo non voglio dire che sbagli, solo che dobbiamo cercare di parlare sopratutto di cose terrene; la religione è cosa buona e giusta e chi crede è giusto che la pratichi nel miglior modo possibile. Parliamo invece quindi di amore, quello che tutti prima o poi proviamo per un'altro essere terreno e delle problematiche che possono sorgere. Ti quoto un piccolo post sul matrimonio tratto dal mio blog nel quale ho cercato di riassumere alcuni aspetti dell'amore e delle ragioni legate al naufragio dello stesso.
"Le continue notizie e statistiche sull’aumento di divorzi e separazioni ( parlando sia di matrimonio che di convivenza ) mi induce ad una riflessione e, rendendomi perfettamente conto che non si tratta certamente di un’idea nuova, cerco di pensare a cosa possa essere paragonato il matrimonio.
Ad una scommessa? Certo si, ad una scommessa che due persone, in genere due ragazzi giovani, che, colpiti da quella reazione chimica che tutti (o quasi) conosciamo si promettono amore per la vita.
In quel momento realmente pensano che il partner sia veramente quello giusto e che l’attrazione che provano possa durare per sempre ma la vita insieme è fatta di tante cose, di tanti equilibri instabili che è facile far crollare.
Diversi anni fa l’anno di possibile crisi era il settimo, poi è diventato il terzo ed ora, in moltissimi casi, il primo.
Le preoccupazioni e lo stress da lavoro, le diverse abitudini avute in famiglia, i diversi gusti nei divertimenti, le diverse predisposizioni anche fisico-psichiche in relazione agli sports o al ballo, le divergenze di opinioni sui viaggi e le eventuali difficoltà economiche che acuiscono i problemi fanno si che, pian piano, nonostante una iniziale intenzione di tutti verso la pazienza e la sopportazione, le due persone pensino che la vita diventerebbe troppo amara o troppo insipida per continuare insieme.
Ed è qui che iniziano i guai.
Li chiamo guai perchè in una buona parte dei casi potrebbero già esserci dei figli ed i figli di questa cosa chimica e complicata non sanno nulla e non c’entrano per nulla. E’ quindi a loro che bisogna pensare e, senza bisogno però di diventare dei martiri, cercare di superare i momenti di difficoltà e di frustrazione che certamente colpiscono, chi più chi meno, tutte le coppie. "
La fiducia si è importante, ma credo pure il rispetto e la sincerità!
Il mio ragazzo mi ha lasciato dopo nove anni per telefono, così "semplicemente".
Però mi ricollego al commento che ti ho lasciato nel post "Gratitudine!"
Ad ogni modo: VIVA LA VITA e VIVA L'AMORE!!!! In qualunque forma sia: fraterno, di coppia ecc...
Ultimamente mi sono posta più volte la domanda "cos'è l'amore?". Risposte poche e poco soddisfacenti. Poi ho cambiato domanda e mi sono chiesta "dov'è l'amore?". Cambiare domanda, per me (e sottolineo, per me) è stato illuminante.
Risposta che mi sono data: "L'amore è dentro di me!". Io posso amare ed essere felice, perchè non ho aspettative che provengono dall'aver riposto l'amore all'esterno di me stessa. E questo vale per tutte le sfaccettature che l'amore può assumere.
Ovviamente non è assolutamente facile, l'attaccamento, il possesso, fanno parte del nostro esere umani, ma vale la pena affrontare noi stessi per godere appieno della nostra conquista più grande: la felicità!
Il tuo pensiero è vero e lo condivido in pieno. Il termine "vero amore" viene molto spesso utilizzato a sproposito per definire qualcosa che non lo è, e sono felice in questo mio girovagare nel web :), di aver trovato una persona che abbia avuto il coraggio di dirlo.
Io penso che il vero amore esista, ma penso anche che molte persone non ci credano più e quando lo incontrano, lo vedano come una limitazione al proprio essere, e lo respingano lasciandosi sopraffare dalla "felicità momentanea" dell'amor proprio.
Approfitto di questo spazio Mr Loto per farti i complimenti per questo tuo blog! Anche io mi sono affidata e mi affido spesso al pensiero di Sant'Agostino, che ha illuminato il mio percorso di ricerca spirituale :)
@ Princess_S: mi fà piacere trovare qualcuno che abbia le idee chiare su un argomento così importante e così spesso frainteso. Gli "amici" di Sant'Agostino sono anche amici miei!
#54 - Mr.Loto - 24/06/2010 - 12:43
ciao a titti,che non conosco,ma conosciamo un'po delle faccie d'amore in comune......Amore,che abbiamo bisogna di conoscerlo di prima persona,averne certezza che ci sia...amore vero,fossi una himera...fossi no...to be or not to be.........
la piu grande droga al mondo,piu forte,naturale...
fossi un vizio,o un sogno,....proprio amore vero fa soffrire,e quello e la certezza che esiste...la sofferenza ci fa capire l'importanza delle cose..quel amore senza soffrire esiste solo nelle favole,perche solo la nostra fantasia sia perfetta,ma il mondo in qui viviamo,e inperfetto..pieno di male...bisogna essere obbiattivi,maturi....
adoro pensare per amore,perche mi da senso di continuare a vivere,ma la realta e diversa....forse un giorno,tutti noi troveremmo quella pace dentro di noi,raggiungendo amore,èerche soòo amore ci libera dei dubbi,paure..vi auguro di cuore tanta fortuna e che dio vi sta vicini...
#55 - greta - 18/07/2010 - 04:06
concordo pienamente.L amore vero e' dono di Dio.Potranno esservi difficolta' ma sa aspettare e non delude. Non puo' deludere ne' far soffrire perche' dal bene nasce solo il bene.
#56 - arturo - 17/08/2010 - 01:29
Davvero un bel post: una visione dell'amore lontana dagli stereotipi che quotidianamente ci troviamo di fronte
hai dato una grande risposta a dubbi che spesso mi affliggono, la nostra società ci trasmette l'idea di un amore drammatico e burrascoso...io comincio a credere nell'amore calmo e che ci fa stare bene.....
#58 - nicol - 29/09/2010 - 20:35
"L'amore vero non fa soffrire"... vero e bello ciò che scrivi, ma la mia domanda è: esiste questo amore vero? O siamo tutti presi da noi stessi da non riuscire ad aprirci ad un'altra persona offrendogli quello che siamo? Riusciamo ancora a guardare lontano e davanti insieme ad un compagno/a o riusciamo solo a vedere la nostra via e vorremmo che qlcn la seguisse, punto? Non so...
@ Sel86: l'amore vero esiste eccome e quando lo incontri, te lo assicuro, tutti i dubbi che hai scompaiono in modo del tutto naturale. Quando provi amore per qualcuno che ti ricambia allo stesso modo non puoi fare a meno di offrirti all'altro senza riserve e non puoi nemmeno immaginare di percorrere una strada senza la sua presenza.
Non permettere a nessuno di convincerti del contrario.
Un saluto.
#60 - Mr.Loto - 12/10/2010 - 00:41
Ho vissuto due grandi amori nella mia vita. Ma per farlo ho dovuto allontanare la ragione. Mi sono tuffato in quel mare non privo di scogli ed ogni volta ho creduto nella possibilità dell'eternità di quel sentimento. Se dicessi che io ho amato di un amore Vero rischierei di essere presuntuoso, ma per me è stato così. Troppe volte ho chiuso gli occhi e troppe volte mi son fidato delle parole più che di ciò che vedevo e questo è stato l'errore più grande che ho commesso cercando di tenere in vita qualcosa che era già morto, o peggio, che non è mai nato. Ho creduto in quelle due uniche occasioni della mia vita è ho cercato di amare come meglio ho potuto. L'Amore è un rischio che ti può portare alla felicità o al dolore, ma se non corri il rischio non lo saprai mai. Se è amore vero lo saprai "solo alla fine", perchè sarà quello che tiene unite due persone per tutta la loro vita.
Un abbraccio.
#61 - Andrea - 22/10/2010 - 12:29
@ Andrea: è molto bello leggere le tue parole, soprattutto perchè dimostri di aver compreso molto su un argomento così delicato ed intricato. E' importante far tesoro delle delusioni che riceviamo durante la nostra vita. Un saluto.
#62 - Mr.Loto - 22/10/2010 - 14:33
Grazie al cielo c'è qualcun altro oltre me crede in tutto ciò! pensavo, o per lo meno tentano di farmici passare, di essere un'aliena....parli loro di fiducia, rispetto, unione spirituale...e loro ti dicono che sei troppo razionale, che l'amore quando arriva è completamente irrazionale, che non capisci piu' nulla, che non hai difese, che tutto il tuo mondo viene stravolto,che quando ami perdoni enormi difetti, che non puoi piu' fare a meno di quella persona etc etc....ma quello NON è AMORE!!! quella è la nostra INSICUREZZA, che non sappiamo affrontare da soli e la scarichiamo su qualcun altro sperando che sia lui a "infonderci" forza che non abbiamo; è PAURA DELLA SOLITUDINE, che ci porta a pensare che siamo soli al mondo e che siamo incompleti, e che abbiamo bisogno di trovare l'altra metà della mela per tornare a essere integri e non a metà, e che questa ci coccoli, ci protegga, e ci colmi gli spazi vuoti; è INFELICITA' di se stessi, della propria vita, allora si delega a qualcun altro la responsabilita' della nostra felicita' (io ti amo, quindi amami e fammi felice; è UNO SCAMBIO DI MERCI, io ti amo quindi anche tu mi devi amare ed essere riconoscente per quello che ti do, io ti sto dando tanto quindi anche tu mi devi dare tanto, io ti do senza volere nulla in cambio ma tu non mi devi far soffrire; è AMBIGUITA', io ti amo ma provo attrazione anche per un altra persona, io ti amo ma tu mi hai trascurato ed è per questo che ti ho tradito, è MORBOSITA', nn posso fare a meno di quella persona, sto malissimo se non ci vediamo, se non mi chiama, se non mi dice che mi ama, se non mi abbraccia spesso, se dedica piu'attenzione ad altre persone che a me; è BUGIA, vogliamo credere a tutto quello che ci dicono; è ILLUSIONE, ci convinciamo a tutti i costi che puo' essere come speriamo noi e che lottando con tutte le nostre "forze" quella cosa si avverera' quando invece il nostro buon senso/sesto senso (che è un mix di ragione e di intuito, che quindi in amore esistono) ci dice che non potra' mai essere cosi, ma che anzi, stiamo incorrendo in una DELUSIONE da noi autoprodotta; è GELOSIA, perchè manca la fiducia, in me stesso (non ho autostima) e nell'altro (basta poco x cadere in tentazione) e se manca la fiducia non è vero amore! Nessuna delle cose elencate sopra è vero amore, ma sono solo le nostre fragilita', certo, umane e comprensibili, ma che non vanno risolte in quella maniera, non vanno scaricate verso l'altra persona, e che non sono AMORE....certo che l'amore è cuore, ma il cuore non puoi usarlo se prima non stai bene con te stesso, e per star bene con te stesso devi prima fare un lavoro su di te, devi usare la mente....e la devi usare anche sugli altri, perchè se ti vuoi bene, al modo di fare degli altri ci pensi, a come si comportano, a come ti trattano, a come reagisci tu nei loro confronti, o a cosa fai tu nei loro confronti, DEVI PENSARE, se non vuoi soffrire e far soffrire! .... perchè è vero che soffrire fa crescere ma questo è tutto autoinflitto...si puo' crescere anche nella gioia, volendo prima bene a se stessi e interagendo con persone ke sanno fare altrettanto, con loro e con me........e non dite che amare è amare anche i difetti, perchè è una scusa per non allontarci da cio' che "ci fa" soffrire, per non prenderci la responsabilita' della nostra vita....ovvio che nessuno è perfetto! ma un difetto è essere disordinati, essere un po' sbadati, essere testardi, essere caparbi, NON essere traditori, bugiardi, capricciosi, autoritari, ignavi, incostanti, egoisti, superficiali, disinteressati etc...questa è MANCANZA DI RISPETTO!!! e chi manca di rispetto nn sa amare, e chi si fa mancare di rispetto, non è amato, non si ama e non puo' amare davvero! percio' smettetela di chiamare "amore" cio' che invece è tutt'altro e cominciate a fare un lavoro su voi stessi innanzitutto!!!!!!!!!! Amare è condividere! il che non è lo scambio di merci di cui sopra, non è passare l'estate assieme, o confrontarsi e vivere insieme un interesse comune...è condividere con l'altro l'amore che già si prova per se stessi in modo da far circolare un amore unico ma non che riempie gli spazi vuoti, ma che amplia quelli già esistenti!
Io non lo so se tu Mr Loto parli cosi perchè hai trovato il vero amore, io te lo auguro...io, per quel che mi riguarda, rispondo a chi mi dice e chi mi dira' leggendo questo post, "che parlo cosi' perchè nn ho mai amato" .... ebbene si...amo tante cose, la natura, gli animali (sono vegetariana), l'essere umano in generale, ma nn ho mai amato davvero un altra persona, semplicemente perchè non sono pronta, non ho ancora finito con me stessa....e se pensarla come la penso significa "non aver mai amato" allora mi va benissimo cosi', vuol dire fortunatamente che non sono come voi, perchè "amare" come "amate" voi è una bugia colossale, non c'è niente di piu' falso al mondo e di piu' povero.....io punto all'AMORE VERO, e non ho paura se saro' "da sola" ancora a lungo, preferisco aspettare ed essere ampiamente "ripagata" da un appagante e duratura realta' quando sara' il momento, piuttosto che vivere in una tormentata illusione per sempre perchè non sono capace di svegliarmi
#63 - deda86 - 03/11/2010 - 18:56
@ Deda86: ti faccio i miei complimenti,la tua analisi è ineccepibile; se l'86 del tuo nick si riferisce al tuo anno di nascita quello che hai scritto è ancora più stupefacente per la giovane età. Evidentemente sei una persona dotata di incredibile capacità di osservazione ed autoanalisi. La scelta di aspettare l'amore della tua vita è ammirabile, come giustamente hai detto ti eviterà un mucchio di delusioni e ti conserverà bellissima, a livello interiore, per la tua anima gemella, che incontrerai prima o poi,soprattutto se continuerai a ragionare così bene, senza alcun dubbio. L'amore vero, quello tra un uomo ed una donna, di solito si prova una sola volta nella vita ed il fatto di non essersi mai innamorati quindi non è un reale problema come gli altri vogliono farti credere, probabilmente non sanno quello che dicono. Sebbene per me non sia stato sempre così(ho infatti commesso purtroppo degli errori in passato), anche io ho dovuto lottare a lungo contro tutto quello che il mondo circostante voleva farmi credere ma, dentro di me, ho sempre saputo che l'amore vero doveva essere come l'ho descritto nel mio post; ora, a distanza di tempo da quando l'ho scritto, posso dire di aver trovato la persona giusta, quella che stavo aspettando da tutta la vita. Quindi vai avanti per la tua strada e non farti mai trascinare dove sai già di non voler andare; è stato un piacere leggere quello che provi. Ti abbraccio.
#64 - Mr.Loto - 03/11/2010 - 21:01
...ti ringrazio Mr Loto per i complimenti...si, ho 24 anni, e questa capacità di autoanalisi me l'ha regalata la vita...attraverso gli "esempi" e la solitudine "impostami" dai miei genitori...ho capito che non poteva essere cosi', che cio' che vedevo, era l'esatto contrario di cio' che doveva essere amorevolmente e in maniera spontanea, cosi' ho scelto la solitudine, di modo da poter vedere piu' obiettivamente, cosi' da poter filtrare le debolezze e arrivare al succo vero e proprio......ma la mia solitudine è mentale, nel senso che non ho persone con cui confrontarmi su questi discorsi (tu sei il secondo), ma mi piace stare in mezzo alla gente, infonderle coraggio e fiducia; solo a che volte mi infervoro, perchè i discorsi che sento suonano come quasi a un "insulto" alla vita (la vita è ingiusta, l'amore vero e'....dov'è Dio? etc) ed io che la amo ne soffro....percio' mi dispiace se sono stata un po' aggressiva nel post, non volevo apparire presuntuosa, è che a volte a furia di sentire certi discorsi non riesco a stare calma....come dicevo, non ho ancora finito con me stessa ... ... tu invece meriti davvero i complimenti di tutti perchè cio' che scrivi è rappresentato dall'amore, dalla calma e dalla semplicita', che sono la base della verita' e della natura....sono contenta che nel frattempo tu abbia trovato la persona giusta. Spero che possiate percorrere un lungo cammino costellato di Gioia e d'Amore, e spero che possiate contagiare quante piu' persone possibili incontrerete sulla vostra via. Grazie ancora per le tue parole che condividi con noi. Un abbraccio
#65 - deda86 - 05/11/2010 - 17:05
@ Deda86: la pazienza e la calma sono qualità che necessitano di tempo per essere apprese e che vanno sempre esercitate perchè è molto facile perdere le staffe quando si sentono certi discorsi o si viene attaccati; l'unica cosa che conta in questi casi è capire che ogni persona ha il diritto di scegliere da che parte andare e che quindi non dobbiamo infervorarci se non tutti la pensano come noi. Hai comunque ancora molto tempo davanti per continuare il lavoro su te stessa; sappi che non si finisce mai. Ti ringrazio per l'appoggio e l'augurio. Sarai sempre la benvenuta.
#66 - Mr.Loto - 05/11/2010 - 18:17
l'amore di questi tempi non è più eterno, è come il lavoro ho precario,ho a tempo indeterminato.
@ Connie17: se è precario non è amore.Se finisce non è amore.
#68 - Mr.Loto - 19/11/2010 - 10:01
Chi stabilisce cosa sia vero e cosa no? Perchè l'amore vero non porterebbe sofferenza? E perchè l'amore non ricambiato non potrebbe essere amore vero?
"Smettiamola, una buona volta, di piangerci addosso se una storia finisce! NON ERA AMORE". Perchè no? La trovo un'affermazione delirante (e oltretutto colma di insensibilità: una persona non ha il diritto di piangere, nel momento in cui perde l'oggetto del suo amore?)
Partendo dal presupposto che l'amore è di per sè irrazionale (siamo noi che, con buon senso, dobbiamo essere in grado di misurarlo ed evitare che il sentimento "accechi" la mente e ci porti di conseguenza a fare degli sbagli, o a soffrire), l'amore è desiderio, passione (anche fisica), volontà, impegno, con svariate sfumature che ne caratterizzano i contorni. Amare una persona, significa mettere al primo posto la sua felicità, è gelosia, e senso di protezione. L'amore è un sentimento, come una forza. L'amore è anche ossessione. Perchè, secondo te, tutto ciò che dà sofferenza, o non è ricambiato, non può essere amore vero?
Se A ama B, il fatto che il sentimento non sia ricambiato, non fa sì che quell'amore non sia vero amore.
Non sto mettendo in dubbio le tue convinzioni, ma aggiungendo al tuo repertorio razionalizzato su ciò che è amore vero e ciò che non lo è, i sentimenti che hanno tutto il diritto di essere considerati tali, se non di più.
#69 - Sharon - 07/12/2010 - 18:00
Ciao Sharon, il discorso andrebbe approfondito a voce, certo che può esistere l'amore non ricambiato, anzi se leggi il mio ultimo post ti renderai conto che è quello che sostengo. In questo post l'affermazione è riferita come caratteristica indispensabile di una coppia legata da vero amore, scritta appositamente per dare un aiuto a chi ancora non ha le idee chiare a proposito dell'amore e della vita di coppia. A proposito della sofferenza sono convinto che se ami qualcuno non lo fai soffrire; altro discorso è invece la sofferenza per una malattia o per qualcos'altro che non dipende da noi, ma quando c'è l'amore, quel tipo di sofferenza viene vissuto e sopportato molto meglio.
Un saluto e grazie per il tuo contributo
#70 - Mr.Loto - 07/12/2010 - 18:42
Condivido pienamente quanto è stato scritto, anche se penso che non esistano degli schemi su cui potersi basare per definire l'amore.... ci sono però caratteristiche di base come quelle da te elencate, che a me, in un periodo di buio mi hanno dato una forza inimmaginabile....! è bellissimo!
#71 - Alice - 20/12/2010 - 18:17
prendo spunto da "L'eleganza del riccio":
le famiglie felici sono tutte simili, quelle infelici lo sono ciascuna a modo suo.
L'amore fra due persone evapora nella famiglia....
#72 - rai - 04/02/2011 - 12:07
Istinto e ragione. L'amore per dirsi amore vero dovrebbe avere la piena unione di queste due forze. Nel mio caso la ragione mi dice di fermarmi, per non stare male l'isitnto rema da tutta altra parte ed è forte. Il mio ex che mi dice di riprovare. Io che mi dico da una parte che diversi anni sono sufficinete per avere valutato chi ho di fronte, l'altra parte che mi dice che forse la ragione si può cambiare forse solo per non soffrire. Dove è la ragione??
#73 - conte - 11/02/2011 - 12:57
@ Conte: per come la vedo io quando c'è l'amore vero non c'è spazio per i dubbi ...
#74 - Mr.Loto - 11/02/2011 - 13:51
CAro Mr.Loto condivido. Penso che non esistano delle realta universali.Ogni storia è complessa. Credo che in una relazione lunga di persone adulte (anagraficamente)come sono io, la distanza che si crea per mancanza di comunicazione può portare a dei dubbi nei confronti dell'altro. Quindi forse un nuovo confronto maturo tra le parti può portare chiarezza e sgombrare l'amore da spirali oscure, oppure confermare che le cose non vanno. Rimane purtroppo per me l'analisi e la valutazione fatta su il mio ex di certi comportamenti, egoistici avuti nel corso del tempo che non mi hanno dato serenità e fiducia piena. Quindi dopo 4 anni con tutto il dolore che provo ad abbandonare questa persona forse non c'è lo spazio per un appello, il tempo della valutazione c'è stato, oppure è necessario provare ancora in un confronto aperto con la consapevolezza però di rischiare di farsi ulteriore dolore?
#75 - conte - 11/02/2011 - 17:38
Quattro anni sono molti e le risposte dovrebbero ormai essere arrivate .... ma se così non fosse, sarebbe bene fare chiarezza dentro di te e tentare di capire se vi sono i presupposti in questa persona affinchè un ultimo tentativo di avvicinamento possa aver successo.
Saluti
#76 - Mr.Loto - 11/02/2011 - 18:09
'ho imbroccato il tuo blog, tramite quello di 'micica': che straordinaria scoperta!
E ritornerò di frequente, alcune 'cose' mi affascinano.
L'unico Amore Vero è quello che nel profondo ci guida verso Lui. Se capiamo che tutti noi siamo parte di Lui e quindi siamo Amore Vero, non soffriremo, ma ameremo di Amore Vero ogni essere che si avvicina a noi.
che belle le ultime frasi...mi hanno fatto commuovere...
#80 - MAGDA - 24/07/2011 - 12:51
l'amore vero è qualcosa di meraviglioso e assoluto, ricambiato o non riempie il cuore di gioia.
Io lo conosco ed è vela nel viaggio tormentato della mia vita in cui il sentimento di gratitudine che ho per essa illumina ogni mio momento di "buio".
Grazie per il tuo passaggio
Aiuto...quello che scrive Conte...mi trapassa. Direi che lo conosco, se non fosse che sembra una "lei"...
auguri a tutti...a tutti quelli che cercano il vero amore affinchè lo trovino...a quelli che l'hanno trovato, ma sono ancora soli ed in loro abita un desiderio ardente che non conosce fine...a quelli che l'hanno trovato e che lo vivono pienamente, affinchè la loro gioia non si spenga mai.
Grazie Mr Loto per essere passato dalle mie parti!
Bello questo post!
Mi trova consenziente e posso dirlo dall'alto dei miei 40 anni di matrimonio!
Certo l'amore vero non fa soffrire anche se possono esserci momenti di difficoltà. Ma tutto viene attraversato con serenità perché si è certi che ci unisce Uno che è fedele alle sue promesse. E la certezza si fa sempre più grande con il passare degli anni!
Quante analisi facciamo ragionando. Per me amare è estremamente irrazionale ti viene dal cuore e non puoi sapere dove ti porta ma parti e basta. Condividere insieme tante cose può portarti a provare un sentimento, avvolte neanche ricambiato, ma al momento tu segui il cuore. Diventa vero amore col tempo quando le condivisioni sono tali da farti capire che l'altro non è separato da te ma fa parte di te, fa parte del tuo corpo tanto è ormai in simbiosi con te. Il primo passo comunque è irrazionale. Non c'è motivo o ragione perchè tu non faccia il primo passo ma senti quant'è bello dentro te poter dire TI AMO, come una liberazione come un qualche cosa che non riesce a essere contenuto dentro di te. Il resto verrà se si condivide il sentimento, altrimenti potresti anche essere fermato subito e capiresti che ti sei sbagliato ma vale comunque la pena provare a loberarci di sentimenti così incontenibili perchè, pur volendo non riusciremmo a soffocarli.
Ciao.
grazie della tua visita...bello il tuo blog!
Buona giornata
Nulla da ridire sulla tua, chiunque tu sia, dissertazione sull'amore vero. Rimane solo da spiegare quali sono i "segnali" da dover riscontrare qualora si è di fronte ad un amore vero. Voglio dire come possiamo riconoscere un amore vero, prima che le cose si spingano tanto avanti, onde evitare di farsi delle illusioni sbagliate.
A questo punto che ne dite di andare a prenderci un caffè?
E ... Comcordo anche con l'ultima frase.
L'amore vero non fa mai soffrire.
Grazie dl passaggio e ciao
ma chi è che stabilisce che cos'è il vero?
amore? l'amore ha tante facce e a volte è irrazionale e non vuole sentire ragioni, ma è pur sempre amore che travolge e che impegna tutta la persona .
mi piacerbbe approfondire ancora il tema .ora devo andare
Purtroppo hai ragione. Quando arriverà il vero amore non potrò più fare niente. Ci sarò dentro fino al collo :)
un bacio...
quello che dici è assolutamente vero, parole sagge, mi incuriosisce esser stata trovata da qlkn che la pensa in qst maniera, io non sn in disaccordo con te, anzi, mi hai aiutato a pensare... e sono giunta alla conclusione che la mia è solo una grandissima confusione mentale alla quale intendo porre fine molto presto.
volevo ringraziarti, quindi!
sappi che sarai sempre il benvenuto nel mio blog, ogni volta che vuoi, se magari vorrai fari 2 risate (se faccio ridere non lo so xD)...
ok non mi allungo più di così!
ciao e grazie ancoraaaaa
Luci
@ Seneca: grazie!
@ Fru: quando trovi il vero amore lo riconosci subito, e sai perché? Perché non c’è nulla dentro di te che “stride”, nemmeno in modo minimo.
@ Federica: allora quando stiamo male per qualcuno dobbiamo “addrizzare le antenne”….
@ Lucesulmare: il discorso della gelosia è legato alla fiducia; se non mi fido dell’altro incondizionatamente sorgono in me dubbi ed insicurezze e allora, come dici tu, il sentimento che provo è destinato a finire…ma quello non è amore vero, proprio perché non riusciamo ad affidarci completamente all’altro! Idem se non si è ricambiati; le anime gemelle si riconoscono a vicenda perché sono complementari. Chi stabilisce qual’ è il vero amore? Il nostro buonsenso che ci avvisa sempre quando c’è qualcosa che non và anche se non sempre gli diamo ascolto.
@ Brunella: quando vivi un vero amore il cuore e la ragione si abbracciano e diventano un tutt’uno; e se affermo qualcosa è perché ne sono assolutamente certo…
@ Ludovica: perché “purtroppo”? Sarà bellissimo, vedrai!
@ Dorame: sai che è una buona idea?
@ Masahiro: affermi questo solo perché non avendo ancora trovato l’amore vero, razionalmente, ti chiedi se possa davvero esistere. Esiste. Fidati.
@ Luci: sono felice di averti potuto aiutare in qualche modo!
Zachoeje Rinpoche
"Fru: quando trovi il vero amore lo riconosci subito, e sai perché? Perché non c’è nulla dentro di te che “stride”, nemmeno in modo minimo."
Vero che dentro di me, o chi per me, non c'è nulla che stride, la stessa sensazione "appare" valida anche nel caso di "infatuazioni" o altro termine equipollente. In quel mentre tutto sembra collimare alla perfezione; e dopo?
In sostanza quello che ti chiedo è: esiste un modo per distinguere un amore vero a lungo termine da un amore supposto vero a breve termine? Nella fase di picco massimo le sensazioni sono le medesime, in fondo in fondo. Cosa mi permetterebbe di dire: questo è l'amore della mia vita!
Il discorso è su basi generali.
Un saluto.
tu sei "assolutamente certo dell'eternità della parte più importante di noi:lo spirito."
come argomenti questa certezza?
da che viene?
ciao!
Grazie ancora
Ciao :)
@ Fru: no, le sensazioni invece sono diverse. Nell'infatuazione, di solito, la ragione viene sopraffatta dalle emozioni; in quello che tu chiami "picco massimo", ci si distacca spesso dalla realtà vedendo "collimare alla perfezione" anche quello che, invece, non lo fà...ad esempio spesso, in questi casi, si tende a forzare se stessi, magari nell' avere interessi che ci accomunino al partner di turno ma che, fino ad allora, non ci avevano mai appassionato o nel chiudere un occhio su atteggiamenti dell'altro che non sono giusti per noi. L'amore che dura per sempre, invece, trasmette una serena affinità naturale con l'altra persona, senza alcuna forzatura e regala una sorta di "certezza" interiore. Mente e cuore sono in totale accordo. Ovviamente, poi, ognuno deve saper ascoltare se stesso...
@ Paciuko: per essere sicuri che c'è un aldilà per il nostro spirito basta semplicemente osservare la logica di tutto quello che accade "aldiqua" , che conferma sempre questa certezza.
@ Luigi: sono d'accordo, l'importante è informare e discutere!
@ Pulce: basta ragionarci sopra! La pressione fà soffrire? Dipende dal soggetto. Tu , ad esempio, soffri quando devi sostenere un esame? E' una piccola pressione che alcuni vivono male ed altri no.
@ Ila88: quello che hai scritto è bellissimo. Non permettere mai a nessuno di convincerti che questo "cozza con la realtà". E' possibile, invece. I limiti esistono solo dove noi li poniamo.
Grazie della tua visita e accogliermi nel mio ritorno al blog...
Bello qui! molto solare
Argomento il tuo anche se comune a tutti, ma sempre complicato: L'Amore!
Amore... amore che va, amore che viene... amore che resta anche per abitudine. Amore assopito...ricordo d'amore. Amore comunque!
Buona serata! Evi
"@ Paciuko: per essere sicuri che c'è un aldilà per il nostro spirito basta semplicemente osservare la logica di tutto quello che accade "aldiqua" , che conferma sempre questa certezza."
non avrei avuto mai dei dubbi ma solo certezze.
Non vedo quale sia la differenza fra noi e gli altri esseri viventi. forse la tecnologia? il fatto che il resto del mondo animale viene estinto e sterminato oppure allevato per il mattatoio determina per noi l'esistenza dell'anima?
Soltanto per amore amami - e per sempre, per l'eternità." (Se devi amarmi - Elizabeth Barret Browning)
Mi sono permessa di riportarti questa poesia, che mi è tornata in mente leggendo le tue parole. L'amore è uno strano sentimento considerato forse il più complesso, ma chissà che invece non sia il più semplice se vissuto nel modo più puro e sincero. Eppure tutte le nostre paure, il dolore passato alzano muri che ci allontanano dalla vera essenza dell'amore... Ma per quanto si cerchi di starne lontani, non si può viverne senza qualunque siano le sue sfumature, qualunque sia il rischio di provare sofferenza, in quanto quest'ultima sarà pur sempre dolce e quello "vero"...bhè... se non si ama non lo si potrà mai riconoscere.
Un caro saluto
ps: mi piace molto questo tuo mondo
Grazie per la tua visita nel nostro blog, torna quando vuoi.
Un saluto
Ma Prima impara ad Amare Te Stesso come ti Ama Dio....
Non ci sarà mai una vera Coppia un Vero Amore... se prima uno non impara ad Amarsi.... Ciao e Grazieper il Commento
@ Gigio63: la risposta puoi conoscerla soltanto tu. In ogni caso tenta di essere sereno; se è vero amore tornerete insieme perché non potrete stare separati a lungo, se non lo è…beh, non vale la pena di star male. Coraggio!
@ Dolceutopia: eh già….se ne parla anche troppo!
@ Paciuko: la differenza sta nella nostra natura; noi soltanto, tra tutti gli esseri viventi, tendiamo all’infinito ed abbiamo la capacità di andare oltre quello che i nostri sensi corporei ci consentono. Ti faccio un esempio. Gli animali, se sono in salute e possono vivere come è consono alla loro specie , non avranno mai un motivo per “soffrire”. L’uomo invece, se trascura il suo lato spirituale, spesso, si ritrova con inquietudini ed insoddisfazioni che lo rendono infelice benché abbia tutto quello che gli serve materialmente per stare bene. Questo ci rende ancor più responsabili del male che causiamo agli altri esseri viventi e che, ovviamente, non condivido….
@ Blumoon: grazie per la poesia; Elizabeth Barret Browning aveva colto il vero significato dell’amore.
@ Noidue2004: il rispetto è necessario nei confronti di tutto quello che ci circonda!
@ Christian/Cuore: sono d'accordo.Se non riusciamo a capire qual'è il vero Bene per noi stessi, non potremo mai desiderarlo per gli altri...
"@ Paciuko: la differenza sta nella nostra natura; noi soltanto, tra tutti gli esseri viventi, tendiamo all’infinito ed abbiamo la capacità di andare oltre quello che i nostri sensi corporei ci consentono. Ti faccio un esempio. Gli animali, se sono in salute e possono vivere come è consono alla loro specie , non avranno mai un motivo per “soffrire”."
Oggi ho due cagnolini che si chiamano stella II e luna che praticamente giocano e vivono in simbiosi, ma senza le noste ipocrisie, perchè se in gioco è la mia attenzione o un buon boccone si affrontano senza pensarci su.
ma in passato, prima che morissero di vecchiaia, ho avuto altri due cagnolini, stella e bianca. un giorno, quando stella aveva ormai 16 anni lo portai dal veterinario che fu costretto a sopprimerlo per non farlo ulteriormente soffrire. quando fu buio e bianca si rese conto che stella non sarebbe più tornato a casa emise un lungo lamento di dolore alla luna (guaito) che mi lasciò perplesso.
oggi stella II è così intelligente che se gli poni un problema da risolvere per arrivare ad un boccone puoi vederlo fermo pensare e poi compiere senza interruzioni le azioni per giungere al cibo. se io indico col dito qualcosa non guarda il dito ma nella direzione che indico. gli si può far torto perchè non ama i film di totò e non ha mai letto kant? il suo istinto verso la vita è il segno che non ha depressioni e malinconie oppure che non ha l'anima?
ho visto un orango allevato in una famiglia umana, in un documentario, che piangeva (con lacrime che scivolavano) quando gli è stato comunicato che il suo gatto era morto investito da un'auto. l'orango ha rifiutato un altro gatto in sostituzione! non amava un gatto generico ma proprio il suo!
l'orango usava per parlare il linguaggio gestuale dei sordomuti.
mi sono chiesto: se fossi vissuto come il giovane kaspar hauser del film di herzog o il fanciullo primitivo del film truffaut cosa sarei diventato? animnista come kaspar o nel secondo caso un animale dalle sembianze umane?
l'uomo di neanderthal e gli altri rami evolutivi dell'homo sapiens sapiens potati dall'evoluzione avevano l'anima? o anch'essi erano "solo" anima-li?
non v'è dubbio che abbiamo delle predisposizioni che però se non nutrite dalla cultura e vita sociale, si spengono. torniamo in qualche modo selvaggi capaci di rispondere solo a pulsioni e bisogni immediati.
quando scrivi:
"L’uomo invece, se trascura il suo lato spirituale, spesso, si ritrova con inquietudini ed insoddisfazioni che lo rendono infelice benché abbia tutto quello che gli serve materialmente per stare bene."
io penso piuttosto ai ruoli e bisogni naturali e soprattutto indotti socialmente. l'onore, la patria, l'orgoglio, tutte le idealizzazioni...
siamo consci della nostra finitezza e
tutta la vita non facciamo altro che scontrarci con questa consapevolezza. questa nostra maggiore coscienza (supposta tale) è il segno che nel regno vivente ci si distingua sino al punto di avere un'anima immortale?
ti chiedo, se domani o fra cento o fra mille anni, giungessero sulla terra, dallo spazio, degli esseri (extraterrestri), con un'intelligenza superiore e tecnologia molto più evoluta di quella umana, e ci considerassero alla stregua di bestiame, cibandosi di noi, cucinandoci così come p. es. facciamo con le aragoste, che penseresti?
Grazie
Marta
@ Paciuko: Non ho mai pensato che gli animali non provino emozioni. "Tendere all'infinito" significa avere la capacità dell'Assoluto, di Dio, o in qualsiasi modo tu voglia chiamarLo e la spiritualità ha a che fare con questo, non con la sfera emotiva.
@ Wolfghost: Nel commento che mi avevi lasciato dicevi che Sant'Agostino si riferiva ad un amore puro, verso tutto il mondo e tutti gli uomini, che, a tuo parere è inarrivabile in un amore terreno in quanto gli esseri umani sono imperfetti ed imperfetti sono i loro sentimenti. A dire il vero, la frase di Sant'Agostino che ho citato nel post era riferita alla madre di suo figlio...
@ Marta:...proprio per questo non bisognerebbe prendersela troppo quando le cose non vanno come desideriamo....
Buona serata!
Grazie.
insomma, NON sono un "fissato" animalista, uso l'esempio degli animali per far visualizzare una gerarchia di poteri e di coscienze in natura. mostravo le cose da un punto di vista non antropocentrico, almeno ci provavo.
la domanda e la questione che ponevo era:
===[*] se domani giungessero sulla terra, dallo spazio, degli esseri con un'intelligenza superiore e una tecnologia molto più evoluta di quella umana, e ci considerassero alla stregua di bestiame, cibandosi di noi, cucinandoci così come p. es. facciamo con le aragoste, che penseresti?
se questi visitatori extraterrestri eventuali avessero quel che tu definisci il
""Tendere all'infinito" [che] significa avere la capacità dell'Assoluto, di Dio, o in qualsiasi modo tu voglia chiamarLo e la spiritualità ha a che fare con questo, non con la sfera emotiva."
ma se essi egualmente si ostinassero a trattarci come esseri inferiori tenuti con la forza e la tecnologia in subalternità?
gli daresti ragione lasciandoti... "estinguere"? ===
le nostre credenze se non sostenute con la forza e l'egemonia che diventerebbero? il senso è che siamo parte della società e si vede anche nelle nostre credenze religiose o trasporti spirituali.
(presente i conquistadores spagnoli nel nuovo continente? mentre riaffermavano la grandezza del cattolicesimo facevano discreti danni... collaterali)
anche la percezione di dio è solo una proiezione del potere sociale dentro e fuori la nostra coscienza.
insomma dio è... un'impressione (!).
poi filosofi e teologi cristiani, ebrei e musulmani elucubrano all'infinito. i buddisti t'insegnano esercizi sapienti per l'armonia psicofisica. gli indigeni mostrano riti e miti. i mistici hanno esperienze intense quanto ineffabili (nel loro cervello). la stessa alimentazione modifica il grado di concentrazione, pace interna, aggressività, comunicatività, propensione sociale etc.
la salvia divinorum o altre sostanze allucinogene possono indurre un'acuta percezione della divinità difficile poi da esprimere e comunicare successivamente. alle volte basta appena uno spinello per essere indotti in questo stato "ulteriore".
ma che c'entra dio in tutto questo?
che c'entrano le nostre proiezioni e il bisogno di dio con l'esistenza o meno di dio?
insomma dio è davvero solo... un'impressione?
dici che dio non c'entra con una percezione emotiva. che intendi? tutta la storia della teologia? i padri della chiesa? s. agostino? le filosofie che affondano lontane radici idealistiche nel platonismo?
insomma, non possiamo, credo, prendere sul serio la parola amore, che nei fatti risponde solo a pulsioni istintuali o precetti educativi acquisiti nell'età evolutiva. la prossima volta che senti amofre chiediti da che contesto concreto ti viene questa "strana" idea!
[*] mi son dilungato nuovamente, scusami, se vuoi, quindi, rispondi solo al quesito che è fra i due gruppi di === [*]
@ Barbara: sapere che quello che scrivo serve a far stare meglio anche una sola persona è molto gratificante.
@ Paciuko: sai Paciuko, da quel che scrivi mi accorgo che dovremmo parlare per ore affinchè tu possa vedere quel che adesso, decisamente, non vedi. Sia ben chiaro, rispetto la tua opinione e la capisco alla perfezione dato che, per anni, ho sostenuto le stesse identiche tesi che tu difendi. Ma anche tu, come me allora, stai cercando chiarezza perché, inconsciamente, non sei assolutamente certo di quello che la ragione ti suggerisce. Su questo sito, un po’ alla volta, tenterò di affrontare diversi temi nel tentativo di far scaturire le giuste domande per intuire quel qualcosa che và “oltre”.Te lo assicuro, Dio non è “un’impressione”.Per quanto riguarda la domanda che mi poni, ho sempre visto un ordine perfetto regnare in questo mondo e nell’Universo. Dubito fortemente che “degli esseri più evoluti”degli uomini sarebbero ancora nella condizione di sterminare ed uccidere altri esseri viventi.Se così fosse, ce ne sarebbe un motivo; cercherei quello prima di fare qualsiasi altra cosa. Sappi che, comunque, non amo ragionare per ipotesi dato che reputo una perdita di tempo costruire delle idee su quello che non fa parte del presente e che, probabilmente, non accadrà mai.
credo nella potenza chiarificatrice delle domande piuttosto che nelle risposte che hanno sempre una data di scadenza nella cultura (e scienza) umana.
credo nella molteplicità e compresenza dei punti di vista. credo che tutto sia una emanazione di nostri bisogni e timori, desideri ed aspettative.
le domande ipotetiche hanno l'effetto di chiarire come la pensiamo realmente. significa essere messi alle strette. significa filtrare convenienze, sospensioni del giudizio ed "idealismo sociale".
La voglio stampare e leggermela ogni volta che mi sentirò giù, pensando ad un perduto amore.
A volte c'è solo bisogno di rendersi conto della realtà.
Se finisce c'è sempre una ragione, e la ragione è che non era amore.
"L’amore è un sentimento che matura, s’avverte, si sente e cresce con il passare del tempo. Non bisogna mai credere a chi dice : “ amore mio ti amo”questo tipo di atteggiamento a mio avviso è falso, bello nelle apparenze quasi da creare invidia vedendoli, e soprattutto la cosa che mi dà quasi nausea è proprio quando due in presenza di altri, il tono di voce viene amplificata chiamandosi amore? Si amore dimmi, quasi per farti capire che loro si amano. E’ l’altro; che deve accorgersi di essere amato, ma non certo sentendoselo dire, lo vive si, nel quotidiano, nei piccoli gesti, nel tempo che potrà dire, o accorgersi di essere amata. Il modo più semplice per capire di essere amato, e di chiudere gli occhi, pensare solo per un momento se la persona che ti è vicino venisse a mancare per un motivo o altro,come ti sentiresti, se trovi un senso di libertà, non l’amavi, se ti risposi non l’amavi, se senti che qualcosa muore dentro di te, è un segnale forte che l’altra o l’altro era parte di te, anche senza averglielo mai detto, ne senti la mancanza, se senti rimorsi che avresti potuto fare qualcosa in più per regalarle qualche altra piacevole situazione allora ti accorgi che tu l’amavi . Solo se hai questi ripensamenti avverti l’amore. Io non credo a l’amore a prima vista, l’amore è un sentimento che cresce, e si radica dentro di te con il passare del tempo ed è il tuo cuore a tenere alimentato questo sentimento, A prima vista può essere solo attrazione fisica. Per fare funzionare un rapporto a due non dipende dall’altra, dipende da te, e la stessa cosa vale per l’altra, sembra un controsenso, ma è proprio questo il senso. Solo se sei capace di amare sarai amato, se no, non c’è storia che tenga.
Amare vuol dire saper soffrire
Amare vuol dire saper rinunciare
Amare vuol dire saper sopportare
Amare vuol dire saper tollerare
Amare vuol dire saper tacere
Amare vuol dire porgere l’altra guancia
Amare vuol dire non essere egoista
Amare vuol dire aiutare il prossimo
Amare vuol dire non odiare
Amare vuol dire saper perdonare
Ecco dieci validi motivi per cui dicono a mia moglie che è una donna fortunata, e perché chi mi conosce mi ama e mi vuole bene. Amare non vuol dire andare a letto con… quello è sesso, e se ami rinunci anche al sesso, anche se poi passi per fesso. Se sei capace di amare senza limiti, sei il vero amore per la compagna e viceversa, se no sei buono per fare l’amante, allora puoi dire ti amo, se no non te la da. Io parlo d’amore perché ho conosciuto l’amore di mia madre, e conosco l’amore che sento per mia moglie, per i miei figli, per i miei fratelli,per i nipoti per gli amici, per le piante, per la natura, chi mi conosce, sa che mi pongo sempre con tutti come se li conoscessi da una vita.
Ma la cosa che non ho detto è che non sono ancora capace di amare oltre ogni limite, mi mancano le ultime due voci della lista, ma non demordo, ho ancora tempo per potere imparare sicuramente magari continuerò a sbagliare, ma tu amore mi devi aiutare mi devi ancora sopportare, cosi capisco come si fa a perdonare e finalmente riuscirò ad amare. Ah! Dimenticavo è vero che il tempo ti insegna ad amare ,come è anche vero che cura i lividi, ma le ferite quelli lasciano i segni e se poi ti graffiano il cuore è là che finisce l’amore.Mentre le ferite sul corpo il segno che lasciano è visibile a tutti, ma quando ti toccano il cuore rimangono aperte e le vedi solo tu ad occhi chiusi amaramente. Non è cosa da tutti sapere amare, bisogna sapersi sacrificare
Chi per scelta decide di rimanere sigle, per me ha una visione sbagliata della vita, anche se pensa di essere più libero. ma la libertà non sempre si associa alla felicità
Sbaglio ??? ditemelo voi…Ciao a tutti. “Il vecchio” buona riflessione
Mi è piaciuta la tua ultima frase Mr. Loto.
L'amore vero non fa mai soffrire.
Penso che sia così perchè è gratuito, non si aspetta nulla.. e continua ad essere perfino se non è ricambiato.
Se poi è pure ricambiato, non ci sono limiti ne confini su quello che si può essere insieme.
Ciao Mr.Loto
Concordo con quello che dici ma non per la maggior parte , causa mia credenza religiosa assente. E mi permetto ( scusa se lo faccio ) di chiederti : nell'ultima parte tendi a concludere il discorso parlando delle varie storie d'amore che una persona può avere "ogni storia d'amore è unica , ma tutte le storie d'amore sono simili" .. e detto questo io credo che un po' si vada a scontrare con quello che hai affermato. Alla fine le storie "d'amore" che una persona ha prima dell'amore vero , dovrebbero/potrebbero essere chiamate storie di pura attrazione fisica o sbaglio? E poi ecco a bomba la seconda domanda ( quella che più mi incuriosisce ) .. i tuoi ragionamenti sono stati fatti in base ad esperienze personali e se sì dopo una relazione finita male ( coinvolto .. per quanto lo si può essere dal partner ) come hai reagito?
Ti ringrazio ancora infinitamente
P.s Comunque la mia prima "domanda" non era un'accusa.
A presto , Marta
Preciso che "ogni storia d'amore è unica" è riferito a tutte le coppie, non alle storie che uno può avere, anche perchè io sono dell'idea che è meglio mantenersi integro per la persona amata piuttosto che buttarsi via in "squallidi errori" (che adesso chiamano esperienze ma sono e restano errori). I miei ragionamenti sono stati fatti grazie all'illuminazione (spero di non sembrare presuntuoso)che ne è derivata dall'aver ricevuto la fede, un vero e proprio dono, tutto qui. Niente esperienze, in quanto non mi sono mai innamorato.
Comunque credo che alla fine le "esperienze" non siano poi tutti errori , per la maggior parte sì .. ma non tutte e poi è vero ti formato per quello che verrà dopo .. per la persona per cui ci si "mantieni integri" =)
Per fortuna ho visto che mi avevi scritto , sennò chissà quando l'avrei vista la tua risposta
Amore è fiducia, rispetto, amicizia e altro, se parliamo ora di una coppia.
L'amore non muore mai.
Un saluto...:)
Nadia
questo però non implica che la "storia" d'amore non possa finire.
purtroppo ci sono mille motivi, problemi, interferenze, incomprensioni e accidenti vari che rendono difficile applicare il "divino" vero amore alla realtà di tutti i giorni.
poi c'è tutta la storia della reciprocità. non è detto che il vero amore possa essere solo quello corrisposto. ci sono numerosi casi, in letteratura e nella storia, che dimostrano il contrario.
la cosa triste è quando ci si ritrova ad amare di vero amore, quello che non finisce mai, e quindi per tutta la vita, chi non ti contraccambia.
è una cosa che fa molto soffrire e di fronte alla quale tentare di sminuirne gli effetti dandone definizioni fallaci è inutile, anzi è una crudeltà, perchè colui che ama non corrisposto si trova ad essere incompreso, attaccato ingiustamente, violentato e lasciato solo a soffrire con in più l'accusa di non capire cosa sia l'amore (mentre in realtà ne sa più di quelli che si alzano sullo sgabello a giudicarlo).
credo sia sbagliato e violento dire a chi ama veramente, e con tutto il cuore, ma non è ricambiato, che la sua è solo un'ossessione. questa è una affermazione che rivela un'ignoranza ontologica davvero imperdonabile.
"Le continue notizie e statistiche sull’aumento di divorzi e separazioni ( parlando sia di matrimonio che di convivenza ) mi induce ad una riflessione e, rendendomi perfettamente conto che non si tratta certamente di un’idea nuova, cerco di pensare a cosa possa essere paragonato il matrimonio.
Ad una scommessa? Certo si, ad una scommessa che due persone, in genere due ragazzi giovani, che, colpiti da quella reazione chimica che tutti (o quasi) conosciamo si promettono amore per la vita.
In quel momento realmente pensano che il partner sia veramente quello giusto e che l’attrazione che provano possa durare per sempre ma la vita insieme è fatta di tante cose, di tanti equilibri instabili che è facile far crollare.
Diversi anni fa l’anno di possibile crisi era il settimo, poi è diventato il terzo ed ora, in moltissimi casi, il primo.
Le preoccupazioni e lo stress da lavoro, le diverse abitudini avute in famiglia, i diversi gusti nei divertimenti, le diverse predisposizioni anche fisico-psichiche in relazione agli sports o al ballo, le divergenze di opinioni sui viaggi e le eventuali difficoltà economiche che acuiscono i problemi fanno si che, pian piano, nonostante una iniziale intenzione di tutti verso la pazienza e la sopportazione, le due persone pensino che la vita diventerebbe troppo amara o troppo insipida per continuare insieme.
Ed è qui che iniziano i guai.
Li chiamo guai perchè in una buona parte dei casi potrebbero già esserci dei figli ed i figli di questa cosa chimica e complicata non sanno nulla e non c’entrano per nulla. E’ quindi a loro che bisogna pensare e, senza bisogno però di diventare dei martiri, cercare di superare i momenti di difficoltà e di frustrazione che certamente colpiscono, chi più chi meno, tutte le coppie. "
Un caro saluto e molti auguri di buone feste.
Il mio ragazzo mi ha lasciato dopo nove anni per telefono, così "semplicemente".
Però mi ricollego al commento che ti ho lasciato nel post "Gratitudine!"
Ad ogni modo: VIVA LA VITA e VIVA L'AMORE!!!! In qualunque forma sia: fraterno, di coppia ecc...
Risposta che mi sono data: "L'amore è dentro di me!". Io posso amare ed essere felice, perchè non ho aspettative che provengono dall'aver riposto l'amore all'esterno di me stessa. E questo vale per tutte le sfaccettature che l'amore può assumere.
Ovviamente non è assolutamente facile, l'attaccamento, il possesso, fanno parte del nostro esere umani, ma vale la pena affrontare noi stessi per godere appieno della nostra conquista più grande: la felicità!
Io penso che il vero amore esista, ma penso anche che molte persone non ci credano più e quando lo incontrano, lo vedano come una limitazione al proprio essere, e lo respingano lasciandosi sopraffare dalla "felicità momentanea" dell'amor proprio.
Approfitto di questo spazio Mr Loto per farti i complimenti per questo tuo blog! Anche io mi sono affidata e mi affido spesso al pensiero di Sant'Agostino, che ha illuminato il mio percorso di ricerca spirituale :)
la piu grande droga al mondo,piu forte,naturale...
fossi un vizio,o un sogno,....proprio amore vero fa soffrire,e quello e la certezza che esiste...la sofferenza ci fa capire l'importanza delle cose..quel amore senza soffrire esiste solo nelle favole,perche solo la nostra fantasia sia perfetta,ma il mondo in qui viviamo,e inperfetto..pieno di male...bisogna essere obbiattivi,maturi....
adoro pensare per amore,perche mi da senso di continuare a vivere,ma la realta e diversa....forse un giorno,tutti noi troveremmo quella pace dentro di noi,raggiungendo amore,èerche soòo amore ci libera dei dubbi,paure..vi auguro di cuore tanta fortuna e che dio vi sta vicini...
Non permettere a nessuno di convincerti del contrario.
Un saluto.
Un abbraccio.
Io non lo so se tu Mr Loto parli cosi perchè hai trovato il vero amore, io te lo auguro...io, per quel che mi riguarda, rispondo a chi mi dice e chi mi dira' leggendo questo post, "che parlo cosi' perchè nn ho mai amato" .... ebbene si...amo tante cose, la natura, gli animali (sono vegetariana), l'essere umano in generale, ma nn ho mai amato davvero un altra persona, semplicemente perchè non sono pronta, non ho ancora finito con me stessa....e se pensarla come la penso significa "non aver mai amato" allora mi va benissimo cosi', vuol dire fortunatamente che non sono come voi, perchè "amare" come "amate" voi è una bugia colossale, non c'è niente di piu' falso al mondo e di piu' povero.....io punto all'AMORE VERO, e non ho paura se saro' "da sola" ancora a lungo, preferisco aspettare ed essere ampiamente "ripagata" da un appagante e duratura realta' quando sara' il momento, piuttosto che vivere in una tormentata illusione per sempre perchè non sono capace di svegliarmi
"Smettiamola, una buona volta, di piangerci addosso se una storia finisce! NON ERA AMORE". Perchè no? La trovo un'affermazione delirante (e oltretutto colma di insensibilità: una persona non ha il diritto di piangere, nel momento in cui perde l'oggetto del suo amore?)
Partendo dal presupposto che l'amore è di per sè irrazionale (siamo noi che, con buon senso, dobbiamo essere in grado di misurarlo ed evitare che il sentimento "accechi" la mente e ci porti di conseguenza a fare degli sbagli, o a soffrire), l'amore è desiderio, passione (anche fisica), volontà, impegno, con svariate sfumature che ne caratterizzano i contorni. Amare una persona, significa mettere al primo posto la sua felicità, è gelosia, e senso di protezione. L'amore è un sentimento, come una forza. L'amore è anche ossessione. Perchè, secondo te, tutto ciò che dà sofferenza, o non è ricambiato, non può essere amore vero?
Se A ama B, il fatto che il sentimento non sia ricambiato, non fa sì che quell'amore non sia vero amore.
Non sto mettendo in dubbio le tue convinzioni, ma aggiungendo al tuo repertorio razionalizzato su ciò che è amore vero e ciò che non lo è, i sentimenti che hanno tutto il diritto di essere considerati tali, se non di più.
Un saluto e grazie per il tuo contributo
le famiglie felici sono tutte simili, quelle infelici lo sono ciascuna a modo suo.
L'amore fra due persone evapora nella famiglia....
Saluti
E ritornerò di frequente, alcune 'cose' mi affascinano.
Ciao
A presto
Io lo conosco ed è vela nel viaggio tormentato della mia vita in cui il sentimento di gratitudine che ho per essa illumina ogni mio momento di "buio".
Grazie per il tuo passaggio
auguri a tutti...a tutti quelli che cercano il vero amore affinchè lo trovino...a quelli che l'hanno trovato, ma sono ancora soli ed in loro abita un desiderio ardente che non conosce fine...a quelli che l'hanno trovato e che lo vivono pienamente, affinchè la loro gioia non si spenga mai.
Bello questo post!
Mi trova consenziente e posso dirlo dall'alto dei miei 40 anni di matrimonio!
Certo l'amore vero non fa soffrire anche se possono esserci momenti di difficoltà. Ma tutto viene attraversato con serenità perché si è certi che ci unisce Uno che è fedele alle sue promesse. E la certezza si fa sempre più grande con il passare degli anni!
Ciao!