Sai che hai proprio ragione?? Voglio liberarmi dalla schiavitù della mia condotta fisica e morale. Inizio con poco.... ho tolto le brutte parole dal mio post. Grazie per avermi fatto rendere conto che stonavano con tutto il resto :P
Il mio è un grazie sincero, a presto
Ciao!
Mi piace molto leggere ciò che scrivi..condivido anche i tuoi pensieri.Spero tu sia vero...cioè, che tu sia in realtà ciò che scrivi.
Più che sperare vorrei crederci,che esistano persone come te.
Il tuo blog trasmette serenità e fiducia...grazie di esserci.
Il corpo corruttibile appesantisce l'anima umana e questo grave peso curva il suo pensiero e l'attacca alla terra. S.Agostino, De Civitate Dei, XII
#3 - Nova - 05/06/2009 - 21:16
è proprio questa divisione di una cosa che è unica che ci frega
il corpo e l'anima vivono nella stessa persona
il corpo lo vediamo, lo tocchiamo...
e l'anima?
esistono dimensioni che insegnano ad ascoltarla, toccarla
basta essere coscienti che è li, ci aspetta.
Mi dispiace. Io non trovo nessuna distinzione tra corpo e anima. Quello che chiamiamo anima è solo il risultato delle tempeste ormonali del nostro corpo...e dell'inconscio della nostra mente.
ho scritto un articolo che non so quanto sia inerente all'argomento... però mi faccio un pò di pubblicità (se me lo permetti )
http://afovidius.wordpress.com/2009/06/05/chi-siamo-in-realt-chi-prende-veramente-le-decisioni/
Mi trovi completamente d'accordo con te (come spesso d'altronde ).
A volte basterebbe guardarsi dentro, e prendere coscenza di ciò che si fa e che si è.
e vero .. ci permettiamo di vivere senza pensare , senza sentire senza vedere , oltre quello che sono le cose che ci procuriamo per far stare bene il corpo non ci preoccupiamo di far stare bene l' anima mettendoci in contatto con noi stessi e curandoci i mali che affligono il nostro "IO" che penso non sia altro che la nosra anima , dedicandoci alla semplice meditazione x liberarci dei pesi che ci opprimono!
#10 - gigio63 - 07/06/2009 - 20:43
@ Anna : Mi fa piacere esserti stato d'aiuto. Qualunque viaggio inizia con un solo passo...
@ Carla : ti assicuro che esitono molte persone come me e ti ringrazio per l'incoraggiamento!
@ Nova : bella citazione del mio filosofo preferito.
@ Irish Coffee : esatto, è lì che ci aspetta; prendere coscienza del proprio spirito non è poi così difficile, bisogna solo avere il coraggio di fermarsi, di tanto in tanto!
@ Afovideus : rispetto la tua opinione anche se sono certo che la vita ti farà cambiare idea...
@ Cri : qui sarai sempre la benvenuta!
@ Neurobi : quello che hai scritto mi fà capire che conosci la differenza tra quello che incatena lo spirito e le scelte necessarie per essere realmente liberi...e non è da tutti!
@ Taty : forse è vero, le riflessioni cambiano con la maturità e lo scorrere del tempo.
@ Cioccolatino: ...basterebbe, ma non lo facciamo mai abbastanza!
@ Gigio63 : rendersene conto è molto importante; tutto il nostro benessere, alla fine, dipende dalla "salute" della nostra anima.
#11 - Mr.Loto - 07/06/2009 - 22:10
Bisogna partire da questo principio per iniziare a vivere, pienamente d'accordo, sei un grande!
dimentichiamo che tutto il nostro essere è creato per l'eternità. Dal momento in cui siamo creati, nessuno ci può più togliere nulla, se non in apparenza. Troppo spesso, il nostro corpo lo bistrattiamo.. forse perchè non ci sentiamo abbastanza amati. Eppure, qualcuno ci ama sempre..
@ Vittorio : per iniziare a vivere bene dobbiamo partire dalla nostra anima.
@ Liana65 : è vero;tutto il nostro essere spirituale nasce dall'Amore ed è per l'eternità. Non dovremmo mai scordarlo.
#14 - Mr.Loto - 09/06/2009 - 21:20
Smettere di sognare è una cosa terribile. Per molto tempo mi sono trovata in questa situazione. La vita mi scorreva via veloce senza che potessi neppure gustarne le cose più semplici, senza sfumature ne colore.
Poi, ad un certo punto mi sono fermata.
Ho scoperto che mi stava accanto aveva smesso di sognare come me, e guardandoci in faccia, abbiamo capito che eravamo uno il sogno dell'altro e avevamo già ciò cui aspiravamo di più. Dovevamo solo ricordarcelo a vicenda.
La fatica, allora, non aveva più senso.
Quando hai già tutto, l'unica fatica che puoi sentire è solo smettere di "lavorare insieme". La fatica Mr.Loto, secondo me, non esiste più perchè non la senti neppure...
E l'impegno vero diventa apprezzare chi ti sta accanto, intorno e ciò che hai...
E' essere migliore e migliorare il mondo che ti circonda.
Un'aspirazione assolutamente NON commerciale.
#15 - elle - 07/10/2009 - 21:11
Le parole che leggo nel tuo post in parte le condivido. Per ogni male c'è una cura, certamente. E dare spazio e tempo alle zone sottili della nostra identità è semplicemente una norma spirituale.
Il problema, a volte non sta nella persona che vuole realizzare se stessa, ma nella difficoltà di convivere, senza ritrovarsi incastrata, con la negazione che c'è nel mondo, di questa sana e umana direzione.
In tutta la mia vita non ho fatto altro che approfondire la realtà, sia come individuo che come identità. Ma questo comporta, onestà, ingenuità, fiducia, e una lotta continua alla ignoranza, alla menzogna, alla corruzione che sta ovunque. Se questo lavoro è fatto con serietà e coerentemente produce moltissimi rovesci che sono un danno sia fisico, che psichico per coloro che non tradiscono se stessi.
Comunque sia, le zone più intime sono quelle più reali, quelle più vicine all'origine comune per tutti.
Ma non è così semplice trovare pace, concentrazione e privacy se stai nell'occhio del ciclone. In questo ambito si farà del tutto per distogliere l'impegno e cercare di frantumarne gli esiti comunque raggiunti.
La nostra epoca ha armi insospettabilmente dannose e gente completamente priva di ogni scrupolo.
L'anima è qualcosa che andrebbe liberato. In genere è la parte più imbavagliata di noi. Giustamente parli di malesseri che spesso derivano dal male interiore. Ecco... personalmente credo che il primo passo sia sempre scrutarsi con occhi vigili, attenti. Guardarsi profondamente dentro, e cercare anche con l'istinto di indovinare certi punti di crisi. Abbiamo tutta una serie di mezzi per scoprire il nostro corpo e la nostra mente, rendendoli sondabili. Abbiamo sapori e profumi, colori e sensazioni, tutta una miriade di risorse naturali. Abbiamo il silenzio e l'intelligenza. So purtroppo, per mia esperienza, che quando si perde il controllo della propria anima il corpo è il primo a risentirne. E allora occorre fermarsi e pensare. Ma pensare tanto e bene, non con superficialità. Perché spesso pensiamo senza raggiungere il centro delle cose, fermandoci all'epidermide dei fenomeni, senza scavare a fondo e con tenerezza verso noi stessi, e fare questo equivale a non pensare. Grazie per questo spunto di riflessione, Loto!
Noi NON siamo fatti di corpo e di anima, bensi di Spirito in un corpo.
La parola ani+ma significa semplicemente essere vivente fatto di Spirito in un corpo fisico.
Cambiate il titolo per favore, grazie.
Per le definizioni delle due parole vedi:
http://www.mednat.org/spirito/anima.htm
http://www.mednat.org/spirito/spirito2.htm
buona riflessione a tutti.
#18 - GPaolo - 08/11/2011 - 11:30
@ Gpaolo: sebbene etimologicamente tu abbia ragione, nel sentire comune con la parola "anima" si intende la nostra parte spirituale ed in questo sito preferisco attenermi a quello che la maggior parte della gente può comprendere al volo. Non cambierò dunque il titolo del post ma ti ringrazio per l'attenta osservazione. Un saluto.
Il mio è un grazie sincero, a presto
Mi piace molto leggere ciò che scrivi..condivido anche i tuoi pensieri.Spero tu sia vero...cioè, che tu sia in realtà ciò che scrivi.
Più che sperare vorrei crederci,che esistano persone come te.
Il tuo blog trasmette serenità e fiducia...grazie di esserci.
il corpo e l'anima vivono nella stessa persona
il corpo lo vediamo, lo tocchiamo...
e l'anima?
esistono dimensioni che insegnano ad ascoltarla, toccarla
basta essere coscienti che è li, ci aspetta.
buon week end
ho scritto un articolo che non so quanto sia inerente all'argomento... però mi faccio un pò di pubblicità (se me lo permetti
http://afovidius.wordpress.com/2009/06/05/chi-siamo-in-realt-chi-prende-veramente-le-decisioni/
Shakyamuni Buddha.
Ma questo Nirvana, non è mettere le catene allo spirito, ma anzi, concedergli l'unica e vera Libertà.
A volte basterebbe guardarsi dentro, e prendere coscenza di ciò che si fa e che si è.
@ Carla : ti assicuro che esitono molte persone come me e ti ringrazio per l'incoraggiamento!
@ Nova : bella citazione del mio filosofo preferito.
@ Irish Coffee : esatto, è lì che ci aspetta; prendere coscienza del proprio spirito non è poi così difficile, bisogna solo avere il coraggio di fermarsi, di tanto in tanto!
@ Afovideus : rispetto la tua opinione anche se sono certo che la vita ti farà cambiare idea...
@ Cri : qui sarai sempre la benvenuta!
@ Neurobi : quello che hai scritto mi fà capire che conosci la differenza tra quello che incatena lo spirito e le scelte necessarie per essere realmente liberi...e non è da tutti!
@ Taty : forse è vero, le riflessioni cambiano con la maturità e lo scorrere del tempo.
@ Cioccolatino: ...basterebbe, ma non lo facciamo mai abbastanza!
@ Gigio63 : rendersene conto è molto importante; tutto il nostro benessere, alla fine, dipende dalla "salute" della nostra anima.
@ Liana65 : è vero;tutto il nostro essere spirituale nasce dall'Amore ed è per l'eternità. Non dovremmo mai scordarlo.
Poi, ad un certo punto mi sono fermata.
Ho scoperto che mi stava accanto aveva smesso di sognare come me, e guardandoci in faccia, abbiamo capito che eravamo uno il sogno dell'altro e avevamo già ciò cui aspiravamo di più. Dovevamo solo ricordarcelo a vicenda.
La fatica, allora, non aveva più senso.
Quando hai già tutto, l'unica fatica che puoi sentire è solo smettere di "lavorare insieme". La fatica Mr.Loto, secondo me, non esiste più perchè non la senti neppure...
E l'impegno vero diventa apprezzare chi ti sta accanto, intorno e ciò che hai...
E' essere migliore e migliorare il mondo che ti circonda.
Un'aspirazione assolutamente NON commerciale.
Il problema, a volte non sta nella persona che vuole realizzare se stessa, ma nella difficoltà di convivere, senza ritrovarsi incastrata, con la negazione che c'è nel mondo, di questa sana e umana direzione.
In tutta la mia vita non ho fatto altro che approfondire la realtà, sia come individuo che come identità. Ma questo comporta, onestà, ingenuità, fiducia, e una lotta continua alla ignoranza, alla menzogna, alla corruzione che sta ovunque. Se questo lavoro è fatto con serietà e coerentemente produce moltissimi rovesci che sono un danno sia fisico, che psichico per coloro che non tradiscono se stessi.
Comunque sia, le zone più intime sono quelle più reali, quelle più vicine all'origine comune per tutti.
Ma non è così semplice trovare pace, concentrazione e privacy se stai nell'occhio del ciclone. In questo ambito si farà del tutto per distogliere l'impegno e cercare di frantumarne gli esiti comunque raggiunti.
La nostra epoca ha armi insospettabilmente dannose e gente completamente priva di ogni scrupolo.
un caro saluto
La parola ani+ma significa semplicemente essere vivente fatto di Spirito in un corpo fisico.
Cambiate il titolo per favore, grazie.
Per le definizioni delle due parole vedi:
http://www.mednat.org/spirito/anima.htm
http://www.mednat.org/spirito/spirito2.htm
buona riflessione a tutti.