E' strano, mi rendo conto della bellezza e della pienezza della mia vita ogni volta che mi capita qualcosa di negativo. E' come se questo mi desse la possibilità di vivere e gustare appieno ogni istante, così come dovremmo fare sempre senza pianificare troppo un futuro che potrebbe non esserci concesso. Sono un'inguaribile ottimista ed ho sempre cercato il lato positivo anche nel male, e, così come dici anche tu, credo che il male sia necessario per dare il massimo valore al bene che abbiamo nella nostra vita. Un sorriso dal vento
non è facile darsi delle risposte
quelle che citi sono quelle domande che, almeno una volta, ci siam posti tutti
ci sono tanti perchè alla quale non saremo mai in grado di rispondere
il mistero resta tale, e secondo me non è nemmeno un errore
se non avremmo più nulla da risolvere, da scoprire o capire
cosa ci resterebbe?
così abbiamo un credere che ci accompagna dal primo all'ultimo dei nostri giorni..
bel post, belle parole.
Ceux qui n'ont pas souffert ne savent rien ;ils ne connaissent ni les biens ni les maux;ils ignorent les hommes; ils ignorent eux m^emes.
#6 - Nova - 12/06/2009 - 22:39
L'oscurità è in realtà l'assenza di luce. Possiamo studiare la luce, ma l'oscurità no, il prisma di Newton decompone la luce bianca nei vari colori di cui si compone, con le sue differenti varietà d'onda. L'oscurità no, un semplice raggio di luce strappa l'oscurità e illumina la superficie che la luce tocca. Come si fa per determinare quanto buio è presente in un determinato spazio?
Solamente con una base di quantità di luce in questo spazio, non è così?
L'oscurità è un termine che l'uomo ha creato per descrivere ciò che succede quando non c'è presenza di luce.
La Luce è il Dharma, la Legge, la Presenza Divina, il Bene. Il Male non ha sostanza è solo una assenza. :)
Ogni volta che ti leggo trovo meravigliosi spunti di riflessione.
Mi piace molto questo blog.
Grazie del tuo commento da me.
Capisco che ognuno dobbiamo portare la nostra croce, ma a volte a me sembra che alcuni hanno croci molto pesanti da portare ed altri molto meno. e non riesco a capirlo
ma come fai ad amare chi ti odia? io non ne sono capace...però non odio chi mi odia...perché mi sta indifferente!
Infatti sono molto lontano dalla Santità! buona domenica!
Mi dispiace, ma non riesco ad essere completamente d'accordo con un atteggiamento così stoico da sembrare masochismo. E' vero che permette - si dice così - di vedere l'aspetto positivo in tutte le situazioni: un atteggiamento che può essere utile (senz'altro più che "piangersi addosso"). Il contrasto eterno tra Bene e Male richiede coraggio, tanto più oggi, visto che certe nozioni sono ormai abbandonate da così tanti anni da essere ormai ignote ad alcuni. Non vorrei che un certo messaggio fosse interpretato (erroneamente) come semplice rassegnazione. Non conosciamo i disegni divini, è vero. Ma il nostro Libero Arbitrio - credo - ci permette di scegliere un atteggiamento meno etruscamente rassegnato al Fato, più combattivo, più attivo: anche nei limiti della religione.
Maurizio
Condivido il tuo pensiero e lo trovo in sintonia con il mio. Separare il male dal bene, vuol dire prendere coscienza delle cose, solo attraverso il buio si giunge alla luce. C'è una sorta di purificazione mediante i dolori: ci accorgiamo di un nostro organo quando ci duole, altrimenti lo stesso è nel dimenticatoio.
Rifacendoci alla natura, essa è fulgida e molto spesso sfugge alla nostra vista, ma quando un nubifragio la devasta la osserviamo e ci rendiamo conto della sua importanza e bellezza. Potremmo continuare all'infinito, gli esempi sono tanti, quindi il male esiste per farci assaporare il bene.
Bellissimo post, riflessivo e dotto.
Buona serata e grazie dei tuoi passaggi da me.
Un caro saluto.
Annamaria
@ Vento: ...non è strano!
@ Irish Coffee: quel che dici è vero, anche se, qualche volta, abbiamo bisogno tutti di poter almeno intuire la verità...
@ Dorame: i termini"religiosi" sono quelli che meglio si prestano a spiegare certi concetti che, a mio parere, ogni uomo, anche l'ateo e l'agnostistico, ha bisogno di tentare di capire per vivere meglio: la sofferenza fà parte dell'equilibrio dell'universo e la sua stessa esistenza dà testimonianza del fatto che è necessaria.
@ Francesco: si, questa è una delle interpretazioni possibili.
@ Stefania: evidentemente la profondità è anche in te, altrimenti non avresti colto nulla in quel che ho scritto!
@ Nova: "Quelli che non hanno sofferto non sanno niente; non conoscono nè i beni nè i mali, ignorano gli uomni ed ignorano se stessi"
@ Neurobi: praticamente il tuo commento è il seguito del mio post! Era una sfaccettatura che avevo tralasciato; il male come diminuzione del bene...è bello poter contare su una collaborazione di idee !
@ Paola: credendo fermamente in Dio posso risponderti che a nessuno viene chiesto di portare una croce che non sia in grado di sostenere...
@ Maurizio: ma il mio non voleva assolutamente essere un incitamento alla rassegnazione, tutt'altro! Trovo che, di fronte a qualsiasi tipo di sofferenza, bisogna necessariamente trovare una soluzione con la ragione e l'atteggiamento attivo a cui tu ti riferisci; l'importante è saper valutare anche il valore positivo del dolore, per poter combattere là dove si può e aver fede quando, invece, non ci è possibile fare nulla. Hai fatto bene a farmi notare la possibilità di un equivoco in quello che ho scritto!
@ Annamaria: purtroppo spesso è così; quando tutto è nella norma non apprezziamo nulla, e capiamo il valore di quel che avevamo solo quando ci sfugge.
#12 - Mr.Loto - 13/06/2009 - 23:18
non sono d'accordo : il meglio e il peggio di noi ci attraversano per tutta la vita. il meglio può venire fuori anche nella felicità come pure il peggio e viceversa
spesso scegliamo cosa essere, è vero, ma è altrettanto vero che spesso qualcuno non ha scampo e non sceglie ... e la vita , le vicissitudini della vita gli fanno scegliere il peggio ...non bisogna essere così categorici, la vita ha mille risvolti.
Sono sempre stata dell'idea che siamo noi a decidere la strada da prendere, se quella buona o quella cattiva. Siamo noi che creiamo male e distruzione a chi ci sa intorno e a noi stessi.
Penso che il Signore abbia dato all'uomo una intelligenza con la quale amministrare la vita, ma, ha sbagliato. Dovevamo essere tutti animali. Grazie del commento lasciato da me.
Ciao, ho sempre vissuto con questa confinzione. A dire il vero mia madre me l'ha insegnato che si diventa forti davanti al dolore o davanti a certe situazioni che ti mettono alla prova! Si è troppo facile amare chi ci ama o essere buoni quando tutto và bene! La forza e il coraggio di una persona si vede e si sente davanti alle difficoltà perchè se non esistessere non sapremmo nemmeno capire quando stiamo bene! Come esiste il bene e il male, ognuno di noi sceglie di vivere accanto al bene o al male, dipende forse dalla vita che uno ha fatto e costruito! Se non esistessero le difficoltà ci saremmo già estinti.....Un bacio da Luisa
@ Fab: mi era sfuggito il tuo commento! Come si fa ad amare chi ci odia? Pensando che fanno parte un pò di noi e noi di loro, che ci piaccia o no...
@ Lucesulmare: ne sei davvero sicura?
@ Brick: bene!
@ Cioccolatino: lo credo anche io.
@ RediSaturno: non penso che Lui sbagli....anche se sarebbe stato più facile!
@ Luisa: esatto; ognuno di noi può sempre scegliere da che parte stare.
@ Pp: stò rivedendo il sito, tra un mesetto circa li rimetterò...per ora puoi sempre salvarmi nei preferiti...comodone
@ Pam: esiste, esiste....se imparerai a gestire il tuo dolore Lo vedrai con chiarezza..
#20 - Mr.Loto - 15/06/2009 - 11:45
Ogni evento negativo, da la possibilità di ampliare ulteriormente la vista interiore, e la profondità ne trae vantaggio.
Ringrazio per la tua visita e auguro una buona giornata.
Un saluto
sì, sono sicurissima di quello che ho detto! tante persone non scelgono di essere quello che sono! è la vita che ha scelto per loro ! il libero arbitrio ce l'ha chi è stato educato a ragionare in libertà e a vivere in libertà. libertà dalla schiavitù della povertà, della delinquenza e potrei continuare ad elencare altre situazioni in cui una persona cresce e non sempre riesce a essere libero di vivere come vorrebbe. spesso le vicissitudini, l'ambiente plasmano le persone in modo anche negativo, basta pensare ai bambini che crescono ai margini delle strade o nei sotterranei delle città nella delinquenza più totale , ai margini delle discariche e che sin da piccoli si drogano per sopperire ai morsi della fame o rapinano .e che dire dei bambini soldato ? ma che libertà avranno da una volta adulti ? continueranno a vivere nei margini della società ,se mai arriveranno ad essere adulti.
e bada M: Loto, non sono casi isolati,
se una persona non cresce nella libertà( libertà intesa nel senso più ampio del termine )è facile che non sappia neanche scegliere che cosa essere un domani e che non abbia il senso del bene e del male.
certo se parliamo in senso generale posso affermare che il dolore, le tragedie e le esperienze negative fanno crescere e maturare , fortificano la personalità , ma dipende sempre da chi vive le situazioni, dalla persona; dalla persona che è in grado di elaborare le esperienze e di riflettere su di esse e ciò non sempre accade in modo positivo.
cari saluti
io più che altro tendo a dimenticare chi mi ha cagionato dolore, ed evitare, difficile per me perdonare. Anche se dovo concordare sul fatto che nel male a volte ci sia anche qualche sceggia di bene, ciao.
Sant'Agostino è uno dei pensatori miei preferiti per eccellenza insieme a Pascal :) e devo dire che è perfettamente in linea con il mio essere questo tuo post. Lo comprendo bene e non mi capita spesso di comprendere così bene le cose, soprattutto ultimamente. XD
Mi piace molto il suo sito, ora non ho tempo di visitarlo a dovere ma credo proprio che lo linkerò sul mio blog e ci passerò spesso :)
Ila
@ SpherikaMente: diciamo che gli eventi negativi rinforzano lo spirito; la vita interiore può essere ampliata anche dalle esperienze positive, perfortuna!
@ Valeria: non dico mai qualcosa che non penso...
@ Fab: ...ma và!! Qualsiasi commento qui è ben accetto!
@ Lucesulmare : E' vero quel che dici, ci sono persone che partono in svantaggio perchè vivono ai margini della società ma ti assicuro che distinguono molto chiaramente anche loro il bene dal male. I ragazzi che sniffano colla, i giovani reclutati per lo spaccio ed i furti nei quartieri malfamati delle grandi città, i bambini soldato sanno di fare qualcosa che non và, anche se nessuno lo ha insegnato loro....perchè la distinzione tra il bene ed il male è nella stessa natura dell'uomo, e ti assicuro che quasi tutti desidererebbero una vita diversa. Sai cosa fà davvero la differenza? Il loro modo di reagire. Il loro coraggio. La loro forza. Il loro desiderio di cambiare. Ho conosciuto persone che partendo da zero hanno creato la loro vita come un capolavoro, un passo alla volta, senza pretese, facendo quello che sentivano giusto per loro anche se non sapevano dove li avrebbe portati. Certo, non è facile e richiede grandi sacrifici, ma , credimi, chiunque ha sempre la possibilità di cambiare in meglio, se lo vuole....perchè noi dipendiamo solo da noi stessi e da nessun altro.Tutto il resto sono solo scuse.
@ Scorpionedargento: il perdono è qualcosa che serve prima di tutto a far star bene noi stessi...
@ Ila88: mi fa piacere che tu conosca il pensiero di Sant'Agostino.Passa quando vuoi, sarai sempre la benvenuta!
quelle che citi sono quelle domande che, almeno una volta, ci siam posti tutti
ci sono tanti perchè alla quale non saremo mai in grado di rispondere
il mistero resta tale, e secondo me non è nemmeno un errore
se non avremmo più nulla da risolvere, da scoprire o capire
cosa ci resterebbe?
così abbiamo un credere che ci accompagna dal primo all'ultimo dei nostri giorni..
bel post, belle parole.
buon week end
Solamente con una base di quantità di luce in questo spazio, non è così?
L'oscurità è un termine che l'uomo ha creato per descrivere ciò che succede quando non c'è presenza di luce.
La Luce è il Dharma, la Legge, la Presenza Divina, il Bene. Il Male non ha sostanza è solo una assenza. :)
Ogni volta che ti leggo trovo meravigliosi spunti di riflessione.
Grazie.
Grazie del tuo commento da me.
Capisco che ognuno dobbiamo portare la nostra croce, ma a volte a me sembra che alcuni hanno croci molto pesanti da portare ed altri molto meno. e non riesco a capirlo
Infatti sono molto lontano dalla Santità!
Maurizio
Rifacendoci alla natura, essa è fulgida e molto spesso sfugge alla nostra vista, ma quando un nubifragio la devasta la osserviamo e ci rendiamo conto della sua importanza e bellezza. Potremmo continuare all'infinito, gli esempi sono tanti, quindi il male esiste per farci assaporare il bene.
Bellissimo post, riflessivo e dotto.
Buona serata e grazie dei tuoi passaggi da me.
Un caro saluto.
Annamaria
@ Irish Coffee: quel che dici è vero, anche se, qualche volta, abbiamo bisogno tutti di poter almeno intuire la verità...
@ Dorame: i termini"religiosi" sono quelli che meglio si prestano a spiegare certi concetti che, a mio parere, ogni uomo, anche l'ateo e l'agnostistico, ha bisogno di tentare di capire per vivere meglio: la sofferenza fà parte dell'equilibrio dell'universo e la sua stessa esistenza dà testimonianza del fatto che è necessaria.
@ Francesco: si, questa è una delle interpretazioni possibili.
@ Stefania: evidentemente la profondità è anche in te, altrimenti non avresti colto nulla in quel che ho scritto!
@ Nova: "Quelli che non hanno sofferto non sanno niente; non conoscono nè i beni nè i mali, ignorano gli uomni ed ignorano se stessi"
@ Neurobi: praticamente il tuo commento è il seguito del mio post! Era una sfaccettatura che avevo tralasciato; il male come diminuzione del bene...è bello poter contare su una collaborazione di idee !
@ Paola: credendo fermamente in Dio posso risponderti che a nessuno viene chiesto di portare una croce che non sia in grado di sostenere...
@ Maurizio: ma il mio non voleva assolutamente essere un incitamento alla rassegnazione, tutt'altro! Trovo che, di fronte a qualsiasi tipo di sofferenza, bisogna necessariamente trovare una soluzione con la ragione e l'atteggiamento attivo a cui tu ti riferisci; l'importante è saper valutare anche il valore positivo del dolore, per poter combattere là dove si può e aver fede quando, invece, non ci è possibile fare nulla. Hai fatto bene a farmi notare la possibilità di un equivoco in quello che ho scritto!
@ Annamaria: purtroppo spesso è così; quando tutto è nella norma non apprezziamo nulla, e capiamo il valore di quel che avevamo solo quando ci sfugge.
spesso scegliamo cosa essere, è vero, ma è altrettanto vero che spesso qualcuno non ha scampo e non sceglie ... e la vita , le vicissitudini della vita gli fanno scegliere il peggio ...non bisogna essere così categorici, la vita ha mille risvolti.
@ Lucesulmare: ne sei davvero sicura?
@ Brick: bene!
@ Cioccolatino: lo credo anche io.
@ RediSaturno: non penso che Lui sbagli....anche se sarebbe stato più facile!
@ Luisa: esatto; ognuno di noi può sempre scegliere da che parte stare.
@ Pp: stò rivedendo il sito, tra un mesetto circa li rimetterò...per ora puoi sempre salvarmi nei preferiti...comodone
@ Pam: esiste, esiste....se imparerai a gestire il tuo dolore Lo vedrai con chiarezza..
Ringrazio per la tua visita e auguro una buona giornata.
Un saluto
:D
Ti ringrazio dei commenti e dei consigli...diciamo che con questa gente ci abbiamo parlato in tutte le lingue...ma il messaggio non passa!
buona settimana, F.
e bada M: Loto, non sono casi isolati,
se una persona non cresce nella libertà( libertà intesa nel senso più ampio del termine )è facile che non sappia neanche scegliere che cosa essere un domani e che non abbia il senso del bene e del male.
certo se parliamo in senso generale posso affermare che il dolore, le tragedie e le esperienze negative fanno crescere e maturare , fortificano la personalità , ma dipende sempre da chi vive le situazioni, dalla persona; dalla persona che è in grado di elaborare le esperienze e di riflettere su di esse e ciò non sempre accade in modo positivo.
cari saluti
Mi piace molto il suo sito, ora non ho tempo di visitarlo a dovere ma credo proprio che lo linkerò sul mio blog e ci passerò spesso :)
Ila
@ Valeria: non dico mai qualcosa che non penso...
@ Fab: ...ma và!! Qualsiasi commento qui è ben accetto!
@ Lucesulmare : E' vero quel che dici, ci sono persone che partono in svantaggio perchè vivono ai margini della società ma ti assicuro che distinguono molto chiaramente anche loro il bene dal male. I ragazzi che sniffano colla, i giovani reclutati per lo spaccio ed i furti nei quartieri malfamati delle grandi città, i bambini soldato sanno di fare qualcosa che non và, anche se nessuno lo ha insegnato loro....perchè la distinzione tra il bene ed il male è nella stessa natura dell'uomo, e ti assicuro che quasi tutti desidererebbero una vita diversa. Sai cosa fà davvero la differenza? Il loro modo di reagire. Il loro coraggio. La loro forza. Il loro desiderio di cambiare. Ho conosciuto persone che partendo da zero hanno creato la loro vita come un capolavoro, un passo alla volta, senza pretese, facendo quello che sentivano giusto per loro anche se non sapevano dove li avrebbe portati. Certo, non è facile e richiede grandi sacrifici, ma , credimi, chiunque ha sempre la possibilità di cambiare in meglio, se lo vuole....perchè noi dipendiamo solo da noi stessi e da nessun altro.Tutto il resto sono solo scuse.
@ Scorpionedargento: il perdono è qualcosa che serve prima di tutto a far star bene noi stessi...
@ Ila88: mi fa piacere che tu conosca il pensiero di Sant'Agostino.Passa quando vuoi, sarai sempre la benvenuta!