IL CAMBIAMENTO
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04/07/2009
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Commenti (52)

Non ho parole !
Ultimamente cercavo risposte e te me le hai date !:-)
Sono sempre stata una specie di barchetta in balia delle onde della vita e dei cambiamenti certa che la vita non fosse stare qui ad aspettare che cada la mela di Newton, ma agire e muoversi.....
Ultimamente lo stato di serenità che sto vivendo mi stava erroneamente portando a pensare di dover stare immobile...ma poi .....
bhe penso che i miei cambiamenti saranno l'argomento dei prossimi post
un bacio e grazie per aver acceso una lampadina
Anna
#1 - A&D - 04/07/2009 - 11:14
grazie!speriamo funzioni!!!
#2 - Martina - 04/07/2009 - 12:39
Verissimo..quasi tutti abbiamo paura di spiccare il volo..
#3 - soami - 04/07/2009 - 14:34
I cambiamenti sono vita. L'ho capito, lo sto capendo. Adesso, quando un cambiamento si avvicina alla mia vita, non trattengo più il respiro, l'ansia dura sempre di meno. La paura va mano a mano scomparendo. Ma è stato, comunque, difficile capirlo. Duro applicarlo. Mi sono sempre chiesta perchè a noi umani non riesca facile ciò che ci fa bene. Perchè ci fa tanta paura? Perchè quella libertà per la quale diciamo continuamente di combattere, ci spaventa? Perchè comporta delle conseguenze, forse? Ma non è proprio questo, le conseguenze, la capacità di scegliere una strada e tutto quello che c'è lungo di essa, quello che fa la differenza tra un adulto ed un bambino?
Grazie, Mr.Loto, per le tue stimolanti riflessioni :-)
#4 - 'Em Hotep - 04/07/2009 - 21:33
Ciao ho messo il tuo link nel mio blog
#5 - Romy17 - 05/07/2009 - 09:04
sono d'accordo...alle volte tento di cambiare lo schema ma spesso mi sembra che la tranquillità della solitudine sia il mio laghetto, dal quale in fondo non voglio uscire...
#6 - damnation4sale - 05/07/2009 - 11:29
;-)Buona domenica, ottimo argomento, quelli che mi stuzzicano moltissimo, quelli in cui credo fermamente!Se ogni attimo è unico e irripetibile, per logica la vita è in continuo movimento e cambiamento! Spesso sulla mia strada incontro persone con le quali non posso parlare in questi termini perchè ignorano questi sentieri, sono i sentieri che portano al nostro cuore! Io credo che ognuno di noi diventi consapevole di queste cose solo quando è il suo momento, oppure addirittura in un'altra dimensione di vita! Come mi spieghi allora che persone pensano solo a lavorare, mangiare, dormire e alla loro sfera spirituale non ci pensano?!Con affetto e stima......;-)
#7 - luisa - 05/07/2009 - 12:38
@ A&D: è un piacere per me sapere di esserti stato d’aiuto!
@ Martina: funzionerà.
@ Soami: …e così non impariamo a volare…
@ 'Em Hotep: non ci riesce facile fare quel che ci farebbe bene perché è nella nostra natura fallace propendere per le situazioni più comode; le cose sbagliate ci vengono offerte ogni giorno, il Bene, invece, bisogna sceglierlo, volerlo con tutto il cuore…nella Bibbia c’è scritto: “Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa…”
@ Romy17: ti ringrazio per la fiducia!
@ Damnation4sale: se in fondo non ne vuoi ancora uscire nulla ti vieta di restarci ancora un po’; c’è un tempo per tutte le cose ma non rassegnarti a galleggiare per sempre!
@ Luisa: ogni persona è un piccolo universo, con tempi, ritmi e confini; non stà a noi giudicare le scelte degli altri. La cosa che è davvero importante è che ognuno di noi sappia trovare la strada giusta per se e la percorra senza farsi condizionare troppo da chi non procede nella stessa direzione…
#8 - Mr.Loto - 05/07/2009 - 22:26
Quanto è vero!!!
Io vivo sempre in balia delle onde, mi lascio trasportare perchè non ho il coraggio di prendere i remi ed arrivare a riva, lo so!
Per quanto riguarda i filtri, beh ci ho provato tante volte ma non ci sono mai riuscita, mi scalfiscono sempre.
Grazie del tuo passaggio altrimenti sarebbe stato difficile arrivare qui ed è stato un piacere leggerti!
#9 - marides - 06/07/2009 - 10:54
"La cosa triste è che si accetta tutto questo tacitamente, quasi senza accorgersene e si considerano "pazzi ed avventati coloro che hanno la forza di opporsi alla tranquilla quotidianità" ho sempre pensato che siamo tutti schiavi con 6 ore d'aria al giorno
Tutti se ne rendono conto ma rimuovono il pensiero perchè a molti va bene cosi, essere schiavi gli da uns sicurezza e protezione soprstutto se hanno una famiglia da mantenere, chi si ribella a questo stato di cose viene mobbizzsto non dai vertici aziendali ma dai compagni schiavi
Blog davvero interessante
Complimenti
TonyM
#10 - TonyM - 06/07/2009 - 11:09
;-)Ciao volevo dirti grazie per questa frase: "senza farsi condizionare troppo da chi non procede nella stessa direzione…", anzichè come a volta faccio io "giudico" e me la racconto!.....Grazie per questa perla di saggezza!.......Un bacio da me..........
#11 - luisa - 06/07/2009 - 14:01
Io temo il cambiamento, ma ho il terrore delle situazione immutabili!
A volte prendo e cambio pagina radicalmente, e mi butto a capofitto, a volte va bene a volte va male, ma se non si prova non si può mai sapere!
Bella riflessione!
#12 - Ladyrey - 06/07/2009 - 14:05
Ti ringrazio per la visita e mi complimento per la grafica accurata del tuo blog.
Credo di avere suficiente esperienza ormai per glissare sulle perle di saggezza, comunque ti mando un grosso in bocca al lupo per i tuoi propositi,
Filo
#13 - filo rosso - 06/07/2009 - 16:32
Temo che l'acqua del laghetto sia ormai agli sgoccioli per tutti quindi volenti o nolenti...

Questa riflessione mi ricorda "La meditazione" di Nelson Mandela.
L'ho pubblicata mesi fa nel mio blog...
Credo valga la pena di citarla per chi non la conosce...

"La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo:
"Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?"
In realtà, chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare, in piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri." (Nelson Mandela)
#14 - Flora Novels - 06/07/2009 - 19:06
Complimenti, apprezzo davvero il tuo ragionamento. Le cose che dici sono verissime; per questo è bene incoraggiarsi a vicenda, e camminare insieme, mano nella mano, verso la libertà di tutti.
#15 - Sam - 06/07/2009 - 19:35
io sono stata sempre in movimento e posso dire che l'unica cosa che ho ottenuto è quella di conoscermi un po' meglio.:-D
#16 - maria paola micheletti - 06/07/2009 - 20:05
A volte quella melma te la icollano gli altri,la famiglia spesso e ti imprigionano, ma quando riesci a levartela di dosso e riesci ad uscire da questo modo di vivere stereotipato, allora capisci che il tuo cuore aveva ragione di voler sognare ciò che ora cerchi di realizzare!!ecco pure la rima scema!!;-))))
#17 - Brick - 06/07/2009 - 21:28
Che dire di più?In altre parole hai detto le stesse cose che avevo scritto io nel mio post!
Ciao.:-) faraluna
#18 - faraluna - 06/07/2009 - 21:43
Solo dove c'è cambiamento, c'è possibilità di adattamento, ovvero sopravvivenza o meglio vita. Lo insegna la natura stessa, che purtroppo troppo spesso dimentichiamo di guardare ed ascoltare. Si cambia per migliorare, per crescere, per darsi un'altra possibilità, nonostante cambiare voglia dire affrontare correnti che potrebbero farci barcollare, che potrebbero farci cadere. Ma con il tempo si diventa più forti e si cambia nuovamente, sicuri che ci sarà sempre qualcuno pronto a sorreggere le nostre nuove scelte.
Se vogliamo, non siamo mai soli.
Ciao
#19 - spaziocorrente - 06/07/2009 - 21:52
Certo, il cambiamento esige coraggio...
E' vero: sono le nostre stesse paure ad ingabbiarci...ma se riusciamo a fare i primi passi, dopo il respiro sarà più ampio e le soddisfazioni più a portata di mano.
Un sorriso.
Rosa
#20 - Ros4 - 06/07/2009 - 22:23
@ Marides: se vivi in balia delle onde rischi di finire sugli scogli! Ti assicuro che remare non è così spaventoso come sembra!
@ TonyM: avere una famiglia comporta delle responsabilità non indifferenti…ma quando si è sicuri di quel che si fa non bisogna avere paura di niente…soprattutto del giudizio degli altri.
@ Luisa: non credo di meritarmi tutti complimenti che mi fai…
@ Ladyrey: …se non si prova non si può mai sapere e ci si chiederà sempre se potevamo scegliere una vita diversa.
@ Filo Rosso: grazie di cuore.
@ Flora Novels: conoscevo questa meditazione di Mandela e ti ringrazio per averla scritta qui; merita di essere letta spesso.
@ Sam: insieme si vince laddove da soli si perderebbe…
@ Maria Paola Micheletti: ….e ti pare poco?
@ Brick: non bisogna mai smettere di credere nei nostri sogni e nelle nostre possibilità!
@ Faraluna: ora capisci perché mi ero meravigliato nel leggere quello che avevi scritto?
@ Spazio corrente: “ci sarà sempre qualcuno pronto a sorreggere le nostre nuove scelte”. Questa bellissima frase aggiunge qualcosa di vero al mio post, grazie!
@ Ros4: l’inizio è sempre la parte più difficile da affrontare, in tutte le cose!
#21 - Mr.Loto - 06/07/2009 - 22:47
il cambiamento anche se non lo si accetta spesso lo rivesti senza poter far nulla..
una sorta di adattamento..come l'evoluzione della specie: un adattamento volente o nolente delle nuove situazioni che si sono create, terra acqua ghiacciai cielo mare...caldo freddo...
se parliamo di cambiamento di vita..lasciare non lasciare questo è il dilemma, riferito ad una condizione di coppia...
mah! per solitudine dici? Può darsi che qualcuno non molli per questo motivo...
altri per altro...
Tutti gli uomini amerebbero la quiete del laghetto se non fosse sempre così desideroso di altro...di oltre...
in nome della libertà di sognare, vivere, gioire, sperare, crescere...
quando la crescita è a buon punto...
tutti ii ragionamenti all'improvviso svaniscono...
questa è la vera libertà!
b.notte
Scusa se è un pò incasinato ma seguivo lo scritto...
#22 - pat* - 06/07/2009 - 23:04
Hai ragione... ma sai penso che non cambiare se non si è veramente soddisfatti della propria vita, crogiolandosi nel proprio dolore porti poi alla situazione limite di accumulare tante cose, di non farcela più e di essere costretti in un modo o nell'altro a cambiare perchè non si può più andare avanti. A me sta capitando così. Poi dipende da tante cose ma bisognerebbe prendere il coraggio a due mani e affrontare i propri problemi, anche se non è semplice. L'importante è poi guardare se stessi e non tanto gli altri, come invece si fa di solito, purtroppo.
#23 - ila88 - 07/07/2009 - 01:43
volevo solo aggiungere una cosa... tante volte il cambiamento più difficile non è quello di un lavoro o di un partner, ma di quello che è nella nsotra mente. cambiare i meccanismi mentali che la famiglia ci ha trasmesso come qualcosa di sicuro è molto più difficile che prendere, cambiare paese e lavoro... quello può essere anche una semplice fuga... ma dopo un po' ci ritroveremmo davanti con gli stessi identici dubbi.

provare invece a pensare in modi diversi... a prendersi le proprie responsabilità senza invece pensare che siano gli altri che ci sono di ostacolo... questa è tutta un'altra storia!

e non so perchè ma sono convinta che si può fare uno stesso lavoro per una vita, essere sposati per 50 anni... eppure cambiare continuamente gli occhi con cui si guarda quello che si ha intorno.

che ne pensate?
#24 - imieipensieri - 07/07/2009 - 10:06
difficile dire il contrario, ma non sempre le ragioni sono così banali,a volte esistono altre ragioni più profonde e in fondo giustificabili...
#25 - lucesulmare - 07/07/2009 - 10:50
per quello che ho vissuto ogni cambiamento è sempre accompagnato da sofferenza e spesso da disillusioni ,ma la parte bella della vita è il rovescio della stessa medaglia: il sogno...la voglia di toccare il cielo con la testa e con la pancia..il desiderio di realizzare qualcosa o di condividere un progetto..insomma tutto quello che ti ha spinto a cambiare.
Comunque vada,quando ne esci,sai sempre qualcosa di più.
#26 - maria paola micheletti - 07/07/2009 - 12:14
Tutta la vita è cambiamento, nulla è mai uguale a ieri. Noi cambiamo attimo dopo attimo e non ce ne rendiamo conto. Eppure abbiamo paura di un cambiamento che tanto va avanti lo stesso. E allora?... seguiamo la corrente e riconosciamoci il nostro potere e la nostra forza. Il mare se ci abbandoniamo ci sorregge. Un caro saluto.
#27 - chiaraluce - 07/07/2009 - 16:00
@ Pat*: l'adattarsi a quel che cambia al di fuori del nostro controllo è un'altra cosa, ugualmente vitale e positiva ma diversa dal voler mutare volontariamente quel che ci và "stretto" andando incontro all'ignoto senza paure.
@ Ila88: ...ma perchè perder tempo ad aspettare che la situazione diventi così insostenibile? Cambiare la nostra vita quando ci accorgiamo che qualcosa non và ci renderebbe subito più sereni!
@ Imieipensieri: giusta considerazione.Io ho apportato dei semplici esempi che, implicitamente, necessitano della capacità di cambiare il proprio modo di vedere...certo che si può fare un lavoro per 50 anni se è questo che ci piace fare e che ci dà soddisfazione! Nel post mi riferivo a chi non ama il proprio lavoro ma lo svolge tutti i giorni in una sorta di schiavitù psicologica.Per quanto riguarda l'amore...quello vero è eterno ed il problema non si pone!
@ Lucesulmare: soffrire per nostra stessa causa non è mai pienamente giustificabile...
@ Maria Paola Micheletti: non sempre c'è sofferenza e disillusione; credo che tutto dipenda da come ci predisponiamo mentalmente ad affrontare il cambiamento.
@ Chiaraluce: parole sagge!
#28 - Mr.Loto - 07/07/2009 - 22:29
Innanzitutto grazie per la visita, che ricambio con piacere notando che questo lido è bellissimo :-D

Comunque la mia riflessione è una sola: tutti abbiamo paura di perdere le nostre libertà, quindi non è un po' paradossale aver paura di esser liberi?concordo che si tratta di questo ma mi sembra un po' una contraddizione, seppur insita nell'essere umano, esigere libertà e nel momento in cui potrebbe applicarla, negarsela
#29 - dawn of cthulhu - 08/07/2009 - 13:16
è nelle mani dell'uomo la capacità di trovare quel percorso che lo porta ad avere tutte le risposte di cui si sente il bisogno
sul percorso della vita possiamo trovare tutto quello che ci serve per essere liberi di essere esseri umani
è difficile però arrivare a questa conclusione
ma se si vuole, se veramente se ne sente il bisogno le strade esistono
e portano solo felicità.

buona giornata
#30 - Irish Coffee - 08/07/2009 - 13:26
tempo fa scrissi un post sul cambiamento, ma vedo che ci sono delle assonanza anche col mio post di oggi...bello trovare delle affinità...
a pesto
#31 - caterina71 - 08/07/2009 - 15:47
Ciao Mr. Loto ...
...tutto bene ?
#32 - P@ola - 08/07/2009 - 16:25
Prima di tutto, grazie del commento :)
Poi, wow, che bel blog!
Ho letto per ora pochi post, ma sono rimasta davvero affascinata.
"Per questo preferiamo non rischiare, restare "schiavi" delle nostre abitudini, dei nostri vizi e dei nostri guai, perché, paradossalmente, questo ci tranquillizza, ci dà delle "certezze" alle quali aggrapparci quando ne sentiamo il bisogno."
Io qualche volta rischio, ma se devo essere totalmente sincera, lo faccio spesso per cose non importantissime, forse perchè le poche volte che ho rischiato per questioni personali mi è andata male; ora quindi non ci provo più di tanto, perchè è brutto soffrire. Ma mi accorgo che fa male anche restare fermi, con le mani in mano, ad aspettare che il Cambiamento piova dal cielo, suoni il campanello della porta, ci chiami al telefono... Insomma, che tutto accada così, non per merito nostro.
Ed è triste, davvero.
#33 - Alice - 08/07/2009 - 20:24
complimenti per il blog e per questo post in particolare. Sono completamente d'accordo con te!
Complimenti ancora ciao paperoga
#34 - paperoga - 08/07/2009 - 20:37
c'è un'aquila che si crede un pollo anche da te
#35 - caterina71 - 08/07/2009 - 23:35
@Dawn of cthulhu: se osservi attentamente noterai che le contraddizioni nell’essere umano sono davvero molte e che ne deriva, purtroppo, molta di quella infelicità che spesso non sappiamo spiegarci.Dare “ordine” a quel che si prova aiuta sempre a trovare un equilibrio.
@Irish Coffee: condivido pienamente questo tuo modo di vedere le cose!
@Caterina71: percepisco anche io questa affinità; ho visto che hai condiviso anche il post precedente, mi fa piacere. Si, c’è la storia dell'aquila anche da me!Ti stupisce?
@P@ola: tutto bene Paola, benvenuta.
@Alice: il bello della vita è che possiamo scegliere come diventare ogni giorno! La sincerità è un ottimo punto di partenza….
@Paperoga: grazie.
#36 - Mr.Loto - 08/07/2009 - 23:44
Non ho mai posto particolare attenzione a ciò che mi è successo, bensì cosa ne ho fatto con quello che è successo.
Ci sono momenti, io li defineri meravigliosi in cui la vita ci pone davanti a delle scelte, bivi chiamiamoli. E' in quell'attimo che siamo crisalidi, il momento della scelta. Il cambiamento avverrà se avremo il coraggio di rischiare di 'Essere' (collegandomi al tuo post successivo).
perchè...
'l'uomo è condannato ad essere libero - J.Sartre'
Buona giornata
#37 - Deb - 09/07/2009 - 16:45
@ Deb: bella e giusta riflessione.
#38 - Mr.Loto - 10/07/2009 - 14:12
Forse a volte basta avere ben chiaro ciò che si vuole e fare di tutto per ottenerlo! Anche se questo comporta dei cambiamenti, che possono sembrare drastici, ma possono portarci ad ottenere ciò che desideriamo e donarci gioia e serenità!
#39 - cioccolatino - 12/07/2009 - 12:10
@ Cioccolatino: avere le idee chiare è sempre un buon punto di partenza! Certo, è ugualmente importante saper scegliere cosa desiderare...
#40 - Mr.Loto - 12/07/2009 - 20:32
Mr Loto. Pensa io sono precaria dal 1999 e ogni 6 mesi che io lo voglia o meno devo cambiare lavoro. Il cambiamento nel mio caso mi viene imposto da regole esterne alla mia volontà, esiste il lavoro precario ormai. Vivo una vita instabile, priva di ogni sicurezza, non progetto mai e cambio in continuazione uffici, colleghi e questo continua nella mia vita come una maledizione fiabesca. A 43 anni mi ritrovo a dover cambiare di nuovo lavoro. Mi dico in continuazione che forse e' un bene che il contratto non mi verrà rinnovato perche' odio profondamente cio' che faccio, il luogo dove mi reco ed i miei colleghi che sembrano piu' orchi che esseri umani. I soldi servono eccome. Io ad esempio a differenza di tanti altri non riesco a pensare ad altro che ai soldi e a pagare le bollette, propio perche' mi sono mancati, mi mancano e non so' se avro' delle entrate costanti. Nella vita si e' vero ci vuole il cambiamento. Ma deve essere un cambimento voluto non imposto. Un cambiamento che ti porti un briciolo di serenità. A nessuno auguro di vivere nell'instabilità, nell'incognita del domani. Avere il terrore di non poter onorare i debiti, il dover ricominciare ogni 6 mesi da capo,con ragazzini di 30 anni che ti danno gli ordini e che tu a malapena digerisci e che vorresti sopprimere. Il tuo post ha fatto centro,ci sono persone che vivono senza sapere cosa e' il rischio, l'instabilita'. A loro piace stare con la stssa persona che detestano perche' gli trasmette sicurezza. Io non lo farei mai. Si fanno andare bene il lavoro che gli fa schifo perche' gli consente di pagare i conti e su questo non ho da obiettare, perche' nella nostra societa' non esiste scelta e meritocrazia, a meno che tu non sia il figlio di Berlusconi. Il cambiamento puo' avvenire solo dentro di noi quando all'esterno non possiamo cambiare nulla.
#41 - Paola - 17/08/2009 - 11:01
@ Paola: se è vero che certe cose non possiamo cambiarle è anche vero che possiamo cambiare il modo in cui ci rapportiamo ad esse....e ti assicuro che spesso è proprio questo a fare la differenza tra la felicità e l'infelicità.
#42 - Mr.Loto - 18/08/2009 - 12:55
hai proprio ragione Mr Loto..Devi cambiare il modo di vedere le cose. Io penso che a me tutto sommato piace cambiare, mi fa sentire libera!
#43 - Paola - 18/08/2009 - 23:44
cioa,grazie per la visita.. puo sembrare strano ma mi ha fatto piacere quello che hai scritto!
il problema della mia negatività attuale è proprio racchiusa in questo post, paura di cambiare e di accettare i cambiamenti.. ma ci sto lavorando! speriamo bene =)
buona giornata
#44 - Skunkster - 01/06/2010 - 16:16
@ Skunkster: mi fa piacere che tu abbia colto il mio commento nel modo giusto!Vedrai che tutto andrà bene, abbi fede! ;-)
#45 - Mr.Loto - 01/06/2010 - 17:17
Una grande ricchezza, questi post! Uno... meglio dell'altro.
A me sembra di leggere quel fantastico, profondo, grande scrittore (e non solo) Anthony De Mello.
Il tema proposto mi ricorda quella ranocchia che, immersa in un pentolone d'acqua messo su un fuocherello acceso al minimisimo, non s'accorge che, piano pianissimo, l'acqua diventa tiepidina, tiepida, calda, caldissima e poi bollente ed essa, la rana, incapace allora di alcuna reazione muore bollita.
E' quanto sta avvenendo attorno a noi, sempre più incapaci di spirito critico, di ragionare con la nostra testa mentre tutt'attorno ci stanno rubando, piano pianissimo, la mente, il cuore e, per chi ancora ce l'ha, la coscienza.
Ma non è mai troppo tardi per accorgersene.
E chi "manovra" questo sito ci sta aiutando a prendere coscienza del nostro libero arbitrio, ognuno di noi stessi. Grazie davvero!
#46 - Carlo Antonio A. - 02/06/2010 - 11:32
@46
Qualcuno c'è, ci deve sempre essere, che sappia indicarci come poter arrivare a spegnere quel fornello che lentamente ci sta annientando! Fino a scoprire che ognuno di noi, volendo, per libera scelta, può farlo!
#47 - Rosella - 02/06/2010 - 15:12
Complimenti, scrivi delle bellissime riflessioni...
personalmente credo che cambiare sia una cosa tanto bella ed importante quanto è difficile ottenerla.
abbiamo degli schemi preconcetti in mente di noi stessi che difficilmente ci permettono di cambiare davvero...però volere è potere! e se potessimo gestire nel miglior modo la mente chissà cosa potremmo ottenere!
#48 - margherita - 07/07/2010 - 13:29
io ho rischiato, non si sono avverati i rischi che paventavo e tuttavia a suo tempo affrontai, tuttavia ...non l'avessi mai fatto: la mia vita è peggiorata di mille volte. Vedremo al prossimo cambiamento se andrò in una brace piu ardente di quella in cui sono finito o se tornerò almeno nella padella.
#49 - franz - 08/08/2010 - 11:14
parecchio tempo fa fui colpita da questo post e lo lessi avidamente. all'epoca avevo un blog dove scrivevo "stronzate", sfogavo la mia rabbia ad inveire contro qualcuno o qualcosa. Nella mia vita in seguito sono accadute tante cose, la perdita del lavoro il precariato che andava avanti troppo a lungo minando la mia stabilità sia economica che mentale. Mi sentivo inquieta, nasceva così il cambiamento, che tanto mi terrorizzava.Da un lavoro ordinario, dietro ad una scrivania, che odiavo profondamente perche' vissuto come una costrizione e visto come unico modo di sopravvivere alla vita, è venuta fuori prepotentemente come una uragano improvviso la mia vena creativa che avevo soffocato per tanti e lunghi anni. Oggi non so cosa sono..Pasticciera, cantante, scultrice, filosofa,scrittrice. Me ne frego e mi vivo la vita. In tutto questo casino e turbinio di cose un paio di anni ha ho trovato anche l'amore. Quando si dice: Cambiamento!
#50 - Paola - 26/07/2011 - 10:32
dopo 17 anni di vita stagnante passata a recuperare un matrimonio, inaspettatamente la mia vita ha avuto un cambiamento, un'altra persona, una nuova casa. ma mi sento peggio di prima perchè mi trovo a dover scegliere la strada giusta fra sensi di colpa per il matrimonio e avere un'altra persona, nei confronti di Dio che a volte sembra un peso, o vita nuova non cercata ma che sembra arrivata dall'Alto....se è vero che Lui ci vuole liberi e vivi e ha messo sulla mia strada questa nuova persona?
a volte penso che era meglio la mia vita tranquilla anche se stagnante..
#51 - pina - 11/08/2011 - 11:13
@ Pina: se è vero che credi in Dio dovresti sapere che il matrimonio è per sempre; se lascerai tuo marito per un'altra persona peccherai di adulterio che, come sai, è un peccato mortale. E' normale che tu provi senso di colpa nei confronti del tuo matrimonio; il fatto di incontrare una nuova persona potrebbe essere una prova che Dio ti manda per superarla e diventare così più consapevole nella fede. Se proprio il tuo matrimonio non funziona più puoi però scegliere di restare da sola; in questo modo ti preserverai da qualsiasi colpa. Un caro saluto.
#52 - Mr.Loto - 11/08/2011 - 13:49
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