A volte si chiedono pareri alle persone avendo già in mente la risposta che piacerebbe sentire; questo per dire che sono in tanti a non volere sentire verità e preferiscono, a volte anche inconsciamente, l'ipocrisia.
Ciascuno si crea il proprio equilibrio, ed è dura fare i conti con se stessi e lavorare
per raggiungere il "vero equilibrio".
Ma come dici tu, ciascuno è libero di scegliere.
Ciao. faraluna
Concordo con te..pienamente.. siamo sempre in due a non sapere la verita'..quindi anche nell'Amore di coppia..amicizia solo conoscendo noi stessi attingeremo alla Verita' su noi.. gli altri e il mondo...ignorare non porta a crescita ma decrescita allorae' meglio che ci mettiamo in viaggio..s.Agostino nostro maestro... che arrivo' alla Liberazione..s.Paolo:-La Verita'ci libera dalle caene interiori.. le scioglie..un sorriso..grazie della meravigliosa riflessione..siamo tutti in cammino..
Pur non conoscendone la direzione il percorso di una strada conduce sempre ad una direzione. Poi se è poco consona o addirittura sbagliata ne prendiamo atto. Quello che conta è viverla questa vita.
Vero... ognuno deve scegliere da solo la propria direzione, giusta o sbagliata che sia. Ma a volte, se avessi ascoltato meglio quello che le persone a me vicino mi stavano dicendo, avrei capito meglio me stessa e i miei comportamenti... e avrei evittao alcune sofferenze a me e agli altri...
Ciao, Mr loto, c'è qualcosa su cui non sono d'accordo con te. Vediamo un po'di che si tratta.
Tu dici: "non concepiamo l'idea di essere biasimati dalle religioni per..."
Ma le religioni non biasimano, danno solo delle indicazioni per raggiungere la serenità, la felicità, la gioia eterna.
E ancora. "Ma nessuno ha il diritto di giudicarci!! Nessuno può essere tanto superbo da darci dei suggerimenti, pensando di essere nel giusto!!!".
In effetti è così; ognuno conosce i propri sentimenti, sa veramente in cuor suo se ha peccato o sta peccando.
Senza dubbio, è giusto che il credente dia, con la dovuta cautela, il dovuto rispetto, il suo parere, se ritiene che ci sia da richiamare, in qualche modo; ma, al di là di questo, non può far altro, non può sostituirsi al suo prossimo, nè imporgli la propria volontà.
Per esempio, tu parli spesso di adulterio, ma, come ho avuto modo di dirti in qualche altra occasione, non è l'adulterio il peggiore di tutti i mali; e poi, c'è adulterio e adulterio.
Chi siamo noi per ergerci a giudici? Persino Nostro Signore difese l'adultera (raccomandandole poi di non peccare più), ma era Nostro Signore; chi ci autorizza ad essere meno misericordiosi di Lui? Come potremmo, poi, chidere a Lui di non usare con noi la stessa intransigenza con cui abbiamo giudicato gli altri?
"Ognuno deve essere libero di scegliere la propria direzione; anche se è quella che porta verso il dolore".
Questa è una grande verità. Nessuno può demandare ad altri, mettere nella mani di un altro la propria vita. E può capitare di soffrire per amore; d'accordo, un amore che fa sosffrire probabilmente non è vero amore, è destinato a finire, certo.
Ma anche in questo caso ognuno ha i propri tempi, i propri sentimenti, la propria capacità d'amare, la propria forza di lasciare o fare in modo d'essere lasciato.
Secondo me quello che conta è essere sempre onesti, con se stessi e con gli altri: solo così ogni storia troverà la giusta direzione e si concluderà nel migliore dei modi,incamminandosi verso la felicità o allontanandosi dal dolore.
Alla fine dei conti, tutto è bene quel che finisce bene; ma, dice Qoelet, c'è un tempo per tutte le cose... ed anche aspettare pazientemente che il giusto tempo arrivi è una grande virtù.
@ Lucesulmare: mi fa piacere che tu condivida l’idea di fondo.
@ Faraluna: è vero. Quando si sbaglia si cerca il supporto morale di qualcuno che ci dica che stiamo facendo la cosa giusta…per mettere a tacere la nostra coscienza.
@ Mariella: dobbiamo essere noi a decidere per noi stessi, ma saper ascoltare è importante perché, come dici tu, “ignorare non porta a crescita ma decrescita”.
@ Bluette: tutti andiamo nella stessa direzione ma, sbagliando strada, non si arriva alla meta!
@ Riccardo Paracchini: come non essere d’accordo con la riflessione di una santa?
@ Cioccolatino: con l’esperienza si impara molto…
@ Romaguido: qui non si tratta di giudicare, siamo tutti peccatori nella stessa barca, ma di dare dei consigli a chi ce li chiede e saper ascoltare con umiltà chi, magari, vuole soltanto darci una mano...per poi decidere con la nostra testa anche di sbagliare (il famoso “libero arbitrio”). Le regole non le ho decise io, sono scritte nei libri sacri, e l’adulterio, in qualsiasi modo lo metti, è un peccato mortale agli occhi di Dio; uccide l’anima se non ce ne pentiamo sinceramente benché sia diventato ormai, agli occhi di molti, soltanto ordinaria amministrazione. Ad esempio, chi vive con un’altra persona dopo aver divorziato dal proprio coniuge commette adulterio e la maggior parte di questi si sente biasimata dalle religioni che dicono le cose come stanno…ma, come hai ben scritto, le religioni non biasimano ma insegnano…se solo si sapesse ascoltare….
@ Manu: figurati. Spero che tu riesca a trovare il tuo equilibrio al più presto.
#9 - Mr.Loto - 14/07/2009 - 10:36
Bel post davvero, complimenti!
Il problema è che nella società odierna non si cerca la guarigione ma si cerca di anestetizzare il dolore.
Facci caso, invece di lavorare sodo per fare il lavoro che più piace si cerca di lavorare quanto meno possibile.
Hai completamente ragione anche sulle reazioni che ha qualcuno quando "cogli nel segno", perchè non vuole parlare dei suoi problemi perchè così ne soffrirebbe.
E' come se una persona si ferisse cadendo: Non vuole mettere l'acqua ossigenata per non sentire il bruciore, però alla fine l'infezione prende tutto il corpo. Ecco così è la mentalità odierna.
Bravo davvero, sei davvero un grande Mr. Loto!
Fatti un giro ogni tanto anche per il mio blog! :) e grazie per i commenti che mi posti.
parlanco con una conoscente e dicendo che al momento (sono sposata e ho 30 anni) non ho intenzioni di avere figli mi ha risposto "te ne pentirai"... lei è sposata perchè rimasta in cinta, ha 29 anni e due figli. Io credevo fosse felice ma dopo questa risposta mi sono sorti tanti dubbi... chi è felice accetta la diversità, chi è soddisfatto delle sue scelte non giudica quelle degli altri... chi ha trovato il suo uqeilibrio non è convinto che esista un unico modo di vivere la vita. no?
#11 - imieipensieri - 14/07/2009 - 13:30
Inter coetera mortalitatis incommoda et hoc est caligo mentium;nec tantum necessitas errandi, sed errorum amor. Senece De Ira ||. 9
#12 - Nova - 14/07/2009 - 22:59
@ Vittorio: noto che, nonostante la tua giovane età, hai una visione molto chiara delle cose; ti faccio i miei complimenti. Il tuo blog lo leggo sempre volentieri.
@ Imieipensieri: credo, semmai, che è tanto felice di essere madre da desiderare che anche tu possa provare la stessa gioia.
@ Nova: “Tra gli altri inconvenienti della condizione mortale, c’è anche questo: l’ottenebrarsi della mente, che non è soltanto inevitabilità dell’errore, ma amore di esso”. Seneca aveva notato che molte persone scelgono volontariamente di sbagliare…e non è cambiato molto da allora .Sono scelte di vita, il libero arbitrio ci è stato dato per questo.
#13 - Mr.Loto - 15/07/2009 - 12:55
Questo lo considero uno dei piu' bei post letti qui fin ora!
ContinuatE cosi' e vi auguro di non cambiare...
Max
#14 - Max - 15/07/2009 - 13:13
Ci sono tanti spunti di riflessione in questo post...
Quindi mi vuoi forse dire che, nonostante le amarezze che mi procura, il calcio trento è la mia cura verso l'illuminazione ?
Quasi quasi mi bevo il nocino e picchio la signora ...
Ciascuno si crea il proprio equilibrio, ed è dura fare i conti con se stessi e lavorare
per raggiungere il "vero equilibrio".
Ma come dici tu, ciascuno è libero di scegliere.
Ciao.
Ecco, fu questa frase che mi colpì oggi di santa Faustina Kowalska.
Tu dici: "non concepiamo l'idea di essere biasimati dalle religioni per..."
Ma le religioni non biasimano, danno solo delle indicazioni per raggiungere la serenità, la felicità, la gioia eterna.
E ancora. "Ma nessuno ha il diritto di giudicarci!! Nessuno può essere tanto superbo da darci dei suggerimenti, pensando di essere nel giusto!!!".
In effetti è così; ognuno conosce i propri sentimenti, sa veramente in cuor suo se ha peccato o sta peccando.
Senza dubbio, è giusto che il credente dia, con la dovuta cautela, il dovuto rispetto, il suo parere, se ritiene che ci sia da richiamare, in qualche modo; ma, al di là di questo, non può far altro, non può sostituirsi al suo prossimo, nè imporgli la propria volontà.
Per esempio, tu parli spesso di adulterio, ma, come ho avuto modo di dirti in qualche altra occasione, non è l'adulterio il peggiore di tutti i mali; e poi, c'è adulterio e adulterio.
Chi siamo noi per ergerci a giudici? Persino Nostro Signore difese l'adultera (raccomandandole poi di non peccare più), ma era Nostro Signore; chi ci autorizza ad essere meno misericordiosi di Lui? Come potremmo, poi, chidere a Lui di non usare con noi la stessa intransigenza con cui abbiamo giudicato gli altri?
"Ognuno deve essere libero di scegliere la propria direzione; anche se è quella che porta verso il dolore".
Questa è una grande verità. Nessuno può demandare ad altri, mettere nella mani di un altro la propria vita. E può capitare di soffrire per amore; d'accordo, un amore che fa sosffrire probabilmente non è vero amore, è destinato a finire, certo.
Ma anche in questo caso ognuno ha i propri tempi, i propri sentimenti, la propria capacità d'amare, la propria forza di lasciare o fare in modo d'essere lasciato.
Secondo me quello che conta è essere sempre onesti, con se stessi e con gli altri: solo così ogni storia troverà la giusta direzione e si concluderà nel migliore dei modi,incamminandosi verso la felicità o allontanandosi dal dolore.
Alla fine dei conti, tutto è bene quel che finisce bene; ma, dice Qoelet, c'è un tempo per tutte le cose... ed anche aspettare pazientemente che il giusto tempo arrivi è una grande virtù.
Motivo di riflessione.
@ Faraluna: è vero. Quando si sbaglia si cerca il supporto morale di qualcuno che ci dica che stiamo facendo la cosa giusta…per mettere a tacere la nostra coscienza.
@ Mariella: dobbiamo essere noi a decidere per noi stessi, ma saper ascoltare è importante perché, come dici tu, “ignorare non porta a crescita ma decrescita”.
@ Bluette: tutti andiamo nella stessa direzione ma, sbagliando strada, non si arriva alla meta!
@ Riccardo Paracchini: come non essere d’accordo con la riflessione di una santa?
@ Cioccolatino: con l’esperienza si impara molto…
@ Romaguido: qui non si tratta di giudicare, siamo tutti peccatori nella stessa barca, ma di dare dei consigli a chi ce li chiede e saper ascoltare con umiltà chi, magari, vuole soltanto darci una mano...per poi decidere con la nostra testa anche di sbagliare (il famoso “libero arbitrio”). Le regole non le ho decise io, sono scritte nei libri sacri, e l’adulterio, in qualsiasi modo lo metti, è un peccato mortale agli occhi di Dio; uccide l’anima se non ce ne pentiamo sinceramente benché sia diventato ormai, agli occhi di molti, soltanto ordinaria amministrazione. Ad esempio, chi vive con un’altra persona dopo aver divorziato dal proprio coniuge commette adulterio e la maggior parte di questi si sente biasimata dalle religioni che dicono le cose come stanno…ma, come hai ben scritto, le religioni non biasimano ma insegnano…se solo si sapesse ascoltare….
@ Manu: figurati. Spero che tu riesca a trovare il tuo equilibrio al più presto.
Il problema è che nella società odierna non si cerca la guarigione ma si cerca di anestetizzare il dolore.
Facci caso, invece di lavorare sodo per fare il lavoro che più piace si cerca di lavorare quanto meno possibile.
Hai completamente ragione anche sulle reazioni che ha qualcuno quando "cogli nel segno", perchè non vuole parlare dei suoi problemi perchè così ne soffrirebbe.
E' come se una persona si ferisse cadendo: Non vuole mettere l'acqua ossigenata per non sentire il bruciore, però alla fine l'infezione prende tutto il corpo. Ecco così è la mentalità odierna.
Bravo davvero, sei davvero un grande Mr. Loto!
Fatti un giro ogni tanto anche per il mio blog! :) e grazie per i commenti che mi posti.
@ Imieipensieri: credo, semmai, che è tanto felice di essere madre da desiderare che anche tu possa provare la stessa gioia.
@ Nova: “Tra gli altri inconvenienti della condizione mortale, c’è anche questo: l’ottenebrarsi della mente, che non è soltanto inevitabilità dell’errore, ma amore di esso”. Seneca aveva notato che molte persone scelgono volontariamente di sbagliare…e non è cambiato molto da allora .Sono scelte di vita, il libero arbitrio ci è stato dato per questo.
ContinuatE cosi' e vi auguro di non cambiare...
Max
Quasi quasi mi bevo il nocino e picchio la signora ...
@ Angela: era quello che speravo...
@ Yeti il Gatto delle Nevi: tutto può essere...ah ah ah...