Questo tuo intervento è di una banalità considerevole. Donne? Tutte a casa a stirare e sfornare figli! Uomini? Cinghiate alle rispettive signore, fate capire chi è che comanda. Trovo ridicolo, perdonami, alle soglie del 2010, fare queste distinzioni tra uomo e donna. Ruoli? Quali ruoli?Quelli che la religione vorrebbe per la famiglia? Ma per favore...il vero problema ha ben altra radice e questo qualunquismo spicciolo non aiuta affatto.
io credo che la cosa più interessante di questo post sia la mancanza di comunicazione. si preferisce condividere momenti di divertimento così come litigi e discussioni piuttosto che vivere il dolore dell'altro prendendosene una parte... è il contatto emotivo che manca e questo probabilmente vale tanto per gli uomini che per le donne. provare davvero a stare "nell'altro" e "con l'altro" è difficile.
con la speranza che non tutti vivano la coppia così...
sicuramente la società in questi ultimi anni ha inciso molto
eterni scontenti, è la sola cosa che mi vien da dire
ed aggiungo un "per me non è così per fortuna"
buona giornata
Credo che la confusione che regna tra uomo e donna, sia il riflesso del caos che c'è sul pianeta. E viceversa, il caos che regna dentro di noi, ha ridotto il pianeta nelle condizioni in cui è. Una perversa circolazione a doppio senso.
Nella tua (o vostra) presentazione ho letto questo:
"....non solo una nuova prospettiva per guardare la realtà con fiducia ed ottimismo , ma anche dei suggerimenti concreti nelle questioni più pratiche."
Ho poi letto per adesso, solo l'ultimo post, ma credo che vi siete dimenticati quello che vi eravate prefissati nella presentazione e cioè "ottimismo" e "suggerimenti concreti"
Non credete che il post sia un tantino troppo generico e molto ma molto asettico!
Quelli che avete indicato possono essere problemi che ritroviamo nelle coppie (di oggi??)...ma la coppia è qualcos'altro.
Se c'è tradimento, scusate ma non la chiamo più coppia, e dunque preferisco passare oltre....per le altre cose sono tutti problemi giornalieri e di organizzazione che una buona coppia impara a gestire,anche senza rispettare ruoli determinati.
Una sera la moglie torna incavolata nera dal lavoro, si sfoga urlando con il marito che la lascia fare e intanto mette qualcosa sul fuoco, per cena. La sera dopo il marito torna a casa tardi dal lavoro e trova mogliettina e figli ad aspettarlo con la cena pronta e calda sul tavolo......ci vuole collaborazione e tanto amore. E se poi una sera la moglie esce con le amiche mentre il marito si guarda la partita?
Beato il marito che la guarda in pace...ma non per questo diventa cornuto
Un saluto e magari un pò più di positività...tanto poi ci pensa la vita a tarpare le ali, non vi ci mettete pure voi!!
parole... forme che devono essere svuotate del proprio contenuto (se mai ne hanno avuto uno). Uomo, donna.. parole. che rimane? la vita al di là della forma. ciao carissimo
Donne che vogliono essere come gli uomini e uomini che tendono a diventare come donne... molti danno la colpa alla società, ma la società non siamo noi?
E' come un "cane che si morde la coda"...
Anche secondo me questo articolo è banale... talvolta questo discorso può essere vero però non lascia spazio alla speranza - che spesso si fa concretezza vissuta! - che le cose possano anche andare diversamente. Fondamentalmente dipende anche da come noi la voglia vivere la nostra vita... molto dipende da noi!
Il tono di questo scritto è arrendevole, sembra che debba sempre andare cosima se dio vuole, NON è cosi! :)
Ciao Mr. Loto. Benchè il tuo blog mi piaccia parecchio e trovo degli spunti di riflessione molto interessanti, non sono d'accordo con molte delle cose che affermi in questo tuo ultimo post. Io nell'uomo e nella donna (e nella coppia) non vedo ruoli, ma vedo persone. Ormai siamo passati oltre al concetto della donna che stira e l'uomo che taglia la legna, e siamo anche passati oltre alla donna emancipata che fa carriera e l'uomo ipersensibile e passivo. Non ci sono ruoli, tracciati, stampini. Ogni persona è un universo, e la coppia si forma quando due persone riescono a formare un equilibrio insieme. Aspetto con ansia il tuo prossimo post. Ciao!
In una specie sessuata, dovrebbe esistere un forte dimorfismo sessuale, in modo che la naturale attrazione tra i sessi diversi garantisca la sopravvivenza della specie. Ma la specie umana sembra essere in trasformazione. Chissà, forse per il meglio. Una delle specie più ineliminabili è quella dei batteri: individui tutti uguali e riproduzione per partenogenesi. Non producono grandi Culture o Civiltà, ma chissenefrega della cultura e delle civiltà!
Credo che - nel nostro processo di caduta verticale, che traspare anche da alcuni dei commenti di oggi -siamo ben diretti in quella direzione. Spero non passeremo per lo stadio dei molluschi ermafroditi autosufficienti: temo che in quel caso ci fermeremmo lì per sempre. In quanto un doppio orgasmo, maschile e femminile, e pure con un altro individuo è il massimo che molti di noi chiederebbero all'Universo Intero...
E poi, dai, le bave...
M.
@ analg3s1co: ovviamente non era quel che intendevo dire, ma rispetto la tua opinione. Mi farebbe piacere conoscere il tuo punto di vista sulla “radice del vero problema”.
@imieipensieri: hai pienamente ragione. E’ il “contatto emotivo” che spesso manca. Forse perché si è sempre troppo concentrati su se stessi per sacrificarsi a favore di qualcun altro…ma questo non accade nel vero amore.
@Paola: la ricetta è non accontentarsi.
@Irish coffe: certo, ci sono anche le coppie “sane”! Sei molto fortunata, tienine conto!
@Letisha: il discorso non fa una piega. Gandhi diceva: “per pulire il mondo inizia col riordinare casa tua.”
@Setif: scrivo per far scaturire domande per le quali ognuno trovi poi le sue risposte. Mi sembra che tu abbia trovato le tue…..e non necessariamente devono coincidere con le mie! Ognuno ha il diritto di scegliere la propria strada e la propria meta.
@Asoka: bella riflessione….ma perché svuotare le forme del loro contenuto se è proprio quel contenuto la cosa più importante?
@Cioccolatino: in parte è vero. Ma come ho detto a Letisha se vogliamo migliorare le cose dobbiamo iniziare da noi stessi.
@Lorenzo: non voleva essere uno scritto “arrendevole”! Al contrario ho molta fiducia in un cambiamento che, come hai detto tu, dipende dalle nostre scelte. Tutt’ora, fortunatamente, esistono molte coppie equilibrate.
@Nordkapp: “Ogni persona è un universo, e la coppia si forma quando due persone riescono a formare un equilibrio insieme.” Concetto indiscutibile. Mantenendo dei ruoli che rispettino le normali attitudini dei due sessi, semplicemente, questo equilibrio è più facile da trovare.
#12 - Mr.Loto - 26/05/2009 - 19:15
@Maurizio Feo: grazie del simpatico intervento che ha mostrato l'argomento sotto un profilo originale!
#13 - Mr.Loto - 26/05/2009 - 19:30
è pura illusione... non esiste nessun contenuto, ma solo un processo mentale che etichetta qualcosa che è puro aggragato di altri fattori anch'essi privi di una vera sostanza. tutto è continuo mutura, tutto è continua trasformazione. Uomo, donna... esiste un corpo oggettivamente diverso in base al sesso, ma la mente, luogo di fabbrica delle illusioni, è fallace, sempre. ciao
Tutto giusto, anche se può apparire scontato.
Ed è talmente giusto, che oggi nelle coppie si parla molto ma non si comunica: con tutto ciò che questo comporta in termini di equilibri e di assenza di confronto.
A presto :)
Esiste realmente un nuovo equilibrio nei rapporti tra uomini e donne . Viene da lontano , dagli inizi dell'altro secolo,ed è ancora in cerca di risoluzioni accettabili. Quello che vedo di negativo nella situazione attuale è la presunta parità tra uomo e donna , causa certa di confusione . Secondo me uomo e donna non sono e non saranno mai uguali, evviva , ma complementari. Guai a confondere determinati ruoli , nella migliore delle ipotesi si rischia di perdere ciascuno le proprie peculiarità, così importanti ai fini delle relazioni sia superficiali che profonde.Se una donna è sincera,riesce ad amare un uomo che domina? Secondo me no.Di positivo vedo il ruolo attuale della donna in seno alla società, legittimo e sacrosanto,visto il gramo destino delle figlie di Eva. Qualche esempio tra i tanti?Eccoli.La Chiesa Cattolica ,nel corso del Concilio Ecumenico di Nicea del 325 d c, dedicò alcune discussioni se la donna avesse o no un' anima della stessa qualità dell'uomo.Nel settecento "illuminato",nessuno si scandalizzava che alle donne venissero riservati lavori feticosi e che in genere venissero trattate come schiave. Poi,appunto, sono venuti i movimenti di liberazione della donna e giustizia è stata fatta. Stiamo attenti però a non esagerare.
#16 - Nova - 26/05/2009 - 21:36
provo a lasciarti un saluto per ringraziarti della visita
un bacio Anna
non so fino a che punto in questo caso c'entri la fortuna
secondo me è solo questione di rispetto
amare chi ci rispetta
lasciare chi non lo sa fare
e, logicamente, portare sempre il giusto rispetto
per me si può fare...
La solitudine moderna.
Ottimo spunto per riflettere: abbiamo tutto, non ci manca nulla, occupiamo tutto il nostro tempo libero in attività di ogni tipo... e nonostante tutto siamo soli.
Soli persino avendo al fianco un compagno.
Anche se abbiamo tutto.
La solitudine è dentro di noi.
Non amo le generalizzazioni.
Ma al di là delle osservazioni già scritte, mi sembra di capire che l'intenzione fosse quella di dare uno spunto per la discussione.
Che di per sé è sempre positiva.
Quindi l'intento credo sia riuscito.
Sicuramente esistono persone che rispecchiano quanto scritto. Eppure sono convinto che ce ne sono altrettante che vivono semplicemente il loro essere senza forzature o senza ricerca di confronti che non portano a nulla, se non a sterili solitudini.
Se una coppia funziona, credo ancora che alla base del loro rapporto ci sia semplicemente fiducia, rispetto ed amore. E con quest'ultima parola non intendo la retorica del cuore fuso per amore ma di un sentimento "saggio" e consapevole che si realizza in un semplice equilibrio tra il dare e l'avere: obbiettivo finale è una crescita reciproca all'insegna dello stare bene insieme.
Ciao
Ciao... concordo in parte con il contenuto di questo post, forse e' vero che le donne oggi sono piu' aggressiva, piu' libere e di sicuro piu' indipendenti ma bisogna vedere il singolo caso.
Penso che nella donna ci debba essere sempre quella dolcezza che e' da un a parte innata.
Non mi piace essere l'uomo della situazione, non bisogna farsi mettere i piedi in testa ma di sicuro non mi piace fare l'uomo della situazione.
Sono donna, sono fragile , dolce e debole e non mi vergongo di esserlo ed adoro gli uomini che non si vergognano di dimostrare i propri sentimenti, che non nascondo le lacrime e le proprie emozioni.
Su una cosa concordo sul fatto che gli uomini non si lasciano scappare niente, nessuna avventura tanto amano la loro donna... mi chiedo .. e se questo lo facesse una donna? varrebbe la scusa che amano il loro uomo? sono sicura di no!
Grazie per il passaggio nel nostro blog.
Un saluto
@ Asoka : sebbene di primo acchito mi sembri un sofisma, ci rifletterò sopra.
@ Nova: l’uguaglianza dei diritti raggiunta tra i due sessi è e deve restare assolutamente indiscutibile.
@ Anna: grazie, sei molto gentile.
@ Irish coffee: vediamo un pò.Il rispetto è alla base dell’amore e l’amore è alla base del rispetto. Si può fare, si può fare…..
@ AlabiancaF1y: è questo il punto. Quando ci sentiamo soli pur avendo un compagno quel compagno non è adatto a noi. Perchè ostinarsi in una direzione che ci creerà soltanto dei problemi?
@ Eppifemili : confrontarsi è sempre positivo. A presto!
@Spaziocorrente: ne sono convinto anch’io! Condivido quello che hai scritto.
@Noidue2004: bella testimonianza !
#23 - Mr.Loto - 27/05/2009 - 23:52
@ Alessandro: il tuo commento mi era sfuggito! Purtroppo è vero, spesso non si riflette sulle cose che sembrano più ovvie e ci si rassegna ad accettarle così come sono!A presto.
#24 - Mr.Loto - 28/05/2009 - 11:35
Il commento numero 1 e il commento numero 10 esprimono perfettamente ciò che penso di questo post.
E aggiungo che parlare con così tanta leggerezza e avere l'arroganza di tracciare un quadro completo in cui la società odierna dovrebbe rispecchiarsi è piu' superficiale di come tu consideri superficiale la società odierna.
Non credo che il problema risieda solo nella forma attraverso la quale esprimiamo la nostra essenza. La forma è il risultato di un'impostazione data. La materia si aggrega su uno stampo energetico, che noi modifichiamo costantemente anche in base alle sollecitazioni alle quali veniamo esposti. Il nostro comportamento è il frutto di un sentire, spesso condizionato, non libero. Chi di noi veramente sa quanto i suoi desideri, le sue aspirazioni anche riguardo al modo di manifestare ed agire virilità e femminilità, siano genuine o espressione di una manipolazione che ci vuole schiavi di immagini create ad arte per generare confusione e conflitto?
Siamo bombardati di messaggi che ci propongono modelli falsati, strumentali a logiche di consumo, di competitività. Immagini non sane. Come appunto, non sano è oggi il rapportarsi tra esseri umani. Il rapporto Uomo Donna non fa eccezione.
Io credo che in realtà il caos regni sovrano;
si confonde la legittimità dei ruoli uomo/donna e donna/uomo consolidata per vite vissute, per naturale assunzione dei rispettivi ruoli, generazione dopo generazione in 7000 anni di storia dell'umanità, (e non perchè qualcuno ha scritto a tavolino, che il modo corretto di vivere era la famiglia patriarcale) con l'onestà reciproca, l'amarsi o il non amarsi essere brave persone o delinquenti efferati.
Io porto l'esperienza della mia famiglia, una famiglia patriarcale, dove però i miei genitori si sono sempre rispettati, anche con qualche disputa, si sono amati con questa definizione d'amore = tenersi per mano guardando insieme ad un obiettivo comune grande, più grande da raggiungere insieme nella vita; facendo così i miei genitori partendo dalla povertà più becera del secondo dopoguerra, sotto la mezzadria, hanno costrutito 2 case di loro proprietà.
Credo che la famiglia patriarcale funzionasse e funzioni benissimo quando costruita tra persone che si amano e che hanno obiettivi sani onesti nella vita (insomma le persone che da piccole o nella loro vita hanno avuto la sfortuna di subire traumi psicologici, bevono si drogano, tendono all'esaurimento in maniera cronica, o sono violente avranno sempre comunque problemi anche al di fuori della famiglia patriarcale e in qualsiasi forma di convivenza, chi non è onesto e/o intende cavarsela "fregando il sistema" idem).
Credo che nella tando demonizzata dalle femministe, "famiglia patriarcale" se uno legge anche quello che dice la bibbia (una volta tanto, non è tutto da buttare quello che c'è scritto) pare che la naturale tendenza della donna a gestire la casa e ad occuparsi dei figli e quella dell'uomo a cercare le fonti di sostentamento fuori casa ed a proteggere la famiglia,sia una cosa ancestrale, antichissima, che centra ben poco con i costumi ma che affonda le radici nella genia stessa della specie umana.
Leggendo la storia e le civiltà che si sono susseguite, si vede inequivocabilmente, che le società basate su questo modello sono durate tantissimo e progredite (basti guardare la storia di Roma).
Anche sulla famiglia matriarcale dell'antica grecia vi è molta confusione, la donna comandava in casa e sull'educazione della prole, ma l'uomo era sovrano nella maggior parte delle istituzioni "fuori casa" nella politica nella gestione economica dello stato e nella difesa. Tale modello si applicava abbastanza bene alle piccole citta-stato della grecia, l'evoluzione nella famiglia patriarcale dei romani (che dai greci hanno preso praticamente tutto compreso le divinità) è stata determinata dalla necessità di gestire una grande stato (sia come apparato che territorialmente).
In tutte le grandi e durature civiltà create dall'umanità a qualunque latitudine, che non siano implose in breve tempo, siamo comunque lontano anni luce dalle teorie attuali dell'estremismo femminista, che vorrebbero l'uomo come una sorta di mammo asservito totalmente alla sua compagna o addirittura femminilizzato, come teorizzano adesso quelle americane, cosa può mai servire un uomo così, meglio forse l'estinzione.
E poi come gestire il fatto che le donne sono comunque volenti o nolenti madri di figli maschi, vederli crescere e diventare così (ripudiando il loro sesso ed andando in contro a trattamenti ormonali, interventi chirurgici, indicibili sofferenze), oppure suicidarsi (come avviene alla grande in USA e nei paesi nordici le statistiche sotto gli occi di tutti: suicidi maschili = 4x o 5x maggiori di quelli femminili) non è un dolore per loro? forse pensano nel futuro di mettere al mondo solo figlie femmine e riprodursi per partenogenesi, ammesso che sia possibile e sostenibile (cioè non troppo complicato e bimbi privi di malformazioni/malattie genetiche) come si fa a dire che questa umanità "lesbica" (e scusatemi dell'espressione) possa al fine funzionare, quando tutto in natura, tutte le energie e tutto ciò che funziona è determinato dall'azione degli estremi opposti (cariche positive e negative, potenziale alto e basso, temperatura/pressione alta e bassa, concentrazione di materia/ assenza di materia ed energia....) si evince allora, facendo riferimento anche alla stragrande maggioranza degli animali come sia importante la distinzione maschio/femmina e dei relativi ruoli ed una sorta di entropia (morte termica) della specie umana, l'eliminazione di una parte o la trasformazione in un essere sessualmente indefinito.
Concludo evidenziando quanto per l'eventuale figlio maschio, almeno dopo l'età di 9-10 anni (cosiddetto svezzamento ove è normalmente protagonista la madre) sia importante il modello maschile (positivo deve essere (non delinquente), ma non deve mancare) è importanissimo per lo sviluppo dell'identità e della psicologia maschile nel ragazzo adolescente (i ragazzi che crescono e diventano uomini senza una figura paterna, perchè divorziati i genitori per esempio, non formano un'identità maschile piena e non hanno in maggiornaza una psicologia equilibrata).
Buona Giornata.
#28 - Stefano - 16/09/2010 - 10:38
@ Stefano: un'analisi molto interessante con la quale è difficile non essere d'accordo. Mi ha colpito molto la parte finale, in riferimento alla mancanza di una figura paterna nelle famiglie dei separati; è una questione che non avevo valutato ma che, effettivamente, ha il suo peso sull'attuale situazione di molti giovani maschi. Ti ringrazion per il tuo gradito intervento. Un saluto.
sicuramente la società in questi ultimi anni ha inciso molto
eterni scontenti, è la sola cosa che mi vien da dire
ed aggiungo un "per me non è così per fortuna"
buona giornata
Letisha
"....non solo una nuova prospettiva per guardare la realtà con fiducia ed ottimismo , ma anche dei suggerimenti concreti nelle questioni più pratiche."
Ho poi letto per adesso, solo l'ultimo post, ma credo che vi siete dimenticati quello che vi eravate prefissati nella presentazione e cioè "ottimismo" e "suggerimenti concreti"
Non credete che il post sia un tantino troppo generico e molto ma molto asettico!
Quelli che avete indicato possono essere problemi che ritroviamo nelle coppie (di oggi??)...ma la coppia è qualcos'altro.
Se c'è tradimento, scusate ma non la chiamo più coppia, e dunque preferisco passare oltre....per le altre cose sono tutti problemi giornalieri e di organizzazione che una buona coppia impara a gestire,anche senza rispettare ruoli determinati.
Una sera la moglie torna incavolata nera dal lavoro, si sfoga urlando con il marito che la lascia fare e intanto mette qualcosa sul fuoco, per cena. La sera dopo il marito torna a casa tardi dal lavoro e trova mogliettina e figli ad aspettarlo con la cena pronta e calda sul tavolo......ci vuole collaborazione e tanto amore. E se poi una sera la moglie esce con le amiche mentre il marito si guarda la partita?
Beato il marito che la guarda in pace...ma non per questo diventa cornuto
Un saluto e magari un pò più di positività...tanto poi ci pensa la vita a tarpare le ali, non vi ci mettete pure voi!!
E' come un "cane che si morde la coda"...
Il tono di questo scritto è arrendevole, sembra che debba sempre andare cosima se dio vuole, NON è cosi! :)
Saluti...
Credo che - nel nostro processo di caduta verticale, che traspare anche da alcuni dei commenti di oggi -siamo ben diretti in quella direzione. Spero non passeremo per lo stadio dei molluschi ermafroditi autosufficienti: temo che in quel caso ci fermeremmo lì per sempre. In quanto un doppio orgasmo, maschile e femminile, e pure con un altro individuo è il massimo che molti di noi chiederebbero all'Universo Intero...
E poi, dai, le bave...
M.
@imieipensieri: hai pienamente ragione. E’ il “contatto emotivo” che spesso manca. Forse perché si è sempre troppo concentrati su se stessi per sacrificarsi a favore di qualcun altro…ma questo non accade nel vero amore.
@Paola: la ricetta è non accontentarsi.
@Irish coffe: certo, ci sono anche le coppie “sane”! Sei molto fortunata, tienine conto!
@Letisha: il discorso non fa una piega. Gandhi diceva: “per pulire il mondo inizia col riordinare casa tua.”
@Setif: scrivo per far scaturire domande per le quali ognuno trovi poi le sue risposte. Mi sembra che tu abbia trovato le tue…..e non necessariamente devono coincidere con le mie! Ognuno ha il diritto di scegliere la propria strada e la propria meta.
@Asoka: bella riflessione….ma perché svuotare le forme del loro contenuto se è proprio quel contenuto la cosa più importante?
@Cioccolatino: in parte è vero. Ma come ho detto a Letisha se vogliamo migliorare le cose dobbiamo iniziare da noi stessi.
@Lorenzo: non voleva essere uno scritto “arrendevole”! Al contrario ho molta fiducia in un cambiamento che, come hai detto tu, dipende dalle nostre scelte. Tutt’ora, fortunatamente, esistono molte coppie equilibrate.
@Nordkapp: “Ogni persona è un universo, e la coppia si forma quando due persone riescono a formare un equilibrio insieme.” Concetto indiscutibile. Mantenendo dei ruoli che rispettino le normali attitudini dei due sessi, semplicemente, questo equilibrio è più facile da trovare.
Ed è talmente giusto, che oggi nelle coppie si parla molto ma non si comunica: con tutto ciò che questo comporta in termini di equilibri e di assenza di confronto.
A presto :)
un bacio Anna
secondo me è solo questione di rispetto
amare chi ci rispetta
lasciare chi non lo sa fare
e, logicamente, portare sempre il giusto rispetto
per me si può fare...
buona serata
Ottimo spunto per riflettere: abbiamo tutto, non ci manca nulla, occupiamo tutto il nostro tempo libero in attività di ogni tipo... e nonostante tutto siamo soli.
Soli persino avendo al fianco un compagno.
Anche se abbiamo tutto.
La solitudine è dentro di noi.
Ma al di là delle osservazioni già scritte, mi sembra di capire che l'intenzione fosse quella di dare uno spunto per la discussione.
Che di per sé è sempre positiva.
Quindi l'intento credo sia riuscito.
:)
Se una coppia funziona, credo ancora che alla base del loro rapporto ci sia semplicemente fiducia, rispetto ed amore. E con quest'ultima parola non intendo la retorica del cuore fuso per amore ma di un sentimento "saggio" e consapevole che si realizza in un semplice equilibrio tra il dare e l'avere: obbiettivo finale è una crescita reciproca all'insegna dello stare bene insieme.
Ciao
Penso che nella donna ci debba essere sempre quella dolcezza che e' da un a parte innata.
Non mi piace essere l'uomo della situazione, non bisogna farsi mettere i piedi in testa ma di sicuro non mi piace fare l'uomo della situazione.
Sono donna, sono fragile , dolce e debole e non mi vergongo di esserlo ed adoro gli uomini che non si vergognano di dimostrare i propri sentimenti, che non nascondo le lacrime e le proprie emozioni.
Su una cosa concordo sul fatto che gli uomini non si lasciano scappare niente, nessuna avventura tanto amano la loro donna... mi chiedo .. e se questo lo facesse una donna? varrebbe la scusa che amano il loro uomo? sono sicura di no!
Grazie per il passaggio nel nostro blog.
Un saluto
@ Nova: l’uguaglianza dei diritti raggiunta tra i due sessi è e deve restare assolutamente indiscutibile.
@ Anna: grazie, sei molto gentile.
@ Irish coffee: vediamo un pò.Il rispetto è alla base dell’amore e l’amore è alla base del rispetto. Si può fare, si può fare…..
@ AlabiancaF1y: è questo il punto. Quando ci sentiamo soli pur avendo un compagno quel compagno non è adatto a noi. Perchè ostinarsi in una direzione che ci creerà soltanto dei problemi?
@ Eppifemili :
@Spaziocorrente: ne sono convinto anch’io! Condivido quello che hai scritto.
@Noidue2004: bella testimonianza !
E aggiungo che parlare con così tanta leggerezza e avere l'arroganza di tracciare un quadro completo in cui la società odierna dovrebbe rispecchiarsi è piu' superficiale di come tu consideri superficiale la società odierna.
Siamo bombardati di messaggi che ci propongono modelli falsati, strumentali a logiche di consumo, di competitività. Immagini non sane. Come appunto, non sano è oggi il rapportarsi tra esseri umani. Il rapporto Uomo Donna non fa eccezione.
Letisha
si confonde la legittimità dei ruoli uomo/donna e donna/uomo consolidata per vite vissute, per naturale assunzione dei rispettivi ruoli, generazione dopo generazione in 7000 anni di storia dell'umanità, (e non perchè qualcuno ha scritto a tavolino, che il modo corretto di vivere era la famiglia patriarcale) con l'onestà reciproca, l'amarsi o il non amarsi essere brave persone o delinquenti efferati.
Io porto l'esperienza della mia famiglia, una famiglia patriarcale, dove però i miei genitori si sono sempre rispettati, anche con qualche disputa, si sono amati con questa definizione d'amore = tenersi per mano guardando insieme ad un obiettivo comune grande, più grande da raggiungere insieme nella vita; facendo così i miei genitori partendo dalla povertà più becera del secondo dopoguerra, sotto la mezzadria, hanno costrutito 2 case di loro proprietà.
Credo che la famiglia patriarcale funzionasse e funzioni benissimo quando costruita tra persone che si amano e che hanno obiettivi sani onesti nella vita (insomma le persone che da piccole o nella loro vita hanno avuto la sfortuna di subire traumi psicologici, bevono si drogano, tendono all'esaurimento in maniera cronica, o sono violente avranno sempre comunque problemi anche al di fuori della famiglia patriarcale e in qualsiasi forma di convivenza, chi non è onesto e/o intende cavarsela "fregando il sistema" idem).
Credo che nella tando demonizzata dalle femministe, "famiglia patriarcale" se uno legge anche quello che dice la bibbia (una volta tanto, non è tutto da buttare quello che c'è scritto) pare che la naturale tendenza della donna a gestire la casa e ad occuparsi dei figli e quella dell'uomo a cercare le fonti di sostentamento fuori casa ed a proteggere la famiglia,sia una cosa ancestrale, antichissima, che centra ben poco con i costumi ma che affonda le radici nella genia stessa della specie umana.
Leggendo la storia e le civiltà che si sono susseguite, si vede inequivocabilmente, che le società basate su questo modello sono durate tantissimo e progredite (basti guardare la storia di Roma).
Anche sulla famiglia matriarcale dell'antica grecia vi è molta confusione, la donna comandava in casa e sull'educazione della prole, ma l'uomo era sovrano nella maggior parte delle istituzioni "fuori casa" nella politica nella gestione economica dello stato e nella difesa. Tale modello si applicava abbastanza bene alle piccole citta-stato della grecia, l'evoluzione nella famiglia patriarcale dei romani (che dai greci hanno preso praticamente tutto compreso le divinità) è stata determinata dalla necessità di gestire una grande stato (sia come apparato che territorialmente).
In tutte le grandi e durature civiltà create dall'umanità a qualunque latitudine, che non siano implose in breve tempo, siamo comunque lontano anni luce dalle teorie attuali dell'estremismo femminista, che vorrebbero l'uomo come una sorta di mammo asservito totalmente alla sua compagna o addirittura femminilizzato, come teorizzano adesso quelle americane, cosa può mai servire un uomo così, meglio forse l'estinzione.
E poi come gestire il fatto che le donne sono comunque volenti o nolenti madri di figli maschi, vederli crescere e diventare così (ripudiando il loro sesso ed andando in contro a trattamenti ormonali, interventi chirurgici, indicibili sofferenze), oppure suicidarsi (come avviene alla grande in USA e nei paesi nordici le statistiche sotto gli occi di tutti: suicidi maschili = 4x o 5x maggiori di quelli femminili) non è un dolore per loro? forse pensano nel futuro di mettere al mondo solo figlie femmine e riprodursi per partenogenesi, ammesso che sia possibile e sostenibile (cioè non troppo complicato e bimbi privi di malformazioni/malattie genetiche) come si fa a dire che questa umanità "lesbica" (e scusatemi dell'espressione) possa al fine funzionare, quando tutto in natura, tutte le energie e tutto ciò che funziona è determinato dall'azione degli estremi opposti (cariche positive e negative, potenziale alto e basso, temperatura/pressione alta e bassa, concentrazione di materia/ assenza di materia ed energia....) si evince allora, facendo riferimento anche alla stragrande maggioranza degli animali come sia importante la distinzione maschio/femmina e dei relativi ruoli ed una sorta di entropia (morte termica) della specie umana, l'eliminazione di una parte o la trasformazione in un essere sessualmente indefinito.
Concludo evidenziando quanto per l'eventuale figlio maschio, almeno dopo l'età di 9-10 anni (cosiddetto svezzamento ove è normalmente protagonista la madre) sia importante il modello maschile (positivo deve essere (non delinquente), ma non deve mancare) è importanissimo per lo sviluppo dell'identità e della psicologia maschile nel ragazzo adolescente (i ragazzi che crescono e diventano uomini senza una figura paterna, perchè divorziati i genitori per esempio, non formano un'identità maschile piena e non hanno in maggiornaza una psicologia equilibrata).
Buona Giornata.