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	<pubDate>18 Dec 2009 18:30:38 GMT</pubDate>
	<title>alimentazione</title>
	<description>Alimentazione e dieta antitumorale. Un elenco di cibi con provate qualità antitumorali e loro descrizione dettagliata.</description>
	<link>http://www.mr-loto.it/alimentazione.html</link>
	<language>en</language>
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	<title>Carrube: proprietà e benefici</title>
	<description>Le carrube sono il frutto di un albero sempre verde ( il carrubo ) spontaneo e tipico della Sicilia che può raggiungere i 500 anni di età; il suo nome scientifico è Ceratonia Siliqua ed appartiene alla famiglia delle Fabaceae. I frutti del carrubo hanno una forma simile al baccello del fagiolo benché di dimensioni maggiori e di colore marrone scuro.
Nei tempi antichi le carrube erano uno dei mezzi di sostentamento per uomini ed animali mentre ora è stato quasi completamente dimenticato.

Attualmente le carrube vengono utilizzate in modo prevalente per l'alimentazione animale, soprattutto per i cavalli, mentre, in modo più sporadico, vengono impiegate anche per l'alimentazione umana.
La carruba contiene il 10% di acqua, l'8,1% di proteine, il 34% di zuccheri, il 31% di grassi, fibre e ceneri; i minerali presenti sono rappresentati da potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, zinco, selenio e ferro.
I frutti del carrubo contengono le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 e B12 ), vitamina C, vitamina E, K e J e folato alimentare.
Probabilmente non tutti sanno che le carrube sono un alimento privo di glutine e che quindi possono tranquillamente essere consumate da chi soffre di celiachia.

Mentre la farina di carrube, che ha la proprietà di assorbire acqua, rappresenta in certi casi un valido antidiarroico, al contrario la polpa di carruba fresca ha proprietà lassative.
Le carrube hanno un gusto che richiama quello del cacao con la differenza però di essere più ricche di proprietà nutrienti e meno caloriche; le carrube non contengono sostanze psicoattive e per questo motivo rappresentano un valido sostituto del cioccolato per quelle persone che hanno problemi di allergia o intolleranza verso quest'ultimo.

L'elevato contenuto di fibre alimentari fa della carruba un alimento con proprietà sazianti e per questo motivo la sua assunzione è consigliata nelle diete dimagranti.

Il carrubo viene piantato e coltivato principalmente tramite seme ad ottobre o in primavera; questa pianta, in quanto resistente alla siccità, predilige climi aridi con esposizione della pianta al sole, mentre sono da evitare luoghi in cui la temperatura scende sotto lo zero.

Il frutto comincia a svilupparsi in primavera per arrivare a maturazione a fine estate; i fiori impiegano circa un anno per trasformarsi in frutti maturi. Le carrube vanno colte quando sono ancora fresche evitando di lasciarle seccare poiché sarebbero troppo dure per essere consumate. Se conservate all'interno di un recipiente ben chiuso ed asciutto si possono conservare per alcune settimane.</description>
	<pubDate>9 Jan 2012 17:22:20 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/carrube.html</link>
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	<title>Finocchio: proprietà e benefici</title>
	<description>La pianta del finocchio, nome scientifico Foeniculum vulgare, appartiene alla famiglia delle Apiaceae e può raggiungere il metro d'altezza; il finocchio è originario del bacino mediterraneo ed attualmente viene coltivato un po' ovunque. 
Il finocchio, utilizzato fin dai tempi più antichi per le sue proprietà aromatiche e digestive, ha un sapore che richiama in qualche modo quello dell'anice. Oltre alla pianta dolce, appartenente alla varietà destinata alla produzione orticola, esiste anche la varietà selvatica, la cui pianta può raggiungere un'altezza di due metri.
La pianta del finocchio si adatta abbastanza bene ad essere coltivata nella maggior parte dei terreni; attualmente il finocchio viene coltivato nella maggior parte degli orti  per la produzione della sua parte commestibile denominata "grumolo" che altro non è che l'insieme delle sue guaine fogliari che giungono a maturazione tre mesi dopo la semina.
Il finocchio è composto per il 90% circa da acqua, l'1,3 % da proteine, il 3 % da fibre, l'1 % da ceneri e da carboidrati; i minerali presenti sono il potassio ( in buone quantità ), il calcio, il fosforo, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il manganese ed il selenio.
Per quanto concerne le vitamine troviamo: la vitamina A, alcune appartenenti al gruppo B e la vitamina C; il finocchio contiene olio essenziale al cui interno sono contenuti i principi attivi con le proprietà più rilevanti. Degna di nota la presenza di flavonoidi come l' isoquercitrina e la rutina.

Il finocchio ha principalmente proprietà digestive e sono dimostrati i suoi benefici all'organismo umano in caso di gonfiori addominali. L'assunzione di finocchio ha infatti la capacità di evitare la formazione di gas intestinali e si rivela quindi utile in caso di aerofagia e meteorismo; infatti il finocchio contiene al suo interno una sostanza aromatica chiamata anetolo che funziona da calmante in caso di contrazioni addominali.

Il finocchio ha anche proprietà depurative del sangue e del fegato,ed è anche un buon antinfiammatorio soprattutto nei riguardi del colon. La sua assunzione apporta benefici anche in caso di tosse, ove, per ridurne i fastidi, è consigliata la preparazione di un decotto a base di foglie e semi che andranno bolliti per 3/4 minuti in tre quarti di litro d'acqua per poi essere zuccherato con miele.

Il finocchio viene anche utilizzate dalle neo mamme per aumentare la produzione di latte e viene anche impiegato dalle donne per alleviare i sintomi tipici della menopausa e non solo; infatti la sua assunzione risulta utile per lenire i dolori e le ( eventuali ) nausee derivanti dal ciclo mestruale.
Le piante di finocchio si prestano ad essere coltivate in qualità di annuali o biennali,  a propria scelta. Le varietà coltivate nel nostro paese sono Il gigante di Napoli, Il grosso di Sicilia, Il bianco di Firenze, Il finocchio di Parma, Il finocchio di Fracchia ed Il bianco perfezione.
Ogni 100 gr. di parte edibile il finocchio ha una resa calorica pari a 15 calorie.</description>
	<pubDate>6 Dec 2011 17:03:24 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/finocchio.html</link>
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	<title>Cachi: proprietà e benefici</title>
	<description>La pianta dei cachi, nome scientifico Diospyros kaki, appartiene al genere delle Ebenacee è originaria dell'Asia orientale e può raggiungere un'altezza di 15 metri; la sua coltivazione è una delle più antiche e risale a circa 2.000 anni fa ad opera dei contadini cinesi.
Le piante dei cachi cominciano a produrre i frutti dopo il quarto anno di vita. I cachi giungono a maturazione nel periodo autunnale ad ottobre/novembre quando la pianta è rimasta quasi completamente spoglia delle foglie e la loro buccia diventa di un colore arancione acceso.
Le prime coltivazioni di cachi in Italia risalgono ai primi anni del '900 e riguardano la parte meridionale della penisola da dove poi si diffusero nelle altre regioni; oggigiorno i cachi italiani più pregiati sono quelli siciliani che vengono anche esportati in molti paesi esteri.
I cachi sono costituiti per l'80% da acqua, il 12% da zuccheri, il 3,6% da fibre alimentari, proteine, grassi e ceneri in piccole percentuali; questi i minerali presenti nei cachi: calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, zinco, selenio, rame e manganese. Presente il potassio in grande quantità.

Sul fronte delle vitamine  i cachi contengono la vitamina A, alcune del gruppo B, la vitamina C e la E. Gli aminoacidi sono l'acido aspartico l'acido glutammico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, leucina, isoleucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, valina.

Il caco, grazie all'alto contenuto di zuccheri e potassio, è un frutto molto energetico e grazie quindi a questa proprietà è in grado di apportare benefici a chi soffre di stress psicofisico e di inappetenza; i cachi contengono zuccheri semplici che, essendo molto facili da assorbire, forniscono energia immediata e risultano quindi utili in caso di attività sportive o in cui si ha un grande dispendio di energie. La ricchezza di fibre conferisce ai cachi proprietà molto utili in caso di stitichezza; i cachi hanno quindi proprietà lassative e diuretiche. 

I benefici dei cachi si esplicano anche nei confronti del fegato, della milza e del pancreas sui cui hanno un azione depurativa; i cachi contengono vitamina C  e provitamina A le quali apportano benefici al sistema immunitario in termini di protezione e rafforzamento.
Anche la pelle riceve benefici dall'assunzione dei cachi; infatti la presenza di vitamina C e di licopene aiuta la pelle a rimanere elastica e tonica.

La presenza di vitamine e di betacarotene ( nota sostanza antiossidante ) nei cachi rallenta l'invecchiamento delle cellule e rendono questo frutto indicato per chi soffre di acne, infiammazione della prostata, bambini, anziani e donne con ciclo mestruale doloroso.

I cachi hanno in comune tra loro una polpa morbida e cremosa dal sapore molto dolce ad eccezione dei cachi vaniglia che hanno invece una polpa soda e croccante molto simile a quella delle mele.
Le varietà di cachi più conosciute sono il Loto di Romagna, il caco Fuyu, il Kawabata, Vaniglia della Campania ed i Suruga.
Ogni 100 gr. di parte edibile di caco si hanno 70 kcalorie.</description>
	<pubDate>25 Nov 2011 17:37:39 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/cachi.html</link>
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	<item>
	<title>Senape: proprietà e benefici</title>
	<description>La pianta della senape, nome scientifico Brassica Species, appartiene alla famiglia delle Crocifere e cresce in modo spontaneo nella maggior parte delle regioni europee; i suoi frutti sono costituiti da semi che giungono a maturazione a fine estate con cui si prepara l'omonima salsa conosciuta in tutto il mondo.
Esistono quattro varietà principali di senape che prendono il nome dalla colorazione dei semi che producono: la senape gialla, la senape nera, la senape selvaggia e la senape bruna; per la preparazione della salsa di senape si usano abitualmente le farine ottenute dalla macinazione dei semi di senape  nera e gialla a cui, dopo essere state miscelate tra di loro, vengono aggiunti altri ingredienti come aceto, vino e spezie varie.
La pianta della senape è originaria dell'Asia dove era già coltivata 3.000 anni prima dell'avvento di Cristo; in Europa la senape è conosciuta sin dal tempo degli antichi romani che la utilizzavano soprattutto per la conservazione di frutta e verdura.
I semi di senape contengono il 5% di acqua, il 29 % di carboidrati, il 25% di proteine, il 23 % di grassi, il 14% di fibre alimentari ed il 4% di ceneri; questi invece i minerali presenti: calcio e fosforo in buone quantità, magnesio, sodio, potassio, selenio, zinco e rame.

Per quanto riguarda le vitamine troviamo la B1, B2, B3, la vitamina C, E, K e J. Tra gli aminoacidi citiamo quelli presenti in maggior percentuale: acido aspartico ed acido glutammico, alanina, arginina, fenilalanina, glicina, prolina e valina.

I semi di senape hanno proprietà purgative; 15 gr. di semi macinati e disciolti in un bicchiere d'acqua che va bevuto tre volte al giorno, costituiscono un buon purgante naturale; la senape contribuisce inoltre ad ossigenare il sangue e facilita la digestione.

Un altro impiego dei semi di senape è quello che riguarda la preparazione di un impasto per la cura della sciatica, questi gli ingredienti: 250 cl. di acquavite, 100 gr. di farina di mais, 15 gr. di farina di senape e 120 gr. di fichi secchi sminuzzati. Per la preparazione è sufficiente immergere tutti gli ingredienti dell'acquavite per circa 2 giorni dopodiché, dopo aver impastato per bene il composto ottenuto, è necessario applicarlo per mezzo di un tessuto sulla parte dolorante per almeno un paio d'ore.
I cataplasmi ottenuti dalla sola farina di senape sono invece consigliati per la cura dei dolori reumatici. Un pediluvio a base di sola senape ha proprietà stimolanti per la circolazione sanguigna. 

In pratica, grazie alle proprietà stimolanti della circolazione sanguigna, le sostanze responsabili del dolore vengono espulse più velocemente dall'organismo; a questo scopo si rendono necessari impacchi a base di farina di senape che devono essere applicati in modo mirato esclusivamente sulle parti doloranti.

Importante: l'uso delle farine e dell'olio essenziale ottenuto dai semi di senape può provocare disturbi ed irritazioni per cui è d'obbligo che la loro assunzione vada sempre fatta sotto controllo medico.
Il buon successo e la conseguente diffusione per uso culinario della senape è dovuta soprattutto al sapore pungente dei suoi semi; caratteristica questa che viene esaltata solo dopo la macinazione dei semi. I semi crudi si utilizzano in cucina per la preparazione di svariati tipi di insalate mentre la salsa di senape viene spesso utilizzata per arricchire il sapore di piatti a base di carni e pesci alla griglia.
Senape e CalorieOgni 100 gr. di semi di senape si ha una resa calorica pari a 480 kcalorie.</description>
	<pubDate>7 Nov 2011 16:17:38 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/senape.html</link>
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	<title>Timo: proprietà e benefici</title>
	<description>Il timo è una pianta perenne appartenente al genere Thymus ( genere che comprende più di 300 specie di piante ) ed alla famiglia delle Labiateae; la pianta del timo cresce in tutta l'Europa, è molto ramificata e la sua fioritura avviene tra maggio ed ottobre.
La varietà più utilizzata nel nostro paese è rappresentata dal timo comune ( Thymus Vulgaris ) che possiamo trovare allo stato spontaneo o coltivato; insieme al timo cedrato (Thymus Serpillum ) è quello maggiormente utilizzato grazie alle sue proprietà curative.

Fin dai tempi più antichi questa pianta è stata considerata in possesso di proprietà terapeutiche; il suo olio essenziale era uno degli ingredienti che gli antichi egizi impiegavano per il processo di imbalsamazione.
Le parti utilizzate per fini terapeutici sono i fiori e le foglie, sia fresche che secche.
Il timo fresco è composto per 65% da acqua, per il 14,5 % da fibre, il 5,5% da proteine, ceneri e grassi; il timo oltre ad una buona quantità di calcio e potassio, contiene sodio, fosforo, ferro, magnesio, zinco, rame e manganese.
Le vitamine contenute sono la A, alcune del gruppo B e la C; questi gli amonoacidi: leucina, isoleucina, lisina, treonona, valina e triptofano.
Le proprietà curative ed i benefici del timo al nostro organismo sono dovuti innanzitutto alla abbondante presenza di oli essenziali dei suoi fiori e foglie; i principali oli essenziali sono il timolo, il carvacrolo, il cineolo, il borneolo ed il linaiolo.

Il timo, grazie all'azione del timolo, ha proprietà antibatteriche ed antisettiche che sono di gran lunga superiori rispetto ai comuni disinfettanti; assumere timo significa anche stimolare l'appetito ed aiutare il processo digestivo.
Poche foglie di timo in una tazza di acqua bollente hanno un'azione disinfettante delle vie urinarie e dell'intestino.
L'infuso ottenuto con le sommità di timo ha la proprietà invece di curare la tosse, l'unico inconveniente è il gusto piuttosto amaro.

Il timo svolge anche un'azione protettiva nei confronti dei danni provocati dai radicali liberi; questa proprietà è da ricondursi all'olio essenziale ed ai flavonoidi in esso contenuti. Il timo è anche un buon tonificante per l'organismo ed in particolare per il sistema nervoso principale; per questo motivo è consigliato in caso di stress psichico e fisico.

Il timo ha proprietà espettoranti e balsamiche in grado di apportare benefici alle affezioni delle vie respiratorie e facilitare così l'espulsione delle secrezioni bronchiali; non solo, questa preziosa pianta è anche un efficace rimedio nei confronti dei capelli grassi, A tal fine è sufficiente aggiungere qualche goccia di olio essenziale durante lo shampoo per ristabilire il normale livello di sebo nel cuoio capelluto.
L'olio essenziale di timo utilizzato per scopi terapeutici si estrae principalmente dal Thymus Vulgaris. Le parti utilizzate sono le sommità fiorite della pianta allo stato fresco che vengono distillate con la tecnica chiamata  corrente di vapore.
Il primo olio ottenuto dalla distillazione, a causa della sua alta concentrazione, è molto potente e di colore rosso; prima di poter essere messo in commercio deve quindi subire una seconda distillazione che lo rende più tollerabile e di colore bianco.</description>
	<pubDate>12 Oct 2011 16:24:10 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/timo.html</link>
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	<title>Fichi d'India: proprietà e benefici</title>
	<description>La pianta dei fichi d'India, nome scientifico "Opuntia ficus indica", è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Cactaceae ed è originaria del Messico; può raggiungere un'altezza di circa 3 metri mentre le sue radici, generalmente molto estese, non superano i 30 cm. di profondità.
Il fico d'India cresce senza difficoltà nelle zone caratterizzate da un clima caldo ed arido; infatti una delle caratteristiche più apprezzate di questa pianta è che essa necessita di pochissima acqua per vivere. 
Le piante dei fichi d'india non hanno bisogno di nessun intervento chimico da parte dell'uomo per potersi sviluppare e per questo motivo il fico d'India è uno dei pochissimi frutti a non subire manipolazioni.
I fichi d'India sono composti per l' 85,5% da acqua, per il 9% da carboidrati, il 3,5% da fibre e la restante percentuale è formata da proteine grassi e ceneri; questi i minerali presenti nei fichi d'india: potassio, magnesio e calcio sono presenti in grande quantità, seguono poi fosforo, sodio, rame, selenio e ferro.
Per quanto riguarda le vitamine sono presenti la vitamina A, alcune del gruppo B e la vitamina C.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica si è dedicata allo studio dei fichi d'India per tentare di dimostrare in modo sperimentale le proprietà ed i benefici che questo frutto esplica nei confronti dell'organismo umano; la tradizione popolare ha da sempre attribuito ai fichi d'India proprietà terapeutiche ma gli ultimi studi condotti su questo frutto paiono proprio confermare le sue proprietà benefiche. 

Il fico d'india, grazie al buon contenuto di fibre solubili e non, aiuta a dimagrire; le fibre sono utili per favorire il transito degli alimenti nel tratto intestinale, rigenerano la flore intestinale e sono utili nella prevenzione delle emorroidi.

I fichi d'India hanno proprietà dissetanti ed un buon potere energetico; queste caratteristiche lo rendono un frutto particolarmente indicato per l'inizio della stagione autunnale. Tra le proprietà più importanti dei fichi d'India vi è quella depurativa che è in grado di favorire l'espulsione dei calcoli renali e l'eliminazione dei liquidi.

Dagli ultimi studi condotti sui fichi d'India pare che questi abbiano la proprietà di combattere i parassiti dell'intestino.
I fichi d'India hanno una prima fioritura in primavera; i frutti che si ottengono da questa prima fioritura vengono eliminati costringendo così la pianta ad una seconda fioritura che produrrà cosi nuovi frutti più grandi che matureranno nel periodo invernale e che troviamo solitamente disponibili sul mercato a dicembre.
I fichi d'India tardivi ottenuti con questa tecnica vengono appunto chiamati "bastarduna", sono meno numerosi ed hanno un prezzo più alto rispetto ai comuni fichi d'india; un'altra caratteristica che li distingue, oltre ad essere più grandi, è l'assenza di semi.
Per ogni 100 grammi di parte edibile si ha un apporto calorico pari a 41 calorie.</description>
	<pubDate>27 Sep 2011 15:39:54 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/fichi-india.html</link>
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	<title>Radicchio rosso: proprietà e benefici</title>
	<description>La pianta del radicchio, nome scientifico Chicorium Intybus, appartiene alla famiglia delle Composite, gruppo delle cicorie; le varietà di radicchio sono tre e precisamente: il radicchio rosso caratterizzato appunto da foglie di color rosso scuro, il radicchio variegato con foglie verde chiaro striate da venature di rosso ed il radicchio bianco.

Il radicchio, a seconda del periodo in cui si raccoglie, si definisce "precoce" o "tardivo"; il tipo precoce è caratterizzato da un sapore particolarmente dolce mentre il tardivo ha un retrogusto amarognolo.
La varietà precoce viene raccolta nei mesi autunnali di ottobre e novembre mentre, la varietà tardiva viene raccolta da dicembre a febbraio.
Al gruppo del radicchio rosso appartengono i rinomati Rosso di Verona, il Rosso di Treviso ed il Rosso di Chioggia.
Il radicchio rosso è composto per il 93% da acqua, per il 4,50 % da carboidrati, l'1,30% da proteine e la restante percentuale si divide in ceneri, fibre, zuccheri e grassi; i minerali che troviamo nel radicchio rosso sono il calcio, il sodio, il fosforo, il potassio ( in grande quantità ), il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.

Queste invece le vitamine: B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K, J e P. Sul fronte degli aminoacidi sono presenti l'arginina, la fenilalanina, l'isoleucina, la leucina, la lisina, triptofano e valina.
Il radicchio è un ortaggio con buone proprietà benefiche per la salute del nostro organismo: ha innanzitutto proprietà depurative e, grazie all'alto contenuto di acqua, la presenza di fibre e principi amari, favorisce la digestione ed il buon funzionamento dell'intestino; grazie al suo basso apporto calorico il radicchio è un alimento molto indicato anche per le diete ed i regimi alimentari controllati.

Il calcio ed il ferro presenti nel radicchio rosso sono in grado di favorire il metabolismo delle ossa rendendole più forti; gli antociani presenti nel radicchio rosso hanno proprietà preventive nei confronti delle malattie cardiovascolari, mentre, il triptofano, apporta benefici al sistema nervoso contrastando i disturbi legati all'insonnia.

Da recenti studi svolti all'Università di Urbino sembra che il radicchio rosso contenga molte più sostanze antiossidanti rispetto ad alimenti più famosi per questa proprietà come mirtilli e uva passa; grazie a questa sua caratteristica il radicchio rosso ha la proprietà di rallentare l'invecchiamento cellulare e di prevenire l'insorgere di alcuni tipi di tumore, soprattutto a livello intestinale. Non solo. Anche la pelle trae benefici dalla presenza di sostanze antiossidanti mantenendosi giovane più a lungo; gli antiossidanti apportano benefici anche in quei soggetti che soffrono di artrite e reumatismi.
Affinché si possa attingere a tutte le proprietà salutari del radicchio rosso è bene ricordare che questo ortaggio deve essere consumato fresco.
Per molti secoli il radicchio ha rappresentato una sorta di cibo dei poveri ed era già conosciuto dai greci e dai romani che gli attribuivano proprietà curative nei confronti dell'insonnia; Plinio il Vecchio nel suo libro "Naturalis Historia" cita il radicchio definendolo amico del fegato.

Il radicchio rosso viene importato in Italia nel XVI secolo, epoca in cui comincia ed essere coltivato su larga scala a cominciare dal Veneto; è nelle campagne venete che i contadini cuocevano il radicchio rosso per far fronte ai loro bisogni alimentari ed è proprio in quelle zone che vennero inventati i primi piatti a base di questo prezioso ortaggio e che oggi vengono riscoperti.
Radicchio Rosso e calorie
L'apporto calorico del radicchio rosso è molto basso. Ogni 100 grammi di radicchio si hanno appena 13 calorie.</description>
	<pubDate>25 Aug 2011 13:12:41 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/radicchio-rosso.html</link>
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	<item>
	<title>Yogurt: proprietà e benefici</title>
	<description>Lo yogurt, per poter essere definito in questo modo, deve contenere due tipi di fermenti: lo Streptococcus Thermophilus ed il Lactobacillus Bulgaricus. Questo per legge. Lo yogurt può essere prodotto con qualsiasi tipo di latte animale anche se, come vedremo, esistono ormai in commercio da molto tempo tipi di yogurt ad origine vegetale derivati dal latte di soia.

Lo yogurt è latte coagulato ad opera dei batteri che abbiamo sopra citato e da sempre gli sono state attribuite proprietà benefiche per la nostra salute; dallo studio della storia è risultato che le prime popolazioni a produrre yogurt furono quelle che occupavano la zona corrispondente all'attuale Turchia.

A differenza del latte, lo yogurt è molto più digeribile e particolarmente indicato per quelle persone che necessitano di una dieta ricca di calcio; grazie al suo basso contenuto di lattosio che raggiunge solo il 3%, lo yogurt può essere consumato anche dai soggetti intolleranti o allergici al latte.
Lo yogurt è composto per l' 87% da acqua, per il 7,5% da zuccheri, il 3,5% da proteine e la restante percentuale da ceneri e grassi. Questi i minerali presenti: calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, fluoro e selenio; in piccola percentuale troviamo anche il ferro, lo zinco ed il rame.

Nello yogurt sono presenti le vitamine A, B1, B2, B3, B6, B12, la vitamina C e la vitamina J.
E' importante notare che nello yogurt sono presenti mediamente 2 milioni di fermenti lattici vivi ogni 100 grammi di prodotto, fermenti che sono responsabili di benefici per la nostra salute.
Grazie all'alto contenuto di batteri il consumo di yogurt determina un ricambio batteriologico nel nostro intestino diminuendo la quantità di batteri negativi ed incrementando la flora intestinale benevola col risultato finale di apportare benefici al funzionamento dell'intestino. Il consumo di yogurt infatti, ha la proprietà di ridurre la formazione di solfuro di idrogeno che è la causa dell'alitosi e del tumore al colon.

Un altro aspetto importante legato all'assunzione di yogurt è la proprietà che esso ha di rafforzare il sistema immunitario contro l'attività di funghi, batteri e virus. 
Una regolare assunzione di yogurt è in grado di favorire la digestione, apporta un buon contributo in termini di proteine, aiuta in caso di stitichezza, contribuisce a diminuire il tasso di colesterolo nel sangue ed ha proprietà espettoranti.
Le vitamine del gruppo B che vengono fornite dai fermenti lattici hanno un'azione protettiva nei confronti del fegato e dell' intestino; l'acido lattico invece ha la proprietà di favorire l'assorbimento del calcio e del fosforo.
Dal punto di vista nutrizionale lo yogurt intero è il migliore anche se con il passare del tempo è stato sostituito con lo yogurt magro che ha una percentuale di grassi inferiore  ma che da un minor senso di sazietà. Molto diffuso lo yogurt alla frutta che ha un gusto più gradevole a discapito però delle calorie che aumentano.

Lo yogurt greco invece è molto più denso rispetto a quello classico e contiene normalmente più grassi; normalmente viene prodotto con latte di pecora; lo yogurt di capra invece ha un gusto più ricco e piccante rispetto al tradizionale yogurt di latte di mucca.
Lo yogurt di soia è l'alternativa vegetale al classico yogurt ottenuto da latte animale; si ottiene dalla fermentazione del latte di soia ad opera dei fermenti vivi L. Bulgaricus e S. Thermophilusl; questo tipo di yogurt è caratterizzato dall'assenza di colesterolo, da una bassa percentuale di grassi. Dall'assunzione di questo tipo di yogurt si possono trarre tutti i benefici e le proprietà salutistiche tipiche della soia.
Lo yogurt è un alimento con un basso potere calorico; ogni 100 gr. di yogurt intero di latte di mucca si ha una resa calorica pari a 60 calorie.</description>
	<pubDate>19 Aug 2011 15:15:09 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/yogurt.html</link>
	<author>Mr.Loto</author>
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	<item>
	<title>Arance: proprietà e benefici</title>
	<description>L'arancio, nome scientifico Cytrus Sinensis, è una pianta sempreverde che trae le sue origini dalle regioni orientali ed appartiene alla famiglia delle Rutacee; può raggiungere la ragguardevole altezza di 12 metri  ed i suoi frutti, a seconda della specie, si possono raccogliere nel periodo compreso tra novembre a fine maggio.
Un albero di arance ne produce mediamente in un anno circa 500.
Attualmente, tra gli agrumi, le arance sono le più diffuse al mondo e le varietà che vengono coltivate sono davvero molte; nella classifica dei maggiori paesi produttori di arance l'Italia occupa un posto di tutto rispetto, il 5°, mentre il primo posto è occupato dal Brasile.
Le varietà di arance maggiormente diffuse sono: il Tarocco, il Sanguinello, il Moro, il Washington Navel, il Valencia, la Navelina, la Belladonna e l'Ovale; il Moro ed il Tarocco giungono a maturazione nel periodo compreso tra dicembre e marzo.
Le arance si dividono in due grandi gruppi: le arance dolci e le arance amare; l'arancio dolce è la varietà più coltivata e consumata al mondo mentre l'arancia amara, grazie alle sue proprietà, viene anche utilizzata per la produzione di oli essenziali e prodotti farmaceutici con proprietà digestive.
Le arance contengono circa l'86% di acqua, il 9% di zuccheri, fibre, grassi, proteine e ceneri occupano la restante percentuale; tra i minerali presenti in maggior quantità citiamo il fosforo, il magnesio, il potassio, lo zinco ed il calcio.

Per quanto riguarda le vitamine troviamo la vitamina A, la B1, B3 e B5; molto abbondante la quantità di vitamina C, fatto questo che ha contribuito a rendere famose le arance per la loro proprietà di apportare benefici all'organismo umano. Presente anche la vitamina J ed in piccole quantità la vitamina E.
Questi invece gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, arginina, glicina, lisina, prolina, serina, tirosina e treonina.
Come tutti sanno le arance sono un 'ottima fonte di vitamina C; questa vitamina ha molteplici proprietà in grado di apportare vari benefici al nostro organismo a vari livelli. Rafforza il sistema immunitario contro l'attività di virus ( soprattutto nella stagione invernale ) e batteri, previene l'insorgere di disturbi cardiovascolari e, grazie alle sue proprietà antiossidanti, combatte l'attività dei radicali liberi. Inoltre la vitamina C permette al nostro organismo un miglior assorbimento del ferro ed ha altresì proprietà antianemiche.

La vitamina A invece è particolarmente utile al rafforzamento della vista, mentre un flavonoide chiamato esperdina, oltre ad avere proprietà antiallergiche ed antinfiammatorie impedisce ai vasi sanguigni di ispessirsi diminuendo così il rischio trombosi.
Nelle arance sono presenti gli antociani, dei pigmenti che danno loro il colore caratteristico e che hanno proprietà antiossidanti con tutti i benefici che ne conseguono.

Per potere meglio avvalersi dei benefici legati alla vitamina C sarebbe meglio non eliminare completamente la parte bianca che si trova sotto la buccia; infatti essa contiene una sostanza chiamata rutina in grado di favorire l'assimilazione della vitamina C .
Da segnalare la buona quantità di potassio presente nelle arance che aiuta a prevenire l'ipertensione arteriosa.
La spremuta d'arancia, in quanto molto ricca di vitamina C, può essere considerato un valido aiuto per mantenere il nostro organismo in salute; oltre ai suoi benefici ne possiamo apprezzare il gusto gradevole e dissetante. 
Quando si decide di fare una spremuta d'arancia è bene non filtrare troppo il succo, in quanto la polpa presente al suo interno contiene molte sostanze con principi benefici ai quali sarebbe un peccato dover rinunciare. A causa della deteriorabilità di queste sostanze e per trarne il massimo beneficio è bene consumare la spremuta fresca appena fatta.
Le arance hanno in media un apporto calorico pari a 41 calorie  ogni 100 gr. di parte edibile.</description>
	<pubDate>28 Jul 2011 16:23:33 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/arance.html</link>
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	<title>Patate: proprietà e benefici</title>
	<description>Il tubero delle patate, nome scientifico Solanum Tuberosum, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanacee ed i suoi tuberi sono l'alimento più consumato ed allo stesso tempo più coltivato al mondo;le sue origini si fanno risalire a circa 3.000 anni prima dell'avvento di Cristo presso la popolazione Incas dove veniva chiamata col nome "papa".
In Europa le patate giunsero solamente ne XVI secolo ad opera del conquistatore spagnolo Francisco Pizzarro.

Le patate, già dai tempi più remoti, godevano di una certa considerazione grazie alle loro proprietà sia curative che nutrizionali; in Italia, lo stesso Papa Pio IV era un grande sostenitore delle proprietà curative delle patate grazie al fatto che venne guarito da una grave malattia proprio grazie ad una cura a base di patate.
Attualmente al mondo si contano circa duemila varietà di patate che possono essere divise per comodità in due grandi gruppi: patate a pasta bianca, piuttosto farinose e quindi adatte alla preparazione di purè ed alla frantumazione in generale, e patate a pasta gialla con polpa compatta ed adatte quindi ad essere cucinate intere o fritte.
Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.
Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio. Tra gli aminoacidi, quelli presenti in maggior percentuale sono: acido aspartico e glutammico, leucina, lisina, valina, arginina e serina.
La patata è un alimento molto ricco di sostanze con proprietà in grado di apportare benefici al nostro organismo; l'abbondanza di potassio in essa contenuto si rivela molto utile in caso di ipertensione. Nella medicina naturale la patata è molto apprezzata oltre che per i suoi benefici effetti sulla salute umana anche per la sua versatilità di impiego.
Il succo della patata, poiché riesce a neutralizzare i succhi gastrici, risulta essere utile in caso di dolori allo stomaco e gastrite; la patata ha anche effetto depurativo e l'acqua delle patate è in grado di purificare l'intestino ed eliminare le tossine dall'organismo. Per ottenere un'acqua di patate con proprietà depurative è sufficiente procurarsi una patata, lavarla, tagliarla accuratamente in piccoli cubetti ( avendo cura di non togliere la pelle ) e metterli a bagno per una notte intera in un quarto di litro di acqua salata. Dopo aver filtrato il tutto bisogna berne un bicchiere ogni mattina a stomaco vuoto.
La patata combatte anche la ritenzione idrica; infatti, l'alto contenuto di potassio, aiuta l'organismo ad eliminare l'acqua in eccesso. Molte sostanze con proprietà curative sono contenute nella buccia, per cui l'ideale sarebbe cuocerla intera, al forno o al vapore, e mangiarla insieme alla buccia.
Le patate possono essere consumate anche dai diabetici e recentemente, grazie a recenti studi, pare che sempre nella buccia siano contenute sostanze in grado di contrastare l'attivita tumurale delle cellule. Le sostanze alcaloidi caconina e solanina presenti nelle patate, hanno la proprietà di bloccare la crescita di cellule tumurali, soprattutto a livello di colon, stomaco e fegato.
Pur avendo un aspetto decisamente invitante ed un gusto molto appetitoso le patate fritte non sono sicuramente il modo migliore per consumare le patate; infatti, durante questa trasformazione, a causa dell'aggiunta di grassi saturi dovuti alla frittura, le patate perdono gran parte delle loro proprietà benefiche.
Le patate contengono solanina, una sostanza tossica che, se assunta in grandi quantità, può provocare seri danni; questa sostanza è particolarmente abbondante nelle patate germogliate e in quelle verdi o con macchie verdi che sono quindi da evitare. Le patate contengono anche una piccolissima quantità di atropina, un alcaloide che ad alte concentrazioni non lascia scampo ma in piccole dosi ha proprietà antispastiche.
Le patate hanno in media una resa calorica pari ad 89 calorie ogni 100 grammi.</description>
	<pubDate>11 Jul 2011 16:03:06 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/patate.html</link>
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	<title>Ribes: proprietà e benefici</title>
	<description>Il ribes è il frutto (bacca) di un arbusto perenne appartenente alla famiglia delle Sassifragaceae che raggiunge, di norma, i due metri di altezza e che vive spontaneo nei boschi con un alto tasso di umidità; il ribes cresce ed è diffuso in gran parte dell'Europa e del Nord America fino ad arrivare all'Asia ed in alcune parti del Nord Africa.
Il periodo di raccolta del ribes rosso e di quello nero va da giugno a settembre, mentre per quello bianco la raccolta avviene nel periodo compreso tra agosto e settembre.

Il genere Ribes comprende molte specie, circa ottanta, ma quelle maggiormente diffuse dalle nostre parti sono tre: il ribes rosso ( Ribes Rubrum ), il ribes nero ( Ribes Nigrum ) ed il ribes bianco ( Ribes Grossularia ) anche detto "uva spina". Qui di seguito alcune varietà di ribes: Junnifer, Cocagne, Perfection, Rondom, Red Lake, Rovada e Versailles.

Il ribes rosso è il più diffuso e coltivato in Italia dove viene anche utilizzato per la produzione di sciroppi oltre che per il consumo diretto; il ribes nero invece è più diffuso nell'Europa centro settentrionale dove viene spesso impiegato per la produzione di liquori. Il ribes bianco, sebbene in tempi passati fosse molto popolare, è oggi molto difficile da reperire, soprattutto nei banchi della grande distribuzione.

Il ribes è composto per l'79% circa da acqua, fibre alimentari, carboidrati, proteine e zuccheri; calcio, ferro, potassio, sodio, rame, zinco e fosforo i minerali presenti.
Le vitamine presenti nel ribes sono la vitamina A, alcune del gruppo B, la C e la K.  
Presenti anche acidi organici come l'acido citrico, il tartarico ed il malico oltre ad una piccola quantità di olio essenziale.
Il ribes è un frutto con ottime proprietà antinfiammatorie, in particolare dell'apparato urinario; un cucchiaio di succo di ribes, assunto di primo mattino, si rivela invece utile per contrastare la fragilità dei vasi capillari. 
Ha proprietà diuretiche e depurative dell'organismo e viene quindi utilizzato per la preparazione di tisane e composti antiallergici. Il suo succo, in particolare quello del ribes nero, ha proprietà astringenti e viene impiegato per contrastare i casi di diarrea.

L'abbondanza di vitamina C protegge l'organismo dalle malattie da raffreddamento apportando nello stesso tempo benefici al nostro sistema immunitario; nella tradizione popolare l'impiego del ribes viene indicato per la cura della gotta e dei dolori reumatici.

La buona presenza di vitamina A e C conferiscono al ribes proprietà antiossidanti (tipiche di tutti i frutti di bosco ) che si rivelano altresì utili nel contrastare l'effetto dei radicali liberi, oltre naturalmente ai benefici apportati alle cellule dell'organismo in termini di rallentamento del naturale processo di invecchiamento.

Gli acidi del suo succo sono in grado di stimolare le secrezioni gastriche dell'apparato digerente rivelandosi così utile in caso di inappetenza; in ultimo, il ribes, può essere utilizzato in caso di emorroidi e per contrastare un po' tutti gli stati infiammatori.
Il nome Ribes dovrebbe derivare dalla parola araba "ribas" che sta ad indicare un tipo di rabarbaro con lo stesso sapore; cresce spontaneo nel centro e nel nord Europa.
Le gemme del ribes nero contengono olio essenziale e flavonoidi, sostanze molto utili in quanto ricche di proprietà antinfiammatorie.

Negli ultimi tempi il ribes nero è balzato agli onori delle cronache in quanto recenti studi hanno dimostrato le sue proprietà antistaminiche: infatti, le sostanze in esso contenute sono in grado di bloccare in modo temporaneo quella reazione del sistema immunitario che da origine alle allergie.

Per questi motivi il ribes nero viene ora consigliato in casi di allergie, asma, bronchiti, congiuntiviti e faringiti.

Anche le foglie contengono sostanze con proprietà terapeutiche utili al nostro organismo e vengono quindi utilizzate per la preparazione di tisane e tinture madre con effetto diuretico e per la riduzione del tasso di colesterolo nel sangue.

Ribes e calorie
Il ribes, per 100 gr. di parte edibile delle diverse varietà, ha un apporto calorico medio pari a 30 calorie.</description>
	<pubDate>29 Jun 2011 12:34:23 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/ribes.html</link>
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	<title>Tamarindo: proprietà e benefici</title>
	<description>La pianta del tamarindo, nome scientifico Tamarindus Indica, è un sempreverde appartenente alla famiglia delle Leguminose che può raggiungere i 30 metri di altezza; i suoi frutti sono costituiti da baccelli che possono contenere al loro interno dai 4 ai 12 semi.
In Italia il tamarindo è conosciuto soprattutto come sciroppo ma nella cucina asiatica la polpa del tamarindo viene utilizzata come spezia; conosciuto anche con il nome di dattero dell'India lo si trova in commercio sottoforma di polpa scura: la polpa di tamarindo. Questa si ottiene dalla buccia privata dei semi. 
All'estero la polpa del tamarindo viene utilizzata prevalentemente per la preparazione di salse, zuppe ( India ) ed anche accompagnato con il riso, mentre in Italia il suo utilizzo principale è sottoforma di sciroppo.

Il tamarindo è composto per il 31% da acqua, 57% da zuccheri, 5% da fibre alimentari, ceneri, proteine e grassi; i minerali presenti nel tamarindo sono il potassio ( presente in grande quantità ), fosforo, magnesio, sodio, calcio e selenio.
Queste le vitamine: vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, K, e J. In percentuale piccolissima troviamo anche la vitamina E.
Tra gli aminoacidi quelli presenti sono la lisina, triptofano e metionina. Il gusto acido del tamarindo è dovuto all'acido tartarico presente in percentuale del 12% circa.

L'assunzione del tamarindo si rivela molto utile in caso di problemi a livello gastrico o di digestione; ha buone proprietà lassative ed è un ottimo regolatore intestinale grazie alla presenza di acidi organici all'interno della sua polpa. A questo scopo si utilizza la marmellata che può essere somministrata anche ai bambini in quanto non provoca dolori al colon.
Il tamarindo presenta anche proprietà antibatteriche ed antinfettive e si utilizza per contrastare le febbri reumatiche; in India viene anche utilizzato per curare il mal di denti.
Il tamarindo è anche considerato un ottimo rinfrescante e si rivela particolarmente utile in estate per reintegrare la perdita dei sali minerali dovuta alla sudorazione.
Anche le foglie hanno proprietà curative, nelle Filippine, per esempio, le foglie si utilizzano per la preparazione di tisane atte a curare le febbri malariche; da recenti studi si è scoperto  che il tamarindo contiene nella sua polpa alcune sostanze con proprietà antiossidanti coma l'acido caffeico e l'acido ellagico.

Sciroppo al Tamarindo

Per la preparazione dello sciroppo occorrono 800 gr. di polpa di tamarindo, zucchero e due litri d'acqua.

Procedimento:

Fate bollire l'acqua ed aggiungete in seguito la polpa di tamarindo che farete bollire per altri 15 minuti a fuoco lento; al termine di questa fase filtrate il tutto ed aggiungete l'equivalente del doppio del suo peso in zucchero.
Fate bollire per circa un'altra mezz'oretta e lasciate raffreddare. Lo sciroppo è pronto e va conservato in bottiglie a chiusura ermetica.
Lo sciroppo di tamarindo può essere consumato diluito in acqua o per la preparazione di gustosissime granite.
Ogni 100 grammi di parte edibile il tamarindo ha una resa calorica pari a 239 Kcalorie.</description>
	<pubDate>24 Jun 2011 13:55:58 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/tamarindo.html</link>
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	<title>Zucchine: proprietà e benefici</title>
	<description>La pianta delle zucchine, nome scientifico Cucurbita Pepo, è un'erbacea rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa a cui appartengono i meloni; i suoi frutti sono generalmente di colore verde, nelle sue diverse tonalità. Le zucchine traggono le loro origini dal continente americano ed attualmente vengono coltivate un po' in tutto il mondo.
Le varietà di zucchine sono molto numerose e, in molto casi, prendono il nome dal luogo in cui vengono coltivate; le più conosciute sono la "nana verde di Milano", la "zucchina bolognese", la "tonda di Firenze" e la "grigia genovese".
Come altri ortaggi provenienti da paesi particolarmente caldi, le zucchine prediligono climi temperati e soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura tendenti al freddo.
Il periodo di raccolta delle zucchine coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all'importazione, sono presenti sul mercato tutto l'anno.
Le zucchine sono composte per il 92% da acqua, dal 3,3% da carboidrati, dal 2,7% da proteine e per la restante percentuale da ceneri, fibre alimentari e grassi; i minerali presenti sono costituiti da potassio, presente in grande quantità, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame  e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico ed aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilananina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina.
Le zucchine hanno diverse proprietà salutari nei confronti dell'organismo tra le quali spiccano l'azione diuretica, lassativa e antinfiammatoria, non solo, sono anche un ottimo alleato nel contrastare le infiammazioni delle vie urinarie ed i problemi a livello intestinale quali diarrea e stitichezza.

La presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento "antifatica" consigliato anche per chi ha problemi di ipertensione, inoltre, sempre grazie al potassio, le zucchine contribuiscono a regolare la quantità di acqua nell'organismo.

Le zucchine sono un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso alla base di diete dimagranti. Il loro uso, oltre che apportare benefici per il corpo, ha proprietà benefiche anche nei confronti della mente; infatti, oltre a favorire il sonno rilassando la mente, le zucchine risultano molto utili in caso di spossatezza.
In ultimo la presenza di vitamina E si rivela utile nel contrastare i radicali liberi, mentre, l'acido folico, ha la proprietà di favorire il processo digestivo.
Le zucchine possono essere conservate in frigorifero dopo essere state lavate ed asciugate per circa una settimana sebbene è preferibile consumarle nell'arco di due, tre giorni; al momento del consumo la pelle non va levata, è sufficiente tagliare via le due estremità. 
Per la conservazione nel congelatore occorre sempre lavarle ed asciugarle bene, dopodiché vanno tagliate a fette spesse un centimetro, passate in acqua bollente per un minuto, lasciate raffreddare e riposte poi in congelatore in un apposito contenitore.

Le zucchine sono un alimento con pochissime calorie: ogni 100 grammi di zucchine si ha una resa calorica pari a 12 calorie.</description>
	<pubDate>13 Jun 2011 12:59:19 GMT</pubDate>
	<link>http://www.mr-loto.it/zucchine.html</link>
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