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Fichi d’India: Proprietà e Benefici

Fichi d’India Proprietà e Benefici

Fichi d'India proprietà

 

La pianta dei fichi d’India, nome scientifico Opuntia ficus indica, è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Cactaceae ed è originaria del Messico. Può raggiungere un’altezza di circa 3 metri mentre le sue radici, generalmente molto estese, non superano i 30 cm. di profondità.

Il fico d’India cresce senza difficoltà nelle zone caratterizzate da un clima caldo ed arido. Infatti una delle caratteristiche più apprezzate di questa pianta è che essa necessita di pochissima acqua per vivere.

Le piante dei fichi d’india non hanno bisogno di nessun intervento chimico da parte dell’uomo per potersi sviluppare e per questo motivo il fico d’India è uno dei pochissimi frutti a non subire manipolazioni.

Composizione Chimica

Fichi d'india: proprietà e benefici
Fichi d’india: proprietà e benefici

Sono composti per l’ 85,5% da acqua, dal 3,5% da fibre, dallo 0,7 % da proteine, dal’1,6 % da ceneri e dallo 0,5 % da grassi.

Questi i minerali: potassio, magnesio, calcio, fosforo, sodio, rame, zinco, selenio e ferro.

Le vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B6, vitamina C. Contengono inoltre beta-carotene, luteina e zeaxantina, sostanze con forti proprietà antiossidanti,

Proprietà e Benefici Fichi d’India

Negli ultimi anni la ricerca scientifica si è dedicata allo studio dei fichi d’India per tentare di dimostrare in modo sperimentale le proprietà ed i benefici che questo frutto esplica nei confronti dell’organismo umano. La tradizione popolare ha da sempre attribuito ai fichi d’India proprietà terapeutiche ma gli ultimi studi condotti su questo frutto paiono proprio confermare le sue proprietà benefiche.

  • Aiutano a dimagrire: grazie al buon contenuto di fibre solubili e non, aiutano a dimagrire. Le fibre sono utili per favorire il transito degli alimenti nel tratto intestinale, rigenerano la flora intestinale e sono utili nella prevenzione delle emorroidi. Le proprietà dimagranti dell’estratto ottenuto dalla pianta sono state confermate da studi condotti in Francia su esseri umani.
  • Dissetante  e depurativo: i fichi d’India hanno proprietà dissetanti ed un buon potere energetico, queste caratteristiche lo rendono un frutto particolarmente indicato per l’inizio della stagione autunnale. Tra le proprietà più importanti dei fichi d’India vi è quella depurativa che è in grado di favorire l’espulsione dei calcoli renali e l’eliminazione dei liquidi.
  • Parassiti intestinali: dagli ultimi studi condotti sui fichi d’India pare che questi abbiano la proprietà di combattere i parassiti dell’intestino.
  • Osteoporosi: grazie alla buona quantità di minerali come il ferro, il fosforo ed il calcio il fico d’India viene utilizzato come coadiuvante nella cura dell’osteoporosi.
  • Proprietà disinfettanti: Nella medicina popolare messicana polpa e succo vengono impiegati per il trattamento delle ferite della pelle, per eliminare il gonfiore addominale e le infezioni delle vie urinarie.
  • Diabete: le mucillagini, la pectina e lo xilosio, due particolari tipi di fibra alimentare presenti nei fichi d’India, pare siano in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue. Questo alimento può quindi essere d’aiuto alle persone diabetiche per evitare picchi glicemici.
  • Abbassa il colesterolo: un’altra proprietà della fibra alimentare è quella di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Uno studio ha dimostrato che il consumo di 250 grammi al giorno per 8 settimane di fichi d’India è efficace per la riduzione del colesterolo.
  • Fa bene al fegato: un’altro studio ha dimostrato che questo frutto può avere effetti benefici sulla salute del fegato. Grazie agli antiossidanti i fichi d’india riescono a proteggere il fegato dai danni causati dalle sostanze tossiche. Tali effetti protettivi si possono ottenere con un infuso di fiori che contengono flavonoidi protettivi del fegato come la rutina, la quercetina ed il kaempferol.
  • Fa bene in caso di gastrite: proteggono la mucosa gastrica grazie alla presenza di mucillagine, studi scientifici hanno dimostrato che questa sostanza è in grado di accelerare la rigenerazione della mucosa gastrica.
  • Cura la tosse: uno sciroppo a base di fichi d’india viene utilizzato come rimedio contro la tosse. Questa proprietà è da ricondursi all’attività dei flavonoidi.
  • Sciroppo per a tosse: sbucciare e tagliare i fichi d’India a pezzetti, ricoprirli di zucchero di canna e lasciare riposare il tutto per un giorno. In seguito si cuoce il tutto sul fuoco fino a quando la polpa si scioglie. Bere caldo.
  • Antispasmodico: i fiori della pianta hanno proprietà antispasmodiche e possono venire utilizzati per la preparazione di tisane per lenire i crampi addominali.
  • Rinforza la memoria: alcuni studi sostengono che i flavonoidi presenti nei frutti hanno effetti utili a rinforzare la memoria ed a proteggere il cervello. Utili quindi per la prevenzione di malattie degenerative come l’Alzheimer.
  • Proprietà astringenti: fiori e frutti sono leggermente astringenti e possono venire impiegati per arginare la diarrea.

Fichi d’India Bastarduna

I fichi d’India hanno una prima fioritura in primavera, i frutti che si ottengono da questa prima fioritura vengono eliminati costringendo così la pianta ad una seconda fioritura che produrrà cosi nuovi frutti più grandi che matureranno nel periodo invernale e che troviamo solitamente disponibili sul mercato a dicembre.

I fichi d’India tardivi ottenuti con questa tecnica vengono appunto chiamati bastarduna, sono meno numerosi ed hanno un prezzo più alto rispetto ai comuni fichi d’india. Un’altra caratteristica che li distingue, oltre ad essere più grandi, è l’assenza di semi.

Fichi d’India  e Calorie

Ogni 100 grammi di parte edibile si ha un apporto calorico pari a 41 calorie.

Varietà di Fichi d’India

Le varietà maggiormente diffuse nel nostro paese sono la “moscateddo” di color arancione, la “sanguigna” di color rosso, la “sulfarina” gialla e la “muscarella” bianca.

Curiosità

Fichi d'india: proprietà e benefici
Fichi d’india: proprietà e benefici

I fichi d’India non perfettamente maturi vengono chiamati col nome “burduni” che significa bastardi. Questo termina deriva dalla parola latina “burdo” che significa mulo, un animale non puro.

In Sicilia si utilizza uno sciroppo che si ottiene dalla concentrazione del succo privato dei semi.

Per quanto riguarda la conservazione possono stare in frigorifero anche per 2 mesi dopo la raccolta, anche se è sempre preferibile consumarli freschi.

In Italia vengono coltivate tre varietà di fichi d’India che si distinguono per il colore della buccia: la bianca, la rossa e la gialla.

Il succo che si ottiene dalle sue foglie (dette cladoidi o pale) viene impiegato per i disturbi epatici e come idratante ed emolliente per la pelle.

Per sbucciare un fico d’India evitando di pungersi occorre tenerlo fermo con la forchetta e con un coltello tagliare le due estremità per poi inciderlo per la sua lunghezza e farlo rotolare sulla sua buccia.

Una delle altre proprietà dei fichi d’India riguarda gli effetti benefici che la sua polpa ha sulle scottature.

Bisogna fare attenzione a non consumare troppi fichi d’India in quanto i suoi semi potrebbero causare stitichezza.

Fichi d’India: Proprietà e Benefici

Ultimo aggiornamento 10\01\2016

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