Conoscere i Funghi Commestibili e Velenosi

Conoscere i Funghi, Funghi Commestibili e Velenosi

Conoscere i funghi: i funghi sono organismi appartenenti al regno dei vegetali che non sono in grado di sintetizzare in modo autonomo il loro nutrimento; per questo motivo essi non possono vivere in modo autonomo e di conseguenza la loro vita è subordinata alla convivenza in modo parassitario con altre piante o organismi dal quale traggono il loro sostentamento.

La specie dei funghi è numerosissima, se ne contano addirittura circa 100.000 tipi, di cui molti sono piccolissimi, visibili solo al microscopio; altri invece raggiungono dimensioni importanti e sono quelli che nella tradizione popolare vengono comunemente chiamati funghi.

I funghi commestibili costituiscono un alimento prelibato che ci viene messo a disposizione dalla natura; serve solamente un po’ di passione per poterli andare a cercare ed un minimo di nozioni “tecniche” per poter riconoscere e distinguere quelli commestibili da quelli velenosi.

Funghi Commestibili e Funghi velenosi

Conoscere i funghi, commestibili e velenosi
Conoscere i funghi – Fungo porcino
Amanita muscaria o Ovulo malefico
Amanita muscaria o Ovulo malefico

 

 

 

 

 

 

 

Sotto la parvenza della bellezza e dei colori di alcuni funghi può nascondersi l’insidia del veleno, in alcuni casi mortale; da sempre i funghi hanno mietuto vittime tra le persone incaute che se ne sono cibate dopo averli raccolti senza una indispensabile e certa conoscenza micologica. Purtroppo ancora oggi si riscontrano molti casi di avvelenamento e di morte da funghi velenosi; questo perché molte persone inesperte si affidano a personali criteri di valutazione con i quali ritengono erroneamente di poter conoscere e distinguere i funghi commestibili da quelli cattivi.

False Credenze sui Funghi

Qui di seguito le più comuni credenze popolari sui funghi che risultano essere false:

È falso ritenere che l’annerimento del cucchiaio d’argento, dell’aglio e della cipolla mediante la cottura sia significativo della tossicità dei funghi; può essere così per alcuni funghi, ma ne esistono alcuni, letali, che non hanno nessuna di queste reazioni.

È falso ritenere che i funghi che vengono mangiati dalle lumache o da altri insetti siano di conseguenza commestibili; è risaputo che gli animali con organismo differente dal nostro possono cibarsi di funghi velenosi per l’uomo senza nessuna conseguenza.

È falso pensare che i funghi possano divenire velenosi con il solo contatto con animali o piante velenose.

È falso che i funghi possano diventare velenosi quando crescano sotto determinate piante piuttosto che altre.

È sempre falso credere che la velenosità dei funghi possa essere rivelata dalla vivacità dei colori, dall’odore, dalla loro viscidità, dal mutamento del colore della “carne” una volta esposta all’aria; molti funghi velenosi e letali non hanno nessuno di questi caratteri che al contrario possono essere riscontrati in molte varietà commestibili.

È parimenti falso che i funghi completamente bianchi e di sapore gradevole siano sicuramente commestibili; infatti tra di essi troviamo l’Amanita primaverile che è uno dei funghi più velenosi e sicuramente mortale.

È errato il metodo di far assaggiare prima i funghi ad un animale domestico (gatto o cane) per giudicare un fungo commestibile; questi animali hanno una sensibilità ai veleni diversa dalla nostra.

Esistono persone che sono convinte che i funghi, una volta essiccati, perdano le loro proprietà venefiche; niente di più falso, anzi, con l’essiccazione i funghi perdono solo l’acqua e al contrario ciò che resta ha una concentrazione di veleno ancora più alta.

Come Riconoscere i Funghi

L’unico modo certo per distinguere i funghi mangerecci da quelli velenosi e mortali è sicuramente quello di conoscere con certezza le diverse specie ed essere in grado di assegnare loro un nome ed un cognome, allo stesso modo in cui si fa con una persona di sicura conoscenza; anche nell'”arte” di cercare i funghi vale sempre l’antica prudenza: meglio conoscere poche specie bene piuttosto che molte e male.

Conoscere i funghi, commestibili e velenosi
Conoscere i funghi – Ovulo Buono
Conoscere i funghi, commestibili e velenosi
Conoscere i funghi – Amanita phalloides

 

 

 

 

 

 

Allo stesso tempo, si consiglia, a chi intende dedicarsi alla raccolta dei funghi, di imparare a riconoscere bene le specie velenose mortali; fortunatamente dalle nostre parti non sono molte e il saperle riconoscere bene, anche da lontano, è già una cosa buonissima.

Qui di seguito una lista dei più comuni funghi commestibili e velenosi.

Funghi, un Alimento Quasi Completo

I funghi, nel caso siano commestibili, rappresentano un alimento abbastanza completo, con un ottimo valore energetico e anche non pesante da digerire. Come molti tipi di verdure sono composti per la gran parte di acqua (in media 88%), idrati di carbonio, sostanze azotate, cellulosio, ceneri e grassi (0,4%). Sono un alimento quasi completo in quanto ricchi delle diverse sostanze necessarie ad un normale nutrimento dell’organismo umano; per questo motivo sono stati anche chiamati la “carne del povero”.

Conoscere i funghi, commestibili e velenosi
Conoscere i funghi, commestibili e velenosi

Funghi e Nutrizione

I funghi ricavano il loro nutrimento dall’ambiente esterno che li circonda, per questo motivo sono chiamati eterotrofi; in questo modo ricoprono un ruolo molto importante in natura in quanto sono in grado di trasformare e decomporre il materiale organico del terreno rendendolo così disponibile per le altre piante.

I funghi, in base al tipo di nutrimento e alle capacità stesse di decomporre il materiale organico, vengono divisi in tre differenti categorie: funghi parassiti, funghi saprofiti e funghi simbionti.

I funghi parassiti traggono il loro nutrimento da organismi viventi; normalmente per i funghi parassiti è indispensabile che l’ospite resti in vita, alcuni di questi funghi parassiti terminano il loro ciclo vitale prima che l’ospite di cui si nutrono muoia. Esistono anche funghi parassiti che portano alla morte il loro ospite e sopravvivono cambiando comportamento e nutrendosi dell’ospite morto.

I funghi saprofiti invece si nutrono di organismi morti elaborandoli in sostanze meno complesse ed idonee quindi al loro nutrimento.

I funghi simbionti invece vivono un tipo di parassitismo che possiamo definire più equo; in questo caso infatti i funghi parassiti instaurano un rapporto che potremo chiamare collaborativo con i loro ospiti. Infatti tra i funghi simbionti ed i loro ospiti avviene normalmente un scambio di sostanze nutritive che permette ad entrambi di vivere e proliferare senza alcun problema.

FUNGHI COMMESTIBILI

Chiodini - Armillaria mellea
Funghi chiodini o Armillaria mellea
Funghi chiodini o Armillaria mellea

CHIODINI:Questi funghi commestibili crescono in gruppi di numerosi “individui”, solitamente alla base di alberi morenti come gelsi, salici, querce ed abeti; vengono raccolti in grande quantità grazie alla sua conformazione che lo rende non confondibile con altre specie nocive.

Colombina verde - Russula virescens
Colombina verde o Russula virescens
Colombina verde

COLOMBINA VERDE: La Russula Virescens, conosciuta anche con il nome di Verdone o Colombina Verde, prende il suo nome dalla parola latina “virescens” che significa appunto “verdeggiante”. Fungo con cappello carnoso con colore che va dal verde al giallastro.

Finferli, Gallinacci - Cantharellus cibarius
Finferli o gallinacci
Finferli

FINFERLI: Sono uno dei funghi più comuni ed apprezzati del mercato, vive comunemente nei boschi di conifere e di latifoglie, con preferenza querce e castagni; fa la sua prima comparsa all’inizio dell’estate fino ad autunno inoltrato. Reperibile e ricercato in tutte le zone d’Italia grazie alla sua squisitezza.

Manina, Ditola - Clavaria flava
Conoscere i funghi, commestibili e velenosi
Manina, Ditola gialla

MANINA, DITOLA: Fungo dalla forma curiosa e molto appariscente a causa dei suoi cespi ramificati; si trova in tutti i boschi dell’Italia settentrionale fino al centro-sud. Fungo di buona qualità, ma vanno consumati solo gli esemplari giovani, troppo vecchi potrebbero creare disturbi.

Mazza di Tamburo - Macrolepiota procera
Fungo mazza di tamburo o Macrolepiota procera
Fungo mazza di tamburo

MAZZA DI TAMBURO: Fungo molto conosciuto tra i raccoglitori in quanto notevolmente vistoso a causa delle sue dimensioni di tutto rispetto e dalla forma elegante e allo stesso tempo curiosa. Si trova in tutta Italia, specialmente nei prati montani, dall’estate all’autunno. Non confondibile.

Ovulo buono - Amanita caesarea
Ovulo buono o Amanita Caesarea
Ovulo buono

OVULO BUONO: È uno dei funghi più prelibati e ricercati, con carne bianca e sapore raffinato; cresce nei boschi soleggiati di castagno, querce e nocciolo. Lo si trova un po’ in tutta Italia in estate ed in autunno. Facile da riconoscere da adulto, da non cogliere assolutamente quando ancora chiuso.

Porcino comune - Boletus edilus
Conoscere i funghi, commestibili e velenosi
Conoscere i funghi

PORCINO COMUNE: È il più noto ed apprezzato tra i funghi commestibili, molto facile da riconoscere per i suoi evidenti caratteri che molto facilmente diventano famigliari; vive nei boschi di conifere, sotto querce, castagni, faggi, pini e cresce anche nei prati di montagna.

Prataiolo - Agaricus campestre
Fungo prataiolo o Agaricus campestre
Fungo prataiolo

PRATAIOLO: Uno dei funghi commestibili più comuni ma molto variabile in quanto a dimensioni e colori; vive in colonie in campi e prati fino a 2000 metri di altitudine e compare dall’estate fino all’autunno. Ottimo fungo mangereccio conosciuto fin dai tempi antichi.

Spugnola rotonda - Morchella rotunda
Spugnola rotonda o Morchella rotunda
Spugnola rotonda

SPUGNOLA ROTONDA: È un fungo tipico del periodo primaverile e cresce di preferenza nei prati e sotto piante latifoglie con terreno preferibilmente calcareo; la spugnola è un fungo con sapore delicato che però necessita di essere cotto prima di essere consumato.

Vescia maggiore- Calvatia maxima
Vescia maggiore o Calvatia maxima
Vescia maggiore o Calvatia maxima

VESCIA MAGGIORE: La vescia maggiore ( o gigante ) è un fungo che può raggiungere dimensioni enormi fino ad un peso di cinque chilogrammi; la vescia ha forma rotondeggiante, non ha gambo ed è ancorata al terreno per mezzo di minuscole e sottili radici.

Calocybe gambosa - Fungo di San Giorgio
Fungo di San Giorgio o Calocybe gambosa
Fungo di San Giorgio

FUNGO DI SAN GIORGIO: Il Calocybe gambosa è considerato in molte zone d’Italia, Lazio e Toscana in particolare, un ottimo fungo commestibile. E’ conosciuto anche come fungo di San Giorgio perché si ritiene nasca il 23 aprile, giorno del santo.

Piopparello - Agrocybe aegerita
Piopparelli o Agrocybe Aegerita
Piopparelli

PIOPPARELLO: L’Agrocybe aegerita è un fungo saprofita conosciuto con il nomevolgare di piopparello ed è uno dei funghi commestibili più apprezzati.Cresce dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato, di preferenza su vecchi tronchi di Pioppo ma non solo.

                              Vai alla Scheda

Orecchione, Gelone - Pleurotus ostreatus
Fungo orecchione o Pleurotus ostreatus
Fungo orecchione

ORECCHIONE: Il Pleurotus ostreatus è un fungo commestibile conosciuto in italia con vari nomi come orecchione, gelone, fungo ostrica, orecchietta. L’orecchietta cresce anche in inverno e non soffre il gelo.

Cardarello - Pleurotus eryngii
Cardarelli o Pleurotus eryngii
Cardarelli o Pleurotus eryngii

CARDARELLO: Il Pleurotus eryngii è un fungo commestibile diffuso soprattutto al sud Italia dove compare in primavera ed in autunno, è conosciuto anche con il nome di cardarello. Come il Pleurotus ostreatus anche questo fungo si presta bene ad essere coltivato.

Marzuolo, Dormiente - Hygrophorus marzuolus
Conoscere i funghi, commestibili e velenosi
Marzuolo, dormiente

MARZUOLO, DORMIENTE: Il fungo marzuolo, come ci suggerisce il nome, è uno dei primi funghi a comparire nei boschi alla fine dell’inverno ed è anche per questo motivo che il marzuolo è un fungo molto ricercato dagli appassionati raccoglitori di funghi.

Agarico violetto - Lepista nuda
Lepista nuda o agarico violetto
Agarico violetto

AGARICO VIOLETTO: L’agarico violetto cresce solitamente in gruppo in boschi di conifere e latifoglie e lo si può trovare in tutt’ Italia; l’agarico violetto cresce normalmente nel periodo autunnale ma è anche possibile trovarne alcuni esemplari a primavera inoltrata.

Fungo dell'Inchiostro - Coprinus comatus
Conoscere i funghi, commestibili e velenosi
Fungo dell’inchiostro

FUNGO DELL’INCHIOSTRO: Il fungo Coprinus comatus è conosciuto anche come fungo dell’inchiostro; il suo cappello ha una forma oblunga a forma di grosso sigaro e per gran parte ricopre il gambo. Invecchiando il cappello si apre ed il suo bordo comincia a consumarsi.

                              Vai alla Scheda

Fungo spia - Clitopilus prunulus
Clitopilus Prunulus
Fungo spia o Clitopilus Prunulus

FUNGO SPIA: Il fungo Clitopilus prunulus è anche conosciuto con il nome di Prugnolo bastardo e fungo spia; non ha grandi dimensioni ma è un fungo particolarmente apprezzato per il suo gusto delicato.

TARTUFI

Tartufo bianco - Tuber magnatum pico
Tartufo bianco - Tuber Magnatum Pico
Tartufo bianco

TARTUFO BIANCO: Il tartufo bianco, in special modo quello di Alba, è considerato il tartufo bianco per antonomasia, giudicato da tutti gli esperti il migliore tre tutte le specie di tartufi. Anche il suo profumo, diverso da tutti gli altri, contribuisce a renderlo unico.

Tartufo nero - Tuber Melanosporum
Conoscere i funghi
Tartufo nero

TARTUFO NERO: Il tartufo nero pregiato si raccoglie da novembre a marzo e, sebbene di buona qualità, non arriva a competere con il più pregiato “cugino” bianco. È caratterizzato da una superficie verrucosa scura, e da una polpa color marrone. 

FUNGHI VELENOSI

Ovulo malefico - Amanita muscaria
Amanita muscaria o Ovulo malefico
Amanita muscaria

AMANITA MUSCARIA: Uno dei funghi più belli che si possono incontrare nei nostri boschi da fine estate ad inizio autunno; è velenoso a causa della presenza della muscarina presente in esso. La sua tossicità, tuttavia, è limitate e quasi mai si è rivelata fatale per l’uomo.

Amanita panterina - Amanita pantherina
Amanita pantherina
Amanita pantherina

AMANITA PANTERINA: Appartiene alle specie precedenti ed ha gli stessi effetti velenosi dell’ovulo malefico con esiti non mortali; cresce nei boschi di collina e di montagna dall’estate all’autunno; si differenzia dai suoi simili per il colore del cappello che è castano-bruno.

Amanita primaverile - Amanita verna
Amanita verna o Amanita primaverile
Amanita verna o Amanita primaverile

AMANITA PRIMAVERILE: Presente quasi in tutta Italia dalla primavera all’autunno, fungo velenosissimo, la sua ingestione non lascia scampo provocando la morte. Non lasciarsi ingannare dall’aspetto candido con cui si presenta la sua carne bianca.

                                Vai alla Scheda

Amanita verdognola - Amanita phalloides
Amanita phalloides o amanita verdognola
Amanita phalloides

AMANITA VERDOGNOLA: È il più terribile dei funghi conosciuti in quanto la sua velenosità non lascia scampo, risultando nella maggior parte dei casi mortale. Si trova nei boschi di tutt’Italia in estate ed in autunno. Una piccolissima parte di fungo è sufficiente ad uccidere un uomo.

Colombina rossa - Russula emetica
Colombina rossa o Russula emetica
Colombina rossa o Russula emetica

COLOMBINA ROSSA: Molti funghi appartenenti al genere Russula non vanno consumati o perché contengono sostanze tossiche o perché poco appetibili; crescono in estate ed autunno in boschi di conifere e latifoglie. La loro ingestione provoca disturbi gastro-intestinale.

Entoloma lividum - Entoloma sinuatum
Entoloma lividum
Entoloma lividum

ENTOLOMA LIVIDUM: Questo genere di funghi velenosi vive nei boschi e nelle radure ad essi vicine, si trova molto frequentemente d’estate sotto a querce, faggi, castagni e robinie. Molto più difficile trovarlo in autunno. Fungo molto velenoso, in alcuni casi mortale.

                                Vai alla Scheda

Fungo dell'Olivo - Omphalothus olearius
Conoscere i funghi
Fungo dell’olivo

FUNGO DELL’OLIVO: Cresce ai piedi di diversi alberi, soprattutto dell’ulivo, la quercia e il faggio; si trova in tutt’Italia in estate ed autunno. Se ingerito provoca disturbi gastro-enterici. Da non confondere con il Canterello.

Inocybe fastigiata - Inocybe rimosa
Inocybe rimosa o Inocybe fastigiata
Inocybe rimosa

INOCYBE FASTIGIATA: Tutti gli appartenenti al genere Inocyba sono da evitare in quanto la maggior parte è sospetta. In particolare la fastigiata è velenosa in quanto contiene muscarina, una sostanza tossica che agisce sul sistema nervoso.

Peveraccio delle Coliche - Lactarius torminosus
Lactarius Torminosus o Peveraccio delle coliche
Lactarius Torminosus

PEVERACCIO DELLE COLICHE: La sua ingestione provoca problemi gastro-enterici in quanto contiene sostanze acro-resinoidi che pare vadano distrutte con una lunga cottura eliminando l’acqua di cottura. Sconsigliata l’ingestione.

Porcino malefico - Boletus satanas
Conoscere i funghi
Boletus satanas

BOLETUS SATANAS: È uno dei Boleti più vistosi per colori e dimensioni; lo si può trovare nei boschi di tutt’Italia, soprattutto d’estate. Malgrado i gravi disturbi che la sua ingestione può provocare e la sua cattiva fama, non ha mai causato effetti mortali.

Conoscere i funghi  commestibili e velenosi

Attenzione:

La classificazione dei funghi e della loro relativa commestibilità vanno affidate a micologi esperti o al personale specializzato degli enti sanitari competenti. Informazioni errate o atteggiamenti superficiali in merito potrebbero arrecare gravi danni da intossicazione o avvelenamenti anche mortali. Non consumare funghi se non si ha l’assoluta certezza della loro commestibilità.

Le immagini riportate sul sito www.mr-loto.it sono puramente indicative, si tenga presente che gli stessi funghi da un anno all’altro o da un luogo ad un altro possono presentarsi sotto forme e sfumature di colori leggermente diverse.