Perchè dover apprendere con l'esperienza quello che si potrebbe evitare con l'intelligenza?

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02/02/2012
NUMERI E UNIVERSO
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Agostino D’Ippona, con una capacità stupefacente, durante la sua vita, ha spiegato con semplicità la maggior parte delle inquietudini e delle insoddisfazioni dell’anima umana, trovandone una spiegazione e, di conseguenza, il modo per risolverle; sebbene sia vissuto nel 300 d.C. i suoi pensieri risultano essere ancora molto attuali. In questo sito puoi scaricare i suoi testi gratuitamente.

    www.augustinus.it
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JOHN NASH
28/01/2012
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" La matematica è l'alfabeto con il quale Dio ha scritto l'universo."  ( Pitagora )
Secondo il pensiero di più persone autorevoli che allo studio della formazione del mondo hanno dedicato molti anni di studio, l'universo è stato costruito con i numeri.
E' cosa certa che i numeri sono infiniti e che qualunque cifra si cerchi di immaginare, per quanto elevata sia, non solo potrà essere aumentata aggiungendo un solo numero, ma potrà essere raddoppiata e addirittura  moltiplicata. In verità ogni numero è caratterizzato da alcune sue proprietà specifiche in modo che non ce ne possa essere un altro simile ad esso. E' per questo motivo che i numeri sono tutti diversi tra loro; presi singolarmente sono finiti ma presi nel loro insieme sono infiniti.
Platone insegna con grande autorità nella sua opera "Timeo" che Dio ha costruito l'universo con i numeri.
Tutte le realtà esistenti nell'universo, dal più piccolo batterio al più grande pianeta, rispettano proporzioni e dimensioni  a loro assegnate dal Creatore; le stesse cellule che compongono il nostro organismo, per quanto piccole siano, hanno una proporzione ed una conformazione assegnata loro dai numeri. Infatti tutto ciò che possiamo vedere ha una dimensione misurabile con i numeri.
E' interessante notare che così come il movimento dei pianeti resta sempre all'interno della loro orbita per mezzo di formule prestabilite ed ineccepibili, allo stesso modo la vita degli esseri viventi sulla terra è regolata da formule talmente fuori dalla nostra portata intellettiva che nemmeno ne sospettiamo l'esistenza.
I rapporti tra le persone e la vita stessa delle persone hanno a che fare con i numeri, più precisamente con formule (inimmaginabili per la mente umana) che da sempre, pur restando invariate, regolano l'esistenza degli uomini e dell'intero universo. Infatti ogni nostro comportamento, come una formula composta di numeri,  ha una precisa conseguenza, qualcuna verificabile nell'immediato e qualcun'altra non verificabile né nell'immediato né mai in questa vita. E' tutto un "traffico" di numeri che, in quanto infiniti, sono il mezzo ideale per soddisfare tutte le esigenze dell'universo.
" Il grandissimo libro che continuamente ci sta aperto davanti agli occhi ( io dico l'universo ) è scritto in lingua matematica." ( Galileo Galilei )

John Nash
Numeri e universo
John Forbes Nash Jr. è uno dei migliori matematici ed economisti del 1900; durante la sua professione, oltre ad una prestigiosa cattedra a Princeton, ebbe modo di apportare il proprio contributo, in modo brillante, in campi impegnativi come la meccanica quantistica, le derivate parziali e le equazioni differenziali paraboliche.
John Nash lavorò sulle strategie politiche e militari per il governo statunitense durante la guerra fredda, e, nel 1994, per la sua nozione di equilibrio, la "Nozione di Nash" nella teoria dei giochi, vinse un Premio Nobel per l'economia.
Una vita eccellente, certo, ma c'è un particolare che rende l'esistenza di John Nash ancora più eccezionale: nel 1962, quando John Nash aveva soltanto 34 anni, gli venne diagnosticata la schizofrenia paranoide. Da mente geniale quale era si ritrovò in preda alle voci ed alle visioni tipiche della schizofrenia e la sua intelligenza, pian piano, si offuscò tanto da rendere necessari numerosi ricoveri psichiatrici. Fu sottoposto a forti terapie che comprendevano l'elettroshock e l'insulinoshock che gli crearono crisi epilettiche ed addirittura il coma. Eppure John Nash non si arrese mai alla schizofrenia; i deliri non erano continui e, nei momenti di lucidità, tornava a lavorare, a studiare ed interessarsi alla matematica ed all'economia. John Nash, pian piano, imparò a distinguere le sue allucinazioni dalla realtà ed a gestire i sintomi della schizofrenia; nel tempo, arrivò alla remissione della malattia. Nel 1970, sostenuto dalle cure costanti della moglie, John Nash interruppe gli antipsicotici ed incredibilmente alla fine, dopo 25 anni vissuti da squilibrato, raggiunse la completa guarigione. Sulla base della sua vita straordinaria fu girato un film, "A beautiful Mind", che però preferì negare la totale sospensione degli antipsicotici per paura che il messaggio venisse erroneamente interpretato come un'incitazione per i malati a sospendere le cure farmacologiche. Oggi John Nash ha 84 anni.

Se John Forbes Nash, malato di schizofrenia paranoide, ha vinto un Premio Nobel con il "concetto di equilibrio" ed è completamente guarito, nella vita davvero tutto è possibile.
Bisogna solo volerlo.