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Anima e Corpo

Anima e Corpo

Anima e Corpo

Anima e corpo

Come interagiscono anima e corpo sulla vita ed il benessere di una persona?

C’è chi non crede di possedere un’anima ed attribuisce tutto quello che è alla chimica. C’è chi invece la sua anima la sente ma pensa che sia qualcosa di assolutamente distaccato dal proprio corpo. C’è chi pensa di confortare l’anima con i piaceri fisici.

Anima e corpo, questo siamo noi. Un corpo materiale, visibile, che ci permette di toccare e vedere il mondo terreno in modo oggettivo, ed un’anima spirituale, invisibile, che ci permette di percepire il mondo terreno in modo soggettivo e di sentire ciò che non possiamo vedere.

Anima e corpo legati a filo doppio dall’indole e dalle emozioni della nostra anima e dal piacere e dal dolore che il nostro corpo ci permette di sperimentare.

Queste due entità su questa terra non si possono scindere, convivono all’unisono per tutta la nostra esistenza terrena.

Molti problemi e molte malattie derivano dal considerarli separatamente o dal dare ai due elementi una gerarchia sbagliata.

Spiegazione

Il corpo trae la sua forza dall’anima e non viceversa. Ci sono moltissime malattie fisiche che sono causate da mali spirituali. Ed è inutile cercare di curare un male fisico se lo spirito di quella persona è “malato”e non se ne tiene conto.

L’anima invece trae forza da Dio, se preferite dall’Energia Universale o, se vogliamo semplificare il concetto verso qualcosa di più tangibile, da una buona condotta morale ed etica.

Per questo è impossibile curare i mali dell’anima con dei medicinali se non si eliminano i cattivi comportamenti, i vizi e le emozioni negative come l’odio, l’invidia, la rabbia etc.

Eppure nessun medico ce lo dirà mai, semplicemente perché una pessima condotta fisica e morale oggi è considerata una forma di libertà che però, è tutta a beneficio di chi sui nostri malesseri e le nostre paure ci guadagna.

Anima e corpo, questo siamo noi. Tienine conto ogni volta che non ti senti bene. Molto probabilmente c’è qualcosa nelle tue abitudini o nelle tue emozioni che ti sta danneggiando.

Qualche volta nella vita è necessario trovare il coraggio di trasformarsi in giudici severi della propria condotta.

Letture Consigliate –  Anima e Corpo: Viaggio nel cuore della vita di M. Veneziano

L’anima e il corpo. Un’introduzione storica alla filosofia della mente di S.Nannini

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60 Commenti

  1. Mi sono formata un’idea sulla parte spirituale dell’uomo anni fa, svolgendo degli studi new age (diciamo così). Finora è la teoria migliore che ho trovato, e che più mi appartiene, anche se mi sono distaccata da quel contesto. Ho abbandonato la religione ‘di stato’ molto tempo fa, senza rimpianti. Sono convinta e consapevole dell’esistenza di quella che comunemente viene chiamata ‘anima’. E’ l’io vero, la vera essenza, la parte immortale. Tutto il resto, corpo ecc…sono solo fardelli che ci portiamo appresso, con tutti i problemi che ne derivano. Per questo non ho mai credute nelle cure farmacologiche dei malesseri dell’anima, e provo rabbia quando sento quanto è diffuso l’uso della ‘pastiglietta’ o delle ‘goccine’ per curare l’ansia e/o la depressione. Un po’ avrai capito che sono un tipo non proprio ‘solare’, ma ho imparato a tenere a bada i miei dissapori spirituali con una buona autodisciplina e accettazione. E, talvolta, perchè no, anche con qualche buon bicchiere :).. Sempre un piacere leggerti

    1. Interrogarsi su quello che siamo è sempre una buona cosa ed ognuno di noi raggiunge la risposta attraverso strade diverse. Quello che conta, secondo me, è arrivare a percepire davvero quella parte eterea di noi che non si vede ma che manifesta continuamente la sua presenza ed ha bisogno della nostra attenzione e delle nostre cure. Tutte le religioni, in fin dei conti, servono a questo.

      Mi ha colpito la fine del tuo commento e ti lancio una nuova sfida. Con l’autodisciplina, l’accettazione e la comprensione di quello che sei, puoi arrivare ad un gradino più alto del semplice “tenere a bada” i tuoi dissapori spirituali. Puoi renderli sempre meno ricorrenti, fino a farli scomparire quasi del tutto.

      Anche per me è sempre un piacere leggere quello che pensi.
      Un abbraccio e l’augurio di un sereno fine settimana.

  2. Mi piacerebbe sapere cosa lo ha ispirato Mister a scivere questo bellissimo post?

    ANIMA E CORPO…….lei ci ha messo entrambi ……confermando che non possono essere scissi.

    Buona giornata…..maestro.

    1. Non so spiegarti da cosa è stato ispirato questo post. Mi ritrovo spesso a riflettere su determinati argomenti per un’insieme di cose: una conversazione, l’osservazione di qualcuno che fa qualcosa che mi colpisce, una lettura… e poi ho sempre voglia di fermare tutto nero su bianco, casomai potesse mai servire a qualcuno!
      Sono lusingato per l’appellativo “maestro” ma è decisamente un po’ troppo!!
      Grazie, buona giornata e buon fine settimana anche a te.

      1. Mister lei scrive ….avendo voglia di fermare tutto nero su bianco…….casomai servisse a qualcuno….aiutando anche il suo corpo e la sua anima, presumo.

        Scrive aspettandosi delle riflessioni da anime incorporee…. perchè realisticamente qui siamo questo……la tecnologia ha scisso le due componenti, ora la mia riflessione è la seguente: siamo anime con la forma del nostro corpo sofferente, sano, perfetto ,imperfetto, allegro , triste….in poche parole autentiche o abbiamo abbandonato i nostri corpi liberamente per comporci in altro modo…..spogliandoci da quella che definiamo materialità (corpo) ed aggrappandoci ad un’ altra artificialmente reale?

        ”Sono lusingato per l’appellativo “maestro” ma è decisamente un po’ troppo!!”

        A dire il vero io sono lusingata per queste sue parole…..perchè realmente credo che il vero Maestro è colui che non si reputa mai tale, inoltre io personalmente reputo maestro colui che mi arricchisce ad un livello interiore, lei è la seconda persona in rete che chiamo così. …

        Grazie per quel nero su bianco…..apprezzo le sue risposte e a volte apprezzo anche Chi non risponde affatto….anche il silenzio mi arricchisce….forse Loris comprenderà bene a cosa mi riferisco.

        Una buonaserata Mr.

        1. Il punto forte di internet è quello di permettere alle persone di aggregarsi in base agli interessi ed alle affinità. Nella vita “materiale” non è così facile trovare persone affini o che siano interessate a quel che a noi interessa. Poi l’anima traspare sempre, anche quando incontri le persone in carne ed ossa… è che bisogna semplicemente saper guardare e non lasciarsi confondere dall’apparenza fisica.
          È bellissimo per me sapere che ti senti arricchita interiormente da quello che scrivo.
          Un caro saluto a te Lara e l’augurio di passare un Natale che porti luce a te ed a tutte le persone alle quali vuoi bene.

  3. diceva Giacinto
    ” per fare un buon vecchio bisogna fare i buoni giovani”
    Con la parola buono intendeva chi sa quante cose da fare e non fare.
    Ricordo che negli anni 800 dopo Cristo in Giordania adesso un Saladino si ammalò e tutti i dotti dell’epoca iniziarono una grossa ricerca in tutte le biblioteche del tempo alla ricerca filosofica del rimedio.
    Si cercò nella mente dell’uomo la soluzione al guaio corporale. Pensa un po’ quanto è lontana questa diatrivia tra chi si, chi no, all’esistenza dell’anima.
    Quanto sono in pace con me stesso sto anche bene col resto, dormo tranquillo e sulle labbra regna il sorriso. Oggi testa a testa a scopa secca a 7 ho perso il caffè.

    1. In effetti quando stiamo bene “dentro” riusciamo a sopportare anche qualche acciacco “fuori”… e questo penso che sia qualcosa che hanno potuto sperimentare tutti.
      Ahi ahi… questa volta le carte non sono state dalla tua parte! 😉
      Buon fine settimana.

  4. Post complesso questo… non mi sono mai soffermato a pensare ad un’anima mia. Non sono sicuro che ce ne sia una. Ma forse è soltanto questione di dare un nome alle cose e queste esistono al di là delle convenzioni, dunque, oltre il nome che attribuiamo loro. Non so se riuscirò mai a trattare bene il mio corpo – certe volte penso non lo meriti 🙂 – ma è certo che una condotta morale corretta – e per ciò intendo priva di asti, violenza, tendenza alla sopraffazione – sia meno tossica d’un fiasco di vino. Penso anche che non occorre costringere quella parte che tu chiami anima a privazioni, piuttosto mi piacerebbe concentrarmi su ciò che deve fare anziché a ciò che non si fa… la ricerca della bellezza, per esempio, mi piace, e prevede che vi sia una certa qualità dell'”anima” per provare ad esplorare il nostro ondo d’intorno per vedere di trovarcela anche negli anfratti più intimi e nascosti. Buon tutto Mr. e ricambio anche a “casa tua” i graditissimi auguri che mi hai lasciato. A presto. Giò

    1. Concentrarsi su quello che si può fare piuttosto che su quello che non si deve fare è un modo di interpretare la cosa in modo positivo e mi piace. Di solito si parla di quello che non si deve fare perché è molto meno di quello che si può ed è più veloce parlarne! 😉 L’anima, così come la chiamo io, ha bisogno anche di essere nutrita… e la bellezza, intesa nel suo senso più alto, è senza dubbio un nutrimento fondamentale.
      Grazie e buona domenica.

  5. Questa volta mi sono detta non partecipo alla discussione…, poi mi sono voluta cimentare lo stesso.
    Penso che l’associazione anima-corpo, sia paragonabile alla combinazione della schedina.
    Dove x sta per armonia fra i due elementi,
    dove 1 sta per il sopravvento dell’anima;
    dove 2 sta per il sopravvento del corpo.
    In entrambi i casi 1 e 2 si sta male.
    Per armonia intendo: belle maniere, garbo, cura della persona anche nel presentarsi agli altri.
    Quando è l’anima a prendere il sopravvento può capitare di pronunciare parole fuori luogo che in realtà non si pensano.
    Oppure la facile arte di grandezze e apparenze e nel animo c’è veleno.
    Sereno Natale Mr. Loto

    1. Ciao Rosanna.
      Teoria per lo meno buffa, la tua.
      …ma alla fine, a vincere è chi fa tredici “x”?
      Ma soprattutto, con questo schema… tutto sarebbe fin troppo facile!
      Ciao.

    2. La mia visione della cosa è un po’ diversa. Il corpo deve essere curato perché ci permette di sperimentare la vita terrena in tutte le sue sfumature materiali. Un corpo sano, per me, è un corpo bello… essere in ordine per presentarsi agli altri è una buona cosa ma non è basilare se poi magari ci si fa del male con diete devastanti o fumando migliaia di sigarette.
      Quando l’anima prende il sopravvento si rischia piuttosto di smettere di sperimentare la vita terrena… quello che ci fa pronunciare parole fuori luogo sono altre cose, “passioni” che chi possiede una vita spirituale ricca riesce benissimo non soltanto a dominare ma anche a non far neppure nascere dentro di se. Guarda gli asceti, i Santi e molte guide spirituali sparse per il mondo…
      Per armonia io intendo la serenità. Quando anima e corpo sono in armonia l’essere umano è sereno e riesce a trasmettere questo stato d’animo anche a chi gli è intorno.
      Grazie Rosanna, ti faccio anche io i miei auguri di Buon Natale e ti abbraccio.

  6. Per i veri Cristiani, il corpo è il tempio di Dio, e come tale deve essere mantenuto “sacro” , cioè privo di materialità e fattori che contribuiscono a degradarlo.
    L’anima è l’essenza che pervade il nostro essere, ed essa in unione con il corpo dà un unico frutto: LA VITA!
    E’ molto bello e profondo tutto quello che hai scritto Mr. Loto, è l’unico nutrimento di cui mi piace fare indigestione, grazie di cuore!
    Un abbraccio e un sereno fine settimana nel cuore 🙂

  7. Da piccolo, quando andavo a catechismo, mi raffiguravo l’anima come una lavagna sulla quale, come a scuola, il capoclasse metteva una crocetta a fianco del nome di chi si comportava male, un bollino per ogni cattiva azione. La confessione, come la lavanderia, puliva tutto… e chi si è visto si è visto.
    Oggi non ho più il concetto di anima: l’ho sostituito con una serie di valori che l’uomo dovrebbe avere, e coltivare, per far sì che possiamo tutti convivere su questo benedetto (o maledetto) pianeta. Il peccato non è verso Dio, ma verso il “creato”, verso noi tutti, verso tutte le specie viventi, verso questa meravigliosa palla di pietre che, suo malgrado, ci ospita, e che noi ci affanniamo a distruggere.
    Mi sono orientato, adottando un po’ il pensiero orientale, verso una “consapevolezza universale” che unisce tutto e tutti. Il danno di uno è il danno di tutto, il benessere di uno, è il benessere di tutto (tutto, e non tutti, non è errore di digitazione, ma indice di universalità).
    Anche se talvolta, il mio individualismo ed il mio egoismo emergono, e fanno sì che guardi ai miei interessi (o ai miei comodi), superando quelli del tutto: è la mia componente “umana” che non sempre riesco a frenare.
    Ciao.

    1. Mi piace molto questa “consapevolezza universale” che condivido in pieno. In realtà questa concezione non è poi così lontana dalla concezione di Dio. Se ci pensi “peccare contro Dio” è semplicemente far del male a noi stessi, alla nostra parte eterna che a Lui deve ritornare. E quando facciamo del male a qualcuno, quando danneggiamo qualcosa, quando degradiamo noi stessi a comportamenti sconvenienti, disonesti, cattivi, ingiusti… dentro di noi un piccolo pezzetto di quell’eternità muore.
      Purtroppo l’individualismo e l’egoismo sono brutte bestie che vivono nel nostro spirito e tutti noi dobbiamo imparare a gestirli. Probabilmente la nostra esperienza terrena serve anche a questo.
      Un caro saluto e, casomai non dovessi riuscirci in seguito, ti auguro di passare un Natale ricco di spunti per l’eternità! 😉

      1. Scusa se lo faccio con molto ritardo, ma ti correggo.
        Il concetto di Dio è molto diverso dalla mia “consapevolezza universale”.
        Intanto, parlando di Dio, in tutte le religioni, notiamo una struttura a piramide, nella quale Dio è il vertice, che tutto dona e decide (lasciamo da parte il libero arbitrio), poi ci sono gli uomini, con le loro capacità, poi gli animali, al servizio dell’uomo, poi le piante e infine la terra (il pianeta).
        Il mio modo di pensare invece mette tutto e tutti sullo stesso piano: siamo parte, infinitesimale se vuoi, di un immensità, ma ogni singolo componente vale come un altro, ha un suo ruolo ben preciso (anche se non lo comprendiamo) e tutto serve a tutto. Una roccia serve al suo ruolo tanto quanto un uomo.
        Mi rifaccio più al pensiero degli Indiani d’America (sì, proprio i famigerati pellerossa, quei servaggi che uccidevano i benefattori bianchi, quel popolo che non ha mai inventato un’arma per uccidere un uomo). Essi, per sfamarsi, non pregavano Dio per il buon esito della caccia, ma i loro rituali servivano a propiziarsi la natura, questo enorme essere di cui si sentivano parte, che rispettavano, ed alla fine ringraziavano, ringraziando la preda che si era “sacrificata” per consentire la loro sopravvivenza. E con la natura vivevano in armonia, con un meraviglioso quanto reciproco equilibrio, esattamente come fanno tutte le specie viventi fra di loro (uomini esclusi). Ed usavano la saggezza, unico “dono” che forse li distingueva dagli altri esseri viventi. Questo almeno fino a quando non è arrivata la civiltà, quella nostra, che dichiara migliore chi riesce a sopraffare un altro. Gli stessi discorsi valgono per molti popoli “selvaggi”, dagli aborigeni agli ottentotti ai pigmei, finché restano lontani dalla “civiltà”.
        So che quello di cui parlo sembra qualcosa di irreale, un sogno, ma siamo stati noi a cancellarlo. Che bello sarebbe se, per Natale, fossimo un po’ tutti come loro.
        E per Natale, ti auguro di conservare la caratteristica che più ti differenzia da molta gente: la saggezza.
        Lo stesso augurio vale per tutti coloro che ho incontrato nel tuo blog, che vorrei nominare uno ad uno, ma non serve, tanto hanno capito lo stesso di chi parlo.
        Ciao.

        1. Per quanto mi riguarda, proprio in nome del libero arbitrio che possediamo, qualunque forma di rispetto ed amore per gli esseri umani e la natura è rendere grazia a Dio. A prescindere da come Lo si intenda o Lo si chiami.
          Ti ringrazio per l’apprezzamento e ti auguro delle serene giornate di festa.

  8. Mi preoccupa, per Te, la sicurezza con la quale parli/scrivi di “anima”, “Dio”, cercando, a mio avviso di lettore pensante, di fornire chiarimenti pratici su materie che sono avvolte nel Dubbio. Sarei più cauto; magari con qualche punto interrogativo!

    Quando affronti il tema delle malattie, poi, resto stupito dalle certezze che lasci sul Blog. Ci sono sì i malati immaginari ed il mio bisnonno paterno, Medico, curava costoro con iniezioni di acqua distillata; ma i mali di quella che Tu chiami anima ed io riflessione dell’intelletto si possono curare/guarire, fin dove possibile, solo con, appunto, una sana, continua “chiacchierata” con se stessi, senza medicine a base di fede.

    Ciao

    1. Ti farò preoccupare ancor di più: non ho alcun dubbio sull’esistenza dell’anima e di Dio, concettualmente parlando. Ho piuttosto dei dubbi su come siano realmente e su come “lavorino”. Questo si che possiamo soltanto cercare di immaginarlo.
      Per quanto riguarda le malattie, sono d’accordo con te: una “chiacchierata con se stessi” è perfetta per cercare di capire da cosa abbiano origine. E dopo questa chiacchierata di solito ci si accorge che sono le nostre cattive abitudini, non soltanto fisiche, a farci ammalare.
      Un caro saluto e l’augurio di una buona settimana.

      1. Rebus sic stantibus dovresti essere preoccupato anche Tu poiché basi le Tue certezze, “concettualmente”, su ciò che non è dimostrato, dimostrabile,
        fonte di dubbio per la Scienza; mentre la Teoria dell’Evoluzione …

        Non avere dubbi è … o può essere pericoloso.

        Ciao; io dubito … ergo sum!

        1. Caro Luigi, al di là di Dio o dell’anima, le cose più belle, forti ed autentiche della vita non possono essere dimostrate scientificamente, semplicemente perché non hanno materia, eppure esistono.
          Ciao, buona giornata.

          1. Se Ti riferisci alle emozioni et similia mi permetto di scrivere che sono variazioni chimiche nel nostro organismo; tutta Scienza.
            E’ la materia che subisce variazioni, ergo …

            Ciao

          2. … ma immagino che tu anche di queste “variazioni chimiche” non abbia certezza dato che non le puoi osservare in prima persona ma sei costretto a fidarti di quello che altre persone ti dicono di aver visto…

      2. Ciao Luigi.
        Vedo che, come di consueto, sei molto attaccato alla certezza scientifica, che dovrebbe essere in grado, prima o poi, a dare risposte su tutto.
        Io, invece, pur sostenendo che la scienza dovrebbe sempre trovare nuove risposte, sono anche sostenitore del dubbio. E ti faccio un esempio.
        In base a quali dati i paleontologi possono ipotizzare la forma di uno stregosauro: ne hanno mai trovato uno intero? Guardando un pezzo di osso di una gamba (perlopiù pietrificato e quindi alterato nel tempo) come possono ipotizzare la forma delle squame dorsali, o le dimensioni del cervello? Pare che nessun uomo sia vissuto all’epoca, ed abbia quindi potuto riferirne.
        Scusa l’intromissione e buon Natale.
        Ciao.

  9. Bé, ci sarebbe molto da dire. In effetti sono stati scritti centinaia, forse migliaia di libri su questi argomenti. Sull’anima, sulla “coppia” mente e corpo, sulle influenze reciproche. Personalmente sono possibilista da un lato, perché convinto che sappiamo a malapena di… non sapere, ed è già qualcosa: la scienza ha creduto per decenni di poter spiegare tutto o potere un giorno arrivare a farlo; oggi gli stessi scienziati non solo hanno capito che “qualcosa” sfugge loro, ma addirittura iniziano a dubitare di potere mai arrivare a spiegare tutto. Ma sono scettico dall’altro, perché c’è gente fortemente credente e buona che muore anche giovane di terribili malattie, e ci sono autentici criminali che arrivano in buona salute a 90 anni suonati.
    Oggi penso che sia questione di… statistica: ognuno di noi nasce con determinati geni e vive in determinate condizioni per cui ha una certa probabilità di ammalarsi e morire, con i suoi comportamenti però può cambiare, in una certa misura, tale probabilità: vivendo bene può aumentare la probabilità di vivere di più e meglio; vivendo male può aumentare la probabilità di ammalarsi e morire, o venire ucciso. Nonostante ciò non vi è certezza: una persona corretta e morigerata può morire giovane, un criminale efferato può arrivare alla vecchiaia in buona salute.
    Prendiamo l’esempio dei vegetariani, come me, o dei vegani (lo sono… a periodi). Tante volte sento velate prese in giro, come “conosco tizio che fuma, beve e mangia bisteccone da una vita ed è in buona salute, altri che sono attenti alla loro salute e…”. In realtà hanno ragione: non credo che arriverò a ottant’anni, a dire il vero sarei già soddisfatto di arrivare a settanta, e certamente chi critica può vivere più a lungo. Il discorso non è assoluto, non è che essendo vegetariani si è certi di diventare vecchi. E’ solo questione di statistica, di probabilità.
    Ma se tu avessi anche solo il 30%, diciamo, di probabilità di allungare di, poniamo, dieci anni in buona salute la tua vita… non lo faresti? 🙂 Non avrai mai la sicurezza, è solo probabilità, e questo è meglio averlo ben presente, altrimenti si corre il rischio di sentirsi in colpa perfino se ci si ammala, pensando di aver commesso qualcosa di sbagliato. E questa è una sciocchezza.
    Un caro saluto e un augurio di buon Natale a te ed a tutti i tuoi lettori 🙂

    1. Certo Wolfghost, il tuo discorso ha senso ma io non ho mai detto che ammalarsi è una colpa!
      Ho scritto che molte malattie provengono dall’anima e non dal corpo e che quindi non possono essere curate senza tenere conto del proprio modo di vivere e di pensare.
      Certe volte le malattie possono perfino essere una benedizione per lo spirito perché ci permettono di vedere quello che da sani non riusciamo a distinguere e di evolverci notevolmente sotto il profilo interiore. E Dio non voglia che si ammalino soltanto i cattivi! Così il libero arbitrio scomparirebbe dato che la maggioranza sceglierebbe la bontà soltanto per convenienza.
      Per quanto riguarda la morte poi… quella nel mio modo di vedere arriva quando lo spirito è pronto, quando su questa terra abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, pur senza saperlo.
      Se potessi allungare la mia vita di dieci anni in buona salute lo farei? Io vedo la vita come un cammino verso l’eternità, quindi tu capisci che dieci anni in più o in meno su questa terra per me non farebbero alcuna differenza. E te lo dico in totale sincerità.
      Grazie, un abbraccio!

  10. Le condizioni dell’anima influenzano il corpo….ciò che fa bene all’anima, fa bene anche al corpo.
    Bellissimo post!
    Buon Natale e buone Feste anche a te! Grazie per la visita

  11. M.Loto ciao, uno scritto che condivido in tutto, ho sempre pensato e sono convinta che, mente e corpo, anima, siano una cosa indivisibile. Non so’ chi ma una persona diceva: mente sana, corpo sano….Tendiamo a curare le malattie fisiche e quando ci troviamo in un abisso di depressione o di crisi, ecco che si corre dallo psicologo, o psichiatra ma questa parola fà paura a molte persone! Nessuno me l’ha insegnato nemmeno i miei genitori ma la mia percezione verso l’anima, la coscienza e la consapevolezza che la mente deve essere sana, pensare positivo e avere il coraggio di aprire le porte, ogni porta che ci fà paura, io le spalanco e poi richiudo sapendo cosa c’è dietro…Di certo le menti sono chiuse di moltissime persone, dovrebbero esercitarsi ed essere piu’ elastici, accettare e buon Natale a te e a chi ami, con stima e affetto sempre………

    1. Sono d’accordo. Cercare di pensare positivo e tenere sempre in considerazione il proprio lato spirituale aiuta non soltanto a mantenere il corpo più in salute ma, in generale, a vivere meglio.
      Grazie Lulu, anche io auguro a te ed a tutte le persone che ami, di passare un Natale colmo di bei pensieri, abbracci sinceri e sorrisi di cuore.
      A presto.

  12. Se il corpo sta bene sta bene anche l’anima e viceversa.Ho trovato molte volte la forza di andare avanti ridendo delle miserie umane e sorridendo invece alla vita.Ricambio gli auguri di Buon Natale 🙂

  13. Caro Amico, abbi un Buono e Sereno Natale e un Nuovo Anno colmo di Felictà … un abbraccio da Gianni, Tatanka e Rebecca ♥

      1. Ecco questo post non ho commentato, ma ora ci sono… Io credo o almeno penso l’essere umano e una anima.. anche se a volte si potrei pensare che noi abbiamo una anima… se non sbaglio anima vuol dire anche psiche o vita-vitalità.. si potrei discutere nel infinito se siamo anime o possediamo un’anima..
        … quando una soffre di qualche malattia mentale, si dice che la sua anima si ha ammalato infatti la vitalità il benessere diminuisce ..
        … sono convito che Io e l’anima siamo una cosa.. da noi in Austria si dice alle persone povere, o quelli che avevano dispiaceri.. povera anima

        1. È un’altra delle possibili interpretazioni, tra l’altro molto bella. Non abbiamo un’anima ma siamo un’anima!
          Se fosse così risulta ancora più inspiegabile l’attenzione quasi esclusiva che il mondo di oggi dedica al corpo.
          Grazie Rebecca, buona serata.

  14. In questa vita terrena, il corpo, a mio avviso ha le redini del cammino
    Dell’ anima, ci si ricorda soltano nel momento di necessità
    Sarebbe auspicabile un dialogo riflessivo e quotidiano
    Caro Mr. Loto, auguri per Natale buono e sincero
    Un abbraccione
    Mistral

  15. Molto interessante questo post. Io sono cresciuta (ormai tanto, quasi troppo) nelle fede cattolica. Non l’ho mai rinnegata, ho sempre cercato di esserle fedele pur con qualche periodo difficile. Non mi pare di vedere in giro (si fa per dire) qualche altro Dio o congregazione che sostituisca degnamente il Nostro e la Chiesa.
    Ho fatto questa premessa per far capire come io abbia sempre tenuto in grande considerazione l’anima, anche a discapito del corpo. Tutto sommato penso sia stato un bene, soprattutto quando una grande disgrazia si è abbattuta sulla mia vita: ho perso un figlio in giovane età e la Fede mi ha aiutata molto.
    Mi sono arrabbiata quando alcuni Testimoni di Geova sono venuti a dirmi che mio figlio sarebbe risorto in anima e corpo, ma per il momento entrambi erano morti.
    Un discorso a parte dovrei fare per il concetto di anima e corpo uniti che si aiutano a vicenda. E’ vero, se l’anima soffre il corpo ne risente, ma io so che è vero anche il contrario. Quando la tristezza o, peggio, la depressione opprimono, un aiuto farmacologico adeguato può fare del bene e aiutare a risollevarsi; non tutti ne hanno la forza necessaria oppure il male ricevuto è stato troppo grande. E’ sbagliato non aiutare le persone a curarsi in questo senso. Mi sono dilungata troppo, ma su questo argomento ci si potrebbe scrive un libro. Tanti Auguri.
    Paola

    1. Certamente quando si soffre già di depressione un aiuto farmacologico può aiutare; quello di cui parlo nel post si riferisce piuttosto al percorso che porta verso problemi di questo tipo. un’anima in salute, forte e ben “addestrata” resiste meglio a qualunque sollecitazione. Certamente ogni caso è a parte, ogni storia è diversa e, ahimè, ci sono dolori davvero pesanti da sopportare. Dovremmo comunque lavorare ogni giorno su noi stessi per il nostro bene e per il bene di chi ci circonda.
      Grazie Paola, oltre agli auguri ho apprezzato molto il tuo commento e la tua delicatezza nel parlare di argomenti così difficili. Un abbraccio.

  16. Ciao Maestro……

    Quanto tempo ci ha impiegato per capire che corpo e anima non possono essere scissi?

    Nel post lei conferma questa tesi parlando di:VITA TERRENA…..E come facciamo ad essere certi di avere un corpo se questo per prima e’ destinato a smaterializzarsi….?..io credo che siamo piu’ anime che corpi, forse la vita terrena e” solo un percorso per prendere coscienza che nulla ci appartiene partendo proprio dal nostro stesso corpo……

    E’ bello vedere scambi di AUGURI NATlALIZI….
    MI/VI CHIEDO SOLO QUALE SIA LA DIFFERENZA NEL CREDERE IN QUESTA FRASE E NON IN UN …..COME STAI??

    CIAO MISTER……

    1. Il corpo serve alla nostra anima per sperimentare quello di cui ha bisogno per elevarsi; per alcuni è il dolore, per altri è l’autocontrollo, per altri ancora è l’avere dei figli etc. Vedere il nostro corpo invecchiare per poi “smaterializzarsi” è certamente una lezione importante che attribuisce un peso ancora maggiore alla nostra parte incorporea ma non credo sia l’unica lezione da imparare.
      Ho impiegato molto tempo per capire poche cose e, ogni giorno, cerco di non dare nulla per scontato, cercando sempre di mettere alla prova quello che penso ed, eventualmente, di imparare da chi la pensa in modo diverso.
      Per quanto riguarda la parte finale del tuo commento, una frase può essere una convenzione sociale oppure un reale sentimento nei confronti di chi hai davanti. Crederci oppure no? Tutto dipende dalle persone e, soprattutto, da quanto le conosci.
      Ciao Lara…

      1. UNA RIFLESSIONE SULLA PARTE FINALE: “tutto dipende dalle persone e, da quanto le conosci”…..

        Credo che quel “quanto”…..indipendentemente da chi ci troviamo difronte, non sapendo se sia in buona o cattiva fede DIpenda solo dalla nostra sensibilita’ interiore che fa l’elemento principale della vera cultura dell’ uomo…..

    2. Ciao Lara.
      E’ da molto che non mi intrometto fra te e, come lo chiami tu, il Maestro.
      Ma mi permetto di notare che, secondo la religione cristiana, l’anima è un’entità separata dal corpo, ben distinta, quasi un “extraterrestre” che usa si materializza in un corpo per obbedire ad un passaggio della sua evoluzione.
      Le antiche filosofie orientali, invece, affermano che anima e corpo sono un tutt’uno, e l’uno non può esistere senza l’altro, come se volessi far vivere il corpo senza il sangue.
      Che poi anima e corpo abbiano destini diversi… tutto da dimostrare.
      Ciao e buon Natale.

      1. Che bella la tua riflessione Loris!
        IIntanto grazie per l’intromissione tra me e mister…..se preferisci nascondere la tua anima evitando di rispondermi laddove te lo chiedo …..o magari volevi solo farmi gli auguri x un Natale in cui non molto crediamo.

        La religione cristiana…..le filosofie orientali…tutto cio’ che deduciamo e’ sempre un desiderio sfrenato dell’uomo ricercatore di verita’, ma in realta’ ogni presumibile verita’ e’ un presumibile dubbio, tutto cio’ che e’ oggettivo e’ paradossalmente soggettivo.

        Anima e Corpo, due termini separati che possono unirsi nella concezione mentale di ogni singolo essere umano o possono nemmeno esser elementi di riflessioni interiori per molti.

        L’unica certezza che abbiamo e’ quella del “dubbio” …se prendiamo questa consapevolezza faremo un passo verso la Verita’…

        Piu ‘ che Buon Natale, auguro a te Loris, al maestro e tutti i frequentatori del blog ,delle giornate ricche di pace interiore e serenita”…..buonanotte

        1. Beh! Intanto ti segnalo che non ti avevo dato una risposta sull’altro blog, perchè non avevo visto il tuo commento. Ma adesso la trovi.
          A quanto dici, aggiungo solo che la continua ricerca della verità, quasi ossessiva, mi sembra talvolta un segno di inquietudine, di irrequietezza. E di solito, quando in un posto non ci si trova bene, si diventa irrequieti.
          Ancora auguri.
          Ciao.

          1. Ah si….e tu conosci molto bene quel tipo di ossessione a livello personale oppure facendoti ossessionare dall’ ossessionato/a ???

            Adesso mi aspetto da te un bel faccino sorridente!

            Ciao Loris e chiedo scusa a mister se alcune volte si creano questi scontri o riscontri fra anime…

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