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Credere in Dio

Credere in Dio

Credere in Dio

Credere in Dio

Credere in Dio è diventato un tabù. Non se ne può parlare perché è politicamente scorretto e, se si cerca di iniziare una conversazione su questo argomento, di solito, si parte da pregiudizi e si arriva ad un’accesa discussione. In un mondo che è disposto a credere agli oroscopi ed alle cartomanti, che si prostra ad adorare calciatori, artisti ed ideologie politiche, credere in Dio è considerata una cosa da ignoranti.

Esistono persone, schiave della superstizione, che vanno in crisi per uno specchio rotto o per del sale rovesciato che dicono di non poter credere in Dio perché non è possibile dimostrarne l’esistenza scientificamente.

Poi ci sono quelli a cui è stato insegnato a non credere in Dio e neppure se ne rendono conto. Citano apparenti discrepanze dei Testi Sacri senza neppure sapere davvero di cosa stanno parlando, soltanto perché lo hanno letto o sentito da qualche parte e l’hanno preso per buono per dare adito alle loro convinzioni.

E poi c’è gente che dice di non avere fede perché non ha fiducia nel clero, senza riflettere sul fatto che il clero è fatto di uomini che sbagliano e che portare una tonaca non rende immuni dalla corruzione spirituale.

Ci è stato detto per anni che credere in Dio comporta un atto di fede che rende paurosi e manipolabili quando non ci accorgiamo che lo stesso atto di fede oggi viene spesso fatto nei confronti della scienza.

Io credo che chi è abituato a pensare sa che esistono molte cose che non siamo in grado di comprendere pienamente ma che comunque esistono.

Credere in Dio è qualcosa che nasce dentro e che non ha una spiegazione razionale.

Di sicuro però, quando senti di credere in Dio è perché sai che Esiste.

Quando ti innamori non puoi trovare delle spiegazioni razionali al tuo sentimento, sai soltanto che lo provi. Le persone che ti circondano si accorgono di quello che provi dal tuo comportamento, dagli effetti che quell’amore ha sulla tua vita e, anche se non possono sentirlo, nessuno si sognerebbe di mettere in dubbio l’esistenza di quel sentimento. Credere in Dio è la stessa cosa ma tutti vogliono delle prove.

Anche se non si può scegliere di avere fede, esattamente come non si può scegliere di innamorarsi, sono convinto che oggi ci sia davvero tanto bisogno di un’educazione morale, sia all’interno delle famiglie che nella scuole. Dio è stato tolto dalla vita delle persone e quel che resta è un grande vuoto interiore.

Lettura consigliata: Le Confessioni di Sant’Agostino

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59 Commenti

  1. Leggo giudizi di assolutismo e me ne dispiaccio, per coloro che non seguono la Ragione.
    Per il 27 c.m. c’è una chiacchierata sulla/e Religione/i sul mio Blog (www.eugualemcalquadrato.ilcannocchiale.it) “agnostico”, forse ateo.
    Fossi in Te non mi avventurerei, oltre la Fede, dissertando – anche – su coloro che sono abituati a pensare e non si fermano pertanto alle Stazioni della Via Crucis e su ciò che sopra ci ha “edificato” la Chiesa di Roma.
    La Fede è atto interiore, quando c’è, e non va sottoposta al Libero Pensiero che la annulla, utilizzando anche il buonsenso, la tolleranza ed un po’ di strafottina; ” … bonsenso, tolleranza e strafottina:
    (un cucchiaio a diggiuno ogni matina)” “. (Trilussa), ingrediente che è sconosciuto tra le Religioni.

    Ciao e Buon Anno 2016

    1. Leggo giudizi di assolutismo e me ne dispiaccio, per coloro che non sanno (o non vogliono) seguire lo spirito, oltre alla ragione.
      Fossi in Te mi avventurerei oltre i soliti modi di usare la ragione, quei modi ai quali ci hanno sapientemente addestrato attraverso le scuole e le istituzioni.
      La Fede è un atto interiore che può e deve essere sottoposta al Libero Pensiero, ogni giorno. Perché altrimenti è una fede morta che porta anche agli estremismi, con le conseguenza che conosciamo tutti.
      Il buonsenso e la tolleranza li conosco e cerco di frequentarli abitualmente, la “strafottina” invece no. Mi piace interessarmi alle persone ed agli argomenti più disparati… che ci vuoi fare? Nessuno è perfetto!
      Hai dimenticato un ingrediente del grande Trilussa: l’estratto depurato d’erba Santa… ingrediente sconosciuto a chi si ostina a non considerare la propria vita anche dal punto di vista spirituale.

      Ciao, buone feste e buon 2016 anche a te! 😉

      1. Nonostante tutto mi sei simpatico e non è da tutti quando cercano di avventurarsi in un terreno scivoloso e denso di Fede che, con il Libero Pensiero, non si ritrova.
        Per ora, con il Tuo permesso, mi limito a seguire la Ragione ed a stare dritto, senza genuflessioni; fisiche e/o spirituali (?).
        Certo che non sei perfetto e ritengo di non esserlo neanch’io; ma invoco il beneficio del Dubbio che Tu non conosci e vai per la strada della Via Crucis senza chiederTi il perché di molte affermazioni, peraltro non dimostrate e non dimostrabili.
        Strafottina nel senso di non dare peso alle fissazioni altrui ed andare oltre, verso la Scienza.

        Ciao da luigi “relativo”.

        1. Luigi, io il dubbio lo conosco bene, te lo assicuro.
          Diverso tempo fa scrissi anche un post sull’importanza del mettere sempre in dubbio anche le proprio certezze, al fine di non adagiarsi, di non abituarsi a pensare sempre nello stesso modo più per pigrizia intellettuale che per vera convinzione.
          Potrei imputarti la stessa “colpa”! Tra noi due a me sembri tu quello che non si pone dei dubbi…
          Comunque a me piace questa nostra differenza, anche tu mi sei simpatico ed amo molto le mille e più sfumature degli esseri umani… tutti così diversi tra loro e tutti in grado di vedere, a loro modo, la bellezza e le verità di questa vita.
          Ciao, a presto.

          1. Il “dubbio” di aver letto male o interpretato altrettanto il Tuo post mi ha spinto a rileggerlo.

            Giuro di non aver trovato traccia alcuna di dubbio e mai un punto interrogativo.

            Solo certezze che hanno la fonte del loro esistere nel nulla ovvero in qualcosa (?) che non è dimostrabile; cioè la Fede. Ciò mi spinge a non “scavare” oltre nelle Tue certezze (?) perché mi piace dialogare di e su cose certe ovvero per davvero esistite e sottoponibili all’avventura umana quando permeata e ragionata oltre che ragionevole.

            Un saluto

    2. Ciao Luigi…mi scuso intanto per questa intromissione tra lei e mister.., ma facendo una piccola riflessione sul suo commento e condividendo che l’ uso della ragione spinge alla ricerca di quella presumibile Verita’ mi chiedo se lei non ne nasconde una: la necessita’ di pubblicizzare il suo blog..!?

      Una delle motivazioni per usare la RAGIONE e’ : arrivare ad una verita’ non mettendo in dubbio mai la nostra stessa REALTA’…CIAO

  2. Buona Vigilia di Natale, caro Amico (vorrei tanto conoscere il tuo nome)…. Credere in Dio o non credere in lui, credo noi tutti ci poniamo questa domanda ogni tanto. Thomas Wildcat Alford, un nativo dalle tribù Shawnee disse una volta: “Nel cuore di ogni uomo è radicato un appetito spirituale per una fede assoluta, duratura e positiva in un’esistenza futura. Essa lo rende tranquillo. Una fede di questo tipo è la base indispensabile della personalità. Ma un buon numero di giovani non hanno quest’ancora di salvezza per la propria anima”.

    Io personalmente ho bisogno di credere in un Creatore, ma ho nessuna fiducia nelle religioni, ho anche dubbi sulla Bibbia anche se lo tengo la Bibbia in un certo modo saggio.. non posso credere se il Creatore e un essere che ama, poi aver scritto un libro cosi vendicativo. Ho letto tanto nella Bibbia ma credo che sono stata scritta dai filosofi dal passato e penso cosi sono anche nato le varie religioni invenzioni dei filosofi..
    Mio padre disse una volta quando avevo già 21 anni, tu devi scegliere la via verso Dio, le religioni non possono portare Dio nel tuo cuore.. tu stesso devi aprire il tuo cuore poi trovi anche la via verso di lui.. E proprio quello che ho fatto ho trovato il mio sentiero da lui.

    Io non pretendo nulla da lui, e non lo do nessuna colpa a lui, credo noi stessi siamo responsabile delle nostre azioni.. Se amiamo Dio cosi come lo diciamo noi tutti essere umani, allora dovrebbe essere questo Pianeta un Paradiso..

    Mio filosofo di cuore Pietro Ubaldi disse una volta: “Ciò che porta all’ateismo non è la scienza, ma l’antropomorfismo religioso; solo di questo la scienza ha bisogno di liberarsi e per nulla dell’idea di Dio.. Quando le religioni saranno di solo spirito, allora automaticamente sarà universale” poi disse: “Dio non fa’ proseliti. Si avvicini a Lui soltanto colui che lo desidera. La libertà e la responsabilità sono marchi inconfondibili in questo cammino. Che niente di umano possa oscurare questa luce o corrompere con vizi materiali ciò che e eterno”.

    Sinceramente anche io ho i miei dubbi a volte, ma poi mi domando a chi dovrebbe dare Dio una mano?? Noi siamo tutti colpevoli in questa lotta religiosa .. e ci lodiamo Dio soltanto quando ci conviene.. ma ci incolpiamo ogni giorno coscientemente, e ci troviamo anche sempre scuse per giustificarci..

    Quando cammino nella natura sento la presenza di Dio, e li ho anche le mie migliori conversazioni spirituali con lui.. e questo mi regala serenità.. lui c’è e anche il suo amore basta aprire il cuore ..
    Buon Natale di Pace Rebecca

    1. Ti ringrazio molto Rebecca per questo tuo bellissimo commento. Perché mi dai l’occasione per scrivere che la percezione che abbiamo di Dio, non è necessariamente legata ad una religione in particolare. Credo sinceramente che le religioni siano nate essenzialmente perché gli uomini hanno cercato delle strade per avvicinarsi a Dio ed ogni popolazione l’ha trovata in diverse forme di preghiera, riti, adorazioni e comportamenti. E non ritengo sia un caso che tutte le religioni principali indichino delle strade comportamentali simili per elevare il proprio spirito verso Dio. Perdono, carità, altruismo, rispetto… sono comportamenti fondamentali nella vita di chi crede (davvero) in Dio, comunque lo si voglia chiamare. Ognuno ha il diritto di cercare la propria strada verso l’elevazione spirituale e su questo nessuno dovrebbe mai discutere.
      Il Vecchio Testamento ha effettivamente delle parti che possono apparirci spietate. Dovresti trovare qualcuno che ha studiato per anni questo testo e ti aiuti a comprenderlo, dandoti gli strumenti necessari affinché però tu lo faccia da sola, come ad esempio delle informazioni storiche del periodo di riferimento ed altre nozioni necessarie per avvicinarsi ad una lettura a volte davvero difficile.
      Quando sento dire “se Dio esistesse non permetterebbe tanto male in questo mondo” mi viene una tristezza infinita… perché, come giustamente hai scritto, siamo noi che dobbiamo”dargli una mano”! Dio ha messo noi su questa terra affinché, in totale libertà, ne facessimo quello che ritenevamo giusto. E noi cosa ne stiamo facendo? Quale colpe può avere Dio sulle nostre scelte, sui nostri egoismi e sulla nostra ignoranza?? Se ci costringesse a comportarci bene ci toglierebbe la libertà…
      Credo che, fortunatamente, moltissime persone riescono a sentirlo quando camminano nella natura e, in generale, quando riescono a fare un po’ di silenzio intorno a se stesse.
      Splendide le citazioni di Thomas Wildcat Alford e di Pietro Ubaldi, due persone così diverse e lontane nel tempo e nello spazio che hanno saputo “vedere” Dio, ognuno a suo modo, come è giusto che sia, e che ci hanno saputo dare delle indicazioni.
      Buon Natale.

      1. Le virtù di un Nativo Americano secondo i loro Comandamenti:
        “Amore, Altruismo, Coraggio, Forza d’animo, Generosità, Pazienza, Rispetto, Saggezza, Tolleranza e Umiltà”

        Caro Amico, se noi tutti mettiamo queste virtù nel nostri cuori, allora siamo ad un passo verso la fratellanza nel mondo e questo sarebbe il regalo più bello per Dio il nostro Creatore il nostro Padre..

      2. Per questo commento e per tanti altri che scrive ……mi piace ” osservare “….esattamente come piace fare a lei in certi momenti .E ‘ un emozione molto bella guardare chi scrive i tuoi stessi pensieri , in questo caso su DIO….
        Credo che Lui fosse presente in quello stesso commento……dove traspare tutto cio’ che porta dritto al cuore, portando pace e rispetto per ognuno,senza mettere in discussione il modo in cui credere in Dio quando lo si sente nella stessa natura ……

        Una volta incontrai una persona……mi disse che si chiedeva spesso il perche’ non fosse accaduto mai nulla di bello o particolare nella sua vita…..

        Allora mi permisi di fare una battuta: sei davvero molto vecchio!

        Lui mi rispose: a dire il vero non mi sento un eta’ precisa addosso; potrei essere un vecchio saggio oppure un giovane sognatore…

        In realta’ questa risposta mi fece capire che l’ evento particolare era in quelle sue stesse parole…..avevano un senso profondo

        Dio lo senti anche in questo modo…

        Ciao e buon inizio 2016 a lei Maestro e a tutti i collaboratori e lettori del blog…

          1. Mi fa davvero piacere sapere che la pensiamo allo stesso modo, specialmente in merito ad un argomento così importante.
            Credo che tutti noi ci portiamo dentro un vecchio saggio ed n giovane sognatore… quello che conta è riuscire a far venire fuori la parte giusta al momento giusto! 😉
            Un caro saluto con l’augurio, anche da parte mia, di un nuovo anno ricco di cose belle.

  3. Come ti dissi in un post precedente la mia visione della sfera spirituale è stata influenzata da un’esperienza new age del passato. Non ho ricevuto un’educazione cattolica da bambina, anche se ho vissuto in un piccolo paese dove ero circondata da persone che praticavano. Oggi mi sento di definirmi agnostica, non nego nè credo ciecamente in un dio. So che esiste una parte spirituale ed immortale di noi, anzi, più che una parte,”siamo” noi. Non mi relaziono con una divinità distinta dal resto del mondo, come qualcuno con cui dialogare o attribuire responsabilità nel bene e nel male della condizione umana. Non so se mi sono spiegata. Come dici tu, la fede è come l’amore: o ce l’hai o non ce l’hai e non si può quantificare con mezzi empirici. Ti rinnovo comunque i miei auguri di buon Natale, a cui attribuisco comunque un significato, anche se non religioso, almeno di pace e armonia, almeno per un giorno……

    1. Non è necessario praticare una religione per credere in Dio, le religioni ti danno semplicemente delle indicazioni per agevolarti la strada.
      Sai, io lo chiamo “Dio” perché nella nostra cultura in queste tre lettere è facile identificare un Concetto Spirituale Altissimo che, a parer mio, può essere interpretato come una divinità distinta ma anche in tantissimi altri modi, quante sono le persone che sono fino ad ora esistite su questa terra.
      Se tu riconosci di essere spirituale ed eterna, non sei lontana dal concetto di Dio.
      Il passo successivo è chiederti se il tuo essere spirituale eterno è completo così com’è o se è una parte di qualcosa di più grande. Un’altra domanda interessante potrebbe essere questa: se sono un essere spirituale ed eterno, perché mi ritrovo in un corpo materiale e cosa succederà quando dovrò abbandonare questo corpo? Soltanto tu puoi trovare le risposte, nessun altro può dartele.
      Bada bene, ti suggerisco questi passi spirituali soltanto perché ho l’impressione che tu non sia ancora giunta ad una dimensione che ti dia la pace interiore. Se quello in cui credi ti appaga e ti aiuta ad essere la migliore versione possibile di te stessa, non hai bisogno di altro.
      Durante il Natale si celebra la nascita di Gesù ma il 25 Dicembre non è una data a caso: prima del Cristianesimo si festeggiava in questo giorno il “Sol Invictus”, un rito per celebrare la nascita del Sole. La nascita di Gesù fu sovrapposta alla nascita del sole con una chiara intenzione metaforica; il sole illumina, riscalda e permette la vita.
      Io per questo Natale ti auguro quindi di essere illuminata da un sole splendido, al quale darai il nome e la forma che riterrai più giusta. 🙂
      Un abbraccio.

      1. Quello che ho ricevuto dalla mia esperienza riguardo all’immateriale mi ha permesso di essere una persona migliore, di mettermi sempre in discussione, e diffidare degli assolutismi. Questo purtroppo mi ha anche aperto gli occhi sulle origini del male che è dentro di noi e ci porta a comportamenti deprecabili. Questa consapevolezza è un po’ la causa della mia infelicità, cosa che, non credendo in un ‘supremo motore’ esterno, mi impedisce di affidarmi a qualcuno che ha le soluzioni per questo male. La consapevolezza è sinonimo di responsabilità, ma ci investe come individui di un ruolo difficile: essere causa del bene e del male che ci circonda, con la colpa che ne consegue quando per vigliaccheria o debolezza scegliamo di voltarci dall’altra parte. In poche parole, non c’è un salvatore che ci tira fuori dai guai. Solo tu ed io alzandoci le maniche possiamo fare la differenza. Ti ringrazio ancora per questa opportunità di analisi.

        1. Io credo in Dio ma non ho mai pensato che dovesse tirarmi fuori dai guai. Però può aiutarmi a trovare il modo giusto per riuscirci da solo.
          Grazie per la tua bella riflessione, la condivido. Siamo su questa terra per fare del nostro meglio, per evolverci spiritualmente, non per aspettare i miracoli. A presto.

  4. Hai scritto delle frasi bellissime e molto profonde sulla nostra società e sulla religione. La società è diventata quello che è “grazie” a macroscopici errori, direi compiuti dai politici ma anche dagli adulti che hanno continuato, e continuano, a seguirli. La religione? Sembra diventata un’optional, abbiamo dimenticato che senza il soprannaturali non siamo che miseri insetti di passaggio.

    1. Ti ringrazio.
      Ormai anche la nostra società è diventata un mix di culture diverse quindi parlare di “religione” può creare dissidi e scontenti. Ma parlare di Dio, o comunque della dimensione spirituale degli esseri umani, resta per me una cosa importante. per questo ho più volte detto che al posto dell’ora di religione facoltativa, mi piacerebbe vedere nelle scuole almeno un ora di “etica morale”, in cui poter aiutare i ragazzi a comprendere quello che provano ed a rispettare se stessi e gli altri.
      Sono d’accordo sul fatto che se dalla vita togliamo Dio e/o i principi fondamentali della spiritualità non siamo molto diversi, come diceva il grande Tiziano Terzani, dalle mucche nella stalla, che si preoccupano soltanto di mangiare, dormire e svolgere la loro routine quotidiana.
      Un abbraccio ed il sincero augurio di un buon Natale.

  5. Buondì, credo sia un argomento talmente intimo che può anche rimanere tale, senza bisogno di dichiararlo o esternarlo in ogni occasione, a volte con l’effetto opposto di andare “contro corrente”.
    La risposta è proprio nel significato di fede. Credere per fede, ed ogni persona mediamente consapevole può dare il giusto significato di fede. Credere senza poter ne dover dimostrare nulla.
    Da sempre sono fermamente convinto che il credo in ogni religione è servito, specialmente nel passato, nel frenare, indirizzare, consolare gli uomini sulle varie tribolazioni che capitano su questa terra.
    Come fai a portar conforto ad un genitore che perde il figlio, se non aggrappandosi alla fede?
    Tale grave compito, sintetizzando, per me è sufficientemente valido per guardare con rispetto e gratitudine ad ogni religione, filosofia conosciuta.
    Come comprendo e ammiro chi non crede a niente ma non per questo manca di rispetto al prossimo. se si vive con la Fede accanto è buona cosa, ma non assolutamente indispensabile o unica ragione di un sano vivere in armonia con il resto del pianeta.

    1. Il tuo punto di vista è interessante e certamente condivisibile.
      Credo che alla fine, quello che conta di più in assoluto è il rispetto per la vita ed il sentire altrui… perché ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di trovare la propria strada verso l’evoluzione ed il miglioramento personale. L’unica cosa che sinceramente vorrei è che tutti avessero voglia di cercarla questa strada…

  6. Aggiungo un Sereno Buon Natale, in tutte le forme che vorrai dare ai giorni tuoi sul tema.

    Anche questo non esclusivamente legato alla spiritualità religiosa ma comprendendo quella allargata del vivere in armonia con l’universo tutto, fuori. Non chiudo mai le porte al rispetto di ogni forma di vita vissuta anche perché la discussione allargata a quanti, ( e sono tanti) si scoprono cristiani proprio alle porte del Natale, dimenticandosene poi dal 26 in poi per il resto dell’anno, rischia di portarci fuori tema.

    1. Credere davvero in Dio, per quel che mi riguarda, significa soprattutto cambiare le proprie azioni. A parole si possono dire tante cose ma è il comportamento quotidiano che dimostra davvero quello che hai nel cuore e nella testa.
      Grazie Henry, buon Natale.

      1. Maestro….che ci fa sul blog alle 23:47della vigilia di Natale!?

        Dall’ Anima e corpo a Dio.

        Dedica del tempo al blog, agli altri ……..in una serata dove tutti mangiano, bevono,giocano….perche’?

        Non fa niente….non lo dica perche’, …si tenga per se questo commento, privatamente…….
        Io non voglio niente da nessuno mi creda, voglio solo che le persone che incrocio indipendentemente da chi sono o cosa sono. :Stiano bene.

        Se crede nel Natale io le faccio i miei cari auguri per la giornata che da poco e’ iniziata e per tutte quelle a seguire….

        1. Ti ringrazio per i tuoi auguri, che ricambio, ed il tuo caro interessamento.
          Ieri sera, come molti, ero a cena con alcune delle persone alle quali voglio bene, ma non ho fatto tardi. Sto bene ed anche oggi ho la fortuna di essere in famiglia.
          Spero davvero che anche tu stia bene.

          Ho voluto condividere il tuo commento perché l’ho trovato carino e gentile.

          Buon Natale.

          1. Mi fa piacere che lei abbia voluto condividere pubblicamente il mio commento, la sua anima ha dimostrato che la trasparenza decide di esporsi aldila’ dell’invisibilita’

            Sperare che io stia davvero bene ?
            Essendo anche la mia stessa speranza verso tutti coloro che incrocio nel mio viaggio esistenziale, a prescindere dalla lontananza kilometrica,mentale,culturale virtuale, reale…..credo che dovresti accontentarti di un : io sto bene , esattamente come il tuo star bene , dubbio o certezza dell ‘ ignoto?

  7. buongiorno mr Loto
    Tanti tanti tanti Auguri!!!
    🙂 🙂 🙂
    Non è facile credere in Dio con la stessa intensità
    tuttavia quando la fede è profonda i dubbi evaporano sempre e si riscopre la bontà e la bellezza del suo amore per l’uomo.

  8. Per:

    Mr.Loto

    24 dicembre 2015 at 16:09
    E fai bene Luigi. Ad ognuno quel che gli compete per naturale inclinazione. ?
    A presto!

    A me la Ragione e spazio a 360°, ed a Te la Fede, limitata alla “Via Crucis” e poco più oltre; ognuno utilizza ciò che “gli compete per naturale inclinazione”!

    Ciao

  9. Io credo che chiunque crede in Dio, ha… o ha avuto dubbi sulla sua esistenza. Persino alcuni santi hanno avuto dubbi nella loro vita terrena…
    Credere è, quell’abbandonarsi fiduciosi verso un’entità, una forza sovrannaturale e potente; ed è è questa fiducia che dona spesse volte la forza di superare molte difficoltà della vita.

    Dio opera attraverso ciascuno di noi, è quindi attraverso le nostre azioni e i nostri comportamenti che si può compiere la sua volontà.
    Se ci sono le guerre, se tanti bambini innocenti muoiono, la colpa è solo dell’uomo, non di Dio; siamo noi che lo permettiamo! Ed è inutile pregare e chiedere certi miracoli, essi avvengono solo quando nei cuori regna la pace e si predica la pace. I miracoli si compiono con le nostre azioni, perché chi vive in pace, non è capace di commettere abomini.

    Nietzsche diceva: “Io crederei all’esistenza del Salvatore, se voi aveste una faccia da salvati”.
    E affinché la Fede possa trovare accoglienza nella vita di tante persone con le quali condividiamo il nostro tempo nella quotidianità, dovremmo avere “una faccia da salvati”…
    Perché la vera Fede riesce a donare gioia, chi crede è sereno… sa a chi affidare i propri dolori, SA… chi lo ama veramente!
    Credere in Dio per me significa “vivere operando nel bene”.
    Ma poi alla fine, non dovremmo chiederci “se noi crediamo in Dio”, ma “se Dio crede in noi”…

    Spero tu abbia trascorso un sereno Natale.
    Un abbraccio Mr. Loto

    1. Betty,
      non voglio portarTi fuori dalla Fede, credimi, ma mi è d’obbligo farTi notare, affinché Tu ne prenda debita nota per l’avvenire, che anche chi non è credente può essere sereno al pari, se non di più, di coloro che credono e lo sono – non tutti mi consta, questi ultimi -.
      Si può operare nel bene anche da atei/agnostici – le patrie galere sarebbero altrimenti piene di soli miscredenti! -; non mi sembra infatti possa essere una condizione ad escludendum – per il bene – quella di coloro che hanno Fede.
      Per ultimo faccio notare, alla Tu “agenda” assolutista e così permeata di certezza sul Nulla, che chi mi ama veramente mi sta vicino ed apprezza la mia “pulizia” mentale non condizionata/inficiata da alcuna “fede”, ma soggetta solo alla Ragione e non mai genuflessa di fronte a pseudo stregoni che si vantano, arrogano – motu proprio – di essere Rappresentanti di una “entità” (parole Tue) che tale, per dogma della Tua/Vostra Chiesa non può essere perché – come si racconta – immateriale.
      Stai serena e con minore “acredine” verso i “fratelli” di altre Religioni e/o atei/agnostici.

      Un saluto agnostico a Te ed all’ospite che ci ospita.

      luigi

      P.S.:
      Passa dal mio Blog (www.eugualemcalquadrato.ilcannocchiale.it) domani, 27 dicembre, e vi leggerai cosette interessanti sulla Religione; sempre che non Ti aspetti la scomunica, essendo io ateo/agnostico, ma tollerante; atteggiamento a Voi credenti piuttosto sconosciuto .

    2. Ciao Betty. I dubbi sono sempre alla base di qualunque emozione e di qualsiasi pensiero, perché ti spingono a farti delle domande e, di conseguenza a cercare risposte. Sono pienamente d’accordo sul fatto che siamo noi a scegliere il male ed il bene su questa terra ed anche sul fatto che alla base del bene e delle giuste preghiere ci sia sempre una qualche forma di serenità interiore.
      Il vero dramma del credere in Dio è che troppe persone dicono di crederci ma lo fanno come si crede in una superstizione. Gandhi diceva che gli piaceva molto il Cristo ma che non capiva perché la maggior parte dei cristiani non gli assomigliava per niente. Ed è anche per questo che crescono gli scettici… perché se non puoi far vedere Dio a chi non lo conosce, puoi senza dubbio mostrare quello che l’amore per Lui ti rende in grado di fare. E non parlo soltanto di grandi cose come pure molte persone sono riuscite a fare nel Suo nome, ma anche dello stile di vita quotidiano, l’apertura verso gli altri, la vicinanza verso i più deboli, la carità e, soprattutto, la gioia interiore! Perché credere in Dio rende sereni ed allegri.
      Poi, come dice Luigi, anche chi è ateo o agnostico ovviamente può scegliere di operare il bene, di stare dalle parte dei più deboli etc… io ho una cara amica atea e vedo in lei molta “cristianità”. La differenza sta soltanto in quello che si prova dentro. Se pensi che la tua vita si concluda con la morte è inevitabile vivere in funzione di questo pensiero… ed a mio parere è limitante.
      Ma il grande dono del Signore è la libertà… quindi è giusto ed indiscutibile che ogni essere umano possa scegliere liberamente la sua via su questa terra!
      Concludo rispondendo alla tua domanda finale. Io penso che Dio creda ancora in noi… lo penso ogni volta che guardo una nuova vita nella culla! 🙂
      Ho trascorso uno splendido Natale e spero che lo stesso sia stato per te.
      Ti abbraccio e ti auguro una lieta giornata.

      1. Salve Luigi e Mr. Loto,
        non lo metto minimamente in dubbio che le persone atee possano scegliere una vita operando nel bene.. anzi… ne conosco molte anch’io! Né tantomeno volevo fare assolutismo, ho solo espresso un mio parere sulle persone che credono in Dio, visto che il titolo del post si riferiva espressamente a questo.
        Non sono voluta andare oltre per non allungare il commento, ma ciò non toglie che io creda, che esistano anche persone senza Fede religiosa che si prodigano nel bene del prossimo, vivendo una vita ricca di sani valori.
        Concordo pure con voi che esistono purtroppo persone non coerenti con ciò che predicano, e vi confesso che sono sempre io la prima ad ammetterlo…
        Io personalmente sono una cristiana “atipica”, ho una visione tutta mia su tale religione, non sono praticante neppure prendo in considerazione alcuni testi antichi, proprio perchè non ne condivido il contenuto.
        E per me il “pregare” non ha nulla a che vedere con l’andare a messa o recitare il Rosario, ecc… la mia preghiera è questa: http://www.baby-flash.com/wordpress/2015/11/21/la-vera-preghiera/
        Luigi… io sono serena, e non ho nessun “acredine” verso i “fratelli” di altre Religioni e/o atei/agnostici.
        Un caro saluto a voi

        1. Ora che hai corretto il tiro, con le precisazioni scaturite dalla mia “irritazione”, poiché avevo letto degli assolutismi ed esclusioni dal e del bene, troppi, mi vedi molto d’accordo; eccetto che per il Dio (?) contenuto anche nella preghiera che ho letto.
          Se togli questo rivolgersi altrove, in alto, in basso, ecc… troverai molti “miscredenti” che operano più “cristianamente” che non i bigotti et similia; di ogni Credo.
          La Chiesa è ben altra cosa, spesso nefasta, nei secoli.

          Ciao, con simpatia da luigi che crede nell’esistenza di Cristo, pover’uomo, rivoluzionario, messo in croce dai suoi “fratelli” – ebrei – perché fastidioso per quei tempi.

          1. Luigi… io non posso e non voglio togliere la parola Dio, né dalla mia vita, né in ciò che scrivo. Sarebbe come chiedere a te di cancellare le TUE certezze dal TUO vivere, solo per adeguarti alle persone che la pensano diversamente.
            E… non ho corretto il tiro, ho solo aggiunto qualcosa al mio iniziale “discorso”, ma non per la tua “irritazione”, solo mi piace rispondere a chiunque si rivolge a me.
            E se ritorni a leggere il mio discorso iniziale, con la frase di Nietzsche volevo sottolineare che anche le persone che credono in Dio, spesse volte non lo dimostrano… “Avere la faccia da salvati” significa anche adottare un comportamento idoneo a ciò che si predica.
            Spesse volte nel web le discussioni portano a malintesi, e in questo caso forse sono state delle omissioni iniziali.
            Un caro saluto anche a te Luigi, con simpatia 🙂

  10. Lo scetticismo nei confronti di Dio è vecchio quanto il mondo. Perfino quando era in terra Gesù (Dio), non è stato creduto. Pare che il suo fare offendesse l’intelligenza umana. Un professore di Religione proponeva la lettura dell’Esodo 14, 21-27. Per spiegare il passaggio degli Israeliti attraverso il mar rosso: la Scienza giustifica questo fenomeno con le alte e basse maree, influenzate dalla Luna; i credenti dicono che è opera di Dio. E allora perché quando c’era bassa marea si trovavano lì, gli Israeliti e quando c’era alta marea gli Egiziani? Questo la Scienza può spiegarlo? Non intendo convincere nessuno. “A noi non è dato sapere”, come Dio opera! Da un avvenimento che ai nostri occhi può apparire drammatico, può nascere qualcosa di buono. Ci sono credenti praticanti che si definiscono tali e hanno in corpo tanta malvagità e ci sono atei con buoni comportamenti. Entrambe le categorie hanno il mio rispetto. Grazie Mr. Loto per avermi data la possibilità di esprimere la mia opinione. Un sincero augurio di Buon Anno a tutti!

    1. Hai ragione, non sempre ci è dato sapere come opera Dio, ma spesso basta osservare con attenzione la realtà per vederLo all’opera.
      Per quanto riguarda la Bibbia, personalmente ho sempre pensato che contenga fatti veri, realmente accaduti, ma raccontati in modo che davvero tutte le persone, anche quelle più ignoranti, potessero afferrarne il significato.
      Per questo spesso vi si trovano delle “immagini” che vengono derise dalla scienza. Ad una persona di duemila e più anni fa non avresti potuto spiegare, ad esempio, l’origine della vita partendo dagli isotopi come invece fa la scienza oggi.
      Allo stesso modo quando leggiamo un libro di storia non possiamo avere la certezza assoluta che i fatti del passato si siano svolti esattamente come crediamo. La storia la scrivono sempre coloro che vincono… e spesso trascurano o cancellano molti fatti dei quali non vanno orgogliosi. Certo, l’archeologia ci aiuta sicuramente a comprendere molto del passato… ma tutto può essere semplicemente dedotto. Non vi è certezza assoluta!
      Sono dunque convinto che quello che conta è la comprensione dello sviluppo della storia degli esseri umani, il suo senso ultimo, molto più che dei fatti dei singoli eventi.
      Grazie a te per il tuo commento, buon anno anche a te, con tanto affetto!

  11. fa paura questo argomento per chi parte da un punto di vista irrimovibile.
    iersera Benigni nella trasmissione RAI 1 credo che abbia tolto tanti dubbi.
    Un popolo Israele preso per mano e condotto fino a noi non di uomini fessi o creduloni o tanto meno ignoranti prega DIO. Ora l’essere Cristiani e Cattolici è un po’ più complicato ma ci si può arrivare.
    Basta andare a Mejugory e dire che siano tutti stupidi quei 10mila – 50mila fedeli che ogni giorno sono lì mi sembra paradossale.
    penso a quella frase che ho sentito in una preghiera a Gerusalemme alla chiesa della Dormizio
    ” ha disperso i superbi nei pensieri dei loro cuori” per giustificare la fede che accoglie mille incertezze che la vita da. Ho scritto anche troppo, ma devo ringraziare il bambinello per due grazie e questo non è poco
    Buone feste a venire

  12. Credere in Dio è sicuramente un fatto intimo e personale, è accettare di sentire dentro di noi una parte misteriosa, che è la parte più vera, è quella gioia e quell’amore che nascondiamo anche a noi stessi, ne abbiamo così paura di essere travolti e di non riuscire più a controllarci…hai fatto un bel paragone, quando uno è innamoratp e non pensa, agisce, va, corre, senza chiedersi perchè o per chi o cosa ne ricavo…
    Non si può parlare di Dio…dire che si crede, è l’uomo stesso che sta eliminando Dio dalla sua vita,
    l’uomo vuole mettere se stesso al primo posto e affermare che può stare senza Dio, vuole appropriarsi di se stesso, di tutto se stesso e così rimane solo…perchè l’uomo da solo con la sua ragione non può dare senso al dolore, alla sofferenza, alla gioia…la ragione di determinarsi, di sentirsi potente ci lascia vuoti…
    non si può parlare di Dio…ma quante volte nei momenti più tristi della nostra vita abbiamo alzato gli occhi al cielo? chiediamoci perchè…perchè un gesto così semplice e spontaneo…un gesto che viene da dentro e che ci fa alzare lo sguardo e ci porta ad affidarci a quel Dio che dentro di noi sappiamo esserci…

    Ti lascio i miei più cari auguri di Buon Natale anche se in ritardo,
    festeggiamo il Natale e ci vergogniamo a parlare di Dio, strano…a Natale Dio si avvicina in modo impressionante all’uomo, e porta luce e speranza…ci invita ad amarlo come un bambino e a farlo crescere in noi, ci dice che non saremo soli…
    un abbraccio
    lella

    1. Quello che hai scritto è bellissimo e lo condivido anche se non credo che tutti riescano a sentire Dio dentro di loro e penso che non tutti alzino gli occhi al Cielo nei momenti più tristi della vita.
      Ti ringrazio per i tuoi auguri, sono sempre molto graditi, e ricambio con affetto il tuo abbraccio.

  13. Caro amico il tuo post mi ha dato molto coraggio e mi sento meno sola da oggi in questo mondo dove essere cristiani è diventato molto difficile. Concordo su tutto quello che hai scritto. Ricambio di cuore gli auguri di Buon Natale e Buone Feste. Un abbraccio ^_^

  14. Ero passata per farti i miei piu’ cari auguri e come sempre trovo post interessantissimi e commenti che mi hanno rapito. E’ proprio come dici tu, credere in Dio e’un atto di amore e proprio come quest’ultimo inspiegabile e irrazionale, che comporta coraggio, perche’, spesso, nonostante gli infiniti dubbi non si abbandona.
    Auguri di buon tutto !

    1. Mi piace che tu abbia menzionato il coraggio. Hai ragione. Come per amare senza riserve, la fede richiede anche coraggio.
      Grazie Paola, buone feste e buon tutto anche a te!

  15. Ciao!
    ma che bel post, scritto tra l’altro in questi anni dove per molti parlare di Dio sembra sia diventato una perdita di tempo, una superstizione, un argomento da deridere.
    Quello che penso io a riguardo è che la nostra mente e la nostra capacità di comprensione e di visione della realtà del nostro universo è talmente contenuta entro i suoi limiti che non riusciamo a comprendere con sufficiente globalità un argomento del genere.
    Dio, secondo me, esiste, eccome.
    Non è certamente quel signore vecchio e barbuto che troviamo nei dipinti delle chiese, né quello spirito buono che ci fa arrabbiare perché non esaudisce i nostri desideri (per fortuna non è così altrimenti siam messi proprio bene!).
    Al di sopra di ogni religione, che vedo come strada per cercare di capire la sua entità, lo vedo un pò come la coscienza dell’universo, simile a quella che abbiamo noi nel nostro corpo..non la vediamo ma..come si può dire che non esista se ne abbiamo la consapevolezza?
    Purtroppo i mali (i dolori) del nostro mondo (=società) dipendono da noi, dalle scelte che facciamo come individui e come società, e sono da attribuire solo a noi.
    Se vogliamo un paradiso in terra…ci dobbiamo impegnare noi, e non chiedere un improbabile intervento divino!
    Per fortuna non esiste un dio che ascolta le nostre richieste, perchè sarebbe la più grande tragedia dell’umanità!
    Purtroppo, nella corso della storia ci sono stati molti eccessi, con religioni che hanno tolto dignità all’uomo, ma anche le scelte laiche hanno fatto lo stesso.
    Quando sento dire che le religioni sono l’oppio dei popoli mi vien da pensare che lo stesso vale per il pensiero laico, basta vedere i risultati sulle società dove tale principio è stato applicato…
    Rispettando il credo di ognuno, ed anche il non credo, penso che il nostro primo passo debba essere quello di prender piena coscienza della dignità dell’essere umano (e non solo).
    Poi potremo avere qualche prima illuminazione su ciò che può essere (o non essere) dio.
    Grazie per questo post:-)
    buon proseguimento di festività!:-)
    Claudio

    1. Grazie a te per la bella riflessione che hai lasciato e che condivido su tutta la linea.
      Mi piace molto l’idea di Dio come “coscienza dell’Universo”!
      Buone Feste anche a te.

  16. Scusami mr. Loto se ti ho trascurato, ma avevo fatto un patto con me stessa per vivere nel miglior modo possibile il Santo Natale. Questa sera avrei tanto da dire. ma….sarà per domani! Buonanotte!

  17. Ciao M.Loto, sono atea e lo sai ma rispetto ogni religione e non cerco di far cambiare idea a nessuno, aiuto quando posso e lo faccio con il cuore. Si ho sentito pure io 100 mila giustificazioni per allontanarsi dal discorso Dio, esistono i bigotti, esistono chi crede in Dio perchè lo facevano i loro genitori, ecc……..come dici tu…Se una persone ha fede, vera fede, fà le cose con amore e gentilezza e con il cuore, perchè ogni giorno è un miracolo………..Buona serata con affetto e stima……

    1. Esatto. Molta gente confonde la fede con il cattivo esempio che danno certe persone che dicono di credere in Dio ma che non mettono in pratica nessuno degli insegnamenti che tutte le religioni predicano.
      Sapevo già che tu sei una donna molto tollerante che ha imparato dalla vita delle lezioni importanti che la maggior parte della gente ignora… e questa è la tua forza Lulu!
      Ti abbraccio, buona domenica.

  18. Non immagini quanta bellezza intravedo andando indietro nel tempo…quanti dettagli che hanno fortificato gli anelli di congiunzione ….

    Spesso infilo collane di perle e diamanti
    e non cerco tutto questo andando avanti !

    Non vado nei grandi mercati della moda
    ma nell’usato
    …nel passato!

    Spesso trovo molto più valore marciando indietro
    che non andando avanti..

    Cosa è cambiato da circa due anni?

    Non so perché mi trovavo a leggere questo post…forse mi piace molto che qualcuno mi parli di Dio…

    1. Ogni tanto fa bene guardarsi indietro purché non lo si faccia sempre.
      Cosa è cambiato in due anni? Molte cose o forse, in fondo in fondo, quasi nessuna.

      Saluti.

      1. Sai cosa mi ha affascinato durante le festività?
        Osservare le rocce in mezzo all’Oceano!

        Durante quell’ osservazione non sentivo passato…..non vedevo futuro…ma vivevo …vivevo il presente un presente eterno …..vivevo attraverso quello spettacolo!

        Caro….l’ho sempre detto non sei tenuto a comprendere tutti i miei stati d’animo…ma ti ringrazio sempre e te ne sarò grata della tua grande volontà nell osservazione e attenzione che doni a tutto…

        Saluti a te….

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