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Pensieri e Felicità

Pensieri e felicità

Pensieri e felicità

Pensieri e felicità

Pensieri e felicità sono strettamente legati. Tutti gli stati d’animo, negativi o positivi che siano, non nascono per caso ma sono generati da quello che pensi. Spesso quello che pensi è un’abitudine che ti allontana ogni giorno dalla felicità senza che te ne accorgi. È proprio per questo che è necessario imparare a gestire pensieri e felicità in modo consapevole.

“Come il fabbro raddrizza una freccia, così il saggio governa i suoi pensieri, per loro natura instabili, irrequieti e difficili da controllare. I pensieri fremono e si dibattono per sfuggire alla morte come pesci tolti alla loro dimora liquida e gettati sulla terraferma.

La padronanza della propria mente, ribelle, capricciosa e vagabonda, è la via verso la felicità. Il saggio osserva continuamente i propri pensieri, che sono sottili, elusivi ed erranti. Questa è la via verso la felicità.

Pensieri, incorporei ed erranti, vagano lontano. Raccoglili nella caverna del cuore e liberati dalla schiavitù del desiderio e della morte. Come può una mente agitata comprendere la legge eterna? Se la serenità della mente è turbata, la saggezza non può manifestarsi.”

Buddha

In questo brano tratto dal Dhammapada, quando Buddha dice “liberati dalla schiavitù del desiderio e della morte” intende da tutti quei pensieri che ti allontanano dalla felicità perché ti spingono a desiderare continuamente beni materiali e piaceri fisici che alla lunga ti rendono schiavo. È chiaro che più cose materiali hai e più vivi in schiavitù: la tua mente è sempre rivolta al fatto che possano rubarti queste cose o che tu possa perderle. Tra l’altro non provando mai vera felicità e soddisfazione, sentirai continuamente il desiderio di avere sempre più cose materiali.

Guardandoti intorno puoi vedere chiaramente come la gente rivolga costantemente il proprio desiderio ai soldi, al corpo e ad una moltitudine di oggetti che sono destinati a deperire con il tempo. Non puoi provare vera felicità se questa è legata a qualcosa di passeggero.

Imparando a gestire pensieri e felicità individualmente si migliora anche la società. A tal proposito voglio ricordare le parole di una grande anima:

“La civiltà, nel senso reale del termine, non consiste nella moltiplicazione ma nella intenzionale e volontaria riduzione dei bisogni. Solo questo porta alla vera felicità e appagamento e accresce la facoltà di servire. Un certo grado di armonia e benessere fisico è necessario ma oltre questo livello diventa un impaccio, anziché un aiuto. Perciò l’ideale di creare un numero illimitato di bisogni e di soddisfarli mi sembra un’illusione e un’insidia.”

Mahatma Gandhi

Letture consigliate: Pensieri sulla vita di Gandhi

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54 Commenti

  1. Buongiorno caro Amico, i pensieri sono ancora liberi e privato, e nessuno sa leggere i nostri pensieri. Io mi dichiaro una persona felice, per il fatto che i miei pensieri sono positivo, penso il stato l’anima e la base se siamo persone felici o infelici.

    Quando mi guardo ogni tanto documentari sulle varie culture nel mondo, vedo popoli che vivano nell’estrema povertà o semplicità e nonostante vivano in piena felicità la loro vita.

    Noi abbiamo bisogno denaro, oggetti ecc per essere felice, ma questa felicità si limita a poche cose, e in breve le cose materiali non ci danno più la soddisfazione e torna la infelicità la noi di vivere una vita pieno di cose che alla fine non servano a niente per trovare la vera felicità..

    Mio padre disse una volta: “Se la felicità sarebbe solo una utopia dei sognatori, allora con i propri pensieri possiamo un sogno diventare realtà”. . . poi mi disse.. “se trovi pace dentro di te, si ha realizzato il tuo sogno di essere felice, perché hai pensieri positivi nella mente”

    La felicità lo trovo nelle semplice cose, e questo mi rende serena e felice.. un abbraccio Rebecca ♥

    1. Il fatto che tu sia una persona felice si vede anche dall’esterno, da quello che dici e da come lo esprimi… e certamente questo dipende dai tuoi pensieri positivi! Tutto quello di cui abbiamo bisogno per essere felici è nel nostro spirito e non abbiamo bisogno di andarlo a cercare fuori, nelle cose materiali che oggi ci sono e domani non ci saranno più.
      Un abbraccio e, se non dovessimo sentirci prima, buon anno nuovo!

  2. Come non essere d’accordo? 🙂 Il vero problema è proprio il pensiero. I beni materiali possono esserci o non esserci, e il modo in cui li consideriamo a fare la differenza. Francamente sposo la cara vecchia “Via di Mezzo” del Buddha: privarsi di tutto non libera più che cercare di avere tutto. L’unica cosa di cui bisognerebbe davvero sbarazzarsi è proprio il desiderio inteso nell’accezione che hai riportato nel post 😉
    Un caro saluto e, visto il periodo, un augurio di ottimo 2016! 🙂

    1. Esatto, tutto dipende da come ci rapportiamo alle cose materiali e, in generale, al mondo!
      Grazie Wolfghost, un caro saluto e l’augurio per un buon anno nuovo anche da parte mia!

    2. Ciao Wolfghost.
      In linea di massima sono d’accordo con Gandhi.
      Però penso che a decidere il risultato sia il confronto che facciamo con gli altri: purtroppo ammiriamo, e cerchiamo di imitare, chi ha di più, mai chi ha meno. E lo definiamo “stimolo alla crescita”.
      Penso anche che, privarci di tutto, crea disagio, sofferenza. Ma sono le piccole cose a dare la felicità. Le grandi cose… ce ne danno solo l’illusione.
      Spero che accetti, sia pure con ritardo, i miei auguri per un buon 2016.
      Ciao.

      1. Il confronto però deriva dal desiderio. Può esserci desiderio senza confronto, ma non confronto senza desiderio: nessuno si confronta su cose che non desidera 🙂
        Grazie, ancora auguri anche a te! 🙂

  3. Bel post come sempre del resto, i nostri pensieri dicono molto di noi, essere positivi aiuta sempre anche e non è sempre facile esserlo. I beni materiali sono solo accessori….e quindi non indispensabili, se ci sono ok, se non si possono avere amen, si vive bene lo stesso, non sono di certo quelli che possono dare la felicità.
    Tantissimi auguri di Buon Anno! 🙂

    1. A volte non è facile essere positivi perché le cose intorno a noi ci sembrano non andare per il verso giusto o perché, umanamente, proviamo emozioni negative. Però siamo noi a decidere cosa pensare! possiamo scegliere con cura i nostri pensieri in modo che essi ci spingano verso la felicità piuttosto che verso la tristezza.
      Grazie, buon anno nuovo anche a te, con molto affetto!

  4. Bella analisi ma, personalmente, non mi tocca. Riconosco che la frenesia di accaparrare e possedere dia un’illusione di propensione alla felicità, appagata dal potersi finalmente ‘permetter’ l’oggetto o gli oggetti dei nostri desideri. In quest’ultima parte della mia vita sento il problema opposto: non desidero niente. O meglio, non ambisco a possedere cose materiali, al di là di un cellulare moderno, che già ho, anche se non di ultima generazione, e un pc che non mi faccia tribolare quando visito Mr. Loto 🙂 Da quando abito al mare e in pianura ho smesso anche di guidare l’auto e mi sposto in bici, anche in inverno. Non faccio vacanze, al più quando posso mi concedo una giornata fuori porta, al massimo un weekend. E comunque torno sempre molto volentieri a casa. I miei desideri riguardano gli affetti, che ahimè…sono lontani. Il benessere di mio figlio è forse l’unico motore che mi fa agire concretamente, quando serve. I miei pensieri negativi riguardano quello che sento e vedo dai media, che mi fanno preoccupare e arrabbiare per come ci siamo giocati il nostro bel pianeta. Questo è motivo di apprensione. Se mi sveglio di notte, non lo nego, penso alla morte, non alla mia, ma alla paura di perdere gli affetti più cari. Cerco di scacciare questi pensieri, ma sono piuttosto ricorrenti. Mi sono dilungata, ma i tuoi argomenti sono molto appetibili per me. Ti auguro un 2016 pieno di cose belle.

    1. Mi è piaciuto molto leggere quello che hai scritto; per limitare al massimo i pensieri negativi che derivano da quello che vedo attraverso i media evito di guardare la tv. Preferisco informarmi attraverso internet in modo da poter scegliere quali articoli leggere per intero… per il resto leggo soltanto i titoli. Immagina che il pensiero influenzi la realtà… se tutti pensassimo positivo e vivessimo con amore e gioia i nostri giorni, molto probabilmente, diminuirebbero anche i fatti terribili di cui leggiamo sui giornali.
      Grazie mille, ti auguro anche io un nuovo anno meraviglioso e ti mando un saluto.

  5. Non so bene cosa scriverò oggi, perchè nei giorni scorsi, specialmente il giorno del Santo Natale, ho vissuto momenti bellissimi, grazie ai miei nipoti. Un pensiero felice rende il momento ancora più gioioso. Ho abituato i miei figli a vivere lietamente questo avvenimento, poi sono state inventate (a casa mia e da mio figlio e mia nuora) la “letterina a Gesù Bambino” (da loro a Babbo Natale) Amo le sorprese. Il primo anno, sulla mia avevo scritto che desideravo un paio di scarpe rosse lucide tacco 18! Per un miracolo non sono arrivate davvero!
    Ti riporto le parole della mia letterina: Caro Gesù Bambino, il mio desiderio più grande sarebbe quello, visto che conosci tutto di me, che tu nella notte della Tua nascita non avessi tanto freddo, il freddo che soffia dal cuore di chi non Ti ama. Come sai, vorrei un po’ di tempo da condividere con i miei tre nipoti: !° tappa S. Messa di Natale.
    2° tappa pasticceria per un thè o una cioccolata , sempre con loro! Buona nascita Gesù: le ginocchia di Maria SS. sono più calde della culla di paglia: pensaci!
    Ho avuto tutto!!!!
    Siamo andati alla Santa Messa delle 18 del 24. Giacomo era attentissimo, Francesco, quasi si addormentava, ma è stato di un bravo, ma di un bravo…..
    Il giorno dopo eravamo tutti insieme, nonni, nonne, nonna-bis e tribù. Già seduti a tavola, posate in mano, Francesco mi sussurra “Nonna la preghiera!” (i miei parenti non pregano) ” Franci, dilla tu!” ha fatto di corsa il giro della tavola ed è andato da Paolo. “nonno, dici la preghiera?” Paolo ha deposto le posate e ha recitato la sua preghiera: era strastrastrafelice. Ancora oggi l’ha ricordato: per lui (Paolo) è stato il regalo più bello!
    Il giorno seguente: Milano, visita alla nonna-bis milanese che è nella casa per anziani. Tutti noi otto.
    Avevo preparato una cinquantina di biglietti con gli auguri di Natale. Ho iniziato da sola, poi Francesco è venuto a chiedermi se poteva venire con me. Ha preso la borsettina con tutti i biglietti e, insieme abbiamo salutato gli ospiti della casa. I sorrisi non abbiamo potuto contarli. Ricevere gli auguri da un bimbo è una cosa bellissima! Un bimbo sorridente ad un anziano (vecchio) sorridente e in carrozzina ancora di più. Una carezza di qua sulla guancia, a qualche signora, sulla mano. Francesco è stato proprio un Francesco! La nonna-bis era dispiaciuta perchè non poteva alzarsi ma felice per aver visto tutti noi! Caro Mr. Loto verrai anche tu il prossimo anno?
    Come vedi niente di straordinario, ma giorni di pensieri e di felicità. Con poca spesa e tanto amore. Cosa si può desiderare di più? A te l’augurio di un nuovo anno semplice e sereno: se ci saranno delle nuvole, prega e ritornerà….ciò che Dio vuole! Un bacio da una nonna? Sì!

    1. Grazie Lucia. Grazie davvero. Quello che racconti è sempre così carico di emozioni ed amore che è quasi come aver vissuto quei momenti felici con te.
      Non so dove sarò il prossimo anno, ho imparato che nella vita non si può mai dire mai… 😉
      Abbraccio te e la tua splendida famiglia e vi auguro un felice anno nuovo.

      1. Felicità se verrà la coglieremo a mani piene mi basta la serenità e un po’ di salute e poi vai……..come sempre nell’Amore di Dio!

  6. Non ambisco più a cose materiali già da molti anni… da quando è arrivato Gesù Bambino nella mia casa e vi è rimasto per sempre: mio figlio!
    L’unico mio desiderio è il suo benessere, e il suo sorriso al mattino quando lo sveglio è per me come balsamo… allevia ogni mia pena, e mi carica per affrontare la giornata.
    Ti confesso una cosa Mr. Loto… quanto arriva un problema importante in una famiglia, questo diviene priorità assoluta, e inevitabilmente riesce a stravolgere tutto nel tuo quotidiano vivere, e soprattutto… il modo di pensare.
    Cerco di vivere giorno per giorno senza pensare né al passato, né al futuro… non so se sia da sprovveduti, ma in questo modo riesco a vivere più serena, perché… come ho già espresso in altra sede… l’unica mia paura è il pensiero della mia morte, che si ripercuoterà sulla vita di mio figlio. Null’altro mi rende infelice o preoccupata, penso che a tutto ci sia una soluzione o un rimedio, tranne alla morte. Quindi tutto ciò che arriva, lo prendo come dono per crescere nello spirito, vivendo in perenne gratitudine.

    Nel tuo post c’è tanta verità e saggezza! Grazie!
    Ti lascio un abbraccio Mr. Loto, e i miei auguri più belli, per un nuovo anno colmo di soddisfazioni, di salute e di tanta pace nel cuore.

    1. Penso che quella tua unica grande preoccupazione sia comprensibile. Ma credo che tu faccia bene a concentrarti esclusivamente sul presente, per il semplice motivo che non possiamo prevedere il futuro! Capita spesso di preoccuparci per quello che verrà ma non teniamo conto che nella vita vera spesso le cose vanno in modo diverso da come noi immaginiamo. Quindi se posso umilmente darti un consiglio, continua così, vivi con il sorriso e la gratitudine nel cuore e riempi tuo figlio ed il mondo d’amore… perché l’amore da sempre dei frutti e molto di questi frutti sono inaspettati.
      Un abbraccio a te ed alla tua famiglia e tanti auguri per l’anno che verrà, che sia per te, per voi, l’inizio di tante cose belle.

      1. Mia cara Betty capisco o credo di capire il tuo vivere. Siamo tutti nelle mani di Dio e Lui deciderà di noi nel migliore dei modi……speriamo che un po’ sia anche la nostra volontà! Noi Lo preghiamo così. E prego anche per te. Come si chiama tuo Figlio? Un bacio da parte mia a te e a lui. Buona giornata

        1. @Mr.Loto
          Grazie per i tuoi consigli Mr. Loto, che… accolgo come immenso dono 🙂

          @Lucia
          Grazie di cuore Lucia, le preghiere sono sempre un bel dono…
          Non mi soffermo molto a chiedere a Dio che esaudisca alcuni miei desideri, penso ci siano altri richiami più importanti dei miei da ascoltare… e sia fatta la sua volontà!
          Mio figlio si chiama Matteo.
          Un abbraccio Lucia, e buon anno a te e ai tuoi cari

    2. Ciao Betty.
      Sono due giorni che cerco inutilmente di rispondere al tuo post.
      Quindi… mi accontento di farti gli auguri di sereno 2016, anche se in ritardo.
      Ciao.

      1. Grazie di cuore Loris, sempre gentilissimo.
        Ricambio gli auguri per un nuovo anno portatore di ogni bene per te e i tuoi cari.
        Un abbraccio, ciao

  7. AH bene…leggere i tuoi post mi fa proprio bene..grazie!
    Mr Loto..scusa ma ho bisogno di chiederti una cosa . Ultimamente mi sto domandando spesso, cos’è il perdono. Perchè bisogna perdonare. A chi fa bene perdonare ? Quando si perdona..cioè se qualcuno ferisce qualcun’altro ma non se ne rende conto, non chiede perdono, ma da parte del ferito c’è la domanda ad un certo punto della sua vita di concedere il perdono a chi non lo chiede..Nella mia testa girano queste domande.
    Buonanotte e grazie ancora!

    1. Il perdono è un modo per alleggerire lo spirito e sicuramente, fa bene sia a chi lo pratica che a chi lo riceve. Chi perdona smette di provare sentimenti di rancore, rabbia ed odio, chi viene perdonato cancella il senso di colpa trasformandolo in pentimento.
      Il perdono di solito va chiesto, questo perché il solo fatto di chiedere perdono ti obbliga a fare i conti con quello che hai fatto e con il giudizio di chi hai ferito, ti costringe ad assumerti le tue responsabilità.
      Tuttavia ci sono anime sufficientemente “evolute”da essere in grado di perdonare anche senza una esplicita richiesta di perdono. In questo caso i benefici del perdono saranno soltanto per chi ha perdonato e non per chi non è stato in grado di ammettere la propria colpa. Nel caso in cui non ci si accorga nemmeno di aver fatto del male… beh, ovviamente non si avvertirà neppure il senso di colpa. Se si subisce un torto da qualcuno che crediamo non se ne sia neppure accorto, credo che sia importante non soltanto perdonare ma anche cercare di capire perché l’altro non si è reso conto di ferirci… in alcuni casi è bene parlarne, in altri è meglio prendere atto del fatto che non tutti possiedono una sensibilità e/o un’intelligenza che gli permetta di comprendere certe cose.
      Spero di averti aiutato a trovare qualche risposta.
      Buona giornata e tanti auguri per il nuovo anno, che sia un anno di luce!

      1. Grazie ! Devo studiarmi bene le tue risposte . Non so se mi aiuteranno a risolvere i miei dubbi ma sicuramente sono messaggi che aiutano la mia mente . Grazie ancora e anche a te un 2016 pieno di luce!

  8. Penso che la felicita’ sia legata alla intelligenza (o ignoranza) individuale. Nel senso che credo sia una cosa non uguale x tutti. ES. : Ci sono persone che ,in una scala da 1 a 10, sono felici e sereni se arrivano a 6. Altri la felicita’ e la serenita’ interiore magari 10 devono superarlo. TANTI AUGURI x L’ ANNO NUOVO!!!!

    1. È vero, ci sono persone che sono felici con molto poco ed altre che, pur avendo davvero tutto e di più, non lo sono. Ed anche vero che quello che fa felice me non farà necessariamente felice anche te. Il mondo di oggi ci indica un percorso “standard” per essere felici fatto di un lavoro, il matrimonio, dei figli, una casa, le vacanze etc… e così ci devia dall’unica cosa che può davvero renderci felici: noi stessi e quello che davvero desideriamo per la nostra vita. Come giustamente hai detto è una questione di intelligenza! Cerchiamo quindi di coltivarla mettendo bene a fuoco quello che davvero può renderci felici, a prescindere da quello che scelgono gli altri.
      Tantissimi auguri di buon anno anche a te, a presto! 😉

  9. Buongiorno mr Loto
    la felicità? rara e passeggera!
    Per me una condizione dello spirito e la proiezione del pensiero positivo in tutto ciò che si affronta nella quotidianità. Il difficile sta nel mantenere gli altri a bada…
    🙂 🙂 🙂
    Ti auguro un buon 2016 con tanta felicità, libertà d’animo e di pensiero.
    🙂
    Tanti aguri saggio amico di cuore

    1. Credo che la felicità possa anche essere duratura… perché, in fin dei conti, è una scelta. Siamo noi che ogni mattina, in base al tipo di pensieri sui quali ci impostiamo, in linea generale decidiamo quale piega debba prendere la giornata. Poi possono esserci incidenti di percorso a causa degli altri, come hai giustamente detto… ma si può imparare a prendere tutto con più filosofia, ad evitare di arrabbiarsi a meno che non sia strettamente necessario, e lo è davvero di rado!
      Grazie cara amica, tanti auguri per un felice anno nuovo anche a te!

  10. M Lotto, prima di tutto tanti e sinceri auguri, allegra fine e gioia per le prime ore del prossimo poi un andare sicuro e consapevole per la vita che ti aspetta. Vogliti bene, non ti trascurare perché per fare un uomo sano occorre oltre la fortuna anche giudizio. La felicità e hai messo anche i pensieri, c’è chi dice chi non ha pensieri vive meglio. Spero che il piano industriale della tua azienda “M. Lotto e compani ” sia adeguato alle tue aspettative di modo che non tu abbia a lottare troppo per raggiungere i tuoi obiettivi. Io finisco alla grande con due grazie e il mio piano industriale di “Andrea Pac e compani” è un po’ azzardato ma penso di farcela.
    Allegriaaaa

    1. Grazie Lara.
      Io, normalmente, non sono felice, ma sereno sì. Sostengo che dobbiamo cercare la serenità, in quanto è lo stato d’animo dal quale è facile passare alla felicità. Invece di solito si cerca la felicità, magari con l’animo turbato da mille affanni, e quindi il salto è troppo grande per riuscire.
      E’ per questo che di solito auguro serenità alla gente. E quindi anche a te, e per tutto il 2016.

  11. La felicita’ e’ l’atteggiamento che abbiamo verso la vita e non dipende da quanto o da cosa abbiamo.
    Per curiosita’ sono andata a cercare la percentuale di suicidi, Giappone settimo, Nepal ultimo. Ci sara’ un motivo perche’quella gente mi ha colpito nel cuore, generosa, ospitale, sensibile eppure povera ( di beni materiali ).
    Forse la felicita’ sta nel saper coltivare queste qualita’, che poco hanno a che fare con le societa’ indivudualiste in cui viviamo. Buon anno caro Mr Loto

    1. Ciao, Paola.
      Effettivamente… a quelle quote i valori crescono meglio, nonostante i problemi.
      Battute a parte… questo dovrebbe dimostrare a noi tutti come la nostra “civiltà” si/ci stia ingannando.
      Un augurio si serenità per il 2016.

  12. I pensieri, intesi come momenti di riflessione, di norma non portano la – ed alla – felicità.

    Ciao

    P.S.:

    C’è un’ape che si posa
    su un bottone di rosa:
    lo succhia e se ne va…
    Tutto sommato, la felicità
    è una piccola cosa.

    Carlo Alberto Salustri – Trilussa
    Raccolta di poesie

      1. Il sorriso di un/a bimbo/a non ancora “rovinato” nel crescere dalle menzogne sociali, una moina di un cane, …, un’ape che si posa …; dimenticavo, l’assenza di ogni pensiero, anche positivo.

        Ciao da luigi

  13. Ciao a tutti.
    Uno alla volta, con ritardo, ho fatto gli auguri per un sereno 2016.
    Ma manca all’appello Lulu, che non posso certo dimenticare dopo gli scambi di post del 2015.
    Quindi… tanti auguri a tutti che il 2016 non sia meno sereno del 2015. Se poi è meglio… meglio ancora!
    E lo stesso vale per te, Mr. Loto. O credevi di farla franca?

  14. Scusa Mr.Loto.
    E’ tutta la mattina che tento di inviare una risposta a Betty 29/12 21.15, ma puntualmente ottengo come risposta “pagina non trovata”.
    Gli altri commenti invece passano regolarmente.
    C’è qualche problema?
    Grazie.
    Ciao.

    1. Non so cosa dirti. Io ho inviato un commento di prova in risposta a Betty dove mi hai segnalato e tutto ha funzionato regolarmente. Prova ad usare un browser diverso, ad esempio se usi Explorer prova ad usare Chrome o Firefox e viceversa. A volte il problema sta tutto li.
      Mi spiace per il disguido, spero che tu riesca a risolvere.
      Saluti.

  15. Io sono felice per ciò che ho, ma non è felice mio figlio, che vorrebbe un buon lavoro e una ragazza che lo ami e, finché non sarà felice lui, io non potrò più esserlo. Non si può gioire quando le persone intorno a noi soffrono. Resta la speranza. Sarà un buon anno questo 2016? Lo vorrei con tutto il cuore!
    E non solo per me e per la mia famiglia, ma per le tante persone che soffrono, per malattia, per disoccupazione, per liti familiari, per guerre…. Abbiamo tanto bisogno di un mondo migliore!

    In ogni caso: buon anno! A mr. Loto e a tutte le persone che passano qui.

    1. Purtroppo la sofferenza è una costante della vita umana; chi più, chi meno, tutti la sperimentano. Per questo credo che essere felici sia un dovere. La nostra felicità, se ben usata, può essere un balsamo anche per chi abbiamo intorno e felice non è.
      Buon anno anche a te Katherine, e che questo 2016 possa portare a tuo figlio quel che desidera.

  16. M.Loto scusatemi tutti, colgo l’occasione per fare un grosso augurio di serenità e pace, a te, Loris sempre gentile e sensibile e a tutti quelli che frequentano il tuo blog………..non ho letto il post, poi arrivo con il mio pensiero, notte M.Loto……………..Buon inizio a tutti……..

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