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Ricordi d’Estate

Ricordi d’Estate

Ricordi d'estate
Ricordi d’estate

Qualche tempo fa ho ritrovato una cartolina, datata 1989, che mi ha fatto tornare in mente una moltitudine di ricordi d’estate.

L’estate è senza dubbio la stagione che ci trova più predisposti al nuovo; nuove amicizie, nuovi viaggi, nuove esperienze. I ricordi d’estate sono sempre quelli più vividi, quelli che poi, a distanza di parecchio tempo, quando li osservi ti aprono dentro un buco di nostalgia o ti colmano di dolcezza… non soltanto per i luoghi e le persone ma per quello che eri.

Volgendo lo sguardo ai ricordi d’estate di colpo vengono in mente tutte quelle sensazioni che, in questa splendida stagione, fanno sentire così liberi; il sole sulla pelle, l’odore del mare, le serate all’aria aperta ed in generale quell’ottimismo che ti fa credere che davvero tutto è possibile.

A volte bastano poche note di una canzone per far saltare fuori i ricordi d’estate; quel sottofondo musicale che accompagnava le tue emozioni di allora e che adesso, ripensandoci, ti fa sorridere.

Ricordi d’estate che risalgono fino a quando eri bambino; l’odore del pomodoro maturo che veniva lavorato dalla nonna, la ricerca delle conchiglie più belle, le polverose corse in bici con gli amici aspettando di poter finalmente andare al mare … ricordi d’estate molto comuni che però diventano tanto più preziosi quanto più sono lontani nel tempo.

Ma i ricordi d’estate possono essere anche tristi; una conoscenza estiva che avrebbe potuto essere qualcosa di più ma che non è stata, una spiaggia vissuta per anni con qualcuno che adesso non è più con te, amici davanti ad un falò dei quali non sai più nulla…

I ricordi d’estate probabilmente sono quelli più vividi nella vita di ognuno di noi perché l’estate, anche se per poco,  mette in pausa i nostri impegni ed il nostro stress per far finalmente emergere quello che siamo davvero e che potremmo essere ogni giorno dell’anno.

I ricordi d’estate ci parlano attraverso una fotografia, un profumo, un accordo, un paesaggio e ci scompigliano i pensieri come una tiepida brezza estiva … tra tutti i tuoi ricordi d’estate, qual è quello che ti è più caro?

Ricordi d’estate

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23 Commenti

  1. Stupendo scritto M.Loto, se poi faccio due conticini, capisco pure che non sei piu’ intorno ai trentanni………scherzo…….Spesso apro la scatola di vimini verde dove ho posto le foto, le cartoline, i piccoli bigliettini, di mia madre e qualcuna di mio padre, ricordi profumati, dolci ma anche come dici tu, colmi di tristezza ma poi passa la tristezza perchè ho sempre la sensazione che siano qui accanto a me………buon fine settimana con stima e affetto sempre……

    1. Anche se non è una buona cosa pensarci troppo continuando a guardarsi indietro con malinconia, di tanto in tanto è bello rispolverare vecchi ricordi e ripensare a quello che è stato.
      Eh già cara Lulù … i trentanni li ho superati da un po’! 😉
      Buon fine settimana anche a te!

  2. Che dire…la fine dell’estate ci porta un bagaglio di ricordi, esperienze vissute…alcuni con amori che sperano di ritrovare l’anno seguente. Felice fine settimana Loto!!!

    1. …. gli amori estivi, forse perché sono così fugaci e si dissolvono negli inverni e nella lontananza, restano per sempre vividi nei ricordi!
      Ciao, felice settimana anche a te!

  3. Chissà perché l’estate ci lascia ricordi da sogno… l’inverno un po’ meno. Che sia perché la maggior energia solare stimola molto di più la nostra attività, in tutti i sensi (talvolta gli ormoni), e ci fa generare situazioni meno standard? Mah. In compenso mi nasce dentro un pensiero, una “spremuta di cervello”: dei ricordi belli, ma che magari non hanno avuto seguito, e ci hanno lasciato la bocca amara, generano in noi nostalgia, mentre quelli tristi, dai quali invece abbiamo imparato qualcosa di importante, ci provocano disgusto, ribrezzo. Dimmi che non siamo strani…
    P.s.: Lulù: mi sembra che, fra puntini e ricerche sull’età di Mr. Loto, sei sulla strada per diventare “piccola peste”.
    Un saluto ad entrambi (e, sottinteso, a tutti gli altri).

    1. Credo che più che per una questione biologica, i ricordi estivi ci rimangono impressi perché durante l’estate ci sentiamo in qualche modo più liberi e quindi il nostro stato d’animo cambia…
      Un saluto e l’augurio di un lieto fine settimana!

  4. Oh, mio caro Mr. Loto: quale scegliere? Le vacanze del ’60 nelle Marche trascorse tra mare e giochi olimpici e serate con gli amici dei miei cugini nella piazza del paese (Uno degli amici….già grande per me, è andata da mia zia a chiedere la mia mano!!!! ma ti pare…) Quelle trascorse a Trieste con il ricordo della canzone che mi regalava il ben arrivata da un jukbox all’aperto! E poi le domeniche con Paolo che arrivava da Novara e mi portava ad Arenzano (Liguria) guidando il maggiolino talmente sportivamente da farmi tenere stretta alla maniglia (anche a lui…)col mangiadischi arancione…..No, non è nostalgia era la gioventù, i vent’anni di una ragazza con tanta voglia di sorridere apprezzando ciò che la vita mi donava! Poi i figli: ogni giorno da inventare: Calabria (dove per la prima volta ho bevuto il vino rosso, poco, poco e l’assicurazione che in quel paese gli uomini mettevano le donne su di un piedistallo (e già eravamo Maria Grazia ed io con 5 bimbi e senza mariti…) E poi, e poi persino l’avventura di partire il mattino all’alba con un pescatore per assistere ad una giornata di pesca….
    E la Sardegna, la Sicilia, la Costa Azzurra…..Basta. Tutto condito con l’amore che riscalda il cuore sia giovane che meno giovane! Se questa sera mangerai una pesca, guarda il colore e il sapore che il sole d’agosto le ha donato….ecco così sono i ricordi…tutti i ricordi miei. Sempre. Grazie Mr. Loto

    1. Che meraviglia cara Lucia! Tutti i ricordi, quando sono legati ad attimi di vita vissuta con amore, sono preziosi e scaldano il sole nei momenti più bui…e tu sei fortunata perché hai tanti attimi da portare sempre con te!
      Un saluto e l’augurio di una lieta domenica di fine estate! A presto.

  5. Mi piaceva tanto, d’estate, quando ero bambina, il giorno della trebbiatura nel cortile dei miei vicini di casa, che erano contadini. La sera prima veniva un enorme trattore che, sistemato sulla strada, bloccava il traffico per tutto il giorno successivo. Il trattore era collegato alla mietitrebbia , poi c’era il carrello elevatore che portava la paglia sul pagliaio, che cresceva, cresceva, fino a diventare altissimo. Noi bambini giocavamo a scivolare sulla paglia, oppure guardavamo con curiosità tutto quel via vai di contadini che portavano i covoni alla mietitrebbia, poi raccoglievano il grano nei sacchi e lo conducevano ad un altro macchinario che lo portava in granaio. Le donne, col foulard in testa, gli uomini col foulard davanti alla bocca per proteggersi dalla polvere, tutti si affaccendavano e, alla fine della giornata, si concludeva tutto con una buona cena. Sento ancora nelle orecchie il rumore dei covoni nella macchina: wuon! Wuon! Ah che tempi!Difficili per gli adulti, ma magici per noi bimbi,che vedevamo tutto come un meraviglioso gioco. Tempi che non torneranno mai più, insieme alle persone che li hanno vissuti.

    1. Che bel racconto. Leggendo quello che hai scritto mi è sembrato di vedere la scena; erano davvero altri tempi…
      Ti ringrazio per aver condiviso questo dolce ricordo della tua infanzia.
      Buona domenica, a presto!

  6. Un unico rammarico quello di avere ricordi vividissimi di estati settembrine… cose di cui non si può più godere al tempo in cui l’estate è tempo breve, fugace apparizione che lascia presto il posto antropologica devianza del lavoro! Un caro saluto Mr

    1. …. mai rammaricarsi per dei ricordi vividi; almeno li abbiamo vissuti e nessuno potrà mai portarli via dal nostro cuore e dalla nostra memoria!
      Un caro saluto anche a te, a presto.

  7. Con gli anni ho imparato ad amare anche l’inverno,sarà perché tre inverni fa qualcosa in me ha iniziato a cambiare e qualcosa è radicalmente mutato.Sarà stato quel tepore bellissimo che trovi rientrando a casa,sarà stata la neve,sarà stato riscoprire attraverso piccole cose il Natale,sarà che il meglio che avevo dentro si è concentrato tutto lì in quei mesi fra nebbia e pioggia, fra il gelo e la neve che oggi ho giorni invernali impressi in me come lì ho sempre avuti per l’estate e che sono felice di ritrovare nei primi giorni d’autunno che si affacciano alle porte.Condivido ugualmente il tuo pensiero sull’estate perché ogni estate spero sempre che duri il più possibile con il suo sole,il suo profumo e le sue lunghe giornate di luce.
    Ciao :-))

    1. Certamente ogni stagione può lasciare in noi ricordi indelebili; l’estate ha semplicemente il pregio di trovarci solitamente più rilassati e con più tempo da dedicare a noi stessi…
      Ciao Carola, ti auguro una buona serata.

  8. Nel mio caso qualunque cosa che faccia parte del passato mi crea un po’ di malinconia proprio per il fatto che è un pezzo di vita che non tornerà più, poco importa addirittura se si tratta di fatti belli o brutti.
    Vero comunque che l’estate è la stagione che probabilmente lascia maggiori ricordi, se non altro perché è in genere il periodo delle vacanze e dunque delle novità 🙂

    1. È così; di solito la vita quotidiana, tra impegni ed obblighi, è abbastanza ripetitiva mentre in vacanza capita di vivere emozioni e situazioni diverse da quelle alle quali siamo abituati.
      A me capita raramente di farmi prendere dalla malinconia. Non penso spesso al passato … proprio perché non tornerà più!;)
      Ciao, a presto!

      1. Appunto, nemmeno io 🙂 Ma quando mi capita (di pensare al passato), un po’ di malinconia compare 😉 Ti dirò di più, a volte addirittura compaiono momenti di “sgomento” per il tempo che è passato e le persone e le cose che non esistono più…
        Siamo così abituati a vivere “nel giorno” che il passare del tempo si da’ per scontato. Ma quando poi ti accorgi che la candela è già bruciata in buona parte…

        1. Ciao Wolfghost. Io penso che ogni giorno ci da cose buone e cose cattive. Sta a noi riuscire a cestinare quelle cattive, e conservare quelle buone. So anch’io che non è facile. Però mi fai tornare alla mente una frase di un mio insegnante di religione (che faceva anche il parroco): “l’uomo comincia ad essere vecchio quando comincia a vivere di ricordi”. Non so se l’avesse inventata lui, ma credo avesse sacrosanta ragione. Ed io, personalmente, aggiungo… almeno siano ricordi belli! Ciao.

  9. Grazie per l’articolo bellissimo! A volte credevo di essere il solo a vivere ancora con intensitá le emozioni e le sensazioni che scaturiscono dai ricordi di estati passate ormai da parecchi anni. Diverse etá della vita, dall’infanzia ai primi anni dell’etá adulta, tutte diverse ma tutte cariche di emozioni forti: la gioia per la fine della scuola e i piani per i tre mesi a seguire, il profumo della carta dei libri delle vacanze, i film per ragazzi della mattina e le interminabili partite al campetto, le gite con gli amici, le nuove amicizie -brevi e intense- fatte al mare, il gelato Eldorado mangiato sulla spiaggia, la nostalgia e il rimpianto per sogni e progetti mai realizzati che poi capisci essere non proprio una cosa brutta, ma bella, in quanto perlomeno avevi ancora la capacitá di sognare. Che dirti? Sono contento d’aver trovato altri che, come me, hanno avvertito le stesse sensazioni forti di questo periodo bellissimo! Che nostalgia!
    Ora ci vorrebbe anche un bel post sull’autunno, anch’esso periodo particolard, ma altrettanto magico!
    Un saluto, Francesco.

    1. La nostra vita si svolge nell’alternarsi continuo delle stagioni quindi ogni stagione racchiude in se delle bellezze che portano i nostri ricordi lontano nel tempo…
      Anche io sono lieto di aver trovato un’altra persona sensibile, che riconosce le emozioni e sa portarle nel cuore come cose preziose! 🙂
      Leggendo il tuo commento ho sorriso, specialmente quando mi hai ricordato i gelati sulla spiaggia!
      Ciao Francesco, ti auguro una buona giornata.

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