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Società e Benessere

Società e Benessere

Società e benessere
Società e benessere

Società e benessere sono strettamente legate e spesso in un modo che non consideriamo. Osservando le società che si sviluppano nel benessere materiale, si può facilmente notare come la criminalità o i semplici vizi individuali siano molto maggiori rispetto alle società più povere.

Può dunque esserci una diretta correlazione tra il livello di benessere materiale e la corruzione morale di una società?

Giovenale era un noto poeta satirico vissuto a Roma tra il 55 ed il 140 d.C. cha aveva notato come il benessere può influenzare negativamente la società:

“ Ora subiamo i danni di una lunga pace.

Ci è piombato addosso il benessere, più crudele

delle armi;

e fa le vendette del mondo da noi vinto.

Non ci manca nessun delitto, nessun

misfatto, nessun genere di lussuria,

da quando è sparita la povertà da Roma!”

Questo scritto di Giovenale su società e benessere mi fa pensare che non sempre quello che sembra positivo è davvero buono.

Effettivamente quando in una società si arriva a quel tipo di benessere che ti permette di pensare e desiderare continuamente cose superflue, succede che l’essere umano si perde.

Guardati intorno: egoismo, depravazioni sessuali, corruzione, avidità, oppressione dei più deboli, totale mancanza di etica e dignità … ecco quello che accade alle persone quando in una società il benessere ti permette di avere in fretta tutto quello che invece dovrebbe essere guadagnato con il tempo e, possibilmente, la fatica.

Perché quando disponi del benessere senza nessuna difficoltà, finisci per darlo per scontato, andando continuamente in cerca di qualcosa di più e spesso quel “di più” risulta dannoso per il tuo spirito e per la società.

Quando in una società c’è troppo benessere la nostra mente, invece di impegnarsi nella risoluzione dei problemi quotidiani, vaga tra un’inutilità e l’altra, tra uno vizio e l’altro, alla continua ricerca del piacere; ma siccome il nostro spirito è fatto per ideali ben più alti, a furia di vivere nel vizio ci ritroviamo con uno spirito così corrotto da essere diventato passivo e spento.

Non è un caso che molti personaggi ricchi e famosi abbiano fatto una brutta fine: anime perse nell’eccessivo benessere che la società aveva dato loro.

Ora che la nostra società ha toccato un livello di corruzione morale innegabile, credo sia davvero il caso che ognuno di noi si impegni a ridimensionare il proprio stile di vita ed i propri desideri; il vero benessere, quello che dona la felicità, dipende dalla condizione del nostro spirito e non dall’avere tutto.

Società e benessere

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22 Commenti

  1. Ciao lo scritto dell’antico poeta, del resto attualissimo, mi conforta sul fatto che l’umanità alla fine rimane la stessa per debolezze, aspirazioni e atti. Passano i secoli, cambiano gli stili di vita ma la sostanza rimane assolutamente uguale nel tempo. Ieri il benessere espresso in una villa patrizia romana, con schiavi e terreni di proprietà. Oggi un affermato politico o professionista in odore di mafia, con un conto svizzero cifrato. Che cambia solo la cronologia del loro vivere.

    1. Purtroppo i fatti ci dicono che è proprio così; con il passare dei secoli ci siamo evoluti su molti fronti ma non sotto il profilo spirituale… confido nel futuro perché sono un ottimista! 😉
      Ciao, buon fine settimana.

  2. Noi partiamo dal postulato che civiltà e benessere sono figli del progresso. Il benessere stimola l’avidità; l’avidità stimola a cercare il benessere: un gatto che si morde la coda. E non ci rendiamo conto del prezzo già pagato, ed ancor meno di quello ancora da pagare.
    Ed inoltre, quando pensiamo al benessere materiale, del quale non riusciamo a fare a meno, svuotiamo la mente dalla crescita interiore, spirituale.
    Ciao.

    1. Sono d’accordo con te. L’unica strada che abbiamo per uscire da questo triste ingranaggio è una sana autoanalisi che ci renda più consapevoli e che, di conseguenza, ci porti a cambiare il nostro comportamento ed i nostri pensieri.
      Ciao, buon fine settimana.

  3. Buongiorno caro amico, in questa occasione ti auguro anche una buon primo Avvento.. Nei ultimi anni si potrei dire ne godiamo di un benessere di abbondanza, più che abbiamo più diventiamo insoddisfatto ( i giovani d’oggi sono annoiati e spesso rompano cose che e proprietà di tutti, banchine nei parchi ecc) da quando viviamo nel benessere e aumentato anche la criminalità.. Mio padre diceva sempre quando hai tutto non trovi la serenità, a qui tempi non ho capito bene il senso del suo pensiero.. Oggi invece capisco quello che volevo dire, provo sempre vivere nella semplicità e questo mi rende sereno e felice.. Come sempre un grandioso post.. ti abbraccio Rebecca♥

      1. Ciao Rebecca e Mr.Loto.
        A volte, purtroppo, ci manca il coraggio per decidere di vivere nella semplicità: abbiamo paura di essere considerati diversi, in senso negativo. L’abbondanza che viviamo in questi tempi, spesso, non ce la siamo conquistata completamente, col sacrificio (anche il benessere è “contagioso”, frutto dei tempi), e quindi siamo convinti che ci spetti sempre qualcosa, in più. Questo genera in noi l’avidità, che non riusciamo a controllare soprattutto perché tale avidità non ci fa star meglio, ma crea solo l’illusione, appunto, di poter star meglio (ragionamento complicato, ma ho fiducia che mi capiate): pensa se a pranzo volessimo mangiarci due piatti di pastasciutta: non ci farebbero star meglio, anzi. Ma lo facciamo, magari solo per “far vedere che…”.
        Purtroppo ci siamo allontanati moltissimo, e continuiamo a farlo, dall’essenziale, dallo strettamente indispensabile.
        Ciao a tutti.

        1. Mi è piaciuto molto l’esempio della pastasciutta, rende perfettamente l’idea di quanto una cosa che in giuste quantità dà forza e benessere in eccesso provoca malessere e, a lungo andare, danni serissimi. È proprio quello che può capitare al nostro spirito quando viviamo nell’eccesso di cose superflue… anche se, magari, tanto belle e piacevoli!
          Spesso per “salvarsi” è necessario essere coraggiosi.
          Buona domenica.

  4. Come per tutte le cose dipende sempre da noi saper godere del benessere, come del progresso, nel giusto modo, senza esagerare nelle cose inutili. Come hai ben detto non sono i beni materiali che rendono felici! Buon fine settimana 🙂

    1. …ma quanto è difficile scegliere di non avere quando vuoi avere! È una condizione che si raggiunge soltanto quando si smette di desiderare, quando si è in uno stato di consapevolezza tale che ti permette di vedere tutto quello che è superfluo davvero come inutile.
      Non è la rinuncia alle cose materiali che porta al benessere interiore ma il disinteresse per le cose materiali… perché privarsi di una cosa che si desidera non rende certe sereni!
      Ciao Silvia, buon fine settimana anche a te.

  5. Come hai ragione Mr. Loto… non tutto ciò che è positivo è sinonimo di buono.
    Il benessere inizialmente può portare gioia, senso di soddisfazione, appagamento… ma alla fine ci si accorge di essere sempre più vuoti, quel vuoto che non può essere colmato con un grasso benessere.
    Poiché l’essere umano è portato ad ammalarsi di avidità!
    E’ come assumere un veleno a piccole dosi, e giorno dopo giorni saremo assuefatti, e non ci farà più alcun effetto. Ogni tanto occorre fare qualche passo indietro…
    E’ anche e soprattutto per questo motivo, che occorre istruire i propri figli ad accontentarsi, senza mai permettergli di fare e ottenere tutto, come normalmente si fa, pensando in tal modo di sopperire alla mancata nostra presenza.
    E’ inutile ribadirlo… i poveri sanno apprezzare la vita, e hanno un sorriso che noi non ci possiamo premettere…. sono loro i veri ricchi!
    Un abbraccio e un sorriso Mr. loto, che sia un sereno fine settimana di sole nel cuore 🙂

    1. Credo che il non sapersi accontentare sia il frutto del benessere. Quando si è abituati ad avere ogni cosa senza troppo sforzo si diventa non soltanto avidi ma anche arroganti… perché non si comprendere il valore delle cose né, tanto meno, il sacrificio.
      Sull’educazione dei ragazzi la penso come te; dei no decisi, quando è il momento, aiutano a rafforzare lo spirito ed a renderli maggiormente riconoscenti davanti a quello che la vita gli offrirà.
      Buon fine settimana anche a te!

      1. Il benessere: un concetto, del tutto relativo. Per me, è vivere semplicemente, con quanto basta ad una vita decorosa e giusto un qualcosina in più…non si sa mai, un mal di notte, si usa dire!. Molti hanno tanto e più ancora ma….non riescono ad accontarsi mai e sono perennemente degli infelici in cerca dell’inesistente. L’affannarsi per trovare il benessere materiale condiziona un vario modo il benessere spirituale ed è un peccato davvero. Essere in pace con se stessi e con il mondo, io credo possa essere il toccasana per un’esistenza serena. Buona domenica, Mr.Loto e grazie per la visita.

        1. È esattamente così; concentrare troppo i nostri pensieri sui beni materiali, se non sono strettamente necessari, non fa altro che allontanarci dal vero benessere che, appunto viene da dentro.
          Grazie a te per il commento.
          Buona domenica sera, a presto.

  6. Ciao M.Loto, giorno dopo giorno stò vedendo questo bel mondo sporco e pieno di paura, inquinamento ecc, e tutti se ne fregano, comperano macchine, aerei ecc…………..Se un cuore, un’anima non è umile e vede e dà un valore alle cose piccole, un fiore, una farfalla, un profumo, la nostra società avrà vita veramente breve e pensando a tutto in positivo, figurati………………non ho molta fiducia nell’essere umano, perchè anzichè progredire si stà retrocedendo con tutto il nostro benessere, dal riscaldamento, alle immondizie. Il benessere secondo me ha portato piu’ danni che vantaggi, l’uomo si è adagiato, lo vedi un uomo spaccare legna per fare un fuoco……………..ormai tutto ha un prezzo e tutto sempre indispensabile, ma nulla è indispensabile se non l’essenziale……..Buon pomeriggio con stima e affetto sempre…

    1. Hai ragione sul fatto che l’uomo si è adagiato e sul fatto che, ormai, tutto al mondo ha un prezzo.
      Però è necessario cercare di avere ancora fiducia nel genere umano. Possiamo riscattarci da tutte le brutture che abbiamo combinato fino ad oggi, possiamo essere migliori di così… dobbiamo soltanto volerlo. Ed è su questo che ogni uomo e donna di buona volontà deve lavorare: cercare di essere la sua migliore versione possibile, facendo venire la voglia di essere migliori anche a coloro che ci circondano.
      Ti abbraccio cara Lulu, a presto!

      1. M.Loto riciao, sicuramente non mollo e continuerò le mie battaglie anche personali ma uomini di buona volontà desidererei ce ne fossero di piu’, ci credo tanto…………credo che possiamo salvare quello che stiamo distruggendo, non demordo mai nelle cose in cui credo, sono un pochino demoralizzata………….

        1. Ciao, Lulu.
          A volte penso che tutte le civiltà hanno avuto un punto massimo… dopo di che sono implose. E sono anche convinto che anche la nostra civiltà si sta avvicinando al massimo splendore, ed a breve imploderà, autodistruggendosi, per non aver saputo gestire il troppo benessere (opulenza) duramente conquistato.
          L’ingordigia, e la stupidità, non ci consentono di capire quando dobbiamo fermarci, imparare ad accontentarci… che tanto quello che abbiamo basta ed avanza per vivere bene. E mi viene il dubbio che i tristi fenomeni che la cronaca ci riporta quotidianamente siano da considerarsi il segnale che questo evento è vicino.
          Possiamo solo sperare che le prossime generazioni (già per i giovanissimi la vedo dura) si rendano conto di questo, e trovino un (diverso) equilibrio al modo di gestire l’esistenza. Anche se, come te, in fatto di fiducia sono messo maluccio: mai successo che i giovani abbiano la saggezza di sfruttare l’esperienza dei più vecchi!
          Comunque… speriamo!
          Ciao.

          1. Loris ciao, condivido in toto quello che hai scritto e aggiungo le persone non vogliono sentire mai la verità………anche questa che la terra stà morendo……..grazie Loris per i tuoi bei ed interessanti interventi, condividere con persone intelligenti e obbiettive mi piace assai…….buon pomeriggio e grazie M.Loto per lo spazio concessoci…

  7. Ricorro a Marcello Marchesi con il suo aforisma:


    Quando il benessere bussa alle porte, poveri e onesti tenetevi forti.

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