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Bisogna Essere Forti

Bisogna Essere Forti

Bisogna essere forti perché nella vita abbiamo molte battaglie da combattere, ed il mondo non ammette debolezze. Oggi bisogna essere forti due volte perché, oltre alle normali preoccupazioni che ogni esistenza comporta, viviamo in un’epoca in cui le nostre ansie e le nostre paure vengono alimentate continuamente.

Bisogna essere forti

Ci sono standard di successo da raggiungere, prototipi di bellezza ai quali cercare di avvicinarsi e cose superflue ma costose da possedere ad ogni costo.

Ci sono programmi televisivi che mostrano tutta la crudeltà umana, telegiornali che rendono ogni notizia un allarme e situazioni precarie nel lavoro e nella vita affettiva alle quali sopravvivere.

Le ansie della vita moderna sono numerose ed incontrollate per le tante incertezze in cui viviamo, le paure abbracciano il futuro ed immobilizzano il presente,  e bisogna essere forti per non lasciarsi trascinare nel baratro dello sconforto e della depressione.

E poi ci siamo noi. Noi che viviamo questa nostra vita in modo confuso, svegliandoci ogni giorno con meno entusiasmo, ripetendoci che bisogna essere forti e tirare avanti.

Ma avere forza non significa semplicemente sopravvivere alle ansie ed alle paure. E soprattutto non significa accontentarsi di un’esistenza senza alcuna passione, senza alcun sogno.

Non sono forti coloro che si limitano ad abbassare la testa e ad accontentarsi, ma quelli che diventano più forti ad ogni ostacolo e combattono per cambiare il proprio destino e, ancora meglio, quello di chi li circonda.

Per vivere davvero e non limitarsi a sopravvivere infatti, bisogna essere forti nello spirito.

La Vera Forza è nello Spirito

“Non basta un giorno di freddo per gelare un fiume profondo.” Proverbio cinese

Se il tuo spirito è forte combatti per quello in cui credi ed in cui speri perché non hai paura del giudizio degli altri e conosci il grande potenziale racchiuso in ogni essere umano. Non ti lasci condizionare troppo da quel che ti circonda perché la tua fiducia nel futuro, in te stesso e negli altri è superiore a qualsiasi incertezza.

Se il tuo spirito è forte sai di non essere soltanto un corpo e senti l’infinito del quale fai parte. Per questo non temi la morte. E chi non ha paura di morire da chi può essere suggestionato, davanti a cosa, in questo mondo, può aver paura?

La vita è difficile e bisogna essere forti ma nello spirito …. perché questo non può essere corrotto né ucciso da nessuno se non da noi stessi.

Lettura consigliata: La forza d’animo. Cos’è e come possiamo insegnarla ai nostri figli di A. Oliverio Ferraris

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35 commenti

  1. Carattere e “forza” intellettiva; ecco le componenti per vivere la vita senza piegare la testa e/o genuflettersi.

    Lo “spirito” è volatile, si disperde nell’aria e può dare alla testa!

    Ciao da luigi

    • Carattere e forza intellettiva? Ottimo, quello che conta è trovare dentro di se qualcosa da cui attingere nei momenti difficili.
      Ciao, buon fine settimana.

      • Anche fuori di se stesso, se hai accanto persona “degna” con la quale condividere il percorso difficile della vita.
        Io sono stato fortunatissimo!

        Ciao

        • Non tutti hanno questa fortuna e poi ci sono dei momenti della vita che purtroppo, dovranno essere affrontati in solitudine.
          Meglio avere una scorta di forza con se per le emergenze, anche quando si ha la fortuna di avere qualcuno vicino che ci sostiene e ci aiuta sempre.
          Ciao.

  2. Stavolta hai scelto un post difficile da commentare, anche perché un po’ “scontato”.
    “Forti” (o anche forza) è una parola, secondo me, un po’ fuorviante, in quanto esprime un concetto che in realtà è l’insieme di molte altre “qualità”. Da la sensazione di energia come cosa indispensabile per affrontare la realtà (cosa che ovviamente non nego). Ma nel senso di imporsi.
    Nella vita invece, molto spesso, la vera forza è nel sapersi adattare (la canna che si piega al vento, dicono i cinesi). Occorre(rebbe) sapere sempre quale metodo è più adatto, a seconda delle circostanze, e da cosa vogliamo realizzare. Quante volte bisognerebbe battere i pugni. E quante altre volte sarebbe meglio sedersi e lasciar passare il momento no. A volte buttarsi per conquistare il mondo… a volte chiudersi in casa, e lasciar passare la tempesta.
    Per far questo, le cose più necessarie, sono una grande serenità, e un’enorme lucidità mentale, mentre di solito viviamo di illusioni, spesso poco consone al nostro vivere, e coperte da quel velo che ci impedisce di valutare correttamente noi stessi.
    Ciao.

    • Sono d’accordo. Quello che intendevo con forza di spirito è proprio quella capacità di restare saldi di fronte alle intemperie della vita, sia che questo significhi resistere, sia che questo significhi sapersi piegare. Sapersi adattare alle circostanze necessita di una forza interiore non indifferente!
      Ciao, ti auguro una lieta domenica.

  3. La risposta al tuo post io l’ho ogni giorno, parlando al telefono e con email ad una ragazzina fantastica…..non voglio mettermi a raccontare il peché qui, comunque il suo blog è questo se vuoi dargli un’occhiata….
    https://redandwhitecats.wordpress.com/

    buon pomeriggio, un abbraccio 🙂

    • Ci sono delle persone che sanno essere di ispirazione anche se non ne sono neppure consapevoli.
      Sono andato a dare un’occhiata. 🙂
      Ciao, buona domenica sera.

  4. Buon giorno caro Amico, mio padre mi disse tanti anni fa avevo sui 18 anni (ero leggermente ribelle, e pensavo solo cono la forza fisica si poi risolvere alcuni problemi 😀 ) insomma mi prendevo per le mani e mi disse vieni ti racconto qualcosa sulla forza.. mi disse la vera forza e nel tuo cuore e nella tua mente, solo con riflessioni e pensieri positivi poi mostrare la tua vera forza.. poi mi disse la vera forza riflette anche il tuo carattere.. già come sempre mio padre sapeva tanto e solo nei ultimi anni mi rendo conto quanto era saggio.. abbi una buona giornata 😉 un abbraccio Rebecca ♥

  5. Mi piace molto questo post. Secondo i cinesi lo spirito (qi) è energia che nutre e unisce tra di loro il corpo e la mente. Più questa energia circola liberamente e più siamo “forti”, quindi più siamo rilassati e sereni nella mente e flessibili nel corpo e più questa energia ci consentirà di affrontare la vita e adattarsi ad essa.

    • Corpo, mente e spirito sono certamente legati tra loro e tenerli attivi ed “elastici” aiuta certamente a vivere bene. Credo che la flessibilità mentale, più di quella fisica, sia una grande dote, l’unica che ci permette di adattarci in fretta alle situazioni per ottenere il miglior risultato possibile.
      Un saluto e l’augurio di una buona settimana.

  6. Ciao Mr. Loto! Sono tornata!
    Sai io invece non ho piu’ voglia di lottare. Sono stanca di dover affrontare ogni giorno problemi irrisolvibili. Non ce la faccio proprio piu’. Sono stanca di subire ogni giorno la prevaricazione, da parte di tutti, per la strada, negli uffici, nelle strutture mediche.e’ raro cogliere uno sguardo sereno e tranquillo. C’e come una lotta per la sopravvivenza. Problemi inimmaginabili che possono scaturire da piccoli malintesi. In Italia e’ tutto un obbligo ma non abbiamo niente che ci fa sentire amati dalla nostra nazione, non abbiamo sicurezze, siamo continuamente minacciati da scadenze, da leggi, da tasse e in cambio solo obblighi.E’ un patimento dover aprire la cassetta della posta perche’ non sai cosa puoi trovarci dentro. Mi e’ arrivata una bolletta dell’ENEL di 10.600,00 euro: ” I suoi pagamenti sono in regola ma abbiamo fatto un conguaglio dal 2009 a 2013″.La bolletta e’ arrivata nel 2016.Allora telefona all’ avvocato ecc… io non sono in grado di dimostrare che non la devo pagare..spero. Voglio cambiare il contratto del telefono, a giornate a telefonare per cercare di parlare con un operatore e quando ti risponde cade la linea. E’ una lotta quotidiana…Ho un piccolo appartamento che avevo dato in affitto..me lo hanno occupato e per liberarlo mi ci e’ voluto 1800 euro di avvocato ed e’ stato liberato dopo due anni, ed io ho sempre pagato il condominio e le tasse. Ma come fai ad avere la forza di lottare? Sembra che il tempo, le ore di ognuno di noi che cerca di sopravvivere non conti niente.Le informazioni sbagliate e il tempo buttato via per seguire una burocrazia che oltretutto un 50% delle volte e’ mal gestita non ha importanza. Io sono “appiattita” cerco di andare avanti e risolvere piu che posso i problemi ma credi sono proprio stanca e senza speranza. Poi posso stare bene con me stessa, medito e amo l’aria che mi circonda, la natura e i suoi colori, ma come rientro nella realta’ mi sgomento.

    Un caro abbraccio Mr.Loto e spero che mi riprenda la voglia di fare tutto quello che facevo!

    • Ti capisco, quello che stai sperimentando è la snervante battaglia di moltissime persone.
      Purtroppo tutto nasce dalla nostra incapacità di opporci alle ingiustizie ed ai malfattori che poi finiscono per governare, per gestire grandi aziende, per privatizzare beni che dovrebbero essere pubblici etc, etc..
      Finché noi stiamo bene chiudiamo un occhio davanti a chi fa il furbo o il furfante perché pensiamo che non siano affari nostri, e non comprendiamo che dobbiamo tutelarci a vicenda. Perché l’Italia fatta di “lei non sa chi sono io” e di “assumi mio figlio e mio cugino”è gestita da incompetenti. Ed è il nostro sistema di mazzette, conoscenze e raccomandazioni che alimenta questo triste risultato.
      Quello che non è buono per l’alveare non è buono nemmeno per l’ape diceva qualcuno, e penso sia proprio così, ma ancora non l’abbiamo imparato.
      Ti auguro di riuscire a sbrogliare la tua matassa burocratica e soprattutto di ritrovare la grinta per combattere! In questa società abbiamo bisogno di leoni che difendano il gregge dai lupi!!!
      Ti abbraccio anche io.

      • La cosa infatti che mi meraviglia piu’ di tutto e’ il fatto che nessuno reagisce. E non e’ vero che non reagiscono quelli che a cui non conviene; non reagisce nessuno!! Siamo tutti con la testa abbassata! Siamo scoraggiati, disillusi, cerchiamo di fare il nostro dovere con lo sguardo basso, violentati dalla forza sorridente ed elegante che sta sopra di noi, che spende i nostri soldi, anzi ruba i nostri soldi… ma come mai nessuno reagisce? Da parte mia posso solo dire che non so come fare, ma se sentissi qualcuno che si pone le mie domande mi ci metterei per lo meno a parlare. E’ come se ci fosse la volonta’da parte delle menti che guidano la nostra nazione, di “offuscarci” il pensiero.. Dobbiamo lavorare ..sempre di piu’!..dobbiamo fare sport..sempre di piu’! Dobbiamo fare la spesa..sempre di piu’!!..Dobbiamo fare l’amore che non e’ piu’ fare l’amore ma “accoppiamenti” di dimostrazione per la frequenza..sempre di piu!! E tutto questo ci porta a non soffermarci mai ad ascoltarci, va bene tutto perche’ non ci ascoltiamo!!Ci guardiamo allo specchio, ma non ci vediamo! Non abbiamo tempo!Io sono veramente stanca..Vorrei avere la possibilita di vivere isolata da questa triste realta’..

        MrLoto sono “alpoggiogoloso” mi avevi riconosciuto? 🙂 Il tuo blog non mi riconosce piu’…forse perche’ e’ tanto che non scrivo!!

        Buonanotte a te Mr.Loto..piena di sogni felici!!

        • Nessuno reagisce più perché, purtroppo, ci si abitua ad essere schiavi. L’aggravante che va avanti da sempre è che ci spingono a farci la guerra piuttosto che a collaborare. I potenti si mangiano tutto e poi ci dicono di stare attenti a chi potrebbero toglierci le briciole che loro ci hanno lasciato… così ci costringono a farci la guerra, a guardarci con sospetto, a diventare egoisti. E la società va a rotoli.
          Sinceramente però, in questi ultimi anni sto vedendo dei piccoli ma confortanti cambiamenti.
          Cerchiamo di tenere duro, facendo tutto quello che possiamo senza farci imbambolare!
          Certo che ti avevo riconosciuto! Un abbraccio e l’augurio di un buon fine settimana.

        • Ciao SIBE.
          Scusa se ti rispondo con tanto ritardo ma, come si dice di solito… il tempo è tiranno.
          Triste il quadro che tu descrivi, ma purtroppo è la realtà. Qualche tempo fa ho già scritto che “il popolo con la pancia piena non farà mai la rivoluzione”, e chi comanda lo sa benissimo. Ci mette nella convinzione che, se reagiamo, rischiamo di perdere anche quel poco che ci rimane (es. spese legali per il ricorso per una multa di modesto importo), anche se in definitiva si tratta di cose superflue, non indispensabili. Dobbiamo constatare che, di fatto, il potere non rappresenta nessuno, bensì sfrutta tutte le occasioni per rinforzarsi, ed isolarsi dal popolo. Un meccanismo autoalimentante che porta sempre più ad una “guerra civile” fra lo Stato (che dovremmo essere noi) ed il popolo (cioè noi). Un paradosso, ma è così.
          Purtroppo pochi sono gli strumenti per cambiare questa situazione, visto che è stato più volte dimostrato che le promesse elettorali svaniscono una volta ottenuta la “poltrona”, e che detta “poltrona” fa passare immediatamente dall’altra parte del banco.
          Però dico anche che dobbiamo imparare a non credere agli specchietti per allodole che ci danno in pasto i politici. Dobbiamo anche sviluppare una coscienza che ci fa essere tutti parte di una nazione, imparando a rinunciare a certe frivolezze di comodo elettorale. Smettere di pensare al nostro orticello… per il bene di tutti.
          Un augurio a te che tutto si risolva per il meglio: ci vorrà pazienza e… forza.
          Ciao.

  7. Questa vita per molti è una battaglia, occorre sopravvivere come meglio si può, e chi non è abituato a lottare si perde, soccombe ai soprusi o alle avversità che la vita ci pone innanzi.
    La forza la si può trovare reagendo, ma se si vive nella bambagia sarà molto difficile essere pronti ad affrontare la vita. Come pure se si è deboli di carattere, ci si lascia andare…
    La forza è il risultato di un lungo addestramento, un modo di vivere, dove a dover decidere e agire siamo noi in primis, più soli saremo, più forza riusciremo a tirar fuori, perchè in tal modo non potremmo contare su nessuno.
    E più la vita è dura, più tenaci dobbiamo essere noi… cadere e rialzarsi, cadere e rialzarsi finché abbiamo anche un solo ultimo respiro…
    Imparare a vivere rafforza lo spirito!
    Un caro saluto Mr. Loto

    • Ciao Betty ho trovato molto interessante la seconda parte del tuo commento, credo che tu sia riuscita a cogliere in pieno dove e come attingere dalla nostra sola ed unica forza, sperimentando il silenzio e accogliendo la consapevolezza di essere soli si avverte davvero il senso della forza…quella forza che è sempre lì pronta a farci rialzare dopo le inevitabili cadute..

      Io ho trovato la felicità in quel silenzio….e scoprendo il vero senso della mia solitudine ho scoperto la positività che ne traevo dalla mia sola ed unica forza…

      Oscho è stato una scoperta dopo aver percorso il mio cammino interiore.

      Credo che trovare da se la propria strada è possibile davvero…poi magari scoprire che la nostra solitudine era valorizzata da altri prima di noi non fa che rafforzare la pienezza del nostro pensiero…

      Viviamo in un contesto dove tutto viene infranto, ed io lo so perchè sento che è così , mi è difficile comunicare il mio mondo interiore agli altri, qui in rete ma anche nella realtà …..e spesso mi chiedo se sia corretto, giusto o sbagliato comunicare questa piccola parte di noi al mondo.Poi mi rendo conto che giá queste riflessioni condizionano la bellezza dei miei profondi pensieri e non posso …non voglio infrangere da me la fragilità stessa di qualcosa che semplicemente non aspetta giudizio o condanna o manipolazione alcuna se non il diritto stesso a quell’ integrità che non trova parole descrivibili o esprimibili a nessuno se non a me stessa..

      Buona giornata a tutti voi.

      • @Saichisono
        Buona giornata anche a te.

      • @Saichisono
        Il silenzio è la fonte più ricca dove ricaricarsi di energia…
        Vivere in solitudine dà modo ad una meditazione quotidiana più approfondita, si viaggia nel nostro intimo più agevolmente che non nel caos della vita mondana, e in quel silenzio di riflessioni profonde emerge i nostro vero IO, il nostro struggimento interiore che spesso non ascoltiamo.
        Tutti noi dovremmo avere quel po’ di tempo da dedicare alla meditazione…

        Per il discorso se condividere o no la parte più intima di noi, credo dipenda innanzitutto dal nostro carattere, ma per esperienza personale posso dirti che sarebbe un bene condividerla con persone in grado d’immergersi nelle nostre pene con partecipazione e amore, il guaio è… che è difficile trovare esseri in grado di accogliere… poiché “ascoltare davvero” significa farsi carico del peso altrui… camminargli accanto, non in senso letterario, ma con il cuore e l’anima. Dicono che le pene se condivise divengono più leggere, è cosa soggettiva certo… ma con me funziona!
        Ti abbraccio anima bella 🙂

        • …. il nostro struggimento interiore che spesso non ascoltiamo….

          Non saprei se “struggimento”sia davvero il termine giusto ascoltando il nostro vero IO, credo al contrario che sia rigenerante invece se quell’IO a cui tu ti riferisci sia identico al mio IO, se intendiamo le stesse identiche percezioni.

          Sulla seconda parte condivido ma sono anche d’accordo con Mr. Loto quando dice :”Non tutti hanno questa fortuna e poi ci sono dei momenti della vita che purtroppo, dovranno essere affrontati in solitudine.
          Meglio avere una scorta di forza con se per le emergenze, anche quando si ha la fortuna di avere qualcuno vicino che ci sostiene e ci aiuta sempre.”

          Betty un ultimo chiarimento il mio di vocabolario è pieno di terminologie “apparentemente negative” , ARRESA è tra le iniziali che figurano nelle prime pagine e che la si interpreta nel mio modo:

          Il cambiamento per me è inevitabile in questa vita così come sono inevitabili le perdite.Perdere o arrendersi è un atto di coraggio per non alimentare battaglie inutili che portano a guerre inutili . L’ ARRESA di cui l’uomo ha spesso paura è quella di mostrarsi combattente nel suo orgoglio pensando di essere sminuito.La flessibilità è un dono che non molti hanno ma che tutti potrebbero avere riscoprendo la facilità con cui possiamo sentirci liberi e felici facendoci trasportare dalla corrente che spinge nel nostro interno a favore del cambiamento pacifico prima di tutto verso noi stessi.

          • Nel mio commento la parola ARRESA è intesa al non lasciarsi andare quando la vita ci pone innanzi problemi da risolvere, sicuramente non era intesa in caso di guerre o rapporti astiosi verso altre persone, (che non c’entra nulla con il discorso in questione) in quest’ultimo caso la flessibilità e la resa sarebbe una cosa giusta e ragionevole.
            Un caro saluto

    • @Betty
      Il tuo commento è talmente bello e motivante che bisognerebbe leggerlo tutte le mattine prima di mettere i piedi fuori di casa! 🙂
      Grazie Betty, tu sei fortissima!
      Un caro saluto anche a te ed un abbraccio!

      • @Mr. Loto
        Sono stata agevolata Mr. Loto, in quanto il mio addestramento è iniziato a 3 anni, e poi la mia grandissima testardaggine ha fatto il resto.
        Per renderti il quadro più chiaro… la soluzione di un cruciverba come me potrebbe protrarsi anche uno o due anni, (questa è una stupidaggine, ma la riporto per farti capire appieno a che livello di caparbietà mi ritrovo), e provo e riprovo senza arrendermi mai… la parola ARRESA non esiste nel mio vocabolario personale.
        Ricambio il tuo abbraccio con affetto e stima 🙂

  8. Egr. Mr Loto, non passi più dal mio Blog, ovvero non lasci traccia dell’eventuale Tuo passaggio, forse perché è viziato da eresia?
    Non me ne dolgo, ma …
    Comunque per il 15 c.m. c’è in post interessante per i credenti.
    Ti ho incuriosito?

    Ciao al 15 c.m., allora.

    luigi

  9. Ho letto la disavventura di Sibe ed è chiaro che il ripetersi degli eventi possa indebolire chiunque. Penso che la cattiveria e l’ingiustizia esistano dai tempi di Caino ed Abele, e come dice Betty l’uomo si distingue dalle volte in cui è riuscito a rialzarsi e non certo dalle sue cadute. Rialzarsi comprende in sé una nuova forza: per fare giustizia, per affrontare gli ostacoli quotidiani. L’Italia Sibe è composta dagli italiani corretti e meno corretti. Sono certa che supererai anche questo disguido e lo ricorderai come una nuvola passeggera. Buona settimana Mr. Loto!

  10. Già! Ma a volte è estenuante.

  11. è questa una dura disciplina, che non s’inventa, ma si conquista quotidianamente e non è che una volta acquisita resta per sempre! è il gioco degli equilibri e della conoscenza, delle cognizioni umane e visive, del senso etico e profondo dell’esisterre che ci aiuta in qualsiasi tipo di temporale
    Buon mercoledì Mr Loto

    • Hai ragione, ci vuole disciplina, allenamento e costanza. Ma è certamente un sacrificio che ripaga, specie nei momenti più difficili della vita.
      Buon fine settimana e perdonami per il ritardo nella risposta! 😉

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