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Cristalli di Emoto

Cristalli di Emoto

Quelli che sono conosciuti come i cristalli di Emoto sono il risultato di un’incredibile esperimento che mostra il potere del nostro pensiero.

Non tutti sono consapevoli di quanto il pensiero influisca sulla nostra qualità di vita eppure è ormai stato dimostrato dalla fisica quantistica che il pensiero è una vera e propria forma di energia addirittura misurabile. Questa energia, a seconda di come la usiamo, è in grado di modificare noi stessi e la realtà che ci circonda.

Cristalli di Emoto

Un ricercatore giapponese, Masaru Emoto, durante una ricerca sui cristalli che si formano con il congelamento di diversi tipi di acqua, si accorse di quanto il pensiero positivo influisse sulla forma  che questi cristalli assumevano.

Nei cristalli di Emoto infatti, tutta l’acqua che veniva esposta a preghiere, pensieri positivi quali la pace, l’amore e la gratitudine, congelandosi, si scomponeva in forme armoniose e coerenti, bellissime.

Al contrario, l’acqua che invece veniva trattata con sentimenti negativi, quale la vendetta, l’odio e la rabbia, una volta congelata presentava nei delle forme sfaldate e decomposte, come se i cristalli di Emoto fossero esplosi in mille pezzi.

Queste reazioni dell’acqua sono state fotografate e guardare quelle immagini lascia a bocca aperta.

Pensiero Positivo e Qualità della Vita

È inevitabile pensare che siamo fatti per il 70% di acqua e che, quando proviamo dei sentimenti negativi, la nostra intera materia subisce delle alterazioni disarmoniche che ci portano a non stare bene.

In poche parole i cristalli di Emoto hanno dimostrato che quello che pensate produce dei risultati su voi stessi.

Se non possiamo vedere immediatamente quello che ci succede quando continuiamo a restare intrappolati nella rete dei sentimenti negativi, diventa palese con il tempo, quando questa disarmonia ci rende più brutti non soltanto spiritualmente ma anche a livello molecolare.

Ricordate che siete voi a decidere i vostri pensieri ed i vostri sentimenti e nessun altro!

Ogni volta che ci sentiamo arrabbiati ripensiamo ai cristalli di Emoto e sintonizziamoci sul pensiero positivo. Perché le emozioni negative devono essere controllate e dosate con cura, come si fa con tutto quello che è nocivo per la nostra salute.

I Cristalli di Emoto

Lettura consigliata: Il miracolo dell’acqua di Masaru Emoto

Cristalli di Emoto

51 commenti

  1. Quella dei cristalli non la sapevo. Grazie per l’informazione. In effetti credo confermi quanto è stato ripetuto sul pensiero universale, e sull’interconnessione di tutto il creato.
    Però non sono d’accordo con la tua penultima affermazione: il pensiero sembra solo mio, ma in realtà é influenzato da tutto ciò che mi circonda, persone comprese, tutto con una propria storia.
    Ciao.

    • Ma sei pur sempre tu che scegli cosa pensare.Se il pensiero circostante non ti piace puoi sempre rifiutarlo… non cerchiamo scuse! 😉
      Ciao Loris, a presto.

      • Forse sono io che non riesco a comprendere il concetto di base della tua affermazione, ma dire che sono io a scegliere cosa pensare… mi sembra azzardato.
        Credo che il mio pensiero sia sempre influenzato dagli eventi che lo hanno preceduto, dalle situazioni che stiamo vivendo, dallo stato d’animo in cui mi trovo in quel momento, e così via. Tutte cose che condizionano il mio pensiero, ed il mio pensare.
        Rifiutarlo… Posso forse rifiutarmi di partecipare ad uno scambio di opinioni fra più persone, allontanandomi, o partecipando passivamente, ma anche questo gesto determina un’interferenza, e quindi un’alterazione sul mio pensiero.
        Se poi affermiamo che c’è una possibilità di scelta, vuol dire che ci sono almeno due opzioni, quindi un processo decisionale (mentale) che non può prescindere dagli eventi di cui parlavo sopra; fosse anche semplicemente un fastidio che in quel momento preferisco evitare.
        Non so se siamo proprio in tema con il titolo del post, ma credo valga la pena approfondire.
        Ciao.

        • Se qualcuno vuole darti qualcosa che non vuoi tu la accetti? Penso di no. Allo stesso modo non “assorbirai” mai nel tuo modo di pensare pensieri che non vuoi, che non ritieni accettabili, condivisibili o giusti. Un lieve condizionamento è possibile, ma credere che quello che siamo dipenda prevalentemente dall’ambiente o da chi ci circonda lo trovo errato. Infatti ad esempio, esistono persone estremamente ottimiste cresciute in famiglie pessimiste e viceversa.
          Ciao.

          • Se qualcuno vuole darti qualcosa che non vuoi tu l’ accetti?Penso di no.

            Chiedo scusa Mr.se mi intrometto in questa conversazione, purtroppo nemmeno io comprendo bene già di base un concetto simile…

            Io credo che l’ errore sia proprio questo, come io non accetto quel che non voglio allo stesso modo non accetto quel che vedo.

            Se davanti ai miei occhi appaiono immagini di violenza…di guerra…nonostante io non voglio perchè non lo accetto ..lei crede che posso illudermi pensando che quel che vedo è un illusione?..come faccio a scegliere qualcosa se non la condivido di partenza, ma esiste è reale e non posso scegliere di non farne parte , perchè ogni cosa che io faccio o non faccio …che approvo o non approvo qualcun o qualcos’ sceglie per conto mio?

            La teoria della positività nel credere che tutto …proprio tutto dipenda da noi..non mi convince molto …perchè nella pratica i fatti vanno spesso in modo differente..

            Forse siamo davanti ad un mio caso dove mi “complico il pensiero” mister..ma le assicuro che anche questa non è totalmente una mia scelta

            ….un’ altra volta mi sono trovata in una simile situazione con un amico.Loris siamo nello stesso dilemma credo.

            Buonaserata a tutti.

          • Credo di aver capito la differenza. Tu per pensiero intendi qualcosa molto simile a filosofia, quindi ad una componente permanente. Io invece intendo quello che sta facendo la mente, momento per momento, elaborando quello che succede/é successo.
            Ciao.

  2. Buongiorno caro Amico, molto bello questo post cosi mi lo ho ribloggato da me.. ovviamente pensieri positivi rendano anche molto sereno la vita.. la negatività in se ci rende infelice..

    Mio padre mi disse una volta, quando trasmetti pensieri positivi consci persone positive, se invece trasmetti negatività ti trovi in breve tempo in mondo oscuro..

    …abbi una buona giornata.. un abbraccio Rebecca

  3. Ho iniziato a leggere, ma la voce di un vicino di casa che ha urlato: “C’é un asino che vola!” mi ha distratto. Non appena lo vedrò passare riprendo la lettura del post.

    Ciao

    luigi

  4. I pensieri negativi mi fanno stare fisicamente male. Mi viene l’emicrania e mi sento uno straccio. Purtroppo la vita a volte non ce li risparmia: preoccupazioni, ansie, problemi… Per questo mi sono imposta di rinunciare, quando è possibile e nel tempo libero, a tutto ciò che può farmi stare male: film violenti, letture o film sulla guerra, immagini violente, anche su animali. Non è un nascondere la testa sotto la sabbia. Leggo i giornali, seguo la cronaca televisiva, conosco i fatti dell’attualità, ma almeno mi risparmio tutto quello di cui posso fare a meno.
    Io soffro di una malattia autoimmune e ho il sospetto che lo stress ci abbia messo il suo zampino. Per fortuna, a volte, mi capitano dei sogni bellissimi e al risveglio mi sento veramente bene. E’ vero, la positività è curativa!

    • Quando si legge qualunque teoria non c’è nulla di meglio che sperimentarla per capire se può avere un fondo di verità o meno.
      Spesso crediamo a cose incredibili solo perché degli scienziati ci hanno detto di averle sperimentate mentre tendiamo a ritenere impossibili cose che invece possiamo provare noi stessi. Il pensiero positivo è uno di queste ultime…
      Lo stress è il principio di tutte le malattie e purtroppo, al giorno d’oggi è sempre più diffuso, perfino tra i bambini.
      Ciao, a presto.

      • Posso esserTi di aiuto, Mr Loto, facendoTi presente, nel mio piccolo, da uomo della strada e non certo filosofo, che spesso si crede anche a cose incredibili, inverosimili, che alcuno ha dimostrato?

        da Internet:

        “…
        Le sue asserzioni sono state pesantemente criticate dalla comunità scientifica internazionale, che ha sottolineato come non esistano prove scientifiche di merito, come sia impossibile riprodurre in condizioni controllate le sue affermazioni[2], e che Emoto, oltre a non avere competenze scientifiche, abbia avviato un’ampia attività commerciale privata, imperniata sulla vendita di libri e prodotti basati solo sulle sue teorie personali prive di fondamento scientifico.[3][4][5]
        …”

        Un saluto da luigi

        • Si, sapevo che Emoto è stato pesantemente criticato dalla comunità scientifica (leggo anche io Wikipedia!), mi sarei stupito del contrario.
          Ciao, buona giornata.

          • Mi ha infastidito e non poco quel punto esclamativo prima della chiusura parentesi; non ve ne era necessità anche perché io non ho affermato che Tu non leggi ciò che dichiari di leggere.
            Volevo solo affermare e confermare, di contro al Tuo richiamo nella credulità di cose incredibili, dopo aver constatato che alcun asino era in volo nel cielo, che è meglio attenersi alla Scienza ed a ciò che è dimostrato e dimostrabile prima di diffondere notizie che non hanno i crismi dalla scientificità.
            A meno che non si voglia parlare/scrivere dell’aria fritta; in tal caso, avvertito per tempo, mi potrei divertire anch’io a …; ma anche a tacere.

            Saluti, come sempre con simpatia.

            luigi

          • Dai Luigi, non infastidirti per un punto esclamativo, non era mia intenzione trasmetterti quello che tu hai pensato che io volessi dirti.

            Saluti, con simpatia ricambiata.

  5. Interessantissimo post, grazie Mr.Loto! 65Luna

  6. Non avevo mai sentito parlare dei cristalli di Emoto, trovo l’argomento molto interessante…
    Credo fermamente che il nostro pensiero possa diventare una potenza se solo riuscissimo ad addestrarlo giorno dopo giorno.
    Un abbraccio Mr Loto, e grazie! 🙂

  7. @Saichisono
    Vedere la guerra e la violenza è inevitabile. Facciamo parte di questo mondo e non possiamo tapparci gli occhi. Questo però non significa farle entrare nel tuo cuore.
    Puoi invece scegliere di usare cose negative come queste per elaborare i tuoi pensieri in una direzione opposta, scegliendo sempre la pace e la gentilezza. Questo ti rende migliore.
    Se invece ti impunti sul rifiuto, sulla sofferenza emotiva e sull’odio verso chi si comporta così, stai aprendo la porta a pensieri ed emozioni che non ti rendono migliore, ti causano dolore e sono inutili.
    Non tutto dipende da noi ma dipende sempre da noi come ci poniamo difronte a quello che ci capita.
    un saluto.

  8. @Loris
    Fai attenzione perché i pensieri momentanei costruiscono quelli permanenti. Nella nostra cultura non siamo abituati a gestire i pensieri e questi vagano spesso in modo incoerente e scordinato. Questo causa molti problemi, non soltanto all’individuo ma alla società intera. Educare il proprio pensiero cambia la qualità della propria vita ed il modo di rapportarsi agli altri.
    Ciao, buona giornata!

    • Scusami Mr.Loto, ma… stavlta sei tu che la fai complicata.
      Io credo che nella nostra mente, in ogni istante, si formi un pensiero. Che può essere origine di una “filosofia”, o esserne la conseguenza, oppure una semplice constatazione cui cerchiamo di dare una motivazione, o una pura rilevazione di fatti. La nostra mente è sempre in attività. Ed è di questo che stavo parlando.
      Il resto, cioè quello di cui parli tu, è tutt’altra cosa.
      Entrambi sono soggettivi, ed influenzabili da qualcosa/qualcuno. Quello che dici tu, educare il pensiero, può limitare la capacità di valutare la vita, in quanto, perdonami, tende a diventare un unico punto di osservazione. Cosa che vorrei sempre, per quanto possibile, evitare, almeno a priori. Ho già spiegato che è mia tendenza personale individuare prima le falle, e poi i lati positivi di qualsiasi cosa. Semmai diventa difficile essere obiettivi, in quanto la scelta (pro o contro un pensiero) sarà frutto di qualcosa già maturato.
      Ciao.

      • Al contrario, educare il pensiero ti permette di valutare meglio la vita, proprio perché non ti lasci trascinare dalle sensazioni e dalle emozioni del momento.
        Mai provato la meditazione? Insegna a sospendere i pensieri ed è una pratica affascinante soprattutto per come riesce a farti notare quanti pensieri inutili e “falsi” creiamo continuamente.
        Ciao, buona giornata.

        • Sulla prima parte credo abbiamo ragione entrambi, a seconda del caso. Dipende da “come” lasciamo condizionare il pensiero.
          La meditazione? Si, l’ho provata, una sola volta, e non penso che lo farò mai più (tutti i miei acciacchi si sono rivelati, e tutti assieme). Preferisco lasciare che la mia mente viaggi libera, in ogni istante della giornata, limitandomi a parcheggiare in qualche angolino del cervello quello che mi sembra interessante (anche se devo confessare che, talvolta, lo dimentico, ma quello che mi può servire… prima o poi ritorna). Anche quelli “falsi e inutili” hanno un loro “senso”, una loro logica. Magari siamo noi che sbagliamo a considerarli tali.
          Ciao.

          • Probabilmente ognuno ha la propria opinione in merito perché non siamo tutti uguali e soprattutto non reagiamo allo stesso modo davanti alle cose ed hai pensieri che facciamo.
            Credo che lo scopo ultimo sia lavorare per riuscire ad essere sereni ed in pace con noi stessi. Ognuno deve poter scegliere la strada migliore per se!
            Ciao, buona giornata.

  9. @Mr.Loto

    Credo di aver capito cosa volesse intendere davvero, lei mi sta dicendo che anche le negatività di quello che vediamo, di tutto quel che non accettiamo , che non condividiamo, hanno un ruolo preciso, magari mettere alla prova quanto siamo disposti a tollerare le ingiustizie , respingendo l’ odio e difendendoci con L’ AMORE SEMPRE E COMUNQUE..

    È QUESTA FORSE LA VERA MISSIONE …L’ UNICA SCELTA PER LA QUALE SIAMO TUTTI QUI…SU QUESTA TERRA….SPERIMENTARE LA FORZA DELL’ AMORE.

    Spesso temo la mia incapacità nel farmi capire….rileggo quel che scrivo e mi accorgo che potrei semplificare in parole, i concetti del mio pensiero..

    Effettivamente credo che lei abbia ben visto .,forse la cattiva gestione dei nostri pensieri momentanei diventa permanente, rendendomi/ci incapaci di comunicare nel corretto modo…e questo potrebbe degenerare nel caos del singolo individuo e nella collettività.Ma credo che anche questo sia la conseguenza delle nostre abitudini ambientali e culturali sulle quali spesso sorvoliamo o non abbiamo la capacità di metterci in discussione , mettendo magari in discussione il mondo circostante , generalizzando evitiamo di dare ascolto e attenzione alla parte più vicina …cioè noi stessi.Chissà forse non siamo tutti disposti a donare del tempo a noi stessi!

    @Loris
    Credo che anche il tuo punto di vista sia interessante …almeno riguardo il mio pensiero.Nel mio pensiero potrebbe starci qualcosa di permanente ….forse anche filosofico…ed il mutamento a cui ti riferisci potrebbe di certo essere comune anche a me..momentaneo percebibile a me e non a te che sei di lå…Ma comunque il concetto di mister si fortificherebbe anche a questo punto..

    Grazie di cuore a tutti voi ..
    Buona giornata maestro

  10. Debbo usare meno parole possibili. I miei attuali pensieri faranno disegnini alquanto strani.
    Sono patita in un giorno in cui il tuo blog parlava del tempo. Avevo scritto una riflessione, mia, pomeridiana…..che non ho salvato…..Pazienza. Il giorno stesso solnol caduta. Ora scrivo con ujna mano fasciata e, latol comico, mentre schiaccio un tasto ne sciacckio algtri e ….
    Ho una frattura alla T12 e smissamento del cocige se aggiungo l’ernia discale e le ernie cervicali…….dimmi che sono stata fortunata! A giorni, spero mi arriverà un busto corazza per cui sentirò meno dolore …..Lamano destra, dito medio, quello famoso….., ha delle microfratture eci sono giorni che sto discretamente e giorni come questi due ultimi che fasciandolo stretto stretto i disegnini saranno più belli.
    Ora è tempo di tornare nel lettone. Continua la notte? Tu dormi mr Loto e come saranno i tuoi pensieri domani?
    A presto, spero.

    • Lucia!
      Quello “spero” conclusivo evidenzia uno stato di pessimismo. Abbi pazienza (e, anche se a te non serve dirlo, fede) che poi passa. Pensa, in modo buffo se vuoi, che qualcuno ha voluto dar ragione ai tuoi cari quando ti dicevano di “allentare la presa”.
      Se troviamo qualche errore di digitazione… vabbe! Faremo il possibile per perdonarti. 🙂
      Ti faccio i miei auguri e, soprattutto… stai su col morale.
      Ciao.

    • Ciao Lucia, mi dispiace davvero tanto che tu debba combattere con tutti questi dolori. Ma come ti ha già scritto Loris, in questi casi non si può far altro che portar pazienza, cercando di avere il più possibile cura di se stessi.
      Un caro abbraccio con l’augurio di rimetterti presto in piena salute.

      • Grazie a te mr. Loto e tantissimo a Loris. E’ proprio vero il mio morale è in cantina dovuto, principalmente agli anniversari che mi avvolgono l’anima. E poi il terremoto. Ho un caro cugino (pensa che siamo quasi gemelli, per un giorno di scarto!!!) che con famiglia ovviamente vive a Pollenza prov. Macerata. Dalle mail non sono molto sereni. Pur abitando in una casa dalle mura solide, di notte si trasferiscono al piano. (Polleza è un caro paesino arroccato a 400 mt. l.m. circondato da mura antiche e all’interno tutte le case sono una parte dell’altra. Ho trascorso diverse estati là
        e siamo abbastanza affiatati)
        Sono una persona con un alto grado di sopportazione del dolore.
        Vedrete che appena arriva la corazza sarò certamente più allegra!!!
        Aspettavo la risposta….. Ora sono più serena, forse. Certamente più accolta. Buona serata e tanti abbracci a voi. Ciao Loris grazie davvero della risposta.

        • Lucia.
          … Di niente. Importante è il risultato. Cioè… stai su col morale.
          Lascia passare la bufera… e poi ci racconti.
          Ciao.

  11. Buongiorno,
    sono arrivato su questo post grazie alla segnalazione dell’amica Rebecca! Complimenti! Ho trovato l’articolo molto interessante e degno di approfondimento… Credo che quello che lei definisce pensiero ed energia e che è all’origine questi cristalli non sia altro che il prana induista, il qi cinese, il ki giapponese, il pneuma degli antichi greci fino allo spirito (più o meno santo) della nostra cultura europea… Insomma tanti nomi per la stessa energia universale!

    • Esattamente! Tutte le religioni o le semplici intuizioni personali in merito portano allo stesso concetto, pur seguendo strade molto diverse.
      Benvenuto Marco, gli amici di Rebecca sono anche amici miei! 😉
      Buona giornata.

      • Grazie mille è un piacere conoscerti!
        Marco

        • Ciao Marco.
          Se posso unirmi al benvenuto di Mr.Loto…
          Anche perché, dalle poche righe che hai scritto, mi sembra che anche a te piacciono le ampie vedute di pensiero. Cosa che non guasta.
          Se sei in contatto, salutami quella lazzarona di Rebecca che non si fa sentire, privandoci delle sue perle di saggezza. (Grrrrr) 🙂
          Grazie. Ciao.

  12. Ricordate che siete voi a decidere i vostri pensieri ed i vostri sentimenti e nessun altro!

    Perchè le ho riscritto questo?
    Perchè c’ è una realtà Mr.Loto che non mi da’ pace.Lei ha saputo dell ‘ ultimo caso di un uomo che ha ucciso moglie e figlie di 10 e 14 anni in pieno sonno?

    E’ in grado di pronunciare nuovamente quella frase su un fatto simile?
    A me non sembra che decidiamo sempre i nostri pensieri ed i nostri sentimenti, spesso qualcun’ altro decide per noi.

    Non voglio fare nessun tipo di polemiche sul femminicidio perchè spesso si strumentalizza la stessa violenza per fare violenza..ed il mio pensiero è pacifista e non per questo deve essere necessariamente positivo, alcune volte pensare negativo nel mondo in cui viviamo è più realista…non siamo citazioni, non siamo frasi fatte, non siamo esperimenti soamo esseri umani e quindi come qualcuno mi disse: siamo esseri imperfetti…e ci aggiungo ,se riuscissimo a rendercene conto facendo un passo indietro , ognuno di noi ..capiremo che il pensiero muterebbe in positivo con la FORZA DELL’ ARRESA.

    Carissimo maestro le auguro una lietissima serata.

    • Certo che sono in grado di pronunciare nuovamente quella frase. Anche le azioni più tragiche nascono da quello che abbiamo scelto di pensare, da quello che abbiamo scelto di provare. Ovviamente non sono qui per fare psicologia spicciola, nessuno può comprendere davvero cosa c’è dietro a tragedie simili, ma quell’uomo ha lasciato un biglietto. Aveva grossi debiti di gioco ed ha sterminato la famiglia prima di uccidersi per non “lasciarli soli” a gestire i suoi guai. Pensare negativo porta alla resa… che può purtroppo essere anche questo tipo di resa. Pensare negativo non è mai realista, anzi spesso allontana pericolosamente dalla realtà. Se solo quell’uomo avesse scelto di chiedere aiuto, pensando con fiducia di potercela fare…
      Buon fine settimana.

      • “Anche le azioni più tragiche nascono da quello che abbiamo scelto di pensare,da quello che abbiamo scelto di provare.”

        Quindi presumo, stando a quel che scrive, che le bambine e la moglie facciano parte di quel libero arbitrio, dove loro hanno scelto liberamente di pensare e di provare a morire in quel tragico modo…

        Siamo sempre noi a decidere i nostri pensieri e i nostri sentimenti o spesso qualcuno agisce senza il nostro consenso?

        Mister nutro un grande rispetto per lei…e per chiunque, ma possiamo scontrarci con il desiderio primario di riuscire ad incontrarci.

        Vede io ho anche precisato di non voler polemizzare questo tipo di realtà precisando anche il perchè.Io non ho espresso pensieri contrastanti o a favore di quel gesto che l’ uomo ha compiuto…ma cerco motivazioni concrete su quella frase…quanto sia valida o perlomeno se quel “sempre tutto dipende da noi ” è realmente così..??

        Il mio pensiero negativo è collegato alla realtà collettiva ed alla realtà delle mie percezioni…alcune volte si scontrano per incontrarsi in una forma di certezza..mi dispiace se non tutto quello che scrivo riesce a convincerla…avrà anche lei le sue di percezioni se mi risponde in un certo modo…come io ho le mie per scriverle in altro modo.

        Le auguro un
        Sereno pomeriggio

        • Le bambine e la moglie sono state uccise, quindi ovviamente non è stata una loro scelta. La morte è un discorso un po’ diverso dato che, a parte il suicidio, difficilmente dipende da una nostra scelta.
          Ma è così importante?
          Dovremmo preoccuparci di più di come viviamo che di come o quando moriremo… perché la morte fisica è inevitabile per ognuno di noi… e molte, troppe persone sono vive fisicamente ma si sono lasciate uccidere spiritualmente o intellettualmente parlando.
          Facciamo quindi in modo di pensare meno alla morte concentrandoci sulla bellezza e la positività, in modo che quando la morte arriverà ci coglierà davvero vivi e felici di quello che nella vita abbiamo sperimentato!
          Sereno pomeriggio anche a te.

          • Ti/vi passo una considerazione che mi “frulla” per la mente in questi giorni: “la vita non è altro che una sequenza di eventi in attesa della morte.”
            A noi il compito di far sì che questi eventi servano a qualcosa.
            Ciao.

          • La trovo una giusta considerazione. Avere la consapevolezza della morte dovrebbe aiutarci ad impiegare al meglio ogni singolo istante della nostra vita invece che farci avere paura.
            Ciao.

          • Mi dispiace ma non sono riuscita a trovare un nesso…nessun collegamento che mi dia risposta sul libero arbitrio .Stiamo andando a cercare risposte sul concetto di MORTE e non sulla mancanza di poter decidere se morire in modo naturale o forzando la natura del nostro percorso….

            Stiamo cercando di illuderci che spostando il pensiero dalla causa possiamo vedere positività sempre e comunque.

            @Loris e Mr. Loto

            Nessuno qui ha esaltato o negato il senso della morte….almeno non io.

            Si sta spostando credo il livello di attenzione su una ” frase ” che concretamente non regge alla perfezione….ma se devo pensare positivo ignorando o adottando un certo tipo di indifferenza illudendomi che delle vite innocenti oggi non sono tra noi , preferisco sentirle vive in un mondo migliore di questo…illudendomi a modo mio.

            Ognuno di noi anche se non supportato dal pensiero quantistico o comune ..se vuole riesce bene da sè.

            Faccio domande perchè cerco il senso umano nelle risposte….nelle persone.

            Buona domenica.

            .

  13. wowwwwwwww, cristalli acqua da bere per la mente
    ma che splendido post Mr Loto!
    non conoscevo questo pensiero che mi ha emotivamente molto coinvolta, inconsapevolmente tutte queste cose già le conoscevo, inespresse dentro di me
    noi siamo quello che pensiamo, è talmente ovvio…e forse è ovvio che quello che siamo può regolarci la vita come un interruttore di luce
    clic
    accendere, spengnere
    sentire
    ascoltare
    vivere intensamente, sennò che noia la vita
    grazie mille della meditazione
    felice sabato, amico
    Annalisa

    • I pensieri che facciamo ma anche a cui ci esponiamo (letture, film, persone, tv…) hanno un grande impatto sul nostro modo di sentire, anche se spesso non ce ne rendiamo neppure conto. Dovremmo fare più attenzione a tutto quello che ci accende e che ci spegne…
      Buon fine settimana, a presto!

  14. Un articolo molto interessante. Non conoscevo i cristalli di Emoto. Condivido perfettamente ciò che proponi.
    Buon pranzo e a rileggerti. Franca

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