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Facebook e Vita Reale

Facebook e Vita Reale

Facebook e vita reale
Facebook e vita reale

Facebook e vita reale viaggiano sempre più spesso su binari diversi.

Non è da molto tempo che sono su Facebook ma, da quando faccio parte di questo social, è diventato per me davvero interessante osservare i vari profili per poi confrontarli con le persone che conosco nella vita reale.

In linea generale non sono particolarmente interessato ad avere informazioni personali sulla vita di chi mi circonda e non sono curioso di sapere cosa fanno o non fanno gli altri. Facebook però, apre delle finestre pubbliche sulla vita degli altri e così quando vedo il profilo di qualcuno che conosco tra quelli consigliati come potenziali amici, vado a dare uno sguardo.

Nella maggior parte dei casi rimango estremamente stupito della discrepanza tra quello che vedo su Facebook e la vita reale delle persone che conosco.

Il pensiero più diffuso e probabilmente più realistico è che su Facebook le persone distorcano la loro vita reale per fare bella figura, per suscitare invidia o per dare una migliore immagine di se stessi.

A me sembra normale trovare nei profili Facebook foto bellissime, immagini di luoghi di vacanza, coppie innamorate etc. Per come la vedo io, al di là del fatto che siano vere oppure no, è logico pubblicare su Facebook soltanto scatti, pensieri e filmati della vita reale che ci piacciono e che vogliamo condividere.

Posso anche riuscire a comprendere coloro che vogliono dare attraverso i social un’immagine di loro stessi diversa dalla vita reale. In fondo il mondo virtuale permette di sognare e, addirittura, di costruire la propria immagine da condividere come un’opera d’arte, all’insegna del bello.

Quello che mi lascia perplesso è che, se nel mondo virtuale si cerca di condividere il meglio di ciò che si è o che si vorrebbe essere, nella vita reale  la maggior parte delle persone preferiscono condividere la rabbia, le lamentele ed il pessimismo.

Così, dopo aver visto su Facebook i bellissimi pensieri, i simpatici video con i cuccioli, le belle foto delle vacanze e l’attiva vita sociale del mio vicino, rimango spiazzato quando lo incontro davanti al portone che si lamenta con me dei problemi con il lavoro, dei soldi che non bastano e di quanto odia il tipo con il cane che abbaia a tutte le ore.

Perché nel mondo virtuale ci piace mostrare i nostri lati migliori mentre nella vita reale preferiamo condividere quelli peggiori? Nel mondo virtuale ci sentiamo più liberi oppure è semplicemente più facile reggere una facciata che non ci appartiene fino in fondo?

Nella realtà sentiamo di più il bisogno di essere rassicurati invece che invidiati? Oppure semplicemente si scopre la nostra vera personalità?

È come se Facebook e vita reale facessero capo a due lati diversi del nostro essere, eppure siamo sempre noi.

Cosa accadrebbe se la gente mostrasse il suo animo sensibile nella realtà e le sue debolezze sui social? Facebook e vita reale racconterebbero la stessa storia, tornando sullo stesso binario.

Facebook e Vita reale

Lettura consigliata: “Il profumo dei limoni. Tecnologia e rapporti umani nell’era di Facebook” di Jonah Lynch

 

52 commenti

  1. Che ci vuoi fare. Viviamo in tempi di menzogna… e FaceBook non può che esserne uno strumento. Un distributore di immagini (peraltro, fotograficamente parlando, spesso orribili), in sostituzione del pensiero. Oggigiorno apparire è molto più importante che essere, e pertanto…
    Ciao.

    • Però non tutti mentono. Molti semplicemente mettono su Facebook soltanto il buono… e riservano alle persone che incontrano per strada tutto il meno buono.
      Riserviamo un po’ di bellezza, dolcezza e solidarietà anche alla realtà!!
      Ciao Loris, buona giornata.

  2. Buongiorno caro Amico, anche io oggi ho postato una cosa su FB, più meno su quello che la gente condivide senza pensare a volte.. Io non uso skipe perciò uso FB per parlarne con amici e parenti in privato.. e poi uso FB per condividere i miei post..

    Quando osservo alcune profili ( parenti e amici non fra il mio elenco ) mi domando se conosco veramente questa gente..

    Proprio oggi ho fatto alcune pulizie in FB… Non ho mai associato tanto con questa piattaforma, preferisco il blog.

    Meglio non nascondesi dietro una maschera, meglio essere sempre se stessa.. si può ingannare i altri ma mai se stesso… chi sa cosa avrebbe detto mio padre al riguardo questo internet e i social network..

    Sicuramente mi avrei consigliato di non fidarmi facilmente, e cercare i veri amici nella vita reale.. Caro abbi una buona giornata.. ti abbraccio … Bussi Rebecca

    • Credo che su Facebook, come nella vita reale, ci sono buone persone e cattive persone. Così come si fa nella realtà, bisogna imparare a conoscere chi ci circonda.
      Anche io guardando certi profili mi sono chiesto quale fosse la vera natura delle persone che conosco. Credo che nella maggior parte dei casi quella virtuale e quella reale siano entrambe vere… ma purtroppo non comunicanti! Sarebbe bello poter esprimere nella realtà l’interezza della nostra personalità.
      Ciao Rebecca, ti abbraccio anche io e ti auguro una lieta giornata!

  3. Buongiorno Mr. Loto,
    vorrei iniziare da questa tua domanda:
    “Cosa accadrebbe se la gente mostrasse il suo animo sensibile nella realtà e le sue debolezze sui social?”
    Succederebbe che piano piano verresti accantonata come persona lamentosa, sfigata, debole, pessimista ecc…
    Alle persone non piace confrontarsi con coloro che raccontano il proprio vissuto, i loro guai o loro problemi.
    Non so dirti il perché, forse gli manca quella sensibilità nel poter rispondere con parole adeguate, forse hanno paura de essere contagiate a loro volta, oppure non gliene frega nulla (che è molto più semplice)!
    Cose inutili… come l’antipatica pubblicità durante un bel film…
    Alla maggior parte piace leggere cose positive, facciate di sorrisi, di panorami bellissimi, di famiglie che si amano, anche se è tutto fasullo!
    Vige la facciata dell’apparire quello che NON si è!
    Ti confesso che io ho un blog che tengo privato, proprio per non “inquinare” il web con il mio vivere, che a volte potrebbe apparire pesante, andando così a soddisfare in tal modo le preferenze della maggiore.
    Trovo che Facebook sia una vetrina dove ognuno mette in evidenza ciò che di bello ha e non ha…
    a chi interesserebbe andare a vedere una vetrina con materiale brutto , vecchio, o sempre uguale?
    Ben vengano i saldi, ma che sia materiale bello e alla moda!
    Ti lascio un sorriso e l’augurio di una serena giornata 😀

    • Tutto questo è comprensibile, infatti nel post ho scritto che ritengo normale, logico, che sui social si condividano solo le cose belle. Quello che non capisco è perché queste stesse persone nella vita reale condividono soltanto lamentele, pessimismo e cattiverie.
      Tutti noi abbiamo un lato positivo ed uno negativo, una parte fatta di sorrisi ed allegria ed un’altra fatta di tristezza e pessimismo.
      Quello che fa la differenza è quale parte scegliamo di alimentare ogni giorno.
      Più pensiamo a quello che ci rende tristi, più concentriamo le nostre energie su quello che non va bene, e più daremo forza a quella parte di noi che ci impedisce di essere sereni.
      Fermo restando che è impossibile avere una vita perfetta, senza pecche e senza problemi, personalmente trovo importante veicolare tutte le nostre forze interiori su quello che c’è di positivo, dentro ed intorno a noi.
      Capisco la tua scelta di un blog privato, non perché penso che serva a “sfogarsi” ma perché sono certo che scrivere aiuta le persone intelligenti a mettere in ordine i pensieri ed a dargli la giusta prospettiva, magari rileggendoli a distanza di un po’ di tempo.
      Ti lascio anche io un sorriso e ti abbraccio!

      • Come ho già espresso prima… penso che le persone nella vita reale condividano più che altro il lato negativo della loro vita, proprio perchè nel virtuale non sarebbero prese in considerazione, anzi… sarebbero evitate di proposito, tanto dietro ad un monitor chi ti vede? Mentre nel reale l’interlocutore non può svignarsela come vorrebbe…

        • Sicuramente è così.
          Però se anche nella vita reale tutti ci impegnassimo a condividere le cose belle probabilmente nel momento del vero bisogno la gente non sarebbe così distaccata. Probabilmente.
          Gli esseri umani sono così complicati cara Betty! Ma io non voglio smettere di credere che possiamo essere meglio di così.
          A presto.

          • Invidio (nel senso buono) questa tua perseveranza a credere nell’essere umano, io non credo molto a questo tipo di cambiamento, penso invece che ci si nasca con il senso bel bello, del buono, della carità, dell’onestà e soprattutto con la sensibilità.
            Sai come si dice… se uno nasce tondo…
            Buona serata Mr. Loto, è sempre un piacere leggerti 🙂

          • Magari molti non la pensano così ma io sono convinto che anche se tutti abbiamo delle predisposizioni naturali, chiamiamole così, possiamo sempre scegliere che tipo di persone diventare…
            Grazie Betty, tu sei sempre molto gentile.

        • Ciao Betty.
          Provo a rispondere alla tua domanda “perché nel reale condividiamo il lato negativo”. Secondo me perché troviamo appagante vedere le facce tristi del malcapitato di turno, che deve/dovrebbe dimostrare compassione e trasporto nei nostri confronti, magari con una parola di conforto ed incoraggiamento, anche se, probabilmente, è esattamente il contrario, e di noi “non gliene può fregar di meno”. Per contro, se dimostriamo “serenità e gioia” ci prendono per matti (si sa, la vita è dura…), o si chiedono dove troviamo la coca. Buffo, no?
          Invece non credo che nasciamo con il senso del buono, del bello, ecc., bensì che sia qualcosa che apprendiamo “strada facendo”, magari sull’esempio di qualcuno.
          Per quanto riguarda Mr.Loto… inguaribile ottimista… proprio perché inguaribile… ma teniamolo così com’è!
          Ciao a tutti.

          • Ciao Loris,
            la domanda che hai riportato non è la mia, ma di Mr. Loto, penso tu abbia fatto un miscuglio qui 🙂
            Per quanto riguarda la seconda parte, ti rispondo che io mi sento una persona con il senso del bello e del buono e una sensibilità che va oltre, (non lo dico per vantarmi, anzi…trovo che spesso siano punti a sfavore) e come ti ho già detto in altre occasioni, non ho avuto alcun buon esempio, semmai il contrario…
            Non posso dire altrettanto di persone che hanno avuto un’ottima educazione, cultura e buoni esempi.
            Mr. Loto invece lo paragono ad un panorama paradisiaco, la sua pacatezza e il modo garbato in cui si pone descrive nella mia mente una persona che trasmette pace.
            Ciao Loris

          • Grazie Betty, mi hai fatto un gran bel complimento! 😉

          • Betty hai ragione. Ho commentato contemporaneamente i vostri interventi, sia tuo che di Mr.Loto, che mi sembrano discordanti. Solo che in alto ho scritto soltanto “ciao Betty”, dimenticando “Mr.Loto”, al quale chiedo perdono.
            Riguardo al senso del buono/bello, mi riferivo a quello “estetico”, che secondo me apprendiamo “strada facendo”. Sono invece d’accordo con te che la sensibilità d’animo ha una componente “genetica”, anche se credo sia la vita a farla manifestare, o atrofizzare, come succede a certe persone che, come dici tu, pur avendo ricevuto educazione, cultura, e buon esempio…
            Ciao.
            P.s.: Mr.Loto non lo paragono ad un panorama paradisiaco, ma lo vedo come una persona che usa, bene, il cervello prima di esprimersi, che sa tacere quando è il caso, e che vive con i piedi per terra cercando di distribuire la sua notevole esperienza.

          • …grazie Loris, finirò con il montarmi la testa! 😉

          • Beh… in guardia: non farlo! Rovineresti in un sol colpo tutto quello che hai costruito, elargendo a quattro mani a tutti noi profonda delusione!
            Piuttosto che succeda, se ne intravedi il pericolo, inseriamo giudizi negativi su di te, così ti “raffreddi”.
            Come sempre… con simpatia ed un sorriso (ah, se riuscissi ad inserire le faccette…).
            Ciao.

          • 🙂

            P.S Per la faccetta sorridente digita due punti, trattino, parentesi. : – ) così, ma senza spazi.

  4. Non ci sono su FB ma nemmeno ho il pensiero di entrarci, preferisco la privacy 😉
    Buona serata Mr. Loto 🙂

  5. Finora ho resistito alla tentazione che, invero, è scarsissima; mi basta il Blog dove mi tengo compagnia e sfogo la mia logorrea scritturale dialogando anche con chi vi accede.

    Ciao da luigi

    • Un blog richiede molto più impegno di un comune profilo Facebook e permette di esprimere più accuratamente i propri pensieri, avendo il modo di confrontarsi. Diciamo che ritengo il blog un luogo virtuale più personale ed intimo… quindi senza dubbio preferibile.
      Ciao luigi, buona giornata!

  6. Non sono iscritta a facebook e non mi interessa questo genere di contatto, voglio però sottoscrivere in pieno quello che ha detto Betty riguardo a Mr Loto. il suo modo di affrontare ogni argomento in questo blog, lascia liberi tutti di esprimersi tranquillamente, proprio perchè il rispetto che lui ha per tutti e questo suo modo di esprimersi sempre in tono garbato e pacato nei confronti dei vari commentatori, facilita la voglia di commentare, almeno così è per me, che temo un po’ i giudizi degli altri. Lui è riuscito a togliermi questa paura e a infondermi un po’ di autostima. E’, come dice Betty una persona che trasmette pace.
    Un caro saluto a te e a tutti i commentatori del tuo blog.
    Buon pomeriggio!

  7. Ritengo che per molti la “vita da social” sia una sorta di alter ego, una doppia personalità, per dare sfogo a lati di noi stessi che per pudore non manifestiamo di persona, mentre da dietro uno schermo, è più facile farsi coraggio e “sparare2 qualunque cosa. Io sono su facebook, ma non lo vivo granché, forse perchè ho la presunzione di avere una faccia sola. Essendo una persona poco “solare”nella vita, non riesco ad esserlo neppure su una piattaforma virtuale. Infatti, non sono certo un personaggio popolare su FB (cosa di cui non mi importa granché). Devo dire che a me è servito a ritrovare persone del mio passato, che se non erro era proprio lo scopo iniziale del social. Ora ci sono persone che hanno lì una seconda residenza, che postano di tutto, dalla foto del cappuccino che stanno bevendo, al gatto di casa, all’incidente domestico fino ad arrivare alle ciabatte scendiletto con dettagli del wc…o peggio. Sign of the time!

    • Certo, tutto dipende dall’uso che si fa dei social. Anche Facebook può essere molto utile! Quello che mi lascia perplesso è semplicemente il fatto che moltissime persone non riescano ad essere nella vita reale come sono su Facebook! Credo sia anche alienante, alla lunga, vivere queste due vite separatamente… ma forse hai ragione tu, questo sdoppiamento è frutto del tempo che viviamo. Speriamo che in futuro gli esseri umani riescano a trovare un equilibrio.
      Ciao, buona serata.

  8. Interessante 🙂

    Io facebook lo uso da un paio d’anni. Il principale scopo è quello di condividere pensieri, ma anche criticare gli stessi facebookiani. Mi piace polemizzare. Poi, lo uso per esprimere il proprio parere inerente alle varie notizie, ma non mi limito neanche a postare alcune delle mie foto. Ovviamente anch’io ci sono cascato in questa trappola, ma a volte sembra inevitabile. Quando un amico ti scatta una foto, poi la mette su facebook e ti tagga, non è che puoi farci tanti, al massimo togli il tag, ma la foto rimane.

    La cosa triste però è che i rapporti sociali sono sostituiti da facebook. E’ molto facile incorrere in malintesi, doppi sensi (come del resto su internet), non esser capiti… ecc.. per poi esser rimossi da chi ci considera quel che non siamo (credo di aver reso il concetto).

    Confesso che ho usato in passato facebook a scopi di esibizionismo. Sì, è bello postare tutto ciò che è positivo della nostra vita, ma è anche troppo idealizzato. Poi, non parliamo di come si può diventare una star del facebook, tecnica tra l’altro usata da tantissime ragazze carine (esibizioniste seguite da maschietti che si sbavano dietro e sono pronti a svendersi per un pelo di f… – ci siam capiti) o da persone che postano foto di personaggi famosi spacciandosi per qualcun altro. Io conosco gente che ha 2,3,4 ed anche 5 mila amici (il limite) su facebook e con un tono ironico faccio una domanda a loro ” ma li conosci almeno? 😀 “

    • … eh dire che se Facebook fosse usato con coscienza sarebbe un mezzo straordinario! Non solo per tenersi in contatto con persone che ci sono lontane fisicamente, ma anche per condividere idee, soluzioni e pensieri che, circolando tra tanta gente, potrebbero avere degli sbocchi nella vita reale. Perché mai come oggi è stato così facile raggiungere persone che sono sulla nostra linea d’onda e che condividono le nostre idee… e l’unione fa la forza per realizzare qualsiasi progetto.
      Peccato che al momento riescano ad aggregarsi di più le persone che hanno scopi meno nobili, piuttosto che quelle che insieme potrebbero fare qualcosa di buono…
      Ciao, ti auguro una buona serata.

      • Condivido quello che dite. Il problema, purtroppo, è comune a tutto il mondo del web: internet stesso è nato con ottime intenzioni (ricordo che è partito da un progetto della difesa USA, successivamente rilasciato a disposizione di tutti proprio per facilitare lo scambio di informazioni), ma poi l’uso da parte di certa gente lo ha ridotto ad un marasma di cose, spesso unitili per non dire di peggio, all’interno delle quali ci vuole parecchia destrezza per trovare il buono.
        Troppo bello se si potesse convincere tutto il mondo ad usarlo “come si deve”, rispettando le intenzioni di chi lo ha fatto nascere.
        Ciao.

        • Per far si che le potenzialità di internet e dei social come Facebook siano usate al meglio, l’unica possibilità è sperare nell’evoluzione morale/intellettiva degli esseri umani… e dato che non possiamo sempre fare miracoli, possiamo occuparci soltanto di noi stessi e, al limite, di chi frequentiamo ogni giorno. Se lo facessimo in tanti si vedrebbe già la differenza. È sempre l’unione che fa la forza!
          Saluti.

          • Beh! Chiamalo niente…
            Permettimi una battuta: i miracoli sono vietati dal regolamento…! (maledetta faccetta con sorriso che da pc non riesco ad inserire)
            Ciao.

  9. Ma!…Io sono sempre la stessa, nel reale e nel virtuale, nel blog come su facebook. Il lblog lo leggono anche alcuni miei amici e colleghi, su facebook ho veramente di tutto: amici reali, amici virtuali conosciuti sul blog, parenti, colleghi, ex colleghi, alunni ed ex alunni. Le persone che conosco nella realtà non sono diverse da quelle che vedo su facebook. E’ ovvio che, dovendo scegliere delle foto, si pubblichino quelle in cui si è venuti meglio, ma per il resto non vedo proprio niente di diverso. C’è persino un gruppo che scrive, ogni giorno, i motivi per ringraziare il Signore: per la bella giornata, perchè ha ricevuto una bella notizia, perchè ha avuto un aumento di stipendio…insomma, condivide fatti positivi.
    C’è poi una mia ex compagna di scuola, con un figlio disabile al 100%, che scrive ogni giorno i piccoli progressi del ragazzo, o i momenti negativi, e tutti noi facciamo a gara per condividere quei momenti di gioia, o per consolare nei momenti difficili.
    Insomma, come in tutte le cose, ci vuole un po’ di buonsenso ed intelligenza.
    Gli zoticoni che si vantano immeritatamente, prima o poi si smascherano da soli, anche sul web!

    • Devo dire che anche dal tuo blog si capisce chiaramente che tipo di persona sei; si vede che non nascondi niente perché i tuoi scritti abbracciano tutte le sfumature della tua vita, dalle più piacevoli e simpatiche alle più difficili e tristi. Infatti sei una delle poche persone che leggo attraverso un blog che mi pare di conoscere anche di persona!
      Ciao Katherine, ti auguro una lieta giornata.

  10. Mr. Loto buonasera! Sono certa che lo avrai notato: anch’io sono su FB. Ah, sempre con nome e cognome veri. recentemente sul blog ho cambiato l’immagine con una meno, meno, recente. mentre su FB è l’immagine di poco tempo fa, forse due mesi! Normalmente condivido i miei blog anche perchè i miei amici, e sono stanti, e sono appartenenti alla mia vita reale, vorrei che li leggessero. C’è una persona che amo molto, mio figlio, che ogni tanto mi legge. C’è il dentista e il mio parroco nonchpè i miei nipoti di Milano con cui di certi argomenti non parlo (religione) e vorrei infarinarli un po’. Buonanotte mio caro amico.

    • Il tuo uso di Facebook è ammirabile. È molto bello il tuo voler cercare di comunicare con i tuoi nipoti con argomenti che non riesci a trattare di persona, ed è senza dubbio un buon “monitoraggio” quello delle persone che ci vogliono bene e che amiamo o che stimiamo.
      Un caro abbraccio, a presto.

  11. Buongiorno, ieri avevo lasciato un commento che penso sia sparito nell’ etere 🙂 …dicevo che sono d’accordo con te, che Fb racchiude un po’tutte le specie di esseri umani, gli egocentrici, quelli fissati con le manie di persecuzione, i lamentosi e i voyeur…ma poi ci sono anche quelli come me, che sono felici di stare in contatto con gli amici sparsi per il mondo. Come lo sherpa che mi ha accopagnato nel mio trekking in Nepal e che propiro due giorni fa mi ha mandato una richiesta di amicizia, risvegliando ricordi magici.

    buon weekend
    Paola ( ti seguo anche su fb da oggi )

    • Ma sai che avevo capito che eri tu? Dalla meravigliosa foto dell’Himalaya che hai postato! E se io, che non ti conosco di persona, da quello che scrivi sul tuo blog sono riuscito a riconoscerti su Facebook, vuol dire che sei piuttosto coerente.
      Mi dispiace molto che il tuo precedente commento sia andato perduto; ho controllato, non ce n’è alcuna traccia. Ti ringrazio per averlo riscritto. Si, su Facebook c’è di tutto, come nella vita reale e questo mi piace perché ho sempre trovato affascinante osservare e cercare di comprendere tutte le nostre differenze… quello che mi dispiace è che troppo spesso i lati positivi di una persona restano relegati esclusivamente nel virtuale. Sarebbe bello se chi esprime il proprio ottimismo e la propria bellezza (interiore) sui social lo facesse anche nella realtà!
      Ciao, ti auguro anche io un lieto fine settimana!

  12. Invece rimango spesso colpita da come persone che nella vita reale appaiono innocue, addirittura altruiste e impegnate, su fb sfogano comportamenti decisamente poco tolleranti e in contrasto con quello che ho sempre visto in loro, soprattutto visto che generalmente sono persone credenti e che frequentano la chiesa.
    Da non credente mi chiedo: cosa vuol dire essere credenti? E’ ormai solo un modo per esorcizzare qualcosa di cui si ha paura (la morte) o i valori fondanti hanno ancora un loro peso? A volte ho l’impressione che sia solo folklore….quasi una maschera dietro cui ci si nasconde per sentirsi parte di una comunità

    • Succede anche questo, ed è ugualmente assurdo: mantenere un certo “decoro” nella vita reale per poi riversare tutte le proprie frustrazioni nel virtuale.
      Mi chiedi cosa vuol dire essere credenti. Da credente posso dirti che significa coltivare dei valori che ci consentano di amare e rispettare Dio e tutte le sue opere, quindi noi stessi, gli altri e tutto il creato.
      Però, purtroppo, devo darti ragione sul fatto che per molte persone che si dichiarano credenti la religione (non la fede perché questa non puoi simularla, o ce l’hai o non ce l’hai!) è semplice superstizione, un’insieme di regole morte e vuote che non hanno alcun senso se dietro non c’è vera fede… e questo mi rende molto, molto triste.
      C’è un passo del Vangelo che rileggo spesso, proprio su questo tipo di ipocrisia religiosa, quello che un Gesù molto arrabbiato disse ai sacerdoti dell’epoca.
      Casomai tu avessi 2 minuti e quarantadue secondi da perdere, ti lascio un video tratto dal famoso film di Zeffirelli che lo riporta fedelmente: https://www.youtube.com/watch?v=n34jkwSCMeA
      Ciao, a presto.

  13. Ciao, ho promesso a me stesso che di tutte le possibilità messe a disposizione, dalla grande rete, ad una non mi sarei mai assoggettato e così ho mantenuto fino ad oggi.
    Proprio su Facebook non ho mai aperto un profilo. Dall’inizio non mi convinto. Non comprendo tra le altre cose, perché alcune persone che conosco, nella vita reale, riservate e restie perfino a girare numeri di telefono o altri particolari, poi improvvisamente rispondendo al canto delle sirene, aprono il proprio profilo dandosi in pasto alla società virtuale. Non ultimo come già ricordato, siamo tutti consapevoli che il profilo è spesso, un esercizio che sfiora il patologico rispetto alla realtà.

    • Ma guarda che questa cosa è davvero strana.
      Ripeto, magari è comprensibile condividere prevalentemente quello che è bello e piacevole, oppure approfittare del web per tirare fuori la maggior parte delle nostre frustrazioni, quello che trovo stupefacente sono le discrepanze totali tra il virtuale ed il reale. Perché non tutti fingono, semplicemente esprimono una sola parte di se stessi…
      Quello che mi chiedo è se sia possible riuscire a vivere una simile dicotomia senza perdere l’equilibrio psicologico…
      Ciao, a presto.

  14. Ciao, Mr. loto. E’ una vita che non passo da queste parti. Hai fatto un restyling. Mi piace. 🙂

    Per tenermi sull’argomento che hai toccato in questo post, ti posso dire che io su Fb ho visto per lo più persone normali e tranquille (sarà che ho potuto agire sul livello della privacy e quindi, alla fine, ho selezionato i contatti. Al di fuori di questa ristretta cerchia è mare aperto e ci puoi incontrare ogni tipo di persona e bisogna avere gli occhi bene aperti… Commentare post di quotidiani, poi, diventa quasi un rischio perché ci sono sempre utenti pronti ad insultare o a scatenare una discussione basata sul nulla).
    Io, piuttosto, ho notato un’altra cosa: sta cambiando il senso della parola ‘amicizia’. Mi spiego. FB sta abituando le persone (e purtroppo le giovani generazioni sono le più vulnerabili) a confondere l ‘amicizia’ virtuale con l’amicizia che si può stringere nel mondo reale. Basta una notifica ed ecco che è nata un’amicizia. L’elenco dei propri contatti sono considerati ‘amici’ anche se fino al giorno prima non si sapeva neanche che esistessero. Questa superficialità la sto riscontrando anche nel mondo reale: è come se ci fosse una specie di fusione dei due significati dello stesso concetto. Non so se sono stata chiara… Il punto è che anche nella vita reale vedo che il modo di vivere le amicizie sta diventando superficiale e non so se dipenda dal fatto che – stando per tanto tempo nel web – ci si sta abituando a diffidare degli altri anche nel mondo reale (forse è per questo che molti pubblicano solo cose belle e7o superficiali tenendo per sé quelle più serie e personali) o se ci si stia, semplicemente, abituando a rapporti-da-login (che puoi ritrovare nel momento in cui vi accedi per poi uscirne quando se ne ha voglia). Una volta mi è capitato di uscire con un paio di amiche. Siamo andate al bar e per tutto il tempo loro erano impegnate in una conversazione in chat mentre io fissavo il muro davanti a me (anch’io avevo il cell ma se sono uscita con loro l’ho fatto perché volevo stare con loro perciò mi limitavo a tenerlo in tasca). Ogni tanto capitava uno scambio di parole pronunciate a voce e poi si inabissavano di nuovo nelle loro chat. No so, forse non riuscirò mai ad adeguarmi a questo nuovo modo di intendere i rapporti umani.

    Un abbraccione.
    Antartica. 🙂

    • La tua analisi è molto interessante ed è qualcosa che ho notato anche io, in particolar modo nei giovani.
      Purtroppo è vero, i rapporti sociali stanno diventato sempre più superficiali e vuoti e davvero troppe persone non conosco il significato profondo dell’amicizia.
      Il punto è : siamo sicuri che questo dipenda dall’abitudine ai rapporti su Facebook o in generale dall’approccio asettico alla vita del mondo virtuale? Certamente ne è una componente importante. Sinceramente però credo che questo inaridimento sociale generalizzato sia dovuto anche al fatto che non ci sono più buoni esempi da seguire, non c’è più voglia di ricercare la bellezza e la conoscenza, non importa più l’impegno ma soltanto il risultato.
      Manca l’insegnamento dei valori.
      E quello che resta è un centinaio di amici su Facebook e tanta, tantissima solitudine.
      Ti abbraccio anche io, a presto.

      P.S Mi fa molto piacere che ti piaccia il nuovo stile del sito. 😉

  15. Ciao, Mr. Loto.
    Poco fa ti ho lasciato un lungo commento ma credo si sia perso per strada… 🙁

    Non so se riuscirò a ricordarlo tutto per riscriverlo. Intanto ti lascio un saluto e un abbraccione.
    Antartica. 🙂

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