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I Miracoli Esistono?

I Miracoli Esistono?

I miracoli esistono?

Cosa sono e soprattutto, i miracoli esistono?

Con il termine “miracolo” si determina comunemente un evento straordinario ed  inspiegabile che di solito si attribuisce ad una Potenza sovrannaturale e divina.  Da secoli nel mondo si assiste ad eventi incredibili che hanno portato spesso gli esseri umani a chiedersi se questi eventi hanno qualcosa di miracoloso.

Su questo tema siamo abituati a pensare alla chiesa cattolica che ritiene i miracoli sempre opera di Dio anche se questi possono essere attuati attraverso persone comuni dotate di una fede incrollabile. Non è un caso che nel percorso di santificazione di qualcuno, la chiesa tenga principalmente conto degli eventuali miracoli compiuti.

Il Vangelo parla spesso dei miracoli di Gesù, che però non li compieva per convincere la gente a credere ma affinché ne fosse compreso e ricordato il forte valore simbolico.

Che i miracoli esistono  però, non lo afferma soltanto il Cristianesimo ma anche l’Ebraismo, l’Islam e l’Induismo. Nell’Antico Testamento e nel Corano ci sono infatti numerosi eventi definiti come miracoli ad opera di Dio e di Allah. Nei testi Sacri Induisti, tra i diversi eventi miracolosi, è eclatante il racconto di Krishna che resuscita un morto.

Ma questa non è una questione che riguarda soltanto la religione. Anche i filosofi e gli scienziati si sono chiesti se i miracoli esistono.

Il razionalismo ritiene che un evento viene considerato miracoloso soltanto perché non si conoscono  le leggi fisiche che lo causano.

Paradossalmente ci sono teologi che non credono che i miracoli esistono  perché considerano le leggi di natura inviolabili e scienziati che invece pensano che i miracoli esistono perché credono che le leggi di natura non siano immutabili e comprensibili fino in fondo dagli esseri umani.

Secondo un fisico inglese, Colin Humphreys, i miracoli esistono ma non hanno in se nulla di miracoloso: sarebbero semplicemente degli eventi rari (ma non impossibili) che si verificano con un tempismo perfetto, proprio quando si spera che accadano. Altri ancora ritengono che non siano altro che forti suggestioni.

Tu cosa ne pensi?

I miracoli esistono davvero o sono soltanto casi fortuiti, suggestioni o frutto dell’ ignoranza?

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42 Commenti

  1. Premesso che non essendo credente non mi pongo il problema della spiegazione divina. Ritengo che i cosiddetti miracoli siano frutto di una convergenza di eventi positivi: momenti propizi, scelta dei tempi e impegno in un particolare attimo di energia e di ottimismo. Però sono aperta ad ogni interpretazione.

    1. Mi pare di capire che il tuo punto di vista si avvicina a quello di Colin Humphreys. Mi piace che ti senti aperta ad ogni interpretazione, lo trovo un segno di intelligenza.
      Buona serata.

  2. Ciao M. Loto, mi sarebbe piaciuto sapere anche il tuo parere a riguardo… 🙂
    Io pur essendo credente, non riesco a credere nei miracoli…
    Ritengo invece il nostro cervello una macchina dotata di una potenza straordinaria.
    Nel corso della mia vita, sono stata resa partecipe della sua forza più di una volta, ed è stato stupefacente assistere al suo operato…. non credendo ai miei occhi!
    Per questo motivo credo che ciascuno di noi debba cercare di pensare sempre positivo, perché sono fermamente convinta che… come il nostro cervello è capace di guarirci, può anche farci ammalare.
    Perché Dio dovrebbe intervenire su alcune persone e altre no?
    Penso che esistano posti nel mondo dove risiede un’energia straordinaria e tangibile, la quale riesce a far percepire sensazioni e vibrazioni che aiutano il nostro organismo a reagire, luoghi ritenuti “miracolosi”, ma non per i miracoli raccontati; il vero miracolo per me è quell’energia capace di muovere le “redini” del nostro cervello, che di conseguenza agisce.
    Un abbraccio Mr. Loto 🙂

    1. Punto di vista davvero interessante che si avvicina molto al mio.
      Anche io credo nel potere del nostro cervello e nella forza del pensiero alla quale attribuisco la maggior parte degli eventi che vengono considerati miracoli. Personalmente però, credo che in alcuni casi esista il miracolo inteso come opera di Dio e trovo invece che molto raramente degli eventi straordinari siano fortuiti.
      Diciamo che tendo a valutare ogni caso singolarmente.
      Perché Dio dovrebbe intervenire su alcune persone e altre no? Credo dipenda dalla fede e dalla costanza della preghiera.
      Se può interessarti, nel caso del Vangelo ci sono diversi passi in cui Gesù spiega cose del genere: Matteo 9-9,11 Matteo 17-19,21 Giovanni 15-7 Giovanni 16-23 … e diversi altri.
      Un caro saluto ed un abbraccio.

      1. Grazie per i versetti 🙂
        Ma ora voglio farti una domanda: che colpa ha una persona non in grado di pregare, perché ad essa non è concessa la grazia di un miracolo?
        Non riesco a credere che chi prega di più sarebbe agevolato, e chi non in grado di farlo invece no.
        Allora Dio avrebbe dovuto donare a tutti questa capacità…
        Buona serata, a presto!

        1. I miracoli sono eventi sovrannaturali quindi è complicato definirne una logica.
          Tu hai ragione, certamente dipende anche da chi sei, dalla sostanza del tuo spirito… Gesù ha compiuto miracoli anche per “compassione” (Matteo 15-14).
          E poi si può anche pregare ed aver fede per chi non lo fa o non può farlo (Luca 7-1,10)…
          Argomento difficile ed interessante che mi riservo di approfondire.
          A presto.

          1. Tu dici: E poi si può anche pregare ed aver fede per chi non lo fa o non può farlo
            Si posso capire che chiunque può pregare per altri, ma esistono persone che non hanno una famiglia e abbandonati perché menomati, quindi nessuno che li ama e che potrebbe pregare per loro…
            Chi si prenderebbe la briga di pregare intensamente per queste creature di Dio?
            Si, direi che è discorso alquanto complesso, a cui è difficile dare delle risposte logiche.
            Grazie per il tempo a me donato Mr. Loto, ti auguro una buona serata

          2. Anche io lo pensavo. In realtà c’è molta gente che, quotidianamente, prega anche per le persone che tu citi… le suore di clausura, ad esempio, lo fanno proprio per vocazione, ma lo fanno anche molti credenti che non appartengono al clero.
            È un piacere avere scambi di opinione, arricchiscono sempre!

  3. E certo che esistono carissimo Mr… pensa che arrivo dodici volte l’anno a fine mese con il mio stipendio e non ho mai avuto pulsioni suicide… Scherzi a parte il più grande ed oggettivo dei miracoli, l’unico che non teme smentita, è che esistono donne e uomini che, nonostante tutto, si relazionano ancora si parlano, si ascoltano, si comprendono!

    1. È proprio vero Giò! Spesso non ci rendiamo conto di quanto quella che dovrebbe essere la normalità sia “miracolosa”! 😉
      Ti auguro una buona serata.

  4. a miracoli, non sono mai stato presente ma un amico a Megjugory dice di si.
    Io gli credo perchè non è ne uno stupido ne un credulone e ne è stato testimone.
    Io ho avuto una grazia chiamiamola miracolo, una amica ormai superato la quarantina non sperava più in un incontro e dopo tante preghiere ha trovato l’umo, colpo di fulmine per entrambi. Era il 22 di dicembre e a befana il brillante di fidanzamento ufficiale. Più miracolo di così. Ora calcio speriamo perda il Milan.

    1. Quindi credi ai miracoli, anche se “non sei mai stato presente”. La storia della tua amica è sorprendente, speriamo soltanto che non abbiano avuto troppa fretta! 🙂
      Ciao, buona serata.

  5. Si può credere in ciò che si vuole, ma non offendere l’intelligenza altrui; per chi la possiede, sia chiaro, e la utilizza, al netto della Fede.
    I miracoli, intesi quali risultati di interventi divini, diretti o per intercessione, non esistono.
    Accede invece che ci siano “miracoli” della Scienza – tali finché non chiariti dalla Ricerca – e, perché no, anche della Fede per coloro che, con suggestioni estreme – questi ultimi -, riescono a superare momenti difficili ritrovando la strada della vita.
    Ho conosciuto – tantissime – persone affette dal Male alle quali le preghiere non sono bastate per soccombere.
    Ho conosciuto – molte – persone parimenti ammalate e forse in maniera più grave che, “miracolo” della Scienza e di tanti altri fattori tutti terreni ed umani che si completano a vicenda, hanno trovato l’uscita dal tunnel e non sono credenti o hanno mai alzato lo sguardo al Cielo per trovarvi ciò che non c’è.
    Parlo e scrivo non per sentito dire, ma per esperienze dirette avendo contribuito – sono uno dei sei Soci fondatori – a far nascere una Associazione a favore degli Ammalati Oncologici che opera, anche, presso l’I.F.O.-I.R.E. di Roma.
    Sulla questione miracoli, di “Potenza sovrannaturale e divina”, sarei, quindi, più cauto per non far insorgere credulità che possono rivelarsi dannose e/o poi false.

    1. Sul tuo punto di vista riguardo ai miracoli frutto di interventi divini non avevo il minimo dubbio! 🙂
      Cosa ne pensi invece del potere del pensiero, ad esempio quello che si verifica con l’effetto placebo? Pensi che la profonda convinzione di guarire possa influire sul percorso medico di un paziente oppure no?

      1. Mio bisnonno, medico decorato anche con medaglia d’oro per meriti professionali e persona eccezionale per molte altre cose – una lapide sulla casa atavica nella città di origine ne ricorda le virtù ai posteri – soleva praticare iniezioni di acqua distillata a quelli che riteneva malati immaginari.
        Ciò premesso il percorso medico di un ammalato può essere aiutato da tanti fattori, non ultima la volontà di guarire.
        Occorre la Medicina, la Scienza, i fattori umani ed i meriti di natura tecnica dei Professionisti che curano, le Strutture adeguate, ecc…; i miracoli c’entrano per nulla anche perché …

        Ciao

        1. Bene, sono felice che contempli l’esistenza di forze che non si vedono, come il pensiero e la volontà, ma che “lavorano” nella nostra vita.
          Complimenti per l’illustre bis nonno.
          Buona serata.

  6. Non ho mai creduto alla possibilità di eventi miracolosi . Penso che, ma forse mi sbaglio, esistano solo avvenimenti che non riusciamo a capire perchè ancora non abbiamo le conoscenze sufficienti per farlo. Effettivamente sarei forse più felice se credessi, ma non mi riesce.

    1. Senza dubbio ci sono moltissimi eventi che non riusciamo a comprendere perché ancora non abbiamo le conoscenze necessarie. Personalmente però credo che ci siano anche eventi che non riusciamo a spiegarci perché sono al di fuori non soltanto dalle nostre conoscenze ma anche dal nostro intelletto, dalla nostra capacità di capire.
      Grazie Carla, ti auguro una buona serata.

  7. Ciao a tutti.
    Mr. Loto.
    Più che di miracoli, preferisco parlare di eventi che non riusciamo a spiegare perché, come dici tu, non abbiamo le conoscenze necessarie. Nell’espressione “miracolo” vedo più un intervento soprannaturale, che non condivido.
    Betty parla delle capacità del cervello (anni fa dicevano che ne utilizziamo un quattrocentesimo, non so ultimamente ne è cambiata la percentuale, forse in peggio), ma io preferisco parlare di mente, che un pochino mi dematerializza il concetto. Sono convinto che la nostra mente, che è inconsciamente (o meglio, in modo non tangibile) in comunione con le altre menti per aumentare la propria potenza, abbia potenzialità enormi, solo che non riusciamo a focalizzarle su un unico obbiettivo, e quindi ne dissipiamo l’effetto. Credo ci siano in campo due forze: il bene, sostenuto dal pensiero positivo, ed il male, sostenuto dal pensiero negativo (che credo più frequente; da notare che l’equilibrio cambia fra le due forze a seconda del nostro pensiero, in ogni momento). E’ per questo che abbiamo più probabilità di sofferenza che di benessere. Gli strumenti del male, con la sua forza, sono le guerre, le epidemie, le discriminazioni, e tutto quello che crea disagio nella vita dell’umanità, ma soprattutto la maggior semplicità nel seguire i suoi dettami. Quando ti chiedi che colpa ha una persona incapace di pregare… non possiamo vederci sempre come individui, ma come minuscola parte di un grande ammasso (l’umanità, o forse l’universo), e di conseguenza spesso ne dobbiamo subire le conseguenza, pagando per gli errori/orrori di chissà chi. Ti faccio un esempio, scemo se vuoi, per spiegarti il mio pensiero: anche sulla pelle più bella e sana ogni tanto compare un brufolino: nessuno l’ha voluto, ma qualcosa nell’organismo non ha funzionato, ed eccone le conseguenze.
    Penso che dobbiamo stare attenti a non cadere in un tranello: spesso viviamo una forma di fatalismo negativo, che ci fa abbandonare (non perdere) la volontà di reagire, di andare avanti, di pensare positivo. Questo è molto pericoloso proprio perché ci fa arrendere, e contrasta con l’utilizzo verso il bene di quella mente collettiva/universale di cui parlavo all’inizio.
    Ciao a tutti.

    1. Credo nella coscienza collettiva, scrissi anche qualcosa in merito anni fa, quindi comprendo quello che intendi… però non mi piace pensare ad una persona come al risultato di qualcosa che non ha funzionato. Sono invece assolutamente convinto che tutti abbiamo un ruolo, anche se spesso non è facile da comprendere.
      Ho letto da qualche parte che la storia del potenziale del cervello umano è un mito, nel senso che è vero che usiamo una piccola parte del nostro cervello alla volta, ma non è vero che ci sono aree che non vengono usate. Semplicemente per ogni nostra funzione abbiamo bisogno di usare una determinata area del cervello! Non ho approfondito l’informazione ma mi pare realistica.
      Credo che la nostra capacità di comprendere e di realizzare cose straordinarie non risieda nella capacità di usare un’area del cervello più grande ma nella nostra capacità di usare il pensiero nella direzione giusta… in modo “positivo”, appunto! 😉
      Buona giornata, a presto.

      1. Infattti… parlavo di mente, non di cervello. E’ un concetto forse un pochino più astratto, ma meglio applicabile al mio pensiero in questo contesto.
        Quando interpreti come il mancato funzionamento di qualcosa… forse è proprio l’ultimo passo per completare il percorso dell’individuo, quello che ci rende come bambini.
        Ciao.

  8. Per Betty.
    Ho letto proprio adesso (sarà un caso?) il Logion 22 del Vangelo apocrifo di Tommaso (Google, Vangeli apocrifi, Vangelo apocrifo di Tommaso / digilander.libero.it/Hard_Rain/apocrifi.htm, ecc) che secondo me dà una buona risposta al tuo quesito. Dacci un’occhiata, e, se vuoi, fammi sapere.
    Ed un grazie a Mr. Loto (che so già andrà a leggere), che mi ha fatto venir voglia di cercare. Parlo per me: non si finisce mai di imparare!
    Ciao.

    1. Ciao Loris, ho letto alla pagina indicata e mi è venuto in mente il commento che ho lasciato nel post precedente Il senso del dolore, nel quale affermo che per me è come un lasciapassare per la propria anima.
      Proprio come Giuda ha dovuto donare il suo sacrificio nel dover tradire Gesù, come gli è stato volutamente richiesto, un sacrificio che gli ha poi donato un premio grande.
      Da tutto ciò ne trarremo la conclusione che… chi soffre su questa terra è sulla via della salvezza…
      Però poi mi chiedo… ma allora il libero arbitrio dove sta? La sofferenza non è quasi mai richiesta da chi la subisce…
      Grazie Loris, un caro saluto 🙂

      1. Betty… ho tratto anch’io le tue medesime conclusioni. E credo che qualche volta, considerando questi elementi, l’esistenza possa essere almeno un pochino più lieve.
        Il grande dubbio, anche per me, è optare fra libero arbitrio e predestinazione: due cose che si escludono a vicenda. Ma è un argomento fin troppo lungo da affrontare adesso.

  9. Buon giorno eccomi mio caro Amico… e un vero miracolo che finalmente trovo il tempo di commentare il mio blog preferito 😉
    Io personalmente non credo in miracoli nei nostri tempi (quelle religiosi, pronta guarigione ecc).. Non so se nel tempo biblico erano i miracoli, io non lo so, e non posso dire nulla al riguardo..
    Per me sarebbe un miracolo a sentire almeno un giorno nessuna brutta notizia nel mondo, questo sarebbe un vero primo passo verso la coscienza, perciò un miracolo..
    Credo noi nel nostro piccolo vogliamo vedere i miracoli come un conforto verso la religione.. Mio padre diceva un miracolo e solo un miracolo se ci crede qualcuno in un miracolo, lui era molto realista e non credeva nei miracoli.
    Caro abbi una buona settimana ti abbraccio Rebecca

    1. Interessante l’affermazione di tuo padre che un miracolo è un miracolo solo se qualcuno crede che sia un miracolo… effettivamente è così.
      Sarebbe davvero bello che il mondo e le persone non avesse bisogno di miracoli, significherebbe che abbiamo raggiunto un livello superiore.

      Ciao Rebecca, ti abbraccio anche io.

      1. Non so quanti anni hai tu, io faccio 52 prossimamente… e credo che non sono più su questa terra quando la gente non ha più bisogno dei miracoli… buona giornata a te 😉

          1. Io penso che le generazioni future sanno capace di realizzare quello che noi oggi pensiamo 😉

  10. Il mio silenzio è stato causato da cause improvvise e ciò che maggiormente mi è spiaciuto è stato l’impossibilità di avvertire gli amici.
    Ora sono qui.
    I miracoli: la vita è un miracolo che si ripete tutti i giorni e , non ce ne rendiamo conto. Di questi tempi tumultuosi il miracolo più grande è poter proclamare che “Credo in Dio”, che i miei nipoti stanno bene e che noi vecchietti ce la caviamo discretamente. Buona serata.

    1. Quello che conta è che sei tornata e che stai bene.
      sai che hai proprio ragione? La vita è davvero un miracolo che si ripete ogni giorno… e che ci circonda con le sue mille sfaccettature.
      Ti auguro una lieta serata.

  11. Penso che esistono,penso che tutti li facciamo e che non debbano essere necessariamente straordinari o grandiosi.
    A riguardo dopo tanto tentennare ho iniziato la lettura del libro “un corso in miracoli”,direi che è curioso.
    Buona giornata.

    1. … Einstein diceva che “ci sono due modi di interpretare la vita: uno è pensare che niente sia un miracolo, l’altro è pensare che ogni cosa lo sia.”
      Inutile dire che mi piace molto di più la seconda. 😉

      Non ho letto il libro che tu ora stai leggendo ma ne ho sentito parlare. Credo sia estremamente interessante. Poi sta a te trarne le migliori riflessioni possibili per te stessa e per il tuo cammino.

      A presto.

  12. I miracoli esistono senza dubbio. Io ci credo. “Non vado in cerca di cose grandi che sono superiori alle mie forze”. Per me è un miracolo il mio matrimonio che dura da una vita. Ho due figlie brave. In questo mondo è un miracolo anche quello che sembra solo banale. Secondo me i miracoli avvengono ogni giorno, ma non ce ne accorgiamo.

  13. Dio prese la clessidra fra le dita e la osservò .

    La sabbia cadeva, fiume di lacrime e sangue che scorreva da millenni dagli occhi di gente terrorizzata dal Morire del Tempo e da suo fratello , il Tempo di Morire .

    La sabbia e la sofferenza cadevano dal Cielo all’Inferno, soffermandosi nel centro della clessidra solo per un attimo, il tempo di un respiro, il tempo di una breve vita , il tempo di una vita umana .

    Peccato per gli uomini che Dio non conosca il Tempo .

    Quando la sabbia finì la sua corsa Dio , dopo un’attimo di esitazione, voltò nuovamente la clessidra : quel che prima era basso diventò alto, quello che era ormai passato ridiventò futuro, e tutto ricominciò .

    Ma stavolta Dio si sentiva stanco, molto stanco, mentre posava nuovamente la clessidra dell’Umanità tra le tante clessidre dell’Universo .

    “Questa è l’ultima volta, sono stanco di far miracoli … ” borbottò fra se e se, allontanandosi nell’Eternità .

    Cesare

    1. Un bel racconto, poetico, che fa riflettere. In effetti la vita, ogni vita, è un miracolo.
      Un unico appunto: pur essendo eterno, e quindi privo di tempo, Dio è onnipotente… come potrebbe non conoscere il tempo??

      Un caro saluto.

      1. Ciao Mr. Loto e grazie della tua attenzione .

        E’ solo un racconto che ho articolato in questa forma perché il Dio che ho descritto non conosce il Tempo perché il Tempo è degli Uomini che usano chiamare così lo spazio ed i frammenti di ciò che scorre tra la loro vita e la loro morte .
        Ma per chi è Eterno il Tempo non ha significato .
        In fondo l’Onnipotenza potrebbe non coincidere con l’Onniscenza anche tra gli Dei …
        Gesù sulla Croce non chiese forse gridando …”Padre,Padre, perché mi hai abbandonato??”
        Ma sviluppo solo dei pensieri in libertà .
        Rimane il fatto che il tuo Blog è un angolo di serenità nel convulso mondo del Web .

        Ti devo molto .

        Buon lavoro

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