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Paura di Vivere

Paura di Vivere

Paura di Vivere

Paura di vivere

Diverse persone dicono di temere la morte ma in poche ammettono la paura di vivere.

A pensarci bene morire è qualcosa che la maggior parte delle volte non dipende direttamente da noi, da una nostra scelta, mentre vivere richiede energia, impegno, scelte e spesso anche molto coraggio.

Ad accrescere la paura di vivere si aggiunge il fatto che nessuno di noi, nonostante le aspettative, ha un’esistenza perfetta ed è più che umano, di tanto in tanto, soffrire pensando a tutto quello che ci manca.

Così pian piano, i pensieri diventano sempre più cupi e ci trascinano verso il fondo.

Per questo il mondo è pieno di gente che convive ogni giorno con la paura di vivere ed ognuno la manifesta a proprio modo.

C’è chi coltiva quotidianamente l’autodistruzione mangiando troppo o troppo poco, bevendo o abusando di droghe o medicinali. C’è chi non esce mai di casa per difendersi dai giudizi altrui e chi, al contrario, è sempre in giro nel tentativo di non fermarsi a pensare. Ma la paura di vivere è sempre con loro.

C’è chi punta tutto sui soldi, sull’estetica o sul lavoro, cercando di nascondere agli altri i brutti pensieri e l’inquietudine che prova dentro. E poi c’è chi pensa di superare la paura di vivere cercando una gratificazione trasversale, un valido motivo per stare al mondo, nei figli o negli animali domestici.

Eppure per superare la paura di vivere basterebbe semplicemente cambiare i propri pensieri.

Perché se è vero che nessun essere umano ha il privilegio di avere un’esistenza perfetta, perché nessuno di noi ha tutto, tutti abbiamo molto!

Abbiamo sfide da affrontare ed opportunità da cogliere, gioie e dolori in sfumature individualmente diverse ed ognuno di noi ha uno scopo per essere al mondo, che tu ci creda oppure no!

Mettiamo da parte la paura di vivere perché mentre siamo impegnati a sopravvivere ai nostri peggiori pensieri, la vita ci passa sotto le dita senza fermarsi.

Quello che la vita ci offre lo avremo a disposizione soltanto per un certo numero di volte, ma nessuno ci pensa mai. Quante volte ti sei soffermato davanti ad un tramonto in tutta la tua vita?

Su una panchina di Central Park qualcuno ha scritto “Oggi è il primo giorno del resto della tua vita”.

Non avere più paura di vivere, accogli piuttosto il futuro con un sorriso …

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42 Commenti

  1. A questo punto, dopo questa fobìa aggiuntiva, potremmo affermare, di contro alla citazione di John Steinbeck – “
    L’uomo è un animale che vive d’abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti” -, ma anche Aristotele ha scritto la sua al riguardo, che l’Uomo non è un animale di abitudini, ma un insieme di paure!

    Io, Gigetto senza paura, ho vissuto e vivo la mia vita alla garibaldina, “mordendola”.
    Ciao

    1. Ciao Luigi.
      Goran Kuzminac, in una canzone di parecchi anni fa diceva “mordi la vita prima che lei ti morda”.
      A quanto sembra… gli stai dando ragione.
      Ciao.

    2. Mi piace molto l’idea di vivere la vita “mordendola”! Credo sia l’unico modo che abbiamo per far si che le nostre abitudini e le nostre paure non ci impediscano di assaporarla davvero, in ogni suo sfumatura.
      Ciao, buona domenica!

  2. Riconosco che è tutto vero ciò che scrivi. Anch’io devo trovare quotidianamente dei ‘trucchi’ per affrontare la giornata e le varie situazioni. Come, penso, tutti. Senza farne una malattia, certo. Mi capita anche di darmi una scossa e dirmi “hai molto più di tante altre persone”. Non è risolutivo, ma aiuta. Quanto ad osservare un tramonto…lo faccio praticamente ogni sera, cerco di imprimerlo bene nella mente, ma se ne va ogni volta, inesorabilmente. Per fortuna ce n’è uno ogni giorno! 🙂 Buona domenica

    1. L’importante è dare il giusto valore ad ogni tramonto, essere consapevoli che ogni cosa nella nostra vita ha un termine. Non per angosciarsi con pensieri legati alla morte ma per comprendere che ogni attimo della nostra vita ha un valore inestimabile… perché non ce ne saranno infiniti! Ogni giornata che passiamo non tornerà mai più. Che sembra una cosa banale ma che in realtà dovrebbe sempre portare a chiedersi: se questo fosse il mio ultimo giorno di vita, lo trascorrerei così? Se la risposta è “no” forse dobbiamo rivedere il modo in cui abbiamo impostato la nostra vita.
      Un abbraccio e l’augurio di una lieta domenica.

  3. Buongiorno Mr.
    come stai?

    hai assolutamente ragione su tutto, ma quel che voglio e mi preme sottolineare sono le seguenti tue parole, che per me sono molto importanti:

    Quello che la vita ci offre lo avremo a disposizione soltanto per un certo numero di volte, ma nessuno ci pensa mai.

    poiché pensiamo raramente di essere “finiti” (nel senso che il nostro tempo e la nostra vita sono limitati) e invece crediamo di averne davanti a volontà, di tempo e di vita, mentre purtroppo non è esattamente così.

    Bella domenica e settimana, con un sorriso
    Ondina 🙂

    1. Ciao Ondina, io sto bene e mi fa piacere rivederti da queste parti!
      Il mio personale punto di vista riguardo a ciò che hai scritto è che tendiamo a non considerarci “finiti” perché, in fondo in fondo, sappiamo di non esserlo… e mi riferisco ovviamente all’essenza di noi stessi, all’anima, alla nostra energia che cambierà forma ma non finirà. Il fatto è che, nonostante questo, il lato della nostra vita fatto di materia, così come ha avuto un inizio, prima o poi finirà. Quindi diamo valore alla vita, diamo valore alle persone che abbiamo intorno e che oggi ci sono e domani chissà, diamo valore a quello che è adesso ma che domani molto probabilmente cambierà… e tutto diventerà molto più bello da vivere e da affrontare.
      Grazie.
      Buona domenica ed un abbraccio.

  4. M.Loto ciao, voglia di vivere tanta ma paura no……..e nemmeno paura di affrontare gli ostacoli, so che la vita và vissuta al momento e và attraversata con coraggio e lealtà altrimenti prima o poi inciampi e ti fai male ma quel male tipo depressioni, chiusure, malattie…………..Ti dirò dopo aver attraversato il buio piu’ pesto non ho paura di niente, si, di soffrire quando sono piu’ anziana e rimanere sola, ogni tanto mi viene la paura di rimanere al mondo da sola,senza mio marito, poi scaccio subito il pensiero e rifletto pensando che sono fortunata, perchè dentro di me c’è sempre una grande voglia di vivere che supera ogni paura, buona domenica M.Loto con affetto e stima…Le persone come ho ripetuto molte volte dovrebbero prendersi un anno o un periodo per stare con se stesse e coccolarsi, riflettere, scegliere, capire se stessi…………..

    1. Paradossalmente sono proprio le persone che hanno vissuto in modo più agevole ad aver maggior timore della vita. Chi ha avuto a che fare con il dolore, con dei problemi, spesso diventa più forte e non si lascia più intimorire da piccole cose che, magari, mandano in crisi chi non ha mai avuto problemi.
      Non avere paura di rimanere sola al mondo. L’amore che dai agli altri torna sempre indietro e, nella maggior parte dei casi, proprio quando non te lo aspetti.
      Ti abbraccio e ti auguro una buona serata.

  5. Mi hanno tramandato:”Più nera della mezzanotte non può essere.” e “Come viene, così la prendiamo.”
    E già con questo bagaglio culturale, c’è poco da aver paura. E’ contenuta la forza di andare avanti e l’accettazione per quello che non si può cambiare. Paura vera e propria non mi appartiene, piuttosto un freno ad affrontare a volte gente che io credo con i miei stessi bisogni, con il mio stesso entusiasmo. A mie spese ho dovuto ricredermi e questo mi ha portato qualche volta a chiudermi ed a farmi star male il dilemma:E’ depressione o semplice gusto di far male? Maestosa la frase scritta sulla panchina di Central Park. Spero di essere stata utile! Buona settimana Mr. Loto

    1. Spesso dalla vita impariamo anche delle lezioni che non avremmo mai voluto imparare. Una di queste è di non dare per scontato che tutte le persone che abbiamo intorno siano come noi o come noi ci aspettiamo che siano.
      Dei momenti di “chiusura” e sofferenza interiore ci stanno, ogni tanto può capitare anche di aver bisogno di star male per un po’. Quello che conta è riuscire a rialzarsi, magari con l’aiuto di qualcuno che stimola l’ottimismo e l’allegria, riprendendo la vita da dove l’avevamo lasciata, con qualche consapevolezza in più.
      Diventa depressione, malattia, quando non si riesce più ad uscirne, quando vivere diventa un peso insopportabile… ed in quel caso chi c’è intorno difficilmente può fare la differenza.
      Ti abbraccio, buona settimana anche a te.

  6. Mi limiterei ad usa un -e già-,quello di cui scrivi è ciò che sempre mi ha più rattristato,ferito indirettamente, a volte ho raggiunto anche punte di rabbia e sconforto,impotenza, ho sentito male,tanto…perché ho avuto vicino e ho visto andar via chi aveva paura di vivere.
    Buona serata.

    1. È capitato anche a me, purtroppo, di vedere andar via persone che avevano paura di vivere. Ed è stato esattamente come hai scritto: rabbia, sconforto, impotenza e tanto dolore. Però mi ha insegnato a dare maggiore valore ai rapporti umani e meno valore a tutte le cose superflue di cui ci circondiamo, a tutti gli impegni ed agli egoismi.
      Grazie Carola, ti auguro una lieta settimana.

  7. Sai che non so proprio cosa dire? Paura di vivere? Paura di morire?
    Se tu venissi a trovarmi e ti trovassi a gettare un’occhiata sul mio comodino facendo una bella risata penseresti, “ma quante paure ha questa qui?!!” Oltre al libro delle preghiere (quello che usano i sacerdoti, per intenderci) troveresti un’icona di Giovanni Paolo II, l’immagine di una Madonnina “La dame du laghett” con tanto di novena, l’immagine di Teresa di Lisieux, anche lì con la descrizione della novena delle rose, e non è finita, poi una madonnina di circa 15-20 cm. in argento, regalo di Paolo,e non poteva mancare la fotografia di Valeria appesa al muro proprio sopra il comodino, con una mia preghiera scritta il giorno della sua morte, tre antiche acquasantiere, il Crocifisso di San Damiano (Assisi) e l’immagine di Padre Pio! Potrei aprire un negozio…..
    Con tutti questi Angeli Custodi come si fa ad aver paura? E non sposto niente!!! Lì sono stati appoggiati e lì restano! C’è solo Golia che di notte quando ha fame, se non mi alzo in fretta lui butta a terra qualcosa, così per farlo smettere io ubbidisco.
    Chiarisco che non sono superstiziosa,( ieri ho fotografato l’albero dei gufi(circa 15).) Non sono degli amuleti, ma dei regali che amo avere nell’unico posto adatto a loro. Preciso però che di Crocifissi ne ho più d’uno. La mia casa è il luogo del mio pensare e del mio vivere. Vi e Ti ho regalato un po’ d’allegria?
    Buona notte.

    1. Assolutamente si! 🙂
      Ci sono delle cose che ci aiutano a star bene, a portare il nostro pensiero in Alto, e verso persone alle quali vogliamo bene… ed è così che una casa accogliente dovrebbe essere costruita, non con oggetti di pregio che però non hanno alcun significato.
      Buona settimana Lucia, con tanto affetto.

  8. Ho sempre pensato che “paura di vivere” fosse solo una raffinata acrobazia letteraria.
    Lo penso tutt’ora. Chi ha una paura gli fugge e fuggire dalla vita è semplicissimo se fosse una paura

    1. Infatti molte più persone di quanto immagini, seppur non cercando la morte fisica, rifuggono la vita in mille modi diversi. Magari fosse soltanto un’acrobazia letteraria!
      Ciao, buona serata.

        1. Si, è possibile. A me sta a cuore la serenità della gente ed è per questo che mi piacerebbe vedere tutti lavorare per riuscire ad ottenerla… però in fondo hai ragione sul fatto che ognuno fa quello che può, o quello che ritiene giusto per se stesso e non sempre è di facile comprensione per gli altri.

    2. Ciao Didu.
      Cosa pensi che sia a scatenare l’atto del suicidio? Molto semplicemente, quando la paura di vivere supera la paura della morte, ed il suicidio viene considerato come unica via di fuga. E’ un confine difficile da superare finché siamo attaccati alla vita, e riusciamo a sopportare molte delle contrarietà che questa ci propone, ma quando le cose cambiano…
      Un saluto.

  9. Vivere è un privilegio… va speso bene per non pentirsi poi d’averne fatto a meno. In fin dei conti c’è sempre tempo per pentirsi di un sacco di cose, ce n’è sempre troppo poco per i rimpianti.

    1. Sono d’accordo anche se credo sia sempre bene fermarsi almeno un attimo a pensare… perché oltre al pentimento, certe “esperienze” possono trasformarsi in fardelli davvero pesanti da portarsi sul cuore.
      A presto.

  10. La paura di vivere la percepisco in ogni giorno, la vivo intorno a me cercando anche di sconfiggerla. Molti non vivono sopravvivono ed è la sopravvivenza peggiore della morte. Vivere non è da tutti anzi è per pochi, la vita fa letteralmente paura a chiunque, solo i più coraggiosi l’affrontano, i più cercano di nascondersi

    1. Sai che hai ragione? Alla fine la paura di vivere ce l’hanno un po’ tutti, quello che cambia è il modo di affrontarla. E purtroppo nascondersi è spesso la strada più facile.
      Buona serata.

  11. io non ho paura di vivere, sono stanca di vivere, vero passano tante cose, gioie e dolori, chissà perché le cose mie portano solo preoccupazioni e dolori comunque così è la vita…
    un caro saluto Mr.Loto buona serata

    1. Purtroppo sui problemi pensiamo a lungo, mentre i momenti felici ci sembra che durino un attimo.
      Mi fa tanto piacere ritrovarti nel mio blog! 😉
      Io purtroppo il tuo non posso più commentarlo perché possono farlo solo coloro che hanno un account Tiscali… però non ti ho dimenticato!
      Ciao Ida, ti auguro anche io una lieta serata.

  12. Buon giorno caro Amico, non ho mai conosciuto una persona che ha paura di vivere.. nei ultimi mesi penso spesso la futuro. Sembra un futuro incerto e anche un po’ spaventoso se le cose vanno avanti così come sono adesso.. Ma il mio carattere e da ottimista perciò mi in fascio la testa nel momento..

    Cosa posso dire le persone che hanno paura di vivere, provate pensare alle cose positive, evitate la negatività, prendetevi un cane e vi prometto la vita cambia e voi potete finalmente vivere con gioia..

    Un abbraccio Rebecca ♥

    1. Ciao Rebecca.
      Rispondo alla prima parte del tuo commento: sei stata molto fortunata. In realtà, molta gente ha paura di vivere, solo che riesce a nasconderlo molto bene. Ed fa molta tristezza.
      In compenso… mi viene un ragionamento strano. Forse un lato “buono” della nostra società… fa di tutto per annebbiare il cervello a chi avrebbe paura di vivere, suggerendo un’infinità di cose non essenziali, delle mete raggiungibili per superare queste paure. Come dire che anche il consumismo ha un suo lato buono!
      Ciao.

  13. Proporrei un post anche sulla ‘stanchezza’ di vivere. Hai presente quella sensazione di spossatezza/svogliatezza che ti prende quando sai che devi affrontare qualcosa che proprio non ti piace? Ecco. Io ne soffro anche adesso che devo uscire e c’è un bellissimo sole che dovrebbe invogliarmi, invece…..

    1. A me piacerebbe se lo scrivessi tu su questo argomento, è un tema interessante che penso riguardi molte persone. Ogni volta che devo affrontare qualcosa che proprio non mi piace, a me viene mal di testa, e mi succede da quando ero bambino. Per questo cerco il più possibile di costruirmi una vita “su misura”, anche se obiettivamente, non è sempre possibile evitare certe cose.
      Ciao, buona serata.

    2. Forse l’ho già suggerito: Gimko Biloba di dà una sferzata di energia, a livello mentale, e ti aiuta riprendere il controllo della tua mente, a superare queste fasi di pensiero negativo, molto pericolose per la salute. Prova per almeno un mesetto.
      Ciao.

  14. mi viene in mente la frase…non mettere mai il carro dinanzi ai buoi…
    la novità prima di assaporarla ve provata come un piatto di cui non conosciamo
    Credo che questi timori e insicurezze derivino da una educazione che proibiva troppo.
    Vanno incoraggiato questi bambini a fare e sbagliare casomai.
    Il caratteri si formano nella gran parte prima degli otto anni.
    Se sono in branco attaccano ma per fortuna qui sono solitari…

    1. Sono d’accordo con te; molte paure, se non sono legate ad un trauma subito, sono spesso legate all’educazione ed a quello che ci è stato trasmesso, coscientemente o no, dai genitori. Ci vuole una buona autodisciplina per riuscire a superarle.

      P.S. Appunto! Sarà che non sono obiettivo perché trovo i lupi animali meravigliosi, ma l’idea di ucciderne anche soltanto uno mi rattrista.

    2. Ciao Andreapac.
      Sinceramente, quella di “incoraggiare i bambini a fare e sbagliare casomai” mi sembra una grande cavolata. Penso che tutto l’avanti e indietro, sfide e sconfitte, che comporta nella mente di un bimbo non risolva le sue paure, ma semmai le aumenti. Suggerisco, semmai, di insegnare ai bambini a considerare in anticipo le conseguenze delle loro azioni, per quanto possibile, ma per far questo devo valutare le reali capacità educative di chi lo deve fare. Un genitore che ha fatto il bullo per tutta una vita, difficilmente le avrà. Sarebbe più utile trasmettere loro un po’ della nostra saggezza, se mai ne abbiamo un po’.
      Ciao.

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